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		<title>Eureka! Funziona! Ultimi giorni per realizzare il giocattolo per il concorso nazionale di Federmeccanica per piccoli inventori portato a Lucca dalle aziende del Progetto LU.ME.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 16:55:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ultimi giorni per mettere a punto il giocattolo vincitore di questa edizione territoriale di “Eureka! Funziona!”, il concorso nazionale di Federmeccanica con il patrocinio del MIUR organizzato a Lucca dalle 10 aziende LU.ME. (A.Celli Paper, A.Celli Nonwovens, Fapim, Fosber, Gambini, KME Italy, Körber, Rotork Fluid...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ultimi giorni per mettere a punto il giocattolo vincitore di questa edizione territoriale di “Eureka! Funziona!”, il concorso nazionale di Federmeccanica </strong>con il <strong>patrocinio del MIUR</strong> organizzato a Lucca dalle 10 aziende <a href="http://LU.ME">LU.ME</a>. (A.Celli Paper, A.Celli Nonwovens, Fapim, Fosber, Gambini, KME Italy, Körber, Rotork Fluid Systems, Sampi e Toscotec) insieme a Confindustria Toscana Nord, destinato ai bambini del terzo, quarto e quinto anno della scuola elementare e finalizzato a orientare gli studenti delle scuole primarie al “saper fare”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="942" height="515" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/04/eureka_funziona-lucca-2015.jpg?w=942" alt="" class="wp-image-866" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il kit del concorso, dedicato quest’anno al tema della meccatronica,</strong> è stato consegnato nei mesi scorsi nelle scuole di tutto il territorio provinciale che hanno aderito e i bambini hanno lavorato al progetto. A partire dalla prossima settimana, inviati delle aziende andranno direttamente nelle scuole per la prima fase di valutazione: i giochi selezionati parteciperanno alla finale provinciale in programma per il 20 maggio nella sede di Confindustria Toscana Nord a Lucca e il team inventore del giocattolo vincitore tra quelli delle classi quinte parteciperà alla finale nazionale il 29 maggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il progetto Eureka! Funziona!<br></strong>Eureka! Funziona! è un progetto che mira a sviluppare, sin dalla scuola primaria, le attività di orientamento alla cultura tecnica e scientifica, come già avviene in numerosi Paesi europei, quali Finlandia, Germania, Francia e Olanda. I bambini partecipanti sono così introdotti al mondo del saper fare. Infatti, lo svolgimento delle attività di invenzione e progettazione consente agli alunni coinvolti di integrare la teoria con la pratica, ma anche di stimolare lo spirito imprenditoriale, le capacità manuali, l&#8217;attitudine al lavoro di gruppo e la creatività. Inoltre i bambini hanno la possibilità di sviluppare un&#8217;attitudine al problem solving, nonché un approccio interdisciplinare, nel quale vengono applicate diverse materie di studio (dalla matematica al disegno, passando per l&#8217;italiano e scienza) per concorrere alla realizzazione del prodotto finale. In questo modo i bambini vengono messi nella condizione di apprendere attraverso il &#8220;cooperative learning&#8221; e il &#8220;learning by doing&#8221;, metodologie didattiche che consentono agli studenti di acquisire conoscenze e competenze tramite la condivisione e l&#8217;esecuzione di azioni pratiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Protagonisti di questo concorso sono le bambine e i bambini delle scuole che si sono iscritte a questa edizione, dopo l’anno di stop dovuto alla pandemia. Si tratta di una gara di costruzioni tecnologiche nella quale i bambini hanno il compito di ideare, progettare e costruire un vero e proprio giocattolo a partire da un kit fornito da Federmeccanica contenente vari materiali. Gli alunni partecipanti sono divisi in gruppi, in modo da incentivare la cooperazione, il lavoro in team, la suddivisione di compiti e ruoli e dovranno realizzare un&#8217;invenzione tecnologica in 6/8 settimane (corrispondenti a 20 ore di attività). I diversi progetti realizzati sono presentati in un evento pubblico e vengono valutati da parte di una giuria deputata a scegliere il giocattolo maggiormente innovativo, sulla base di una scheda di valutazione ad hoc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eureka! Funziona!, inoltre, è realizzato in partnership con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), il centro di ricerca con sede principale a Genova e undici centri nel territorio nazionale (Torino, Milano, Trento, Roma, Pisa, Napoli, Lecce, Ferrara) e internazionale (MIT e Harvard negli USA).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni: <a href="http://www.luccametalmeccanica.it">www.luccametalmeccanica.it</a><br><em>Nelle foto allegate, scatti dalle precedenti edizioni.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fonte: Ufficio stampa</em></p>
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		<title>Eureka! Funziona! Piccole inventrici e piccoli inventori progettano i giocattoli del futuro!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2021 05:04:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La “Guidi” di Antraccoli si aggiudica la finale provinciale del concorso nazionale per inventori “Eureka! Funziona!” edizione 2021, organizzato da Federmeccanicacon il patrocinio del MIUR e portato a Lucca da LU.ME. insieme a Confindustria Toscana Nord. Una edizione “biennale straordinaria”, prolungamento di quella dell’anno scolastico...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>La “Guidi” di Antraccoli si aggiudica la finale provinciale del concorso nazionale per inventori “Eureka! Funziona!” edizione 2021</strong>, organizzato da Federmeccanicacon il patrocinio del MIUR e portato a Lucca da LU.ME. insieme a Confindustria Toscana Nord.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una edizione “biennale straordinaria”, prolungamento di quella dell’anno scolastico 2019-2020 che è stata bloccata dal lockdown, <strong>una “Eurekkovid!”, come l’ha ribattezzata proprio la classe di Antraccoli!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il più bel giocattolo</strong> per la sezione provinciale <strong>classi quinte</strong> si chiama <strong>“Fantastici 4”</strong> ed è stato progettato e realizzato da un gruppo dalla classe quinta della <strong>scuola primaria &#8220;Guidi&#8221; di Antraccoli </strong>(Lucca).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="429" height="572" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/05/vincitori-eureka-2021-giocattolo-fantastici-4-quinta-primaria-antraccoli.jpg?w=429" alt="" class="wp-image-7334" /><figcaption>Il giocattolo “Fantastici 4”, vincitore<em> di Eureka! Funziona! 2021</em></figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il vincitore per le classi quarte è<strong> “Ventilatori portatili” </strong>realizzato da un gruppo di inventrici e inventori della classe quarta della<strong> scuola primaria &#8220;Angela Doroni&#8221; di Gragnano </strong>(Capannori). </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1648" height="1037" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/05/vincitori-classi-quarte-eureka-2021-ventilatori-portatili-scuola-gragnano.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-7335" /><figcaption><em>Il gruppo</em> della quarta della primaria “Angela Doroni” di Gragnano (Capannori), <em>inventori del giocattolo “Ventilatori portatili” vincitore per le classi quarte  di Eureka! Funziona! 2021</em></figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Vince la sezione classi terze <strong>“Il carro di carnevale”</strong> di un gruppo di piccoli studenti e piccole studentesse della terza della <strong>scuola primaria “Gasparini” di Capezzano Pianore</strong> (Camaiore).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1783" height="951" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/05/vincitori-classi-terze-eureka-2021-giocattolo-il-carro-di-carnevale-terza-primaria-capezzano.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-7337" /><figcaption><em>Il gruppo di progettisti della “Gasparini” di Capezzano, vincitori per le classi terze di “Eureka! Funziona!” 2021 con il giocattolo “Il Carro di Carnevale”</em></figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tutte e tre le invenzioni sono state presentate lunedì 24 maggio 2021 in videoconferenza ai referenti di “LU.ME. Lucca Metalmeccanica”</strong>, il progetto cui aderiscono 10 tra le più grandi aziende del comparto metalmeccanico lucchese (A.Celli Paper, A.Celli Nonwovens, Körber, Fapim, Fosber, Gambini, KME Italy, Rotork Fluid Systems, Sampi e Toscotec) per realizzare iniziative in favore del territorio con il supporto di Confindustria Toscana Nord. Ciascun gruppo di partecipanti ha mostrato il giocattolo, il suo funzionamento e, come richiesto dalle regole del concorso, anche il diario di bordo, la pubblicità ed eventuali altri materiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tutti i bambini che hanno preso parte al concorso ricevono una medaglia e l’attestato di partecipazione. Ciascun gruppo vincitore riceve in premio un gadget LU.ME. e un buono da 250 euro</strong> da spendere in materiali didattici oltre all’accesso, per il gruppo vincitore delle quinte, di confrontarsi con i coetanei vincitori delle provinciali di tutta Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fonte: Ufficio stampa</em></p>
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		<title>Robot: nuova data per l&#8217;incontro con la scienziata Maria Chiara Carrozza, lunedì 12 febbraio alla Fondazione Banca del Monte di Lucca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Feb 2018 04:24:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno sviluppo inarrestabile già in corso: una rivoluzione nel corso di 5-10 anni Dalla logistica alla compagnia, il prossimo futuro è una simbiosi uomo-macchina I Robot e noi: presente e futuro di un mondo che è già cambiato. Riprendono con un’ospite di rilievo nazionale e...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4725 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/12/robotica2.jpg?w=300" alt="" width="300" height="185" />Uno sviluppo inarrestabile già in corso: una rivoluzione nel corso di 5-10 anni</strong><strong><br />
Dalla logistica alla compagnia, il prossimo futuro è una simbiosi uomo-macchina</strong></p>
<p><strong>I Robot e noi: presente e futuro di un mondo che è già cambiato.</strong> Riprendono con un’ospite di rilievo nazionale e con un tema di grande attualità gli “<strong>Incontri con le eccellenze</strong>” organizzati dalla <strong>Fondazione Banca del Monte di </strong><strong>Lucca </strong>insieme a<strong> Fondazione Lucca Sviluppo</strong> e <strong>Comune di Lucca</strong>, in collaborazione con l’<strong>Accademia Nazionale dei Lincei.</strong></p>
<p><strong>Lunedì 12 febbraio alle 17,30</strong> nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca (piazza San Martino 7 a Lucca) sarà ospite la professoressa di bioingegneria industriale alla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e deputata <strong>Maria Chiara Carrozza</strong>, per parlare di<strong> Robotica: ricerca e applicazioni tecnologiche.</strong></p>
<p>Docente universitaria di bioingegneria industriale, oltre ad essere stata rettore del Sant&#8217;Anna svolge attività di ricerca all’Istituto di Robotica, dove è responsabile dell’Area “Neuro Robotics”, ha partecipato a invenzioni ed alle conseguenti applicazioni tecnologiche abilitanti, specie nel campo della robotica biomedica e chirurgica, e detiene brevetti europei ed internazionali; ha fatto e fa parte di società scientifiche e di Comitati scientifici di vari organismi in Italia (fra cui il Centro Studi di Confindustria) ed in molti altri Paesi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4722 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/12/i-robot-e-noi-cover.jpg?w=204" alt="" width="204" height="300" /></p>
<p>Nella sua recente pubblicazione,<strong> “I Robot e noi”</strong>, Carrozza affronta e descrive lo straordinario processo di socializzazione della robotica. “<strong>I robot, fino ad oggi semplici supporti industriali, si stanno inserendo nella società e sempre più si connettono, interagiscono e spesso riescono a sostituire gli esseri umani – spiega la professoressa -. Si tratta di una nuova era, uno sviluppo inarrestabile i cui effetti saranno tangibili già nei prossim</strong><strong>i cinque, dieci anni”.</strong><strong> </strong></p>
<p>In quali ambiti è e sarà più evidente? “La presenza dei robot è già consistente nell’industria – prosegue -, dove svolgono i compiti più ripetitivi e faticosi. Già nei prossimi anni, però, potranno passare a mansioni fondamentali anche nell’ambito della logistica (trasporto di beni, distribuzione) e ruoli base nel settore dei servizi, come il front office o le pulizie di casa. <strong>L’interazione tra uomo e robot crescerà sempre più fino a creare una vera e propria simbiosi. Saranno robot con capacità cognitive elevate, utili e capaci appunto di socializzare, robot da compagnia”.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4723 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/12/maria_chiara_carrozza_2.jpg?w=227" alt="" width="227" height="300" /></p>
<p>L’ingresso dei robot nella società nasconde aspetti filosofici da non sottovalutare: <strong>i bio ingegneri </strong>hanno diverse responsabilità verso la società del futuro. Devono essere affiancati da altri profili professionali che si occupano dello sviluppo umano e sociale? Come si evolverà questa figura professionale? “Non ci sarà un vero e proprio cambiamento nella figura e nel lavoro dei bio ingegneri – spiega Carrozza -, ma più una cooperazione con filosofi e sociologi, che dovranno analizzare i cambiamenti e la trasformazione della società al fine di garantire una corretta interazione con i robot. L’ingresso nella società dei robot deve necessariamente essere graduale e in questo processo le indicazioni di figure umanistiche di spicco saranno assolutamente fondamentali”.</p>
<p>La robotica tende a superare i limiti della condizione umana, aprendo scenari sconosciuti e per lo più inesplorati: la robotica sociale rischia di automatizzare ogni aspetto della vita collettiva? “Ogni rivoluzione industriale porta con sé effetti e conseguenze, sia nel mondo del lavoro che nella società. La robotica, ad esempio, modificherà la società nelle attività quotidiane, ma ritengo che non ci sia il rischio di un’automatizzazione della vita. L’utilizzo dei robot non è strettamente legato alla diminuzione di estro, arte e creatività: i nuovi strumenti tecnologici cambiano il modo di esprimere l’arte, ma non la uccidono. Anzi, talvolta la esaltano”.</p>
<p>Le molteplici funzioni e possibili utilizzi dei robot miglioreranno la qualità della vita generale. <strong>Ma i giovani devono temere la competizione con i robot? Assisteremo ad una notevole riduzione dei posti di lavoro?</strong> “Difficile dirlo adesso. Sicuramente assisteremo ad un periodo di transizione, in cui verranno modificati numeri e livelli di qualità del lavoro. Proprio per questo è fondamentale che la robotica sia accompagnata da una crescita sostenibile, che dovrà passare da istruzione, formazione ed un sistema Welfare adeguato. Governi, enti e associazioni specializzate avranno un ruolo fondamentale nella socializzazione della robotica, un processo straordinario da accompagnare con un percorso di sviluppo adeguato e consono alle esigenze di tutti gli esseri umani”.</p>
<p>L’incontro vedrà l&#8217;introduzione di <strong>Oriano Landucci</strong>, presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca, di <strong>Alberto Del Carlo</strong>, presidente della Fondazione Lucca Sviluppo e del sindaco di Lucca, <strong>Alessandro Tambellini</strong>.</p>
<p><em>fonte: ufficio stampa Fondazione Banca del Monte di Lucca</em></p>
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		<title>Robot: una rivoluzione in 5-10 anni. Maria Chiara Carrozza a Lucca il 22 gennaio per parlare di “Robotica: ricerca e applicazioni tecnologiche”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jan 2018 11:21:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Uno sviluppo inarrestabile già in corso: una rivoluzione nel corso di 5-10 anni Dalla logistica alla compagnia, il prossimo futuro è una simbiosi uomo-macchina I Robot e noi: presente e futuro di un mondo che è già cambiato. Riprendono con un’ospite di rilievo nazionale e...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4725 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/12/robotica2.jpg?w=300" alt="" width="300" height="185" />Uno sviluppo inarrestabile già in corso: una rivoluzione nel corso di 5-10 anni</strong><strong><br />
Dalla logistica alla compagnia, il prossimo futuro è una simbiosi uomo-macchina</strong></p>
<p><strong>I Robot e noi: presente e futuro di un mondo che è già cambiato.</strong> Riprendono con un’ospite di rilievo nazionale e con un tema di grande attualità gli “<strong>Incontri con le eccellenze</strong>” organizzati dalla <strong>Fondazione Banca del Monte di </strong><strong>Lucca </strong>insieme a<strong> Fondazione Lucca Sviluppo</strong> e <strong>Comune di Lucca</strong>, in collaborazione con l’<strong>Accademia Nazionale dei Lincei.</strong></p>
<p><strong>Lunedì 22 gennaio alle 18</strong> nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca (piazza San Martino 7 a Lucca) sarà ospite la professoressa di bioingegneria industriale alla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e deputata <strong>Maria Chiara Carrozza</strong>, per parlare di<strong> Robotica: ricerca e applicazioni tecnologiche.</strong></p>
<p>Docente universitaria di bioingegneria industriale, oltre ad essere stata rettore del Sant&#8217;Anna svolge attività di ricerca all’Istituto di Robotica, dove è responsabile dell’Area “Neuro Robotics”, ha partecipato a invenzioni ed alle conseguenti applicazioni tecnologiche abilitanti, specie nel campo della robotica biomedica e chirurgica, e detiene brevetti europei ed internazionali; ha fatto e fa parte di società scientifiche e di Comitati scientifici di vari organismi in Italia (fra cui il Centro Studi di Confindustria) ed in molti altri Paesi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4722 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/12/i-robot-e-noi-cover.jpg?w=204" alt="" width="204" height="300" /></p>
<p>Nella sua recente pubblicazione,<strong> “I Robot e noi”</strong>, Carrozza affronta e descrive lo straordinario processo di socializzazione della robotica. “<strong>I robot, fino ad oggi semplici supporti industriali, si stanno inserendo nella società e sempre più si connettono, interagiscono e spesso riescono a sostituire gli esseri umani – spiega la professoressa -. Si tratta di una nuova era, uno sviluppo inarrestabile i cui effetti saranno tangibili già nei prossim</strong><strong>i cinque, dieci anni”.</strong><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In quali ambiti è e sarà più evidente? “La presenza dei robot è già consistente nell’industria – prosegue -, dove svolgono i compiti più ripetitivi e faticosi. Già nei prossimi anni, però, potranno passare a mansioni fondamentali anche nell’ambito della logistica (trasporto di beni, distribuzione) e ruoli base nel settore dei servizi, come il front office o le pulizie di casa. <strong>L’interazione tra uomo e robot crescerà sempre più fino a creare una vera e propria simbiosi. Saranno robot con capacità cognitive elevate, utili e capaci appunto di socializzare, robot da compagnia”.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4723 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/12/maria_chiara_carrozza_2.jpg?w=227" alt="" width="227" height="300" /></p>
<p>L’ingresso dei robot nella società nasconde aspetti filosofici da non sottovalutare: <strong>i bio ingegneri </strong>hanno diverse responsabilità verso la società del futuro. Devono essere affiancati da altri profili professionali che si occupano dello sviluppo umano e sociale? Come si evolverà questa figura professionale? “Non ci sarà un vero e proprio cambiamento nella figura e nel lavoro dei bio ingegneri – spiega Carrozza -, ma più una cooperazione con filosofi e sociologi, che dovranno analizzare i cambiamenti e la trasformazione della società al fine di garantire una corretta interazione con i robot. L’ingresso nella società dei robot deve necessariamente essere graduale e in questo processo le indicazioni di figure umanistiche di spicco saranno assolutamente fondamentali”.</p>
<p>La robotica tende a superare i limiti della condizione umana, aprendo scenari sconosciuti e per lo più inesplorati: la robotica sociale rischia di automatizzare ogni aspetto della vita collettiva? “Ogni rivoluzione industriale porta con sé effetti e conseguenze, sia nel mondo del lavoro che nella società. La robotica, ad esempio, modificherà la società nelle attività quotidiane, ma ritengo che non ci sia il rischio di un’automatizzazione della vita. L’utilizzo dei robot non è strettamente legato alla diminuzione di estro, arte e creatività: i nuovi strumenti tecnologici cambiano il modo di esprimere l’arte, ma non la uccidono. Anzi, talvolta la esaltano”.</p>
<p>Le molteplici funzioni e possibili utilizzi dei robot miglioreranno la qualità della vita generale. <strong>Ma i giovani devono temere la competizione con i robot? Assisteremo ad una notevole riduzione dei posti di lavoro?</strong> “Difficile dirlo adesso. Sicuramente assisteremo ad un periodo di transizione, in cui verranno modificati numeri e livelli di qualità del lavoro. Proprio per questo è fondamentale che la robotica sia accompagnata da una crescita sostenibile, che dovrà passare da istruzione, formazione ed un sistema Welfare adeguato. Governi, enti e associazioni specializzate avranno un ruolo fondamentale nella socializzazione della robotica, un processo straordinario da accompagnare con un percorso di sviluppo adeguato e consono alle esigenze di tutti gli esseri umani”.</p>
<p>L’incontro vedrà l&#8217;introduzione di <strong>Oriano Landucci</strong>, presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca, di <strong>Alberto Del Carlo</strong>, presidente della Fondazione Lucca Sviluppo e del sindaco di Lucca, <strong>Alessandro Tambellini</strong>.</p>
<p><em>fonte: ufficio stampa Fondazione Banca del Monte di Lucca</em></p>
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		<title>Spacer: un #viaggio tra le meteore, un #pasto nel #futuro. E stasera il #festival chiude con Dark Resurrection</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 08:40:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrativa fantastica]]></category>
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					<description><![CDATA[PRATO &#8211; Un grande applauso miagoloso a Spacer, il festival della fantascienza nato quest’anno a Prato che presenta eventi, narrativa e cinema fantascientifico per nuovi e vecchi appassionati. Sono stata all’evento di inaugurazione, che comprendeva una visita (scoperta!!!) al bel Museo dei Scienze Planetarie di Prato, ...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="fsl"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-1138" style="border:1px solid #004080;" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/09/gattaiola-spacer-anna-benedetto-francesca-maestrelli.jpg?w=300" alt="Gattaiola @Spacer - Anna Benedetto, Francesca Maestrelli" width="214" height="196" />PRATO &#8211; </span><strong>Un grande applauso miagoloso a <a href="http://gattaiola.it/2015/08/31/spacer-il-festival-di-fantascienza-dal-4-all11-settembre-pratocomicsplay/" target="_blank" rel="noopener">Spacer</a></strong>, il festival della fantascienza nato quest’anno a Prato che presenta eventi, narrativa e cinema fantascientifico per nuovi e vecchi appassionati.<br />
Sono stata all’<strong>evento di inaugurazione</strong>, che comprendeva una <strong>visita</strong> (scoperta!!!) al bel <strong><a href="http://www.museoscienzeplanetarie.eu/" target="_blank" rel="noopener">Museo dei Scienze Planetarie di Prato</a></strong>,  gestito dall’Istituto Geofisico Toscano e con all’interno una bella collezione di meteoriti, tra cui ben si distinguono quelli Lunari e Marziani (gli unici “riconoscibili” per il fatto che abbiamo -come razza umana- dei prelievi con cui fare raffronti).</p>
<p><em><strong>&gt;^_^&lt;</strong></em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1139 " style="border:1px solid #004080;margin:3px;" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/09/nantan.jpg?w=300" alt="Nantan" width="241" height="168" />Nel bel percorso (anche didattico) la fa da padrone la più grande meteorite presente in Italia, che è<strong> “vietato non toccare”</strong>, e il cui tocco, appunto, <strong>vi regalerà sensazioni molto, moooooooooooolto curiose. Anche per un gatto!</strong> Toccare un oggetto che ha viaggiato nello spazio, varcato atmosfere, è nato milioni di anni fa e oggi è qui, raccolto dagli umani, dopo essere caduto in Cina intorno al 1500 e ritrovato nel 1920&#8230; beh andate a provarle! <strong>Nantan</strong>, si chiama. E pesa la bellezza di 272 chili, per lo più di ferro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma la visita riservava al pubblico prenotato (lunga la lista di richieste) anche un <strong>viaggio nel futuro</strong>.</p>
<p>Sì perché l’aperitivo, preparato appositamente per l’evento da Le Garage Bistrot, ci ha fatto letteralmente <strong>assaggiare il nostro futuro</strong>.<br />
“Volevamo proporre ai visitatori che con noi hanno tagliato il nastro di questo numero zero della manifestazione – spiega <strong>Francesca Maestrelli</strong>, che organizza il festival insieme a Simone Rindi – un’esperienza significativa”.</p>
<p><strong>Chips di soia e alghe kombu</strong><br />
<strong> Sformato di manioca, quinoa, soia</strong><br />
<strong> Focaccia con salicornia</strong><br />
<strong> Crema di fagioli azuki rossi</strong><br />
<strong> Insalatina di soia gialla, germogli di bambu, alghe wakame, salicornia, daikon</strong><br />
<strong> Sferificazione di tapioca in latte di mandorla</strong></p>
<p><em><strong>Decisamente, non il solito aperitivo, anche se accompagnato da una buona vecchia birra!</strong></em></p>
<p>“Abbiamo pensato agli <strong>scenari che, oggi, si prospettano per il cibo del futuro</strong>. Un pianeta in cui mangiare animali sarà proibitivo (<em>e forse proibito, come in Blade Runner, ndGattaiola</em>), e in cui la superficie terrestre non potrà più produrre risorse in molte aree del pianeta, a causa dell’innalzamento delle temperature”.</p>
<p>Ancora un applauso a questo festival che <strong>chiude stasera alle 21,30</strong> <strong><a href="http://www.terminalecinema.com/" target="_blank" rel="noopener">alla Casa del Cinema di Prato-Terminale Cinema</a></strong><strong> (ente organizzatore) con la proiezione gratuita di “Dark Resurrection Volume 0”</strong> (A.Licata, 2011), ma che già <strong>promette una prossima edizione</strong>.</p>
<p><a href="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/09/9528270_dsc_0345_mod.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1140 " style="border:1px solid #004080;margin:3px;" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/09/9528270_dsc_0345_mod.jpg?w=300" alt="9528270_Dsc_0345_mod" width="277" height="184" /></a></p>
<p>“<strong>Il bilancio</strong> di questa – spiega infatti ancora <strong>Maestrelli</strong> &#8211; è molto buono. Per essere la prima volta, devo dire che abbiamo avuto un bel riscontro. La serata al museo era overbooked, l&#8217;incontro con Zona 42 e Andrea Viscusi ha visto la partecipazione anche di persone digiune di sf, che poi hanno comprato il libro. Il film di Index Zero ha strappato l&#8217;applauso finale ed anche i film di queste sere al Terminale sono andati abbastanza bene”.</p>
<p><strong><em>In boccallcanelupo e buon lavoro! Aspetto fiduciosa! &gt;^___^&lt;</em></strong><br />
<strong><em> Miaooooooooooooo!!!</em></strong></p>
<p><em><strong>@annabenelu</strong></em></p>
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