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	<title>Gattaiola | </title>
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	<description>Press Play &#38; Follow the Cat</description>
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		<title>Giocare la storia. La fuga di Velia: a 100 anni dall&#8217;uccisione di Giacomo Matteotti, una excape room ci riporta al giorno della sua morte per aver denunciato i brogli elettorali del governo Mussolini</title>
		<link>https://gattaiola.it/2024/06/10/giocare-la-storia-la-fuga-di-velia-a-100-anni-dalluccisione-di-giacomo-matteotti-una-excape-room-ci-riporta-al-giorno-della-sua-morte-per-aver-denunciato-i-brogli-elettorali-del-governo-mussolini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 04:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e giochi a scuola]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[delitto Matteotti]]></category>
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					<description><![CDATA[Fu rapito e assassinato 100 anni fa, il 10 giugno 1924. Una squadra fascista capeggiata da Amerigo Dumini lo uccise perché aveva denunciato le illegalità commesse durante le elezioni dalla nascente dittatura di Benito Mussolini. 16 agosto 1924 (cit). Il corpo di Giacomo Matteotti fu...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Fu rapito e assassinato 100 anni fa, il 10 giugno 1924. Una squadra fascista capeggiata da Amerigo Dumini lo uccise perché aveva denunciato le illegalità commesse durante le elezioni dalla nascente dittatura di Benito Mussolini. 16 agosto 1924 <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Matteotti">(cit)</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il corpo di <strong>Giacomo Matteotti</strong> fu ritrovato circa due mesi dopo l&#8217;omicidio, il 16 agosto 1924 <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Matteotti">(cit)</a>.<br><br>Dopo aver negato alla <strong>moglie Velia Titta</strong>, in un colloquio privato a Palazzo Chigi, un suo coinvolgimento, il 3 gennaio 1925 di fronte alla Camera dei deputati Benito Mussolini si assumerà pubblicamente la «responsabilità politica, morale e storica» del clima nel quale l&#8217;assassinio si era verificato. A tale discorso farà seguito, nel giro di due anni, l&#8217;approvazione delle cosiddette &#8220;leggi fascistissime&#8221; e la decadenza dei deputati che avevano partecipato alla secessione dell&#8217;Aventino come protesta per il delitto Matteotti. <a href="https://www.raicultura.it/speciali/lomicidiomatteotti">(RaiPlay)</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Velia aveva incontrato Mussolini per <strong>chiedere la restituzione della salma </strong>del marito. Al suo ritorno nella grande villa di famiglia a Fratta Polesine <strong>le auto nere della polizia segreta iniziarono però</strong> <strong>a pedinare la donna</strong>…<br><br>Qui inizia <strong>&#8220;La Fuga di Velia&#8221;</strong>, il <strong>serious game</strong> in forma di <strong>excape room</strong> scritto da <strong>Atropo Kelevra</strong>, edita da <strong>Officina Meningi </strong>con le illustrazioni di <strong>Andrea Longhi</strong>, prodotta dall’<strong>Archivio di Stato di Rovigo</strong> in occasione del centenario della morte di Giacomo Matteotti, rodigino.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="1427" data-id="12216" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi13.jpeg?w=574" alt="" class="wp-image-12216" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="800" height="1418" data-id="12217" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi14.jpeg?w=578" alt="" class="wp-image-12217" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il gioco</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Titolo: La fuga di Velia<br>Anno: 2024<br>Autori: Atropo Kelevra<br>Illustrazioni: Andrea Longhi<br>Editore italiano: Officina Meningi<br>Genere: Escape Room<br>Numero Giocatori: 1+<br>Durata: 90 minuti<br>Età: 14+</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La scatola, delle dimensioni di circa un A5, in cartoncino leggero, contiene:<br><br>.3 Mappe<br>.100 Carte<br>.1 Carta in plastica forata<br>.4 sagome a colori, in cartone (1 di Velia e 3 degli Squadristi)<br>.4 basi in plastica trasparente</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è facilissimo montare le pedine perché il cartoncino non si inserisce facilmente nelle basi. Ma non scoraggiatevi e incaricate il membro più paziente del party, come ho fatto io <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery aligncenter is-style-rectangular"><div class=""><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:56.31830%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" alt="" data-id="12222" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=12222" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi16.jpg?w=890" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi16.jpg?w=890" /></figure></div><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:43.68170%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi6.jpg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi6.jpg?strip=info&#038;w=800 800w" alt="" data-height="1032" data-id="12220" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=12220" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi6.jpg?w=794" data-width="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi6.jpg" /></figure></div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph">La qualità <strong>grafica</strong> è buona, omogenea in tutti gli elementi, i disegni in stile, la scelta dei colori e della tecnica molto suggestiva. In un gioco che mette sul tavolo <strong>una storia vera,</strong> non di finzione, come questo, <strong>l&#8217;illustrazione ha il compito da una parte di evocare uno &#8220;scenario temporale&#8221;,</strong> un&#8217;atmosfera, dall&#8217;altro di preservare il giocatore dall&#8217;orrore di quello che sta accadendo nel gioco: squadristi a caccia di una donna in fuga dopo averle ammazzato il marito per motivi politici, di conquista del potere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta divisi i mazzi, stese le mappe e sistemata la pedina di Velia, iniziamo a giocare (<em>grazie a Monigat e Gattesco che si sono prestati al playtest!</em>).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;esperienza di gioco</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Iniziamo con il leggere le istruzioni, che sono sulle prime carte. La preparazione e l&#8217;avvio del gioco sono fasi rapide, anche per chi è nuovo ad una excape room.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1570" height="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi-3-1.jpeg?w=1024" alt="" class="wp-image-12227" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Ci si addentra nell&#8217;esplorazione del primo scenario, che corrisponde alla prima mappa (sono 3 in tutto), iniziando con gli interni e gli esterni della Villa di Matteotti (la mappa è di Fratta Polesine, gli interni sono raffigurati sulle carte).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come nelle dinamiche classiche delle excape room da tavolo, si procede con l&#8217;<strong>esplorazione dello spazio di gioco rispondendo a domande, risolvendo enigmi di logica, raccogliendo oggetti e osservando gli elementi grafici</strong> (più che narrativi) proposti dalle carte che si susseguono, anche non tematicamente legati alla vicenda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esplorando i punti segnalati sulla mappa <strong>si viene a conoscenza dell&#8217;ambiente sociale e culturale della famiglia di Velia</strong> attraverso contenuti testuali e illustrativi che danno ambientazione e ricchezza narrativa, oltre che motivazione, al gioco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le mappe si susseguono fino all&#8217;epilogo della storia, alla terza mappa. Qui si trovano gli enigmi più difficili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per poter giocare tutta la partita, anche se è dato per 90 minuti, ci sono volute circa 3 ore di gioco tra l&#8217;ambientarsi circa le regole e i materiali e arrivare al termine.</p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery aligncenter is-style-rectangular"><div class=""><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:37.27176%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi18.jpeg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi18.jpeg?strip=info&#038;w=800 800w" alt="" data-height="1494" data-id="12232" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=12232" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi18.jpeg?w=548" data-width="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi18.jpeg" /></figure></div><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:62.72824%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi19.jpeg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi19.jpeg?strip=info&#038;w=900 900w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi19.jpeg?strip=info&#038;w=921 921w" alt="" data-height="1021" data-id="12233" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=12233" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi19.jpeg?w=921" data-width="921" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi19.jpeg" /></figure></div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Alcuni testi di alcune carte vanno letti più volte per capire cosa chiedono al giocatore di fare. La sfida rappresentata dagli squadristi viene segnata su una apposita carta, sulla quale disegnano anche i bonus. Tuttavia sembra che le decisioni circa i movimenti che il giocatore o il party decide di fare compiere a Velia non siano direttamente correlati alla presenza sulla mappa delle camicie nere. La decisione sulla sequenza da compiere è libera ma sono le carte e l&#8217;andamento della risoluzione degli enigmi che determinano le possibili conseguenze sulla vita di Velia, che può essere avvistata e quindi catturata a seconda della fortuna dei suoi incontri con gli abitanti del luogo (all&#8217;aggiunta della terza pedina di squadrista sulla mappa, la partita termina). </em><br><br><strong>Cosa ci è piaciuto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>L&#8217;esperienza di gioco è intensa</strong> e segue il binario adrenalinico della risoluzione degli enigmi per riuscire a far fuggire il personaggio e parallelamente quello di <strong>far confrontare il giocatore con un evento realmente accaduto, con un portato etico, politico, storico e civile</strong>.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo intento è chiaramente indicato nella scelta dell&#8217;uscita per il <strong>centenario dai fatti </strong>e nel <strong>ruolo dell&#8217;Archivio di Stato di Rovigo </strong>nella produzione e nella garanzia scientifica del prodotto culturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incipit della narrazione e l&#8217;incalzare degli eventi stringono i panni intorno a Velia e portano il giocatore a <strong>calarsi nella vicenda, perché no stimolando anche un approfondimento sulla <a href="https://www.milleunadonna.it/attualita/articoli/velia-titta-matteotti-chi-era-la-donna-che-sfido-benito-mussolini-sul-processo-farsa-per-assassino-suo-marito-giacomo">figura di lei</a> </strong>(poetessa, romanziera e fine intellettuale che aveva studiato conseguendo la licenza alla Scuola Normale femminile di Pisa),<strong> del deputato socialista e del criticissimo e violento periodo storico, oltre che dei fatti narrati</strong>.<br><br>Come evidenziato nella comunicazione ufficiale, &#8220;la ricerca storica condotta con il supporto dell’Archivio di Stato, grazie alla direttrice Maria Volpato, all’archivista Marianna Volpin e a Maria Lodovica Mutterle, è accuratamente riflessa all’interno del gioco con continui riferimenti e dettagli proposti negli enigmi. Ad esempio, l’enigma finale con i biglietti del treno riprende esattamente le tariffe e le obliterazioni dell’epoca&#8221;.</p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery aligncenter is-style-rectangular"><div class=""><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:63.19782%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/atropo-kelevra-40play2024-stand-officina-meningi-1.jpg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/atropo-kelevra-40play2024-stand-officina-meningi-1.jpg?strip=info&#038;w=800 800w" alt="" data-height="900" data-id="12229" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=12229" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/atropo-kelevra-40play2024-stand-officina-meningi-1.jpg?w=800" data-width="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/atropo-kelevra-40play2024-stand-officina-meningi-1.jpg" /></figure></div><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:36.80218%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi7.jpeg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi7.jpeg?strip=info&#038;w=800 800w" alt="" data-height="1547" data-id="12230" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=12230" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi7.jpeg?w=530" data-width="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/la-fuga-di-velia-officina-meningi7.jpeg" /></figure></div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta, questa, della <strong>prima excape room di Atropo Kelevra</strong> (al secolo Annalisa Calzavara), già autrice di<strong> </strong><a href="https://officinameningi.it/last-sabbath-il-gdr-delle-streghe-ispirato-alle-opere-di-loputyn/">&#8220;Last Sabbath, il GDR delle Streghe!&#8221;</a> (sempre per Officina Meningi, insieme a Valentino Sergi, ispirato ai racconti di streghe di Jessica Cioffi, in arte Loputyn) ed è tra le prime giocatrici di Extremelot, community di GDR play by chat italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Si ringrazia l&#8217;editore per la copia omaggio ricevuta, su richiesta, a scopo recensione su questo blog.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per informazioni: <a href="https://officinameningi.it/la-fuga-di-velia-unescape-room-da-tavolo-di-atropo-kelevra-prodotta-dallarichivio-di-stato/">Officina Meningi</a></strong></p>
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		<title>Arriva nelle scuole di Lucca l&#8217;edizione 2021 di &#8220;Blu Tube – chi porta l&#8217;acqua a casa&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2021 09:17:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cose per cui fare le fusa]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
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					<description><![CDATA[1.100 famiglie della lucchesia sono invitate a giocare per imparare a rispettare e risparmiare la risorsa idrica grazie al gioco, distribuito tramite le scuole primarie che hanno aderito all’iniziativa &#8220;Blu Tube &#8211; chi porta l&#8217;acqua a casa&#8221;, organizzata da Geal spa e Comune di Lucca,...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">1.100 famiglie della lucchesia sono invitate a giocare per imparare a rispettare e risparmiare la risorsa idrica grazie al gioco, distribuito tramite le scuole primarie che hanno aderito all’iniziativa &#8220;Blu Tube &#8211; chi porta l&#8217;acqua a casa&#8221;, organizzata da Geal spa e Comune di Lucca, in collaborazione con Lucca Crea srl.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1080" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/04/blu-tube-lucca-2018-2.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-7245" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Blu Tube&#8221; è il progetto nato nel 2018 come proseguo di &#8220;Scarty&#8221;, il gioco dedicato alla raccolta differenziata che ha avuto per diversi anni un grandissimo successo fra i bambini delle primarie del territorio. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Blu Tube&#8221; è un gioco da tavolo realizzato da Red Glove edizioni</strong>, il cui obiettivo è la costruzione di una città il più possibile efficiente, per ciò che riguarda l&#8217;approvvigionamento idrico, evitando sprechi e intervenendo tempestivamente nella riparazione di eventuali perdite nella rete idrica.</p>
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		<title>Giochi per stare al mondo: la valenza educativa del gdr, anche a scuola, in due incontri domenica 7 aprile 2019 @Play Modena per imparare buone pratiche</title>
		<link>https://gattaiola.it/2019/04/04/giochi-per-stare-al-mondo-la-valenza-educativa-del-gdr-anche-a-scuola-in-due-incontri-domenica-7-aprile-2019-play-modena-per-imparare-buone-pratiche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2019 14:48:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giochi per stare al mondo: la valenza educativa del gdr, anche a scuola Un convegno e una tavola rotonda @Play Modena per imparare buone pratiche Romina Nesti, pedagogista e formatrice, e Riccardo Taurisano, ideatore di Giocaruolando ospiti domenica 7 aprile (ore 12,30 e 14,30). Ci...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-5551 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/02/img_20190222_1104434312473413712557361.jpg?w=300" alt="" width="300" height="149" />Giochi per stare al mondo: la valenza educativa del gdr, anche a scuola<br />
Un convegno e una tavola rotonda @Play Modena per imparare buone pratiche </strong><strong><br />
</strong><strong><em>Romina Nesti, pedagogista e formatrice, e Riccardo Taurisano, ideatore di Giocaruolando<br />
</em></strong><strong><em>ospiti domenica 7 aprile (ore 12,30 e 14,30).<br />
Ci saranno anche 3 bambini protagonisti di uno dei progetti<br />
</em></strong><strong><em>Incontri organizzati da Gattaiola.it con Federludo e RiLL</em></strong></p>
<p><strong>Giochi per stare al mondo. Il gioco di ruolo come stimolo educativo, anche a scuola</strong>. Le <strong>esperienze più importanti</strong> attualmente in corso a livello nazionale saranno portate come <strong>buone pratiche utili e accessibili per tutti</strong> a <strong>Play Festival del Gioco (Modena Fiere) domenica 7 aprile 2019</strong>, in due incontri organizzati da Gattaiola.it con Federludo e RiLL.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-5735 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/04/invito-tavola-rotonda-7-4-40play-1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="148" />Esperienze a confronto. Alle 12,30 in sala 30</strong> è in programma la tavola rotonda con case histories sulla valenza educativa del gioco di ruolo dai 9 ai 18 anni, a scuola e in ambito educativo.​ Intervengono: <a href="https://www.facebook.com/riccardo.taurisano"><strong>Riccardo Taurisano</strong></a>, ideatore e organizzatore del progetto interregionale di gioco di ruolo #Giocaruolando che ha coinvolto giovani delle scuole secondarie di istituti scolastici di Toscana, Emilia Romagna e Liguria; <a href="https://www.facebook.com/michele.torbidoni"><strong>Michele Torbidoni</strong></a>, ideatore e responsabile del progetto <a href="https://www.facebook.com/kidsanddragonsofficial/">Kids &amp; Dragons</a> che ha fatto giocare di ruolo oltre 300 ragazze e ragazzi in tutto il territorio nazionale (30 Comuni) e che sta dando vita a un gioco pensato per bambini, genitori ed insegnanti che viene presentato proprio a Play, giocabile anche da persone senza esperienza;<br />
<a href="https://www.facebook.com/daniele.o.leotta"><strong>Daniele Orkof Leotta</strong></a>, coorganizzatore di Giocaruolando, insieme a 3 dei bambini (8-12 anni) protagonisti della parte di torneo che si è svolto a Genova; Barbara Fini, insegnante di scuola secondaria di primo grado, autrice di scenari LARP per la scuola e in particolare del gioco di ruolo dal vivo per la prevenzione del bullismo “Gli spettatori”. Partecipano inoltre <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100014455420583">Marco Corazzesi</a>, narratore di lungo corso anche per i progetti Kids&amp;Dragons e Giocaruolando, oltre che DM a tavoli per bambini di 6-13 anni a Firenze Fantasy, <a href="https://www.facebook.com/fabio.boero.14">Fabio Boero</a> con un videocontributo sull&#8217;esperienza di &#8220;Ludo Ergo Sum&#8221; della <a href="https://www.facebook.com/ludoergosumimperia/">Associazione Culturale Ludo Ergo Sum &#8211; Tana dei Goblin di Imperia</a> e Filippo Vincenzi di Area Games per Giocaruolando a Forlì per parlare degli aspetti teorici e pratici dell&#8217;introduzione e della conduzione di attività di gdr nei contesti educativi.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-5736 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/04/invito-convegno-7-4-40play-2.jpg?w=300" alt="" width="300" height="157" />Gli esperti. Alle 14,30 sempre in sala 30</strong>, <a href="https://www.facebook.com/romina.nesti.3"><strong>Romina Nesti</strong></a>, pedagogista e formatrice, interviene sull&#8217;aspetto didattico-educativo. Il <strong>gioco di ruolo</strong> infatti, grazie alle sue caratteristiche, può essere un <strong>importante mezzo e strumento educativo</strong>. In maniera particolare può contribuire allo sviluppo di competenze trasversali e <em>soft skills</em>, oggi sempre più richieste per essere cittadini attivi e partecipi del nostro tempo. Il GDR può essere <strong>lo sfondo sul quale costruire ambienti educativi accoglienti e inclusivi</strong>.<br />
Segue l’intervento di <a href="https://www.facebook.com/riccardo.taurisano"><strong>Riccardo Taurisano</strong></a>, laureato in Filosofia, insegnante nella scuola superiore, ideatore e organizzatore del progetto &#8220;<a href="https://www.facebook.com/hashtag/giocaruolando">#Giocaruolando</a>&#8220;, che parla dell&#8217;aspetto sociale e filosofico: il ruolo del gioco di ruolo nella comunità globale contemporanea come linguaggio in grado di fornire gli strumenti adeguati per meglio comprendere, approfondire e sopravvivere con maggiore consapevolezza nell&#8217;epoca dell&#8217;auto-rappresentazione: alcuni riferimenti filosofici sul concetto di coscienza, analogo io, meta-narrazione ecc.<br />
La <strong>responsabilità nei confronti delle nuove generazioni</strong> nel riallacciare i linguaggi della &#8220;storia&#8221; (intesa in entrambi i sensi: narrazione e scienze storiche) per <strong>ridurre il rischio dello smarrimento</strong> nell&#8217;eterno presente del &#8220;<em>loop</em> (de)narrativo&#8221; dei social e i media in generale.<br />
<a href="https://www.facebook.com/daniele.o.leotta"><strong>Daniele Orkof Leotta</strong></a>, laureando magistrale in Psicologia dello sviluppo tipico e atipico all&#8217;Università di Genova, interviene sugli aspetti psicologici.</p>
<p>Entrambi gli incontri sono organizzati e moderati da <a href="https://www.facebook.com/anna.benedetto.lucca"><strong>Anna Benedetto</strong></a>, giornalista, blogger (<a href="https://www.facebook.com/gattaiola.it/">Gattaiola.it</a>), giocatrice di ruolo, e aderiscono alla campagna <a href="https://www.facebook.com/hashtag/sbullizziamoci">#sbullizziamoci</a></p>
<p>EVENTI: <a href="https://www.play-modena.it/2019/extra/eduplay/">https://www.play-modena.it/2019/extra/eduplay/</a><br />
<a href="https://www.play-modena.it/2019/extra/eduplay/">https://www.facebook.com/pg/gattaiola.it/events/</a></p>
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