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	<title>Gattaiola | </title>
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	<description>Press Play &#38; Follow the Cat</description>
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		<title>&#8220;È obbligatorio, così tutti possono riconoscere che sono ebreo&#8221;. Nel Giorno della Memoria 2025, si può giocare anche in classe il libro game &#8220;Non sono stati loro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 05:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
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					<description><![CDATA["Non sono stati loro" (Aliberti Kids&#038;Junior, 2024), il libro che per parlare del tema universale del razzismo ci fa fare un salto nel tempo (ma uno vale l'altro, per decidere tra convivenza o guerra tra esseri umani) nella Firenze del Quattrocento, e ci va mettere nei panni di un ragazzino che, tra scuola e famiglia, si trova ad assistere ad alcuni eventi che lo colpiscono e gli fanno porre domande.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Tu sei Demetrio, un ragazzo di dodici anni che vive a Firenze quasi da sempre. Ci sei arrivato da piccolissimo, con tuo padre Giorgio e tua madre Sofia. Dopo un po’ di tempo vi ha raggiunto anche tuo zio Panfilo, il fratello maggiore di Sofia. Non hai ricordi della tua prima casa, a Costantinopoli, né della fuga quando gli Ottomani hanno assediato e conquistato la città. Sei cresciuto qui a Firenze, di cui conosci ogni strada e vicolo. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Inizia così<strong><a href="https://www.aliberticompagniaeditoriale.it/libro/9788893236744"> &#8220;Non sono stati loro&#8221; </a></strong>(Aliberti Kids&amp;Junior, 2024), il libro che per parlare del tema universale del razzismo ci fa fare un salto nel tempo (ma uno vale l&#8217;altro, per decidere tra convivenza o guerra tra esseri umani) nella Firenze del Quattrocento, e ci va mettere nei panni di un ragazzino che, tra scuola e famiglia, si trova ad assistere ad alcuni eventi che lo colpiscono e gli fanno porre domande.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-gallery aligncenter has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="917" height="1340" data-id="12032" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-nonsonocover.jpg" alt="" class="wp-image-12032"/></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1794" height="1910" data-id="12031" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-cerchiogiallo.jpg" alt="" class="wp-image-12031"/></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="2480" height="1751" data-id="12026" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-calzolaio.jpg" alt="" class="wp-image-12026"/></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://gattaiola.it/2024/05/08/al-salone-del-libro-esce-non-sono-stati-loro-il-nuovo-libro-game-di-andrea-angiolino-per-entrare-nella-storia-e-alla-nascita-degli-stereotipi-dodio/"><strong>Provato in classe</strong> (una seconda primaria)</a>, mi ha consentito di <strong>affrontare con le bambine e i bambini il tema della diversità e del rapporto con qualcosa che percepiamo come &#8220;altro&#8221;</strong> e su quanti punti in comune ci siano anche con la cosa che pensiamo essere la più lontana da noi, oltre alla <strong>paura di confrontarsi, di perdere e perdersi, di restare soli</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco perché consiglio questo libro nel <strong>Giorno della Memoria 2025</strong>: il libro-gioco di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Angiolino">Andrea</a>, consente di immergersi in un periodo di discriminazioni e pregiudizi, in questo caso verso gli ebrei, che possiamo permetterci di guardare da lontano nel tempo. Qui, <strong>il fratello di un un amico del protagonista (e giocatore!) ne è vittima. Riuscirà il giocatore/protagonista a toglierlo dai guai, indagando su un misterioso furto? La sfida è tutt’altro che facile</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">“Oggi ho compiuto dodici anni”, ti dice Immanuel mentre camminate. “E così ieri sera, prima di andare a dormire, mia madre mi ha fatto trovare le camicie con questo nuovo nastro giallo cucito sopra. È obbligatorio, così tutti possono riconoscere che sono ebreo.”<br>Non sai cosa rispondere. Lui continua: “Non si stava male, fino all’anno scorso. Poi hanno fatto una nuova legge. Quasi tutti gli ebrei che vivevano a Firenze sono dovuti andare via. Mio zio, che è farmacista, si è trasferito a San Gimignano con tutta la famiglia. Quando passano a trovarci possono stare solo pochi giorni. Noi siamo rimasti qui, gli affari di mio padre vanno bene. Però non è facile. C’è gente che ci guarda con disprezzo, che ci tratta male, quando ci vede in giro con<br>questo segno sul petto.”<br>Gli dici che tutto questo ti addolora, anche se le parole non servono a nulla. “E invece no, mi fa piacere sentirtelo dire”, risponde Immanuel..</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con illustrazioni di <a href="https://www.facebook.com/alessandro.bacchetta.1?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">Alessandro Bacchetta</a>, il volume (16 euro)  è stato appositamente realizzato nell’ambito di <a href="https://www.facebook.com/RelationProject?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">RelationProject</a> per <strong>contrastare l’antisemitismo attraverso l’educazione</strong>, ma come strumento educativo può essere utilizzato su ogni forma di conflitto tra culture. L’obiettivo di <em>Relation</em> – <em>Ricerca, conoscenza ed educazione contro l’antisemitismo</em>, che unisce partner differenti in Italia, Spagna, Romania e Belgio, è <strong>affrontare l’antisemitismo attuale partendo da una migliore conoscenza di storia e tradizioni ebraiche come parte della storia e delle tradizioni comuni europee.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto è coordinato dalla <a href="https://www.facebook.com/fondazionecdec?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">Fondazione CDEC</a> in collaborazione con la Fondazione <a href="https://www.facebook.com/csfvm?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">Centro Studi Villa Montesca</a>, <a href="https://www.facebook.com/unicatt?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">Università Cattolica del Sacro Cuore</a><a href="https://www.facebook.com/Universit%C3%A0-Statale-degli-Studi-di-Milano-110260125670794/?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=kK-R">, Università Statale degli Studi di Milano</a><a href="https://www.facebook.com/ceji.org?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">, CEJI – A Jewish Contribution to an Inclusive Europe</a><a href="https://www.facebook.com/betshalom.cat?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">, Comunitat Jueva Bet Shalom de Barcelona</a><a href="https://www.facebook.com/InstitutulInterculturalTimisoara?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">, Institutul Intercultural Timisoara</a>. Sul sito del Centro Studi Villa Montesca, <strong>Non sono stati loro!</strong> è <a href="https://www.montesca.eu/relationgame/intro.php">giocabile online</a> in cinque lingue ed è <strong>anche disponibile una guida didattica</strong>. La registrazione è necessaria ma gratuita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le varie prove che Cosimo deve affrontare ci sono anche esercizi di logica e matematica originali del tempo, così da provare anche un po&#8217; di storia delle istituzioni scolastiche. E ci sono racconti e descrizioni di usi e costumi dell&#8217;epoca, che offrono spunti interessanti per riflettere sulla condizione dell&#8217;infanzia di ieri e di oggi. E c&#8217;è la considerazione, sempre valida, che per vivere insieme non c&#8217;è altra strada che quella del rispetto reciproco e della mediazione nel reciproco interesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Io, noi, gli altri. Le radici. Un gioco per capire i meccanismi delle decisioni politiche sulle sorti delle persone.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2024 12:35:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giocare con le Radici. Alla Library di IMT abbiamo provato, su invito, una RUN dell&#8217;edu-larp voluto e promosso da Federludo, realizzato da uno staff proveniente da tre diverse realtà larp italiane: Eryados (qui a Gattaiola abbiamo giocato al bellissimo Project K.L.A.R.A), WHLive e GRVItalia, tra le associazioni di più...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Giocare con le <em>Radici</em></strong>. <strong>Alla Library di IMT</strong> abbiamo provato, su invito, una <em>RUN</em> dell&#8217;<strong>edu-larp voluto e promosso da <a href="https://www.federludo.it/">Federludo</a></strong>, realizzato da uno staff proveniente da tre diverse realtà larp italiane: <strong><a href="https://www.eryados.com/">Eryados</a></strong> (qui a Gattaiola abbiamo giocato al bellissimo <a href="https://gattaiola.it/2022/10/14/e-se-le-forze-dellasse-avessero-vinto-la-guerra/">Project K.L.A.R.A</a>), <strong><a href="https://wp.whlive.it/">WHLive</a> </strong>e <strong><a href="https://www.grvitalia.net/">GRVItalia</a></strong>, tra le associazioni di più alto livello ed expertise del settore, in Italia, che hanno scelto di condividere know how, esperienza e sforzi per dare vita a questo piccolo, ma ambizioso progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery is-style-rectangular"><div class=""><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:49.95048%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i2.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069507-1024x683.jpg?strip=info&#038;w=600&#038;ssl=1 600w,https://i2.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069507-1024x683.jpg?strip=info&#038;w=900&#038;ssl=1 900w,https://i2.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069507-1024x683.jpg?strip=info&#038;w=1200&#038;ssl=1 1200w,https://i2.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069507-1024x683.jpg?strip=info&#038;w=1368&#038;ssl=1 1368w" alt="" data-height="912" data-id="13820" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=13820" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069507-1024x683.jpg" data-width="1368" src="https://i2.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069507-1024x683.jpg?ssl=1" data-amp-layout="responsive" tabindex="0" role="button" aria-label="Apri immagine 1 di 2 a schermo intero"/></figure></div><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:50.04952%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2944-1024x681.jpg?strip=info&#038;w=600&#038;ssl=1 600w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2944-1024x681.jpg?strip=info&#038;w=900&#038;ssl=1 900w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2944-1024x681.jpg?strip=info&#038;w=1200&#038;ssl=1 1200w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2944-1024x681.jpg?strip=info&#038;w=1500&#038;ssl=1 1500w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2944-1024x681.jpg?strip=info&#038;w=1512&#038;ssl=1 1512w" alt="" data-height="1006" data-id="13821" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=13821" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2944-1024x681.jpg" data-width="1512" src="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2944-1024x681.jpg?ssl=1" data-amp-layout="responsive" tabindex="0" role="button" aria-label="Apri immagine 2 di 2 a schermo intero"/></figure></div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph"><br>&#8220;<em>Radici</em> nasce con l’intento di offrire un&#8217;esperienza ludica completa, ma anche di promuovere un percorso di consapevolezza su tematiche collettive, con un focus sulla coscienza civile e civica &#8211; dichiarano -.<strong> Il progetto esalta il concetto di responsabilità personale</strong>, creando uno scenario immaginifico in cui alte cariche pubbliche, interpretate dai partecipanti in rappresentanza di paesi immaginari con economie sviluppate e ad alto tasso democratico – il cosiddetto &#8220;primo mondo&#8221; – si confrontano su un tema cruciale: i flussi migratori&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery is-style-rectangular"><div class=""><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:50.00000%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069503-1024x683.jpg?strip=info&#038;w=600&#038;ssl=1 600w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069503-1024x683.jpg?strip=info&#038;w=900&#038;ssl=1 900w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069503-1024x683.jpg?strip=info&#038;w=1200&#038;ssl=1 1200w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069503-1024x683.jpg?strip=info&#038;w=1368&#038;ssl=1 1368w" alt="" data-height="912" data-id="13822" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=13822" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069503-1024x683.jpg" data-width="1368" src="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069503-1024x683.jpg?ssl=1" data-amp-layout="responsive" tabindex="0" role="button" aria-label="Apri immagine 1 di 2 a schermo intero"/></figure></div><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:50.00000%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i1.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069504-1024x683.jpg?strip=info&#038;w=600&#038;ssl=1 600w,https://i1.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069504-1024x683.jpg?strip=info&#038;w=900&#038;ssl=1 900w,https://i1.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069504-1024x683.jpg?strip=info&#038;w=1200&#038;ssl=1 1200w,https://i1.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069504-1024x683.jpg?strip=info&#038;w=1368&#038;ssl=1 1368w" alt="" data-height="912" data-id="13823" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=13823" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069504-1024x683.jpg" data-width="1368" src="https://i1.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-01069504-1024x683.jpg?ssl=1" data-amp-layout="responsive" tabindex="0" role="button" aria-label="Apri immagine 2 di 2 a schermo intero"/></figure></div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>E la tematica dei flussi migratori è vecchia come gli uomini e sempre attuale. Non è banale  entrare in una simile simulazione: ogni giocatore è chiamato a interpretare il delegato di una nazione, rappresentandone gli interessi e le politiche in un consesso internazionale. Tutte le nazioni hanno nomi di fantasia, e questo aiuta a focalizzarsi sui temi e non sui &#8220;nazionalismi&#8221;, e ciascuna ha come obiettivo far votare i propri emendamenti. Lo sviluppo del gioco è tutto nel dialogo tra le nazioni ma la parte più significativa non è tanto quella, quanto i contenuti informativi che gli autori hanno voluto mettere al termine (e che non svelerò.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ho pensato alcune cose e le riporto brevemente, sperando magari di poterci tornare sopra a mente più fredda: c&#8217;è un bello scalino nel fatto di dover imparare in pochi minuti la &#8220;scheda personaggio&#8221; </em> <em>di una nazione e i suoi rapporti con le altre &#8220;al tavolo&#8221;. Mi ci ero già provata con il <a href="https://gattaiola.it/2024/07/31/climate-action-simulation-il-clima-sta-cambiando-tu-cosa-faresti/">Climate Action Simulation Game</a>, provato questa estate a <a href="https://firenzegioca.it/progioco/">FirenzeGioca Summer Edition</a>, </em>ed occorrono buone competenze di gioco. Per contro, se fatto in un ambito didattico, questo momento di apprendimento può essere fatto con i tempi e le modalità migliori per il contesto e rappresentare un forte momento di formazione, anche &#8220;flipped classroom&#8221;.<br><em>La parte del dialogo e mediazione con gli altri rappresentanti non ha difficoltà per un giocatore di ruolo con esperienza (lo eravamo in molti ed io ero in squadra con Andrea Angiolino! &lt;3), ma le più interessanti sono le fasi successive</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Amo da sempre il debriefing e ritengono che sia SEMPRE l&#8217;elemento più stimolante, al tavolo o in piedi. E in questo caso è il vero punto di svolta, il vero momento significativo della situazione ludica. Il vero momento di apprendimento</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery is-style-rectangular"><div class=""><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:50.00000%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2953-1024x681.jpg?strip=info&#038;w=600&#038;ssl=1 600w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2953-1024x681.jpg?strip=info&#038;w=900&#038;ssl=1 900w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2953-1024x681.jpg?strip=info&#038;w=1200&#038;ssl=1 1200w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2953-1024x681.jpg?strip=info&#038;w=1500&#038;ssl=1 1500w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2953-1024x681.jpg?strip=info&#038;w=1512&#038;ssl=1 1512w" alt="" data-height="1006" data-id="13824" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=13824" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2953-1024x681.jpg" data-width="1512" src="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2953-1024x681.jpg?ssl=1" data-amp-layout="responsive" tabindex="0" role="button" aria-label="Apri immagine 1 di 2 a schermo intero"/></figure></div><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:50.00000%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i2.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2955-1024x681.jpg?strip=info&#038;w=600&#038;ssl=1 600w,https://i2.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2955-1024x681.jpg?strip=info&#038;w=900&#038;ssl=1 900w,https://i2.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2955-1024x681.jpg?strip=info&#038;w=1200&#038;ssl=1 1200w,https://i2.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2955-1024x681.jpg?strip=info&#038;w=1500&#038;ssl=1 1500w,https://i2.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2955-1024x681.jpg?strip=info&#038;w=1512&#038;ssl=1 1512w" alt="" data-height="1006" data-id="13825" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=13825" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2955-1024x681.jpg" data-width="1512" src="https://i2.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/11/Run-di-Radici-31.10.24-DSC_2955-1024x681.jpg?ssl=1" data-amp-layout="responsive" tabindex="0" role="button" aria-label="Apri immagine 2 di 2 a schermo intero"/></figure></div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L’obiettivo, attraverso tecniche larp, è mostrare la <strong>dicotomia tra la ragione di stato e l’approccio umanitario dietro le politiche migratorie</strong>. <em>Radici</em> non giudica moralmente le scelte dei partecipanti, ma vuole condurli a riflettere su come ogni decisione politica abbia effetti concreti nel mondo reale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento è stato ospitato dalla <strong>Scuola IMT Alti Studi di Lucca</strong>, all&#8217;interno del palinsesto organizzato dal <strong>Game Science Research Center</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Radici </em></strong>si inserisce nel contesto di proposte di attività ludiche per il cambiamento propugnate da <strong>Federludo, la Federazione Nazionale delle Associazioni Ludiche Italiane</strong>, costituita nel 2018. Guidata dalla <strong>Carta dei Valori Ludici</strong>, assunta a documento costituente al pari dello Statuto, Federludo si impegna a fare da collante fra le molteplici realtà che la compongono: <strong>ascoltare, collaborare, supportarsi</strong>, queste le parole chiave del suo operato, sempre volto al servizio del mondo ludico in modo inclusivo. Motore principale della Federazione è l’aggregazione poli-ludica, vera chiave di volta su cui crescere e trarre forza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://radicilarp.it/">Qui per maggiori informazioni</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le foto sono di <strong><a href="https://www.youtube.com/c/EthanRicci">Ethan Ricci</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Il cervello a fumetti. La scienza del cervello per bambin* e ragazz*</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2021 08:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambine]]></category>
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		<category><![CDATA[scienze]]></category>
		<category><![CDATA[storia del cervello]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">Prendi la scienza, prendi chi la scienza “la fa” – professori e ricercatori – falli parlare con parole semplici e chiare, illustra i passaggi più complessi con disegni animati e riprendi tutto in alcuni video.&nbsp;<strong>La Scuola IMT Alti Studi Lucca lo ha fatto e ha condensato il tutto in due progetti diversi con unico scopo: parlare delle conquiste e delle nuove frontiere della ricerca a bambini e ragazzi, facendosi capire.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si chiamano <strong>“Il cervello a fumetti”</strong>e <strong>“Lezioni disegnate” </strong>e sono due <strong>serie di video-lezioni pensate rispettivamente per la scuola primaria e secondaria di primo grado, la prima, le scuole secondarie di secondo grado, la seconda</strong>. Da anni ormai, infatti, <strong>la Scuola IMT si occupa di formazione e divulgazione </strong>rivolta a insegnanti e studenti delle scuole del territorio: se il Covid-19 non ha permesso l’organizzazione di incontri, ecco <strong>una proposta </strong>diversa e <strong>tutta digitale</strong>, <em>ça va sans dire</em>, <strong>un possibile nuovo strumento a supporto della didattica</strong> già disponibile sul <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/user/imtaltistudilucca" target="_blank">canale Youtube Scuola IMT</a> in due comode playlist e presto sui social: <strong>giovedì 27 maggio, sulla pagina Facebook e sul profilo Twitter della Scuola, il lancio del primo video </strong>de “Il cervello a fumetti”, che tornerà con un nuovo episodio per tre settimane consecutive, sempre di giovedì. Ma vediamoli nel dettaglio. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Il cervello a fumetti | 1. Identikit del cervello" width="1060" height="596" src="https://www.youtube.com/embed/x6gTXuhtqzQ?list=PLQS3MTGYR5bQt0Fs0mC1qiM0mlebbfoOc" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Il cervello a fumetti</strong>” è una <strong>serie video in quattro mini lezioni da cinque minuti ciascuna </strong>che accompagna i ragazzi alla scoperta del funzionamento del cervello – quanto pesa? quanto è grande? come è fatto un neurone? &#8211; fino alle frontiere più avanzate e affascinanti delle neuroscienze: è davvero possibile comandare un oggetto a distanza con la sola forza del pensiero?! A parlare con un linguaggio accessibile e uno stile giocoso adatto anche ai più piccoli è <strong>Emiliano Ricciardi, professore di neuroscienze della Scuola IMT</strong>. Come su un’immaginaria lavagna, arrivano in suo aiuto i colorati disegni animati del <strong>fumettista bolognese Matteo Farinella, neuroscienziato a sua volta</strong>e autore dilibri illustrati sulla ricerca scientifica dedicati a bambini, ragazzi e adulti.<br><strong>“Identikit del cervello”; “Muoversi, parlare, pensare, ricordare…”; “Finestra con vista” e “Cartoline dal futuro” sono i titoli dei quattro episodi</strong> specificamente rivolti agli studenti degli ultimi anni della scuola primaria e di tutto il ciclo della scuola secondaria di primo grado.  </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="3360" height="1890" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/05/il-cervello-a-fumetti.jpg.png?w=1024" alt="" class="wp-image-7345" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Con le <strong>“Lezioni Disegnate”, </strong>invece, <strong>alcuni ricercatori e professori della Scuola IMT si rivolgono ai ragazzi dai quattrodici anni in su, </strong>in una <strong>serie di video-lezioni da 10-15 minuti circa</strong>, dedicate ad approfondire e integrare temi del programma scolastico della <strong>scuola secondaria di secondo grado. Quest’ultimo, infatti, il target </strong>specifico. Filosofia, logica e psicologia cognitiva, intelligenza artificiale e storia dell’arte, anche in questo caso la spiegazione è corredata da disegni e animazioni allo scopo di stimolare l’interesse e facilitare la comprensione, compito affidato a <strong>un’altra matita con un solido background scientifico, quella dell’illustratrice e visual designer sarda Dania Puggioni, </strong>biologa molecolare. <strong>“Come capiamo ciò che non ci diciamo: noi, gli altri e la teoria della mente”; “Come si muovono le idee. Il sapere in viaggio dall’antichità al Medioevo”; “Come imparano le macchine e come possono essere ingannate: l’intelligenza artificiale e i suoi punti deboli”sono le prime tre “puntate”</strong>– già disponibili sul canale Youtube Scuola IMT e chiuse, come tutte, con consigli di lettura per chi si fosse appassionato all’argomento &#8211; a cura rispettivamente di <strong>Giada Lettieri</strong>, ricercatrice in neuroscienze, <strong>Silvia Di Vincenzo</strong>, ricercatrice in storia della filosofia medievale e <strong>Gabriele Costa</strong>, professore di informatica Scuola IMT. Concludono il <strong>primo ciclo</strong>delle “Lezioni disegnate” – che in futuro potrebbero essere arricchite dall’indagine di nuovi ambiti &#8211; <strong>“Trappole mentali: quando il cervello ci fa sragionare” </strong>di Gustavo Cevolani, professore in logica e filosofia della scienza e <strong>“Il Partenone: metamorfosi di un’icona dell’architettura antica”</strong>, curata dal ricercatore in archeologia classica Alessandro Poggio, ricercatore in archeologia classica della Scuola, presto online.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fonte: Ufficio stampa IMT</em></p>
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		<title>Gioco ed errore, didattica e murder party per il Fuorisalone di Play Modena, da giovedì 5 a domenica 8 aprile 2018</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 16:19:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[gioco e didattica]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco ed Errore]]></category>
		<category><![CDATA[larp]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Play]]></category>
		<category><![CDATA[PlayRes]]></category>
		<category><![CDATA[Sherlock Holmes]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4931 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/04/mistake.jpg?w=300" alt="" width="300" height="153" />MODENA &#8211; Sarà trasmesso in streaming su <a href="http://tv.unimore.it">tv.unimore.it</a> il convegno organizzato da Play Res in collaborazione con UniMoRE che si tiene <strong>giovedì 5 aprile nell’Aula Convegni della Facoltà di Giurisprudenza dalle 9 alle 18</strong> sul tema <strong>‘<a href="https://www.play-modena.it/2018/programma/tavola-esagonale/" target="_blank" rel="noopener">Gioco ed Errore</a>’</strong> per esplorare la complessa relazione che lega la dimensione ludica a quella dell’errore, raccogliendo ricerche, testimonianze, riflessioni ed esperienze.</p>
<p>L’incontro fa parte del nutrito programma del <strong>Fuorisalone di Play</strong> che permetterà di coinvolgere l’intera città grazie al Comune di Modena, mentre il Festival del Gioco è in programma al Quartiere fieristico da venerdì 6 a domenica 8 aprile.</p>
<p style="font-weight:300;"><strong>Il Gioco e l’Errore sono accomunati dall’essere strettamente legati alla nostra vita &#8211; nelle sue diverse dimensioni &#8211; ma soprattutto entrambi i termini presentano un ampio novero di possibili interpretazioni e declinazioni, siano esse teoriche o pratiche.</strong><br />
L’edizione 2018 della <span style="font-style:inherit;font-weight:inherit;">Tavola</span> <span style="font-style:inherit;font-weight:inherit;">Esagonale</span> intende osservare il legame tra Gioco ed Errore enfatizzando la ricchezza delle sue numerose articolazioni: le cornici di analisi verranno costruite sulla base delle definizioni proposte dai partecipanti, invitati a specificarle.<strong style="font-style:inherit;font-weight:400;"><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight:300;"><b>Ecco il programma:<br />
</b>9.30 &#8211; 10.30 Introduzione, benvenuto e apertura dei lavori<br />
10.30 &#8211; 11.30<br />
Maurizio Salvarani e Luca Malagoli – <i>La giusta misura<br />
</i>Paolo Busi – <i>Gioco, Errore e Democrazia<br />
</i>Roberto Alessandrini – <i>La scarpina di Cenerentola. Errori di scrittura, malintesi e giochi di parole<br />
</i>11.30 &#8211; 11.45 Ospite istituzionale<br />
11.45 – 12.15 Dario De Toffoli<br />
12.15 – 12.30 Presentazione premio Play Research Award 18 e premiazione finalisti<br />
12.30 &#8211; 14.00 Pausa pranzo<br />
14.00 – 15.00<br />
Marcello Pinti &#8211; <i>Giochi ed errori nello studio delle malattie<br />
</i>Andrea e Alessandro Giovannucci –<i> Prima del salto &#8211; L&#8217;errore nel larp<br />
</i>15.00 &#8211; 15.15<br />
Andrisano Angelo Oreste, <i><em style="font-weight:inherit;"><span style="font-style:inherit;">Magnifico Rettore dell&#8217;Università di Modena e Reggio Emilia<br />
</span></em></i>15.15 &#8211; 15.45<br />
Spartaco Albertarelli<br />
15.45 &#8211; 16.00<br />
Coffee break<br />
16.00 &#8211; 17.00<br />
Luca Imbriani – <i>Niente resurrezione per favore: l’errore nella narrazione interattiva<br />
</i>Claudia Minozzi – <i>Giocando s’impara: il gioco “Concept” come strumento serious game nell’ambito del laboratorio di creazione di giochi “Fai il tuo gioco”<br />
</i>17.00 &#8211; 17.15<br />
Andrea Castellani<br />
17.15 – 17.45<br />
<a style="font-style:inherit;font-weight:inherit;" href="https://www.play-modena.it/2018/ospiti/avery-alder/">Avery Alder</a>: ospite internazionale<br />
17.45 &#8211; 18.00<br />
Conclusioni, chiusura dei lavori, saluti e appuntamento a PLAY: il Festival del Gioco</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3704 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/06/paracadute-copia1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="224" />Sull’importanza di <strong>gioco e didattica</strong> invece, si focalizzerà l’attenzione <strong>venerdì 6 aprile (9-13) al MeMoMulticentro Educativo</strong> in viale Jacopo Barozzi 172 con Edularp.it: una nuova iniziativa dedicata agli edu-larp, ovvero i giochi di ruolo (soprattutto dal vivo) utilizzati a fini didattici, educativi e formativi.L’incontro è rivolto agli organizzatori di edu-larp, insegnanti, formatori, educatori, ma aperto atutti gli appassionati di giochi di ruolo dal vivo. Edularp.it proseguirà poi nel pomeriggio e sabato mattina in fiera con alcuni “assaggi di edu-larp”.Brevi eventi di gioco di ruolo dal vivo, destinati soprattutto agli alunni delle scuole in visita a Play Festival del gioco, ma aperti a quanti hanno preso parte al convegno.<br />
Sempre il <strong>6 aprile dalle 21</strong>, presso il <strong>Palaroller in via Paltrinieri 80</strong>, si terrà l’<strong>”Asta Tosta”</strong> curata dal Club TreEmme: verranno battuti numerosi titoli tra board game, miniature, avventure Gdr, manuali ed un’infinità di altri prodotti legati al mondo del gioco.</p>
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<p>Da non perdere, specie per gli <strong>appassionati di cartoni animati giapponesi</strong> i due <strong>‘murder party’ “The Nippon Affair”</strong> organizzati da Cicuta – Teatro Barrique.  Pensati appositamente per la mostra <em>“World Masterpiece Theater &#8211; Dalla letteratura occidentale all&#8217;animazione giapponese”, </em>si terranno <strong>sabato 7 e domenica 8 aprile</strong> alle 11 nel Museo della Figurina in corso Canalgrande a Modena. <strong>Heidi, Remi, Pollyanna, nel gioco vengono accusati di omicidio plurimo, starà ai partecipanti scoprire chi di loro è il colpevole</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4930 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/04/play-2017-fuorisalone-2017.jpg?w=300" alt="" width="300" height="166" /></p>
<p>Altro gioco investigativo a squadre sarà <strong>“Sherlock Holmes – Il fantasma del palcoscenico”</strong>, organizzato da Convivio Ludico per <strong>sabato 7 alle 15 in via Carteria</strong>. Fra edifici d&#8217;epoca e antichi cortili, si gioca interrogando i personaggi della vicenda, leggendo i giornali, consultando gli indizi, analizzando le prove per risolvere il caso.</p>
<p>Per chi dopo una giornata intera trascorsa a Play avesse ancora voglia d’intrattenimenti ludici, sempre <strong>sabato 7 aprile alle 20</strong> si apriranno le porte del <strong>Museo di Zoologia e Anatomia Comparata di Modena</strong> in via Università 4, con laboratori, giochi e scoperte sul mondo degli insetti: dalla loro preparazione per lo studio, alla conservazione, fino all’osservazione con microscopio.</p>
<p><em>Fonte: ufficio stampa Play </em></p>
<p><em><strong>@annabenelu</strong></em></p>
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