<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gattaiola | </title>
	<atom:link href="https://gattaiola.it/category/serie-tv/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://gattaiola.it</link>
	<description>Press Play &#38; Follow the Cat</description>
	<lastBuildDate>Tue, 16 Oct 2018 08:00:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">235307686</site>	<item>
		<title>Anteprima nazionale a #LuccaCG18 per la nuova stagione di Doctor Who con Jodie Whittaker nei panni dell&#8217;iconico personaggio</title>
		<link>https://gattaiola.it/2018/10/16/anteprima-nazionale-a-luccacg18-per-la-nuova-stagione-di-doctor-who-con-jodie-whittaker-nei-panni-delliconico-personaggio/</link>
					<comments>https://gattaiola.it/2018/10/16/anteprima-nazionale-a-luccacg18-per-la-nuova-stagione-di-doctor-who-con-jodie-whittaker-nei-panni-delliconico-personaggio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 08:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
		<category><![CDATA[Serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[chris chibnall]]></category>
		<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[jodie whittaker]]></category>
		<category><![CDATA[rai 4]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gattaiola.it/?p=5243</guid>

					<description><![CDATA[Anteprima nazionale, sabato 3, al cinema Astra per la prima puntata dell'undicesima serie di Doctor Who, dove, per la prima volta, il dottore diventa donna]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non può che esserci attesa per l&#8217;anteprima di una puntata storica di Doctor Who, in programma sabato 3 novembre alle 18 al cinema Astra. In quell&#8217;occasione, infatti, Rai 4 presenta la prima puntata dell&#8217;undicesima stagione, &#8216;The Woman Who Fell to Earth&#8217;, che, per la prima volta nella storia, vede nei panni del Dottore una donna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sarà infatti Jodie Whittaker &#8211; che in molti hanno conosciuto nella serie culto &#8216;Broadchurch &#8211; a interpretare uno dei ruoli più iconici di sempre della fantascienza, Doctor Who.</p>
<p>Nuovo anche lo showrunner: è infatti <strong>Chris Chibnall</strong> a prendere il posto del celebratissimo Steve Moffatt e a raccogliere il pesante testimone dello showrunner che ha riportato agli antichi fasti una delle serie più longeve di sempre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’anteprima nazionale al cinema Astra anticipa la nuova stagione che sarà trasmessa da Rai 4, in prima visione assoluta, a partire dal 20 gennaio 2019.</p>
<p>Rai4 sarà presente a Lucca Comics &amp; Games anche con il magazine Wonderland, il programma settimanale di seconda serata dedicato all’immaginario fantastico e crime. Le interviste agli ospiti della manifestazione saranno al centro di una puntata speciale, che andrà in onda su Rai4 venerdì 9 novembre, in seconda serata.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://gattaiola.it/2018/10/16/anteprima-nazionale-a-luccacg18-per-la-nuova-stagione-di-doctor-who-con-jodie-whittaker-nei-panni-delliconico-personaggio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">5243</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La Saga dei Samurai dello Spazio</title>
		<link>https://gattaiola.it/2017/04/18/la-saga-dei-samurai-dello-spazio/</link>
					<comments>https://gattaiola.it/2017/04/18/la-saga-dei-samurai-dello-spazio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 11:02:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cose per cui fare le fusa]]></category>
		<category><![CDATA[Serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[SF]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gattaiola.it/2017/04/18/la-saga-dei-samurai-dello-spazio/</guid>

					<description><![CDATA[Curiosità made in Japan che rebloggo dall&#8217;interessante &#8220;Il 13mo cavaliere&#8221;. Buona lettura!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Curiosità made in Japan che rebloggo dall&#8217;interessante &#8220;Il 13mo cavaliere&#8221;. Buona lettura!</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://gattaiola.it/2017/04/18/la-saga-dei-samurai-dello-spazio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3621</post-id>	</item>
		<item>
		<title>&#8216;The OA&#8217;: incomprensibile, inverosimile e surreale. Ecco perché guardarla [non contiene spoiler]</title>
		<link>https://gattaiola.it/2017/01/02/the-oa-incomprensibile-inverosimile-e-surreale-ecco-perche-guardarla-non-contiene-spoiler/</link>
					<comments>https://gattaiola.it/2017/01/02/the-oa-incomprensibile-inverosimile-e-surreale-ecco-perche-guardarla-non-contiene-spoiler/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2017 07:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[Brit Marling]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[the OA]]></category>
		<category><![CDATA[Zal Batmanglij]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gattaiola.it/?p=3285</guid>

					<description><![CDATA['The OA' è sicuramente la serie più surreale del 2016: ecco perché guardarla o evitarla, ma senza spoiler sulla trama]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parlare di una serie televisiva senza fare spoiler è una bella sfida, ma perché non provarci? La serie in questione è ‘<strong>The OA’</strong>, titolo di punta del canale <strong>Netflix</strong> e serie che sta facendo parlare di sé un po’ ovunque, ma che è oggettivamente difficile da raccontare, cosa, questa, che rende possibile parlarne senza spoilerare.</p>
<p>Resa disponibile da questo mese su Netflix, <strong>‘The OA’</strong> dovrebbe essere – a suo modo – un altro successo <em>à la ‘Stranger Things’</em>, ma non arriva di sicuro a quei livelli. Né come storia, né come realizzazione.</p>
<div id="attachment_3305" style="width: 456px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3305" class="alignnone size-full wp-image-3305" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/12/zal-batmanglij-brt-marling-1.jpg" alt="&quot;At Any Price&quot; Red Carpet Arrivals - 2013 SXSW Music, Film + Interactive Festival" width="446" height="299" /><p id="caption-attachment-3305" class="wp-caption-text">Britt Marling e Zal Batmanglij</p></div>
<p>La serie nasce da un’idea dei due ideatori <strong>Brit Marling</strong> – che nella serie interpreta anche la protagonista – e <strong>Zal Batmanglij</strong>, i quali sono riusciti nell’improba missione di mantenere quanto più possibile il segreto su questa serie.</p>
<p>Ma il mistero aleggia su ogni puntata, sebbene siamo lontani dai nuovi confini horror disegnati da ‘Stranger Things’. Se da una parte l’idea è sicuramente buona, dall’altra la realizzazione surreale di molte parti di questa storia, fa sì che, mentre si guardano i vari ‘capitoli’ la domanda ‘perché’ sia al nostro fianco. Anche ‘perché sto guardando questa serie’.</p>
<p>Una particolarità che colpisce e che la dice lunga sull’originalità di questa serie: gli episodi non hanno tutti la stessa lunghezza: alcuni durano di più altri di meno, perché – come hanno spiegato Marling e Batmanglij –, è stato pensato come un libro, dove i capitoli non possono avere lo stesso numero di pagine, ma quante ne servono per dargli un senso compiuto.</p>
<p>Forse proprio la voglia di trovare la risposta ai ‘perché’ che durante la serie uno si pone (ripeto: su tutti quello sul perché si continui a guardare), è la motivazione più forte per passare al capitolo successivo.</p>
<p><img decoding="async" class="  wp-image-3307 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/12/brit-marling-the-east.jpg" alt="brit-marling-the-east" width="370" height="223" />Oggettivamente si tratta di una storia ben studiata, ben sceneggiata e recitata da attori bravi. Diciamo che – da un punto di vista ‘tecnico’ – è ineccepibile. E questo è già tanto.</p>
<p>Ad essere meno comprensibile, invece, è la storia stessa, che a tratti diventa realmente difficile da seguire e senza un vero senso. Bisogna arrivare al finale per avere la risposta alla domanda delle domande: perché sto guardando questa serie?</p>
<p>In realtà, anche il finale  &#8211; molto aperto &#8211; non fornisce risposte univoche, ma ognuno si dà la risposta che ritiene più verosimile alle proprie domande.</p>
<p>Verosimile. Non certa.</p>
<p>I due autori hanno parlato della possibilità di una seconda stagione: visto il successo che ha riscosso la prima, è possibile che il network prema per questa possibilità, ma in realtà la chiusura della prima, sebbene ‘aperta’ come dicevamo, è sufficiente per dare un finale dignitoso alla  vicenda raccontata. Anzi. Forse sarebbe meglio lasciare in sospeso le questioni ancora aperte.</p>
<p>La serie è sicuramente consigliata a chi si voglia avventurare in un universo strano e non voglia cercare una storia lineare. Chi invece avesse trovato ‘Lost’ già molto al di là della propria capacità di comprensione, farà meglio a lasciar perdere ‘The OA’, perché le storie del gruppo di sopravvissuti al volo 815 dell’Oceanic Airlines, a confronto di questa, sono lineari e hanno un filo logico quasi banale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>@fedisp</em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://gattaiola.it/2017/01/02/the-oa-incomprensibile-inverosimile-e-surreale-ecco-perche-guardarla-non-contiene-spoiler/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3285</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Arriva su K2 il sequel di un mito: Jeeg Robot d&#8217;Acciaio e porta la firma di Go Nagai</title>
		<link>https://gattaiola.it/2016/06/27/arriva-su-k2-il-sequel-di-un-mito-jeeg-robot-dacciaio-e-porta-la-firma-di-go-nagai/</link>
					<comments>https://gattaiola.it/2016/06/27/arriva-su-k2-il-sequel-di-un-mito-jeeg-robot-dacciaio-e-porta-la-firma-di-go-nagai/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2016 06:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie tv]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gattaiola.it/?p=2007</guid>

					<description><![CDATA[Arriva sul canale K2, Shin Jeeg - Robot d'Acciaio, il sequel firmato Go Nagai del mitico Jeeg Robot degli Anni Settanta. Una storia completamente nuova, ambientata 50 anni dopo l'originale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sul canale <strong>K2</strong> arriva il sequel di  uno dei robot più amati di sempre: <strong>Jeeg</strong>, dal titolo <strong>Shin Jeeg &#8211; Robot d&#8217;Acciaio</strong>, in programmazione dal <strong>25 giugno</strong> alle ore 20:20, in <strong>prima tv assoluta</strong>.</p>
<p>La prima puntata ha appena presentato la storia e, quindi, è ancora presto per poter formulare un giudizio compiuto. Certo è che l&#8217;animazione è molto bella e il personaggio principale, anche se difficilmente potrà sostituire nel cuore dei fans Hiroshi Shiba, potrà comunque riuscire ad avere un suo bel seguito. Presto anche per parlare dei personaggi comprimari e secondari, ma la storia appare interessante e, quindi, merita di essere vista.</p>
<p>Il sequel, realizzato da <strong>Go Nagai</strong>, è composto da 13 episodi e racconta una storia che si allontana abbastanza da quella degli Anni Settanta.<br />
Si racconta infatti di <strong>Kotetsushin Jeeg</strong>, che si svolge circa 50 anni dopo l&#8217;originale: il protagonista adesso è <strong>Kenji Kunasagi</strong>, uno studente liceale della Super Scuola Superiore ed esperto di Judo che diventa <strong>Jeeg</strong> per combattere gli <strong>Haniwa Genjin</strong> del Grande Regno Jama della malvagia <strong>Regina Himika</strong> (risvegliatasi dopo un sonno durato cinquant’anni) e i suoi perfidi ministri: <strong>Ikima</strong>, <strong>Mimashi</strong> e <strong>Amaso</strong>, assieme a <strong>Tsubaki Tamashiro</strong> e <strong>Kyo Misumi</strong> e allo staff della Build Base del <strong>professor Senjiro Shiba</strong>.</p>
<p>In sostanza Go Nagai h<strong>a mantenuto alcuni tratti comuni con la serie di Hiroshi</strong>: la regina Himika, il professor Shiba, ma appare anche Miwa Tamashiro, invecchiata di cinquant&#8217;anni mentre Hiroshi è un cyborg umano.  Stessa anche l&#8217;ambientazione, dove ci ha impiantato una storia completamente rinnovata. Come sarà il risultato? Probabilmente interessante e che, comunque, vale la pena di essere visto.</p>
<p>Intanto conosciamo meglio i personaggi di questa nuova serie: K<strong>enji Kusanagi</strong>, dicevo, è il protagonista diciassettenne, studente della Super Scuola Superiore ed esperto di Judo, Kendo, Karate e Aikido. <strong>Tsubaki Tamashiro</strong>, invece, è la<strong> </strong>nipote diciassettenne di <strong>Miwa</strong>, è la sacerdotessa al Tempio Mafutsusu e l’addetta alle armi e al lancio dei componenti del Big Shooter. <strong>Kyo Misumi</strong>, 17anni, è caratterialmente l&#8217;antitesi di Kenji in quanto freddo e calmo. È il pilota principale del <strong>Big Shooter</strong>, il veicolo senza il quale Jeeg non esisterebbe, mentre <strong>Senjiro Shiba, </strong>è il padre di Hiroshi del Jeeg originale. <strong>Miwa Tamashiro </strong>arriva direttamente dalla<strong> </strong>prima serie, ma qua appare opportunatamente invecchiata dopo 50 anni.<br />
<strong>Il Comandante Yagyu, il Soldato Saotome e il Soldato Mido</strong>sono sono tre soldatesse rimaste intrappolate nella zona sigillata, ma dalla quale sono riuscite a fuggire scoprendo di trovarsi 50 avanti nel futuro.<br />
<strong>Hiroshi Shiba</strong>, chiamato il &#8220;Jeeg Originale&#8221;; Hiroshi è un cyborg umano che 50 anni fa ha combattuto insieme a Miwa. <strong>Jeeg d&#8217;Acciaio </strong>è il robot di Kenji Kusanagi, che lo pilota dalla moto Raikoba e ne forma la testa. Il resto del corpo è formato dai componenti lanciati dal Big Shooter.</p>
<p>K2 è visibile sul canale 41 del digitale terrestre o sul 626 della piattaforma Sky.</p>
<p><em>@fedisp</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://gattaiola.it/2016/06/27/arriva-su-k2-il-sequel-di-un-mito-jeeg-robot-dacciaio-e-porta-la-firma-di-go-nagai/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2007</post-id>	</item>
		<item>
		<title>X-Files: sei episodi e un finale mozzafiato per attendere la nuova stagione</title>
		<link>https://gattaiola.it/2016/02/25/x-files-sei-episodi-e-un-finale-mozzafiato-per-attendere-la-nuova-stagione/</link>
					<comments>https://gattaiola.it/2016/02/25/x-files-sei-episodi-e-un-finale-mozzafiato-per-attendere-la-nuova-stagione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 11:45:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[chris carter]]></category>
		<category><![CDATA[david duchovny]]></category>
		<category><![CDATA[gillian anderson]]></category>
		<category><![CDATA[mulder]]></category>
		<category><![CDATA[scully]]></category>
		<category><![CDATA[x-files]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gattaiola.it/?p=1765</guid>

					<description><![CDATA[I sei episodi della nuova stagione di X-Files sicuramente non hanno deluso gli appassionati della serie, ma non sono stati all'altezza del passato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" wp-image-1781 aligncenter" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/nel2xakzgiykpn_1_b.jpg" alt="NEL2xAkZgiYKPN_1_b" width="372" height="196" />Il finale aperto di una serie è d’obbligo, soprattutto quando si vuole creare aspettativa. Certo è che <strong>Chris Carter</strong> con la nuova stagione di <strong>X-Files</strong> non ha certamente scherzato in questo senso. Va bene tutto, ma lasciarci a naso in su, a guardare quella che potrebbe essere un’astronave, ma anche un aereo sperimentale, che illumina Mulder e Scully è <strong>veramente crudele</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1780 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/xf_sc7_0067rjw_hires2f.jpg" alt="XF_sc7_0067rjw_hires2f" width="380" height="253" />Le aspettative sulla nuova serie – non nascondiamocelo – erano veramente tante. Dopo anni e anni di silenzio, tornavano sul piccolo schermo una delle coppie più amate della tv: <strong>l’agente Fox Mulder</strong> (un<strong> David Duchovny</strong> visibilmente invecchiato) e <strong>l’agente Dana Scully</strong> (<strong>Gillian Anderson</strong> che invece si presenta in perfetta forma e forse ancora più bella con la maturità). E con loro, tutto il ‘<em>circo</em>’ di X-Files: non è mancato veramente nessuno in questi sei episodi che hanno voluto rinverdire i fasti di una delle serie cult degli Anni Novanta.</p>
<p><strong>Gli elementi tipici della serie non sono mancati</strong>, ma a una prima visione, in realtà, la serie sembra un po’ deboluccia. Un po’ strizza l’occhio al passato. Un po’ guarda al presente, cercando di prendere quelli che sono i temi che vanno per la maggiore – il complottista su web, pandemie, scie chimiche e quant’altro – s<strong>enza però arrivare mai alle vette a cui ci avevano abituati le serie</strong>, chiamiamole, storiche.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1779 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/x-files-20161.jpg" alt="x-files-20161" width="287" height="191" />Colpisce un po’ il fatto che il <strong>più scettico tra i due protagonisti è Mulder</strong>, mentre Scully è a tratti un po’ troppo ‘nostalgica’ per quella maternità che ha deciso di non vivere appieno, per salvare il figlio, dato alla fine in adozione (si vedano gli episodi finali dell’ultima stagione). Un <em>fil rouge</em> che va sottotraccia – quello del figlioletto adottato da non si sa chi – talmente sottotraccia da farci pensare che <strong>sarà questo uno dei temi portanti della prossima stagione.</strong></p>
<p>Il gioco tra passato e presente è continuamente utilizzato da Chris Carter, tanto che non sono pochi gli inserti degli episodi ‘storici’. Momenti del passato rimessi in gioco, che alla fine fanno anche comodo, perché fungono da ‘<em>reminder</em>’.</p>
<p>Però non basta.</p>
<p>Diciamo che, mentre tra gli Anni Novanta e i primi Duemila la serie era molto all’avanguardia, adesso qualcosa non torna. E’ un po’ come se X-Files si fosse fermato nel tempo e adesso non bastasse più.</p>
<p>O forse, molto semplicemente, come tutte le cose diventate ‘di culto’, l’aspettativa era molto alta. Troppo alta.</p>
<p>Ma – e questa è l’ipotesi che personalmente trovo più plausibile – <strong>la stagione del ‘ritorno’ degli X-Files era solo preparatoria a quella che sarà la vera storia</strong> che, di fatto, partirà solo con la prossima serie.</p>
<p>E ora, terminati i primi sei episodi, non resta che aspettare pazientemente di capire se il mondo finirà veramente a causa di una serie infinita di epidemie e pandemie, oppure se ci salveremo tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://gattaiola.it/2016/02/25/x-files-sei-episodi-e-un-finale-mozzafiato-per-attendere-la-nuova-stagione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1765</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La nona stagione di Doctor Who rimandata a marzo: le strane scelte di #Rai4</title>
		<link>https://gattaiola.it/2016/02/08/la-nona-stagione-di-doctor-who-rimandata-a-marzo-le-strane-scelte-di-rai4/</link>
					<comments>https://gattaiola.it/2016/02/08/la-nona-stagione-di-doctor-who-rimandata-a-marzo-le-strane-scelte-di-rai4/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2016 12:50:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
		<category><![CDATA[Serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[Atlantis]]></category>
		<category><![CDATA[Bbc]]></category>
		<category><![CDATA[chris chibnall]]></category>
		<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[Frozen]]></category>
		<category><![CDATA[Once upon a time]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Capaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Rai4]]></category>
		<category><![CDATA[steven moffat]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gattaiola.it/?p=1661</guid>

					<description><![CDATA[Rai4 ha deciso uno stop forzato fino al 7 marzo di Doctor Who. Spiegazioni reali non ce ne sono, allora facciamo qualche ipotesi, in attesa della ripresa della nona stagione e, soprattutto, dell'arrivo del nuovo showrunner per la decima]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-1688 aligncenter" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/capaldi2-1024x683-1.jpg" alt="capaldi2 (1024x683)" width="392" height="261" />Che <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Doctor_Who" target="_blank" rel="noopener">Doctor Who</a></strong> sia l&#8217;uomo più misterioso della tv è cosa nota, ma che i misteri si propagassero perfino ai palinsesti della rete che lo mette in onda è davvero qualcosa che non avevo mai preso in considerazione.</p>
<p>Cosa è accaduto a <strong><a href="http://www.rai4.rai.it/dl/PortaliRai/Page-16419cff-c42b-4a6a-ab77-e7aa89d8d4d3.html" target="_blank" rel="noopener">Rai4</a></strong>? Non è dato di saperlo.</p>
<div id="attachment_1692" style="width: 333px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1692" class="alignnone  wp-image-1692" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/moffat.jpg" alt="SAMSUNG CSC" width="323" height="215" /><p id="caption-attachment-1692" class="wp-caption-text">Steven Moffat a Lucca Comics &amp; Games 2015</p></div>
<p><a href="https://gattaiola.it/2015/10/31/doctorwho-arriva-a-luccacandg-steve-moffat-e-jamie-mathieson-parlano-della-nona-stagione-a-breve-su-rai4/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dopo un lancio stratosferico a Lucca Comics and Games</strong></a>, con la presenza addirittura di<strong> Steven Moffat</strong>, la nona stagione del Dottore è partita in sordina.</p>
<p>Intanto il cambio di giorno: dalla domenica in prima serata, al <strong>venerdì in seconda</strong>. Una scelta singolare e poco compresibile. Ma tant&#8217;è: i fans che il venerdì sera erano fuori con gli amici, potevano comunque contare su un considerevole numero di repliche negli orari più disparati per rimediare.</p>
<p>E questa prima &#8216;novità&#8217; è stata perdonata alla rete più &#8216;cool&#8217; della Rai.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-1698 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/tardis-reverse-space.png" alt="tardis-reverse-space" width="206" height="132" />Poi, però, la scorsa settimana, alla vigilia della quinta puntata, <strong>voilà, lo stop è servito</strong>. Per vedere atterrare nuovamente il Tardis dobbiamo aspettare<strong> fino addirittura al 7 marzo</strong>, quando la messa in onda cambierà ancora giorno, ma non ora.</p>
<p>In pratica, dal 7 marzo, andrà in seconda serata, alle <strong>22</strong>, dopo &#8216;<strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Atlantis_(serie_televisiva)">Atlantis</a></strong>&#8216;,<strong><br />
serie Bbc piuttosto inutile e poco avvincente</strong>.</p>
<p>Adesso, al posto di Doctor Who, invece, Rai 4 mette in onda<strong> due episodi della quarta stagione di &#8216;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/C%27era_una_volta_(serie_televisiva)" target="_blank" rel="noopener">Once Upon A Time</a>&#8216;</strong>.<img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-1706 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/once_frozen_abc.jpg" alt="once_frozen_abc" width="354" height="142" /></p>
<p>Motivazione della scelta? Di fatto non ce ne sono state di credibili. Si possono quindi avanzare delle ipotesi in totale libertà.</p>
<p>La prima che mi viene in mente è stata di voler valorizzare al massimo la stagione in corso di &#8216;Once Upon A Time&#8217;, che<strong> presenta i personaggi di &#8216;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Frozen_-_Il_regno_di_ghiaccio" target="_blank" rel="noopener">Frozen</a>&#8216;</strong>. Onestamente è <strong>una delle stagioni più deboli della serie</strong>: Elsa e c. entrano nella storia in maniera abbastanza forzata e non ci rappresentano un granché. Il <em>plot</em> è debolino e poco avvincente rispetto a quello che sono state le stagioni passate. Però è anche vero che i personaggi di &#8216;Frozen&#8217; rappresentano sempre un grande richiamo e, magari, la scelta è stata quella di favorire questo.</p>
<p>Oppure non erano ancora pronti con il doppiaggio del Dottore. Sembra poco credibile, ma alla fine ci può stare.</p>
<p>Insomma, sia come sia, <strong>quella che sembrava essere a buon titolo la serie di punta della stagione di Rai4 sta diventando la &#8216;cenerentola&#8217; del palinsesto</strong>.</p>
<p>Intanto, però, ci sono novità dalla <strong><a href="http://www.bbc.co.uk/bbcone" target="_blank" rel="noopener">BBC</a></strong>: già perché nel 2016 non verrà messa in onda la consueta serie. <strong>Il Dottore si prende un anno sabbatico</strong> che coincide con il cambio di sceneggiatore. <strong>Steven Moffat</strong> lascia la scrittura della serie ed entra come showrunner <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chris_Chibnall" target="_blank" rel="noopener">Chis Chibnall</a></strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-1710 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/chrischibnallp1.png" alt="ChrisChibnallP1" width="268" height="150" />Chibnall non è nuovo al mondo di Doctor Who, avendo sceneggiato vari episodi nel corso di queste stagioni, ma non solo, è l&#8217;anima dello spin-off più riuscito &#8216;<strong><a href="http://www.bbc.co.uk/programmes/b006m8ln" target="_blank" rel="noopener">Torchwood</a></strong>&#8216;, di cui ha curato le prime due serie. Il successo però lo raggiunge con &#8216;<strong><a href="http://www.giallotv.it/serie/broadchurch/" target="_blank" rel="noopener">Broadchurch</a></strong>&#8216; una serie crime, che vede il Decimo Dottore,<strong><a href="http://www.david-tennant.com" target="_blank" rel="noopener"> David Tennant</a></strong> nei panni del detective ispettore del piccolo centro inglese.<img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-1713 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/torchwoodcast.jpg" alt="torchwoodcast" width="348" height="242" /></p>
<p>Alla base della decisione della rete italiana, quindi, ci potrebbe essere anche una ragione di tipo temporal-opportunistico: in questo modo, i fans del Dottore non resteranno troppo a lungo senza episodi nuovi, poiché <strong>l&#8217;uscita della decima serie, la prima senza Moffat, è prevista per la primavera 2017.</strong></p>
<p>Chibnall porterà sicuramente una ventata fresca alla serie.</p>
<p>E, in effetti, ce n&#8217;era bisogno. Moffat è bravissimo e nessuno lo vuole mettere in discussione, ma sempre più le sue storie hanno il sapore di &#8216;occasioni perdute&#8217;. Il rapporto che il Dottore ha creato con Clara Oswald è troppo stretto, troppo esclusivo e troppo assoluto. <strong>Il Dottore-Capaldi sacrifica qualsiasi cosa a Clara</strong> e mette Clara avanti a qualsiasi cosa. Questo, molto spesso (anche nella stagione interrotta) <img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-1716 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/3_copia.jpg" alt="3_copia" width="299" height="168" /><strong>dà il senso di incompiutezza alle storie</strong>. <strong>Come se avesse la grande occasione di fare qualcosa di enorme e, alla fine, si accontenta di salvare Clara</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche se sarà dura, può valere la pena aspettare un anno e vedere cosa Chibnall riesce a tirare fuori dal magico cappello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>@fedisp</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://gattaiola.it/2016/02/08/la-nona-stagione-di-doctor-who-rimandata-a-marzo-le-strane-scelte-di-rai4/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1661</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Atterra a @LuccaCandG 2015 il #Tardis e porta in città Steven Moffat e Jamie Mathieson, produttore e autori di #DoctorWho</title>
		<link>https://gattaiola.it/2015/10/12/atterra-a-luccacandg-2015-il-tardis-e-porta-in-citta-steven-moffat-e-jamie-mathieson-produttore-e-autori-di-doctorwho/</link>
					<comments>https://gattaiola.it/2015/10/12/atterra-a-luccacandg-2015-il-tardis-e-porta-in-citta-steven-moffat-e-jamie-mathieson-produttore-e-autori-di-doctorwho/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 10:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[SF]]></category>
		<category><![CDATA[David Tennant]]></category>
		<category><![CDATA[Doctor Who]]></category>
		<category><![CDATA[Gallifrey]]></category>
		<category><![CDATA[Jamie Mathieson]]></category>
		<category><![CDATA[Jenna Coleman]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
		<category><![CDATA[Matt Smith]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Capaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Sherlock]]></category>
		<category><![CDATA[Tardis]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gattaiola.it/?p=1198</guid>

					<description><![CDATA[Lo avevano promesso, lo scorso anno, gli organizzatori di Lucca Comics and Games. Avevano preso l’impegno di dare spazio a una delle serie sci-fi più seguite al mondo: Doctor Who’. E lo hanno fatto alla grande: non solo un Tardis in piazza San Michele, come...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/10/tardis.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1202 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/10/tardis.png?w=300" alt="tardis" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Lo avevano promesso, lo scorso anno, gli organizzatori di <strong><a href="http://www.luccacomicsandgames.com/it/2015/home/" target="_blank" rel="noopener">Lucca Comics and Games</a></strong>. Avevano preso l’impegno di dare spazio a una delle serie sci-fi più seguite al mondo: <strong><a href="http://www.bbc.co.uk/programmes/b006q2x0" target="_blank" rel="noopener">Doctor Who</a>’</strong>. E lo hanno fatto alla grande: non solo un <strong>Tardis</strong> in piazza San Michele, come negli scorsi anni, ma portano all’edizione di quest’anno, addirittura <strong>Steven Moffat</strong> e <strong>Jamie Mathieson</strong>, che saranno a <strong>Lucca il 30 ottobre</strong> per l’anteprima nazionale della prima puntata della nona stagione di <strong>‘Doctor Who’</strong> e <strong>il 31 per un</strong> <strong>incontro</strong>, in programma <strong>alle ore 12 all’auditorium San Romano.</strong></p>
<p style="text-align:left;"><a href="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/10/steven-moffat.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1203 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/10/steven-moffat.png?w=300" alt="Steven-Moffat" width="300" height="150" /></a>Dire di Steven Moffat che è il ‘re Mida’ della televisione europea è ancora riduttivo. Da solo è riuscito a ‘espugnare’ il predominio americano nelle serie tv, mettendo a segno due colpi non da poco: il <strong>rilancio di una delle serie storiche inglesi ‘Doctor Who’</strong>, affrancandola in tutto il mondo e facendo emergere e crescere un fandom che, prima di lui, era prevalentemente inglese e ora è un vero e proprio fenomeno di massa.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/10/sherlock-2851331.png"><br />
</a>L’altro colpo che ha messo a segno non è da meno: la creazione della<strong> serie Sherlock</strong>, che propone nuove avventure per l’investigatore più famoso al mondo e che sta avendo un successo superiore forse alle stesse aspettative dell&#8217;autore.</p>
<p>A Lucca parlerà di ‘Doctor Who’ – di cui è produttore esecutivo e sceneggiatore –, giunto alla sua dodicesima incarnazione, affidata alla controversa interpretazione di <strong>Peter Capaldi</strong> dalla scorsa stagione.</p>
<p>Capaldi, infatti, ha raccolto la non facile eredità di <strong>Matt Smith</strong>, undicesimo dottore che aveva avuto un riscontro altissimo da parte del pubblico della serie. L&#8217;attore scozzese si è subito proposto come ‘diverso’: molto più ‘scuro’, duro, cinico, è stato abbastanza criticato soprattutto in patria. Questo, però, non è un atteggiamento inusuale tra i fans del Dottore, poiché nella prima serie di un nuovo Dottore, spesso nel giudizio prevale l’affetto per l’incarnazione precedente.</p>
<p>Per questo, la stagione che è appena iniziata in Inghilterra, la nona, e che noi <strong>vedremo su<a href="http://www.rai4.rai.it/dl/PortaliRai/Page-16419cff-c42b-4a6a-ab77-e7aa89d8d4d3.html" target="_blank" rel="noopener"> Rai4</a> solo tra alcuni mesi</strong>, diventa fondamentale per capire il destino dell’incarnazione interpretata da Capaldi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1206 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/10/capaldi_tennant_smith_by_pzns-d7awpye.png?w=300" alt="Peter Capaldi, con i suoi predecessori, Matt Smith e David Tennant" width="300" height="300" />La sceneggiatura, quindi, avrà un ruolo basilare nel sostituire Matt Smith (e prima di lui un indimenticato e indimenticabile<strong> David Tennant</strong> nei panni del decimo Dottore), nell’immaginario collettivo.</p>
<p style="text-align:left;">Mentre dovrebbe essere definitivamente risolta la questione dell’ultima rigenerazione del Dottore, restano vari nodi da sciogliere in questa nuova serie, primo su <strong>tutti la questione dell’uscita dalla serie di Jenna Coleman nei panni di Clara Oswald</strong> e, quindi, della sua sostituzione. Al momento si sa solo che la Coleman lascia il ruolo di ‘<em>companion</em>’, ma chi ne prenderà il posto? Sicuramente Mathieson e, in particolar modo, Moffat non potranno sottrarsi alle domande dei fans su questa e molte altre questioni aperte.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/10/jamie_mathieson.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1204 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/10/jamie_mathieson.jpg?w=300" alt="jamie_mathieson" width="300" height="178" /></a>Della sceneggiatura e delle storie del Dottore, parlerà sicuramente anche il secondo ospite di Lucca Comics and Games: <strong>Jamie Mathieson</strong>. Il nome forse dice poco a chi non è appassionato di serie tv sci-fi e fantastiche, ma c’è la sua penna dietro a una serie <strong>come ‘Being Human’.</strong></p>
<p>Seguendo un po’ la moda prevalente qualche anno fa che metteva i vampiri un po’ ovunque, in ‘Being Human’, un vampiro, un lupo mannaro e una fantasma convivono in un appartamento, fondamentalmente uniti da questa loro natura ‘diversa’. Una convivenza non facile, che dà vita a varie e interessanti vicende. ‘Being Human’ è stata una serie in qualche modo innovativa, che metteva in risalto le contraddizioni, i problemi e lasciava un po’ in ombra i ‘superpoteri’ esaltati in serie tv e film dai temi analoghi.</p>
<p>Il successo della serie inglese, firmata anche da Mathieson appunto, ha fatto comprendere agli americani quale potenziale la storia avesse e, come spesso accade in questi casi, ne hanno fatto un remake.</p>
<p>Intanto, nella scorsa stagione, Mathieson è approdato alla serie in assoluto più longeva della storia della televisione, Doctor Who, e ha firmato alcuni degli episodi più belli dell&#8217;intera stagione, tra i quali spicca ‘<em>Mummy on the Orient Express’</em>.</p>
<p style="text-align:left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1207 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/10/gallifrey5.jpg?w=300" alt="Gallifrey5" width="300" height="164" />E, mentre aspettiamo il loro arrivo a Lucca, non ci resta che trovare il modo per raggiungere <strong><a href="http://tardis.wikia.com/wiki/Gallifrey" target="_blank" rel="noopener">Gallifrey</a></strong>, persa chissà dove, in un’altra dimensione, ma sicuramente salva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>@fedisp</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Steven Moffat e Jamie Mathieson presenteranno l&#8217;anteprima di &#8216;The Magician&#8217;s Apprentice&#8217;, primo episodio della nona stagione di Doctor Who, venerdì 30 ottobre al Cinema Astra alle ore 18:30. Mentre sabato 31 ottobre all&#8217;Auditorium San Romano saranno protagonisti di un incontro con il pubblico.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://gattaiola.it/2015/10/12/atterra-a-luccacandg-2015-il-tardis-e-porta-in-citta-steven-moffat-e-jamie-mathieson-produttore-e-autori-di-doctorwho/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1198</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
