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		<title>Go Nagai racconta il suo incontro con Dante Alighieri e parla della mostra virtuale a Romics</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Apr 2021 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Dante]]></category>
		<category><![CDATA[Divina Commedia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mangaka Go Nagai, 'padre' dei più famosi 'robottoni' è stato protagonista di un incontro al Romics dove ha raccontato del suo rapporto con la Divina Commedia]]></description>
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<p>Come poteva il <strong>Romics</strong> non festeggiare <strong>Dante</strong> e i 700 anni dalla sua morte? E lo fa in maniera sicuramente di altissimo livello, con <strong>Go Nagai</strong> ospite dell’edizione 2021, ancora flagellata dalla pandemia.</p>



<p>Pandemia che, a onor del vero, è divenuta ‘opportunità’ e non solo qualcosa che rovina la manifestazione. Proprio a causa della pandemia, già da <strong>Lucca Comics &amp; Games</strong> dello scorso anno, si è preso il via a organizzare incontri in streaming, che è possibile seguire da ogni angolo del mondo.<br>Ma anche ‘mostre virtuali’ che magari diversamente (forse) ci saremmo persi.</p>



<p>E’ così stato possibile ‘<em>incontrare</em>’ <strong>Go Nagai</strong>, nome mitico della storia dell’animazione e del manga giapponese, nonché ‘padre’ dei più importanti robottoni, da <strong>Goldrake</strong> a <strong>Mazinga</strong> a <strong>Jeeg Robot d’acciaio</strong>, ma anche di personaggi come <strong>Devilman</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/04/schermata-2021-04-16-alle-19.19.43-1.png?w=1024" alt="" class="wp-image-7267" width="-573" height="-358" /></figure></div>



<p>A lui e alla sua ‘lettura’ della Divina Commedia è dedicata la mostra virtuale <strong>‘Dante attraverso l’immaginario artistico di Go Nagai’</strong> che si può ammirare all’indirizzo <a href="https://www.romics.it/mao-dante-devilman">https://www.romics.it/mao-dante-devilman</a> e che si inserisce nelle celebrazioni ufficiali per il Sommo Poeta, promosse dal Comitato nazionale del ministero della Cultura.<br>La mostra offre un percorso attraverso lo sguardo e l’opera di uno del <strong>Maestro Nagai</strong>, che è stato ospite della manifestazione romana, grazie a un collegamento virtuale.</p>



<p>«Già da bambino – racconta<strong> Go Nagai </strong>–, a cinque anni, vedevo questo libro, la ‘Divina Commedia’, in casa e lo prendevo in mano. E’ un po’ come se avessi avut<strong>o un rapporto predestinato con quest’opera</strong> che mi ha fortemente influenzato. Non sono cristiano, né occidentale, ma sono divenuto mangaka, mantenendo questa percezione nei confronti della Divina Commedia».</p>



<p>Ad affascinare il Maestro Nagai, oltre al testo che entra nel suo immaginario, sono sicuramente, come anche lui stesso ammette, <strong>le illustrazioni dell’opera di Gustave Doré</strong>, che, forse, meglio di tutti ha saputo rendere le atmosfere dantesche e ha creato una fascinazione nei confronti dell’opera dantesca che accompagna Go Nagai attraverso tutta la sua carriera.</p>



<p>«Il contatto continuo con la Divina Commedia – dice ancora durante l’incontro al Romics 2021 – mi ha fatto pensare che prima o poi l’avrei trasposta e letta attraverso la mia arte. Del resto, forti influenze dell’opera dantesca sono alla base di lavori come<strong> ‘Mao Dante’ </strong>o lo stesso <strong>‘Devilman’</strong>». La prima sezione della mostra, infatti, è appunto dedicata a questi due personaggi di chiara derivazione dantesca.</p>



<p>Racconta di aver avuto la sua grande occasione, dopo vari tentativi, nel 1993, quando una casa editrice decise di pubblicare proprio la Divina Commedia: «Questo passo in avanti mi ha portato a <strong>rileggere l’opera con gli occhi del mangaka</strong> – afferma – e mi sono reso conto che è un’opera che ha <strong>un messaggio assolutamente attuale</strong> e del tutto pertinente anche ai tempi contemporanei. Per questo, ho deciso di <strong>riprodurre la storia esattamente come Dante l’aveva pensata</strong>, senza inserirvi quegli elementi tipici del manga, di cui non aveva bisogno».</p>



<p>Per quanto concerne la parte più strettamente legata alla grafica, come dicevamo, il Maestro Nagai si è fatto ispirare dalle illustrazioni di Gustave Doré: «Quando ho pensato a cosa fosse meglio fare a livello grafico – ricorda – ho utilizzato le tavole di Doré, poiché <strong>le ho ritenute la scelta migliore possibile</strong>. Partendo dal fatto che le opere di Doré raffigurano determinate scene della Divina Commedia, ho deciso di riempire i ‘vuoti’ che vi erano tra una tavola e l’altra, inserendole, in questo modo, all’interno del mondo dei manga. Penso, in questo modo, di aver un’opera che<strong> non tradisce l’originale</strong>, come dimostra l’apprezzamento che ho ricevuto sia in Italia che nel resto d’Europa».</p>



<p>Il Maestro Nagai è pressoché certo che, qualora Dante tornasse a vivere domani, sarebbe felice di quello che lui ha realizzato per illustrare la Divina Commedia e ammette che vi sia stato uno sforzo e un lavoro notevole alle spalle di questo lavoro: «Sforzi e fatica che sono valsi la pena – afferma – anche solo per vedere come è stato apprezzato in Italia il mio manga».</p>



<p>Intanto prosegue la mostra virtuale, che resta <strong>‘visitabile’ fino al 30 aprile</strong> (<a href="http://www.romics.it">www.romics.it</a>) e che rappresenta un’occasione veramente unica per <strong>immergersi nelle tavole di Go Nagai</strong>, conservate negli archivi Dynamic (co-organizzatrice dell’esposizione), in Giappone.</p>
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