Lucca Comics and Games

‘Picard’: Patrick Stewart e il cast della serie Amazon a #LuccaCG19

«Ho rimesso ‘i panni’ del Capitano Picard, perché ho capito che si trattava di un personaggio completamente diverso, nuovo, da esplorare e creare». Lo ha detto Patrick Stewart, stamani, al Teatro del Giglio, nel corso della presentazione della nuova serie, targata Amazon Prime Video, ‘Picard’ che sarà disponibile dal 24 gennaio e che ha visto la presenza anche di altri attori del cast della serie: Isa Briones, Santiago Cabrera, Michelle Hurd ed Evan Evagora, che hanno a lungo parlato dei loro personaggi, pur senza svelare praticamente niente di quello che ci si può aspettare da questa nuova serie dell’universo Star Trek.

«Picard non è più capitano, né ammiraglio – spiega Patrick Stewart – ma è in pensione e produce il vino. Poi, le cose cambiano. Capisco che detto così sia poco eccitante, ma in realtà ci saranno delle sorprese. Solo che non possiamo dire molto adesso». Certo, gli spoiler non sono ammessi nemmeno se li fa il Capitano Picard, questa è una regola alla quale non si può contravvenire. E vi si attengono tutti i personaggi della serie, svelando lo stretto necessario.

Evan Evagora, infatti, racconta di avere un passato da boxeur, ma questo non è stato sufficiente per affrontare le fatiche del set. Lui, che interpreterà un personaggio combattente, infatti, ha iniziato a lavorare una quindicina di giorni prima degli altri e, confrontandosi con gli stunt della serie, ha dovuto perfino imparare a tirare di spada, cosa che, a quanto pare, non è stato molto facile.

Dal canto suo, invece, Michelle Hurd descrive il suo personaggio come «complicato» e ci racconta che ha un passato non facile con Picard, tanto da non fidarsi di lui. Poi, però, le cose cambiano. O meglio, non cambiano del tutto, ma la necessità fa sì che possano collaborare in qualche modo.

Personaggio centrale della nuova serie sembra proprio che sarà Isa Briones, giovane attrice che afferma di interpretare nella serie una persone molto forte che ha tanti punti in contatto con Picard. Le capiterà qualcosa che le sconvolgerà la vita e questo farà sì che Picard ripensi al suo status di pensionato e torni ‘in battaglia’. Accanto a lui ricompariranno alcuni personaggi ‘storici’, come il consigliere Deanna Troy, (Marina Sirtis) e ‘Numero Uno’, il comandante William Riker (Jonathan Frakes) e Data (Brent Spiner), ma arriverà anche Sette di Nove, la borg ‘salvata’ dal capitano Janeway in Star Trek Voyager, interpretato da Jery Ryan.

Santiago Cabrera, già ben noto per la sua partecipazione a ‘Salvation’ parla del suo personaggio come di un asociale, dal carattere difficile, che, di fatto, non vorrebbe avere a che fare niente con la Flotta Stellare. Un personaggio molto sfaccettato, a quello che sembra, che vive in maniera contraddittoria questo rapporto con un qualcosa di rigido, ma che ha un legame particolare con il personaggio di Isa Briones e, quindi, questo fa sì che venga a patti con il suo carattere.

«Non volevo più essere il capitano Picard – afferma Patrick Stewart – vedevo in questo ritorno solo degli aspetti negativi, avendo, di fatto, già esplorato questo personaggio in ogni sua sfaccettatura nei 178 episodi di Next Generation, a cui si aggiungono i film e pensavo di aver dato tutto a Picard. Poi, ho incontrato autori e produttori di questa serie: abbiamo pranzato assieme e il progetto mi ha quantomeno incuriosito, così, uscendo dal pranzo, ho detto al mio manager che chiedesse loro di mandarmi qualcosa da leggere su questo nuovo progetto. Mi sono arrivate 35 pagine che ho letto con interesse. Alla fine ho chiesto loro cosa fosse cambiato in Picard, rispetto al passato e mi hanno risposto ‘moltissimo’, così ho deciso di accettare la sfida e affrontare Jean Luc Picard come un personaggio totalmente nuovo».

Quello che si comprende è che ‘Picard’ sarà una serie che un po’ si distacca da quelle classiche dell’universo Star Trek, poiché, come spiegano i protagonisti, mette grande attenzione a temi legati all’attualità e agli aspetti più strettamente psicologici dei personaggi, cosa questa che rende li rende in qualche misura diversi da quelli delle altre serie. «Questa serie – spiega il capitano Picard – esplora quello che significa essere umani: in qualche misura siamo tutti perseguitati dal nostro passato ed è un qualcosa che racconta di tutti noi. Il risultato non può essere che una maggiore vicinanza dei personaggi al pubblico».

Tra le particolarità che Patrick Stewart racconta è che Picard ha un cane e, dato che lui e la moglie hanno un pitbull e adorano questa razza, ha voluto che anche il cane del suo personaggio fosse un pitbull, cosa che puntualmente è avvenuta.

«’Picard’ non è solo fantascienza – prosegue il protagonista della serie – ma parla del mondo di oggi che è un casino assoluto. Sono profondamente indignato dalla decisione della Gran Bretagna di uscire dall’Europa», afferma con tono deciso e risoluto, tra gli applausi della platea.

Tra una chiacchiera e l’altra, parla del fatto che torna a indossare l’uniforme della Flotta Stellare: «In realtà – afferma – avevo molta resistenza a mettere nuovamente l’uniforme, perché lo vedevo come un passo indietro per il personaggio stesso. Poi, nel corso della storia vedrete che accade e che non è affatto un passo indietro. Ad esempio, questo lo posso dire, la indosso quando incontro Data e, in quel caso, è essenziale, perché serve a dare ufficialità all’incontro e autorevolezza a Picard nei confronti di Data».

L’incontro è anche il momento in cui Stewart racconta di aver visitato Lucca e di averne apprezzato le bellezze e i piatti tipici, ma parla anche di teatro e del fatto che, per lui, il teatro è principalmente intrattenimento, poi contenuto. Le due cose assieme danno vita a quello che è lo spettacolo ed è così che, parlando di teatro, non perde l’occasione per declamare un brano di Shakespeare alla platea incantata. Mentre parla ha il microfono in mano, ma dopo appena un paio di parole, posa il microfono e usa la sua voce e l’acustica del teatro per lanciare verso il pubblico gli immortali versi del Bardo.

L’incontro termina con le oramai classiche impronte della Walk of Fame di Lucca Comics & Games e dell’autografo sul cemento, poi ancora qualche foto ufficiale e finisce così uno degli incontri sicuramente più prestigiosi di sempre per la manifestazione, che ha portato a Lucca uno dei personaggi più iconici della televisione negli ultimi trent’anni.

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