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		<title>Zerocalcare ama le lettere e ora &#8216;viaggia&#8217; per posta: presentato il francobollo a lui dedicato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
		<category><![CDATA[Bao Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics and Games 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Poste Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Zerocalcare]]></category>
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					<description><![CDATA[Zerocalcare ha presentato assieme a Bao Publishing e a Poste Italiane, i francobolli che ha realizzato e ha dichiarato di amare la posta 'old style']]></description>
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<p>Ha fatto sicuramente contenti mamma e papà, ma la soddisfazione più grande è senz’altro la sua: adesso <strong>Zerocalcare</strong> è protagonista perfino di un<strong> francobollo dedicato</strong>. Anzi, in realtà, sono tre, ma questi sono dettagli.</p>



<p>A spiegare perché sono contenti i genitori ci pensa lui stesso nell’incontro a Palazzo Ducale per la presentazione dell’emissione filatelica. <br>«La mia mamma – dice Michele, vero nome di Zerocalcare – è una mia grandissima fan ed è contenta quando può dire alle amiche che suo figlio si è ‘fatto una posizione’. Mio padre, invece, è diverso: mi fa vedere sempre quello che fanno ad esempio i figli dei suoi amici, come se aver pubblicato una cosa li rendesse una specie di esempio, o come se quello che faccio io non sia importante. Boh, è fatto così. Poi però lo so che capisce».</p>



<p>Insomma, l’emissione dei francobolli creati da Zerocalcare sono l’<strong>ennesima consacrazione di questo autore che piace davvero a tutti</strong>, senza differenza di età. Ed è stata scelta Lucca per presentare questa novità, proprio perché palcoscenico transgenerazionale.<br>«Mi piace la comunicazione ‘lenta’ delle lettere – afferma Zerocalcare – mi piace scrivere lettere e mi piace anche aspettare di ricevere la risposta. Poi se pensiamo a videogiochi o film post-apocalittici, tutto finisce di funzionare, meno le poste». Un motivo ci sarà.</p>



<p>Nella chiacchierata con <strong>Michele Foschini</strong> di <strong>Bao Publishing</strong> – la casa editrice che pubblica i suoi libri – e con <strong>Giovanni Machetti</strong> di<strong> Poste Italiane</strong>, viene fuori che il lavoro alle Poste e, perfino, allo sportello era uno degli sbocchi lavorativi che Michele-Zerocalcare tutto sommato non avrebbe disdegnato come ultima ratio.<br>«Quella con le Poste – racconta Foschini – è stata una collaborazione molto serena e non è così scontato quando hai a che fare con enti di questa portata. Invece, non solo è andato tutto per il meglio, ma abbiamo trovato grande collaborazione e comprensione delle nostre idee».</p>



<p>L’idea nasce dalla volontà di Poste Italiane d<strong>i riportare la comunicazione a qualcosa di tangibile</strong> in un’epoca segnata dai social e dalla messaggistica istantanea che viaggia solo nell&#8217;etere: «Una lettera è qualcosa di pensato, rappresenta proprio una filosofia diversa, dove è importante anche la ricerca della parola», spiega Machetti. Ed ecco l’idea: prendere qualcosa che possa veicolare un messaggio del genere e che possa stimolare il ritorno a una scrittura tradizionale. <strong>E chi meglio di Zerocalcare per veicolare questo messaggio? </strong>Nasce così il francobollo che per l’autore è stato «molto stimolante da realizzare, anche perché mi sono dovuto confrontare con le dimensioni ridotte del francobollo».</p>



<p>Più in generale Zerocalcare afferma di disegnare quello che sostanzialmente gli piace e interessa e che differenzia il tipo di creazione: «Una striscia per il web – dice – mi prende poco tempo, perché so già che avrà una vita relativamente breve. Se, invece, è un libro quello che sto realizzando, <strong>mi sento in dovere di fare del mio meglio</strong>, perché ci saranno delle persone che usciranno di casa per andarlo a comprare e spendere una ventina di euro per questo oggetto. Che, poi, magari, può anche non piacere loro, ma che, comunque, ha richiesto da parte loro un impegno. Il minimo che posso fare è impegnarmi anch’io al massimo per fare qualcosa che valga la pena per loro uscire di casa».</p>



<p><strong>Zerocalcare è anche molto attivo sui social</strong> e, come gli fanno notare dal pubblico, è uno di quegli autori che risponde sempre a tutti: «No, non rispondo proprio a tutti – specifica – non rispondo a chi mi fa richieste che rasentano l&#8217;assurdo o cose che non posso fare e non rispondo perché entrare nei dettagli del perché dico di no sarebbe troppo lungo. Per il resto cerco di rispondere a tutti: è perfino successo che abbia dato le indicazioni stradali per girare per Roma. Questo, comunque, mi comporta un enorme sforzo: dall’1 e mezza alle 3 di notte, in genere, sto a rispondere ai messaggi privati».</p>



<p>E, oggi come ieri, si continua a occupare della realtà che lo circonda e che guarda con occhio critico, pronto a far rilevare le storture dei nostri tempi, con spirito leggero e messaggio pesante, come dimostra anche l’ultimo libro <strong>‘Don’t Sleep ‘Till Shengal’,</strong> nato dal suo viaggio in Iraq del 2021. Un libro tutto da leggere per capire un po&#8217; meglio cosa accade in quella parte di mondo e che trova perfetta eco in &#8216;Kobane Calling&#8217; di qualche anno fa. </p>



<p>Per il resto, Zerocalcare è sempre Zerocalcare: gentile, disponibile, pronto a rispondere con una battuta a tutti e, al tempo stesso, a fare discorsi serissimi, senza soluzione di continuità, ma anche a rovesciare addosso al pubblico uno tsunami di parole a velocità stratosferica, quella che gli è stata criticata nella serie, ma che chi lo segue da tempo non solo capisce e accetta, ma apprezza anche.</p>



<p><strong>All’interno del padiglione Napoleone</strong> è possibile trovare lo stand di Poste Italiane dove prendere i francobolli di Zerocalcare con l’annullo speciale, mentre allo stand Bao Publishing – sempre nello stesso padiglione – sono indicati gli orari dei firmacopia, mentre il 31, alle 14, Zerocalcare sarà all’auditorium San Francesco per parlare del suo nuovo libro.</p>



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		<title>&#8216;Strappare lungo i bordi&#8217;: Zerocalcare diventa un cartone animato per Netflix</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2021 21:04:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Bao Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[Zerocalcare]]></category>
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					<description><![CDATA[Zerocalcare ha presentato al Teatro del Giglio la serie 'Strappare lungo i bordi' che verrà trasmessa da Netflix a partire dal 17 novembre ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La lavorazione è stata lunga, un anno, forse qualcosa di più, ma ci siamo quasi: la<strong> serie animata di Zerocalcare</strong>, &#8216;<strong>Strappare lungo i bord</strong>i&#8217; sta per arrivare su <strong>Netflix</strong>: debutterà il <strong>17 novembre.</strong> Intanto però è stata anticipata a<strong> Lucca Comics &amp; Game</strong>s, per quello che è stato l’incontro più importante dell’ultima giornata del Festival che ha visto confrontarsi sul palco di un Teatro del Giglio al gran completo, oltre a <strong>Zerocalcare</strong>, <strong>Michele Foschini</strong> di <strong>Bao Publishing</strong> e <strong>Giorgio Scorza</strong> di &#8216;<strong>Movimenti</strong>&#8216;. </p>



<p>A rendere ‘speciale’ questo cartoon è il fatto che l’autore, Zerocalcare, appunto, dà voce al personaggio: «Non è stato facile, anche perché io parlo con un forte accento romanesco – dice – e molto svelto. Insomma, non sono Gassman. Spero che, nonostante questo, sia sempre comprensibile».<br>La cosa può sembrare un dettaglio, ma così non è davvero: «Questo fatto rende la serie Netflix un qualcosa che si inserisce perfettamente nella produzione di Zerocalcare – spiega il suo editore Michele Foschini – in quanto non ne interrompe la narrazione, ma semplicemente l’arricchisce di un nuovo capitolo, usando un media diverso da quello del libro».</p>



<p>E, infatti, Zerocalcare spiega come si collochi in sostanza poco prima di ‘Macerie Prime’: «Mi serviva – dice Michele Rech/Zerocalcare – per fissare dei personaggi archetipici e mi piacerebbe che questi personaggi crescessero ancora».</p>



<p>Tra parentesi, l’unico doppiaggio ‘esterno’ è quello di <strong>Valerio Mastrandea</strong> che presta la sua voce a Secco.<br>«Il doppiaggio era tutto da sperimentare – aggiunge Giorgio Scorza di ‘Movimenti’, che ha materialmente realizzato la serie – e, in tutta sincerità, a me pareva inaccettabile una cosa del genere. Invece, quando l’ho visto, ho realizzato che funzionava e funzionava molto bene, quindi siamo andati avanti».</p>



<p>Pare che una delle cose più ‘difficili’ per Zerocalcare<strong> sia parlare lentamente</strong>: «Va beh – si giustifica – vengo dal punk e <strong>tutto quello che è sotto una certa velocità, per me è Cugini di Campagna</strong>».</p>



<p>La serie sarà sottotitolata e verrà distribuita attraverso Netfilx in tutto il mondo: «E questa è un’ottima cosa – sottolinea Foschini – perché così infliggeremo ai coreani la stessa tortura che loro hanno inflitto a noi», ghigna sadicamente.</p>



<p>La sigla è affidata a <strong>Giancane</strong> ed è «la sigla più figa dell’anno», dice sempre Foschini. Amici da sempre, li avevamo già visti all’opera insieme in ‘<strong>Ipocondria</strong>’, brano di Giancane, con il featuring di <strong>Rancore</strong> e il video realizzato proprio da Zerocalcare. Ma nella soundtrack appare anche Ron: gli viene chiesto come mai questa scelta. «In realtà – racconta – avevamo scelto il pezzo di un altro cantautore, ma non ci ha voluto dare i diritti del pezzo e, quindi, abbiamo ripiegato su Ron». Nonostante il pubblico chieda a gran voce chi sia questo cantautore, le bocche restano cucite.</p>



<p>Alla prima puntata, la mamma di Zerocalcare non l’aveva incoraggiato molto: «Mi ha detto che era meglio ‘Adrian’ – racconta – e quando l’ho detto in una riunione, mi sono reso conto che quelli intorno a me più o meno avevano lavorato tutti su quella serie». Ed è ovvio che si è aperto per Michele – che peraltro è sempre molto sensibile e attento agli altri – uno di quei momenti in cui vorresti sparire.<br>La madre però si è ricreduta e quando ha visto l’intera serie l’ha promossa a pieni voti.</p>



<p>Ma la serie è meglio vederla puntata per puntata o tutta insieme?<br>Zerocalcare non ha dubbi in materia: «E’ una serie breve – dice – quindi io la vedrei tutta in un botto. Non che ci siano problemi a vedere una puntata oggi e una domani, ma dura in tutto un 94 minuti, quindi conviene vederla tutta insieme».</p>



<p>Dopo qualche (brevissimo) video in anteprima visto al Giglio, non resta che aspettare – non senza una certa voglia che arrivi presto – il 17 novembre per immergersi nel mondo (questa volta animato) di Zerocalcare.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="3648" height="2736" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/11/img_20211101_100813.jpg?w=1024" alt="" data-id="7966" data-link="https://gattaiola.it/img_20211101_100813/" class="wp-image-7966" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="3648" height="2736" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/11/img_20211101_102636.jpg?w=1024" alt="" data-id="7967" data-link="https://gattaiola.it/img_20211101_102636/" class="wp-image-7967" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="3648" height="2736" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/11/img_20211101_102643.jpg?w=1024" alt="" data-id="7968" data-link="https://gattaiola.it/img_20211101_102643/" class="wp-image-7968" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="3648" height="2736" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/11/img_20211101_103111.jpg?w=1024" alt="" data-id="7969" data-link="https://gattaiola.it/img_20211101_103111/" class="wp-image-7969" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="3648" height="2736" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/11/img_20211101_110755.jpg?w=1024" alt="" data-id="7970" data-link="https://gattaiola.it/img_20211101_110755/" class="wp-image-7970" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="3648" height="2736" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/11/img_20211101_112138.jpg?w=1024" alt="" data-id="7971" data-link="https://gattaiola.it/img_20211101_112138/" class="wp-image-7971" /></figure></li></ul></figure>
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		<title>Zerocalcare, le interminabili file e le novità di Bao Publishing</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2019 07:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
		<category><![CDATA[Bao Publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Zerocalcare]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono file e file. A Lucca Comics and Games, è una tradizione fare la fila per avere uno sketch o un autografo sul libro e, oramai, gli stand degli editori sono organizzati alla perfezione – a partire dalla posizione che hanno all’interno dei vari...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/11/zerocalcare-bao1.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-6524" width="287" height="144" /></figure></div>



<p>Ci sono file e file. A Lucca Comics and Games, è una
tradizione fare la fila per avere uno sketch o un autografo sul libro e,
oramai, gli stand degli editori sono organizzati alla perfezione – a partire
dalla posizione che hanno all’interno dei vari padiglioni – per gestire il
flusso costante e lunghissimo di fan. Un esempio è il PalaPanini, in piazza San
Martino, che, di fatto, ha diviso le due zone, quella della vendita e quella
dedicata al panel degli incontri con i vari artisti presenti, con tanto di calendario
messo fuori, con date e orari. </p>



<p>Ma quello che sicuramente batte tutti i record, se non altro di resistenza personale, è <strong>Zerocalcare</strong>. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/11/zerocalcare-bao.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-6523" width="313" height="157" /></figure></div>



<p>C’è sempre. Si prende pochissime pause e, nonostante le file
per lui siano sempre qualcosa di inverosimile, cosa che comporta anche una
normale stanchezza in chi deve fare a tutti una dedica, un disegno, una firma,
lui, Zerocalcare, è lì, pronto a scambiare quattro chiacchiere con tutti e su
tutto.</p>



<p>Ma è anche protagonista di numerosi incontri, come quello di presentazione delle novità del catalogo della casa editrice che pubblica i suoi libri, la Bao Publishing, che quest’anno festeggia i <strong>suoi primi 10 anni di attività</strong>.</p>



<p>Un incontro alquanto informale, che si è svolto al San Girolamo e che è finito con una <strong>torta di compleanno per la casa editrice</strong>. Nel mezzo, tantissime novità e una ‘sorpresa’ che riguarda proprio Zerocalcare.</p>



<p>Durante la presentazione del catalogo 2020 della <strong><a href="https://baopublishing.it/">Bao Publishing</a></strong> si apprende che verrà ancor più potenziata la parte dedicata all’Estremo Oriente, con pubblicazioni nella collana dedicata al fumetto cinese e un’apertura verso la produzione coreana.</p>



<p>Sarà, poi, pubblicata la biografia di <strong>Steve Hawkins </strong>che rientrerà nella collana che la casa editrice dedica alla disabilità e tratterà, questa volta, del grande fisico. Di tutt’altro segno è, invece, la pubblicazione<strong> sull’importanza storica della moda</strong>, che sarà presentata ufficialmente alla Settimana della Moda di Milano. E, ancora, ci saranno dei <strong>noir tutti al femminile</strong> (3 uscite) e proseguono le pubblicazioni delle collane già in essere, come <strong>‘Black Hammer’</strong> (3 uscite) o <strong>‘Middlewest’</strong> (2 uscite).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/11/img_20191119_235258.jpg?w=640" alt="" class="wp-image-6527" width="304" height="290" /></figure></div>



<p>Ma la vera ‘chicca’ del pomeriggio la annuncia Zerocalcare<strong>: il prossimo anno, infatti, pubblicherà un nuovo libro</strong>. Contenuto? Top secret per il momento e questo è forse anche giusto, ma che serve sicuramente anche a far crescere la curiosità attorno a questo nuovo lavoro di Michele.</p>



<p>E, mentre al San Girolamo si festeggiano i 10 anni di Bao, al Padiglione Napoleone la fila si fa già lunghissima per una firma sul libro di Zerocalcare ‘<strong>La scuola di pizze in faccia del professor Calcare’</strong> e, nonostante la stanchezza, Michele è già pronto a incontrare i suoi lettori.</p>



<p>&#8230;.E si, Michele, la penna era proprio verde!</p>
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