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		<title>Ad Ascoli Piceno &#8216;Linus &#8211; Festival del fumetto&#8217; dal 27 al 29 settembre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 04:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina D&#039;Avena]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta Sgarbi]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre giorni dedicati al fumetto ad Ascoli Piceno, con la terza edizione di ‘Linus &#8211; Festival del fumetto’ che si svolgerà nel capoluogo marchigiano dal 27 al 29 settembre. Una tre giorni, ideata da Elisabetta Sgarbi per celebrare il mensile di fumetti, che vedrà appuntamenti...]]></description>
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<p>Tre giorni dedicati al fumetto ad <strong>Ascoli Piceno</strong>, con la terza edizione di ‘<strong>Linus &#8211; Festival del fumetto</strong>’ che si svolgerà nel capoluogo marchigiano dal <strong>27 al 29 settembre</strong>. <br>Una tre giorni, ideata da Elisabetta Sgarbi per celebrare il mensile di fumetti, che vedrà appuntamenti sul tema dei fumetti, dialoghi con tanti ospiti, concerti, proiezioni, letture, mostre e incontri con le scuole.</p>



<p></p>



<p>L’edizione 2024 del festival è stata presentata nei giorni scorsi e coincide con l’avvicinarsi dei 60 anni della rivista di cui porta il nome, ‘Linus’, appunto.</p>



<p></p>



<p>«’Linus’ &#8211; dicono gli organizzatori &#8211; ha segnato una pietra miliare nel panorama editoriale, introducendo e valorizzando il fumetto come forma di espressione artistica e intellettuale e, a distanza di sei decenni, la sua influenza è ancora viva e risuona nelle generazioni di autori e lettori che hanno trovato nelle sue pagine uno spazio di riflessione e creatività. In questo contesto, il festival non è solo un luogo di celebrazione, ma anche un’occasione per riflettere sul percorso evolutivo del fumetto stesso, dalla satira graffiante dei Peanuts, fino alle nuove forme narrative contemporanee». </p>



<p></p>



<p>Partendo dal fumetto come comune denominatore, questa terza edizione spazierà dalla narrativa alla musica, creando un vero e proprio dialogo a 360 gradi sull’evoluzione e gli sviluppi di questo genere letterario. </p>



<p></p>



<p>Tra gli ospiti, torna il due volte Premio Strega, <strong>Sandro Veronesi</strong> che condurrà il dialogo principale delle tre serate in cui si alterneranno <strong>Josephine Yole Signorelli</strong> &#8211; in arte <strong>FumettiBrut</strong>ti &#8211; icona generazionale di libertà e autoderteminazione; il pluripremiato <strong>Gipi</strong>, ossia<strong> Gianni Pacinotti</strong>, e lo scrittore francese <strong>Olivier Guez</strong>, il cui successo internazionale ‘La scomparsa di Josef Mengele’ è stato riadattato a graphic novel con i disegni di<strong> Jork Mailliet </strong>(che uscirà a breve per La nave di Teseo). </p>



<p></p>



<p>Ogni serata si concluderà con un concerto: <strong>venerdì </strong>i protagonisti saranno<strong> Cristina D’Avena e i Gem Boy</strong>, <strong>sabato </strong>sarà la volta dei <strong>Tre Allegri Ragazzi Morti</strong>, accompagnati dalle illustrazioni live di<strong> Elisa Menini</strong>, mentre <strong>domenica </strong>la serata sarà dedicata a Fabrizio De André in occasione dei 25 anni dalla sua scomparsa e vedrà <strong>Alice </strong>esibirsi in un concerto unico, pensato appositamente per questo festival.</p>



<p></p>



<p>Una parte di ogni giornata ‘festivaliera’ è stata dedicata alle attività per la Scuola primaria, poiché «i fumetti rappresentano un strumento comunicativo che aiuta a sviluppare il pensiero critico, la creatività e la comunicazione interculturale», come spiegano gli organizzatori. In questo contesto, sarà presente Alex Bertani, direttore editoriale di ‘Topolino’ e verrà celebrato il novantesimo anniversario di Paperino &#8211; ufficialmente nato il 9 giugno 1934 &#8211; con la partecipazione di <strong>Francesco Artibani</strong>, sceneggiatore noto per le sue numerose collaborazioni con le testate disneyane e <strong>Giampaolo Soldati</strong>, disegnatori di fumetti per la Disney.</p>



<p></p>



<p>Per le mostre, quest’anno la <strong>Pinacoteca Civica</strong> ospita l’esposizione delle opere di <strong>Franco Matticchio</strong>, dal titolo ‘Qualche volta’. Matticchio è uno dei più raffinati artisti contemporanei italiani, noto per il suo stile onirico e surreale, capace di fondere ironia e poesia in immagini che fanno riflettere. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcune delle testate più prestigiose in Italia e all’estero, come il New Yorker. La sua versatilità e il suo linguaggio visivo hanno trovato eco anche nel mondo nella musica, dove ha instaurato importanti collaborazioni, come quella con il cantautore Pacifico.</p>



<p></p>



<p>Questo è il programma nel dettaglio della manifestazione.</p>



<p></p>



<p><strong>Venerdì 27 settembre</strong></p>



<p><strong>Ore 10 Teatro Filarmonici</strong></p>



<p><strong>Appuntamento dedicato alle Scuole Primarie</strong> “Paperino, Pippo e Topolino. Dall’America all’Italia”.</p>



<p>Intervengono Alex Bertani direttore editoriale di Topolino e il fumettista Francesco Artibani.</p>



<p>Saluti istituzionali di Marco Fioravanti (Sindaco di Ascoli Piceno) e Donatella Ferretti (Assessore alla Pubblica istruzione).</p>



<p>Introduce Elisabetta Sgarbi.</p>



<p></p>



<p><strong>Ore 18 Teatro Filarmonici</strong></p>



<p><strong>Sandro Veronesi in dialogo con l’ospite Josephine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti.</strong></p>



<p>Saluti Istituzionali di Marco Fioravanti (Sindaco di Ascoli Piceno) e Francesca Filauri (Presidente Associazione Cultural-mente Insieme).</p>



<p>Introduce Elisabetta Sgarbi.</p>



<p></p>



<p><strong>Ore 21 Teatro Ventidio Basso</strong></p>



<p><strong>Dialogo tra Cristina D’Avena e Oliviero Toscani, editor de La nave di Teseo.</strong></p>



<p><strong>Concerto di Cristina D’Avena e Gem Boy</strong>.</p>



<p>Saluti Istituzionali di Marco Fioravanti (Sindaco di Ascoli Piceno), Francesca Filauri (Presidente Associazione Cultural-mente Insieme), Nazzareno Cappelli (Presidente Fondazione Ascoli Cultura) e Antonio Nicoletti (Direttore Generale APT Basilicata).</p>



<p>Introduce Elisabetta Sgarbi.</p>



<p>Biglietto cortesia 5 euro con prenotazione.</p>



<p></p>



<p><strong>Sabato 28 settembre</strong></p>



<p><strong>Ore 10 Teatro Filarmonici</strong></p>



<p><strong>Appuntamento dedicato alle Scuole Primarie</strong> con la lezione “Disegnando Paperino” in occasione del 90° anniversario di Paperino (nato ufficialmente il 9 giugno 1934).</p>



<p>Intervengono Alex Bertani direttore editoriale di Topolino e il fumettista Giampaolo Soldati.</p>



<p>Introduce Elisabetta Sgarbi.</p>



<p></p>



<p><strong>Ore 18 Pinacoteca Civica</strong></p>



<p><strong>Inaugurazione della mostra “Franco Matticchio. Qualche volta”. </strong>Progetto di allestimento di Luca Volpatti.</p>



<p>Intervengono Stefano Papetti, Vittorio Sgarbi e Franco Matticchio.</p>



<p>Introduce Elisabetta Sgarbi.</p>



<p></p>



<p><strong>Ore 21 Teatro Ventidio Basso</strong></p>



<p><strong>Sandro Veronesi in dialogo con l’ospite Gianni Pacinotti, in arte Gipi.</strong></p>



<p><strong>Concerto dei Tre Allegri Ragazzi Morti</strong> con la partecipazione speciale di Elisa Menini che disegnerà live.</p>



<p>Introduce Elisabetta Sgarbi.</p>



<p>Biglietto cortesia 5 euro con prenotazione.</p>



<p></p>



<p><strong>Domenica 29 settembre</strong></p>



<p><strong>Ore 18 Teatro Filarmonici</strong></p>



<p><strong>Sandro Veronesi in dialogo con gli ospiti Olivier Guez e Jörg Mailliet </strong>per l’appuntamento intitolato “Il fumetto e la storia. La scomparsa di Josef Mengele”.</p>



<p>Introduce Elisabetta Sgarbi.</p>



<p></p>



<p><strong>Ore 21 Teatro Ventidio Basso</strong><br><strong>“De André e il fumetto”,</strong> un appuntamento dedicato a Fabrizio De André a 25 anni dalla scomparsa, in collaborazione con la Fondazione Fabrizio De André Onlus.</p>



<p>Intervengono Dori Ghezzi, gli sceneggiatori e autori Francesca Serafini e Giordano Meacci e Vincenzo Mollica in video.</p>



<p>Concerto in anteprima assoluta di Alice dedicato a Faber “Alice canta De André”.</p>



<p>Introduce Elisabetta Sgarbi.</p>



<p>Biglietto cortesia 5 euro con prenotazione</p>



<p></p>



<p><strong>Per tutte le info, si può consultare il sito della manifestazione</strong> <a href="http://www.linusfestival.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.linusfestival.it</a></p>



<p></p>
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		<title>Manuel Agnelli e Gipi a ruota libera a #LuccaCG19 parlano della nuova graphic novel dell&#8217;artista pisano, di immigrazione e degli Afterhours</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Nov 2019 09:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
		<category><![CDATA[Gipi]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Valtorta]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics & Games]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Agnelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Quale fosse il tema dell’incontro non è così importante: i protagonisti sono tali da rendere ogni argomento solo un punto di partenza, un pretesto per partire verso una meta distante anni luce. O forse vicinissima. I protagonisti dell’incontro clou del pomeriggio alla Sala Robinson sono...]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/11/img_20191102_160338.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-6415" width="309" height="155" /></figure></div>



<p>Quale fosse il tema dell’incontro non è così importante: i
protagonisti sono tali da rendere ogni argomento solo un punto di partenza, un
pretesto per partire verso una meta distante anni luce. O forse vicinissima.</p>



<p>I protagonisti dell’incontro clou del pomeriggio alla Sala Robinson sono sicuramente stati <strong>Gipi</strong> e <strong>Manuel Agnelli</strong> che hanno conversato con <strong>Luca Valtorta</strong> (in teoria) sul nuovo libro di Gipi. ‘In teoria’ dicevamo, perché, di fatto, l’incontro si è trasformato in breve in una chiacchierata tra due amici di vecchia data su moltissimi temi.</p>



<p>«Fino a due anni fa Manuel non conosceva Gipi – spiega Valtorta
– ma mi contattò perché voleva portare in trasmissione dei personaggi che, in
qualche modo, spaziassero dal solo ambito musicale, ma fossero in qualche modo
affini a lui e io ho suggerito Gipi».</p>



<p>«In realtà conoscevo le sue graphic novel e mi piacevano –
incalza Manuel Agnelli – ma non avevo mai avuto modo di conoscerlo. Poi me lo
sono trovato davanti ed è stato come mi trovassi davanti ai miei migliori amici,
che non sono più di 2 o 3: aveva lo stesso modo di affrontare le cose e,
quindi, è bastato poco perché anche lui diventasse uno dei miei migliori
amici».</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/11/img_20191102_161441.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-6417" width="381" height="191" /></figure></div>



<p>Gipi invece si professa ignorante di musica, ma perfetto ‘uomo
medio’, quindi racconta che, al momento che si sono incontrati, non conosceva
affatto le canzoni degli Afterhours, ma lo conosceva bene e apprezzava come
giudice di X-Factor. Da allora, però, il tempo è passato e Gipi adesso conosce bene
le canzoni di Agnelli, come sottolinea Valtorta, sottolineando la passione
musicale di Gipi.</p>



<p>«Ho avuto tante band – racconta l’artista pisano – ad
esempio sono stato tastierista di un gruppo punk, cioè ero lo sfigato di turno,
poi a 17 anni cantavo in falso inglese in un gruppo che era musicalmente un
disastro. Sono stato anche bassista di un gruppo reggae, ma era il periodo che
fumavo tanta marijuana, pensa che mi ero fatto crescere i capelli e fatto delle
treccine che chiudevo con i sigilli del salame. In realtà ho nel cassetto più
di 200 canzoni e fanno tutte cacare, ma sono contento così. Sono contento
perché tutto sommato quelle sono mie, non devo rendere conto a nessuno: fanno
cacare? Bene. Sono libero di scrivere tutte le canzoni che fanno cacare che mi
va. Non come il lavoro, dove comunque devi rendere conto agli altri. Invece io
voglio mantenere sempre di sottofondo questa sensazione di libertà: so che non
è possibile averla in tutti gli aspetti della vita, ma se c’è in alcuni, mi
ricorda che posso esserlo anche in altri».</p>



<p>Non la pensa molto diversamente anche Manuel Agnelli sulla
libertà. Anzi. Tra le righe di quello che dice si può leggere una sorta di ‘pietra
tombale’ (almeno per ora) sugli Afterhours. «Fare parte di una band è una cosa
che ha due diversi aspetti. Quando sei giovane, ti serve e ti aiuta a prendere
fiducia in te stesso. E’ una sorta di rete di sicurezza e aiuta davvero molto.
Poi, però, maturi, ti sei definito come artista e vuoi essere te stesso, senza
doverti mettere continuamente in discussione. E, poi, vuoi per te gli ultimi
colpi». Per Agnelli quando qualcosa che ami diventa lavoro o progetto, alla
fine è un po’ come se davanti a te nascessero dei binari che poi è necessario seguire:
«Non parliamo poi dei tour – ride il frontman degli Afterhours – quando ti fanno
scherzi simpatici come metterti la schiuma da barba negli anfibi, oppure uno è
al piano sopra il tuo e scopa tutta la notte e te no. O ancora, non si leva le
scarpe da 2 mesi e tu non vuoi essere lì. Le tensioni nella band alla fine sono
nate per queste ragioni ed è questo che rompe l’incantesimo».</p>



<p>Pur tenendo conto delle sue dichiarazioni dello scorso anno,
quindi, che dava gli Afterhours in stand by, ma non sciolti, dalle sue parole sembra
però che il ‘divorzio’ sia qualcosa di più concreto di quello che si potesse
pensare.</p>



<p>La nuova graphic novel di Gipi, ‘Momenti straordinari con
applausi finti’ racconta di uno stand-up comedian che vive una situazione
veramente difficile: ha la madre in fin di vita e, comunque, ogni sera, va sul
palco per far ridere il pubblico e lo fa anche per ‘nascondersi’ dalle emozioni
troppo forti di un evento così traumatico come la morte della madre. Una storia
che lo stesso Gipi afferma rispecchia perfettamente il suo percorso e quello
che lo ha portato a scrivere la storia: anche lui aveva da poco perso la madre,
con la quale aveva un rapporto decisamente difficile e, alla constatazione che
non stava provando un dolore come ci si poteva aspettare, ma non provava
assolutamente niente, Gipi si è chiuso in casa a scrivere questo nuovo lavoro.
Un progetto che lo ha assorbito completamente, anche perché andava avanti senza
avere una sceneggiatura, ma tavola dopo tavola.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/11/img_20191102_160344_1.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-6416" width="272" height="136" /></figure></div>



<p>«A pagina 86 è arrivato il disegno di un bambino illuminato
dal sole – racconta – che altri non era che il protagonista da bimbo, che poi
in fondo era me, e dice al protagonista ‘va beh, basta, parliamo di quello che
è veramente importante, parliamo di mamma che sta morendo’. Gli dice di essere
sulla schiuma dell’esistenza, di essere solo un superficiale e lo riporta ai
tempi in cui era bimbo con la mamma. Lui si è creato l’idea di essere stato
infelice, invece il bimbo gli fa vedere che non era così, ma che lui – il bimbo
– era invece molto felice. E’ un po’ come se gli dicesse ‘Ti sei voluto creare
questa immagine di un artista tormentato dal passato infelice, ma non è così’ e
gli dà del coglione in tutti i modi possibili e immaginabili. Secondo me è il
miglior personaggio che abbia mai disegnato e avrei voluto non smettere mai».</p>



<p>«E’ questo che mi piace di Gipi – afferma Agnelli – anche quando
dice cose forti e personali come queste, lo fa con equilibrio e in qualche modo
con leggerezza. E’ un equilibrio molto difficile che lui riesce sempre a
trovare». </p>



<p>Ma Agnelli, parlando anche della sua esperienza televisiva,
racconta che, quando faceva ‘Ossigeno’, ha chiesto a vari personaggi ospiti e
rappresentanti di quello che si può definire il ‘mondo culturale’ se, vista la
situazione odierna, era il caso, secondo la loro opinione, di prendere
posizione netta a fronte di determinate scelte operate dal Governo: «Ebbene –
ha detto – il 90 per cento degli ospiti, mi ha risposto di no. Ritengo che
questo sia accaduto perché vogliono essere liberi da vincoli sociali e umani,
ma a mio avviso si tratta di un grossissimo limite e di una forte mancanza di
lucidità. Parliamoci chiaro, la vanità ci appartiene. Appartiene a tutti noi che
stiamo su un palco e ci piace non scontentare nessuno, ma adesso c’è anche la necessità
di fornire un punto di riferimento, che non deve essere necessariamente
positivo, ma può anche non essere seguito. L’importante è dare un punto di
riferimento su cui riflettere». </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/11/img_20191102_160336.jpg?w=875" alt="" class="wp-image-6422" width="281" height="328" /></figure></div>



<p>Per Agnelli, la nostra società ha perso la grande opportunità
che gli proveniva dal web e dalla libertà fornita da questo. In sostanza,
secondo lui «avevamo la possibilità di avere una comunicazione orizzontale,
dove tutti eravamo uguali a tutti. Era un meraviglioso mondo di grande libertà,
ma siamo riusciti a distruggerlo. L’umanità fa veramente schifo e internet, a
questo punto, è una tragedia».</p>



<p>Una tematica che trova pronto Gipi a intervenire: «Secondo
me, Twitter è un luogo feudale – dice – dove il signorotto fa un tweet figo e
gli altri gli vanno dietro. Io credo di aver discusso con tutti su Twitter:
molti mi chiedono perché lo faccia e mi dicono di abbassarmi al loro livello.
Piano, io non mi abbasso, perché siamo tutti allo stesso livello. Siamo tutti
alla pari. Invece, i politici populisti funzionano bene perché, di fronte a una
qualsiasi situazione, non ti chiedono di migliorarti, di essere migliore di
quello che sei, ma semplicemente ti dicono di abbandonarti al tuo lato peggiore
e che loro saranno al tuo fianco». Da queste considerazioni a parlare di
immigrazione, il passo è ovviamente molto breve. La considerazione da cui parte
Gipi è che, da che mondo è mondo, in effetti, l’uomo ha sempre cercato di
migliorare le proprie condizioni e di garantire condizioni migliori per i figli,
quindi quello che sta accadendo e a cui stiamo assistendo, di fatto, è
assolutamente normale e umano e che verranno comunque, qualsiasi cosa si possa dire
o fare. Quello che cambia è il futuro: un’accoglienza ostile, per Gipi (ma non
solo per lui) darà vita a un’ostilità di ritorno da parte degli immigrati,
mentre un’accoglienza ‘umana’, farà sì che avremo dei futuri cittadini italiani,
rispettosi delle leggi e grati per quello che hanno trovato, cioè quella vita
migliore. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/11/img_20191102_160337.jpg?w=728" alt="" class="wp-image-6421" width="248" height="347" /></figure></div>



<p>«Il mio non è buonismo – afferma con forza – è solo
opportunismo: quando avrò 70 anni, voglio attorno a me persone che non mi odino
per come sono stati accolti».</p>



<p>Non distante da questa posizione è anche Agnelli: «Abbiamo
creato dei danni strutturali nella gente. Il fatto che un morto albanese valga
meno di un morto italiano è semplicemente mostruoso. Eppure, siamo stati anche
noi nei loro panni: quando ero ragazzo e andavo all’estero per ‘vedere il mondo’,
cioè a fare sesso, diciamolo, mi sono reso conto che c’era molta diffidenza nei
confronti degli italiani che proveniva dal dopoguerra, ancora troppo vicino per
essere dimenticato. In quegli anni, infatti, gli italiani, pur non spostandosi con
i barconi, andavano nel nord Europa, senza documenti e cercavano di assicurarsi
una posizione senza farsi poi troppi scrupoli. Questo ha fatto sì che gli italiani
anche oggi non siano visti benissimo, anche se non viene ammesso. Quindi, è
assurdo che proprio noi non capiamo quanto ci accade di fronte. Nonostante
questo, l’ipocrisia dell’umanità arriva al punto che se una cosa non si vede,
allora non esiste, ma questa la vediamo e non si sa come affrontarla, allora parte
tutta la retorica a cui assistiamo».</p>



<p>L’incontro arriva in breve alla sua chiusura e non può mancare
la domanda su una possibile/probabile futura collaboraziore tra i due artisti
che insieme rispondono: «La voglia di fare qualcosa insieme c’è, ma al momento
non sappiamo bene cosa». Non resta che aspettare che questo ‘incontro umano’
divenga anche un ‘incontro artistico’ del quale poter godere tutti.</p>
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		<title>Da @RobertKirkman a @RainaTelgemeie3 ai grandi nomi italiani, @Leo_Ortolani, @zerocalcare e Sio @scottecs: i grandi ospiti di #LuccaCG17</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 06:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si rinnova la tradizione dei grandi ospiti a Lucca Comics &amp; Games, che anche quest&#8217;anno presenta un panel nel quale spiccano nomi di primissimo piano dei singoli ambiti presentati dalla manifestazione lucchese.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-4198 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/10/robert-kirkman.jpg" alt="robert-kirkman" width="314" height="176" />Tanti i nomi che si alterneranno durante i cinque giorni di Lucca Comics &amp; Games, su tutti spicca quello di <strong>Robert Kirkman</strong>. Il creatore della saga<strong> &#8216;The Walking Dead&#8217;, </strong>infatti, sarà per la prima volta in Italia, a Lucca Comics &amp; Games, dove incontrerà il pubblico, con eventi e firmacopie.</p>
<p>Sempre dall’America, <strong>Raina Telgemeier</strong> approda a Lucca sull’onda dell’Eisner Award per “Fantasmi” (Il Castoro) e sarà onorata con una mostra.</p>
<p>Dal Giappone arrivano, tra gli altri, <strong>Taiyo Matsumoto</strong> (J-Pop), anch’egli protagonista di una personale, autore di “Sunny” (Gran Guinigi 2016), e <strong>Tite Kubo</strong> (Panini Comics), autore del celeberrimo manga “Bleach”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-4199 aligncenter" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/10/jason-aaron.jpg" alt="jason aaron" width="299" height="224" />Ci sarà <strong>Jason Aaron</strong>, dal 2015 autore della saga a fumetti ufficiale di “Star Wars”, artefice del restyling di testate tra cui “Thor” e“L’incredibile Hulk” e co-sceneggiatore di “Avengers vs X-Men”.</p>
<p><div id="attachment_4201" style="width: 388px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4201" class="alignnone  wp-image-4201" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/10/img_20161028_173530_1.jpg" alt="mde" width="378" height="284" /><p id="caption-attachment-4201" class="wp-caption-text">mde</p></div></p>
<p>Non mancheranno i big italiani, da <strong>Zerocalcare</strong> a <strong>Gipi</strong>, da<strong> Leo Ortolani</strong> a <strong>Sio</strong>, quest’ultimo “fresco” reduce dalla spedizione al Circolo Polare Artico, raccontata in una mostra a Lucca anticipata a Milano nella libreria Feltrinelli di piazza Duomo.</p>
<p>La narrativa e l’arte fantasy trovano a Lucca un popolo attento di appassionati, e gli ospiti sono attesissimi: <strong>Timothy Zahn</strong>, tra i principali scrittori americani della novellizzazione di “Star Wars”, noto per la “Thrawn Trilogy”, una trilogia di romanzi ambientati cinque anni dopo la fine del “Ritorno dello Jedi”; <strong>Licia Troisi</strong>, protagonista come ogni anno a Lucca Comics &amp; Games; la pittrice americana<strong> Heather Theurer</strong>, vincitrice del nostro OverLuk Award e di vari premi internazionali; la spagnola <strong>Victoria Francés</strong>, celebre nel mondo fin dal suo primo libro illustrato, “Favole” (Lizard); <strong>Sarah Wilkinson</strong>, designer di carte da gioco di “Star Wars – Episodio III: La vendetta dei Sith”. Torna a Lucca con un nuovo progetto anche <strong>John Howe</strong>, tra i più apprezzati artisti tolkieniani.<img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-4200 aligncenter" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/10/licia.jpg" alt="licia" width="411" height="201" /></p>
<p>Per il gioco da tavolo e di ruolo, ci saranno, tra gli altri, <strong>John Wick,</strong> game designer autore di “7th Sea” (Gioco di Ruolo dell’Anno 2017), che ha spopolato su Kickstarter; <strong>Bill Slavicsek</strong>, che ha contribuito allo sviluppo di famosi giochi di ruolo (“Star Wars” e “D&amp;D”); <strong>Roberto Fraga</strong>, autore dei successi “Captain Sonar” e “Shrimp” (Giochi Uniti); Robert J. <strong>Schwalb</strong>, prolifico creatore di manuali per giochi di ruolo.<br />
E non mancherà nemmeno quest’anno <strong>Cristina D’Avena</strong>, la regina delle sigle tv. Il suo pubblico affezionato la attende per il nuovo spettacolo, sul Main Stage sabato 4 novembre. Sempre per la musica, è confermata la presenza degli <span style="text-decoration:underline;"><strong>Oliver Onions</strong></span> che ripercorreranno la loro carriera televisiva attraverso le sigle di cartoni animati e sceneggiati ancora talmente famosi da essere divenuti dei classici.</p>
<p><em>@fedisp</em></p>
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