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	<title>Gattaiola | </title>
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	<description>Press Play &#38; Follow the Cat</description>
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		<title>Play: una domenica da donne!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 07:21:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Play Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[Siamo in arrivo a PLAY - Festival del Gioco per l'ultima giornata di giochi tra diritti, cultura scientifica e universo family, nel segno del femminile!

La 17ª edizione della kermesse, infatti, è dedicata agli 80 anni dal voto alle donne, come testimonia l'immagine che ci piacerebbe tanto rimanesse così, con questo bel sorriso femminile, per i prossimi 80 anni almeno!]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Siamo in arrivo a PLAY &#8211; Festival del Gioco per l&#8217;ultima giornata di giochi tra diritti, cultura scientifica e universo family, nel segno del femminile!</p>



<p class="wp-block-paragraph">La 17ª edizione della kermesse, infatti, è dedicata agli 80 anni dal voto alle donne, come testimonia l&#8217;immagine che ci piacerebbe tanto rimanesse così, con questo bel sorriso femminile, per i prossimi 80 anni almeno!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi riflettori puntati sul primo Puzzle Party, i 30 anni dei Pokémon e il bilancio di un&#8217;edizione storica nel segno dell&#8217;inclusione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo due giornate che hanno registrato uno straordinario afflusso di appassionati ed esperti, il festival si appresta a tagliare il traguardo con un ricco palinsesto di eventi con <strong>importanti momenti di riflessione sul ruolo delle autrici e sulle tematiche di genere</strong>. E&#8217; l&#8217;ultima occasione per il pubblico per esplorare gli oltre 43mila metri quadrati di spazi interamente dedicati all&#8217;intrattenimento intelligente, alla socialità e all&#8217;approfondimento culturale e per accedere alla grande Ludoteca, cuore pulsante di Play, con oltre 3.000 tavoli per giocare.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="455" height="248" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/play-2026-cs_sabatosudome_85_5499.jpg" alt="" class="wp-image-15988" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/play-2026-cs_sabatosudome_85_5499.jpg 455w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/play-2026-cs_sabatosudome_85_5499-300x164.jpg 300w" sizes="(max-width: 455px) 100vw, 455px" /><figcaption class="wp-element-caption">Screenshot</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Diritti e uguaglianza sul tavolo da gioco: gli appuntamenti di oggi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I panel nell&#8217;area <strong>PlayHer (Pad. 15) </strong>propongono  incontri culturali per analizzare e decostruire gli stereotipi di genere. Da non perdere i focus dedicati alla rappresentazione dei modelli femminili nella cultura pop e l&#8217;<strong>indagine socioculturale sulla partecipazione e la sicurezza delle donne all&#8217;interno dei Giochi di Ruolo e dei LARP</strong> (giochi di ruolo dal vivo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>edu-larp &#8220;Il giorno della separazione&#8221;</strong> è uno speciale evento immersivo progettato appositamente per far sperimentare e comprendere ai partecipanti le dinamiche legate alle disuguaglianze e ai privilegi di genere attraverso l&#8217;immedesimazione guidata, dimostrando la potenza del gioco come strumento di educazione civica ed empatia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; l&#8217;ultima opportunità per incontrare le pluripremiate ospiti internazionali di questa edizione, come <strong>Tory Brown </strong>(autrice di Votes for Women), <strong>Avery Alder</strong> e <strong>Banana Chan</strong>, che stanno rivoluzionando le strutture narrative del gioco a livello mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il programma per famiglie, collezionisti e appassionati di puzzle.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La domenica di Play è storicamente la giornata ideale per i giovani e le famiglie, grazie a una serie di iniziative uniche, tra cui il primo <strong>Ravensburger Puzzle Party </strong>(Pad. 16 &#8211; Family Arena), una delle novità più curiose e attese. Grandi e piccoli appassionati potranno unire le forze in una vera e propria festa della collaborazione per comporre insieme puzzle complessi, celebrando lo spirito di condivisione del festival.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spazio a pieno regime per gli amanti delle carte collezionabili, coi <strong>30 anni dei Pokémon e le Trading Cards (Pad. 16)</strong>: oltre alle aree di scambio per Magic: The Gathering e Disney Lorcana, domani gli occhi saranno puntati sul mondo Pokémon per celebrarne il trentennale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella<strong> Family Arena</strong> decine di tavoli sono pronti ad accogliere genitori e figli con titoli pensati per stimolare la creatività, supportati da esperti e dai nuovi strumenti di <strong>Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA)</strong> realizzati con <strong>Auxilia</strong> per garantire un&#8217;accoglienza senza barriere e l&#8217;inclusione totale dei visitatori con disabilità comunicative.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ultima chiamata per l&#8217;Area Scientifica e il Servizio Civile</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono attivi fino alla chiusura della fiera anche gli spazi dell&#8217;<strong>Area Scientifica (Pad. 15)</strong> con I laboratori didattici e giochi curati da istituti di eccellenza come <strong>CNR, INAF, INFN, Indire e sei università italiane</strong>, dove la fisica, la storia e l&#8217;astronomia si scoprono giocando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, presso lo spazio del <strong>Dipartimento per le Politiche Giovanili</strong>, i ragazzi potranno scoprire come il Servizio Civile rappresenti, proprio come in un gioco da tavolo, un&#8217;opportunità unica per collaborare e fare comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">PLAY &#8211; ISTRUZIONI PER L&#8217;USO:<br>Dove: Play &#8211; Festival del Gioco 2026 si svolge all&#8217;interno del quartiere fieristico BolognaFiere<br>Quando: dal 22 al 24 maggio. Orari di apertura: domenica 24 maggio dalle 9 alle 19.<br>Biglietti: L&#8217;ingresso è gratuito per i bambini fino al compimento dei 10 anni e ridotto per gli under 18. Tutte le info sull&#8217;acquisto dei biglietti di ingresso, pacchetti e riduzioni a questo link: https://bologna-fiere.vivaticket.com/play/presale/login </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Enigmi da svelare, cose su cui riflettere e, perché no, porte da riaprire. Elena Torre chiude la trilogia con &#8220;La maledizione del nome&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2021 11:08:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gdr]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
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					<description><![CDATA[Si intitola &#8220;La maledizione del nome&#8221; ed è edito da Castelvecchi il nuovo avvincente romanzo della scrittrice Elena Torre, che torna in libreria dopo una pausa di quattro anni. I precedenti, Il segreto dei custodi della fede e Il mistero delle antiche rotte, erano usciti...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Si intitola &#8220;<strong><em>La maledizione del nome&#8221; </em></strong>ed è edito da Castelvecchi il nuovo avvincente romanzo della scrittrice <strong>Elena Torre</strong>, che torna in libreria dopo una pausa di quattro anni. I precedenti, <em><a rel="noreferrer noopener" href="https://wordpress.com/post/gattaiola.it/3194" target="_blank">Il segreto dei custodi della fede</a></em> e <a rel="noreferrer noopener" href="https://wordpress.com/post/gattaiola.it/4957" target="_blank"><em>Il mistero delle antiche rotte</em></a>, erano usciti per Cairo editore. E se “Il segreto” partiva con un omicidio rituale sul sagrato della chiesa di San Martino di<strong> Lucca</strong>, e “Il mistero” dagli scavi delle antiche navi romane di <strong>Pisa</strong> ci portava fino in Egitto, “La maledizione” ci conduce sulla soglia della porta alchemica di <strong>Roma</strong>, alla ricerca del suo segreto più nascosto.  </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1143" height="1600" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/08/copertina-la-maledizione-del-nome.jpg?w=732" alt="" class="wp-image-7518" /></figure></div>


<p>Come i precedenti, anche questo libro si struttura su diversi livelli: può essere letto seguendone la trama gialla, oppure ci si può concedere una lettura più lenta, che permette di trovare tra le pagine <strong>indizi che chiamano in gioco</strong> direttamente il lettore, a cui viene chiesto di capire cosa sia vero e cosa no, dove finisce la finzione narrativa e inizia una possibilità di approfondimento. </p>
<p><strong>Elena Torre</strong> è scrittrice, giornalista e <strong>giocatrice di ruolo</strong>. Autrice prolifica ed eclettica, dal 2005 si muove con passione ed entusiasmo toccando i generi più diversi: racconti, saggi, gialli, favole e storie per bambini, testi teatrali. A 10 anni dalla sua prima pubblicazione, nel 2015, è uscito &#8220;Il segreto dei custodi della fede&#8221; per Cairo editore, primo volume di una trilogia dedicata alla scoperta di misteri in compagnia di un manipolo di studiosi e investigatori che si muovono tra reale e occulto. Gli ha fatto seguito, due anni dopo, “Il mistero delle antiche rotte”, avventura corale alla scoperta della storia e dei suoi segreti, sempre attuali. Oggi la trilogia si completa con &#8220;La maledizione del nome&#8221;.</p>
<div id="attachment_4405" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4405" class="size-medium wp-image-4405" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/11/2017-11-02-27495.jpg?w=300" alt="" width="300" height="203" /><p id="caption-attachment-4405" class="wp-caption-text">Presentazione di “Il mistero delle antiche rotte”, Cairo Editore, 2017, di Elena Torre. Ha moderato Anna Benedetto</p></div>
<p>Nella costruzione dei tre libri si legge un profondo legame con le <strong>campagne narrative per i giochi di ruolo</strong>, e per questo Elena Torre è già intervenuta a <strong>Lucca Comics and Games</strong> nel novembre 2017, e nel 2018 è stata ospite di <strong>PlayModena</strong> nella rassegna <strong>“Il ruolo del libro”</strong> da noi ideata per evidenziare il legame narrativo che corre fra il gioco e il libro, attraverso incontri con autori che sono anche giocatori, perché con una buona storia si può giocare.</p>
<p><em><strong>Elena Torre</strong>&#8230; parliamone&#8230; L&#8217;eterna lotta tra bene e male potrebbe davvero, alla fine, svelare il suo vero volto? Finalmente riusciamo a leggere la conclusione della vicenda e forse a riveder le stelle?<br /></em>Sì, riusciremo a leggere la conclusione di una storia che ci ha tenuti in ballo per diversi anni. A differenza degli altri due libri <em>Il segreto dei custodi della fede</em> e <em>La maledizione del nome</em>, in cui lasciavo porte spalancate, qui le ho chiuse tutte… ma non a chiave <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><em>Cosa è accaduto a questo libro, che si è fatto attendere così tanto? Non era venuto ancora il momento giusto per uscire?<br /></em>Il libro è pronto da tempo, quando Cairo (editore per il quale sono usciti i precedenti) pubblicò <em>Il mistero delle antiche rotte </em>e, nella persona dell’allora direttore editoriale, mi chiese di scrivere anche il terzo. Anzi, a dire le cose per come sono, credeva che stessi già scrivendo il testo e mi invitò ad anticipargli la trama che ovviamente non era neppure stata abbozzata per cui improvvisai <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br />Il libro fu pronto in tempi proibitivi ma poi i grossi cambiamenti che hanno coinvolto la casa editrice, il gruppo RCS e la nascita di Solferino hanno cambiato le carte in tavola con cancellazione di collane, spostamenti di responsabili e a farne le spese anche <em>La Maledizione del nome</em>, che ha dovuto attendere.</p>
<p><em>Viste le premesse ad alto tasso di quest dei primi due, cosa dobbiamo aspettarci?</em><br /><span style="font-size:revert;">Intanto si è fatto aspettare ancora e ancora, e credetemi non era un bieco tentativo di creare più suspance, ma di mezzo ci si sono state pandemie e in ultimo scioperi. Però adesso ci siamo. <strong>Credo che ci si possa aspettare di tutto da un libro che ha avuto una partenza del genere che in parte ho cercato di compensare con il ritmo rapido dei primi capitoli. Sicuramente enigmi da svelare, cose su cui riflettere e perché no porte da riaprire.</strong></span></p>
<p><em>Al termine del cammino per darle una forma scritta, per trasportarla nel mondo diciamo, cosa ti ha lasciato questa trilogia?</em><br />La voglia di tornare a visitare i luoghi in cui è ambientata per vedere se le suggestioni che mi spinsero a scrivere sono ancora là.</p>
<p><em>Adesso stai lavorando a qualcosa di nuovo?</em><br /><span style="font-size:revert;">Ho appena finito un progetto molto bello con &#8220;La Nave di Teseo&#8221;: per la <a href="https://www.fondazionecatarsini.com/" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Catarsini</a> ho curato la riedizione di &#8220;Giorni Neri&#8221;, uno dei libri del pittore e intellettuale viareggino Alfredo Catarsini che uscì per le Edizioni del Testimone e che racconta le vicende di un gruppo di sfollati che trovarono rifugio in Val Freddana, in provincia di Lucca. Un romanzo con personaggi di fantasia ma che raccontano una storia vera e durissima che Catarsini visse in prima persona. Una testimonianza preziosa di un momento della nostra storia che non deve essere dimenticato. <br /><br /><em>..E poi? Si sa che i gatti sono curiosi&#8230; &gt;^_^&lt;</em><br />E poi sto lavorando ad un nuovo libro, che esula dal genere degli ultimi tre, una storia a cui tengo molto, difficile da scrivere… una bella sfida!</span></p>
<p><em>Possiamo schiacciare un pisolino sopra la copertina bella nuova e pulita, appena comprata?</em><br /><span style="font-size:revert;">Mmm non lo so <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
<p></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="451" class="wp-image-7520 aligncenter" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/08/la-maledizione-del-nome-di-elena-torre.jpg?w=640" alt="" /></figure>
</div>
<p></p>
<p><strong><em>La trama</em></strong>:  Derek Rein sta per partire per il viaggio più lungo ed Eleonore Glenn non può che attendere&#8230; A Roma un uomo penzola come l&#8217;appeso dei Tarocchi, mentre il commissario Biagini sta dicendo addio a un amico. Nel buio Sòfia apre gli occhi, ora tocca a lei. Un&#8217;antica guerra sta per tornare ad alimentare la sua fiamma, in un duello in cui simboli, enigmi, archetipi e oggetti di potere saranno le sole armi a disposizione. Dopo <em>Il segreto dei custodi della fede</em> e <em>Il mistero delle antiche rotte</em>, un nuovo thriller ad alta tensione, in una corsa contro il tempo, con nuovi sconvolgenti segreti da svelare. </p>
<p><strong><em>L’autrice: </em></strong> Elena Torre<strong> </strong>nasce nel 1973 a Viareggio. Scrittrice e giornalista, è autrice di romanzi, saggi, storie per bambini, sceneggiature e testi teatrali. Eclettica e poliedrica si muove tra la narrativa e la letteratura, tra il cinema e il teatro. “Il segreto dei custodi della fede” e “Il mistero delle antiche rotte”<em> </em>sono i suoi ultimi romanzi.   </p>
<p></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="960" class="wp-image-7522" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/08/elena-torre.jpg?w=960" alt="" /></figure>
</div>
<p></p>
<p> </p>
<p><em><strong>@annabenelu</strong></em></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Avete il coraggio di giocare a questo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2018 15:37:04 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-5154 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/09/cover-copertina-kagematsu.jpg?w=200" alt="" width="288" height="434" />Ansimare insieme, occhi negli occhi ma raccontandosi di un bacio strappato. Chiedere con grazia e ottenere un sorriso che è già una confessione d’amore. Piangere al frantumarsi di un sogno, allo spegnersi di una vita nella neve e al germogliare di un albero in suo ricordo. Ci credereste che parliamo di nerd? Eppure sono cose che possono accadere, quando giochi a <strong>Kagematsu</strong>. Il gioco che tutti i ruolisti dovrebbero provare una volta nella vita [<em>e non solo loro!</em>]. E che lascia un segno deciso, una porta aperta, in chi lo prova. O almeno, a me è accaduto così.</p>
<p><strong>*<em>Attenzione: porta fuori dalla comfort zone</em>*</strong> è l’unico <strong>alert</strong> per questo particolarissimo <strong>gdr a narrazione condivisa </strong>scritto dalla game designer statunitense e ricercatrice in ambito storico<strong> <a href="http://www.contessa.rocks/blog/interview-with-danielle-lewon-designer-of-kagematsu" target="_blank" rel="noopener">Danielle Lewon</a></strong>, che peraltro funzionerebbe alla grande anche fuori dall’ambito dei giocatori, poiché le regole sono semplicissime [<em>ho condotto io!, pur facilitata dall’ottimo Stefano Burchi</em>] e la sfida narrativa davvero eccitante.</p>
<p>Si tratta però di <strong>un avvertimento insieme sensato e non appropriato</strong>. Sensato se si dà per scontato che il gdr “classico” attivi le persone prevalentemente a livello cerebrale [e per fortuna ci sono gli Indie a mettere l’accento sul meta gioco]. Ma siccome a seconda del master, con qualsiasi gioco si può andare ben in fondo a quell’oltre-la-comfort-zone, lo trovo per niente appropriato per un gioco di ruolo e di narrazione, in generale. <strong>È senz’altro un gioco “duro”: ci vuole un grande coraggio</strong> per sedersi a un tavolo di narrazione condivisa per interpretare un personaggio del sesso opposto al proprio. E mettere in atto gesti d’amore, di poesia e di attenzione. [<strong><em>Quindi ancora grazie a chi l’ha sperimentato, per la prima volta, con me.</em> &lt;3]</strong></p>
<p>Tuttavia tutto questo accade, ed è un fatto anche nella vita reale (<em>talvolta! ^_-</em>).<br />
Raccontare un gesto affettuoso, uno sguardo rubato, una stretta passionale, una promessa. Tutte cose che, come immaginerete, <strong>non lasciano indifferente il GIOCATORE</strong>. E che per questo determinano un <strong>meta gioco piuttosto impegnativo, intimo, spogliato</strong> dai vezzi classici del confronto tra livelli di abilità e <strong>rivestito dall’affettuosa generosità</strong> di una narrazione condivisa e inclusiva dei <strong>DESIDERI dei GIOCATORI</strong>.</p>
<p><em>E, come mi</em><em>agolo io, <strong>i desideri sono sempre desideri d’amore</strong>.</em></p>
<p><em>E la generosità, beh… che ci fai seduto al nostro tavolo se non sei generoso dei tuoi doni?</em></p>
<p>Ecco perché trovo questo gioco <strong>dannatamente intrigante</strong>.</p>
<p>La premessa è che un <strong>Ronin</strong>, il cui giocatore è anche master e principale narratore, è gestito da regolamento da <strong>una GIOCATRICE</strong>. Questo samurai decaduto è di passaggio in un villaggio giapponese del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Periodo_Sengoku" target="_blank" rel="noopener">periodo Sengoku</a> generalmente colpito da una maledizione o in grave pericolo, e dal quale tutti gli uomini sono spariti per una guerra.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-5153 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/09/materiali-per-kagematsu-copia.jpg?w=300" alt="" width="466" height="283" /></p>
<p>Per entrare meglio nell’atmosfera, potete usare qualche <strong>accorgimento culturale</strong>: indossate un capo d&#8217;abbigliamento di ispirazione orientale o portate un ventaglio; recuperate fumetti, libri, cataloghi di mostre, articoli: tutto quello che avete che tratti di cultura giapponese. Rubate nomi di persone, di cose, di riti e gesti, quadri, dipinti e immagini del mondo fluttuante (<a href="https://www.google.com/search?q=ukiyo-e&amp;client=firefox-b-ab&amp;source=lnms&amp;tbm=isch&amp;sa=X&amp;ved=0ahUKEwiwy_SloZ3dAhVP6aQKHf52AjIQ_AUICigB&amp;biw=1366&amp;bih=644" target="_blank" rel="noopener">ukiyo-e</a>) e usateli con gusto appropriato!</p>
<p>Invece, se la narrazione prende una piega che per qualcuno dei partecipanti può risultare<strong> troppo forte da sostenere emotivamente</strong>, come in diversi giochi Indie esiste la possibilità di fermare quella scena, quella descrizione, con una X card che tutela, appunto, la sensibilità dei giocatori. (<em>Avrei voluto averla a disposizione durante certe partite power played degli anni &#8217;90..</em>).</p>
<p>Proseguendo con le dinamiche del gioco… <strong>le donne del villaggio</strong>, PG ma anche i co-narratori, possono essere<strong>  interpretate da GIOCAT* uomini o donne</strong>. Ed hanno come <strong>obiettivo ultimo lo strappare al Ronin la promessa del salvataggio del piccolo paese</strong>.</p>
<p><strong>Come arrivarci?</strong> Attraverso il raggiungimento <strong>una serie di obiettivi</strong> che, come talvolta accade anche nella vita, portano a quello finale. Ecco così che <strong>uno sguardo, una carezza, un complimento</strong> “strappati” al Ronin, fino alla <strong>rivelazione del suo nome</strong> (elemento di grande potere nella cultura nipponica) potranno indurlo a promettere la salvezza. Quindi i giocatori devono interpretare le donne che fanno offerte e proposte al Ronin (<em>che però è donna, al tavolo!</em>).<br />
Ogni volta le donne rischiano un rifiuto, ma ogni successo influisce positivamente sulla possibilità finale di accettazione della promessa. Quindi ci proveranno sempre.</p>
<p>Ad ogni tentativo delle donne di raggiungere un obiettivo si attiva un confronto ai dadi su iniziativa del GM (il Ronin), dichiarato ma sempre meglio se fortemente calato nella narrazione (<em>sulle schede del GM e dei PG è riportato il numero di dadi da tirare: più facile di così!</em>).<br />
Solo, che <strong>il tiro dei dadi del Ronin è coperto</strong>. E che, come tutti i veri Demiurghi sanno… al cuore non si comanda, soprattutto se davanti ci sono donne capaci di amore e il cuore del Ronin non batte invano.<br />
In più il Ronin dovrà indicare sulla sua scheda coperta se il tentativo della donna, riuscito o meno, gli abbia suscitato <strong>più amore o più pietà</strong>. <strong>Ed è qui, che si svela davvero il cuore del guerriero. Sarà più generoso o più triste?</strong> Maggiori saranno i cuori e maggiori le probabilità, per le donne, di ottenere la promessa finale. <strong>Ma le donne (e i loro giocatori) non potranno mai saperlo. E quale peggiore dannazione dell’animo femminile può esserci dell’impossibilità di conoscere il cuore di un uomo?</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-5155 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/09/partita-a-kagematsu-etruscon-2018.jpg?w=300" alt="" width="362" height="244" />C’è un altro <strong>aspetto, altamente emotivo</strong>, di questa esperienza da master. Anzi, da <strong>Game Mistress</strong>. <strong>È la sofferenza</strong>. La sofferenza nel vedere queste donne (questi uomini) esprimere gentilezza, poesia, delicatezza, affetto. E, pure, non poter cedere all’istinto di abbracciarle (li), e dover piangere dentro mentre il tiro di dadi per quel tocco desiderato da entrambi fallisce, e saper attendere il dipanarsi della storia perché ci DEVE essere UN PERCORSO da fare insieme, nella tensione emotiva e poetica che solo certe storie, e certi narratori, e certi GIOCHI BEN COSTRUITI sanno darti.<br />
E allora si soffre perché non si può concedere quel bacio, o perché si può darlo con troppa veemenza, o perché non si può dire di sì alle parole gentili di una giovane futura sacerdotessa, nel gioco. E poi si soffre perché la pressione aumenta, i battiti si rincorrono, la salivazione manca, l’imbarazzo avvampa e talvolta costringe al silenzio, le mani si cercano per fermarsi a vicenda invece di tendersi oltre allo schermo.</p>
<p>E soprattutto si soffre alla fine, quando ci si deve congedare da tutte quelle emozioni, da quel tocco profondo che solo una profonda condivisione può dare. E lì, vi sfido a non piangere. Fuori di ogni metafora. <strong>Per la fine di un amore.</strong></p>
<p>Kagematsu NON è infatti soltanto UN <strong>GIOCO DI SEDUZIONE</strong>. È un <strong>gioco di desideri e dialettica, forza narrativa, capacità di tenuta di un gruppo su una storia, disponibilità all’intreccio e alla condivisione di fantasie.<br />
Sì, anche sensuali.<br />
Ma sempre poetiche.</strong></p>
<p>Per questo articolo: ho pensato ai GM <a href="https://www.facebook.com/nenhiril?fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARAfApPBlJBLyizwu9PSYpJAB9M_INBuPwLHRAEQtS2LNr86n4IrfzHadR0ydpo0NQs6_CiY8DkWQSkgxg5XalCAU_OmbMLDMju_eHnzc-vO4ThXDYlK5S6joRjgMZr4EF27hZGWubuKb9QvDdze1-9X3h6ABWVbD1e7oi7oUnctP0YStNL2fnc&amp;__tn__=K-R">Giulia Cursi</a> (anche nella scelta degli oggetti da portare al tavolo) e <a href="https://www.facebook.com/walter.menga?fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARAfApPBlJBLyizwu9PSYpJAB9M_INBuPwLHRAEQtS2LNr86n4IrfzHadR0ydpo0NQs6_CiY8DkWQSkgxg5XalCAU_OmbMLDMju_eHnzc-vO4ThXDYlK5S6joRjgMZr4EF27hZGWubuKb9QvDdze1-9X3h6ABWVbD1e7oi7oUnctP0YStNL2fnc&amp;__tn__=K-R">Walter Menga</a>; ringrazio <a href="https://www.facebook.com/events/173599216689791/?acontext=%7B%22source%22%3A22%2C%22action_history%22%3A%22%5B%7B%5C%22surface%5C%22%3A%5C%22timeline%5C%22%2C%5C%22mechanism%5C%22%3A%5C%22surface%5C%22%2C%5C%22extra_data%5C%22%3A%5B%5D%7D%5D%22%2C%22has_source%22%3Atrue%7D&amp;source=22&amp;action_history=%5B%7B%22surface%22%3A%22timeline%22%2C%22mechanism%22%3A%22surface%22%2C%22extra_data%22%3A%5B%5D%7D%5D&amp;has_source=1&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARAfApPBlJBLyizwu9PSYpJAB9M_INBuPwLHRAEQtS2LNr86n4IrfzHadR0ydpo0NQs6_CiY8DkWQSkgxg5XalCAU_OmbMLDMju_eHnzc-vO4ThXDYlK5S6joRjgMZr4EF27hZGWubuKb9QvDdze1-9X3h6ABWVbD1e7oi7oUnctP0YStNL2fnc&amp;__tn__=K-R">Etruscon Estate 2018</a> e <a href="https://www.facebook.com/luigi.briganti.3?fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARAfApPBlJBLyizwu9PSYpJAB9M_INBuPwLHRAEQtS2LNr86n4IrfzHadR0ydpo0NQs6_CiY8DkWQSkgxg5XalCAU_OmbMLDMju_eHnzc-vO4ThXDYlK5S6joRjgMZr4EF27hZGWubuKb9QvDdze1-9X3h6ABWVbD1e7oi7oUnctP0YStNL2fnc&amp;__tn__=K-R">Luigi Briganti</a>. Ma soprattutto mi inchino con gratitudine alle mie amate Kagura e Ayako, interpretate da <a href="https://www.facebook.com/stefano.burchi?fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARAfApPBlJBLyizwu9PSYpJAB9M_INBuPwLHRAEQtS2LNr86n4IrfzHadR0ydpo0NQs6_CiY8DkWQSkgxg5XalCAU_OmbMLDMju_eHnzc-vO4ThXDYlK5S6joRjgMZr4EF27hZGWubuKb9QvDdze1-9X3h6ABWVbD1e7oi7oUnctP0YStNL2fnc&amp;__tn__=K-R">Stefano Burchi</a> e <a href="https://www.facebook.com/tommaso.gai.5?fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARAfApPBlJBLyizwu9PSYpJAB9M_INBuPwLHRAEQtS2LNr86n4IrfzHadR0ydpo0NQs6_CiY8DkWQSkgxg5XalCAU_OmbMLDMju_eHnzc-vO4ThXDYlK5S6joRjgMZr4EF27hZGWubuKb9QvDdze1-9X3h6ABWVbD1e7oi7oUnctP0YStNL2fnc&amp;__tn__=K-R">Tommaso Gai</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>@annabenelu</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>MORE CONTENTS<br />
&gt;<a href="https://kagematsu.wordpress.com/kagematsu-rules/" target="_blank" rel="noopener">Il gioco, in inglese</a><br />
&gt;<a href="http://www.gdrunplugged.it/2017/07/20/pldgs-kagematsu-e-i-ruoli-di-genere-nel-gdr-unintervista-con-francesco-zani/" target="_blank" rel="noopener">Un approfondimento di Gdrunplugged</a>, per un&#8217;altra visione sul gioco e soprattutto un&#8217;introduzione all&#8217;hack Kagaymatsu <a href="https://www.facebook.com/manuela.soriani" target="_blank" rel="noopener">dell’italiana Manuela Soriani</a><br />
&gt; <a href="https://www.gdrplayers.it/kagematsu-il-gioco-della-seduzione/" target="_blank" rel="noopener">La recensione di Matteo Suppo su Gdrplayers.it</a><br />
&gt; <a href="http://www.narrattiva.it/it/shop/libro/kagematsu/" target="_blank" rel="noopener">Per comprare il gioco, sul sito Narrattiva</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-5166 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/09/libri-let-jap.jpg?w=300" alt="" width="300" height="196" />I LIBRI della foto:<br />
&gt; <strong>Genji monogatari</strong> &#8211; <em>La storia di Genji, il principe splendente</em>, di Murasaki Shikibu (ed Einaudi in 2 volumi, che non vi basteranno)<br />
&gt; <strong>Makura no sōshi</strong> &#8211; <em>Note del guanciale</em>, di Sei Shônagon (edizioni Se; si trova anche in altre edizioni e trasposizioni filmiche con &#8220;I racconti del cuscino&#8221;)<br />
(le due donne, entrambe dell&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Periodo_Heian" target="_blank" rel="noopener">epoca Heian</a> che è precedente al Sengoku  &#8211; quindi, e lo dico per Moreno, i canoni dell&#8217;Heian potevano dirsi classici per il Sengoku ;* &#8211; si odiavano, pare*)<br />
&gt; <strong>La signora della barca. Il ponte dei sogni</strong>, sempre di Murasaki Shikibu<br />
&gt; <strong>Il sogno della camera rossa</strong>, di Ts&#8217;ao Hsuch-ch&#8217;in<br />
&gt; <strong>Il ponte dei sogni e altri racconti</strong>, di Junichiro Tanizaki</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*Il rapporto tra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sei_Sh%C5%8Dnagon" target="_blank" rel="noopener">Sei Shōnagon</a> e <a title="Murasaki Shikibu" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Murasaki_Shikibu">Murasaki Shikibu</a>, l’altra celebre autrice di <a title="Periodo Heian" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Periodo_Heian">epoca Heian</a>, è complesso ed è ancora oggetto di dibattito fra gli studiosi. Murasaki Shikibu era al servizio di Sōshi (Akiko), figlia di <a title="Fujiwara no Michinaga" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fujiwara_no_Michinaga">Michinaga</a> e rivale di Teishi.<sup id="cite_ref-21" class="reference"></sup> La rivalità tra le due imperatrici sembra essersi riflettuta tra le rispettive dame di compagnia anche se non è chiaro se le due autrici si siano mai incontrate. Se il diario di Murasaki, datato intorno al 1006, lascia trasparire una rivalità indiretta tra le due, sono state state individuate scene del <a title="Genji monogatari" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genji_monogatari">Genji monogatari</a> ispirate al <a title="Note del guanciale" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Note_del_guanciale">Makura no sōshi</a>. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sei_Sh%C5%8Dnagon" target="_blank" rel="noopener">FONTE WIKI</a><sup id="cite_ref-22" class="reference"></sup></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Elena Torre in trasferta a Play Modena con “Il mistero delle antiche rotte” domenica 8 aprile 2018 nella rassegna “Il ruolo del libro”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2018 12:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa fantastica]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 8 aprile alle 15 Elena Torre, scrittrice versiliese al suo secondo libro mainstream, è ospite della manifestazione nazionale Play Festival del Gioco, all’interno della rassegna “Il ruolo del libro” ideata e condotta dalla giornalista Anna Benedetto per Gattaiola.it e sviluppata con Lucca Comics and...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-4924 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/04/il-ruolo-del-libro-elena-torre-play-vert2.jpg?w=235" alt="" width="218" height="278" /></p>
<p><strong>Domenica 8 aprile alle 15 Elena Torre</strong>, scrittrice versiliese al suo secondo libro mainstream, è ospite della <strong>manifestazione nazionale Play Festival del Gioco</strong>, all’interno della rassegna <strong>“Il ruolo del libro”</strong> ideata e condotta dalla giornalista Anna Benedetto per Gattaiola.it e sviluppata con Lucca Comics and Games.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Elena Torre</strong> è scrittrice, giornalista e giocatrice di ruolo. Autrice prolifica ed eclettica, dal 2005 si muove con passione ed entusiasmo toccando i generi più diversi: racconti, saggi, gialli, favole e storie per bambini, testi teatrali. A 10 anni dalla sua prima pubblicazione, nel 2015, è uscito &#8220;Il segreto dei custodi della fede&#8221; per Cairo editore, primo volume di una trilogia dedicata alla scoperta di misteri in compagnia di un manipolo di studiosi e investigatori che si muovono tra reale e occulto. Gli ha fatto seguito, due anni dopo, “Il mistero delle antiche rotte”, avventura corale alla scoperta della storia e dei suoi segreti, sempre attuali.</p>
<p><div id="attachment_4405" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4405" class="size-medium wp-image-4405" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/11/2017-11-02-27495.jpg?w=300" alt="" width="300" height="203" /><p id="caption-attachment-4405" class="wp-caption-text">Presentazione di “Il mistero delle antiche rotte”, Cairo Editore, 2017, di Elena Torre. Ha moderato Anna Benedetto</p></div></p>
<p>Nella costruzione di entrambi i libri si legge un profondo legame con le campagne narrative per i giochi di ruolo, e per questo Elena Torre è già intervenuta a Lucca Comics and Games nel novembre 2017, ed oggi è ospite di Play</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Modena. La rassegna “Il ruolo del libro” è nata per evidenziare il legame narrativo che corre fra il gioco e il libro, attraverso incontri con autori che sono anche giocatori, perché con una buona storia si può giocare.</p>
<p><span class="_4n-j _3cht fsl"><strong>Il libro è in vendita allo stand Stratagemma per tutta la durata del festival </strong>e la scrittrice è <strong>ospite dello spazio interviste Gioconomicon (stand A11) domenica alle 12,15</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco anche qualche dritta sulla fiera data dagli organizzatori!<br />
<strong><a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=686acnblbosnt8o067ckhehvh&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219740&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=319">LE DATE </a></strong><br />
<strong>Venerdì 6 aprile dalle ore 14.00 alle ore 20.00</strong><br />
<strong>Sabato 7 aprile dalle ore 9.00 alle ore 20.00 </strong><br />
<strong>Domenica 8 aprile dalle ore 9.00 alle ore 19.00.</strong><br />
Quartiere fieristico di Modena.<br />
<a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=2p7cb5hd3td7mai79b8slhhuuh&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219741&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=319"><strong>COME ARRIVARE</strong> </a><br />
<a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=3p4r5rqb2lgctjlit0cu9sbdbt&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219742&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=319"><strong>I</strong></a><a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=2q6fcbbqdctapg4ba865rc4e86&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219743&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=319"><strong>n treno:</strong><strong> </strong></a>prendete l’<strong><a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=3q1v9pbbocoj180k1s2mm0pnqr&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219744&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=31c">autobus n. 9</a> </strong>della linea di trasporto urbana che collega la stazione ferroviaria al quartiere fieristico e viceversa (<em>ogni 20 minuti nei giorni feriali e ogni 30 minuti nei giorni festivi</em>). Sabato 7 e domenica 8 aprile, dalle ore 8.30 alle ore 20.30, sarà attivo un <strong><a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=25t45qalgh6r29qpid1k49p2sv&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219745&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=31a">servizio navetta</a> </strong>di collegamento Fiera / Stazione delle Corriere / Stazione dei Treni <em>(ogni 30 minuti)<br />
</em><a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=o6f7846f61kqlh76tttem6sl1&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219746&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=319"><strong>In auto: </strong></a>uscite al casello Modena Nord, alla prima rotatoria uscite alla terza, passando sul ponte sopra l&#8217;autostrada; poi alla seconda rotatoria uscite alla terza e siete arrivati!<br />
<a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=2b9sstifk0j5ccqpkbvj84of38&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219747&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=319"><strong>Parcheggio</strong>:</a> se volete fare prima la potete lasciare nel parcheggio riservato su prenotazione acquistabile online all’indirizzo <a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=216mr4qdo0acoa49hire2ircaq&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219748&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=316"><strong>play2018.parkforfun.it </strong></a>oppure la potete lasciare al parcheggio visitatori al prezzo di 7 euro.</p>
<p><a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=1jac3nq3qjsc7jpd81g5rn3cn2&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H1225024492&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=31b"><strong>Acquisto biglietti online:</strong><strong> </strong></a><em>Se volete entrare subito a giocare saltando la fila!</em><br />
abbonamento 3 giorni 30 euro<br />
abbonamento 3 giorni bambini dai 4 ai 10 anni 8 euro.<br />
intero Venerdì 6  8 euro<br />
intero Sabato 7 o Domenica 8 12 euro<br />
intero bambini dai 4 ai 10 anni tutti i giorni 3 euro.</p>
<p><a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=3o5oiri9hch6qs8qel90iac2lv&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H1225024491&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=319"><strong>Acquisto biglietti da cassa:</strong></a><br />
abbonamento 3 giorni 32 euro<br />
abbonamento 3 giorni bambini dai 4 ai 10 anni 8 euro<br />
intero venerdì 6 aprile 10 euro<br />
intero sabato 7 o domenica 8 15 euro<br />
ridotto convenzioni (Conad) venerdì 8 euro<br />
ridotto convenzioni (Conad) sabato e domenica 12 euro<br />
intero bambini dai 4 ai 10 anni 3 euro</p>
<p><strong>ingresso gratuito fino ai 4 anni.</strong></p>
<p>Programma dettagliato su <strong><a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=18soc2ilm7ri7p3hd6da1npiof&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H1225024490&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=317">www.play-modena.it<br />
</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>@annabenelu</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Gattaiola @Play e Play Trade: ecco dove trovarci dal 6 all&#8217;8 aprile 2018 a Modena Fiere tra giochi e libri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2018 08:03:29 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cari A-Mici! Anche quest&#8217;anno saremo al festival di gioco Modena Play (dove abbiamo iniziato a sgattaiolare dai lontani anni &#8217;90 quando si chiamava ModCon), non solo per giocare e provare i titoli iscritti al <a href="http://www.giocodellanno.it/" target="_blank" rel="noopener">Gioco di Ruolo dell&#8217;Anno</a> insieme agli a-mici della giuria (nonostante le <a href="http://www.gdrzine.com/2018/04/01/esclusivo-gia-scelto-gioco-dellanno/" target="_blank" rel="noopener">illazioni circolate in questi giorni</a>! &gt;^_-&lt;), ma anche per fare altre due o tre cosette. Eccole qua.</em></p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-4923 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/04/donne-play-trade.jpg?w=300" alt="" width="335" height="155" />Venerdì 6 aprile alle 16 nel ring di Play Trade</strong> (ingresso riservato a giornalisti e operatori commerciali accreditati), insieme a <strong>Mirella Vicini</strong> (vicepresidente giuria GdRa), <strong>Chiara Listo</strong> (videoblogger, Morgen di <a href="https://www.facebook.com/morgengabeoriginal/" target="_blank" rel="noopener">Morgengabe</a>) e <strong>Giulia Cursi </strong>(fondatrice di IndieCON e Facebook Sisterhood of Evil community admin) parleremo di <strong><a href="https://www.play-modena.it/index.php/2018/programma/play-trade-ring-gioco-dellanno-vs-playtrade-69/" target="_blank" rel="noopener">&#8220;La (scarsa?) presenza femminile nel mondo del gioco (autrici, editrici, blogger&#8230;). Le donne, ci sono o non ci sono? Hanno la giusta visibilità?&#8221;</a>.</strong><br />
Un recente sondaggio su un gruppo Fb dedicato e il relativo articolo di Chiara “Morgen” Listo sul numero zero della rivista GDR Time, ha riportato all’attenzione della community una tematica ricorrente nel dibattito intorno al gioco di ruolo, ma che si estende anche a quello dei giochi da tavolo. Punti di vista diversi legati al genere e la tematica del genere nel gioco sono oggetto di questo incontro dedicata all’equilibrio maschile/femminile tra i giocatori e operatori nel mondo del tabletop gaming.<br />
<em>Mezz&#8217;ora di botta e risposta su un argomento controv&#8230; dibatt.. vecch&#8230; attual&#8230; &#8230;su un argomento. (XDDD)</em></p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-4756 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/02/la-tua-stanza-profonda.jpg?w=200" alt="" width="227" height="342" />Sabato 7 aprile alle 10,45 sarò al corner interviste di Gioconomicon per parlare del <a href="https://gattaiola.it/la-tua-stanza-profonda/" target="_blank" rel="noopener">concorso fotografico gratuito &#8220;La TUA stanza profonda&#8221;</a>, basato sul romanzo di Vanni Santoni (Laterza editore) <a href="https://gattaiola.it/2017/10/30/tutti-dentro-la-stanza-profonda-con-vanni-santoni-e-lorenzo-trenti-presentazione-del-libro-luccacomics-sabato-4-novembre/" target="_blank" rel="noopener">&#8220;La stanza profonda&#8221;</a>. </strong></p>
<p><strong>Domenica 8 aprile alle 15 nella sala 50 (primo piano)</strong> per <a href="https://www.play-modena.it/2018/programma/il-ruolo-del-libro-99/" target="_blank" rel="noopener"><strong>&#8220;Il ruolo del libro&#8221; incontro Elena Torre con il suo &#8220;Il Mistero delle antiche rotte&#8221; (Cairo ed).<br />
</strong></a>Scrittrice, giornalista e, prima e soprattutto, <strong>giocatrice di ruolo e DM, Elena Torre </strong>è autrice prolifica ed eclettica: dal 2005 si muove con passione ed entusiasmo toccando i generi più diversi: racconti, saggi, gialli, favole e storie per bambini, testi teatrali. A 10 anni dalla sua prima pubblicazione, nel 2015, è uscito &#8220;Il segreto dei custodi della fede&#8221; per Cairo editore. Si tratta del primo volume di una trilogia dedicata alla scoperta di misteri in compagnia di un manipolo di studiosi e investigatori che si muovono tra reale e occulto.<br />
<strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4924 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/04/il-ruolo-del-libro-elena-torre-play-vert2.jpg?w=235" alt="" width="235" height="300" /></strong><em><strong>Vi ricorda niente?</strong> </em><br />
Nel 2017, per lo stesso editore, è uscito il seguito: <strong>&#8220;Il mistero delle antiche rotte&#8221;</strong>. In attesa della conclusione della campagn&#8230; ops! della trilogia, a Play Modena si tiene la presentazione del libro, nel ciclo di eventi &#8220;<span class="_4n-j _3cht fsl">(IL RUOLO DEL LIBRO. Perché con una buona storia si può giocare. Incontri con autori di storie che sono anche giocatori. Di ruolo.) </span>ideato da <strong>Anna Benedetto, giocatrice e blogger, e sviluppato con Lucca Comics and Games, a Play in collaborazione con l&#8217;associazione RiLL &#8211; Riflessi di Luce Lunare e il negozio Stratagemma</strong>. Così faremo due chiacchiere fra macabri oggetti di culto, rituali esoterici, iniziazioni, amuleti e relazioni impossibili. Come in un gioco di ruolo!</p>
<p><span class="_4n-j _3cht fsl"><strong>Il libro è in vendita allo stand Stratagemma per tutta la durata del festival </strong>e la scrittrice è <strong>ospite dello spazio interviste Gioconomicon (stand A11) domenica alle 12,15</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco anche qualche dritta sulla fiera data dagli organizzatori!<br />
<strong><a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=686acnblbosnt8o067ckhehvh&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219740&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=319">LE DATE </a></strong><br />
<strong>Venerdì 6 aprile dalle ore 14.00 alle ore 20.00</strong><br />
<strong>Sabato 7 aprile dalle ore 9.00 alle ore 20.00 </strong><br />
<strong>Domenica 8 aprile dalle ore 9.00 alle ore 19.00.</strong><br />
Quartiere fieristico di Modena.<br />
<a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=2p7cb5hd3td7mai79b8slhhuuh&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219741&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=319"><strong>COME ARRIVARE</strong> </a><br />
<a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=3p4r5rqb2lgctjlit0cu9sbdbt&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219742&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=319"><strong>I</strong></a><a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=2q6fcbbqdctapg4ba865rc4e86&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219743&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=319"><strong>n treno:</strong><strong> </strong></a>prendete l’<strong><a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=3q1v9pbbocoj180k1s2mm0pnqr&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219744&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=31c">autobus n. 9</a> </strong>della linea di trasporto urbana che collega la stazione ferroviaria al quartiere fieristico e viceversa (<em>ogni 20 minuti nei giorni feriali e ogni 30 minuti nei giorni festivi</em>). Sabato 7 e domenica 8 aprile, dalle ore 8.30 alle ore 20.30, sarà attivo un <strong><a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=25t45qalgh6r29qpid1k49p2sv&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219745&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=31a">servizio navetta</a> </strong>di collegamento Fiera / Stazione delle Corriere / Stazione dei Treni <em>(ogni 30 minuti)<br />
</em><a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=o6f7846f61kqlh76tttem6sl1&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219746&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=319"><strong>In auto: </strong></a>uscite al casello Modena Nord, alla prima rotatoria uscite alla terza, passando sul ponte sopra l&#8217;autostrada; poi alla seconda rotatoria uscite alla terza e siete arrivati!<br />
<a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=2b9sstifk0j5ccqpkbvj84of38&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219747&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=319"><strong>Parcheggio</strong>:</a> se volete fare prima la potete lasciare nel parcheggio riservato su prenotazione acquistabile online all’indirizzo <a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=216mr4qdo0acoa49hire2ircaq&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H653219748&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=316"><strong>play2018.parkforfun.it </strong></a>oppure la potete lasciare al parcheggio visitatori al prezzo di 7 euro.</p>
<p><a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=1jac3nq3qjsc7jpd81g5rn3cn2&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H1225024492&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=31b"><strong>Acquisto biglietti online:</strong><strong> </strong></a><em>Se volete entrare subito a giocare saltando la fila!</em><br />
abbonamento 3 giorni 30 euro<br />
abbonamento 3 giorni bambini dai 4 ai 10 anni 8 euro.<br />
intero Venerdì 6  8 euro<br />
intero Sabato 7 o Domenica 8 12 euro<br />
intero bambini dai 4 ai 10 anni tutti i giorni 3 euro.</p>
<p><a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=3o5oiri9hch6qs8qel90iac2lv&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H1225024491&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=319"><strong>Acquisto biglietti da cassa:</strong></a><br />
abbonamento 3 giorni 32 euro<br />
abbonamento 3 giorni bambini dai 4 ai 10 anni 8 euro<br />
intero venerdì 6 aprile 10 euro<br />
intero sabato 7 o domenica 8 15 euro<br />
ridotto convenzioni (Conad) venerdì 8 euro<br />
ridotto convenzioni (Conad) sabato e domenica 12 euro<br />
intero bambini dai 4 ai 10 anni 3 euro</p>
<p><strong>ingresso gratuito fino ai 4 anni.</strong></p>
<p>Programma dettagliato su <strong><a href="http://modenafiere.mailmnta.com/nl/link?c=5jsr&amp;d=d1&amp;h=18soc2ilm7ri7p3hd6da1npiof&amp;i=2a9&amp;iw=1&amp;p=H1225024490&amp;s=lp&amp;sn=9e&amp;z=317">www.play-modena.it<br />
</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>@annabenelu</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pole la donna parmettisi&#8230; TEMPO e DONNE che giocano nel primo numero di GDR Time, nuova rivista per la community e i curiosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2018 09:19:09 +0000</pubDate>
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<header class="entry-header">
<div class="entry-meta clearfix"><em><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4728 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/01/gdr-time-0-cover.jpg?w=212" alt="" width="212" height="300" />“Ho visto la nascita dell&#8217;universo e ho visto il tempo finire! Momento dopo momento, finché non è rimasto più niente, né il tempo, né lo spazio&#8230; a parte me. Ho camminato per universi dove le leggi della fisica sono solo il folle delirio della mente di un povero pazzo!” (Doctor Who)</em></div>
</header>
</article>
</div>
<div></div>
<div>Lo speciale sul TEMPO del primo numero della nuova rivista di giochi di ruolo GDR Time mi pare il servizio più appropriato per introdurvi questa nuova avventura nel mondo del gioco di ruolo che un gruppo di amministratori del gruppo Facebook <a href="https://www.facebook.com/groups/iogiocodiruolo/" target="_blank" rel="noopener">Io Gioco di Ruolo</a> ha voluto intraprendere subito dopo l&#8217;ultima Lucca, e che ha visto la luce proprio nel tempo del Santo Solstizio Invernale.</div>
<div></div>
<div>Perché &#8220;GDR Time&#8221;? Così scrive Luigi Briganti, giocatore, blogger, grafico pubblicitario e traduttore di titoli gdr, nell&#8217;editoriale di presentazione [<em>con omissis per necessità di sintesi ma voi potete leggerlo sulla rivista!</em>]: &#8220;Abbiamo pensato che forse fosse giunto il momento di dedicare alla nostra passione uno spazio che fosse sia una vetrina verso l’esterno, sia un punto di riferimento per chi – come noi – vive quest’hobby con passione. Lo scopo principale di GDR Time è pertanto quello di parlare dei giochi di ruolo con occhio critico, sicuramente, ma con la consapevolezza di chi pratica questo hobby da anni e costantemente.&#8221;.</div>
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<article id="post-4118" class="post-4118 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-eventi category-notizie">
<div class="entry-content">
<div class="post_content">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4730 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/01/sommario-gfr-time-0.jpg?w=300" alt="" width="300" height="89" />In un momento di grande revival culturale del gdr, anche per il mero fatto storico economico che la nostra generazione è quella che ora lavora (crea mondi) e compra (crea mercati), &#8220;Il nostro intento era quello di far conoscere il mondo del gioco di ruolo all’esterno &#8211; spiega -, a chi quel mondo lo vede un po’ con sospetto, o con occhi di scherno. Negli ultimi mesi si è fatto sempre più forte il bisogno di comunicare cosa sono i giochi di ruolo e chi sono i giocatori di ruolo, specie dal momento che personalità che non conoscono il “settore” hanno riportato in auge la vulgata – sempre infondata – che i giochi di ruolo siano dannosi o irrispettosi verso gli argomenti di cui trattano. Il riferimento – va da sé – è all’articolo apparso qualche settimana fa sulla Stampa, in cui si commentava il live di <strong>Terre Spezzate</strong> dedicato agli Anni di Piombo. È stato subito un fioccare di polemiche, tra chi parlava di lesa maestà – “non si gioca con i morti” – e chi ancora una volta demonizzava il gioco di ruolo&#8221;.</p>
<p>Sulla questione <a href="https://gattaiola.it/2017/11/10/ultimo-covo-ancora-polemiche-infondate-e-dannose-sul-gioco-di-ruolo-dal-vivo-parla-paolo-cupola-presidente-della-giuria-che-assegna-il-gioco-di-ruolo-dellanno/" target="_blank" rel="noopener">siamo intervenuti</a> anche come giuria del <strong>Gioco di Ruolo dell&#8217;anno</strong>. Non è quindi un caso che nel numero ci sia <strong>un&#8217;intervista al presidente, Paolo Cupola</strong>, oltre a interessanti approfondimenti su temi che condivido, come il progetto <a href="https://gattaiola.it/2017/11/01/la-soddisfazione-piu-grande-e-vedere-come-cambiano-i-loro-occhi-kidsdragons-il-progetto-che-costruisce-il-futuro-del-giocodiruolo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Kids and Dragons</strong></a> verso il quale qui a Gattaiola proviamo stima e gratitudine, ma anche recensioni, consigli, interviste e informazione, oltre a <strong>TimeVisor</strong>, un gioco di ruolo completo scritto da Giacomo Bellucci.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4731 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/01/oh-lomo.jpg?w=300" alt="" width="300" height="169" />Ha destato in me perplessità e stupore la scelta, per il pezzo di apertura del numero, dell&#8217;argomento (semplifico) &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=cQrHHQnmOnw" target="_blank" rel="noopener">POLE LA DONNA PARMETTISI..</a>&#8221; ehm.. &#8220;<strong>Donne e GdR</strong>&#8220;. Sono ormai 20 anni che se ne parla&#8230;. ecco non vedo la novità. Però il pezzo parte da un sondaggio effettuato sul gruppo Fb e riporta alcuni dati e considerazioni che mi fanno pensare che la disparità di genere sia davvero un fatto incolmabile. Un esempio?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4729 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/01/gdr-time-statistica.jpg?w=188" alt="" width="188" height="300" /></p>
<p>Se le giocatrici di ruolo che si dichiarano tali, tra i 25 e i 34, anni sono il 33% (<em>grazie ho gradito molto che i colori di rappresentazione delle torte non fossero rosa/azzurro ***</em>), dai 35 ai 44 scendono al 18%. Ora può darsi che noi pioniere (avrete capito quanti anni ho) fossimo già meno, quando abbiamo iniziato, rispetto alle generazioni successive di giocatrici, ma può anche darsi che dopo una certa età, in misura maggiore dei maschi, ci tocchi fare altro che giocare&#8230;<br />
Inoltre, cosa rende davvero diverso un&#8217;esperienza di gdr con donne da una con uomini? <em>Voi che ne pensate? E quando dico voi, cittadini, vorrei che dichiaraste età e genere di appartenenza. Il Computer lo vuole sapere per meglio comprendere le vostre motivazioni ed adoprarsi per la vostra felicità, insomma.</em></p>
<p>Lo speciale <strong>&#8220;Il tempo e il gdr&#8221;</strong>, infine, è la cosa che mi piace di più del numero, perché affronta l&#8217;argomento sia nel gioco che nel metagioco, e sinceramente quanto il gdr sia legato al tempo, è un tema che mi ha sempre affascinata parecchio. Non si parte forse per un viaggio nel tempo (e a volte anche in spazi altri) ogni volta che ci si siede a quel tavolo?</p>
<p>Beh&#8230; potete fare la vostre considerazioni scaricando il PDF su <a href="http://www.drivethrurpg.com/product/229615/GDR-Time-0" target="_blank" rel="noopener"><strong>Drivethru RPG</strong></a> – con la formula pay what you want che vi permette anche di scaricarlo gratuitamente – e su <a href="http://www.terradeigiochi.it/gdr-da-leggere/2257-gdr-time-n-0-dicembre-2017.html" target="_blank" rel="noopener">Terra dei Giochi</a><strong>.</strong></p>
<p><em>Buona lettura e buona avventura alla redazione di GdR Time!</em></p>
</div>
<p><strong><em>@annabenelu</em></strong></p>
</div>
</article>
</div>
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		<title>Quando la fantascienza è donna. #Utopie, #scenari, #futuro al femminile. Un incontro @Mufant (TO) domenica 14 maggio</title>
		<link>https://gattaiola.it/2017/05/12/quando-la-fantascienza-e-donna-utopie-scenari-futuro-al-femminile-un-incontro-mufant-to-domenica-14-maggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2017 06:39:37 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" alignright" src="http://i.static.eventi.mondadoristore.it/blobs/variants/5/f/3/7/5f37b594-88bb-458e-a97a-72940cb2c268_medium_p.jpg?_636011773489879425" width="203" height="288" />TORINO &#8211; Una giornata dedicata alle <strong>figure femminili autrici di immaginari fantascientifici</strong>. Un filone autoriale che desta oggi interesse (!) e che negli ultimi 60 anni vanta autorevoli esempi come <strong>Ursula Le Guin </strong>e <strong>Doris Lessing</strong>, passando per tantissime autrici degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento che si firmavano (ahimè) con pseudonimi maschili per essere accettate dai lettori e dal mercato. (Su Rill una <a href="https://www.rill.it/?q=node/659" target="_blank" rel="noopener noreferrer">utile carrellata</a> di Roberto Arduini) E come non citare Mary Shelley e la sua creatura, che raccoglieva le tradizioni pop e da cui sono partiti molteplici filoni narrativi, prima di nicchia e poi di nuovo pop? Le tematiche sono sempre quelle, che si sommergono e riemergono a seconda delle necessità dell&#8217;immaginario delle epoche.</p>
<p>Ecco il programma di domenica:<br />
ore 16: “<strong>Wonder Woman</strong>”, a cura di <strong>Stefanie Groener</strong>, in occasione dell’imminente uscita del film nelle sale.<br />
ore 16,40: presentazione del volume “<strong><a href="http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&amp;task=schedalibro&amp;Itemid=72&amp;isbn=9788843077953" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Quando la fantascienza è donna</a>. Dalle utopie femminili del secolo XIX all’età contemporanea</strong>” di <strong>Eleonora Federici</strong>, Carocci Editore. L’autrice è introdotta <strong>Nicoletta Vallorani</strong>, fra le più interessanti voci della fantascienza e del noir italiani.<br />
ore 18: <strong>Anime Night Sci-fi #3 – Eva è donna</strong>: l’universo delle figure femminili in <em>Evangelion. </em>A cura di <strong>Eva Impact</strong> e Distopia Evangelion.<br />
ore 18,30: “Buffy, Xena e le eroine fantastiche&#8221;, a cura di <strong>Elena Romanello</strong>.</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p><em>Fonte: Mufant</em></p>
<p><strong><em>@annabenelu</em></strong></p>
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