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		<title>15mila i giochi da tavolo a disposizione delle scuole primarie, una ludoteca per ogni classe e un gioco disegnato da PeraToons per ogni bambina e bambino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2023 07:15:18 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lucca Comics &amp; Games invita le scuole primarie a partecipare al progetto di educazione al “gioco sano” per la prevenzione dell’azzardopatia <strong>(per una definizione di <em><a rel="noreferrer noopener" href="https://gattaiola.it/chiamiamola-col-suo-nome-azzardopatia/" target="_blank">azzardopatia</a>, seguire il link</em>)</strong>, realizzata dall’AUSL Toscana nord ovest. </p>



<p>Il festival Lucca Comics &amp; Games invita le scuole primarie delle province di Lucca, Massa, Pisa e Livorno a partecipare a uno speciale progetto formativo per alunni e docenti, che lascerà in dono alle classi una ludoteca composta da sette giochi da tavolo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1609" height="903" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/01/bimbi-giocano-a-playa-pirata3.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-9784" /></figure>
</div>


<p><strong>Partirà a febbraio una nuova fase di “Slow life Slow Games – Gioca al ritmo giusto”</strong>, l’importante campagna di prevenzione dell’azzardopatia, che porterà nelle scuole un percorso ludo-educativo, che vuole formare le nuove generazioni al “gioco sano”, come prevenzione e contrasto all’insorgere della dipendenza dal gioco d’azzardo in adolescenza e nell’età adulta.</p>



<p>L’iniziativa rientra nell’importante progetto sviluppato dall’Azienda USL Toscana nord ovest, in collaborazione con Lucca Crea (società del Comune di Lucca che organizza anche Lucca Comics &amp; Games) grazie al finanziamento del Ministero della Sanità che la Regione Toscana ha destinato alla realizzazione di un piano di <strong>contrasto al gioco d’azzardo</strong>, che ha già toccato 11 ospedali della Regione e diverse scuole secondarie.</p>



<p>“Il progetto, si prefigge di combattere il gioco d’azzardo e di prevenirlo attraverso una sana educazione al gioco da tavolo, che sia pura passione e divertimento – spiega il dottor <strong>Maurizio Varese</strong>, responsabile del progetto e direttore dell’Area Dipendenze Azienda USL Toscana nord ovest -. Sono invitate ad aderire le classi III, IV e V delle scuole primarie (<a rel="noreferrer noopener" href="https://forms.gle/zda5uPuKgAfr6UfE9" target="_blank">compilando il modulo disponibile qui</a> oppure scrivendo all’indirizzo scuole@slowlifeslowgames.it) i cui <strong>alunni e docenti diventeranno veri e propri ambasciatori del “gioco sano” e intelligente</strong>, che potranno promuovere con le loro famiglie e la rete sociale di amici e conoscenti la cultura di un intrattenimento che sviluppa nelle nuove generazioni capacità di ragionamento, socializzazione, sviluppo del pensiero logico e rispetto delle regole e degli altri”.</p>



<p>In pieno accordo con i docenti, in ciascuna classe arriveranno alcuni ludo-educatori appositamente preparati, che in un primo incontro di 2 ore, insieme al personale del SerD, spiegheranno il progetto e descriveranno i giochi della Ludoteca Slow che sarà consegnata alle classi. I bambini saranno poi divisi in gruppi e, sotto la guida dei ludo-educatori potranno cimentarsi nei giochi, ponendo l’accento su temi come il caso, l’abilità, il rischio, il fair play e il piacere di giocare per divertirsi.</p>



<p>Al termine dell’incontro saranno lanciate le Sfide da portare a termine nei mesi successivi per guadagnare punti a casa e a scuola, al fine di eleggere la classe vincitrice. Dal momento in cui riceveranno i giochi fino a maggio 2023 i ragazzi otterranno punti per ogni partita giocata, sia in classe che a casa. Le classifiche potranno essere consultate sul sito www.slowlifeslowgames.it. Ci sarà poi una Finalissima che coinvolgerà le classi che si saranno rivelate più attive, che si disputerà a maggio.</p>



<p><strong>Ogni classe otterrà in dono una ludoteca composta da 7 giochi</strong>, scelti dal Game Science Research Center dell’IMT di Lucca: <strong>Kingodomino (Da Vinci editote), Dixit (Asmodee), Rush Hour (Ravnsburger), Eryantis (Cranio Creations), Beccato (Red Glove), Shotten Totten (Mancalamaro) e Manolesta (Erickson)</strong>, tutti particolarmente indicati per la fascia di età e capaci di sviluppare capacità logiche e di ragionamento. Ci sono in palio ben 15 mila giochi pronti per essere donati alle classi aderenti.</p>



<p><strong>Ad ogni studente verrà regalato il gioco Playa Pirata</strong>, gioco di carte di <strong>Luca Bellini</strong> edito da <strong>dV Giochi</strong>, già vincitore del premio <strong>Gioco Inedito di Lucca Comics and Games edizione 2013-2014</strong> (un gioco molto divertente, con la giusta dose di competizione, dove il pensiero strategico è l’abilità principale che serve per vincere la partita &#8211; <a rel="noreferrer noopener" href="https://boardgamegeek.com/boardgame/169831/playa-pirata" target="_blank">qui la scheda su Boargamegeek</a>) <strong>disegnato da PeraToons</strong> (Alessandro Perugini), fumettista e personaggio social particolarmente amato da bambini e ragazzi seguito da oltre 4 milioni di giovanissimi fan.</p>



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<iframe title="VideoPress Video Player" aria-label='VideoPress Video Player' width='1060' height='596' src='https://video.wordpress.com/embed/nTRh9bcM?cover=1&amp;preloadContent=metadata&amp;useAverageColor=1&amp;hd=0' frameborder='0' allowfullscreen data-resize-to-parent="true" allow='clipboard-write'></iframe><script src='https://v0.wordpress.com/js/next/videopress-iframe.js?m=1674852142'></script>
</div></figure>



<p>“È stato un divertimento e un onore per me prendere parte al progetto Slow Life Slow Games &#8211; commenta <strong>Pera Toons </strong>-. Sensibilizzare sul tema dell’azzardopatia è molto importante e secondo me questo è il modo giusto per farlo, ovvero fornendo ai ragazzi un’alternativa migliore e più divertente! Grazie regione Toscana e Ausl Toscana Nord Ovest!”.</p>



<p>La campagna &#8220;Slow Life &#8211; Slow Games: Gioca al ritmo giusto&#8221;, partita dalla scorsa estate con una serie di attività nelle piazze, ha proseguito con la realizzazione di speciali presidi negli ospedali toscani, toccando ben 11 strutture dell’area Toscana nord ovest, nei quali, grazie anche alla presenza del personale del SerD, si sono fornite informazioni e consigli sul gioco responsabile, per poi entrare nelle scuole della Toscana con una serie di attività per sensibilizzare i più giovani ai rischi delle dipendenze dal gioco ed educarli al gioco sano e responsabile.</p>



<p><em>Fonte: ufficio stampa Lucca Crea</em></p>
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		<title>Si chiama Azzardopatia: lo dice anche la Treccani!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 08:39:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il termine Azzardopatia arriva sulla Treccani grazie a un movimento di persone del settore che da anni pone l'accento sul fatto che la dipendenza dall'elemento azzardo vada chiamata per quello che è e non attribuita al gioco di per sé.
Lucca Crea ha dato il suo contributo a questo cambiamento, anche con il progetto Slow Life – Slow Games dell'azienda USL Toscana nord ovest sostenuto dalla Regione Toscana.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Qui a Gattaiola sosteniamo da anni che <strong>il termine “ludopatia” non mette a fuoco la reale criticità della patologia, e rischia di creare un misunderstanding di base sul gioco</strong>. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="2048" height="2048" data-id="9557" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-1.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-9557" /></figure>
</figure>



<p><strong>Premessa.</strong> <br>La lingua serve a capirsi, non a confondersi (anche se a volte viene usata _anche_ per questo scopo). <br>La lingua serve a descrivere concetti in modo chiaro (anche se a volte viene usata per creare oscurità intorno alle cose). <br>La lingua è viva, cambia perché cambiamo noi, a seconda delle influenze culturali che viviamo.<br>Cambia perché se noi cambiamo il modo di vedere e vivere le cose del mondo, e allora ci servono parole più adeguate a descrivere <strong>il nostro nuovo sentire rispetto al mondo</strong>. (Prima di arrivare a interessare tutte le persone di una collettività, chiaramente un argomento deve superare diverse soglie di attenzione e interesse,) <br>A volte capita di vedere cose di cui prima non ti accorgevi, tipo come metterle sotto la lente di un microscopio, e allora ti servono le parole per descrivere/chiamare quelle cose, &#8220;nuove&#8221;, prima di tutto a te stesso e poi agli altri. <br>Perché siamo e rimaniamo animali sociali, che si passano informazioni e visioni del mondo attraverso le relazioni e i canali comunicativi.</p>



<div class="wp-block-jetpack-slideshow aligncenter" data-effect="slide"><div class="wp-block-jetpack-slideshow_container swiper-container"><ul class="wp-block-jetpack-slideshow_swiper-wrapper swiper-wrapper"><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9557" data-id="9557" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-1.jpg?w=1024" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9558" data-id="9558" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-2.jpg?w=1024" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9559" data-id="9559" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-3.jpg?w=1024" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9560" data-id="9560" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-4.jpg?w=1024" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9561" data-id="9561" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-5.jpg?w=1024" /></figure></li></ul><a class="wp-block-jetpack-slideshow_button-prev swiper-button-prev swiper-button-white" role="button"></a><a class="wp-block-jetpack-slideshow_button-next swiper-button-next swiper-button-white" role="button"></a><a aria-label="Pause Slideshow" class="wp-block-jetpack-slideshow_button-pause" role="button"></a><div class="wp-block-jetpack-slideshow_pagination swiper-pagination swiper-pagination-white"></div></div></div>



<p><strong>Azzardopatia VS Ludopatia. </strong><br>A suggerire di usare &#8220;azzardopatia&#8221; al posto di &#8220;ludopatia&#8221; mon siamo ovviamente i soli (qui a Gattaiola, dicevo) e, anche insieme agli altri firmatari di una <a rel="noreferrer noopener" href="https://gattaiola.it/chiamiamola-col-suo-nome-azzardopatia/" target="_blank"><strong>Lettera aperta di ludologi, giocologi, educatori, animatori ludici, autori ed editori di giochi sani</strong></a> promossa da<strong> Paolo Fasce nel 2014</strong> (in cui figurano nomi quali Dario De Toffoli, Antonio Di Pietro, Marco Donadoni, Gianfranco Fioretta, Renato Genovese, Nicla Iacovino, Andrea Ligabue, Piermaria Maraziti, Fabrizio Paoli, Ennio Peres, Giacomo Sottocasa, Paola Rizzi, Marina Santinelli, Beniamino Sidoti, Lorenzo Trenti, Mirella Vicini, Emanuele Vietina, Andrea Vigiak, Luca Volpino, Elvira Zaccagnino, oltre alla scrivente Anna Benedetto), <strong>abbiamo intercettato, interpretato e promosso una spinta a cambiare l&#8217;oggetto dell&#8217;attenzione</strong>, quando si parla di dipendenza nell&#8217;ampio spettro dell&#8217;ambito ludico, <strong>dal gioco come attività/partecipazione/emozione/condivisione all&#8217;insieme di emozioni/comportamenti/azioni che costituisce invece l&#8217;azzardo</strong>. Possono caratterizzare la stessa situazione, ma non sono la stessa cosa!</p>



<div class="wp-block-jetpack-slideshow aligncenter" data-effect="slide"><div class="wp-block-jetpack-slideshow_container swiper-container"><ul class="wp-block-jetpack-slideshow_swiper-wrapper swiper-wrapper"><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9644" data-id="9644" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-6.jpg?w=1024" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9645" data-id="9645" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-7.jpg?w=1024" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9646" data-id="9646" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-8.jpg?w=1024" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9647" data-id="9647" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-9.jpg?w=1024" /></figure></li></ul><a class="wp-block-jetpack-slideshow_button-prev swiper-button-prev swiper-button-white" role="button"></a><a class="wp-block-jetpack-slideshow_button-next swiper-button-next swiper-button-white" role="button"></a><a aria-label="Pause Slideshow" class="wp-block-jetpack-slideshow_button-pause" role="button"></a><div class="wp-block-jetpack-slideshow_pagination swiper-pagination swiper-pagination-white"></div></div></div>



<p><strong>E&#8217; infatti intanto necessario distinguere la dipendenza dall&#8217;azzardo, che caratterizza situazioni ludiche e non, dalla ludopatia vera e propria, fenomeno numericamente ben più piccolo dell&#8217;azzardopatia</strong>, che interessa le persone, soprattutto giovani, che sviluppano dipendenza dal gioco (parliamo di videogioco, parliamo di Gaming Disorder e qui c&#8217;è un <a href="https://magazine.istitutoeuropeodipendenze.it/dipendenza-da-videogiochi-cosa-fare/?gclid=CjwKCAjwh4ObBhAzEiwAHzZYU8rO7owvQzWS4r1XOMeCx6OdQNGuHHBgY1YPUagAka9MhiaR59XmnBoC2GEQAvD_BwE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo dell&#8217;istituto privato IEUD che descrive il fenomeno</a>)</p>



<p><strong>Scrive l&#8217;enciclopedia Treccani <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/treccani/" target="_blank">nel suo</a><a href="https://www.facebook.com/treccani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/treccani/" target="_blank">post di Facebook</a>:</strong><br><em>Chi soffre di ludopatia non ha una colpa, ha un problema. Per questo bisogna tenere i riflettori accesi sul gioco d&#8217;azzardo, capace di scatenare dipendenze in molte persone, e riconsiderare il rapporto culturale e linguistico che all&#8217;azzardo ci lega come società.</em></p>



<p><em>A tal fine, un gruppo di esperti di giochi ha scritto una lettera aperta per suggerire l&#8217;uso di &#8220;azzardopatia&#8221; al posto di &#8220;ludopatia&#8221;. Il loro gesto, insieme ad altri, ha contribuito a un<strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://gattaiola.it/2022/06/20/giocare-sano-per-contrastare-la-diffusione-del-gioco-dazzardo-il-progetto-dellausl-toscana-nord-ovest-slow-life-slow-games-ha-toccato-anche-lucca/" target="_blank"> progetto sviluppato dall&#8217;Azienda USL Toscana nord ovest in collaborazione con Lucca Crea</a></strong>, la società del Comune di Lucca che organizza anche <a href="https://www.facebook.com/luccacomicsandgames/?__cft__[0]=AZWXbQfgEasmN3A3658eLX6YgkxgeAhubCICZabVDh5oOBBJ6sTlehXGHJCHXJdQjPGdBpmQnwSYJ0hYviTfXvoC9m6r3gsCBHrFogCYiFS67U0WJp4iiwFHs2VAhWCPRoDrx-Nz5vLRbYOL8jDymmyW_VzwVRGJVucs6rlYdPilifN8f6aMD9_BLciyGUZjBdk&amp;__tn__=kK-R">Lucca Comics &amp; Games</a>. Un finanziamento del Ministero della Sanità, destinato dalla Regione Toscana alla realizzazione di un piano di contrasto al gioco d&#8217;azzardo, ha reso possibile l&#8217;iniziativa di cui vi raccontiamo in dettaglio nelle card.</em></p>



<p><strong><em>Grazie a Lucca Crea che ha sostenuto questo movimento e ha dato corpo, oltre che parola, a questo cambiamento</em></strong>.</p>



<p><em>@annabenelu</em></p>
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		<title>Giocare sano per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo: il progetto dell’Ausl Toscana Nord Ovest Slow Life – Slow Games ha toccato anche Lucca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2022 05:07:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Contrastare il gioco d’azzardo (azzardopatia, ndr) prima che assuma i caratteri di un’emergenza sociale, contrapponendogli l’educazione al gioco e al divertimento sano. A Lucca una 60ina i pazienti in cura al SerD per il gioco d’azzardo. L’iniziativa Slow Life &#8211; Slow Games,&#160;progetto dell’Azienda USL Toscana...]]></description>
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<p><strong>Contrastare il gioco d’azzardo (<em><a href="https://gattaiola.it/chiamiamola-col-suo-nome-azzardopatia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">azzardopatia</a>, ndr</em>) prima che assuma i caratteri di un’emergenza sociale, contrapponendogli l’educazione al gioco e al divertimento sano.</strong> A Lucca una 60ina i pazienti in cura al SerD per il gioco d’azzardo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2362" height="1575" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/06/img_2011.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-8613" /><figcaption>Uno dei tavoli dell&#8217;iniziativa Slow Life – Slow Games</figcaption></figure>
</div>


<p><strong>L’iniziativa Slow Life &#8211; Slow Games</strong>,&nbsp;<strong>progetto dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest</strong>&nbsp;realizzato&nbsp;<strong>in collaborazione con Lucca Crea</strong>, ha coinvolto nell’appuntamento tante famiglie nella sua data lucchese. Il progetto per&nbsp;&nbsp;diffondere un gioco sano e capace di contrastare l’azzardo, ha incontrato il mondo&nbsp;<strong>Slow Food</strong>, dando vita ad&nbsp; un pomeriggio all’insegna di uno stile di vita corretto: con cibo salutare e un modo di giocare sano.</p>



<p>Trai banchi del mercato a Km0 hanno trovato anche posto i ludoeducatori&nbsp;dell&#8217;associazione Ludus in Tabula,&nbsp;che hanno accolto numerose persone per far loro provare i giochi da tavolo.</p>



<p>Fra coloro che si sono seduti ai tavoli,&nbsp;<strong>anche il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, che si è complimentato con il personale dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest intervenuto per illustrare l’importanza di incentivare il giocare sano</strong>,&nbsp;<em>Slow,</em>&nbsp;a discapito dei giochi dannosi per la salute, ovvero quelli d’azzardo, che inducono alla dipendenza.</p>



<p>“I giochi sono una delle più straordinarie creazioni della mente umana e hanno accompagnato la storia dell&#8217;uomo – ha <strong>commentato il primo cittadino</strong> -. Divertono, educano, sono una metafora della vita e accompagnano le amicizie e la conoscenza degli altri. Ma il gioco come del resto l&#8217;alimentazione non può essere legato al pericolo della salute e soprattutto non deve essere il mezzo di diffusione di nuove dipendenze. Per questo ritengo molto importanti questi eventi che ci riportano alla dimensione più autentica e sana della vita e alla prevenzione dei problemi, che affliggono la nostre società”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2362" height="1575" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/06/serd-piana-di-lucca.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-8615" /><figcaption>Piergentini, Cerrai, Puri</figcaption></figure>
</div>


<p><strong>Slow Live/Slow Games è il progetto per combattere il gioco d’azzardo</strong>, e soprattutto prevenirlo con una sana educazione al gioco che sia pura passione e divertimento, realizzato dall’Ausl Toscana Nord Ovest sotto&nbsp;<strong>la direzione del&nbsp;Dr. Maurizio Varese</strong>&nbsp;(responsabile del progetto e&nbsp;direttore dell’Area Dipendenze Azienda USL Toscana nord ovest) con il contributo della&nbsp;<strong>Regione Toscana</strong>&nbsp;e la collaborazione di&nbsp;<strong>Lucca Crea</strong>.</p>



<p>“I clienti del mercato contadino di piazza San Francesco hanno avuto modo di apprezzare, oltre ai prodotti buoni, un altro aspetto fondamentale per la vita di ognuno: il divertimento sano. Grazie ai giochi da tavolo dei progetto Slow Games, hanno potuto non solo constatare quanto sia gratificante vincere a un gioco usando il proprio intelletto, ma anche quanto sia socializzante, essendo questi giochi pensati per il puro piacere di giocare. Al contrario di quanto avviene nel gioco d’azzardo: che è individuale, veloce, ed ha il solo scopo di guadagnare denaro. A Lucca si è verificato anche un interessante parallelismo tra Slow Food (cibo buono, sano, giusto, con prodotti provenienti dal territorio) e Slow Game (il gioco buono, legato alle tradizioni, lento, di abilità, fatto per il piacere di giocare). Un ringraziamento particolare va a Elena Pardini di Slow Food, ai Ludoeducatori di Lucca Crea e alla dottoressa Elisa Cerrai, dirigente medico psichiatra del SerD della Piana di Lucca, Irene Piergentini, dottoressa psichiatra e la psicologa Roberta Puri”.</p>



<p>In piazza a incontrare i cittadini c’erano proprio la dottoressa <strong>Elisa Cerrai,</strong> psichiatra responsabile del SerD della Piana di Lucca, insieme alla psichiatra <strong>Irene Piergentini</strong> e la <strong>psicologa Roberta Puri</strong>.</p>



<p>“Il disturbo da gioco d’azzardo, la cui prevenzione, cura e trattamento è prerogativa dei servizi SerD, è entrato nei livelli essenziali di assistenza (LEA) nel 2017 – ricorda <strong>Elisa Cerrai &#8211;</strong>, ma il SerD Piana di Lucca ha iniziato ad occuparsene ben prima, già dal 2001, con un’ambulatorio dedicato nel 2015. Da sempre ci avvaliamo di un approccio multidisciplinare, con accesso al servizio diretto, senza impegnativa del medico e gratuito”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2362" height="1575" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/06/slow-game-lucca-2022.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-8617" /><figcaption>Un momento dell&#8217;iniziativa Slow Life – Slow Games</figcaption></figure>
</div>


<p><strong>IDENTIKIT DELL’AZZARDO A LUCCA</strong></p>



<p>Sono circa 60 i pazienti della piana di Lucca attualmente presi in carico al servizio, con un’età compresa tra i 17 e 70 anni, per la maggior parte socialmente e lavorativamente inseriti. Di questi, solo una minoranza (1 su 10) è in carico anche per disturbo da uso di sostanze.</p>



<p>“Nella casistica –&nbsp;<strong>aggiungono al SerD</strong>&nbsp;&#8211; i giochi più rappresentati sono le slot machine e le scommesse sportive, ma sicuramente tali numeri rappresentano solo la punta di un iceberg di un fenomeno dilagante a livello territoriale. È infatti complesso avere una reale visione della problematica, dato che la consapevolezza e l’accettazione di tale disturbo è parziale e troppo spesso tardiva. Per questo motivo il servizio offre anche attività di consulenza ai familiari dei pazienti che non sono disponibili ad intraprendere un percorso terapeutico, e consulenze a operatori del pubblico e privato sociale”.</p>



<p>Su Lucca il servizio si avvale del supporto della rete territoriale di cui fanno parte: i medici di medicina generale, il gruppo giocatori anonimi di Lucca, il CEIS, il centro antiusura della Misericordia e il servizio sociale territoriale.</p>



<p><em>Fonte: ufficio stampa Lucca Crea</em></p>
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		<title>Uno, due, tre, scommettiamo su di te! Perché perdere a #giochi d’azzardo, #lotterie e #slot machines è una questione #matematica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2015 12:02:31 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/02/uno-due-tre-scommettiamo-su-di-te.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-747 size-full" style="border:1px solid #004080;margin-top:3px;margin-bottom:3px;" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/02/uno-due-tre-scommettiamo-su-di-te.jpg" alt="uno due tre scommettiamo su di te" width="1754" height="1240" /></a></p>
<p>“Uno, due, tre, scommettiamo su di te!”. <strong>Ribaltare il modo in cui guardiamo le scommesse</strong>, capire perché <strong>perdere è una questione matematica</strong> e <strong>creare antidoti sani e razionali al gioco d’azzardo</strong> sono gli obiettivi di questa iniziativa che si rivolge sia alle scuole superiori sia al mondo degli adulti.</p>
<p><strong>Giovedì 19 febbraio alle 18</strong> infatti, nella <strong>sala Maria Luisa di Palazzo Ducale (Lucca)</strong>, gli esperti dell’associazione “Taxi 1729” e ideatori di “Fate il nostro gioco”, <strong>Diego Rizzuto</strong> e <strong>Paolo Canova</strong>, incontreranno il pubblico in un <strong>appuntamento a ingresso libero su chi vince e chi perde nelle scommesse e nei giochi d’azzardo</strong>.</p>
<p>L’iniziativa, sostenuta dalla <strong>Fondazione Banca del Monte di Lucca</strong>, è organizzata dalla <strong>Provincia di Lucca</strong> – Servizio politiche sociali e giovanili con il supporto di <strong>Slot Mob</strong>, e rientra nel <strong>più ampio progetto</strong> “Gambling nella rete. Come coniugare e implementare un progetto di intervento tra prevenzione e trattamento” promosso e realizzato da <strong>Ceis Gruppo “Giovani e Comunità”</strong>, <strong>Caritas diocesana di Lucca</strong>, <strong>Prefettura</strong>, <strong>Provincia</strong> e <strong>Azienda Usl 2</strong> di Lucca, con il sostegno dalla <strong>Fondazione Banca del Monte di Lucca</strong>, per contrastare la diffusione della dipendenza da gioco d’azzardo, fenomeno in crescita anche a Lucca secondo i dati del Sert.</p>
<p>“<strong>Fate il Nostro Gioco</strong> – spiegano i relatori sul sito dedicato &#8211; nasce con l’obiettivo di <strong>svelare le regole, i piccoli segreti e le grandi verità che stanno dietro all&#8217;immenso fenomeno del gioco d&#8217;azzardo in Italia</strong>, e con la convinzione che il modo migliore per farlo sia usare la <strong>matematica come una specie di ‘antidoto logico’</strong>, per creare consapevolezza intorno al gioco e svelare i suoi lati nascosti”.</p>
<p>Paolo Canova e Diego Rizzuto sono <strong>un matematico e un fisico torinesi</strong> autori di un ampio studio della matematica del gioco d’azzardo, completamente originale, che si è sviluppato trasformandosi in molte diverse esperienze: una conferenza, un laboratorio, un format tv o un corso di formazione per insegnanti di matematica e operatori sanitari.</p>
<p>“<strong>Win For Life, slot machine, videolottery, Superenalotto, Gratta e Vinci, lotto, poker, bingo, roulette, scommesse sportive</strong> – si legge ancora sul sito -. Tutti sanno bene cosa sono, e basta accendere la tv o sfogliare la propria rivista preferita per farsi incantare dalle promesse di vincite milionarie. <strong>Nonostante la popolarità di questi giochi</strong>, però, <strong>sono in pochi ad avere un’idea anche solo vaga delle dimensioni del fenomeno</strong>. E qui basta un numero a fare bingo: <strong>85. Sono i miliardi di euro raccolti con il gioco d’azzardo nel 2013: oltre il 400% in più rispetto a 10 anni prima</strong>. Questo vuol dire che in media <strong>ogni italiano</strong>, neonati compresi, <strong>ha giocato in un anno oltre 1400 euro per tentare la fortuna</strong>. Ecco: la fortuna&#8230;. Chi di noi, almeno una volta, non ha creduto al sogno di incontrarla per caso e cambiare vita? Un sogno low cost, la piccola spesa per l’acquisto di un biglietto. Ma quanto è davvero a portata di mano, questo sogno? È davvero piccola la spesa da affrontare? Quanto è equo il prezzo del biglietto? Quali false credenze influiscono sulla propensione al gioco? Quante informazioni sono concesse al giocatore?”</p>
<p><strong>Il giorno dopo l’incontro rivolto al pubblico</strong>, alle 11,30 di <strong>venerdì 20 febbraio</strong> sempre a Palazzo Ducale (Sala Mario Tobino), la conferenza sarà rivolta a circa <strong>80 studenti dell’Istituto superiore Sandro Pertini</strong>, che ha aderito al progetto.</p>
<p>Per informazioni: Provincia di Lucca, Ufficio Giovani, 0583/417491, <a href="mailto:ufficiogiovani@provincia.lucca.it">ufficiogiovani@provincia.lucca.it</a></p>
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		<title>Non azzardiamoci! Domenica 8 febbraio a #Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2015 17:14:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Appuntamento a Roma domenica prossima 8 febbraio dalle 10 alle 13, nella galleria commerciale di via Tiburtina 541, per &#8220;Non azzardiamoci!&#8220; Alcune associazioni (Libera, Croce Rossa, Psy Olus, Slot Mob, Movimento Focolari e Con un gioco) dialogheranno con le istituzioni  del IV municipio proponendo interventi nelle scuole, potenziamento...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Appuntamento a Roma domenica prossima 8 febbraio dalle 10 alle 13, nella galleria commerciale di via Tiburtina 541, per &#8220;<a href="https://www.facebook.com/events/784303894997312" target="_blank" rel="noopener"><strong>Non azzardiamoci!</strong></a>&#8220;</div>
<div></div>
<div>Alcune associazioni (<a href="http://www.libera.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Libera</strong></a>, <a href="http://www.cri.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Croce Rossa</strong></a>, Psy Olus, <a href="http://www.economiafelicita.it/slotmob/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Slot Mob</strong></a>, <a href="http://www.focolare.org/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Movimento Focolari</strong></a> e <a href="http://www.conungioco.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Con un gioco</strong></a>) dialogheranno con le istituzioni  del IV municipio proponendo interventi nelle scuole, potenziamento delle ludoteche e mettendosi a disposizione come tramite per il multiforme variopinto ricco mondo del gioco.</div>
<div></div>
<div><strong>E si potrà giocare insieme grazie ai materiali e agli animatori presenti.</strong></div>
<div></div>
<div>&#8220;In Italia si stanno diffondendo sempre più i luoghi dedicati al cosiddetto &#8216;gioco&#8217; d’azzardo e le proposte di <strong>&#8216;giochi&#8217; spilla-soldi</strong> e <strong>appanna-cervello</strong> &#8211; spiega l&#8217;<strong>associazione Con un gioco</strong> -; tra gli <strong>elevati costi sociali provocati da questa diffusione</strong> c’è il proliferare dell’<a href="http://gattaiola.it/chiamiamola-col-suo-nome-azzardopatia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>azzardopatia</strong></a>, una <strong>patologia di dipendenza senza sostanze che presenta livelli di crescita preoccupanti.</strong> E questa cosa i più la chiamano GIOCO&#8221;.</div>
<div></div>
<p>&#8220;<strong>Per noi il gioco è altro</strong>: è la nostra passione, ma è anche un potentissimo strumento educativo (lo sperimentiamo da anni), <strong>un modo per rafforzare legami sociali</strong>,<strong> esattamente il contrario di quel che fanno slot machine</strong> e  gratta e vinci! E&#8217; un mezzo per immaginare spazi e momenti di condivisione e crescita&#8221;.</p>
<div>&#8220;Così abbiamo deciso di lanciarci nell&#8217;impresa di usare il gioco per fare contrasto all’azzardo, muovendoci su più fronti: progetti nelle scuole, mostre interattive, progettazione e realizzazione di dispositivi di gioco da diffondere in spazi pubblici, collaborazione con altri soggetti attivi nel contrasto al gioco d’azzardo, sensibilizzazione e attivazione delle istituzioni&#8221;.</div>
<div></div>
<div>&#8220;La diffusione delle sale slot e dell’azzardo in generale &#8211; aggiunge il <strong>movimento Slot Mob</strong> &#8211; si accompagna a <strong>fenomeni di illegalità quali usura e riciclaggio, al degrado e ad un deperimento del tessuto sociale dei quartieri.</strong> Abbiamo deciso di invitare i cittadini a discutere del tema e a cercare delle contromisure e delle alternative positive, poiché i giocatori (patologici e non) hanno bisogno di ristabilire dei contatti personali e di impegnarsi in qualcosa di concreto e soddisfacente (non possiamo limitarci a dire che sbagliano)&#8221;.</div>
<div></div>
<div><a href="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/02/slotmob.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-734 size-full" style="border:1px solid #004080;" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2015/02/slotmob.jpg" alt="Una manifestazione slot mob; foto dal sito www.focolare.org" width="1024" height="684" /></a></div>
<div></div>
<div><em><strong>@annabenelu</strong></em></div>
<div></div>
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		<title>&#8220;Il #Gioco è una cosa seria, non confonderlo con l&#8217;#azzardo&#8221;, ore 17 Sala Ingellis LG, con Dario De Toffoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2014 12:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa è un gioco?]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[azzardopatia]]></category>
		<category><![CDATA[Carrara Show]]></category>
		<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Dario De Toffoli]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
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					<description><![CDATA[Credo sia utile non smettere mai di parlare di Azzardopatia: gli anticorpi per questa patologia possono e devono provenire dal mondo sano dei giochi e dei giocatori, che Lucca Comics and Games celebra in questa grande festa. Giovedì 30 ottobre alle 17 nella Sala “Giovanni...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Credo sia utile non smettere mai di parlare di <a href="http://gattaiola.it/chiamiamola-col-suo-nome-azzardopatia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Azzardopatia</strong></a>: gli anticorpi per questa patologia possono e devono provenire dal <strong>mondo sano dei giochi e dei giocatori</strong>, che Lucca Comics and Games celebra in questa grande festa.</p>
<p><strong>Giovedì 30 ottobre alle 17</strong> nella <strong>Sala “Giovanni Ingellis” di Lucca Games</strong> si tiene l’incontro <strong>&#8220;Il Gioco è una cosa seria, non confonderlo con l&#8217;azzardo&#8221;</strong>, incentrato sull’azzardopatia come fenomeno di forte attualità che in Italia affligge – si legge nel <a href="http://www.carrarashow.it/it/comunicati-stampa/dario-de-toffoli-dellarea-giochi-di-carrara-show-.asp" target="_blank" rel="noopener">comunicato ufficiale</a> &#8211; più di 700.000 persone.</p>
<p>Una “degenerazione italiana”, come la definisce <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dario_De_Toffoli" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dario De Toffoli</strong></a>, giornalista fondatore di Studiogiochi e responsabile dell’Area Giochi di Carrara Show, che per l’occasione sarà intervistato da <a href="https://www.facebook.com/stunf.theblog?fref=ts" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gianluca Testa</strong></a>, giornalista del <a href="http://www.centrovolontariato.net/" target="_blank" rel="noopener">Centro nazionale per il volontariato</a> e direttore di VolontariatOggi.info.</p>
<p>“Punto di partenza &#8211; scrivono gli organizzatori, ed io condivido pienamente &#8211; è la <strong>corretta denominazione del fenomeno</strong>, troppo spesso impropriamente indicato dai media con il termine &#8216;ludopatia&#8217;, colpevole di lasciar intendere erroneamente che la dipendenza sia dal gioco in senso generico e contro il cui utilizzo è stato lanciato un appello da Uisp, dallo stesso De Toffoli e da molti altri protagonisti del settore ludico” ( la <a href="http://gattaiola.it/chiamiamola-col-suo-nome-azzardopatia/" target="_blank" rel="noopener">lettera che trovate su gattaiola</a>, appunto, cui ho aderito anche io).</p>
<p>“Indicare la dipendenza patologica dal gioco d&#8217;azzardo con un termine che in realtà denota la dipendenza dal gioco in generale è totalmente scorretto e favorisce chi del gioco d’azzardo ha fatto un business”, spiega De Toffoli. “La parola latina Ludus ha un significato più ampio che si connota entro un&#8217;accezione più ricca e piena del concetto di <strong>gioco, di cui l’azzardo è solo una delle tante declinazioni</strong>”. Da qui la spinta all’utilizzo del termine azzardopatia per definire correttamente la “degenerazione” che appare troppo spesso nei fatti di cronaca nazionali e che sarà approfonditamente trattata dal responsabile dell’Area Giochi di Carrara Show nel corso dell’incontro in programma a Lucca Comics &amp; Games.</p>
<p>&#8220;Carrara Show &#8211; il Festival dei Giochi e del Fumetto&#8221; si terrà, per la sua prima edizione, dal 30 maggio al 2 giugno 2015 nel complesso fieristico Carrara Fiere. Per maggiori dettagli date un&#8217;occhiata al <a href="http://www.carrarashow.it/it/comunicati-stampa/carrara-show-festival-dei-giochi-e-del-fumetto.asp" target="_blank" rel="noopener">sito ufficiale</a>.</p>
<p><a href="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2014/11/gianluca-testa-dario-de-toffoli-ph-anna-benedetto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-613 size-full" style="border:1px solid #008080;" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2014/11/gianluca-testa-dario-de-toffoli-ph-anna-benedetto.jpg" alt="Gianluca Testa, Dario De Toffoli durante l'incontro - ph Anna Benedetto" width="800" height="525" /></a></p>
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