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		<title>Flusso, la personale di Francesca Marina Costa a Motta di Livenza (Treviso)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Nov 2017 07:21:58 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-4246 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/10/locandina-flusso.jpg?w=212" alt="" width="212" height="300" />Si chiama &#8220;Flusso&#8221;, ed è l&#8217;esposizione personale di Francesca Marina Costa in programma dall&#8217;11 novembre al 10 dicembre a Motta di Livenza (via Santa Maria delle Grazie 4/5), realizzata dall&#8217;associazione culturale Atelier D&#8217;Artista.</p>
<p>Ve la segnalo perché <strong>Francesca Marina Costa </strong>è  un&#8217;illustratrice di giochi <a href="http://www.minig4m3s.it/mainsite/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mini Games Studio</strong></a>. Oltre che creativa, pittrice, giocatrice, editrice. Sue opere sono state già esposte nella personale “<a href="https://gattaiola.it/2016/10/26/la-percezione-delliki-la-personale-di-francesca-marina-costa-luccacandg/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La percezione dell’Iki</strong></a>” a Lucca Comics and Games 2016 e successivamente <strong><a href="http://wp.me/p4hiZa-11c" target="_blank" rel="noopener">a Firenze</a></strong>.</p>
<p>&#8220;<strong>Flusso</strong> &#8211; scrive il direttore artistico di <strong><a href="http://aiapi.it/" target="_blank" rel="noopener">AIAPI</a></strong> (Associazione internazionale Arti Plastiche Italia) <strong>Roberto Ronca</strong>, è un movimento lento e sinuoso che ti invita alla contemplazione e alla meditazione come emozioni che ti aiutano a supportare lo sguardo, perché per entrare in queste immagini la sola osservazione sembra non bastarti. Francesca ha iniziato a dipingere le carpe <em>koi</em> quasi come se fossero state esse stesse a chiederle di mostrare cosa sappiano fare: vivono in acque torbide le carpe <em>koi</em>, nuotano sott’acqua, ma ogni tanto vengono a salutarti mostrandoti macchie di colore come fossero fuochi d’artificio silenziosi che illuminano il buio, momenti magici creati apposta per te che aspetti proprio di vedere la magia della natura, che esiste prima di te e dopo di te, ma esiste anche per te.</p>
<div id="attachment_4250" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4250" class="size-medium wp-image-4250" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/10/carpakoidoro.jpg?w=300" alt="" width="300" height="294" /><p id="caption-attachment-4250" class="wp-caption-text">Carpa Koi d&#8217;oro &#8211; Francesca Marina Costa</p></div>
<p><strong>Sembra che le carpe <em>koi</em> ci possano insegnare come anche da acque torbide possa scaturire la bellezza, la luce, il colore e la meraviglia.</strong><br />
Ci pensi? Pesci colorati, allevati a scopo ornamentale, possono diventare arte.<br />
Lo diresti mai? Eppure la natura è talmente incredibile da sorprenderti e Francesca, seduta sulla riva dello stagno mentre aspettava la prossima carpa <em>koi</em>, dopo aver visto la precedente scomparire, in quell’esatto momento ha saputo che doveva dipingerle. Era in Giappone Francesca; tornata a casa ha voluto parlarne a tutti perché era talmente forte l’emozione della contemplazione che sapeva di doverla comunicare; e da Artista, quale Francesca è, ha comunicato nel suo modo migliore, ovvero con le immagini. Eppure vedi solo immagini quando guardi le sue carpe? Io ci vedo la stessa magia, lo stesso movimento lento e continuo, le stesse emozioni che cambiano di continuo, la stessa energia positiva lenta e incessante. Ci vedo il tempo, scandito in queste opere dal colore e dalla bellezza. Guarda il<br />
tempo, pensa al bello e ti prego di farlo con una naturale semplicità&#8221;.</p>
<p><strong>La mostra rimarrà aperta al pubblico da sabato 11 novembre 2017 alle ore 18 a domenica 10 dicembre 2017 e sarà visitabile venerdì, sabato e domenica dalle ore 17 alle ore 20</strong>; oppure su appuntamento telefonando ai numeri 3475029723, 3476863899, 3463777470 o inviando una mail a associazioneatelierdellartista@gmail.com.<br />
<strong>Ingresso libero</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-3920 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/09/francesca-marina-costa-opere-la-percezione-delliki.jpg?w=300" alt="" width="300" height="169" /></p>
<p><strong>Francesca Marina Costa</strong> nasce a Milano nel 1981. Si diploma in illustrazione alla Scuola del Fumetto di Milano e in visual merchandising presso il CFTA di Milano. Inizia a lavorare nell&#8217;ambito dell&#8217;illustrazione per l&#8217;infanzia nel 2005 e da allora collabora con affermate realtà del settore, affacciandosi anche nel mondo ludico con illustrazioni per giochi da tavolo e di ruolo. Nel 2010 fonda la <a href="https://gattaiola.it/2015/09/26/a-lucca-arriva-walkthrough-ispirato-ai-jprg-per-console-by-minig4m3sstudio/" target="_blank" rel="noopener">Mini G4m3s Studio</a>, una piccola realtà editoriale che opera nel settore della promozione culturale e del gioco, nella quale ricopre il ruolo di autrice e art director. Mini G4m3s Studio cresce fino ad arrivare alle collaborazioni con riconosciuti autori e professionisti di settore quali Beniamino Sidoti, con progetti finanziati dalla comunità europea. Nel 2010 espone per la prima volta presso la Fondazione Benetton Palazzo Bomben a Treviso nell&#8217;ambito del Treviso Comics Book Festival 2010. Successivamente espone al centro culturale “Candini” di Mestre nell&#8217;ambito della mostra “Matite in viaggio”, ad Este durante la manifestazione “Este in Gioco” con una mostra personale dal titolo “Immagini in gioco” e a Treviso nel 2014 con la mostra personale “Di Spiriti e d&#8217;Inverno” presso Ikiya con l&#8217;associazione Nipponbashi Treviso, per la quale dal 2015 ricopre il ruolo di responsabile mostre e coordinatrice artistica. Nel 2015 in collaborazione con lo spazio Pardes espone nella collettiva “Arte Cibo per la Mente” e sempre nel 2015 realizza la mostra personale “Omagatoki” inaugurata durante il festival Nipponbashi d&#8217;Estate; nel 2016 sarà la volta de “la Percezione dell&#8217;iki”, mostra riproposta durante il festival LCG 2016.</p>
<p><strong><em>@annabenelu</em></strong></p>
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		<title>La percezione dell&#8217;Iki di Francesca Marina Costa: una selezione di opere a Firenze per &#8220;DeNudo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2017 18:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Termina giovedì 21 settembre alle 19 “DeNudo”, la mostra collettiva alla Onart Gallery di Firenze (via Della Pergola 61/r -50121) a cura di Romina Sangiovanni che ospita, tra le altre, opere di Francesca Marina Costa, illustratrice di giochi Mini Games Studio. Sono infatti esposte alcune...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3919 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/09/de-nudo.jpg?w=212" alt="" width="212" height="300" />Termina giovedì 21 settembre alle 19 “DeNudo”</strong>, la mostra collettiva alla <strong>Onart Gallery di Firenze</strong> (via Della Pergola 61/r -50121) a cura di Romina Sangiovanni che ospita, tra le altre, opere di <strong>Francesca Marina Costa</strong>, illustratrice di giochi <a href="http://www.minig4m3s.it/mainsite/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mini Games Studio</strong></a>.</p>
<p>Sono infatti esposte alcune opere già oggetto della personale dell’autrice “<a href="https://gattaiola.it/2016/10/26/la-percezione-delliki-la-personale-di-francesca-marina-costa-luccacandg/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La percezione dell’Iki</strong></a>” a Lucca Comics and Games dell’anno scorso.</p>
<p>“Fino a quando noi possediamo il corpo e la nostra anima resta invischiata in un male siffatto, noi non raggiungeremo, mai in modo adeguato ciò che ardentemente desideriamo, vale a dire la verità &#8211; <em>riporta il comunicato stampa</em> -. Pertanto nel tempo in cui siamo in vita, come sembra, noi ci avvicineremo tanto più al sapere quanto meno avremo relazioni del corpo e comunione con esso.. E cosi liberati dalla follia del corpo, come è verosimile, ci troveremo con esseri puri come noi e conosceremo, nella purezza della nostra anima, tutto ciò che è puro: questo io penso è la verità.. Platone , Fedone 66-67 a.c.</p>
<p>Denudare deriva dal termine spogliare svestire ed implica il disvelamento di quello che apparentemente sono le nostre maschere e costrizioni sociali sino a togliersi di dosso tutti quei fardelli e restrizioni sociali che ci impongono di essere in una certa e circoscritta maniera, ma non di essere ciò che siamo realmente. Dobbiamo permetterci di rendere e mettere in luce il nostro corpo nudo come, considerandolo come unico tramite tra la nostra anima ed il nostro agire nello spazio sociale.</p>
<p>Se indaghiamo l&#8217;universo simbolico delle società primitive non tardiamo a renderci conto che il corpo per loro non quell&#8217;entità anatomica che noi conosciamo come qualcosa di isolabile dalle altre entità che compongono il mondo oggettivo e che identifichiamo come sede della singolarità di ogni individuo; per loro il corpo è il centro di quell&#8217;irradiazione simbolica, per cui il mondo naturale e sociale si modella sulle possibilità del corpo, e il corpo si orienta nel mondo tramite quella rete di simboli con cui ha distribuito lo spazio, il tempo e l&#8217;ordine del senso.<br />
Si tratta infatti di un corpo comunitario, per non dire cosmico, dove avviene la circolazione dei simboli e dove ogni singolo corpo trova, proprio in questa circolazione non tanto la sua identità, quanto il suo luogo.</p>
<p>Nel nostro corpo sono circoscritti tutti i codici e simboli che ci identificano e diversificano. La nostra maschera è un costume protettivo nei confronti del mondo e degli altri ed a protezione del nostro più intimo se che va accudito, difeso e protetto per paura che tale verità diventi verbo ed applicazione nel nostro agire.</p>
<p>La mostra propone di delineare il concetto di nudo associato al disvelamento di un corpo veritiero ed avere una resurrezione dalla tenebra del costume o paramento sociale”.</p>
<p>L’esposizione, aperta da martedì a sabato con orario 14-19, vede anche esposti i lavori di Gianni Boattini, Matteo Bosi, Enzo Casale, Maria Chirco, Andrea Consoli, Luciano De Barba, Massimo Gozzi, Riccardo Mari, Annunziata Martiradonna, Alessandra Pagliuca, Danilo Pala, Michele Palmeri, Marco Rubiero, Rodolfo Savoia, Nicoletta Spinelli.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3920 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/09/francesca-marina-costa-opere-la-percezione-delliki.jpg?w=300" alt="" width="300" height="169" /></p>
<p><strong>Francesca Marina Costa</strong> nasce a Milano nel 1981. Si diploma in illustrazione alla Scuola del Fumetto di Milano e in visual merchandising presso il CFTA di Milano. Inizia a lavorare nell&#8217;ambito dell&#8217;illustrazione per l&#8217;infanzia nel 2005 e da allora collabora con affermate realtà del settore, affacciandosi anche nel mondo ludico con illustrazioni per giochi da tavolo e di ruolo. Nel 2010 fonda la <a href="https://gattaiola.it/2015/09/26/a-lucca-arriva-walkthrough-ispirato-ai-jprg-per-console-by-minig4m3sstudio/" target="_blank" rel="noopener">Mini G4m3s Studio</a>, una piccola realtà editoriale che opera nel settore della promozione culturale e del gioco, nella quale ricopre il ruolo di autrice e art director. Mini G4m3s Studio cresce fino ad arrivare alle collaborazioni con riconosciuti autori e professionisti di settore quali Beniamino Sidoti, con progetti finanziati dalla comunità europea. Nel 2010 espone per la prima volta presso la Fondazione Benetton Palazzo Bomben a Treviso nell&#8217;ambito del Treviso Comics Book Festival 2010. Successivamente espone al centro culturale “Candini” di Mestre nell&#8217;ambito della mostra “Matite in viaggio”, ad Este durante la manifestazione “Este in Gioco” con una mostra personale dal titolo “Immagini in gioco” e a Treviso nel 2014 con la mostra personale “Di Spiriti e d&#8217;Inverno” presso Ikiya con l&#8217;associazione Nipponbashi Treviso, per la quale dal 2015 ricopre il ruolo di responsabile mostre e coordinatrice artistica. Nel 2015 in collaborazione con lo spazio Pardes espone nella collettiva “Arte Cibo per la Mente” e sempre nel 2015 realizza la mostra personale “Omagatoki” inaugurata durante il festival Nipponbashi d&#8217;Estate; nel 2016 sarà la volta de “la Percezione dell&#8217;iki”, mostra riproposta durante il festival LCG 2016.</p>
<p><strong><em>@annabenelu</em></strong></p>
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		<title>La percezione dell&#8217;Iki: la personale di Francesca Marina Costa @luccacandg</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2016 04:21:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;Iki è la capacità di gestire emotivamente situazioni di tensione, l&#8217;arte di sposare atteggiamenti ed espressioni spontanee con un&#8217;educazione raffinata, raggiungendo un livello supremo sul duplice piano estetico ed etico.&#8221; Ci sono dei termini giapponesi che per complessità di significato  sono intraducibili in italiano. Tra...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2614 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/10/locandina-esterna-mostra-luccapiccola2.jpg?w=216" alt="locandina-esterna-mostra-luccapiccola2" width="216" height="300" />&#8220;L&#8217;Iki è la capacità di gestire emotivamente situazioni di tensione, l&#8217;arte di sposare atteggiamenti ed espressioni spontanee con un&#8217;educazione raffinata, raggiungendo un livello supremo sul duplice piano estetico ed etico.&#8221;</em></p>
<p>Ci sono dei termini giapponesi che per complessità di significato  sono intraducibili in italiano. Tra questi è possibile annoverare la parola IKI. Si riferisce ad un concetto estetico che unisce bellezza e filosofia, in un&#8217;idea che racchiude l&#8217;essenza della cultura giapponese e che si concretizza in specifici modi di essere,  virtuosi, come quello della Geisha, del Samurai, del Bonzo. Rendere concreto e visibile questo concetto è la sfida che si è posta <strong>Francesca Marina Costa</strong>, nel suo terzo ciclo di lavori dedicato alla cultura Giapponese. <em>&#8216;La percezione dell&#8217;Iki&#8217;</em> è il titolo della mostra con cui l&#8217;artista è presente a Lucca Comics and Games, nella chiesa di San Francesco (area Japan Town) a ingresso libero.</p>
<p>&#8220;Il progetto espositivo &#8211; si legge nella nota stampa &#8211; vuole essere la personale interpretazione dell&#8217;artista del concetto di IKI, in particolare legato alla figura della donna, la Geisha. La mostra prevede una ventina di ritratti femminili, espressione di quella grazia ed eleganza che solo lo spirito orientale riesce ad esprimere. Per dare modo ai visitatori di capire appieno il significato del concetto di IKI Francesca Marina Costa invita a partecipare alla conferenza che si terrà sabato 29 Ottobre nella Sala Show, Chiesa di San Francesco. Attraverso la conferenza, oltre alla mostra si potrà comprende cosa sottende al progetto d&#8217;artista, per poi arrivare a concentrarsi sul concetto di espressione e di un linguaggio importantissimo quanto sottovalutato- nel mondo occidentale: il tratto.&#8221;</p>
<p>Cataloghi in vendita presso Nipponbashi e presso Mini g4m3s Studio<br />
Fonte: ufficio stampa Nipponbashi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Francesca Marina Costa</strong> nasce a Milano nel 1981. Si diploma in illustrazione alla Scuola del Fumetto di Milano e in visual merchandising presso il CFTA di Milano. Inizia a lavorare nell&#8217;ambito dell&#8217;illustrazione per l&#8217;infanzia nel 2005 e da allora collabora con affermate realtà del settore, affacciandosi anche nel mondo ludico con illustrazioni per giochi da tavolo e di ruolo. Nel 2010 fonda la <a href="https://gattaiola.it/2015/09/26/a-lucca-arriva-walkthrough-ispirato-ai-jprg-per-console-by-minig4m3sstudio/" target="_blank" rel="noopener">Mini G4m3s Studio</a>, una piccola realtà editoriale che opera nel settore della promozione culturale e del gioco, nella quale ricopre il ruolo di autrice e art director. Mini G4m3s Studio cresce fino ad arrivare alle collaborazioni con riconosciuti autori e professionisti di settore quali Beniamino Sidoti, con progetti finanziati dalla comunità europea. Nel 2010 espone per la prima volta presso la Fondazione Benetton Palazzo Bomben a Treviso nell&#8217;ambito del Treviso Comics Book Festival 2010. Successivamente espone al centro culturale “Candini” di Mestre nell&#8217;ambito della mostra “Matite in viaggio”, ad Este durante la manifestazione “Este in Gioco” con una mostra personale dal titolo “Immagini in gioco” e a Treviso nel 2014 con la mostra personale “Di Spiriti e d&#8217;Inverno” presso Ikiya con l&#8217;associazione Nipponbashi Treviso, per la quale dal 2015 ricopre il ruolo di responsabile mostre e coordinatrice artistica. Nel 2015 in collaborazione con lo spazio Pardes espone nella collettiva “Arte Cibo per la Mente” e sempre nel 2015 realizza la mostra personale “Omagatoki” inaugurata durante il festival Nipponbashi d&#8217;Estate; nel 2016 sarà la volta de “la Percezione dell&#8217;iki”, mostra riproposta durante il festival LCG 2016.</p>
<p><strong><em>@annabenelu</em></strong></p>
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