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		<title>Lucca Comics and Games: la prima mostra dedicata al gioco è tutta per Alex Randolph, firmatario del giuramento del sottobicchiere, a cento anni dalla nascita. Ecco il trailer del doc Rai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2022 13:18:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa è un gioco?]]></category>
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					<description><![CDATA[Lucca ha scelto Alex Randolph per la prima mostra in assoluto che il festival dedica al mondo del gioco tra quelle collaterali che trovano spazio a Palazzo Ducale da quando il festival, nel 2006, è entrato nel centro storico. Si tratta dell&#8217;autore di giochi per...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Lucca ha scelto <strong>Alex Randolph</strong> per la prima mostra in assoluto che il festival dedica al mondo del gioco tra quelle collaterali che trovano spazio a Palazzo Ducale da quando il festival, nel 2006, è entrato nel centro storico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta dell&#8217;<strong>autore di giochi per antonomasia</strong>, a livello internazionale. E si tratta di uno dei percorsi espositivi che trovano spazio nelle sale monumentali dello storico palazzo del governo cittadino.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1162" height="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/10/img_20221015_184255.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-9158" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Alex Randolph, Regista di Giochi</strong>&#8220;, importante per primato ed oggetto, interessantissima e molto godibile anche solo a livello estetico, ed è a cura di <strong>Andrea Angiolino e Tiziano Antognozzi</strong>, realizzata nell&#8217;ambito delle iniziative per i<strong> cento anni dalla nascita del più noto autore di giochi in assoluto, colui che, con il &#8220;giuramento del sottobicchiere&#8221;, fu determinante per creare quel movimento che è riuscito a far riconoscere il diritto autoriale dei creatori di giochi </strong>e la <strong>pubblicazione del nome sulla scatola</strong>, proprio come da secoli accade per i libri: una vera rivoluzione nel mondo dell&#8217;editoria ludica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Proprio quel sottobicchiere compare nell&#8217;esposizione lucchese, e non è l&#8217;unico cimelio di altissimo valore.</strong> Lo sono infatti, ancora di più<strong>, i taccuini autografi dove Randolph era solito abbozzare le pedine</strong>. Pedine che sono state prese in prestito per questa mostra, nella loro versione prototipale, dall&#8217;artigiano Angelo Dalla Venezia che le realizzata su sua indicazione e supervisione. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="800" height="600" data-id="9269" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/10/sottobicchiere-mostra-randolph-lucca-2022-phfds.jpg?w=800" alt="" class="wp-image-9269" /></figure>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" data-id="9270" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/10/sottobicchiere-mostra-randolph-lucca-2022-2-phfds.jpeg?w=800" alt="" class="wp-image-9270" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, <strong>entri nella mostra ed entri nella &#8220;fabbrica dei giochi&#8221; di Randolph</strong>, che vanta una ludografia di oltre 150 titoli (e che titoli!), fan, emulatori e ammiratori in tutto il mondo e titoli che hanno fatto la storia del gioco da tavolo nel mondo, come &#8220;<strong>Incognito</strong>&#8220;, &#8220;<strong>TwixT</strong>&#8220;, &#8220;<strong>Top Secret</strong>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1069" height="800" data-id="9169" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/10/img_20221015_184822-1.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-9169" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1069" height="800" data-id="9168" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/10/img_20221015_184746.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-9168" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;D&#8217;accordo, è stato quello che ha inventato la professione dell&#8217;inventore di giochi, è stato quello che ha costretto le aziende a mettere il nome degli autori nelle scatole. Ma in più <strong>lui nei giochi e nella vita, nei racconti che faceva, metteva poesia, filosofia, cultura, una visione del mondo. Era delicatissimo nei suoi discorsi.</strong> Tutta questa visione, tutta questa poesia , tutta questa filosofia, c&#8217;è dentro i suoi giochi. <strong>E anche dell&#8217;ironia</strong>. Quindi ha veramente portato qualcosa di più.&#8221;</em>, dice di lui <strong>Dario De Toffoli</strong>, fondatore di Studiogiochi, giornalista, scrittore e autore di giochi, già Direttore dell&#8217;Archivio italiano dei Giochi di Udine, Best of Show alla carriera a Lucca Comics and Games 2017.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="1069" data-id="9160" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/10/img_20221015_184938.jpg?w=766" alt="" class="wp-image-9160" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1069" height="800" data-id="9161" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/10/img_20221015_184910.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-9161" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Nato nel 1922 in Cecoslovacchia,&nbsp;<strong>Alex Randolph</strong>&nbsp;è il primo autore di giochi da tavolo a tempo pien</em>o &#8211; si legge nella biografia in mostra &#8211;<em>: ne ha pubblicati oltre 150. Figlio di artisti e poliglotta, durante la seconda guerra mondiale serve nel controspionaggio dell’esercito americano creando giochi per l’addestramento. Poi frequenta gli ambienti intellettuali di Vienna e Roma.</em> <em>Dopo un romanzo ben accolto dalla critica, abbandona il lavoro di creativo pubblicitario a Boston e inizia a pubblicare giochi in scatola: il primo successo è “TwixT”, seguito da molti altri.</em></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="1069" data-id="9163" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/10/img_20221015_181106.jpg?w=766" alt="" class="wp-image-9163" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="973" height="800" data-id="9162" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/10/alex-randolph.jpg?w=973" alt="" class="wp-image-9162" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Vive per anni a Roma, poi in Giappone e dal 1972 stabilmente a Venezia. Inizia pubblicando giochi astratti, spesso ispirati a poker, scacchi e giochi tradizionali conosciuti in viaggio. Poi scopre i giochi per famiglie alla tedesca e adotta ambientazioni suggestive. Come in “Sagaland”, in cui occorre esplorare una foresta per trovare gli oggetti più celebri delle fiabe: vende oltre tre milioni di copie. Venezia ricorre in “Inkognito”, gioco di spie e intrighi ambientato a Carnevale, e in “Venice Connection”, ove si gioca con i tipici canali. Pubblica anche libri per bambini.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Muore il 27 aprile 2002. La lapide lo ricorda semplicemente come “Inventeur du TwixT”.</em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1069" height="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/10/img_20221015_185227.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-9165" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La carriera, i giochi e il messaggio di uno dei più grandi creativi del XX° secolo e del<strong> primo “autore di giochi” riconosciuto della storia</strong> sono celebrati da questa mostra, che per la prima volta raccoglie giochi, prototipi e documenti autografi inediti (i taccuini) in parte provenienti dall&#8217;<a rel="noreferrer noopener" href="https://museums.nuernberg.de/german-games-archive/" target="_blank">Archivio Tedesco dei Giochi</a> (selezionati da Angiolino) e che viene affiancata da un documentario Rai (catalogo RaiPlay), distribuito a partire dal 28 novembre, che partendo dagli oggetti in mostra ricostruisce la vita e le opere di Alex attraverso le testimonianze di chi ha lavorato con lui e lo ha conosciuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco per voi il <strong>trailer del documentario Rai</strong>, curato da Andrea Angiolino, montato da Giovanni Adorni con regia di Luca Bitonte, dove trovano spazio interviste a Dario De Toffoli, Leo Colovini, Stephen Baker, Fabio Visintin e altri.</p>



<figure class="wp-block-video wp-block-embed is-type-video is-provider-videopress"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="VideoPress Video Player" aria-label='VideoPress Video Player' width='1060' height='596' src='https://video.wordpress.com/embed/vf7JHdHo?cover=1&amp;preloadContent=metadata&amp;useAverageColor=1&amp;hd=0' frameborder='0' allowfullscreen data-resize-to-parent="true" allow='clipboard-write'></iframe><script src='https://v0.wordpress.com/js/next/videopress-iframe.js?m=1674852142'></script>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Il documentario &#8220;Alex Randolph regista di giochi&#8221; ripercorre, nel centenario della nascita, la vita e la carriera di uno dei più importanti e prolifici autori di giochi da tavolo del Novecento </em>&#8211; spiega lo stesso Angiolino &#8211;<em>, con oltre 140 giochi pubblicati e bestseller da vari milioni di copie ciascuno. A parlare sono amici e collaboratori di Randolph. Anche grazie alle immagini dei suoi schizzi preparatori, dei prototipi di giochi conservati al Deutsche Spielearchiv di Norimberga, delle illustrazioni originali realizzate sotto il suo controllo, ne esce il quadro di un uomo cosmopolita e curioso, di profonda cultura, conscio che il gioco è un&#8217;attività di per sé inutile ma al tempo stesso necessaria a migliorarci la vita. Di un autore estremamente attento non solo alle regole e al buon funzionamento del gioco, ma anche alle emozioni suscitate nei giocatori dai materiali, dall&#8217;ambientazione, dall&#8217;interazione con gli avversari. Un vero e proprio regista che ha saputo coordinare coautori, artigiani del legno e della plastica, illustratori, grafici ed editori nella realizzazione di giochi curati in ogni aspetto. Che si è battuto per il riconoscimento del ruolo autoriale nei giochi e che ha sempre aiutato gli aspiranti autori a entrare in questo settore.&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra è realizzata in collaborazione con il Deutsches Spielarchiv/Museen der Stadt di Norimberga e con la partecipazione attiva di fondamentali compagni di viaggio di Randolph come Leo Colovini e Dario De Toffoli di Studiogiochi, e Gianluigi Pescolderung di Studio Tapiro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La mostra è aperta a ingresso libero dal 15 al 27 ottobre 2022</strong> con il seguente orario: feriali ore 15 &#8211; 19, sabato e festivi ore 10 &#8211; 13 e 15 &#8211; 19. Chiuso il lunedì. <strong>Dal 28 ottobre al 1° novembre ingresso con biglietto</strong>, ore 9.00- 19.00.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per approfondire, ecco il <strong><a href="https://www.raiplaysound.it/audio/2016/04/Alexander-Randolph---Wikiradio-del-04052016-31d59744-8c86-4d36-9170-78ab5152339a.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">link a una puntata di Wikiradio su Alex Randolph</a></strong>.</p>
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		<title>#Tangram, rivista di cultura ludica, sospende le uscite dopo 12 anni di #gioco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2015 16:45:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una bellissima rivista ludica ha sospeso le uscite dopo 12 anni articoli. Si tratta di “Tangram. Rivista di cultura ludica”, edita dall’assocazione “Gioco e dintorni” di Salerno e distribuita in tutta Italia e all’estero, tramite abbonamento. Lo ha annunciato la direttrice editoriale, Nicla Iacovino, nell’ambiente...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/10/tangram.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-1192 size-medium" style="border:1px solid #004080;margin:3px;" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/10/tangram.jpg?w=300" alt="tangram" width="300" height="194" /></a>Una bellissima rivista ludica ha sospeso le uscite dopo 12 anni articoli. Si tratta di <strong><a href="http://www.rivistatangram.it/" target="_blank" rel="noopener">“Tangram. Rivista di cultura ludica”</a></strong>, edita dall’assocazione “Gioco e dintorni” di Salerno e distribuita in tutta Italia e all’estero, tramite abbonamento.</p>
<p>Lo ha annunciato la direttrice editoriale, <strong><a href="https://www.facebook.com/nicla.iacovino" target="_blank" rel="noopener">Nicla Iacovino</a></strong>, nell’ambiente ludico, che ha espresso  dispiacere per questa testata che finisce, ringraziamenti per l&#8217;impegno profuso in questo lungo periodo e l’augurio che vi siano nuovi percorsi da intraprendere.</p>
<p>Scorrendo vecchi (ma non troppo) numeri, trovo nel 32 del febbraio 2014 parole che fanno proprio al caso (ho sempre apprezzato le poesie scelte per aprire ogni numero di Tangram):</p>
<blockquote><p>Di tutto restano tre cose:<br />
la certezza che stiamo sempre iniziando,<br />
la certezza che abbiamo bisogno di continuare,<br />
la certezza che saremo interrotti prima di finire.<br />
Pertanto, dobbiamo fare:<br />
dell’interruzione, un nuovo cammino,<br />
della caduta, un passo di danza,<br />
della paura, una scala,<br />
del sogno, un ponte,<br />
del bisogno, un incontro.<br />
(Fernando Pessoa)</p></blockquote>
<p>Tra le firme della rivista, che ha ospitato anche una selezione di racconti vincitori di <strong><a href="http://www.rill.it/" target="_blank" rel="noopener">Rill</a></strong>, oltre alla stessa Nicla ricordiamo gli autori di giochi <strong><a href="http://www.editorialescienza.it/it/autore/andrea-angiolino.htm" target="_blank" rel="noopener">Andrea Angiolino</a></strong>, <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Emiliano_Sciarra" target="_blank" rel="noopener">Emiliano Sciarra</a></strong>, <strong><a href="http://www.studiogiochi.com/autori/leo-colovini.html" target="_blank" rel="noopener">Leo Colovini</a></strong>, il giornalista <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/ddtoffoli/" target="_blank" rel="noopener">Dario De Toffoli</a></strong>, il “pedagogista ludico” e autore <strong><a href="http://www.antoniodipietro.eu/" target="_blank" rel="noopener">Antonio Di Pietro</a></strong>, l’enigmista e giocologo <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ennio_Peres" target="_blank" rel="noopener">Ennio Peres</a></strong>, l’esperto di giochi <strong><a href="http://www.risiko.it/index.php/welcome/internazionalehtm/prof-cardellicchio" target="_blank" rel="noopener">Cosimo Cardellicchio</a></strong>.</p>
<p>Gli argomenti, ancora tutti validissimi per chi ha i numeri arretrati, andavano dallo studio, ricerca e documentazione su teoria del gioco, animazione sociale e cultura ludica; recupero del passato ludico, dei giochi estinti o in via di estinzione alla promozione e diffusione di esperienze realizzate da associazioni ludiche, cooperative, scuole, gruppi parrocchiali, città, ludoteche, centri aggregativi e ricreativi, alla promozione di progetti a favore dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza e su un uso sociale del gioco, spesso con schede tecniche ed esempi di costruzione con materiali da laboratorio.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, &#8220;<strong><a href="http://www.math.it/tangram/tangram.htm" target="_blank" rel="noopener">tangram</a></strong>&#8221; è un gioco antico che consiste nel comporre con sette figure geometriche una varietà infinita di figure. Gli interessati a ricevere i numeri editati dal 2002 possono farne richiesta all&#8217;indirizzo <strong> <a href="mailto:nicla.iacovino@gmail.com">nicla.iacovino@gmail.com</a></strong> oppure telefonando al numero <strong>3483403305</strong>. Saranno inviati quelli ancora disponibili in archivio.</p>
<p>“È stata un&#8217;esperienza significativa – ha spiegato Nicla Iacovino &#8211; che mi ha accompagnata per lungo tempo. Un&#8217;avventura splendida che ho vissuto insieme ai tanti compagni di viaggio, con entusiasmo e passione e che sento di dover ringraziare. Grazie a tutti!”</p>
<p>Grazie a te, Nicla, per tutto quello che hai dato al mondo del gioco.<br />
Alla prossima avventura!</p>
<p><strong><em>@annnabenelu</em></strong></p>
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