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		<title>JFF Plus: Online Festival . Il primo festival di cinema giapponese a casa tua. 26 febbraio-7 marzo 2021</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 06:43:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cose per cui fare le fusa]]></category>
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		<category><![CDATA[cultura giapponese]]></category>
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					<description><![CDATA[JFF Plus è un festival itinerante in streaming ideato, gestito e presentato da The Japan Foundation in 20 paesi del mondo, in collaborazione con le varie sedi estere, tra cui l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma. Dopo l’esordio in Asia lo scorso novembre, il  JFF...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="x_MsoNormal" style="text-align:left;" align="center"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-7190 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/02/dance-with-me.jpg?w=300" alt="" width="300" height="253" />JFF Plus è un festival itinerante in streaming ideato, gestito e presentato da <b>The Japan Foundation</b> in 20 paesi del mondo, in collaborazione con le varie sedi estere, tra cui l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma. Dopo l’esordio in Asia lo scorso novembre, il <span class="x_s1"> </span><span class="x_s1"><b><span lang="EN-US"><a href="https://jff.jpf.go.jp/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">JFF Plus: Online Festival</span></a></span></b></span> sta viaggiando nei 5 continenti e sarà presente anche in Italia dal <b>26 febbraio al 7 marzo 2021.</b></p>
<p class="x_MsoNormal" style="text-align:left;" align="center"><strong>10 giorni di programmazione, 30 film accessibili gratuitamente online in 3 fasce orarie (9.00/11.00/13.00) per 24h</strong>, video interviste, articoli, approfondimenti sul cinema giapponese direttamente a casa tua per offrirti un posto in prima fila e un’emozione tutta da vivere e condividere con la grande comunità degli appassionati di cinema made in Japan.</p>
<p class="x_MsoNormal" style="text-align:left;" align="center"><span class="x_s1">Nella sezione <b>READ</b> si possono leggere articoli e approfondimenti sul cinema giapponese, nella</span><span class="x_s1"> <b>WATCH</b> vedere gratuitamente in streaming i 30 film giapponesi selezionati per il Festival </span><span class="x_s1">e le <b>video interviste</b> con alcuni registi a cura di <b>Mark Schilling</b> </span>(critico cinematografico e giornalista, scrive per <i>The Japan Times</i>, <i>Variety</i> e <i>Screen International</i>) e su <b>JOIN</b> sentirsi parte di una grande comunità di appassionati di cinema giapponese nel mondo.</p>
<p><iframe title="JFF Plus: Online Festival 2020-2021 - Trailer" width="1060" height="596" src="https://www.youtube.com/embed/0Z9uqKCF9V4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>COME PARTECIPARE</strong><strong> </strong></p>
<ol>
<li><strong> Visita la piattaforma streaming cliccando <a href="https://jfroma.us12.list-manage.com/track/click?u=cff2c74d7547b16e1e87e713d&amp;id=3025d82f22&amp;e=98b123815c">QUI.</a></strong></li>
<li><strong> Controlla che il Festival sia programmato nel tuo Paese. </strong>Il JFF Plus: Online Festival 2020-21 è in programma in 20 paesi del mondo e ha una durata di 10 giorni. Puoi vedere i film gratuitamente durante le date di programmazione del Festival (per l&#8217;Italia dal 26 febbraio al 7 marzo 2021) solo se risiedi in uno dei Paesi in cui è programmato (vedi la sezione <a style="font-size:inherit;" href="https://jfroma.us12.list-manage.com/track/click?u=cff2c74d7547b16e1e87e713d&amp;id=c9977db257&amp;e=98b123815c">Schedule &amp; Countries</a><span style="font-size:inherit;">). <br /></span></li>
<li><strong> Crea un account. </strong>La registrazione è semplice e veloce. Clicca su &#8220;create account&#8221; e compila i campi richiesti.</li>
<li><strong> Scopri, approfondisci e guarda i film giapponesi. </strong>Il programma dei film nel tuo Paese sarà reso disponibile entro le due settimane precedenti la data di inizio del Festival. Nei diversi paesi del mondo i titoli in programma e gli orari di streaming dei film potrebbero differire.</li>
<li><strong> Finestra temporale di 24h. </strong>I film sono disponibili solo per 24 ore a partire dall&#8217;orario indicato sul programma. Trascorse 24 ore dall&#8217;orario di inizio dello streaming non sarà più possibile vedere i film. Una volta che hai creato l&#8217;account, cerca il film che vuoi vedere, controlla l&#8217;orario di programmazione e mettiti comodo a casa per goderti il JFF Plus: Online Festival.
<p> </p>
<p><strong>VIDEO DI PROVA. </strong><strong>S</strong>ulla homepage del sito, clicca su &#8220;testing your viewing environment&#8221;. Troverai un video di prova (test video) per controllare di poter vedere i contenuti del Festival dai tuoi dispositivi e con il tuo browser. Prima di guardare il film che hai scelto, controlla se puoi riprodurre correttamente il video di prova.<br />Lo streaming potrebbe richiedere tempo per regolare l&#8217;alta risoluzione a seconda del dispositivo e del browser che stai utilizzando.</p>
<p><strong><em>In attesa del programma, le FAQ e le sinossi dei film sono disponibili su questo <a href="https://jfroma.us12.list-manage.com/track/click?u=cff2c74d7547b16e1e87e713d&amp;id=61df915d29&amp;e=98b123815c">SITO.</a></em></strong></p>
</li>
</ol>
<p><em>Fonte: JFF Plus</em></p>
<p><em>@annabenelu</em></p>


<p></p>
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		<title>Volterra location perfetta per Full Metal Alchemist &#8211; il film</title>
		<link>https://gattaiola.it/2016/06/13/volterra-location-perfetta-per-full-metal-alchemist-il-film/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2016 09:48:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[full metal alchemist]]></category>
		<category><![CDATA[manga]]></category>
		<category><![CDATA[volterra]]></category>
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					<description><![CDATA[Full Metal Alchemist, uno dei manga più letti, diventa un film con attori in carne e ossa e viene girato in queste settimane  a Volterra]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="  wp-image-1991 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/06/fullmetalalchemist.jpg" alt="fullmetalalchemist" width="437" height="273" />Volterra e l’alchimia: un binomio che pare abbia affascinato il mondo del Sol Levante, tanto che il film di <strong>Full Metal Alchemist</strong> sarà ambientato proprio nella cittadina toscana, che, secondo il regista <strong>Fumihiko Sori</strong> è perfetta per questo film.</p>
<p>Sori &#8211; in queste settimane impegnato nelle riprese in quel di Volterra &#8211; ha assicurato che niente o poco verrà (ri)toccato e che i simboli delle chiese – ad esempio – resteranno quelli che si possono ammirare girando per le strade di Volterra. A incantare Sori sono stati i vicoli della cittadina che, secondo lui, si sposano perfettamente alla storia di uno dei manga più famosi. Quello che però pare garantito sono gli effetti speciali, che il regista assicura non saranno da meno di quelli americani.</p>
<p>Disegnato da <strong>Hiromu Arakawa</strong>, infatti, <strong>Full Metal Alchemist</strong> è composto da 108 capitoli, più uno speciale ed è uno dei più tradotti nel mondo, appassionando moltissimi lettori alle avventure dei giovani alchimisti, Edward e Alphonse Elric che cercano la pietra filosofale per poter riottenere i loro corpi originari, dopo che una trasmutazione dall’esito negativo li ha cambiati.</p>
<p>Due le serie animate tratte dal manga: <strong>Full Metal Alchemist</strong> e F<strong>ull Metal Alchemist Brotherhood</strong>: anche in questo caso, il successo non è certo mancato.</p>
<p>Adesso la storia dei due fratelli alchimisti, delle loro avventure e della loro lotta contro le sette di <em>homunculus</em> approdano al grande schermo con attori in carne e ossa.</p>
<p><img decoding="async" class="  wp-image-1998 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/06/yamada-riosuke.jpg" alt="Yamada Riosuke" width="199" height="279" />Il personaggio principale sarà interpretato dall’astro nascente <strong>Yamada Riosuke</strong>, che in Giappone ha già un notevolissimo seguito (soprattutto femminile). Resta da vedere se queste trasposizione non farà perdere un po’ del fascino e della magia racchiuso nei disegni del manga, come purtroppo spesso accade. L’attesa comunque non sarà lunghissima: in Giappone, l’uscita del film è prevista già per quest’anno, mentre per vederlo in Italia si dovrà attendere<strong> la prossima primavera,</strong> ma intanto è stato annunciato per <strong>maggio 2017</strong> un evento speciale, una sorta di anteprima occidentale, proprio a Volterra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>@fedisp</em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>#TheMartian: un film tutto #Dio, #NASA e #famiglia. 5 cose che ho trovato ridicole (in particolare)</title>
		<link>https://gattaiola.it/2015/10/13/themartian-un-film-tutto-dio-nasa-e-famiglia-5-cose-che-ho-trovato-ridicole-in-particolare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2015 13:37:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SF]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Movie]]></category>
		<category><![CDATA[Ridley Scott]]></category>
		<category><![CDATA[Science Fiction]]></category>
		<category><![CDATA[Sopravvissuto]]></category>
		<category><![CDATA[The Martian]]></category>
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					<description><![CDATA[OhBoy! Umbearable. Ridley Scott did THIS! Solo poche parole per esprimere (lo si sarà già capito), la mia miagolosa (e anche snobbissima eh) contrarietà a questo film (Sopravvissuto &#8211; The Martian, 2015, regia di Ridley Scott), che inizia con un&#8217;americanata e finisce con una colossale...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><br />
<a href="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/10/rscott.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1221 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/10/rscott.png?w=300" alt="rscott" width="300" height="169" /></a></em></strong><strong><em>OhBoy! Umbearable. Ridley Scott did THIS!</em></strong></p>
<p>Solo poche parole per esprimere (lo si sarà già capito), la mia miagolosa (e anche snobbissima eh) contrarietà a questo film (<strong><a href="http://www.mymovies.it/film/2015/themartian/" target="_blank" rel="noopener">Sopravvissuto &#8211; The Martian, 2015, regia di Ridley Scott</a></strong>), che inizia con un&#8217;americanata e finisce con una colossale americanata, con in mezzo in sacco di altre cose iperboliche prive di verosimiglianza, che potremmo definire americanate, ma di calibro medio.</p>
<p>Ora&#8230; un film del genere lo accetterei da tutti&#8230; nel senso mica<strong> tutti i libri e i film di SF</strong> sono fantastici (passatemi il gioco di parole), e neanche interessanti. Quanti <strong>Urania</strong> trash mi sono letta tra un capolavoro e un buon romanzo o racconto!</p>
<p><a href="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/10/betty-alien.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1222 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/10/betty-alien.jpg?w=300" alt="Betty-Alien" width="203" height="203" /></a>Però dal babbo di <strong><a href="http://www.mymovies.it/film/1979/alien/" target="_blank" rel="noopener">Alien</a></strong> e di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Blade_Runner" target="_blank" rel="noopener">Blade Runner</a> </strong>(dico&#8230; ha lavorato con Dick!) <strong>mi aspettavo un film che mi dicesse qualcosa di nuovo</strong>. O almeno di <strong>non scontato</strong>. Non ci voleva molto. Bastava togliere qualche sequenza di parolacce, di Oh Yeah, di allusioni religiose ecumeniche, di gravità finto-marziana, di musica tecno e bravate varie. Forse non rimaneva un gran che, ma era più onesto.</p>
<p><strong>Piccola nota che mi colpisce personalmente</strong>: l&#8217;<strong>addetta stampa biondissima, elegantissima e professionalissima (in summa fikissima)</strong> utile quanto una pianta in ufficio, cui è affidata questa funzione narrativa &#8211; spesso affidata a personaggi femminili &#8211; che io chiamo <strong>&#8220;del Consigliere Troy&#8221;</strong> (ST-TNG): disvela l&#8217;ovvio. Questo non lo considero solo un attacco professionale ma anche come spettatore (anzi, -trice)! Che poi, sì, la capitano è donna (Melissa Lewis-<span class="st">Jessica Chastain)</span>&#8230; però non mi convince fino in fondo, quel personaggio&#8230;<br />
Poi: Ridley non ti bastavano <strong>le didascalie con cui hai ammorbato il film</strong>? con il &#8220;regazzino nerdissimo&#8221; che trova la &#8220;<strong>soluzione ganzissima</strong>&#8221; cui nessuno avrebbe ovviamente mai pensato se non si fosse fatto, che spiega il piano utilizzando coso&#8230;. coso lì&#8230; insomma lui&#8230; (che poi sarebbe il direttore della Nasa) e &#8220;lei signora&#8221;&#8230; ridicolo.</p>
<p>E il <strong>pistolotto finale</strong> con lui che fa <strong>&#8220;lezione&#8221;</strong> a una classe di pischelli usciti dal<em> college</em>, che tengono tubi di tungsteno sui banchi (ecchebbanchi!) come <em>abat-jours</em>, e parla loro come fossero dei <strong>6enni</strong>? No! No! No! E ancora no!<br />
Voglio dire dopo Blade Runner, non ti puoi ridurre così! E dopo film come<strong> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Moon_(film)" target="_blank" rel="noopener">Moon</a></strong>, e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gravity_(film)" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gravity</strong> </a>e anche<a href="http://www.mymovies.it/film/2014/interstellar/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Interstellar</strong> </a>(che, pure, non ho amato, ma che tentava di affrontare argomenti più complessi e profondi, se pur con un risultato poco verosimile)&#8230; beh dai qui siamo in un fumettonissimo di supereroi di serie Z&#8230;</p>
<p><a href="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/10/cpt-melissa-lewis-jessica-chastain.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1219 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/10/cpt-melissa-lewis-jessica-chastain.jpg?w=300" alt="Cpt Melissa Lewis - Jessica Chastain" width="300" height="173" /></a>Vi dico<strong> le 5 cose più ridicole che ho trovato</strong>:<br />
1. <strong>&#8220;Facciamo in modo che la NASA sia orgogliosa di noi&#8221;</strong>: lo dice il comandante Lewis all&#8217;equipaggio, in apertura di pellicola (probabilmente lo avrà detto anche Ridley al suo staff, dal momento che la Nasa è sponsor del film)<br />
2. &#8220;<strong>Tutto quello che facciamo è di pubblico dominio&#8221;</strong>: il direttore della NASA lamentandosi con il responsabile del progetto che non può tenere segreto nulla all&#8217;opinione pubblica. Qui ho pensato ai Simulacri di Dick&#8230; poi di nuovo a Blade Runner&#8230; poi che era lo stesso regista&#8230; e mi sono rattristata.<br />
3.<strong> Il mito del buon selvaggio</strong> espresso in un modo modernissimo e iperbolico con il ragazzino &#8220;Richie&#8221; (boy) superespertissimo di astrofisica che ti risolve il guaio mondiale in due sole notti insonni davanti al pc&#8230; probabilmente era il sogno di tutti noi, da piccoli. Magari anche del piccolo Ridley&#8230;. Richie&#8230; ehcistà!<br />
4.<strong> I 2 vertici dell&#8217;agenzia spaziale cinese</strong> che ragionano come due personaggi degli Avengers (tanto per parlare di colonialismo)<br />
5. <strong>I bicchierazzi di carta di caffè</strong> (si fa per dire, &#8220;caffè”) onnipresenti ovunque. Pure su Marte&#8230; =(</p>
<p>Due cose sole salvo:<br />
la prima: la colonna sonora del punto più alto del film, quando sta per partire: <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Sj_9CiNkkn4" target="_blank" rel="noopener">Waterloo degli Abba</a></strong>!<br />
la seconda: (ma in tutto il cinema, ho riso solo io eh&#8230; ehssì che pure Tolkien ormai l&#8217;han dato in pasto a tutti<em> -climax di snobismo del pezzo-</em>): il &#8220;<strong>progetto Elrond</strong>&#8220;. Che poi mi riporta all&#8217;agente Smith, e il cerchio si chiude! &gt;^_-&lt;</p>
<blockquote><p><em>Ora che mi sono sfogata posso anche andare a coltivare cime di rapa e fagiolini di Sant’Anna su Marte. Mi metto una tutina, la mia tenda Ferrino rosa in cima al missile, e sono a posto! Al limite recupero qualche cellulare abbandonato sotto la polvere della superficie marziana per chiamare casa ogni tanto, ok?</em></p>
<p><em>Uè non cercate di recuperarmi, eh? (tantomeno con una mappa di Marte che trovate al bar, eh!) Il primo che viene a fare l&#8217;eroe lo metto a zappettare la mia lettiera!</em></p></blockquote>
<p><em><strong>@annabenelu</strong></em></p>
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		<title>#Bigeyes: c&#8217;è molto più del vecchio buon #Burton di quanto non sembri a prima vista! La recensione del Poggi! ^_^</title>
		<link>https://gattaiola.it/2015/01/14/bigeye-ce-molto-piu-del-vecchio-buon-burton-di-quanto-non-sembri-a-prima-vista-la-recensione-del-poggi-_/</link>
					<comments>https://gattaiola.it/2015/01/14/bigeye-ce-molto-piu-del-vecchio-buon-burton-di-quanto-non-sembri-a-prima-vista-la-recensione-del-poggi-_/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2015 19:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[big eyes]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Keane]]></category>
		<category><![CDATA[Massimiliano Poggi]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Tim Burton]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>
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					<description><![CDATA[Pensando di fare cosa gradita (si dice così, no? &#62;^_-&#60;) ho invitato Massimiliano Poggi, amico e grande appassionato di cinema e animazione, oltre che di comics e cosplay, oltre che interprete magistrale di Jareth Re di Goblin e anche delle canzoncine di Lucca Comics &#38; Games,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pensando di fare cosa gradita (si dice così, no? &gt;^_-&lt;) ho invitato Massimiliano Poggi, amico e grande appassionato di cinema e animazione, oltre che di comics e cosplay, oltre che interprete magistrale di Jareth Re di Goblin e anche delle canzoncine di Lucca Comics &amp; Games, a condividere su Gattaiola le sue impressioni anime-cinematografiche, sempre molto fresche e puntuali.</em></p>
<p><em>Ecco cosa pensa di <strong>BIG EYES (Tim Burton &#8211; 2014)</strong>&#8230;<br />
Buona lettura! &gt;^_^&lt;</em></p>
<p><a href="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/01/big-eyes.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-702 size-full" style="border:1px solid #004080;margin-top:1px;margin-bottom:1px;" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/01/big-eyes.jpg" alt="big eyes" width="1106" height="623" /></a></p>
<p>Ogni <strong>vero artista</strong> sviluppa un proprio stile grazie ad esperienze di vita ed emozioni soggettive che permettono di maturare una visione personalizzata di ciò che ci circonda. Tentare di fare qualcosa di diverso, significa allontanarsi dai nostri sentimenti e mentire a noi stessi.<br />
Così come <strong>Margareth Ulbrich</strong> tenta di inventare un nuovo stile pittorico dopo essere stata costretta a mettere la sua arte a servizio delle mire lucrative del marito <strong>Walter Keane</strong>,</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tim_Burton" target="_blank" rel="noopener"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-703 size-medium" style="border:1px solid #004080;margin:3px;" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/01/margareth-ulbrich.jpg?w=200" alt="Margareth Ulbrich" width="200" height="125" />Tim Burton</strong></a> decide di raccontare la sua storia in modo classico, quasi accademico, mantenendo le sue enormi capacità narrative ma abbandonando tutte le caratteristiche del suo cinema visionario che lo hanno reso unico.<strong> Il risultato appare un po’ freddo, impersonale, e decisamente “normale”</strong>, almeno per tutto il primo tempo, <strong>fino a quando il suo progetto comincia a sgretolarsi</strong>, esattamente come quello di Keane, fallendo in uno scivolone rivelatore che lo smaschera in modo definitivo.</p>
<p><strong>Burton</strong> infatti <strong>si riconferma un grande direttore degli attori</strong>, rendendo bravissima la protagonista<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amy_Adams" target="_blank" rel="noopener"><strong> Amy Adams</strong></a> (faccia di legno ne “L&#8217;Uomo d&#8217;Acciaio”) e magistrale il saltimbanco <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Christoph_Waltz" target="_blank" rel="noopener"><strong>Christoph Waltz</strong> </a>(fuoriclasse in “Bastardi senza gloria”), ma il personaggio di Walter Keane stona (volutamente) con il realismo degli altri protagonisti.<br />
Più passano i minuti, più la sua caratterizzazione diventa <strong>naif</strong>, fino alla divertentissima performance finale dove Burton dimentica i buoni propositi e cede ai suoi istinti, sviscerando un personaggio altamente <strong>grottesco</strong> in una situazione <strong>al limite del demenziale</strong>, in <strong>pieno stile burtoniano</strong>.</p>
<p><a href="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/01/locandina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-704 size-medium" style="border:1px solid #004080;margin:3px;" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/01/locandina.jpg?w=200" alt="locandina" width="200" height="297" /></a>Big Eyes è una storia di menzogne che portano a frustrazioni e ulteriori menzogne. <strong>Un racconto sul significato della parola arte</strong> e sulle diverse capacità e sensibilità degli esseri umani. <strong>Un quadro dove sotto il primo strato possiamo trovare molto più Burton di quanto appare in superficie</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Massimiliano Poggi</strong></p>
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