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		<title>Hirohiko Araki, il mangaka creatore di Jojo che ama Puccini e il fumetto francese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2019 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Hirohiko Araki]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
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					<description><![CDATA[Hirohiko Araki è un maestro nell’arte del manga, ma, a vederlo, è un giovane giapponese, che si diverte a guardarsi attorno, con la curiosità di chi scopre un mondo. Del resto, il sensei giapponese arriva in Italia per la prima volta proprio per l’edizione 2019...]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/11/img_20191030_114837.jpg?w=512" class="wp-image-6439" width="311" height="622" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Hirohiko Araki</strong> è un maestro nell’arte del manga, ma, a vederlo, è un giovane giapponese, che si diverte a guardarsi attorno, con la curiosità di chi scopre un mondo. Del resto, il sensei giapponese arriva in Italia per la prima volta proprio per l’edizione 2019 di Lucca Comics &amp; Games.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E l’incontro con la stampa rappresenta uno dei momenti di
confronto con l’Italia e i fan italiani che ha avuto durante la sua partecipazione
alla manifestazione lucchese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ho letto Spiderman – dice Araki, parlando dei fumetti
occidentali – ma non amo i fumetti americani: sono troppo lamentosi e poco
realistici per i miei gusti. Al contrario, mi piacciono molto i fumetti
francesi e ne ho una buona conoscenza».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso vale per i film: pur amando il genere horror, non
ama i film americani, sempre per quella mancanza di realismo che imputa anche
al fumetto, tanto da affermare di non amare affatto una serie cult quale ‘The Walking
Dead’, che a suo avviso è troppo ‘fantasiosa’.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/11/img_20191030_114805.jpg?w=1024" class="wp-image-6438" width="333" height="167" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Impossibile non parlare della saga che lo ha fatto conoscere
un po’ a tutte le latitudini, ‘JoJo’, che ha avuto un capitolo anche tutto
italiano. «Nel corso del tempo – racconta il maestro Araki – i personaggi sono
cambiati, si sono evoluti, crescendo con la storia stessa, ma è sempre rimasto
forte e visibile il filo conduttore di questa saga, che è quello dei
sentimenti, del cuore e dei valori. Devo dire – prosegue – che, all’inizio
almeno, i personaggi avevano una connotazione più incentrata sul potere, anche
fisico, ma, man mano che la saga procedeva, ha preso sempre più forza la parte
spirituale dei personaggi, fino a diventare l’aspetto primario delle storie».</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/11/img_20191030_114813.jpg?w=1024" class="wp-image-6437" width="304" height="152" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Un elemento che ha un ruolo centrale in Jojo, ma anche in
tutte le altre storie di Araki è quello della manipolazione del tempo: «A mio
avviso – spiega – è il potere più forte che si possa avere. Mi affascina poter
manipolare il tempo, poter saltare dai genitori ai figli ed è questo che, alla
fine, ne fa il potere più forte di tutti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da piccolo, racconta di aver letto numerosi libri sugli
assassini, figure che lo hanno sempre affascinato, ma non sente di avere molto
in comune con Murakami – così come gli viene chiesto – anzi, ammette di
conoscerlo poco o niente, in compenso ha una passione per Giacomo Puccini: «Amo
da sempre la musica e, in particolare, amo Giacomo Puccini, per cui conoscevo già
Lucca, attraverso il Maestro». Una sorpresa che gli fa confessare di apprezzare
ancor più il soggiorno lucchese.</p>
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		<title>#LuccaCG19 nasce sotto il segno del Sol Levante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2019 06:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
		<category><![CDATA[Hirohiko Araki]]></category>
		<category><![CDATA[Hokusai]]></category>
		<category><![CDATA[Japan Town]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics & Games]]></category>
		<category><![CDATA[LuccaCG19]]></category>
		<category><![CDATA[Onda]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce sotto il segno del Sol Levante l&#8217;edizione 2019 di Lucca Comics 8 Games, in programma dal 30 ottobre al 3 novembre. La mostra più importante; l&#8217;opera di maggior spicco e l&#8217;ospite più prestigioso sono infatti tutti giapponesi. LA MOSTRA &#8211; Al Palazzo delle Esposizioni...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-5885 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/07/bw150100p16-la-grande-onda.jpg" alt="Under the Wave off Kanagawa by Hokusai" width="407" height="272" />Nasce sotto il segno del Sol Levante l&#8217;edizione 2019 di Lucca Comics 8 Games, in programma dal 30 ottobre al 3 novembre.<br />
La mostra più importante; l&#8217;opera di maggior spicco e l&#8217;ospite più prestigioso sono infatti tutti giapponesi.</p>
<p><strong>LA MOSTRA</strong> &#8211; Al Palazzo delle Esposizioni in piazza San Martino sarà allestito la mostra ‘<em>Le origini del Manga. Da Hokusai ai manga moderni’</em>, curata da <strong><a href="https://www.facebook.com/paolo.linetti.7">Paolo Linetti</a></strong>. La mostra che porta in esposizione oltre 200 opere e si pone l&#8217;obiettivo di ‘squarciare in velo’ che tuttora divide l’arte o la cosiddetta ‘cultura alta’ da quello ‘pop’: Per ottenere un risultato del genere ci voleva qualcosa di speciale o questo ‘qualcosa’ sarà il percorso studiato da Linetti.<br />
Un duplice percorso che può partire dall&#8217;arte per arrivare ai manga <strong>facendoci comprendere come elementi dell&#8217;arte classica giapponese si siano semplicemente attualizzati</strong>, trasformandosi nei manga. Questo, in buona sostanza, sarà un percorso che segue una linea temporale classica e crea una ricostruzione filologica dell’arte giapponese.<br />
Oppure, questa mostra si potrà ‘<em>leggere</em>’ come un manga e, cioè, partendo da quello che per noi occidentali sarebbe l&#8217;ultima pagina. In questo caso si parte dai manga e si ripercorre a ritroso il cammino della storia dell&#8217;arte giapponese, comprendendo come i manga colgano a piene mani dalla tradizione e dalla stessa storia di questo Paese.</p>
<p><strong>L&#8217;OPERA</strong> &#8211; La mostra ‘<em>Le origini del Manga. Da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Katsushika_Hokusai">Hokusai</a> ai manga moderni’</em>, come recita lo stesso titolo, parte dal grande artista giapponese <strong>Hokusai</strong> e avrà quale ‘punta di diamante’ l’esposizione dell’originale di una delle ONDE di Hokusai. Durante i giorni dell&#8217;esposizione quindi sarà possibile vedere nella sala del <strong>Palano delle Esposizioni</strong> una di queste importanti opere che sono entrate, nel tempo, nell’immaginario collettivo: una mostra, quindi, che non mancherà di richiamare un alto numero di visitatori.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-5887 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/07/araki.png" alt="araki" width="300" height="267" />L’OSPITE</strong> &#8211; <strong>Sensei  <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hirohiko_Araki">Hirohiko Araki</a></strong> arriva per lo prima volta in Europa e ha accettato l’invito di Lucca Comics &amp; Games anche grazie all’affetto che la fanbase italiana ha sempre dimostrato al grande mangaka, nonché per quella insistente richiesta che da una decina di anni proviene dalla community di Lucca Comics &amp; Games. A Lucca grazie alla collaborazione delle Edizioni Starcomics, Araki, riconosciuto come <strong>creatore di un linguaggio artistico unico, fortemente caratterizzato e immediatamente riconoscibile</strong>, sarà ospite del Festival il 30 e 31 ottobre quando avrà modo di incontrare i suoi (tanti) fan italiani in incontri appositamente organizzati.<br />
<strong>Araki</strong>, classe ’60, nel 1980 ottiene il secondo posto al ‘Concorso Tezuka’ di ‘Weekly Shonen Jumo’ con ‘Buso Poker’. Nel 1987 pubblica ‘Le bizzarre avventure di Jojo’ e riscuote immediatamente un grandissimo successo. Dopo la fine di ‘Steel Ball Run’ (aprile 2011), si dedica solo a ‘Jojolion’, ottava serie dello storico manga generazionale. Nel 2009, le tavole originali della sua opera vengono esposte al Louvre di Parigi. La sua opera più famosa, ‘Le bizzarre avventure di Jojo’ è considerato un classico del manga moderno, forte degli oltre 100 milioni di copie vendute solo in Giappone e di un vasto media franchise che include serie animate, videogames, novel e un film live-action diretto da Takashi Miike. Tradotto e pubblicato in tutto il mondo. ‘Jojo’ trova particolare fortuna in Italia, dove, serializzato ininterrottamente dal 1993, è il manga più longevo in assoluto e può contare, tra l’altro, su una straordinaria fan-base, particolarmente appassionata e attiva.</p>
<p><strong>JAPAN TOWN: LE NOVITA’</strong> &#8211; Cresce sempre più la parte di manifestazione dedicata al Giappone. L&#8217;area est della città, quella di San Francesco, per i 5 giorni di Lucca Comics diventerà, come oramai di abitudine, la <strong>JAPAN TOWN</strong> con i suoi mercatini con venditori che arrivano direttamente e appositamente dal Giappone; con le cerimonie del tè e del kimono e con la sua cucina tipicamente giapponese, ma anche con i maestri calligrafi e, soprattutto, i coloratissimi cosplayers (<a href="https://www.luccacomicsandgames.com/it/2019/japan/news/">qua si può leggere il programma e le news in continuo aggiornamento</a>). Quest&#8217;anno l’area si arricchisce di un nuovo spazio dedicato alla performance live e alle dimostrazioni. E&#8217; l’ultima ‘creatura’ della Japan Town, nata solo lo scorso anno, il palco del <strong>Japan Live</strong> che si trasferisce sulle Mura, alla Casa del Boia. Qua, secondo gli organizzatori, vi sarà più spazio e, quindi, maggiori opportunità di immergersi ancora più nel mondo del Sol Levante.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5888 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/07/mazinga.jpeg" alt="mazinga" width="353" height="143" />MAZINGA IN ITALIA</strong> &#8211; Non mancheranno, ovviamente, in questo contesto tutto giapponese, i festeggiamenti per l&#8217;anniversario dell’arrivo di Mazinga in Italia e la ricorrenza dell&#8217;arrivo del robot in tv sarà anche d&#8217;occasione per approfondire la conoscenza dei mache dagli albori fino ad oggi.</p>
<p>Le informazioni sulla vendita dei biglietti &#8211; la prevendita parte il 29 luglio &#8211; e le news sul programma si trovano sul sito di <a href="https://www.luccacomicsandgames.com/it/2019/home/">Lucca Comics &amp; Games</a></p>
<p><em>@fedisp</em></p>
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