«Gelati se ne va in una mattina d’ottobre, l’aria frizzante, il cielo color latte, così come era venuto: in bicicletta. A salutarlo c’era tutto il paese. Abbracci e saluti, poi, inforcò la sua due ruote e iniziò a pedalare con un nodo in gola. Arrivato alla curva della Croce, un mare di nuvole copriva la Valle».
Dopo la mostra "Nazareno Giusti. Il poeta dei colori e delle parole" (Fondazione Ricci di Barga -LU- dall'11 maggio al 16 giugno 2024), esce di nuovo in libreria "I disobbedienti. Giovanni Palatucci e i volti della Shoah"