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	<description>Press Play &#38; Follow the Cat</description>
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		<title>Il gioco giusto x un #buonferragosto? Con carta e matita! Andrea Angiolino @EdizioniSonda Per giocare senza parole, ma col cervello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Aug 2016 09:09:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gioco]]></category>
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					<description><![CDATA[Che lo passiate aggomitolati in una baita di montagna, o spalmati sul profumato tappeto di una pineta in riva al mare, o meglio ancora nella vostra cuccetta a casa, Ferragosto è sempre un buon giorno per giocare! E quest’estate Sonda Edizioni ha fatto uscire un...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che lo passiate aggomitolati in una baita di montagna, o spalmati sul profumato tappeto di una pineta in riva al mare, o meglio ancora nella vostra cuccetta a casa, <strong>Ferragosto è sempre un buon giorno per giocare</strong>!</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-2411 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/08/andrea-angiolino-giochiamo-insieme-edizioni-sonda.jpg?w=300" alt="Andrea Angiolino - Giochiamo Insieme - Edizioni Sonda" width="300" height="222" />E quest’estate Sonda Edizioni ha fatto uscire un nuovo libro di <strong>Andrea Angiolino</strong>. Una provocazione estiva dal titolo <strong>“Giochiamo insieme. Con carta e matita”</strong>.</p>
<p><em>Eh ma che vecchio!, miagoleranno alcuni.</em><br />
<em>Sai che scoperta…, borbotteranno altri.</em><br />
<em>Mentre io per esempio non ho detto niente ma ho iniziato a giocarci. Per esempio.</em></p>
<p>E allora per esempio… siete ancora capaci di <strong>giocare senza ubriacarvi di pixel </strong>che, sfruculiando il vostro sistema visivo, vi costringono a guardare il mondo solo in un punto anziché cercare soluzioni al di fuori dello stupidphone? Siete disposti a fare un passo indietro nella storia dello sviluppo umano, utilizzando uno strumento tipico di civiltà a basso tasso tecnologico tipo Medioevo o Antica Roma?</p>
<p>Se la vostra risposta è sì, o almeno ci volete provare perché alla fine vi rendete conto che il vostro tempo libero non potete passarlo attaccati alla presa della corrente…<strong> “Giochiamo insieme” (e non da soli) “con carta e matita” (che non inquinano, costano 2 lire ed hanno un potenziale creativo pari solo a quello della mente).</strong></p>
<p>Con chi giochiamo? Con i nostri figli, con i nostri genitori, nonni… facciamo un favore a zii e amici distogliendoli dall’ultima bufala virale di Facebook, e facciamo respirare la nostra mente!</p>
<p>“Questi particolari giochi – scrive il <strong>giocologo Ennio Peres nella prefazione</strong> – richiedendo un<strong> materiale facilmente reperibile</strong>,<strong> si prestano a essere effettuati in tutte le situazioni</strong> nelle quali sarebbe scomodo maneggiare dadi, pedine o letterine, e quindi: in viaggio, in fila alle poste, sotto i banchi di scuola e così via. Ma soprattutto, essendosi diffusi in diversi paesi del mondo, data la semplicità delle loro regole, <strong>permettono di giocare anche con person</strong><strong>e di altre nazionalità</strong> senza dover conoscere una parola della loro lingua.”</p>
<p><strong><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2419 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/08/andrea-angiolino-giochiamo-insieme-edizioni-sonda-21.jpg?w=300" alt="Andrea Angiolino - Giochiamo Insieme - Edizioni Sonda (2)" width="300" height="210" />Battaglia navale, l’Impiccato, Tris,</strong> ma anche<strong> Abaco Zuzzurrellone, Filetto alla birra, Bulo, Nebbia sopra Fisher Bank, la Biropista, Pare Mare e I Cavoletti di Bruxelles</strong> sono alcuni dei <strong>48 giochi</strong> che Andrea Angiolino propone, <strong>aiutandoci a scegliere quelli che fanno al caso</strong><strong> nostro</strong> con una particolare cura. Andrea infatti ha diviso il libro in capitoli in base al materiale di cui disponiamo: carta semplice (ma anche terra, sabbia, lavagna..), quadrettata, schemi da disegnare o fotocopiare e al numero dei partecipanti (da 2 a tanti). Ogni capitolo inoltre presenta giochi in ordine di difficoltà, da bassa a molto alta e ogni scheda di gioco ha una legenda riassuntiva delle caratteristiche, oltre a varianti, trucchi, strategie e schemi.</p>
<p>Inoltre, <strong>il libro ha contenuti che vanno dai semplici ai complessi, così da essere adatto a tutta la famiglia e a tutte le età.</strong> Un modo per garantirsi centinaia di ore di divertimento con appena 14 euro di spesa.</p>
<p>E se alcuni giochi ci sono già noti (lo riassumo per chi vuole subito iniziare a giocare senza leggere l’introduzione), (ma anche altri inventati dallo stesso autore) Andrea spiega che, in quanto giochi millenari e della tradizione orale, esistono molte varianti di regole: lui propone le più note o che gli piacciono di più, anche per strapparle alla caducità della parola detta. Ma dato che il gioco è &#8211; come la Lingua aggiungo io -, qualcosa in continuo movimento, <strong>alla fine tutti ne siamo autori.</strong></p>
<p><strong> <img decoding="async" class=" wp-image-2412 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/08/andrea_angiolino_-_lucca_comics_and_games_2015.jpg?w=214" alt="Andrea_Angiolino_-_Lucca_Comics_and_Games_2015" width="164" height="230" />Andrea Angiolino</strong> è giornalista e inventore di giochi, che ha ideato per radio e tv, riviste pubblicità e internet. I suoi libri sono tradotti in una quindicina di lingue. A Wikiradio (Rai Radio Tre) racconta storie di giochi e giocattoli. Se vi piace “Giochiamo insieme con carta e matita”, avete apprezzato questo ritorno al lowthech, e volete diventare degli esperti, potete osare (potete?!? ^_-) il manuale educativo di Angiolino “101 giochi con carta e matita”.</p>
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<p><em>“Chiaro?! Anche un bambino di quattro anni potrebbe capirlo!</em><br />
<em>Va’ a trovarmi un bambino di quattro anni, perché io non ci capisco niente”.</em><br />
Groucho Marx in “La guera lampo dei fratelli Marx, di Leo McCarey, USA 1933<br />
(citato in apertura del libro)</p>
<p><strong><em>Miaoooo!!!</em></strong><br />
<strong><em>@annabenelu</em></strong></p>
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		<title>5 #motivi per continuare/ricominciare/non smettere mai di #giocare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2015 16:51:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco di ruolo dell'anno]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco perché..]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
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					<description><![CDATA[Torno da un weekend trascorso a giocare, come non accadeva da anni. Una comitiva di giocatori. Un fine settimana fatto di niente. Di quel bel, pieno, soddisfacente e pigro &#8220;niente&#8221; in cui ero immersa sovente, da bambina. Un niente in cui la lista delle occupazioni...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Torno da un weekend trascorso a giocare, come non accadeva da anni.<br />
Una comitiva di giocatori.<br />
Un fine settimana fatto di <strong>niente</strong>.</p>
<p>Di quel bel, pieno, soddisfacente e pigro &#8220;niente&#8221; in cui ero immersa sovente, da bambina.<br />
Un niente in cui la lista delle occupazioni è: mangiare, dormire, sbirciare il giardino dalla finestra, giocare.<br />
<em>E in cui l&#8217;unico fastidio è “Smetti di giocare che è pronto in tavola”.</em><br />
E magari stai pure facendo l&#8217;ultimo turno.<br />
<em>&#8220;Sì sì&#8230; finisco il turno e arrivo&#8230;&#8221;</em><br />
E ti scende addosso con un sorriso quella sensazione di leggerezza e nostalgia di quando ti chiamava la mamma, o la nonna, o chi per loro.</p>
<p><strong>Nicla e Luca</strong> sono i due locandieri che ci hanno coccolato per due giorni e due notti, mentre gli occupavamo il<a href="http://www.lalocandadei2.it/home_page.html" target="_blank" rel="noopener"><strong> B&amp;B</strong></a> per giocare. Come un gruppo di bambini in campeggio. Nell&#8217;insospettabilmente ricchissimo paesaggio di <a href="https://www.google.it/search?q=vernasca&amp;espv=2&amp;biw=1366&amp;bih=679&amp;tbm=isch&amp;tbo=u&amp;source=univ&amp;sa=X&amp;ei=YPRlVfyHI8u5sQG9h4KgCQ&amp;ved=0CDcQsAQ" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vernasca</strong> </a>(Piacenza), con purtroppo un tempo piovoso, per la <em>full immersion</em> chiamata GitaCON(tact) [<em>sì, potevamo scegliere meglio ^_-</em>] che come giurati del <a href="http://www.giocodellanno.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gioco dell&#8217;Anno e del Gioco di Ruolo dell&#8217;Anno</strong></a> ci siamo voluti regalare, per conoscerci e giocare insieme [<em>in effetti, GiuraCON poteva andare già meglio. leggermente, eh&#8230;</em>].</p>
<p>E mi sono ricordata dei motivi per cui trovo <strong>NECESSARIO</strong>, e anche <strong>curativo</strong> giocare (non come metafora ma letteralmente).<br />
Eccone 5:</p>
<p>1- giocare ti ricorda che <strong>esiste una vita oltre il LAVORO</strong></p>
<p>2- che il <strong>tempo può essere impiegato BENE</strong> (e che se impiegato bene poi stai MEGLIO)</p>
<p>3- che esistono<strong> aspetti MORALI e FILOSOFICI</strong> con cui possiamo confrontarci giocando, ben legati a quello materiale anche se non sempre ne cogliamo i rimandi (anche con un gioco semplice come I 4 cantoni, o diffuso come Risiko o I coloni di Catan)</p>
<p>4- che <strong>il gioco serve a DIVERTIRSI</strong> ed è tale solo quando ha unicamente questo scopo</p>
<p>5- che <strong>conoscere una persona come GIOCATORE</strong> non solo offre informazioni che altrimenti non emergerebbero, ma crea un legame che difficilmente può realizzarsi al di fuori di un ambiente &#8220;altro&#8221; quale quello del gioco.</p>
<p><em>Di motivi potrebbero essercene molti altri. Ma si sa che gli articoli, oggi, va di moda scriverli brevi e con gli elenchi puntati. Almeno, così dicono. &gt;^_-&lt;</em></p>
<p>Io vi lascio con questa foto di (parte di) 10 adulti intorno ai 40 anni, alcuni con figli umani e pelosi, rinchiusisi a giocare per 2 giorni e 2 notti in una locanda (dei 2) nella campagna italiana (e non è Boccaccio).<br />
Siamo entrati giurati, siamo usciti amici.<br />
Anche se dalla foto non si direbbe &gt;^_-&lt;.<br />
<em>Una bella storia.</em><br />
<em> Fatelo anche voi.</em></p>
<p><a href="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/05/giurati.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-983 size-full" style="border:1px solid #004080;margin:5px;" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/05/giurati.jpg" alt="giurati" width="1067" height="600" /></a></p>
<p>@annabenelu</p>
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