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		<title>Vivere e portare il gioco in classe e fuori, da educatori, anche senza esperienza alcuna: ecco i corsi prêt-à-jouer di Giada di Ruolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 05:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[educazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Come portare il gioco in classe e fuori, diffondendone il potere di imparare divertendosi e soprattutto di creare legami speciali e ricordi indelebili in chi partecipa?
Ecco alcuni strumenti ed esperienze formative per far giocare in classe e fuori, anche per chi non ha idea di cosa stiamo parlando!
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come portare il gioco in classe e fuori, diffondendone il potere di imparare divertendosi e soprattutto di creare legami speciali e ricordi indelebili in chi partecipa?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco alcuni strumenti ed esperienze formative per far giocare in classe e fuori, anche per chi non ha idea di cosa stiamo parlando, proposte da Giada di Ruolo, Taribelli nella vita vera, che abbiamo conosciuto nell’<a href="https://gattaiola.it/2026/04/05/ludus-anima-mundi-giada-di-ruolo-e-la-sua-rivoluzione-del-gioco/">intervista pubblicata il giorno di Pasqua</a>.<br></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo2.jpeg" alt="Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo" class="wp-image-15751" style="aspect-ratio:0.7500129634430904;width:312px;height:auto" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo2.jpeg 600w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo2-225x300.jpeg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://giadataribelli.com/">Giada Taribelli</a></strong> è una <strong>pedagogista specializzata nella progettazione di esperienze educative innovative per ragazzi e adulti</strong>, con un focus particolare sull&#8217;<strong>apprendimento attraverso il gioco di ruolo</strong>. Durante gli anni di studio all’Università degli Studi di Milano Bicocca ha scoperto il mondo del gioco di ruolo, e da giocatrice entusiasta è diventata content creator poi game master, trasformando questa passione in uno strumento educativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua esperienza e conoscenza approfondita del gioco di ruolo le ha permesso di sfruttarlo per scopi educativi, formativi e divulgativi: negli ultimi anni ha collaborato con diverse realtà per sviluppare progetti che uniscono il potenziale formativo del gioco di ruolo alla pedagogia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Andiamo al cuore della tua attività di pedagogista in contesti formativi. Cosa è il game-building?</strong></em><br><strong>Il Game-Building è fondamentalmente un’esperienza di team building attraverso il gioco di ruolo e poi un lungo debriefing</strong>. È dedicata quindi a équipe e team di lavoro di massimo 12 persone di tutti gli ambiti, che hanno la necessità di affrontare assieme un’esperienza che li unisca e li faccia sentire più in connessione con gli altri membri del team. Solitamente è diviso in due mezze giornate, che possono svolgersi di seguito o a distanza di massimo una settimana. Nella prima mezza giornata si gioca un’avventura tutti allo stesso tavolo, con un sistema sviluppato apposta per giocare con così tanti giocatori. L’avventura può essere scelta dal cliente in base alla tematica che vuole trattare di più (dinamiche di gruppo, comunicazione, leadership, conflitti…). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella seconda fase, invece, si fa un debriefing sull’avventura attraverso diversi strumenti psicopedagogici: il <strong>Teatro Immagine, il Cerchio di parola, i quadranti, i cappelli di De Bono</strong>… ogni strumento serve a far emergere qualcosa su come si è sentito ogni giocatore durante l’avventura (soprattutto rispetto alla tematica) e a quali siano state le dinamiche di gruppo. Conoscere meglio gli altri durante questa esperienza e avere un momento forte che li lega da ricordare in futuro, aumenta la coesione del gruppo, la cooperazione e la comunicazione fluida e funzionale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Il tuo corso sul gdr come strumento formativo 2026 è già iniziato. Ci racconti qualcosa di questa esperienza?</em><br></strong>Il primo corso del 2026 è partito il 14-15 marzo con il primo modulo in presenza e proseguirà poi fino a fine aprile online. Però è la quarta edizione, quindi posso parlarvi delle tre edizioni del 2025. <strong>È un corso dedicato a tutti coloro che lavorano, o lavoreranno, nell’ambito della formazione, educazione, istruzione e cura della persona.</strong> L’idea è di sperimentare il gioco di ruolo, sperimentare il debriefing con varie modalità, sperimentarsi come master e soprattutto imparare a creare delle avventure che possano partire da una tematica educativa o da obiettivi didattici. È un corso molto laboratoriale: nel modulo in presenza di fatto giochiamo, facciamo debriefing e giochiamo ancora (ma masterano loro a turno questa volta)! Nel modulo online hanno molto tempo dedicato al lavoro di gruppo per scrivere avventure pronte da usare alla fine del corso. La cosa che mi emoziona è che dai corsi precedenti sono nati veri progetti che stanno iniziando a prendere piede, perché alcune persone hanno sviluppato avventure e progetti che poi sono riuscite a far partire. Altri sono rimasti in contatto tra loro e continuano a collaborare… insomma l’idea era proprio anche creare una rete di professionisti che possa collaborare e sostenersi a vicenda nei progetti. Io stessa ho chiesto aiuto a qualcuno di loro quando avevo bisogno di un affiancamento in alcuni progetti. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" width="600" height="600" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-corso-per-formatori.jpeg" alt="Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-corso-per-formatori" class="wp-image-15757" style="width:400px;height:auto" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-corso-per-formatori.jpeg 600w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-corso-per-formatori-300x300.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-corso-per-formatori-150x150.jpeg 150w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-corso-per-formatori-570x570.jpeg 570w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-corso-per-formatori-500x500.jpeg 500w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Come può farlo qualcuno che è nuovo allo strumento? O anche vecchio, ma si chiede come adattare il gdr ad una situazione di formazione?</strong></em><br>Beh <strong>il corso è fatto apposta</strong>: soprattutto nella parte in presenza si sperimenta lo strumento in più modalità e quindi si ha modo di capire di cosa si tratta se si è del tutto nuovi in questo mondo. Mentre la parte online permette di partire dalle basi sia del sistema di gioco che dello storytelling. E ci sono un sacco di feedback da parte mia e degli altri professionisti durante tutto il percorso, quindi <strong>c’è modo di imparare molto in poco tempo e di uscire con le idee più chiare se si è già pratici dello strumento e con un sacco di nuove conoscenze se lo si usa per la prima volta.</strong> Poi sto sviluppando <strong>un corso di secondo livello che partirà a settembre</strong> proprio per chi ha già fatto il primo corso e vuole continuare ad approfondire e anche ad essere accompagnato. Sarà infatti una sorta di Academy dove si mescolano formazione e consulenza rispetto ai singoli progetti: approfondiamo alcuni aspetti, ma soprattutto hanno modo di portare i loro progetti e ricevere feedback, spunti e aiuti concreti su come portarli avanti. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Parlaci di Travels&amp;Dragons: è già attivo o deve partire?</em><br>Travels&amp;Dragons è attivo dal 2022 e sta andando alla grande!</strong> I weekend in Italia sono sempre pieni, soprattutto quelli in <strong>Valle d’Aosta</strong> e al <strong>Castello di Fosdinovo</strong>, dove giochiamo e dormiamo in un vero castello medievale. Ma anche i viaggi brevi nelle capitali europee e i viaggi più lunghi on the road in Europa e nel Mondo stanno andando molto bene. Tra le destinazioni estere che abbiamo già fatto ci sono l’<strong>Irlanda</strong>, la <strong>Slovenia</strong>, <strong>Praga</strong>, <strong>Edimburgo</strong>, le <strong>isole Lofoten</strong>, il <strong>Giappone</strong> e quest’estate andremo <strong>in Islanda durante l’eclissi totale</strong>, ma è già tutto esaurito! Rimangono pochi posti solo per tornare alle isole Lofoten che hanno anche quelle panorami incredibili e la stessa atmosfera vichinga. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Cerchiamo sempre di scegliere destinazioni che ci permettano di raccontare storie in ambientazioni evocative e coinvolgenti: gli antichi popoli dell’Irlanda, le leggende sul drago sloveno, l’orologio astronomico e gli alchimisti di Praga, gli spettri e le streghe di Edimburgo, i vichinghi e i troll delle isole Lofoten, i samurai del periodo Edo in Giappone… insomma, ogni posto ha una storia da raccontare legata alla sua vera storia, ai temi e alle usanze di quella popolazione, ma anche alle leggende e al folclore. Per me è sempre speciale scrivere queste avventure e poi portarle al tavolo e vedere i giocatori emozionati ed elettrizzati quando incontriamo dal vivo il luogo in cui ho ambientato delle scene la sera prima.&nbsp;</p>



<div class="wp-block-jetpack-slideshow aligncenter" data-effect="slide" style="--aspect-ratio:calc(1024 / 543)"><div class="wp-block-jetpack-slideshow_container swiper"><ul class="wp-block-jetpack-slideshow_swiper-wrapper swiper-wrapper"><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img decoding="async" width="1024" height="543" alt="Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-travelsdragons" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-15758" data-id="15758" data-aspect-ratio="1024 / 543" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/001-Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-travelsdragons-1024x543.jpeg" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/001-Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-travelsdragons-1024x543.jpeg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/001-Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-travelsdragons-300x159.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/001-Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-travelsdragons-768x407.jpeg 768w, 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<p class="wp-block-paragraph"><br><em><strong>La compagnia, con o senza l&#8217;anello, è il motore del gdr e, mi pare, anche dei tuoi mille progetti. Ti va di dirmi cosa significa per te, e quale il valore di questi legami?</strong><br></em>Sì, sono d’accordo. <strong>Si tratta di un gioco cooperativo, di ostacoli da superare collaborando e soprattutto di una storia da raccontare assieme.</strong> Per me <strong>tutto ruota attorno a ciò che sentono e raccontano i giocatori</strong>, a ciò che portano con i loro personaggi. Tento sempre di valorizzare i loro interventi, le loro idee, il loro contributo alla storia. Fuori dal tavolo da gioco in realtà sono una persona molto timida e introversa, quindi per me è sempre una sfida entrare in relazione con le persone che partecipano ai progetti se non c’è qualcosa come il gioco di ruolo o altri strumenti a mediare quella relazione. Ma condividere momenti come vedere assieme qualcosa di straordinario, che sia un panorama o un edificio, affrontare insieme un tekking, cantare insieme in un momento di relax, ascoltare le condivisioni di qualcuno e la sua storia, ridere fino alle lacrime per qualcosa che è successo in sessione e che torna fuori durante una cena… sono tutti momenti che creano la Compagnia e fanno sì che diventino <strong>legami speciali e ricordi indelebili</strong>.</p>
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		<title>Ludus anima mundi: Giada di Ruolo e la sua rivoluzione del gioco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 06:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa è un gioco?]]></category>
		<category><![CDATA[Gdr]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
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					<description><![CDATA[Potete incontrarla in giro per il mondo mentre racconta storie al gruppo con il quale cammina, impegnata in un turno di guardia oppure dietro il suo master screen, come in molti dei suoi video su Insta. È Giada di ruolo, Taribelli nella vita vera, pedagogista, game master e molto di più!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Potete incontrarla in giro per il mondo mentre racconta storie al gruppo con il quale cammina, impegnata in un turno di guardia oppure dietro il suo master screen, come in molti dei suoi video su Insta. È <strong>Giada di Ruolo</strong>, Taribelli nella vita vera (Tiribelli verrebbe subito da dire per giorcare al bersaglio!).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seguiamo da tempo e ci siamo avventurate ad intervistarla!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>(e lei tra le 10k cose che fa, ha pure trovato il tempo di rispoderci! Miao! >^___^&lt;)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong><em>Ma partiamo dall’inizio: chi è e che cosa fa, <a href="https://giadataribelli.com/">Giada di ruolo</a>? </em></strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="611" height="1024" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-611x1024.jpeg" alt="Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo" class="wp-image-15752" style="width:305px;height:auto" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-611x1024.jpeg 611w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-179x300.jpeg 179w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-700x1172.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo.jpeg 750w" sizes="(max-width: 611px) 100vw, 611px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">È una <strong>pedagogista specializzata nella progettazione di esperienze educative innovative per ragazzi e adulti</strong>, con un focus particolare sull&#8217;<strong>apprendimento attraverso il gioco di ruolo</strong>. Durante gli anni di studio all’Università degli Studi di Milano Bicocca ha scoperto il mondo del gioco di ruolo, e da giocatrice entusiasta è diventata content creator poi game master, trasformando questa passione in uno strumento educativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua esperienza e conoscenza approfondita del gioco di ruolo le ha permesso di sfruttarlo per scopi educativi, formativi e divulgativi: negli ultimi anni ha collaborato con diverse realtà per sviluppare progetti che uniscono il potenziale formativo del gioco di ruolo alla pedagogia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><em><strong>Giada, dove è possibile incontrarti e giocare con te?</strong></em><br>Principalmente nei weekend e nei viaggi di <strong><a href="https://travelsanddragons.it/">Travels&amp;Dragons</a></strong>, oppure con il progetto <strong><a href="https://ilturnodiguardia.com/">Il Turno di Guardia Adulti</a></strong>, dove non solo si giocano delle avventure che ho scritto io, ma abbiamo anche tanto tempo per conoscerci e vivere un’esperienza completa, visto che nel primo caso viaggiamo assieme e visitiamo posti incredibili per alcuni giorni, mentre nel secondo caso si tratta di un’esperienza formativa e di crescita personale, quindi scendiamo molto in profondità. E poi ci sono eventi e fiere, anche se ho sempre meno tempo di andarci, ma quest’anno ad esempio sarò presente a Bergamo Ludens e al Play. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><em><strong>Qual è il tuo gioco preferito?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti direi il gioco di ruolo in generale, se parliamo di giochi. Quindi tutti quei giochi che permettono di <strong>costruire una storia assieme</strong> e di interpretare dei personaggi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno del catalogo dei giochi di ruolo sicuramente <strong>utilizzo di più D&amp;D</strong> perché è quello con cui ho più esperienza da giocatrice e da master, ma ad esempio <strong>per i progetti formativi ho sviluppato un sistema di gioco inedito </strong>e in generale mi rendo conto che <strong>mi piace giocare qualsiasi cosa sia abbastanza narrativa e lasci tanto spazio all’interpretazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><em><strong>Cosa è il gioco per te?</strong></em><br>È difficile da spiegare quindi parto da una frase che prima o poi tatuerò: <strong>“ludus anima mundi”</strong>. Credo che il gioco sia ciò che accende le persone, che le diverte, che le emoziona, che fa in modo che entrino in relazione con gli altri in un’atmosfera di leggerezza. Dall’altro lato, però, è anche ciò che permette di apprendere qualcosa sul mondo in un ambiente sicuro e in modo divertente. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><em><strong>A che età hai iniziato a giocare di ruolo? E ad approfondirlo? Attraverso quali strade?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho iniziato a giocare con D&amp;D 5e nel 2017, quindi avevo 21 anni. Ho iniziato ad approfondirlo praticamente pochi mesi dopo: me ne sono innamorata istantaneamente e ogni volta che c’era la possibilità di provare qualche altro gioco a un evento o in fiera ero lì a tutti i tavoli. Poi ho iniziato a seguire campagne di actual play in cui vedevo altre persone giocare vari giochi e ho tirato dentro a questo hobby sempre più amici per avere diversi party. C’era un momento in cui avevo 3 party attivi e quindi giocavo più volte a settimana. Poi pian piano è diventato un lavoro e quindi anche adesso riesco a giocare tanto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Dei progetti che hai messo in atto e che hai in mente, qual è il tuo preferito e perché?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Troppo difficile sceglierne uno: è come scegliere tra i propri figli! Sicuramente però i miei preferiti sono quelli che sento di aver davvero contribuito a fondare e che hanno l’aspetto di “percorso” e di relazione con le persone molto approfondito: Il Turno di Guardia, Travels&amp;Dragons e i corsi di formazione sul gioco di ruolo come strumento educativo per professionisti dell’educazione. Come dicevo nel progetto del Turno di Guardia ho la possibilità di convivere con gruppi di persone &#8211; di fasce d’età diverse a seconda del Turno &#8211; per alcuni giorni e di scendere in profondità partendo dal gioco di ruolo ed esplorando noi stessi. <strong>Si creano legami molto forti, c’è tanta condivisione e sostegno</strong>. Molte persone quando vanno via mi dicono: “dovremmo vivere sempre come al Turno di Guardia, tra giochi, storie e creando una comunità”. I viaggi di Travels&amp;Dragons invece mi permettono di esplorare il mondo, di conoscere altre culture, di creare storie che riflettano le leggende di vari popoli ed è sempre coinvolgente ed elettrizzante. I corsi mi fanno conoscere tante persone che come me hanno il sogno di utilizzare questo strumento nel loro lavoro e ho l’opportunità di veder nascere e di accompagnare sogni e progetti in questo settore, di accendere tante altre piccole fiamme.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><em><strong>Nella <a href="https://www.instagram.com/reel/C9NTeWbNDAj/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==">tua presentazione</a>, parli di essere gitana e sognatrice: qual mondo vorresti?</strong></em><br>Sì, mi sento sognatrice perché ogni volta che realizzo qualcosa che da sogno è diventato progetto e poi realtà, sono pronta a sognare di nuovo. I sogni sono ciò che mi fa camminare e mi dà una direzione precisa. Gitana perché seguo i miei bisogni, desideri, sogni e cammino in base a quello e non a ciò che mi dice di fare la società. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vorrei un mondo dove ognuno possa avere un tale livello di empatia e di auto-consapevolezza da non poter ferire l’Altro e prendersi la responsabilità del proprio sentire</strong>. Credo che questo sia il mio Centro, cioè la mia mission, quello che voglio portare con tutti i miei progetti e lavori, attraverso il gioco di ruolo: <strong>persone più empatiche e più consapevoli delle loro emozioni, paure, ferite e bisogni.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="599" height="663" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-gruppo-tavolo-rpg-gdr.jpeg" alt="Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-gruppo-tavolo-rpg-gdr" class="wp-image-15753" style="width:439px;height:auto" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-gruppo-tavolo-rpg-gdr.jpeg 599w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-gruppo-tavolo-rpg-gdr-271x300.jpeg 271w" sizes="(max-width: 599px) 100vw, 599px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Gdr e pedagogia: 20 anni fa era un sogno, poi piano piano qualcuno ci ha creduto, a vari livelli, con vari progetti, ed oggi è &#8220;normale&#8221; (o strangerth&#8230; emh mainstream?) il gdr in molti ambienti, tra i quali anche la scuola. (le virgolette sono comunque d&#8217;obbligo ^_-)</strong></em><br>Io ho scoperto il gioco di ruolo proprio all’Università in una lezione di Pedagogia del Gioco, quindi <strong>per me è stato da subito “normale” notare la potente connessione tra gioco e apprendimento</strong>, <strong>tra gioco e realtà</strong>. Però capisco quello che dici: i primi progetti in Italia che avevano come oggetto di ricerca il gioco di ruolo come strumento formativo sono degli anni ‘90, ma poi c’è stato comunque un vuoto per molti anni. Oggi le scuole inseriscono il gioco di ruolo soprattutto nei laboratori pomeridiani, per sviluppare una serie di competenze che sono state riconosciute a questa attività: empatia, capacità di espressione, creatività, problem solving, cooperazione… ovviamente ogni laboratorio ha poi degli obiettivi specifici anche a seconda di come sono vincolati i fondi dei bandi che arrivano. Sono ancora poche, invece, le scuole che danno spazio a questa attività all’interno delle lezioni come mezzo di apprendimento didattico e non solo educativo, quindi per veicolare nozioni, concetti e competenze del programma didattico, come saper fare le equazioni, tradurre da un’altra lingua, riconoscere una determinata formula chimica e così via. Però mi è capitato di collaborare con delle scuole anche in situazioni del genere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><em><strong>Perché l&#8217;hai lasciata? Quali muri hai trovato, che non si riescono a scavalcare?</strong></em><br>Quando lavoravo nella scuola come pedagogista avevo tutt’altro ruolo rispetto a ciò che faccio adesso: ero inserita in una realtà sperimentale in cui stavo con una classe delle superiori praticamente per tutto il tempo che passavano a scuola, in modo da poter osservare le loro dinamiche, l’efficacia o meno delle lezioni dei docenti, eventuali disagi di singoli studenti e così via. Il mio compito era osservare e pensare a come migliorare le dinamiche di gruppo, le lezioni dei docenti ed eventualmente fare interventi mirati su singoli studenti. Era qualcosa che mi appassionava molto, in realtà. Ho seguito una classe dalla seconda alla quarta superiore. Poi mi sono accorta che mi mancava qualcosa: parallelamente avevo iniziato a lavorare ai vari progetti con i giochi di ruolo e le ore in classe non mi appassionavano più tanto quanto invece facevano le ore di progettazione di avventure, meccaniche, giochi vari, o di relazione con altre persone. In classe non ero in una relazione costante con i ragazzi, anche se avevo costruito dei bei legami, ma era sicuramente diverso rispetto a un contesto come quello del Turno di Guardia dove vivi con loro in una casa per alcuni giorni. <strong>In classe non potevo esprimere pienamente la mia creatività: le soluzioni che potevo proporre dovevano comunque stare dentro a dei paletti che erano quelli della scuola.</strong> <strong>Avevo da sempre il sogno di sviluppare un mio progetto pedagogico da zero, quindi ho deciso di provarci.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Pedagogia amore di bambina: hai un tuo metodo educativo? C&#8217;è una figura di insegnante o di autore di giochi che ti ha particolarmente influenzata?</em><br></strong>Sì, ho deciso di fare la pedagogista quando avevo 9 anni guardando il film sulla Montessori. Mi ha ispirato perché ho visto questa donna che pian piano costruiva un metodo tutto suo, andando contro a tanti preconcetti, rigidità e vincoli dei suoi tempi. <strong>Mi sono detta che anche io avrei voluto prima o poi creare un progetto e un metodo tutto mio che fosse in qualche modo innovativo, se non rivoluzionario. </strong>Direi che ci sto ancora lavorando, però. Sicuramente utilizzare il gioco di ruolo in ogni progetto educativo e formativo che ho è qualcosa di abbastanza innovativo (anche se non sono assolutamente la prima a farlo, come dicevamo, ma forse in modo così continuativo sì). E lo sto comunque portando in sinergia con altri strumenti pedagogici, <strong>soprattutto per i debriefing</strong>. Non posso dire però di aver ancora creato nulla di totalmente nuovo, <strong>ho solo preso strumenti, metodologie e ispirazione da quelli che per me sono mostri sacri dell’ambito e li ho mescolati come mi sembrava più efficace</strong>. Sicuramente oltre a <strong>Maria Montessori</strong> tra i miei preferiti ci sono <strong>John Dewey, Riccardo Massa, Jerome Bruner, Stuart Brown, Eduard Claparède</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><em>Nella seconda parte dell’intervista, parleremo con Giada degli strumenti operativi e dei corsi di formazione per offrire conoscenze a tutte le figure educanti rispetto all’uso del gioco come strumento di crescita!</em></p>
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		<title>La foresta millenaria, la saggezza del bambino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 05:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Nazionale degli Alberi]]></category>
		<category><![CDATA[Jirô Taniguchi]]></category>
		<category><![CDATA[La foresta millenaria]]></category>
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					<description><![CDATA[La foresta millenaria, la saggezza di un bambino.

Se cerchi ispirazione, nella Giornata nazionale degli alberi, ti suggeriamo questo favoloso volume...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>La terra, gli alberi, gli animali. </strong>Nella <strong>Giornata Nazionale degli Alberi </strong>vogliamo suggerire questo favoloso volume: &#8220;<strong>La foresta millenaria</strong>&#8220;. Si tratta dell’<strong>ultima opera, incompleta, del compianto maestro giapponese Jirô Taniguchi</strong> (<em>L&#8217;uomo che cammina, Allevare un cane e altri racconti, In una lontana città, Quartieri lontani, La vetta degli dei, La montagna magica</em>,,), un gigante del fumetto, che da mangaka ha saputo spaziare in altri stili e in differenti generi narrativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="816" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-foresta-1024x816.jpeg" alt="" class="wp-image-14713" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-foresta-1024x816.jpeg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-foresta-300x239.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-foresta-768x612.jpeg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-foresta-700x558.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-foresta.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il progetto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa sua ultima opera, che progetta in 5 volumi prima che le sue condizioni di salute gli impediscano di andare oltre al primo (incompleto), grande e forte è l&#8217;inno alla natura, alla potenza della terra, della foresta. Nelle<strong> tavole che vibrano di acquerelli verd</strong>i, dalle quali è impossibile staccare gli occhi e dove <strong>il cuore respira</strong>, si muove un bambino che si sente solo dopo la separazione dei genitori e della malattia della madre, dovuta anche alla costrizione della città, che cambia vita e va a vivere con i nonni. Anche se non lo era nelle intenzioni, questa opera diventa di fatto il suo <strong>testamento spirituale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I rimandi all&#8217;immaginario miyazakiano</strong><br>Molti i rimandi al mondo di <strong>Miyazaki</strong>, dalle creature nella foresta che tanto ricordano <em>Mononoke Hime</em> (Principessa Mononoke), alla vita sottile del mondo verde che anima <em>Tonari no Totoro</em> (Il mio vicino Totoro), alla capacità di &#8220;leggere&#8221; il pensiero degli animali che troviamo già in <em>The Incredible Tide</em> (Conan, il ragazzo del futuro),</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="816" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-1-1024x816.jpeg" alt="" class="wp-image-14714" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-1-1024x816.jpeg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-1-300x239.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-1-768x612.jpeg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-1-700x558.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-1.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un&#8217;introduzione magistrale</strong><br>Per un&#8217;opera di questa profondita, <strong><a href="https://www.oblomovedizioni.com/libri-la-foresta-millenaria.php">Oblomov edizioni</a></strong> ha affidato l&#8217;introduzione (testi e disegni) al grande <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Giardino">Vittorio Giardino</a>,</strong> che muovendosi in grande sintonia con il messaggio e con il maestro, che ha incontrato una volta, ci regala una riflessione sulla foresta in tre tavole di verdi, azzurri, rossi.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="525" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-Vittorio-Giardino-1024x525.jpeg" alt="" class="wp-image-14715" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-Vittorio-Giardino-1024x525.jpeg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-Vittorio-Giardino-300x154.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-Vittorio-Giardino-768x394.jpeg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-Vittorio-Giardino-1536x788.jpeg 1536w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-Vittorio-Giardino-700x359.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-Vittorio-Giardino.jpeg 1559w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come nasce</strong><br>Corinne Quentin, traduttrice in francese di alcuni manga di Taniguci e sua agente per 15 anni, e Motoyuki Oda, editor responsabile della pubblicazione del libro, raccontano &#8220;Le radici del progetto&#8221;, spiegando che si tratta di un manga concepito espressamente per un editore francese, che è probabilmente l&#8217;opera che il maestro meditava di compiere da molti anni: &#8220;<strong>raccontare una storia che risvegliasse le coscienze sulla necessità che l&#8217;uomo instauri una relazione armoniosa con l&#8217;ambiente</strong>&#8220;. Taniguchi &#8211; raccontano &#8211; sperava di finire questa storia nonostante la malattia.<br>Previsto originariamente in 5 libri per bambini, questa opera è una storia per tutti, disegnata in un formato &#8220;all&#8217;italiana&#8221; a metà tra un album illustrato e un fumetto a colori: una scelta priva di problemi per il mercato francese, ma innovativa rispetto al mondo del manga giapponese, abituato a uno sviluppo verticale.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="480" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-verde-1024x480.jpeg" alt="" class="wp-image-14716" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-verde-1024x480.jpeg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-verde-300x141.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-verde-768x360.jpeg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-verde-1536x720.jpeg 1536w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-verde-700x328.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-verde.jpeg 1707w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tempo e spazio</strong><br>Il racconto è ambientato nella prefettura di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prefettura_di_Tottori">Tottori </a>(dove è nato Taniguchi), alla fine degli anni Cinquanta, dopo che un forte terremoto ha scosso la zona montana di Tottori, provocando la misteriosa apparizione di una foresta più antica. Qui, un ragazzino è appena arrivato. Ha 10 anni, si chiama Wataru, e dopo la separazione dei genitori viene cresciuto dalla madre, che però si ammala e lo affida ai nonni. Ed è qui che inizia per lui un nuovo modo di vivere e sentire.</p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery aligncenter is-style-rectangular"><div class=""><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:100.00000%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-part-1024x460.jpeg?strip=info&#038;w=600&#038;ssl=1 600w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-part-1024x460.jpeg?strip=info&#038;w=900&#038;ssl=1 900w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-part-1024x460.jpeg?strip=info&#038;w=1200&#038;ssl=1 1200w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-part-1024x460.jpeg?strip=info&#038;w=1500&#038;ssl=1 1500w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-part-1024x460.jpeg?strip=info&#038;w=1779&#038;ssl=1 1779w" alt="" data-height="800" data-id="14717" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=14717" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-part-1024x460.jpeg" data-width="1779" src="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-part-1024x460.jpeg?ssl=1" data-amp-layout="responsive"/></figure></div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una storia universale, che sembra scritta un secolo fa</strong><br>Uscito nel 2017 in Giappone e nel 2018 in Italia, questo libro sembra parlarci da un lontano passato nel quale <strong>la necessità culturale ed esistenziale di rimettere la Terra al primo posto era corrente, sentita, diffusa </strong>(o, almeno, così pareva). Oggi che venti e rumori di guerra (sì, proprio come quelli del <em>Castello errante di Howl -Hauru no ugoku shiro</em>) coprono tutto, è più che mai urgente e importante dare spazio a questo messaggio, fare spazio a questo sentire, aprire gli occhi sulla vera entità della foresta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cerchi ispirazione?</strong> <br>Non tutti i manga sono uguali. Il termine &#8220;manga&#8221; significa Storia a fumetti giapponese, e ce ne sono tantissimi e di diversissimi destinatari, autori, scopi, temi, ambientazioni.<br>Ma se cerchi un&#8217;ispirazione millenaria, questo è il libro che fa per te. Per perdersi nei verdi, per immaginare un possibile sviluppo, per godere dei dettagli, del messaggio e anche per trasmetterlo, regalandolo o usandolo a scuola, in famiglia, nei contesti dove è ancora possibile <strong>concedersi il lusso di sentire, sentirsi, provare e condividere emozioni</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="559" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-Wataru-1024x559.jpeg" alt="" class="wp-image-14718" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-Wataru-1024x559.jpeg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-Wataru-300x164.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-Wataru-768x419.jpeg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-Wataru-700x382.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/La-foresta-millenaria-Jiro-Taniguchi-Wataru.jpeg 1475w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Jiro Taniguchi è uno dei maestri indiscussi del fumetto mondiale. Ha preso la legione d&#8217;onore in Francia per meriti artistici. Scomparso l&#8217;11 febbraio 2017, ha firmato <strong>oltre 60 opere</strong>. <strong>La foresta millenaria</strong> ha venduto circa mezzo milione di copie nella sola Europa. I racconti di Taniguchi attraversano i generi narrativi – storie quotidiane (<strong>L&#8217;uomo che cammina</strong>, <strong>In una lontana città</strong>), hard boiled (<strong>Tokyo Killer</strong>), racconti di avventura o di fantascienza (Icaro, scritta da <strong>Moebius</strong>) – rimanendo riconoscibili grazie a un segno grafico nitido e leggero, vicino alla tradizione europea. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"> </p>
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		<title>Apprendere, sentire, connettersi: il potere del gioco per un Nuovo Umanesimo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 19:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo Comic Convention 2025 - PCC Education Lab]]></category>
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					<description><![CDATA[Apprendere, sentire, connettersi: il potere del gioco per un Nuovo Umanesimo

Un laboratorio a cura di Rosalba Spotorno al Palermo Comic Convention 2025

#gioco #gamescience #seriousgames #educazione #palermocon #rosalbaspotorno #indire #federludo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Apprendere, sentire, connettersi: il potere del gioco per un Nuovo Umanesimo. Si è tenuto l&#8217;11 e 12 settembre scorso a Palermo un programma di incontri e seminari ideato e condotto da Rosalba Spotorno durante l’evento “Palermo Comic Convention 2025” dedicato a chi si occupa di educazione.</p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery is-style-rectangular"><div class=""><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:46.41864%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/09/Palermo-Comic-Convention-2025-Rosalba-Spotorno-885x1024.jpeg?strip=info&#038;w=600&#038;ssl=1 600w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/09/Palermo-Comic-Convention-2025-Rosalba-Spotorno-885x1024.jpeg?strip=info&#038;w=900&#038;ssl=1 900w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/09/Palermo-Comic-Convention-2025-Rosalba-Spotorno-885x1024.jpeg?strip=info&#038;w=1040&#038;ssl=1 1040w" alt="" data-height="1203" data-id="14924" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=14924" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/09/Palermo-Comic-Convention-2025-Rosalba-Spotorno-885x1024.jpeg" data-width="1040" src="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/09/Palermo-Comic-Convention-2025-Rosalba-Spotorno-885x1024.jpeg?ssl=1" data-amp-layout="responsive"/></figure></div><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:53.58136%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/09/Palermo-Comic-Convention-2025-Rosalba-Spotorno2-1022x1024.jpeg?strip=info&#038;w=600&#038;ssl=1 600w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/09/Palermo-Comic-Convention-2025-Rosalba-Spotorno2-1022x1024.jpeg?strip=info&#038;w=900&#038;ssl=1 900w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/09/Palermo-Comic-Convention-2025-Rosalba-Spotorno2-1022x1024.jpeg?strip=info&#038;w=1082&#038;ssl=1 1082w" alt="" data-height="1084" data-id="14923" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=14923" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/09/Palermo-Comic-Convention-2025-Rosalba-Spotorno2-1022x1024.jpeg" data-width="1082" src="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/09/Palermo-Comic-Convention-2025-Rosalba-Spotorno2-1022x1024.jpeg?ssl=1" data-amp-layout="responsive"/></figure></div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Palermo Comic Convention 2025 &#8211; PCC Education Lab</strong>, questo il titolo dell&#8217;iniziativa, ha avuto i seguenti scopi: <strong>sensibilizzare </strong>dirigenti scolastici, insegnanti, operatori del mondo della scuola, genitori, psicologi, pedagogisti, <em>coach</em>, <em>counselor </em>e formatori aziendali sui benefici dell’approccio ludico e del <em>game-based learning </em>per lo sviluppo di competenze relazionali e personali, oltre che di apprendimento disciplinare e tecnico; <strong>fornire strategie teorico-pratiche </strong>sulle modalità di integrazione dell’approccio ludico e dell&#8217;interazione diretta nel processo di educazione, formazione e apprendimento, a tutte le età, promuovendo l’<em>engagement </em>emotivo e il piacere della scoperta;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>promuovere il confronto </strong>e la riflessione sull&#8217;importanza delle <strong>relazioni autentiche</strong>, non mediate dalla tecnologia, in ogni contesto (scuola, famiglia, società, azienda);</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>offrire un panorama di buone pratiche ed esperienze concrete </strong>di gioco che rafforzino la connessione e l&#8217;apprendimento diretto, rivolte ai professionisti dell’apprendimento ma anche a famiglie, genitori e imprese, presentando e fornendo un ventaglio di laboratori esperienziali da poter sperimentare durante la <em>convention</em>,</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>esplorare il potenziale del gioco e dei vari tipi di gioco </strong>per l&#8217;educazione umanistica e scientifica, per l’educazione civica, la cittadinanza attiva e consapevole e la sensibilizzazione ambientale, stimolando la responsabilità individuale e collettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si è parlato di gioco, arte, famiglia, educazione non formale e <em>learning by doing </em>applicati all’educazione ambientale e civica, benessere, empatia, serious games.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Al Salone del Libro esce “Non sono stati loro!” il nuovo libro-game di Andrea Angiolino per entrare nella Storia e alla nascita degli stereotipi d&#8217;odio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 May 2024 19:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Librogioco]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[“Non sono stati loro!”]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Bacchetta]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Angiolino]]></category>
		<category><![CDATA[antisemitismo]]></category>
		<category><![CDATA[CEJI - A Jewish Contribution to an Inclusive Europe]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Studi Villa Montesca]]></category>
		<category><![CDATA[Comunitat Jueva Bet Shalom de Barcelona]]></category>
		<category><![CDATA[contrasto all'odio raziale]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[educazione alla convivenza]]></category>
		<category><![CDATA[educazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[educazione civile]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione CDEC]]></category>
		<category><![CDATA[Institutul Intercultural Timisoara]]></category>
		<category><![CDATA[libro game]]></category>
		<category><![CDATA[libro gioco]]></category>
		<category><![CDATA[odio razziale]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Salone del libro di Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Università Cattolica del Sacro Cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Università Statale degli Studi di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Appuntamento al Salone del Libro di Torino con l&#8217;uscita del nuovo libro game di Andrea Angiolino &#8220;Non sono stati loro!&#8221; (collana Aliberti Junior &#8211; Stand Aliberti PAD OVAL stand W01). Inoltre, sempre al Salone, sabato 11 maggio alle 16,15 Angiolino sarà ospite dell&#8217;Università di Torino...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Appuntamento al <strong>Salone del Libro di Torino</strong> con l&#8217;uscita del <strong>nuovo libro game di Andrea Angiolino &#8220;Non sono stati loro!&#8221;</strong> (collana Aliberti Junior &#8211; Stand Aliberti PAD OVAL stand W01).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, sempre al Salone, <strong>sabato 11 maggio </strong>alle 16,15 Angiolino sarà ospite dell&#8217;<strong>Università di Torino</strong> per <strong>parlare di libri-gioco</strong> assieme a <strong>Giaime Alonge</strong> e <strong>Riccardo Fassone </strong>e l&#8217;evento si potrà seguire in diretta sul <a href="https://www.youtube.com/unitoyou">canale Youtube UniTo</a>, oltre che dal vivo allo stand UniTo (PAD 3 stand R52).</p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery aligncenter is-style-rectangular"><div class=""><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:57.12273%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-book-in-the-box-non-sono-stati-loro-angiolino.jpeg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-book-in-the-box-non-sono-stati-loro-angiolino.jpeg?strip=info&#038;w=900 900w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-book-in-the-box-non-sono-stati-loro-angiolino.jpeg?strip=info&#038;w=1200 1200w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-book-in-the-box-non-sono-stati-loro-angiolino.jpeg?strip=info&#038;w=1500 1500w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-book-in-the-box-non-sono-stati-loro-angiolino.jpeg?strip=info&#038;w=1800 1800w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-book-in-the-box-non-sono-stati-loro-angiolino.jpeg?strip=info&#038;w=2000 2000w" alt="" data-height="1536" data-id="12024" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=12024" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-book-in-the-box-non-sono-stati-loro-angiolino.jpeg?w=1024" data-width="2048" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-book-in-the-box-non-sono-stati-loro-angiolino.jpeg" /></figure></div><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:42.87727%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/educational-sala-1-comunicare-il-gioco-2019-11-02-45104-andrea-angiolino.jpg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/educational-sala-1-comunicare-il-gioco-2019-11-02-45104-andrea-angiolino.jpg?strip=info&#038;w=900 900w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/educational-sala-1-comunicare-il-gioco-2019-11-02-45104-andrea-angiolino.jpg?strip=info&#038;w=1200 1200w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/educational-sala-1-comunicare-il-gioco-2019-11-02-45104-andrea-angiolino.jpg?strip=info&#038;w=1500 1500w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/educational-sala-1-comunicare-il-gioco-2019-11-02-45104-andrea-angiolino.jpg?strip=info&#038;w=1800 1800w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/educational-sala-1-comunicare-il-gioco-2019-11-02-45104-andrea-angiolino.jpg?strip=info&#038;w=2000 2000w" alt="" data-height="2900" data-id="12025" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=12025" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/educational-sala-1-comunicare-il-gioco-2019-11-02-45104-andrea-angiolino.jpg?w=1024" data-width="2900" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/educational-sala-1-comunicare-il-gioco-2019-11-02-45104-andrea-angiolino.jpg" /></figure></div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il libro</strong>, dedicato a ragazze e ragazzi della <strong>scuola primaria e secondaria di primo grado</strong>, con illustrazioni di <a href="https://www.facebook.com/alessandro.bacchetta.1?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">Alessandro Bacchetta</a>, <strong>si può giocare con la propria classe o da soli, su carta o su schermo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Contiene una guida didattica</strong> ed è stato appositamente realizzato nell&#8217;ambito di <a href="https://www.facebook.com/RelationProject?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">RelationProject</a> per <strong>contrastare l&#8217;antisemitismo attraverso l&#8217;educazione</strong>, ma come strumento educativo può essere utilizzato su ogni forma di conflitto tra culture. L&#8217;obiettivo di <em>Relation</em> – <em>Ricerca, conoscenza ed educazione contro l’antisemitismo</em>, che unisce partner differenti in Italia, Spagna, Romania e Belgio, è <strong>affrontare l’antisemitismo attuale partendo da una migliore conoscenza di storia e tradizioni ebraiche come parte della storia e delle tradizioni comuni europee.</strong></p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery aligncenter is-style-rectangular"><div class=""><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:37.59429%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-calzolaio.jpg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-calzolaio.jpg?strip=info&#038;w=900 900w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-calzolaio.jpg?strip=info&#038;w=1200 1200w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-calzolaio.jpg?strip=info&#038;w=1500 1500w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-calzolaio.jpg?strip=info&#038;w=1800 1800w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-calzolaio.jpg?strip=info&#038;w=2000 2000w" alt="" data-height="1751" data-id="12026" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=12026" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-calzolaio.jpg?w=1024" data-width="2480" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-calzolaio.jpg" /></figure><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-demtrio-tavolamulino.jpg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-demtrio-tavolamulino.jpg?strip=info&#038;w=900 900w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-demtrio-tavolamulino.jpg?strip=info&#038;w=1200 1200w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-demtrio-tavolamulino.jpg?strip=info&#038;w=1500 1500w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-demtrio-tavolamulino.jpg?strip=info&#038;w=1800 1800w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-demtrio-tavolamulino.jpg?strip=info&#038;w=2000 2000w" alt="" data-height="2480" data-id="12027" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=12027" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-demtrio-tavolamulino.jpg?w=1024" data-width="3508" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-demtrio-tavolamulino.jpg" /></figure><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-macelleria.jpg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-macelleria.jpg?strip=info&#038;w=900 900w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-macelleria.jpg?strip=info&#038;w=1200 1200w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-macelleria.jpg?strip=info&#038;w=1500 1500w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-macelleria.jpg?strip=info&#038;w=1718 1718w" alt="" data-height="1576" data-id="12028" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=12028" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-macelleria.jpg?w=1024" data-width="1718" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-macelleria.jpg" /></figure></div><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:62.40571%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-zio-medico.jpg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-zio-medico.jpg?strip=info&#038;w=900 900w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-zio-medico.jpg?strip=info&#038;w=1200 1200w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-zio-medico.jpg?strip=info&#038;w=1500 1500w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-zio-medico.jpg?strip=info&#038;w=1800 1800w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-zio-medico.jpg?strip=info&#038;w=2000 2000w" alt="" data-height="3508" data-id="12029" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=12029" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-zio-medico.jpg?w=724" data-width="2480" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-zio-medico.jpg" /></figure></div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto è coordinato dalla <a href="https://www.facebook.com/fondazionecdec?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">Fondazione CDEC</a> in collaborazione con la Fondazione <a href="https://www.facebook.com/csfvm?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">Centro Studi Villa Montesca</a>, <a href="https://www.facebook.com/unicatt?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">Università Cattolica del Sacro Cuore</a><a href="https://www.facebook.com/Universit%C3%A0-Statale-degli-Studi-di-Milano-110260125670794/?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=kK-R">, </a><a href="https://www.facebook.com/Universit%C3%A0-Statale-degli-Studi-di-Milano-110260125670794/?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=kK-R">Università Statale degli Studi di Milano</a><a href="https://www.facebook.com/ceji.org?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">, </a><a href="https://www.facebook.com/ceji.org?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">CEJI &#8211; A Jewish Contribution to an Inclusive Europe</a><a href="https://www.facebook.com/betshalom.cat?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">, </a><a href="https://www.facebook.com/betshalom.cat?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">Comunitat Jueva Bet Shalom de Barcelona</a><a href="https://www.facebook.com/InstitutulInterculturalTimisoara?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">, </a><a href="https://www.facebook.com/InstitutulInterculturalTimisoara?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">Institutul Intercultural Timisoara</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Prima della stampa, <strong>“Non sono stati loro!”</strong> è stato playtestato da un gruppo di docenti di scuole primarie e medie. <strong>Anche qui a Gattaiola</strong> l&#8217;abbiamo provato e ci siamo accorti di <strong>quanto possa essere utile ad introdurre il tema della diversità, della convivenza civile e pacifica, dei meccanismi stereotipici che conducono alla formazione di gruppi avversi &#8220;noi&#8221; VS &#8220;voi&#8221;</strong>. E di come, mutatis mutandis, ciascuno possa trovarsi dall&#8217;una o dall&#8217;altra parte per circostanze di base indipendenti dalla propria volontà.<strong> </strong>Tipo: <strong>dove e quando sei nato.</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Nella classe seconda &#8220;di Gattaiola&#8221;, giocare tutti insieme alla LIM ha permesso di entrare  in una prospettiva storica (si gioca nella Firenze del Quattrocento  interpretando Demetrio, un ragazzino di 12 anni che conosce la città come le sue tasche anche se è nato da un&#8217;altra parte del mondo di allora &#8211; suona familiare? in quanti siamo? non è la storia dell&#8217;umanità?) ma anche nei panni di un bambino di un&#8217;altra epoca, e poter fare paragoni. Siamo entrati in classe di Demetrio, abbiamo conosciuto il suo maestro e i problemi che facevano (e, sì, li abbiamo fatti anche noi! &gt;^_^&lt;), abbiamo osservato abiti e modi di mangiare dell&#8217;epoca. E abbiamo trovato l&#8217;occasione educativa per scendere nel tema della <strong>diversità</strong>, nell&#8217;argomento di <strong>&#8220;straniero&#8221;,</strong> e di come si possa essere, <strong>tutti, stranieri, </strong>a seconda di dove ci si trova.</em></p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery aligncenter is-style-rectangular"><div class=""><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:57.83566%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-cerchiogiallo.jpg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-cerchiogiallo.jpg?strip=info&#038;w=900 900w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-cerchiogiallo.jpg?strip=info&#038;w=1200 1200w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-cerchiogiallo.jpg?strip=info&#038;w=1500 1500w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-cerchiogiallo.jpg?strip=info&#038;w=1794 1794w" alt="" data-height="1910" data-id="12031" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=12031" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-cerchiogiallo.jpg?w=962" data-width="1794" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-cerchiogiallo.jpg" /></figure></div><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:42.16434%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-nonsonocover.jpg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-nonsonocover.jpg?strip=info&#038;w=900 900w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-nonsonocover.jpg?strip=info&#038;w=917 917w" alt="" data-height="1340" data-id="12032" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=12032" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-nonsonocover.jpg?w=701" data-width="917" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-nonsonocover.jpg" /></figure></div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La storia scritta da <a href="https://gattaiola.it/?s=andrea+angiolino">Andrea</a> ha alle spalle un anno e mezzo di lavoro e di ricerche storiche.</strong> Con la sua pazienza ed il suo puntiglio, ha scomodato esperti, amici e amici di amici per risalire alla vera mappa della città di Firenze nell&#8217;epoca, per poter riportare il piatto che poteva essere consumato nelle case, e con piglio scientifico ha inserito nel testo veri esercizi di logica dell&#8217;epoca nonché aneddoti divertenti e rispettosi del rigore storico. Insomma: è un libro-game di storia! &gt;^_^&lt;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Non sono stati loro!”</strong> sarà acquistabile dopo il 9 maggio, ma <strong>è già possibile </strong><strong><a href="https://www.montesca.eu/relationgame/intro.php">accedervi anche on line</a></strong><strong>, gratuitamente</strong>, e a breve anche in diverse lingue.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre a Torino, <strong>stand Plesio (E46), alle 14,30</strong> Angiolino sarà a un firmacopie di un altro libro game di recente uscita:<strong> &#8220;In Cerca di Fortuna&#8221;</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il Salone del Libro di Torino (9-13 maggio 2024), sarà la volta di <strong><a href="https://gattaiola.it/2024/03/19/play-le-novita-delledizione-2024-dal-17-al-19-maggio-a-modena/">Play Modena</a></strong>: il volume si potrà trovare allo <strong>stand Raven Distribuzione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il libro è in vendita, attualmente su prenotazione,<a href="https://www.lafeltrinelli.it/non-sono-stati-loro-libro-libro-andrea-angiolino/e/9788893236744"> on line qui</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://gattaiola.it/2024/05/08/al-salone-del-libro-esce-non-sono-stati-loro-il-nuovo-libro-game-di-andrea-angiolino-per-entrare-nella-storia-e-alla-nascita-degli-stereotipi-dodio/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>15mila i giochi da tavolo a disposizione delle scuole primarie, una ludoteca per ogni classe e un gioco disegnato da PeraToons per ogni bambina e bambino</title>
		<link>https://gattaiola.it/2023/01/30/15mila-i-giochi-da-tavolo-a-disposizione-delle-scuole-primarie-una-ludoteca-per-ogni-classe-e-un-gioco-disegnato-da-peratoons-per-ogni-bambina-e-bambino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2023 07:15:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lucca Comics &#38; Games invita le scuole primarie a partecipare al progetto di educazione al “gioco sano” per la prevenzione dell’azzardopatia (per una definizione di azzardopatia, seguire il link), realizzata dall’AUSL Toscana nord ovest. Il festival Lucca Comics &#38; Games invita le scuole primarie delle...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Lucca Comics &amp; Games invita le scuole primarie a partecipare al progetto di educazione al “gioco sano” per la prevenzione dell’azzardopatia <strong>(per una definizione di <em><a rel="noreferrer noopener" href="https://gattaiola.it/chiamiamola-col-suo-nome-azzardopatia/" target="_blank">azzardopatia</a>, seguire il link</em>)</strong>, realizzata dall’AUSL Toscana nord ovest. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il festival Lucca Comics &amp; Games invita le scuole primarie delle province di Lucca, Massa, Pisa e Livorno a partecipare a uno speciale progetto formativo per alunni e docenti, che lascerà in dono alle classi una ludoteca composta da sette giochi da tavolo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1609" height="903" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/01/bimbi-giocano-a-playa-pirata3.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-9784" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Partirà a febbraio una nuova fase di “Slow life Slow Games – Gioca al ritmo giusto”</strong>, l’importante campagna di prevenzione dell’azzardopatia, che porterà nelle scuole un percorso ludo-educativo, che vuole formare le nuove generazioni al “gioco sano”, come prevenzione e contrasto all’insorgere della dipendenza dal gioco d’azzardo in adolescenza e nell’età adulta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa rientra nell’importante progetto sviluppato dall’Azienda USL Toscana nord ovest, in collaborazione con Lucca Crea (società del Comune di Lucca che organizza anche Lucca Comics &amp; Games) grazie al finanziamento del Ministero della Sanità che la Regione Toscana ha destinato alla realizzazione di un piano di <strong>contrasto al gioco d’azzardo</strong>, che ha già toccato 11 ospedali della Regione e diverse scuole secondarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il progetto, si prefigge di combattere il gioco d’azzardo e di prevenirlo attraverso una sana educazione al gioco da tavolo, che sia pura passione e divertimento – spiega il dottor <strong>Maurizio Varese</strong>, responsabile del progetto e direttore dell’Area Dipendenze Azienda USL Toscana nord ovest -. Sono invitate ad aderire le classi III, IV e V delle scuole primarie (<a rel="noreferrer noopener" href="https://forms.gle/zda5uPuKgAfr6UfE9" target="_blank">compilando il modulo disponibile qui</a> oppure scrivendo all’indirizzo scuole@slowlifeslowgames.it) i cui <strong>alunni e docenti diventeranno veri e propri ambasciatori del “gioco sano” e intelligente</strong>, che potranno promuovere con le loro famiglie e la rete sociale di amici e conoscenti la cultura di un intrattenimento che sviluppa nelle nuove generazioni capacità di ragionamento, socializzazione, sviluppo del pensiero logico e rispetto delle regole e degli altri”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pieno accordo con i docenti, in ciascuna classe arriveranno alcuni ludo-educatori appositamente preparati, che in un primo incontro di 2 ore, insieme al personale del SerD, spiegheranno il progetto e descriveranno i giochi della Ludoteca Slow che sarà consegnata alle classi. I bambini saranno poi divisi in gruppi e, sotto la guida dei ludo-educatori potranno cimentarsi nei giochi, ponendo l’accento su temi come il caso, l’abilità, il rischio, il fair play e il piacere di giocare per divertirsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine dell’incontro saranno lanciate le Sfide da portare a termine nei mesi successivi per guadagnare punti a casa e a scuola, al fine di eleggere la classe vincitrice. Dal momento in cui riceveranno i giochi fino a maggio 2023 i ragazzi otterranno punti per ogni partita giocata, sia in classe che a casa. Le classifiche potranno essere consultate sul sito www.slowlifeslowgames.it. Ci sarà poi una Finalissima che coinvolgerà le classi che si saranno rivelate più attive, che si disputerà a maggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ogni classe otterrà in dono una ludoteca composta da 7 giochi</strong>, scelti dal Game Science Research Center dell’IMT di Lucca: <strong>Kingodomino (Da Vinci editote), Dixit (Asmodee), Rush Hour (Ravnsburger), Eryantis (Cranio Creations), Beccato (Red Glove), Shotten Totten (Mancalamaro) e Manolesta (Erickson)</strong>, tutti particolarmente indicati per la fascia di età e capaci di sviluppare capacità logiche e di ragionamento. Ci sono in palio ben 15 mila giochi pronti per essere donati alle classi aderenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ad ogni studente verrà regalato il gioco Playa Pirata</strong>, gioco di carte di <strong>Luca Bellini</strong> edito da <strong>dV Giochi</strong>, già vincitore del premio <strong>Gioco Inedito di Lucca Comics and Games edizione 2013-2014</strong> (un gioco molto divertente, con la giusta dose di competizione, dove il pensiero strategico è l’abilità principale che serve per vincere la partita &#8211; <a rel="noreferrer noopener" href="https://boardgamegeek.com/boardgame/169831/playa-pirata" target="_blank">qui la scheda su Boargamegeek</a>) <strong>disegnato da PeraToons</strong> (Alessandro Perugini), fumettista e personaggio social particolarmente amato da bambini e ragazzi seguito da oltre 4 milioni di giovanissimi fan.</p>



<figure class="wp-block-video wp-block-embed is-type-video is-provider-videopress"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="VideoPress Video Player" aria-label='VideoPress Video Player' width='1060' height='596' src='https://video.wordpress.com/embed/nTRh9bcM?cover=1&amp;preloadContent=metadata&amp;useAverageColor=1&amp;hd=0' frameborder='0' allowfullscreen data-resize-to-parent="true" allow='clipboard-write'></iframe><script src='https://v0.wordpress.com/js/next/videopress-iframe.js?m=1674852142'></script>
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<p class="wp-block-paragraph">“È stato un divertimento e un onore per me prendere parte al progetto Slow Life Slow Games &#8211; commenta <strong>Pera Toons </strong>-. Sensibilizzare sul tema dell’azzardopatia è molto importante e secondo me questo è il modo giusto per farlo, ovvero fornendo ai ragazzi un’alternativa migliore e più divertente! Grazie regione Toscana e Ausl Toscana Nord Ovest!”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna &#8220;Slow Life &#8211; Slow Games: Gioca al ritmo giusto&#8221;, partita dalla scorsa estate con una serie di attività nelle piazze, ha proseguito con la realizzazione di speciali presidi negli ospedali toscani, toccando ben 11 strutture dell’area Toscana nord ovest, nei quali, grazie anche alla presenza del personale del SerD, si sono fornite informazioni e consigli sul gioco responsabile, per poi entrare nelle scuole della Toscana con una serie di attività per sensibilizzare i più giovani ai rischi delle dipendenze dal gioco ed educarli al gioco sano e responsabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fonte: ufficio stampa Lucca Crea</em></p>
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		<title>Oggi a Play Modena si presenta il gioco interattivo per smartphone di LU.ME. dedicato a ragazzi alle prese con la scelta della scuola.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2021 08:27:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Parte in tournée il videogioco interattivo del progetto LU.ME. “Lucca Metalmeccanica” “Ti aspetto fuori.. dal labirinto!”. Oggi sarà presentato a Play Modena, festival del gioco che da anni è punto di riferimento nazionale sia per le famiglie sia per la formazione, con moltissimi progetti educativi...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Parte in <strong>tournée </strong>il videogioco interattivo del progetto <a rel="noreferrer noopener" href="http://LU.ME" target="_blank">LU.ME</a>. “Lucca Metalmeccanica” <strong>“Ti aspetto fuori.. dal labirinto!”.</strong> Oggi sarà presentato a <strong>Play Modena</strong>, festival del gioco che da anni è punto di riferimento nazionale sia per le famiglie sia per la formazione, con moltissimi progetti educativi per tutte le età. Appuntamento<strong> alle 16 in Sala Moreno (Polo Fiere)</strong> con Anna Benedetto e Ilaria Puccinelli di Fascetti Associati. L&#8217;evento è realizzato grazie alla collaborazione della Federazione nazionale delle associazioni ludiche &#8220;Federludo&#8221;.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1667" height="1250" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/09/post-fiera-modena-play.png?w=1024" alt="" class="wp-image-7555" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Famiglie, educatori, ma soprattutto<strong> ragazze e ragazzi delle classi seconde e terze delle scuole medie</strong> del territorio, cui questo gioco è dedicato, potranno conoscerlo anche a <strong>FirenzeGioca</strong>, la kermesse che torna al Tuscany Hall il 25 e 26 settembre per la ventesima edizione. Il videogioco, che è gratuito ed accessibile a tutti, meglio se con smartphone, sarà presentato <strong>domenica 26 settembre 2021 alle 15</strong> in sala Cassandra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo videogioco, <a href="http://LU.ME" rel="noreferrer noopener" target="_blank">LU.ME</a>. mette a disposizione di tutte le bambine, i bambini, le ragazze e i ragazzi, le famiglie, le scuole e le istituzioni che ne possano trarre beneficio in favore del percorso formativo dei giovani, a livello nazionale, gratuitamente e senza limitazioni, uno strumento innovativo, interattivo e divertente per approcciare, affrontare e stimolare la riflessione intorno a una delle decisioni più importanti e piene di conseguenze che nella vita si debbono affrontare: il proprio percorso di studio e professionale. In poche parole: cosa faccio da grande?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come nasce il videogioco.</strong><br>“<a href="http://LU.ME" rel="noreferrer noopener" target="_blank">LU.ME</a>. Lucca Metalmeccanica” è un progetto cui aderiscono 10 tra le più grandi aziende del comparto metalmeccanico lucchese. Intorno al tavolo ci sono le aziende A.Celli Paper, A.Celli Nonwovens, Fapim, Fosber, Gambini, KME Italy, Körber, Rotork Fluid Systems, Sampi e Toscotec. Con il supporto di Confindustria Toscana Nord realizza una serie di iniziative per le persone e il territorio, di cui alcune appositamente realizzate per gli studenti: aderisce al concorso nazionale di Federmeccanica per le scuole primarie “Eureka! Funziona!”, al “PMI Day Challenge” di Confindustria per far conoscere le aziende come luoghi di lavoro alle studentesse e agli studenti degli istituti superiori, e dal 2014 realizza propri progetti teatrali per il coinvolgimento dei 12-13enni sul tema dell’orientamento scolastico e delle scelte per il proprio futuro, dapprima con lo spettacolo “Il mondo è un palcoscenico”, e poi con la pièce “Ti aspetto fuori.. nel mondo”, scritta da <strong>Morena Rossi</strong> per Fascetti Associati e da <strong>Cataldo Russo</strong> per il Teatro del Giglio, entrambi portati in scena dalla Compagnia Coquelicot Teatro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2020, non potendo realizzare iniziative a teatro in presenza a causa della pandemia Covid, <strong>lo spettacolo “Ti aspetto fuori, nel mondo. Le emozioni di una scelta” si è trasformato in videogioco interattivo</strong> offrendo così ai giovani la possibilità di confrontarsi con domande utili e stimolanti attraverso un linguaggio e un ambiente a loro familiare sul canale Youtube di <a href="http://LU.ME" rel="noreferrer noopener" target="_blank">LU.ME</a>., fruibile online da tutti i device (PC, tablet e smartphone).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi mesi, gli stessi attori della pièce <strong>Marica Bonelli, Laerte Neri e Paolo Simonelli</strong> della Compagnia Coquelicot Teatro hanno messo in gioco anziché in scena, realizzando un <strong>videogioco</strong>, <strong>il tredicenne</strong> <strong>Gigi, i suoi genitori e vari personaggi</strong> che già popolavano lo spettacolo teatrale. La regia di <strong>Leonardo Palmerini</strong>, come in una <em>excape room</em>, ha creato il “mondo”, il labirinto, in cui il ragazzo si troverà, mentre le illustrazioni sono state realizzate dall’agenzia di comunicazione Fascetti Associati.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="8000" height="4500" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/09/qr-code-lume.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-7556" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il videogioco.</strong><br>È un gioco fatto di scelte. Attraverso l’incontro con i vari personaggi, con aspettative e possibilità che il futuro gli offre <strong>il gamer attraverso il personaggio di Gigi player, </strong>con l’aiuto dell’<strong>amico “Gino Ingranaggino”</strong>, dovrà <strong>attraversare e superare il labirinto delle scelte</strong>. Chi sei? Cosa ti piace fare? Cosa vuoi diventare? <strong>Lo scopriremo giocando. E… attenzione al tempotauro!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il videogioco interattivo è di libero accesso, gratuito e presente sul canale Youtube di <a href="http://LU.ME" rel="noreferrer noopener" target="_blank">LU.ME</a>., fruibile online da tutti i device ma consigliato, per una migliore resa, su smartphone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Video teaser di presentazione:<br><a href="https://youtu.be/oKgK7dBml5I" rel="noreferrer noopener" target="_blank">https://youtu.be/oKgK7dBml5I</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Link al gioco:<br><a href="https://youtu.be/uHb62OFahTo" rel="noreferrer noopener" target="_blank">https://youtu.be/uHb62OFahTo</a></p>
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		<title>Arriva nelle scuole di Lucca l&#8217;edizione 2021 di &#8220;Blu Tube – chi porta l&#8217;acqua a casa&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2021 09:17:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cose per cui fare le fusa]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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		<category><![CDATA[Blu Tube]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
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		<category><![CDATA[gioco educativo]]></category>
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					<description><![CDATA[1.100 famiglie della lucchesia sono invitate a giocare per imparare a rispettare e risparmiare la risorsa idrica grazie al gioco, distribuito tramite le scuole primarie che hanno aderito all’iniziativa &#8220;Blu Tube &#8211; chi porta l&#8217;acqua a casa&#8221;, organizzata da Geal spa e Comune di Lucca,...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">1.100 famiglie della lucchesia sono invitate a giocare per imparare a rispettare e risparmiare la risorsa idrica grazie al gioco, distribuito tramite le scuole primarie che hanno aderito all’iniziativa &#8220;Blu Tube &#8211; chi porta l&#8217;acqua a casa&#8221;, organizzata da Geal spa e Comune di Lucca, in collaborazione con Lucca Crea srl.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1080" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/04/blu-tube-lucca-2018-2.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-7245" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Blu Tube&#8221; è il progetto nato nel 2018 come proseguo di &#8220;Scarty&#8221;, il gioco dedicato alla raccolta differenziata che ha avuto per diversi anni un grandissimo successo fra i bambini delle primarie del territorio. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Blu Tube&#8221; è un gioco da tavolo realizzato da Red Glove edizioni</strong>, il cui obiettivo è la costruzione di una città il più possibile efficiente, per ciò che riguarda l&#8217;approvvigionamento idrico, evitando sprechi e intervenendo tempestivamente nella riparazione di eventuali perdite nella rete idrica.</p>
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		<title>Al via il corso di formazione gratuito “Volontari..in Gioco &#8211; Il gioco nel lavoro sociale e nel volontariato” con Alan Mattiassi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2021 18:37:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa è un gioco?]]></category>
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		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Alan Mattiassi]]></category>
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					<description><![CDATA[Parte giovedì 7 gennaio 2021, con un incontro di presentazione on line,  il corso di formazione “Volontari&#8230;in gioco – Il gioco nel lavoro sociale e nel volontariato”  organizzato dall’associazione di Promozione Sociale “La Costola dei Barbari” nell’ambito del progetto “V.O.L.T.A. PaginA”, finanziato dalla Regione Friuli Venezia...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-6680 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2020/02/giocaruolando-2020-liceo-artistico-lucca-la-leggenda-dei-cinque-anelli-1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="163" /></p>
<p>Parte <strong>giovedì 7 gennaio 2021</strong>, con un incontro di presentazione on line,  il corso di formazione <strong><u>“Volontari&#8230;in gioco – Il gioco nel lavoro sociale e nel volontariato”  </u></strong>organizzato dall’associazione di Promozione Sociale <strong>“La Costola dei Barbari”</strong> nell’ambito del progetto “V.O.L.T.A. PaginA”, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e rivolto all’implementazione della rete di associazioni di volontariato e di promozione sociale del territorio regionale e Nazionale.</p>
<p>Si tratta di una delle <strong>iniziative dedicate alla formazione delle competenze dei volontari che quotidianamente operano nell’ambito della promozione sociale e di supporto alla collettività</strong>, avrà una <strong>durata totale di 20 ore</strong>, con <strong>lezioni settimanali online e senza costi di iscrizione.<br />
</strong></p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3704 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/06/paracadute-copia1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="224" />Il corso è rivolto non solo ai volontari delle associazioni, ma anche ai singoli operatori del settore educativo e sanitario, o alle singole persone interessate, che abbiano intenzione di sviluppare utili competenze da utilizzare nel proprio campo di applicazione.  </strong></p>
<p><strong>Cosa si impara?</strong> Il corso si pone obiettivi formativi specifici legati allo sviluppo di <strong>competenze nell’utilizzo dello strumento ludico per la comprensione e l’utilizzo delle leve motivazionali e degli elementi gratificanti nel gioco</strong>, definirà<strong> i bisogni che il gioco soddisfa ed il profilo ludico di un individuo</strong>, esaminerà <strong>come mettere in relazione, attraverso il gioco persone differenti</strong>, e ad <strong>utilizzare il gioco per facilitare lo sviluppo di soft skills e capacità relazionali, cognitive e di apprendimento</strong>.</p>
<p><div id="attachment_7149" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7149" class="size-medium wp-image-7149" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/01/dr-alan-mattiassi.jpg?w=300" alt="" width="300" height="300" /><p id="caption-attachment-7149" class="wp-caption-text">Alan Mattiassi</p></div></p>
<p>Docente del corso <strong><em>Alan Mattiassi</em></strong>, psicologo e  Ph.D., formatore, consulente scientifico e ricercatore in psicologia e neuroscienze che opera nell&#8217;ambito del gioco, del giocare e della gamification, membro del comitato scientifico dell&#8217;Archivio Italiano del Gioco e del Game Science Research Center.</p>
<p><strong><em><u>L’iscrizione al corso è obbligatoria e va fatta entro l&#8217;11 Gennaio 2021 </u></em>compilando <a href="https://forms.gle/gBtMQ83G6BdLbnhM8" target="_blank" rel="noopener">questo modulo online</a>.</strong></p>
<p>Il primo incontro, atto a definire il calendario degli appuntamenti settimanali e ad introdurre i partecipanti all’utilizzo delle piattaforme informatiche mediante le quali si realizzerà l’intero corso, si svolgerà online <strong>giovedì 7 gennaio 2021, alle 21</strong>. Il programma dettagliato degli argomenti trattati è scaricabile sul sito <a href="http://www.costoladeibarbari.it/">www.costoladeibarbari.it</a> ed è possibile richiedere maggiori informazioni all’indirizzo email: volontaringioco@costoladeibarbari.it</p>
<p>L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio della <strong>Federazione Italiana delle Associazioni Ludiche – Federludo</strong>, che inserirà tale attività nel percorso di formazione permanente dedicato alle associazioni ludiche italiane.</p>
<p><em>Il progetto V.O.L.T.A PaginA è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali ai sensi dell&#8217;art. 72 del D.Lgs. 117/2017- Codice del Terzo Settore. Il corso è realizzato da &#8220;La Costola dei Barbari&#8221; in collaborazione con Associazione di Volontariato “Franco Basaglia”, Arcigay Arcobaleno ODV, Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia (CoPerSaMM), Bioest, Associazione Familiari Sofferenti Psichici (A.FA.SO.P.) e Cooperativa Amico.</em></p>
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