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		<title>Slow Life Slow Games: i vincitori tra le 155 scuole primarie del territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Miao]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 13:29:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azzardopatia]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda USL Toscana Nord Ovest]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Crea]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Varese]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Life – Slow Games]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è concluso anche quest&#8217;anno, il 21 maggio 2026, al Polo Fiere di Lucca, il torneo finale di Slow Life Slow Games, il progetto dell’Azienda USL Toscana nord ovest realizzato in collaborazione con Lucca Comics &#38; Games / Lucca Crea e finanziato dalla Regione Toscana...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Si è concluso anche quest&#8217;anno, il 21 maggio 2026, al <strong>Polo Fiere di Lucca</strong>, il torneo finale di <strong>Slow Life Slow Games</strong>, il progetto dell’<strong>Azienda USL Toscana nord ovest</strong> realizzato in collaborazione con <strong>Lucca Comics &amp; Games / Lucca Crea</strong> e finanziato dalla <strong>Regione Toscana</strong> nell’ambito del piano di prevenzione e contrasto al disturbo da gioco d’azzardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>10 classi finaliste si sono sfidate nella giornata conclusiva del progetto che promuove il gioco sano, lento e consapevole come strumento educativo e di prevenzione all&#8217;azzardopatia</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Un-momento-del-torneo-1024x683.jpeg" alt="Slow Life Slow Games 2026 - un momento della finale a Lucca" class="wp-image-15980" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Un-momento-del-torneo-1024x683.jpeg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Un-momento-del-torneo-300x200.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Un-momento-del-torneo-768x512.jpeg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Un-momento-del-torneo-1536x1024.jpeg 1536w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Un-momento-del-torneo-700x467.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Un-momento-del-torneo.jpeg 1620w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Slow Life Slow Games 2026 &#8211; un momento della finale a Lucca</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Dopo un percorso che ha coinvolto <strong>155 scuole primarie</strong> del territorio dell’AUSL Toscana Nord Ovest e circa <strong>2.700 studenti</strong>, sono state <strong>undici le classi finaliste</strong> che hanno preso parte alla giornata conclusiva, al <strong>Polo Fiere di Lucca</strong>, sfidandosi in un torneo dedicato al gioco da tavolo, alla socialità, al ragionamento e alla collaborazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A premiare le scolaresche erano presenti il dott. <strong>Maurizio Varese </strong>(direttore dell’area dipendenze dell’Azienda USL Toscana nord ovest, direttore scientifico e ideatore dell’iniziativa) e la dottoressa <strong>Elisa Cerrai</strong> (responsabile Ser.D piana di Lucca);<strong> Simona Testaferrata </strong>(assessore all’istruzione del Comune di Lucca); <strong>Nicola Lucchesi</strong> (amministratore unico di Lucca Crea); <strong>Catia Abbracciavento</strong> (dell’Ufficio scolastico territoriale).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Slow Life Slow Games, alla sua seconda edizione, nasce per promuovere una cultura del gioco fondata su tempo, relazione, abilità, condivisione e consapevolezza. Il progetto propone il <strong>gioco sano come esperienza educativa e come possibile strumento di prevenzione rispetto alle dinamiche del gioco d’azzardo</strong>, valorizzando attività capaci di sviluppare attenzione, cooperazione, rispetto delle regole, gestione dell’attesa e piacere dello stare insieme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di partire dalle scuole primarie risponde a un obiettivo preciso: <strong>accompagnare bambine e bambini, fin dai primi anni, alla scoperta di un’idea positiva del gioco</strong>. Il gioco da tavolo, in particolare, stimola il ragionamento, favorisce la socializzazione, insegna a confrontarsi con gli altri e aiuta a vivere vittoria e sconfitta dentro un contesto di relazione. Educare al gioco sano significa quindi offrire strumenti concreti per riconoscere, anche in futuro, la differenza tra gioco come incontro, apprendimento e divertimento, e gioco d’azzardo come meccanismo fondato su rischio, isolamento e perdita di controllo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il torneo finale rappresenta il compimento di un percorso che ha portato il gioco sano dentro le scuole, coinvolgendo bambine e bambini, insegnanti e famiglie», sottolinea il dott. <strong>Maurizio Varese</strong>, psichiatra, direttore dell’area dipendenze dell’Azienda USL Toscana nord ovest, direttore scientifico e ideatore di <strong>Slow Life Slow Games</strong>. «La prevenzione del gioco d’azzardo patologico passa anche dalla costruzione, fin dall’infanzia, di una cultura diversa del gioco. Il gioco da tavolo educa alla relazione, all’attesa, alla regola condivisa, alla gestione della vittoria e della sconfitta. È uno strumento prezioso non solo per parlare di prevenzione, ma anche per favorire apprendimento, socializzazione e benessere. Vedere queste classi arrivare alla finale significa vedere una comunità scolastica che ha accolto il progetto e lo ha trasformato in esperienza concreta».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I NUMERI DELL’AZZARDOPATIA TRA I GIOVANI IN TOSCANA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema è oggi particolarmente rilevante, anche guardando ai dati più vicini al territorio. Secondo il rapporto <strong>“L’azzardo nell’Azienda USL Toscana nord ovest”</strong>, realizzato attraverso gli studi GAPS ed ESPAD Italia 2023, tra gli studenti e le studentesse <strong>15-19enni </strong>residenti nell’area dell’AUSL Toscana nord ovest la diffusione del gioco d’azzardo è passata dal <strong>44% del 2019 al 55% del 2023</strong>, un dato in linea con quello regionale e nazionale. L’aumento riguarda in modo particolare i <strong>minorenni</strong>, passati dal 38% al 54%, e le studentesse, dal 34% al 48%. La stima di gioco problematico tra gli studenti del territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest è pari al 4,2%, anch’essa in crescita rispetto alla rilevazione precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono numeri che aiutano a leggere il fenomeno non in una logica di allarme o giudizio, ma come una questione educativa e di salute pubblica da conoscere e affrontare per tempo. È anche per questo che Slow Life Slow Games parte dalle scuole primarie:<strong> educare fin da piccoli a un gioco sano, relazionale e consapevole significa offrire strumenti positivi prima ancora che si manifestino comportamenti a rischio</strong>. Il gioco da tavolo, con i suoi tempi, le sue regole condivise, la dimensione sociale e il ragionamento che richiede, diventa così una possibile risposta culturale: un modo concreto per far scoprire che giocare può voler dire pensare, scegliere, collaborare e stare insieme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del progetto, ogni classe partecipante ha ricevuto una ludoteca composta da sette giochi da tavolo selezionati dal <strong>Game Science Research Center</strong>: <strong>Kingdomino</strong> di <strong>DV Games/dV Giochi</strong>, <strong>Rush Hour</strong> di <strong>Ravensburger</strong>, <strong>Dixit</strong> di <strong>Asmodee</strong>, <strong>Eryantis</strong> di <strong>Cranio Creations</strong>, <strong>Manolesta</strong> di <strong>Erickson</strong>, <strong>Beccato</strong> di <strong>Red Glove</strong>, <strong>Schotten Totten 2</strong> di <strong>Mancalamaro </strong>e<strong> Why not? </strong>di<strong> dV Gioghi.</strong> A ciascun alunno è stata inoltre consegnata una copia di <strong>Playa Pirata</strong>, gioco di <strong>Luca Bellini</strong> edito da <strong>dV Giochi</strong>, in una speciale versione illustrata da <strong>Pera Toons</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso questi titoli, bambine e bambini hanno potuto sperimentare forme di gioco basate su logica, immaginazione, collaborazione, scelta, memoria, creatività e rispetto delle regole. Il torneo finale ha rappresentato il momento conclusivo di questo percorso, trasformando il lavoro svolto nelle classi in una giornata di festa, partecipazione e condivisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sottolineare il valore culturale del progetto è anche <strong>Nicola Lucchesi</strong>, presidente di <strong>Lucca Comics &amp; Games / Lucca Crea</strong>, realtà che cura l’attuazione di Slow Life Slow Games:<br>«Il gioco è un linguaggio potente e proprio per questo va conosciuto, educato e valorizzato. Con Slow Life Slow Games abbiamo voluto portare nelle scuole un’idea di gioco positiva, lenta, condivisa: <strong>un gioco che mette al centro le persone, il tempo, le regole, la fantasia e il piacere di stare insieme</strong>. Per Lucca Comics &amp; Games contribuire a questo progetto significa mettere la cultura ludica al servizio della scuola, della salute e del territorio».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il gioco d’azzardo rappresenta oggi un problema sociale e visti i numeri di diffusione tra i giovani rischia di esserlo ancora di più domani – sottolinea Simona Testaferrata, assessore all’Istruzione del Comune di Lucca -. Per questo abbiamo favorito una proposta educativa e culturale alternativa, capace di far scoprire ai bambini che giocare significa pensare, scegliere, collaborare, immaginare, nella convinzione che quanto appreso nella scuola li accompagnerà per sempre».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Slow Life Slow Games si inserisce nelle azioni di prevenzione promosse dalla <strong>Regione Toscana</strong> e dall’<strong>Azienda USL Toscana nord ovest</strong> per contrastare il disturbo da gioco d’azzardo attraverso linguaggi accessibili, esperienze dirette e attività pensate per le diverse fasce d’età. Il progetto porta nelle scuole un messaggio semplice e fondamentale: giocare è bello quando è relazione, scoperta, libertà e divertimento consapevole.</p>



<div class="wp-block-jetpack-slideshow" data-effect="slide" style="--aspect-ratio:calc(1024 / 682)"><div class="wp-block-jetpack-slideshow_container swiper"><ul class="wp-block-jetpack-slideshow_swiper-wrapper swiper-wrapper"><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img decoding="async" width="1024" height="682" alt="Slow-life-Slow-Games-2026-1-posto-4B-di-Capezzano" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-15981" data-id="15981" data-aspect-ratio="1024 / 682" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-1-posto-4B-di-Capezzano-1024x682.jpeg" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-1-posto-4B-di-Capezzano-1024x682.jpeg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-1-posto-4B-di-Capezzano-300x200.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-1-posto-4B-di-Capezzano-768x512.jpeg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-1-posto-4B-di-Capezzano-1536x1023.jpeg 1536w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-1-posto-4B-di-Capezzano-700x466.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-1-posto-4B-di-Capezzano.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img decoding="async" width="1024" height="682" alt="Slow-life-Slow-Games-2026-2-posto-4A-di-Camporgiano" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-15982" data-id="15982" data-aspect-ratio="1024 / 682" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-2-posto-4A-di-Camporgiano-1024x682.jpeg" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-2-posto-4A-di-Camporgiano-1024x682.jpeg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-2-posto-4A-di-Camporgiano-300x200.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-2-posto-4A-di-Camporgiano-768x512.jpeg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-2-posto-4A-di-Camporgiano-1536x1023.jpeg 1536w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-2-posto-4A-di-Camporgiano-700x466.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-2-posto-4A-di-Camporgiano.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" alt="Slow-life-Slow-Games-2026-3-posto-5A-di-Pisa-VARESE" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-15983" data-id="15983" data-aspect-ratio="1024 / 682" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-3-posto-5A-di-Pisa-VARESE-1024x682.jpeg" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-3-posto-5A-di-Pisa-VARESE-1024x682.jpeg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-3-posto-5A-di-Pisa-VARESE-300x200.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-3-posto-5A-di-Pisa-VARESE-768x512.jpeg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-3-posto-5A-di-Pisa-VARESE-1536x1023.jpeg 1536w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-3-posto-5A-di-Pisa-VARESE-700x466.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Slow-life-Slow-Games-2026-3-posto-5A-di-Pisa-VARESE.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li></ul><a class="wp-block-jetpack-slideshow_button-prev swiper-button-prev swiper-button-white" role="button"></a><a class="wp-block-jetpack-slideshow_button-next swiper-button-next swiper-button-white" role="button"></a><a aria-label="Pause Slideshow" class="wp-block-jetpack-slideshow_button-pause" role="button"></a><div class="wp-block-jetpack-slideshow_pagination swiper-pagination swiper-pagination-white"></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph">La coppa <strong>Slow Life Slow Games</strong> è stata assegnata a:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1° classificato<br></strong>Classe 4B &#8211; IC Camaiore, scuola “F. Gasparini”(Versilia)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2° classificato<br></strong>Classe 4A &#8211; IC Castelnuovo, scuola di Camporgiano (Valle del Serchio)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3° classificato<br></strong>Classe 5A &#8211; IC Toniolo, scuola “E. Novelli” di Pisa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono state inoltre assegnate le seguenti menzioni d’onore: alla classe 4A &#8211; IC Castelnuovo, scuola di Camporgiano (Valle del Serchio) per aver giocato più ore a casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le classi finaliste che hanno partecipato al torneo sono state</strong>:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Zona Media Valle Garfagnana<strong>:<br>Classe 4A &#8211; IC Castelnuovo, scuola di Camporgiano</strong></li>
</ol>



<ol start="2" class="wp-block-list">
<li>Zona Piana di Lucca<strong>:<br>Classe 3B &#8211; IC Lucca 3, scuola Don Milani</strong></li>



<li>Zona Piana di Lucca<strong>:<br>Classe 5C, IC Capannori, scuola “Dal Fiorentino”</strong></li>



<li>Zona Versilia<strong>:<br>Classe 4B &#8211; IC Camaiore, scuola F. Gasparini”</strong></li>



<li>Zona Lunigiana<strong>:<br>Pluriclasse &#8211; IC Bonomi, scuola di Caniparola Fosdinovo</strong></li>



<li>Zona Pisana<strong>:<br>Classe 5A &#8211; IC Toniolo, scuola “E. Novelli”</strong></li>



<li>Zona Elbana<strong>:<br>Classe 3B &#8211; IC Portoferraio, scuola “Casa del Duca”</strong></li>



<li>Zona Elbana<strong>:<br>Classe 4A &#8211; IC Portoferraio, scuola “Casa del Duca”</strong></li>



<li>Zona Livornese<strong>:<br>Classe 4B &#8211; IC Santo Spirito, scuola “Santo Spirito”</strong></li>



<li>Zona Alta Val di Cecina<strong>:<br>Classe 3B &#8211; IC Niccolini, scuola “Fucini”</strong></li>



<li>Zona Apuane<strong>:<br>Classe 5A, IC Giorgini, scuola di Cervaiolo</strong></li>
</ol>
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		<title>Board Game Designer of the Year 2026: ecco la terza edizione e i nuovi giurati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Miao]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 19:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Board Game Designer of the Year]]></category>
		<category><![CDATA[Board Game Designer of the Year 2026]]></category>
		<category><![CDATA[game designer]]></category>
		<category><![CDATA[GdT]]></category>
		<category><![CDATA[gioco da tavolo]]></category>
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		<category><![CDATA[Lucca Crea]]></category>
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		<category><![CDATA[Stefania Niccolini]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo Simone Luciani e Gregory Grard, Lucca Comics &#38; Games e SAZ Italia sono alla ricerca del Board Game Designer of the Year 2026, il premio agli autori o alle coppie di autori attivi e prolifici nel mercato dei giochi da tavolo! Assegnate per la...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Dopo Simone Luciani e Gregory Grard, Lucca Comics &amp; Games e SAZ Italia sono alla ricerca del Board Game Designer of the Year 2026, il premio agli autori o alle coppie di autori attivi e prolifici nel mercato dei giochi da tavolo!</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Assegnate per la prima volta a <strong>Simone Luciani</strong> (2024) e poi a <strong>Gregory Grard</strong> (2025), riparte la <strong>ricerca dell’autore più attivo e prolifico nel mercato dei giochi da tavolo nel 2026</strong>. Il premio <strong>Board Game Designer of the Year </strong>è il riconoscimento di Lucca Comics &amp; Games, in collaborazione con SAZ Italia, che anche quest’anno prevede una giuria d’eccellenza per valutare quegli autori o coppie autoriali che abbiano pubblicato almeno un titolo negli ultimi due anni e che rispettino i requisiti di creatività nel design, attenzione e sensibilità alle tendenze contemporanee e versatilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come previsto dal regolamento, il vincitore dell’edizione precedente entra di diritto nella giuria del premio. Ecco quindi che Gregory Grard affiancherà i giurati già noti, <strong>Fabio Cambiaghi</strong>, presidente di giuria, <strong>Paolo Cupola</strong>, giornalista de <em>La Gazzetta dello Sport</em> e <em>ioGioco</em> ed ex-presidente del premio Gioco dell’Anno, e <strong>Harald Schrapers</strong>, presidente del premio Spiel des Jahres. A rappresentare SAZ Italia dopo Luca Borsa e Flaminia Brasini, ci sarà quest’anno <strong>Stefania Niccolini</strong>, che con il marito e collega Marco Canetta ha creato e pubblicato a livello internazionale una dozzina di giochi tra cui <em>Zhanguo </em>e <em>Kingdom Crossing</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà quindi la giuria così composta a selezionare in una prima fase <strong>i cinque candidati finalisti</strong> e, a seguire, a decretare il vincitore del concorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u>I criteri di giudizio del premio Board Game Designer of the Year</u></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I giurati del premio Board Game Designer of the Year valutano i candidati sulla base dei seguenti macro-criteri di giudizio:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Originalità e innovazione</strong>. Il concorso premia non solo il talento creativo, ma anche la capacità di rielaborare lo stato dell’arte in modo personale, originale e critico per creare giochi innovativi. Rilevanti anche l’accuratezza storico-culturale delle ambientazioni, ove necessario, e l’abilità nell&#8217;identificare tematiche coerenti con i meccanismi di gioco.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sensibilità e tempismo</strong>. È altresì valutata la capacità di interpretare i desideri dei giocatori, proponendo giochi particolarmente adatti alle attuali esigenze di mercato e quindi destinati a conquistare non solo il pubblico di settore, ma anche quello di massa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Prolificità ed eclettismo</strong>. Infine, è considerata la prolificità dell&#8217;ingegno dei Game Designer, sia in relazione alla quantità di giochi di riconosciuto valore pubblicati durante il periodo di riferimento del concorso, sia in termini di attitudine a cimentarsi con successo in stili diversificati di gioco. Sono valutate positivamente anche le competenze nel collaborare e creare sinergie con altri autori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Giuria, insieme all’organizzatore Lucca Crea, invita tutti gli appassionati a Lucca Comics &amp; Games 2026 per scoprire il vincitore del Board Game Designer of the Year 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per maggiori informazioni sul premio: <a href="http://www.giocodellanno.it">www.giocodellanno.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Grégory Grard</strong></p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery is-style-rectangular"><div class=""><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:53.52407%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Gregory-Grard.jpg?strip=info&#038;w=600&#038;ssl=1 600w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Gregory-Grard.jpg?strip=info&#038;w=800&#038;ssl=1 800w" alt="" data-height="926" data-id="15807" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=15807" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Gregory-Grard.jpg" data-width="800" src="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Gregory-Grard.jpg?ssl=1" data-amp-layout="responsive" /></figure></div><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:46.47593%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Stefania-Niccolini.jpeg?strip=info&#038;w=600&#038;ssl=1 600w" alt="" data-height="800" data-id="15806" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=15806" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Stefania-Niccolini.jpeg" data-width="600" src="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Stefania-Niccolini.jpeg?ssl=1" data-amp-layout="responsive" /></figure></div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Vive in Francia, più precisamente in Normandia. Dopo 15 anni nel settore informatico, ha sviluppato una passione per la creazione di giochi da tavolo, che ora è diventata la sua professione a tempo pieno. Tra le creazioni più note figurano <em>Cross Clues</em> (2020), <em>Sulle Orme di Darwin </em>(2023), <em>Castel Combo </em>(2024) e <em>Zenith</em> (2025, Vincitore del premio <a href="https://boardgamegeek.com/boardgamehonor/104575/2024-as-dor-jeu-de-lannee-initie-winner">As d&#8217;Or &#8211; Jeu de l&#8217;Année Initié 2026)</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stefania Niccolini</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Originaria di Firenze e laureata per errore in Economia e Commercio, ha lavorato anche nel settore contabile e amministrativo prima di rendersi conto che i giochi erano più divertenti. Pertanto, ormai da anni, collabora con case editrici di giochi per la stesura e la traduzione di regolamenti e si occupa di didattica ludica nelle scuole. Nel frattempo con suo marito, Marco Canetta, oltre a giocare, ha creato e pubblicato a livello internazionale una dozzina di giochi tra cui <em>Zhanguo </em>e <em>Kingdom Crossing</em>.</p>
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		<title>Le visioni di Roberto Innocenti in mostra a Scandicci tra fiaba, memoria e realtà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Miao]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 16:55:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">Tra realtà e immaginazione si muove il lavoro di <strong>Roberto Innocenti</strong>, a cui è dedicata una mostra diffusa a <strong>Scandicci</strong>, articolata tra il <strong>Castello dell’Acciaiolo</strong> e la <strong>Biblioteca comunale di Scandicci</strong>. L’esposizione, intitolata<strong> “Dal sogno al segno. Le fiabe che ci guardano, le case che ci ricordano, la storia che ci guida”</strong>, apre al pubblico il<strong> 18 aprile</strong> e ripercorre il percorso artistico di un illustratore che ha costruito nel tempo una solida reputazione anche fuori dall’Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto nasce da un’iniziativa del Comune di Scandicci insieme a <strong>Lucca Crea</strong> e prosegue una collaborazione avviata con una precedente <strong>mostra dedicata a Sergio Staino</strong>. La cura è affidata a <strong>Pio Corveddu</strong>, <strong>Dario Dino-Guida</strong> e <strong>Giulia Dorati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle sale del Castello dell’Acciaiolo si sviluppa la parte più legata all’immaginario narrativo. Qui le fiabe tradizionali prendono forma attraverso reinterpretazioni che spostano tempi e ambientazioni: la Cenerentola diventa una storia collocata nell’Inghilterra degli anni Venti, mentre Cappuccetto Rosso si muove in un contesto urbano contemporaneo, fatto di periferie e luci artificiali. Anche racconti come Lo Schiaccianoci o il A Christmas Carol vengono riletti in modo da mantenere un legame con il presente. Non manca il Le avventure di Pinocchio, che trova nelle tavole di Innocenti una restituzione particolarmente dettagliata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alla dimensione fiabesca, emerge anche un’attenzione alla storia. Opere come “La Rosa Bianca” e “La storia di Erika” affrontano il tema della Seconda guerra mondiale e della deportazione ebraica con uno stile sobrio, evitando effetti retorici ma mantenendo una forte capacità evocativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Biblioteca comunale ospita invece un’altra parte della produzione dell’artista, più legata alla grafica e alla satira. Qui si trovano lavori meno noti, tra cui materiali inediti e un episodio immaginario aggiuntivo di Pinocchio, costruito come se fosse un capitolo perduto. In questo spazio emerge un tratto più ironico e critico, affiancato anche da manifesti realizzati per il Comune e per campagne pubbliche, tra cui quella sul diritto di voto ai diciottenni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">I<strong>l percorso biografico di Innocenti </strong>aiuta a comprendere l’origine di questo sguardo. Nato nel 1940 a Bagno a Ripoli, lascia presto la scuola per lavorare, iniziando in una fonderia. In seguito si avvicina al disegno e si trasferisce a Roma, dove entra nel mondo dell’animazione e della grafica. Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta sceglie di dedicarsi all’illustrazione per l’editoria. L’incontro con l’illustratore svizzero Étienne Delessert segna un passaggio importante: da lì prende forma anche “La Rosa Bianca”, che contribuirà alla sua affermazione internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso degli anni ha illustrato numerosi classici della letteratura, sviluppando uno stile riconoscibile per la ricchezza dei dettagli e la costruzione complessa delle scene. Questo lavoro gli è valso diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Hans Christian Andersen nel 2008, che lo rende l’unico illustratore italiano ad averlo ricevuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra di Scandicci restituisce così un quadro articolato della sua attività, mettendo insieme dimensione narrativa, impegno civile e sperimentazione grafica, senza separare nettamente questi aspetti ma lasciandoli dialogare tra loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="452" height="678" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Roberto-Innocenti.jpeg" alt="" class="wp-image-15800" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Roberto-Innocenti.jpeg 452w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Roberto-Innocenti-200x300.jpeg 200w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /></figure>
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		<title>Sotto il segno di Valentina, arriva Lucca Collezionando: autori, collezionismo e passioni pop al Polo Fiere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">Un fine settimana all’insegna del fumetto sotto il segno di Valentina di ieri e di oggi, ma senza la pressione della grande fiera, dando spazio a un clima rilassato e ‘slow’. Ecco cosa ci aspetta sabato 28 e domenica 29 marzo al Polo Fiere, dove andrà in scena&nbsp;la nona edizione di <strong>Lucca Collezionando</strong>, il festival vintage-pop dedicato al fumetto, al gioco e al mondo delle passioni collezionistiche. Per due giorni la manifestazione offrirà un’occasione per incontrarsi, scoprire materiali rari, completare le proprie raccolte e condividere interessi che attraversano generazioni diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Organizzata da Lucca Comics &amp; Games, in collaborazione con il Comune di Lucca, la manifestazione propone un viaggio tra immaginari e passioni che hanno accompagnato i pomeriggi degli anni Settanta, Ottanta e Novanta e che continuano ancora oggi a coinvolgere nuovi lettori e collezionisti. Il percorso della fiera attraversa diversi ambiti della cultura pop: dal fumetto al gioco da tavolo, dalle miniature alle card e figurine da collezione, fino ai videogiochi coin-op, creando un contesto pensato per chi ama scoprire, scambiare e conservare oggetti legati alla storia dell’intrattenimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come nelle edizioni precedenti, il pubblico potrà trovare tavole originali, pezzi rari e numeri difficili da reperire, con l’opportunità di completare collezioni che spaziano tra produzione italiana, europea, americana e giapponese. Non mancheranno naturalmente gli incontri con gli autori e le autrici, disponibili per dediche, sketch e commission, oltre a diverse attività pensate per coinvolgere visitatori di tutte le età.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’edizione di quest’anno conferma la crescita costante dell’evento, con oltre cento ospiti già annunciati, ventisei incontri in programma e più di centosettanta espositori presenti negli spazi della fiera. Tra questi figurano editori, realtà indipendenti della Self Area, fumetterie e collezionisti specializzati, rivenditori di tavole originali, espositori di giocattoli vintage e negozi dedicati ai trading card game. Accanto alla parte espositiva troveranno spazio anche associazioni ludiche, community legate al fumetto e numerosi artisti indipendenti, con oltre trenta presenze tra Artist Alley e postazioni dedicate.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli ospiti annunciati nelle scorse settimane figurano <strong>Sergio Gerasi</strong>, autore del manifesto di questa edizione e protagonista anche di una mostra che ripercorre il suo percorso artistico, insieme ai vignettisti satirici <strong>Vauro </strong>e <strong>Mario Natangelo</strong>, al fumettista francese <strong>Neyef</strong>&nbsp;e all’autrice bonelliana <strong>Lola Airaghi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma include inoltre nomi molto noti al pubblico come <strong>Vittorio Giardino</strong>, <strong>Sergio Algozzino</strong>&nbsp;e <strong>Marco Rizzo</strong>, oltre ad autori e autrici come <strong>Daw</strong>, <strong>Spugna</strong>, <strong>Boban Pesov</strong>, <strong>Sergio Vanello</strong>, <strong>Michela Cacciatore</strong>&nbsp;e <strong>Adriana Farina</strong>, che incontreranno i visitatori durante firmacopie e momenti di dialogo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei punti centrali della manifestazione sarà ancora una volta l’<strong>Artist Alley</strong>, collocata attorno alla <strong>Sala Incontri Alfredo Castelli</strong>&nbsp;nel cuore del padiglione fieristico. Qui il pubblico potrà incontrare <strong>numerosi autori e illustratori</strong>, tra firme affermate e nuove voci del fumetto, assistere a sessioni di disegno dal vivo e osservare da vicino il processo creativo degli artisti. Tra i nomi presenti ci saranno <strong>Riccardo Burchielli</strong>, <strong>Gigi Baldassini</strong>, <strong>Paolo Bisi</strong>, <strong>Fabio Celoni</strong>, <strong>Paolo Mottura</strong>&nbsp;e <strong>Maurizio Di Vincenzo</strong>, insieme ad altri autori apprezzati dai lettori come <strong>Giuseppe Matteoni</strong>, <strong>Valerio Piccioni</strong>&nbsp;e <strong>Marcello Toninelli</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma artistico si apre anche a contaminazioni tra fumetto, illustrazione e immaginario fantasy, con la partecipazione di autori e illustratori come <strong>Francesco Barbieri</strong>,<strong>&nbsp;Riccardo Innocenti</strong>, <strong>Riccardo Nunziati</strong>, <strong>Roberto Irace</strong>, <strong>Mirco Pucci</strong>, <strong>Renato Florindi</strong>, <strong>Astrid Lucchesi </strong>(<strong>Spacecat</strong>), <strong>Silvia Califano</strong>, <strong>Martina Volandri</strong>, <strong>Christian Cornia</strong>, <strong>Francesco Guerrini</strong>&nbsp;ed <strong>Elena Ominetti.</strong>&nbsp;A questi si aggiungono <strong>Selene Crezzini</strong>, <strong>Riccardo Crosa</strong>, <strong>Dany Orizio</strong>, <strong>Roberto Totaro</strong>, <strong>Mauro De Luca</strong>, <strong>Doriano Solinas</strong>, <strong>Andrea Iula</strong>, <strong>Francesco D’Ippolito</strong>, <strong>Vitale Mangiatordi</strong>, <strong>Sergio Cabella</strong>&nbsp;e <strong>Dayla Dunn</strong>, contribuendo a creare uno spazio particolarmente ricco di incontri tra artisti e pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tornerà anche il PalaDedicando</strong>, evoluzione del noto PalaDediche di Lucca Comics &amp; Games, dove d<strong>iciotto artisti si alterneranno</strong>&nbsp;nel corso dei due giorni <strong>per firmare stampe timbrate e numerate</strong>&nbsp;disponibili esclusivamente durante la manifestazione. Tra loro ci saranno <strong>Sergio Gerasi</strong>, <strong>Vauro Senesi</strong>, <strong>Mario Natangelo</strong>, <strong>Vittorio Giardino</strong>, <strong>Doriano Solinas</strong>, <strong>Neyef</strong>, <strong>Fabio D’Agata</strong>, <strong>Veronica Vespertiliu Ciancarini</strong>, <strong>Riccardo Crosa</strong>, <strong>Fabio Porfidia</strong>, <strong>Lola Airaghi</strong>, <strong>Dany Orizio</strong>, <strong>Riccardo Burchielli</strong>, <strong>Davide “Daw” Berardi</strong>, <strong>Giovanni Timpano</strong>, <strong>Adriana Farina</strong>, <strong>Boban Pesov</strong>&nbsp;e<strong>&nbsp;Ludovica Tedesco</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alle attività dedicate al fumetto, <strong>l’Area Lounge</strong>&nbsp;offrirà uno spazio pensato per vivere la manifestazione con maggiore calma. Qui i visitatori potranno fare una pausa e ritrovare l’atmosfera delle sale giochi degli anni Ottanta e Novanta grazie a diversi cabinati arcade, mentre l’associazione ItLUG proporrà attività legate ai mattoncini LEGO, con<strong>&nbsp;momenti di gioco e costruzione aperti a partecipanti di tutte le età</strong>. All’interno della fiera sarà presente anche <strong>un’area food </strong>pensata come punto di ristoro e di incontro per chi desidera fermarsi a mangiare e condividere la visita con amici e familiari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alla collaborazione con <strong>l’Institut </strong><strong>F</strong><strong>rançais</strong>, alcune classi del territorio avranno,&nbsp;inoltre,&nbsp;la possibilità di partecipare a un incontro gratuito con il fumettista <strong>Neyef</strong>, ospite d’onore dell’edizione, in un’iniziativa pensata per avvicinare i più giovani al fumetto e alla cultura dell’illustrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I biglietti sono già disponibili online su TicketOne</strong>, con promozioni dedicate alle famiglie e ingresso gratuito per i minori nati dal 1° gennaio 2013. Anche l’organizzazione logistica è pensata per mantenere il carattere “slow” della manifestazione, <strong>con parcheggio gratuito e spazi progettati per permettere ai visitatori di muoversi con tranquillità</strong>&nbsp;tra stand, incontri e aree espositive, dedicando il tempo necessario alle proprie passioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Damnation TCG Fest: Lucca diventa il centro dell&#8217;universo dei giochi di carte collezionabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 10:42:11 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Polo Fiere di Lucca si conferma sempre più come uno dei principali punti di riferimento in Europa per gli appassionati di giochi di carte collezionabili. La struttura ospiterà infatti<strong> otto grandi eventi dedicati ai trading card game, quattro nel 2026 e quattro nel 2027</strong>, rafforzando il proprio ruolo centrale nel panorama di questo settore in continua crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il successo di appuntamenti come <strong>Paupergeddon</strong>, andato in scena nel luglio 2025, e <strong>l’Eternal Weekend Europe</strong>, il più grande evento europeo dedicato a<strong> Magic: The Gathering</strong> che si è svolto lo scorso novembre, il calendario del Polo Fiere si arricchisce di un nuovo evento. Da <strong>venerdì 30 gennaio a domenica 1° febbraio</strong>, Lucca ospiterà infatti il <strong>Damnation TCG Fest</strong>, una manifestazione pensata per abbracciare a tutto tondo il mondo delle carte collezionabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento nasce dal rinnovarsi della collaborazione tra <strong>Lucca Crea</strong>, società organizzatrice di<strong> Lucca Comics &amp; Games</strong> e di <strong>Lucca Collezionando</strong>, <strong>BooseMTG</strong>, tra i più importanti organizzatori di tornei di Magic: The Gathering in Italia con oltre dieci anni di esperienza, e <strong>Dungeon Street</strong>, realtà di riferimento nazionale per la cultura nerd. Una sinergia che punta a offrire un’esperienza sempre più ampia e inclusiva per pubblico e giocatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza delle precedenti manifestazioni ospitate al Polo Fiere, interamente dedicate a Magic: The Gathering, il Damnation TCG Fest <strong>amplia l’orizzonte</strong> coinvolgendo numerosi altri giochi di carte collezionabili. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto a Magic, edito da Wizards of the Coast, saranno protagonisti anche Yu-Gi-Oh! di Konami, Lorcana di Ravensburger ispirato ai personaggi Disney, Riftbound di Riot Games che unisce il gioco di carte all’universo di League of Legends, Pokémon distribuito in Italia da Gedis e One Piece, a cura di Gametrade.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l’ultimo weekend di gennaio, quindi, il Polo Fiere non sarà soltanto il palcoscenico di<strong> decine di tornei</strong>, che prenderanno il via già dal pomeriggio di venerdì, ma rimarrà aperto anche a curiosi e appassionati con ingresso libero. I visitatori potranno esplorare ampie aree dedicate agli shop, con la presenza dei migliori venditori di carte collezionabili d’Italia, e incontrare numerosi artisti nazionali e internazionali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra questi spicca il nome di <strong>Dany Orizio</strong>, maestro dell’arte fantasy e recente ingresso nel roster di artisti Wizards of the Coast, affiancato da illustratori come <strong>Igor Krstic, Raluca Marinescu, Denny Minonne e Michele Giorgi</strong>, disponibili anche per sessioni di autografi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande attenzione è stata riservata anche ai nuovi talenti grazie alla creazione di una vera e propria<strong> “Artist Alley Fantasy”</strong>, con venti postazioni dedicate ad artisti emergenti. Un’iniziativa che valorizza inclusione, scoperta e promozione creativa, principi che il Damnation TCG Fest condivide pienamente con Lucca Comics &amp; Games.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per accogliere al meglio giocatori e pubblico, il Polo Fiere di Lucca ha allestito <strong>centinaia di tavoli da gioco </strong>all’interno di uno spazio di circa settemila metri quadrati, facilmente accessibile e dotato di un ampio parcheggio. Un contesto ideale per vivere tre giorni all’insegna del gioco, dell’arte e della passione per le trading card.</p>
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		<title>&#8220;Un bel gioco&#8221;: a Firenze l&#8217;iniziativa contro l&#8217;azzardopatia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 20:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azzardopatia]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda USL Nord-Ovest]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda USL Sud-Est]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda USL Toscana Centro]]></category>
		<category><![CDATA[Azzardo patologico]]></category>
		<category><![CDATA[azzardopatia]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Crea]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Sabrina Molinaro]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Toscana, in collaborazione con le Aziende USL Toscana Centro, Nord-Ovest e Sud-Est con la partnership di Lucca Crea ha organizzato una giornata dedicata alla prevenzione della dipendenza dal gioco d’azzardo. 700 tra giovani, professionisti ed educatori si sono trovati a Firenze per “giocare sano” e per la sensibilizzazione sull’azzardopatia.

#giocodazzardo #azzardopatia #azzardopatologico]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Regione Toscana, in collaborazione con le Aziende USL Toscana Centro, Nord-Ovest e Sud-Est con la partnership di Lucca Crea ha organizzato una giornata dedicata alla prevenzione della dipendenza dal gioco d’azzardo</strong>. <strong>700 tra giovani, professionisti ed educatori si sono trovati a Firenze per “giocare sano” e per la sensibilizzazione sull’azzardopatia.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="461" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/12/Un-bel-gioco-1024x461.jpg" alt="Un-bel-gioco azzardopatia" class="wp-image-15372" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/12/Un-bel-gioco-1024x461.jpg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/12/Un-bel-gioco-300x135.jpg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/12/Un-bel-gioco-768x346.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/12/Un-bel-gioco-1536x691.jpg 1536w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/12/Un-bel-gioco-700x315.jpg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/12/Un-bel-gioco.jpg 2040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Un bel gioco</strong>” è l’iniziativa, organizzata dalle Regione Toscana, che si è svolta a Firenze, a Villa Vittoria venerdì 5 dicembre 2025 e <strong>ha coinvolto quasi 700 persone</strong> fra studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Toscana, educatori, professori e professionisti per una giornata di <strong>formazione e sensibilizzazione sul disturbo da gioco d’azzardo</strong>. Un momento rivolto ai professionisti del settore e alle scuole con l’obiettivo di mettere in comunicazione adulti e ragazzi nella lotta alla dipendenza dall’azzardo e pianificare insieme le prossime strategie da mettere in atto nel piano regionale di contrasto al fenomeno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli spazi appositamente allestiti, dopo il saluto di <strong>Cristina Manetti</strong>, assessora alla Cultura, Università, Parità di Genere e Diritto alla Felicità della Regione Toscana e <strong>Andrea Raspanti</strong>, assessore del Comune di Livorno e delegato ANCI Toscana al GAP e alle dipendenze, si sono realizzati una serie di incontri e tavoli di lavoro che hanno visto la partecipazione di esperti e studiosi di diverse discipline cliniche e scientifiche fra i quali <strong>Sabrina Molinaro</strong> (responsabile Sezione di Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari-CNR); <strong>Piergiovanni Mazzoli,</strong> (medico specialista in Psicologia Clinica, <strong>Fabio Lugoboni,</strong> (direttore dell’U.O. Medicina delle Dipendenze, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona), <strong>Stefano Canali</strong>, (docente all&#8217;università di Roma Tre).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/12/Un-bel-gioco2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-15374" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/12/Un-bel-gioco2-1024x683.jpg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/12/Un-bel-gioco2-300x200.jpg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/12/Un-bel-gioco2-768x512.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/12/Un-bel-gioco2-1536x1024.jpg 1536w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/12/Un-bel-gioco2-2048x1365.jpg 2048w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/12/Un-bel-gioco2-700x467.jpg 700w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per gli studenti</strong> la giornata ha visto una serie di attività e laboratori che hanno affrontato il tema del gioco d’azzardo da diverse prospettive: quella delle emozioni, quella dell’impatto sociale, quella delle nuove tecnologie. Attraverso dei mediatori espressivi come il teatro-gioco con la compagnia <strong>Ygramul</strong> e il fumetto, con lo sceneggiatore <strong>Manfredi Toraldo</strong>, il tema è stato sviscerato e portato a dibattito.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>obiettivo </strong>non è stato solamente quello di <strong>informare rispetto al gioco d’azzardo patologico</strong> (azzardopatia) ma anche di <strong>promuovere la pratica di un gioco sano</strong>, legato alle proprie abilità, al piacere di giocare e improntato alla socialità in contrapposizione con il gioco d’azzardo, che comporta rischi concreti di isolamento e dipendenza. Per questo è stato scelta come partner dell’evento<strong> Lucca Crea,</strong> società organizzatrice di<strong> Lucca Comics &amp; Games</strong>, già impegnata nel progetto Slow Life Slow Games.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il pomeriggio, <strong>Federico Benuzzi</strong>, docente e divulgatore, grazie allo spettacolo “Il Metodo Infallibile&#8221;, ha svelato a tutti i partecipanti la matematica del gioco d’azzardo, che vede chi gioca sempre perdente. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>NUMERI ALLARMANTI FRA I TOSCANI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre un milione di cittadini toscani ha giocato d’azzardo almeno una volta nel corso del 2024: attività su cui sono stati investiti più di <strong>8,6 miliardi di euro</strong>. Nonostante, negli ultimi cinque anni, siano diminuiti i punti gioco fisici sul territorio – anche in conseguenza delle norme adottate &#8211; e sia diminuito pure il numero delle persone che giocano, continua a crescere la raccolta per il gioco d’azzardo, spinta soprattutto dall’<strong>aumento del gioco online</strong>, con quasi 950 mila conti gioco attivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><br></strong>Secondo il rapporto di ricerca &#8220;L&#8217;Azzardo nella Regione Toscana&#8221; presentato il 23 luglio 2025 a Firenze, <strong>il gioco d’azzardo tra i giovanissimi ha raggiunto i livelli più alti di sempre</strong> tra gli studenti toscani tra i 15 e i 19 anni: nel 2023 oltre la metà di loro (54,1%) ha riferito di aver giocato almeno una volta nell’ultimo anno, contro il 42,9% del 2019. Ma a destare preoccupazione sono soprattutto gli oltre 6.500 studenti (4%) che presentano comportamenti di gioco problematico, numero in costante crescita rispetto alle precedenti rilevazioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Un bel gioco dura poco” è la campagna di Regione Toscana che promuove la linea telefonica dedicata a chi ha problemi di gioco d’azzardo, familiari e amici, per contrastare un fenomeno in crescita fra i giovani, spesso senza essere riconosciuto come un rischio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se pensi di avere un problema di gioco d&#8217;azzardo o credi che possa averlo una persona a te cara chiama il Numero Verde regionale 800 88 15 15 attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 18.00 o scrivi a ascolto.giocodazzardo@regione.toscana.it</strong></p>
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		<title>La Regione Toscana rende omaggio a Staino con una mostra a Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati, firmata Lucca Crea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 20:20:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Crea]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Staino]]></category>
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					<description><![CDATA[«Sergio Staino &#8211; L’arte di vivere tra satira e impegno» è il titolo della mostra aperta da martedì 26 settembre 2025 a Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati, in piazza Duomo a Firenze ed è il modo in cui tutta la Toscana intende rendere omaggio a un...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Sergio Staino &#8211; L’arte di vivere tra satira e impegno»</strong> è il titolo della mostra aperta da martedì 26 settembre 2025 a<strong> Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati</strong>, in piazza Duomo a Firenze ed è il modo in cui tutta la Toscana intende rendere omaggio a un artista, maestro della satira scomparso nel 2023, che per decenni ha rappresentato una voce critica del dibattito culturale nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esposizione è stata realizzata da <strong>Lucca Crea</strong>, la società che organizza <strong>Lucca Comics &amp; Games</strong>, con il supporto della <strong>Regione Toscana</strong> e curata da<strong> Pio Corveddu</strong> e <strong>Dario Dino-Guida</strong> ed è arricchita dai testi di <strong>Laura Vaioli</strong>, direttrice della scuola ‘TheSign Comics &amp; Arts Academy’ di Firenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra offre un affascinante percorso che unisce divertimento e riflessione, con un linguaggio accessibile alle famiglie e ai giovani, mettendo al centro la satira, intesa anche come strumento capace di stimolare il pensiero critico a tutte le età.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un viaggio nell’arte di Staino attraverso le opere originali messe a disposizioni dalla moglie di Sergio, Bruna Pinasco, dei figli Ilaria e Michele Staino, dall’associazione ‘Bobo e dintorni’ e dal Comune e dalla Biblioteca di Scandicci. Ma non solo: la mostra è arricchita anche dalla presenza delle opere originali che sono state acquistate dalla Regione Toscana e che, in questo modo, entrano a far parte del suo grande patrimonio artistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Vogliamo rendere un omaggio istituzionale a Sergio Staino, conosciuto a livello regionale e nazionale per essere stato affermato giornalista, fumettista, vignettista e registra</em> &#8211; ha commentato il presidente della Regione, <strong>Eugenio Giani</strong> -. <em>E’ un riconoscimento alla carriera artistica e professionale del maestro che ha fatto della sua pungente toscanità un tratto distintivo. Rappresenta anche un modo per trasmettere alle generazioni più giovani la sua eredità artistica e civile. La Regione intende conservare e valorizzare le opere dell’artista, esponendole nella sede regionale della presidenza, in una sala a lui dedicata che per la particolare circostanza verrà denominata ‘Sala Staino</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lavoro, conflitti, ecologia, amore e famiglia sono i temi su cui Sergio Staino ci spinge ancora oggi a ragionale, evidenziando le tantissime contraddizioni del quotidiano, in cui a volte i vincenti sono i veri perdenti, perché rischiano di perdere il senso della vita. Un’opera, quindi, piena di attualità, una satira che continua a illmunare la complessità del presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Attraverso le battute argute del suo personaggio-simbolo Bobo</em> &#8211; ha sottolineato il direttore di Lucca Comics &amp; Games, <strong>Emanuele Vietina</strong> &#8211;<em> tutti noi siamo invitati a riflettere su temi di valenza universale, mentre le vignette del Maestro offrono uno sguardo ironico, ancora attualissimo sul mondo, perché, in fondo, dentro ciascuno di noi si cela un po’ della gentilezza e dell’acume di Bobo di Staino</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La mostra</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sergio Staino – L’arte di vivere tra satira e impegno</p>



<p class="wp-block-paragraph">Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati</p>



<p class="wp-block-paragraph">Piazza del Duomo, 10 &#8211; Firenze</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una produzione Lucca Crea</p>



<p class="wp-block-paragraph">Curatela: Pio Corveddu e Dario Dino-Guida; testi di Laura Vaioli</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ingresso libero</p>
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		<title>Sergio Staino &#8211; L&#8217;arte di vivere tra satira e impegno. A Scandicci la mostra. FOTO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2024 16:09:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Bobo]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Crea]]></category>
		<category><![CDATA[Scandicci]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Staino]]></category>
		<category><![CDATA[Staino]]></category>
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					<description><![CDATA[E' a Scandicci, al Castello dell'Acciaiolo, la mostra–installazione, interamente dedicata a Sergio Staino, vignettista, scrittore che ha scelto Scandicci come luogo del cuore, ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; a Scandicci, al Castello dell&#8217;Acciaiolo, la mostra–installazione, interamente dedicata a Sergio Staino, vignettista, scrittore che ha scelto Scandicci come luogo del cuore, <br><br>La mostra è stata resa possibile grazie al supporto di Lucca Crea, del Comune di Scandicci, della Regione Toscana e dell’Associazione culturale Bobo e dintorni. Inoltre hanno contribuito la Fondazione CR di Firenze e Unicoop Firenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inaugurazione si è tenuta sabato 14 dicembre alle 15,30 alla presenza della sindaca di Scandicci, Claudia Sereni, del responsabile delle relazioni esterni di Unicoop Firenze Claudio Vanni, di Paolo Hendel, del DG di Lucca Crea, Emanuele Vietina, della figlia di Staino, Ilaria, e di Eugenio Giani che ha raggiunto l&#8217;inaugurazione al momento della visita della mostra, che resterà aperta fino a sabato 18 gennaio 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si possono vedere  <strong>documenti originali e un’intervista inedita</strong>, oltre <strong>40 vignette che affrontano con ironia temi universali: conflitti, politica, amore, diritti umani</strong>, un <strong>percorso didattico “dentro la vignetta” </strong>rivolto a famiglie e scuole che desiderano comprendere i meccanismi della satira e <strong>Bobo: il personaggio alter ego di Staino</strong> che ci ha fatto sorridere e riflettere per anni, tra impegno politico e poesia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="922" data-id="13994" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_20241214_165934-1024x922.jpg" alt="" class="wp-image-13994" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_20241214_165934-1024x922.jpg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_20241214_165934-300x270.jpg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_20241214_165934-768x691.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_20241214_165934-700x630.jpg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_20241214_165934.jpg 1213w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<p class="wp-block-paragraph"><br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono previsti incontri che si svolgeranno con alcuni dei principali vignettisti italiani e i laboratori pensati per ragazzi nei locali dell’esposizione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



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		<title>Il mondo di Lucca Comics &#038; Games piange la perdita di Massimo Di Grazia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 04:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Vietina]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Crea]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Di Grazia]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Lucchesi]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">Un giorno triste, quello della vigilia di Santa Croce del 2024 a Lucca. Triste perché ci consegna la perdita di <strong>Massimo Di Grazia</strong>, conosciuto in città non solo per essere stato comunicatore, giornalista e funzionario in Comune con vari incarichi, ma anche – e forse soprattutto – per il suo impegno per <strong>Lucca Comics &amp; Games</strong>, fin da quando era <strong>Salone dei fumetti e dell&#8217;animazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dal 1974, infatti, Di Grazia ha ricoperto un delicatissimo ruolo, quello di collegamento tra l’amministrazione comunale e il Salone del Fumetto: erano gli anni in cui la manifestazione doveva ancora affermarsi per poi divenire quel punto di riferimento internazionale del settore che oggi è. In un tale contesto, il ruolo del Comune non era certo secondario e Di Grazia ha ricoperto quello che era uno dei ruoli cruciali perché la manifestazione potesse crescere a livelli che oggi conosciamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente, nel 1989, ne è divenuto Direttore organizzativo, carica che ha ricoperto fino al 1992, mentre dal 2007 al 2014 ha ricoperto vari ruoli: presidente, amministratore delegato e consigliere di amministrazione. In questi ultimi anni, poi, importante è stata la sua collaborazione con il team della collaborazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande esperto di fumetto italiano e internazionale e uno dei maggiori storici della manifestazione, proprio per aver vissuto dall’interno la sua evoluzione nei decenni, dal “Salone” al festival di oggi: tra i suoi testi, si ricordano “Custer e Wild Bill: vite parallele di due miti della frontiera” (WF Edizioni, 2015) e il recentissimo “Lucca Comics Story” (Edizioni NPE, 2022).</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul profilo Fb,<strong> Lucca Comics &amp; Games</strong> scrive «Massimo Di Grazia ci ha lasciato questa notte.  “Il DiGra” è stato il nostro direttore organizzativo, presidente, amministratore delegato, consigliere d&#8217;amministrazione: sapeva tutto del passato di Lucca Comics &amp; Games e, forse anche per questo, ci aiutava a immaginarne il futuro, coi suoi consigli sottovoce, la sua presenza bonaria e discreta a ogni brindisi, la sua attenzione quotidiana nel leggere le dinamiche della comunicazione. Tutte le mattine era bello incontrarlo in ufficio, era bello vederlo armeggiare con la stampante, era bello vederlo in postazione in Area Stampa durante i Comics. “Il DiGra” non mancava mai, eppure stamattina già ci manca».</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole di profondo affetto anche da <strong>Nicola Lucchesi,</strong> il presidente di <strong>Lucca Crea,</strong> la società a cui fa capo Lucca Comics &amp; Games: «Ciao Massimo&#8230;a tutti noi di Lucca Crea – scrive sul suo profilo Fb – mancherai infinitamente: sei stato uno degli storici fautori dello sviluppo della società e del festival. Lucca Comics &amp; Games era la tua grande passione e per noi tutti hai rappresentato quel porto sicuro cui riparare per un consiglio, uno spunto, un’informazione, un capitolo della nostra storia. Personalmente, è stato importante sapere di potermi confrontare con te che mi avevi preceduto nella guida della società, e ricevere sempre risposte puntuali, gentili, incoraggianti. Perdo un amico, una persona buona, un uomo misurato ma deciso soprattutto nel difendere e far crescere quella creatura che giustamente sentivi anche tua, Lucca Comics and Games. Seguivi tutto quello che riguardava il festival con molta attenzione perché, diciamolo, se siamo arrivati dove siamo adesso è anche merito tuo. Faremo il possibile per continuare a renderti orgoglioso. Grazie per tutto quello che hai fatto per tutti noi, sappiamo che ovunque tu sia continuerai a seguirci».</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli fa eco <strong>Emanuele Vietina</strong>, direttore di Lucca Comics &amp; Games che afferma: «Sapeva tutto del passato della manifestazione e, forse anche per questo, ci aiutava a immaginarne il futuro, coi suoi consigli sottovoce, la sua presenza bonaria e discreta a ogni brindisi, la sua attenzione quotidiana nel leggere le dinamiche della comunicazione. Tutte le mattine era bello incontrarlo in ufficio, era bello vederlo armeggiare con la stampante, era bello vederlo in postazione in Area Stampa durante i Comics. ‘Il DiGra’ non mancava mai, eppure stamattina già ci manca».</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le esequie saranno celebrate lunedì mattina, alle 9:30, nella chiesa di San Donato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto Gattaiola.it esprime la propria vicinanza e cordoglio alla famiglia di Massimo.</p>



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		<title>I volti della Shoa: gli inediti di Nazareno Giusti alla Fondazione Ricci nella mostra dedicata all&#8217;autore e graphic novelist, a 5 anni dalla scomparsa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 03:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Dino Guida]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Ricci Barga]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[graphic novelism]]></category>
		<category><![CDATA[Il poeta dei colori e delle parole]]></category>
		<category><![CDATA[Il sogno del cinema italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Crea]]></category>
		<category><![CDATA[mostra illustrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nazareno Giusti]]></category>
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					<description><![CDATA[I volti della Shoah. Sono 23 le illustrazioni inedite di Nazareno Giusti, giornalista e graphic novelist, che la famiglia intende esporre nella sede della Fondazione Ricci a Barga (via Roma, 20), a 5 anni dalla scomparsa, nella mostra con catalogo “Il poeta dei colori e...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>I volti della Shoah.</strong> Sono <strong>23 le illustrazioni inedite di Nazareno Giusti, giornalista e graphic novelist</strong>, che la famiglia intende esporre nella sede della Fondazione Ricci a Barga (via Roma, 20), a 5 anni dalla scomparsa, nella <strong>mostra con catalogo “Il poeta dei colori e delle parole” che si tiene dall’11 maggio al 16 giugno 2024 a Barga a ingresso libero, </strong>mentre al<strong> Palazzo delle Esposizioni di Lucca </strong>(ingresso da via del Molinetto) <strong>dal 12 maggio al 16 giugno 2024</strong> si tiene il percorso espositivo <strong>“Il sogno del cinema italiano”</strong> dedicato alle produzioni di Giusti ispirate al cinema. <strong>Entrambe le mostre sono a ingresso libero.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Attraverso l’indagine storica e giornalistica e le tecniche dell’illustrazione e del fumetto, in pochi anni Nazareno Giusti</strong> ha dato vita a una quantità significativa di produzioni, dagli articoli alle illustrazioni ai graphic novel, alcuni dei quali sono rimasti inediti in seguito alla sua precoce scomparsa nel 2019. In questa esposizione si racconta la sua poetica attraverso una selezione di circa 100 opere tra disegni e bozzetti, per la maggior parte originali, corredate da testi di approfondimento, oltre a pannelli esplicativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La novità è proprio il <strong>corpus di 23 opere ad oggi sconosciute</strong> che fa parte dei lavori rimasti incompiuti: si tratta di una serie di<strong> ritratti riconducibili ad un progetto dei volti della Shoah</strong>: acquerelli realizzati fra il 2013 e il 2014 che immortalano i protagonisti di questo buio momento della storia umana. Ogni ritratto ha dei colori violenti, dominanti; i volti sono trasfigurati in un’espressione tra lo ieratico e il doloroso, spettatori inermi di una tragedia più grande di loro. Tra di loro, volti che gli uomini hanno reso noti dopo la Guerra, come la giovanissima <strong>Anna Frank, Kurt Gerron</strong>, star del cinema tedesco, <strong>Padre Massimiliano Maria Kolbe</strong>, religioso polacco che sacrificò la propria vita prendendo il posto di un padre di famiglia, destinato al bunker della fame, <strong>Edith Stein</strong>, che dopo la conversione dall’ebraismo divenne Teresa Benedetta della Croce, carmelitana, perse la vita ad Auschwitz, destinata direttamente al suo arrivo alle camere a gas. <strong>Árpád Weisz</strong>, il leggendario allenatore della squadra di calcio del Bologna, che dopo la gloria sui campi sportivi incontrò la morte, pure lui ad Auschwitz. Ma ci sono anche i volti dei narratori, coloro che attraverso la propria voce e la propria espressione hanno raccontato la Shoha. <strong>Art Spiegelman</strong>, figlio di sopravvissuti ad Auschwitz, autore del famosissimo fumetto “Maus”; il regista <strong>Roman Polanski, Primo Levi, Elie Wiesel.</strong> E poi gli angeli, coloro che si impegnarono per salvare gli ebrei e le persone a rischio deportazione, sempre sotto silenzio e gratuitamente: <strong>Oskar Schindler,</strong> noto per “Schindler’s list”, <strong>Giorgio Perlasca</strong>, conosciuto come “lo Schindler italiano”, ed altri. Nazareno lavorò ampiamente su <strong>Giovanni Palatucci</strong>, funzionario di polizia di stanza a Fiume, morto nel campo di concentramento di Dachau dopo aver operato per anni, all’interno del sistema, nel tentativo di salvare gli ebrei. Su Palatucci Nazareno scrisse il volume “L’ultimo questore”, volto a smentire le voci sorte a discredito dell’operato di Palatucci. Una ricerca rigorosa e documentata che gli ha meritato nel 2015 il<strong> riconoscimento di “Paladino delle Memorie”.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il filo rosso della mostra</strong> è infatti quello della <strong>scelta poetica fatta da Giusti</strong>, teso verso una selezione di soggetti ai quali in qualche modo sentiva che dovesse essere “resa giustizia”, raccontando ancora la loro storia sotto una diversa luce, facendo emergere i loro ideali, i loro valori e il loro senso di giustizia, per offrire una lettura diversa da quella storicizzata. Giusti era un esploratore della memoria che dai suoi viaggi di documentazione e interpretazione riportava a casa storie ispirate da uomini che mostravano coerenza e aderenza ad un ideale, sincerità e onestà di prospettiva visuale.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1134" height="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/nazareno-giusti-i-volti-della-shoa-acquarello-2013-2014.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-11877" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">La mostra è articolata in 9 sezioni tratte dalla produzione del narratore originario di Barga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si inizia con tavole tratte dalla storia su <strong>Matilde di Canossa</strong> pubblicata il 19 luglio 2015 sulle pagine della «Lettura» del «Corriere dellaSera»: una breve graphic novel dedicata a questaprotagonista del Medioevo italiano, una figura alla quale si avvicinò, attratto dalsuo fascino ma altrettanto incuriosito dall’importante ruolo che la contessa ebbe in Valledel Serchio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si prosegue con la storia di <strong>Monsieur Cheval, il postino che costruì il palazzo dei sogni</strong>, uscita su Agorà cultura del quotidiano “Avvenire”il 12 agosto 2016, di cui in mostra, per motivi di spazio, sono esposte solo alcune tavole.<strong> </strong>Racconta di un uomo che da solo si costruì il suo castello lavorando per lunghi anni. È una storia vera e questo castello si trova nel sud-est della Francia, ad Hauterives, un paesino della regione della Drôme. A realizzarlo è stato Ferdinad Cheval, un postino vissuto alla fine dell’Ottocento, che ebbe la fortuna di vedere il successo del suo lavoro realizzato in vita: iniziarono a uscire articoli, la notizia si sparse per tutta la Francia, e lui economizzò la sua creatura tanto da far pagare un biglietto ai curiosi (e numerosi) visitatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giusti si è confrontato anche con una figura grande per la sua terra natale, quella di <strong>Giovanni Pascoli. </strong>Nell’estate del 2012, nell’ambito del Festival Tra le Righe, Nazareno Giusti realizzònell’atrio di Palazzo Pancrazi, sede municipale di Barga, una mostra di acquerelli dedicataa Giovanni Pascoli, inserita tra le iniziative dedicate al poeta nel centenario della scomparsa, unendo i personaggi, gli argomenti e i paesaggi conosciuti dell’autore: la vita pubblica del poeta, il suo impegno politico giovanile, le amicizie, il suo legame con la Valle del Serchio, ove si stabilì nel 1895, e della quale raccolse le tradizioni, il dialetto, le istanze sociali, trasfondendole nella propria poesia. Nazareno era riuscito, in tempi non sospetti, a cogliere tutta la straordinaria attualità di Giovanni Pascoli. La curiosità di Nazareno su Pascoli si orientò anche ad alcuni aspetti biografici: sulle pagine del quotidiano «Avvenire» articoli sui rapporti di Pascoli con gli Scolopi (8 maggio 2016) e con Gabriele d’Annunzio (1 giugno 2017); numerosi anche i suoi contributi apparsi sul Giornaledibarganews tra il 2012 e il 2015.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2008, in occasione dei 150 anni dalla nascita di <strong>Giacomo Puccini</strong>, Nazareno Giusti aveva fatto una operazione analoga con i testi e le illustrazioni di un libretto dal titolo: “Giacomo Puccini… scrutando l’eternità”. Le pagine, pubblicate dal Comune di Lucca, città natale del compositore, mettevano insieme due dei suoi fiori all’occhiello: il grande operista e il fumetto. La città dei Comics intendeva dare ad un giovane artista (aveva allora solo diciannove anni) l’opportunità di confrontarsi con la grande storia della Lucchesia, rielaborandola con un linguaggio moderno e in grado di dialogare con i nostri tempi. È con questo spirito che Giusti ha messo mano alla vivace biografia pucciniana e ai personaggi partoriti dalla mente del musicista, traducendoli nel proprio linguaggio visivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È invece un graphic novel di 165 pagine uscita nel 2014 per Hazard, che Giusti dedica al pittore e scultore <strong>Ligabue</strong>: in questa sezione sono esposte alcune illustrazioni a tutta pagina nelle quali il pittore compare in disegni che trasmettono i toni e gli umori di alcuni momenti della sua, per lo più difficile, esistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong>Giovanni Guareschi</strong>, Giusti dedica i due volumi del graphic novel uscito per Hazard nel 2013. Anche in questa sezione una selezione di tavole e pagine descrive un Guareschi a tutto tondo, dalla nascita alla morte attraverso periodi duri come quello dell’internamento nel campo di Czestokowa in Polonia, in una narrazione volta a dimostrare il valore dell’uomo dietro alla condanna di alcune critiche aprioristiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bartolomeo Vanzetti e Nicola Sacco</strong> sono al centro di un lavoro di Giusti che mette in luce, oltre all’ingiustizia della condanna a morte avvenuta, anche l’attuale difficoltà alla riabilitazione della loro memoria, negli Stati Uniti d’America. I due, attivisti e anarchici italiani, furono arrestati, processati e condannati a morte con l&#8217;accusa di omicidio di un contabile e di una guardia di un calzaturificio. A nulla valsero le proteste, l’intervento del Governo italiano e la presa di posizione di molti famosi intellettuali: <em>Nick e Bart</em> (come venivano chiamati) vennero uccisi sulla sedia elettrica nel 1927.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Nell’ambito della straordinariamente ricca produzione dell’indimenticato Nazareno Giusti le tavole che volle dedicare al martirio di Guido Rossa segnano un capitolo di centrale rilevanza – scrive Umberto Sereni nel testo di accompagnamento alla sezione dedicata a “<strong>La firma: Guido Rossa un operaio contro le BR”</strong>, opera che esce nel 2010 per una prima edizione seguita da altre due con il titolo cambiato in “Guido Rossa un operaio contro le BR”. Guido Rossa è un operaio comunista ucciso il 24 gennaio del 1979 da un commando delle Brigate Rosse che lo attese all’uscita di casa, colpevole di aver denunciato un brigatista che diffondeva volantini all’Italsider di Genova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultima sezione è quella dedicata ai <strong>volti della Shoa</strong>.</p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery aligncenter"><div class="is-style-rectangular"><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:67.90727%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/fondazione-ricci-ets-sede-ph-caterina-salvi.jpg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/fondazione-ricci-ets-sede-ph-caterina-salvi.jpg?strip=info&#038;w=900 900w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/fondazione-ricci-ets-sede-ph-caterina-salvi.jpg?strip=info&#038;w=1200 1200w" alt="" data-height="800" data-id="11879" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=11879" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/fondazione-ricci-ets-sede-ph-caterina-salvi.jpg?w=1024" data-width="1200" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/fondazione-ricci-ets-sede-ph-caterina-salvi.jpg" /></figure></div><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:32.09273%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/nazareno-giusti-mostra-barga-2024.jpeg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/nazareno-giusti-mostra-barga-2024.jpeg?strip=info&#038;w=800 800w" alt="" data-height="1131" data-id="11880" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=11880" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/nazareno-giusti-mostra-barga-2024.jpeg?w=724" data-width="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/nazareno-giusti-mostra-barga-2024.jpeg" /></figure></div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il sogno del cinema italiano. </strong>In parallelo all’esposizione barghigiana, nel Palazzo delle Esposizioni di Lucca viene inaugurata domenica 12 maggio una mostra con otto opere a tecnica mista a sviluppo orizzontale, oltre a una locandina, dedicate al cinema italiano e realizzate da Nazareno in occasione di una esposizione del 2014 alla&nbsp; Galleria Blackbird Gallery di Chicago alla quale ha partecipato insieme agli artisti Pepper Pepper e Keane. Le otto illustrazioni sono liberamente ispirate ai film “Il Casanova” (ITA, 1976) di Fellini, “Novecento” (ITA, 1976) di Bertolucci, “Cristo si è fermato a Eboli” (ITA, 1979) di Francesco Rosi, “Nuovo cinema Paradiso” (ITA, 1988) di Tornatore, “Nuovomondo” (ITA, 2006) di Crialese, “Mediterraneo” (ITA, 1991) di Salvatores, “Il Vangelo secondo Matteo” (ITA, 1964) di Pasolini e “Il Postino” (ITA, 1994) di Michael Radford. La locandina dell&#8217;esposizione, anche&#8217;essa in mostra, è realizza insieme a Keane e Pepper.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ambito della mostra, sabato 25 maggio 2024 alla Fondazione Ricci, si terrà anche un<strong> incontro gratuito</strong> di aggiornamento fomativo per giornalisti <strong>&#8220;La scelta del giornalismo tra lavoro sulle fonti, individuazione e gestione delle fake news, trasmissione dei contenuti attraverso il graphic novelism&#8221;</strong>, organizzato dall&#8217;Ordine dei Giornalisti della Toscana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nazareno Giusti, classe 1989</strong>, diplomato all’Istituto Superiore Artistico “A. Passaglia” di Lucca, ha iniziato da giovanissimo a interessarsi alla storia e al fumetto, si è formato da giovane come giornalista sulla testata on line “LoSchermo.it”, attivando collaborazioni con testate nazionali quali l’inserto “La Lettura” del Corriere della Sera, “Avvenire” e “Il Giornale Off”. Ha realizzato prodotti audiovisivi, illustrato pubblicazioni, scritto centinaia di articoli, edito diversi volumi tra i quali “Giovanni Palatucci. Una vita da (ri)scoprire” (Tralerighe Libri, 2014) e i graphic novel “L’ultimo questore. La vera storia di Giovanni Palatucci, il poliziotto che salvò migliaia di ebrei” (Belforte editore, 2010), “Non muoio neanche se mi ammazzano. Vita di Giovannino Guareschi”, in 2 volumi (Hazard, 2013), “Ligabue il ruggito” (Hazard edizioni, 2014), “Guido rossa un operaio contro le BR” (Round Robin, 2017), presentato alla Camera dei Deputati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sue opere e fumetti sono stati esposti in varie località d’Italia, negli Stati Uniti d’America (a Chicago, in Illinois, alla Blakbird Gallery), a Roma nella mostra voluta dal giornalista Giuseppe Pollicelli, autore dei testi del graphic novel “La profezia di Pasolini, morire mi nuoce”, uscita sul Corriere della Sera, settimanale “La Lettura”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In mostra permanente, oltre che a Coreglia Antelminelli nel palazzo comunale, i suoi lavori si possono vedere al Museo Malle di Dronero (CN), al Museo di San Salvatore (corto su Sergio Lucio Catilina) a Pistoia, al Castello Ducale di Torremaggiore (FG), nella sede della storica Pro loco di Castelnuovo di Garfagnana (LU) e nella sede della Fondazione Ricci di Barga. Ha visto i suoi lavori riconosciuti con diversi premi. Prematuramente scomparso nel 2019, nel 2022 <strong>Lucca Collezionando, il festival vintage pop, gli ha dedicato una mostra e il premio “Collezionando alla memoria”.<u></u></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u>INFORMAZIONI</u></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra <strong>“Il poeta dei colori e delle parole” </strong>è realizzata dalla Fondazione Ricci e dalla famiglia Giusti, in collaborazione con l’Istituto Storico Lucchese sezione di Barga grazie al <strong>sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca</strong>, con il patrocinio del Comune di Barga, della Provincia di Lucca, dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, di ANAFI, di Lucca Crea (Lucca Comics&amp;Games), de “la Lettura” supplemento del “Corriere della Sera”, del Club dei Ventitré (Guareschi), di Unitre Barga; il titolo è una citazione di Vincenzo Pardini; <strong>sarà aperta dall’11 maggio al 16 giugno 2024 a ingresso libero con i seguenti orari: martedì 11-13, sabato e domenica 11-13 e 17-19.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Nazareno Giusti. Il poeta dei colori e delle parole &#8211; <em>Il sogno del cinema italiano”</em>, al Palazzo delle Esposizioni di Lucca, con ingresso da via del molinetto, sarà aperta dal 12 maggio al 16 giugno dal martedì alla domenica dalle 15 alle 19.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Info:&nbsp;</strong><strong>Fondazione Ricci ETS</strong>,&nbsp;0583724357,&nbsp;<a href="mailto:fondricci@iol.it%20%5Cn%20_blank">fondricci@iol.it</a>,&nbsp;<a href="http://www.fondazionericci.info/">www.fondazionericci.info</a>,&nbsp;Facebook “Fondazione Ricci ETS”, Instagram “fondazione_ricci_barga”.<a></a></p>
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