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		<title>I volti del coraggio: Lucca ricorda la Shoah attraverso l’arte di Nazareno Giusti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Giannasi]]></category>
		<category><![CDATA[Nazareno Giusti]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Moscardini]]></category>
		<category><![CDATA[Simonetta Simonetti]]></category>
		<category><![CDATA[Tralerighe libri]]></category>
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<p>Lucca celebra il <strong>Giorno della Memoria</strong>&nbsp;attraverso i volti della Shoah, così come li ha visti e raffigurati <strong>Nazareno Giusti</strong>&nbsp;e che saranno i protagonisti all’auditorium di San Romano proprio nel giorno della ricorrenza, il 27 gennaio alle 10,di un incontro con le classi secondarie di primo grado degli Istituti scolastici del comune di Lucca.</p>



<p></p>



<p>Al centro dell’incontro, il libro che raccoglie le opere di Nazareno Giusti, dal titolo <strong>‘I disobbedienti’</strong>&nbsp;è stato curato da <strong>Sara Moscardini</strong>&nbsp;ed edito da <strong>Tralerighe Libri</strong>. Qua sono raccontate le storie di coloro che, nel periodo dei campi di concentramento, pur di salvare i perseguitati, gli ebrei, gli ultimi compirono delle scelte difficili e coraggiose.</p>



<p></p>



<p>Si parla di uomini e di donne senza armi, che con la sola forza della ragione, della fede, del prezioso senso umano, fecero dono della vita, della rinascita e della libertà a chi stava chiedendo aiuto.</p>



<p></p>



<p>Proprio partendo dalle immagini realizzate da Nazareno Giusti &#8211; scomparso prematuramente nel 2019 &#8211; gli studenti si confronteranno con i relatori sulla vita di queste persone, a volte note, a volte notissime, a volte forse nemmeno conosciute. Persone, però, che in un periodo di orrore generale hanno tracciato una linea di demarcazione fra ciò che è giusto e ciò che non è giusto, mantendo intatto il centro della natura umana. Un qualcosa di cui c’è ancora più bisogno in questo momento storico.</p>



<p></p>



<p>La mattinata sarà aperta dai saluti istituzionali del sindaco <strong>Mario Pardini </strong>e dell’assessora all’Istruzione <strong>Simona Testaferrata</strong>, dopodiché sono previsti gli interventi di<strong>&nbsp;Simonetta Simonetti</strong>, in rappresentanza di Atvl che organizza l’evento e di <strong>Andrea Giannasi</strong>&nbsp;del Centro studi di storia contemporanea ‘Carlo Gabrielli Rosi’, oltre che dell’autrice del libro <strong>Sara Moscardini</strong>.</p>



<p></p>



<p>Ma chi sono i volti della Shoah rappresentati da Giusti? Sono Anna Frank, Kurt Gerron, Edith Stein, Esther Hillesum, Arpàd Weisz, Jozef Adam Zygmunt Cyrankiewicz, Luigi Varoli, Vittorio Tredici, Giovanni Palatucci, Mirella Stanzione, Angelo Rotta, Oskar Schindler, Roman Polanski, Elie Wiesel, Art Spigelman, Primo Levi, Tazio Nuvolari, Giorgio Perlasca, padre Massimiliano Maria Kolbe che, con la loro storia personale, sono divenuti un esempio per l’intera umanità.</p>



<p></p>



<p>Al termine dell’incontro, a ogni classe sarà donato un poster con i volti della Shoah e le rispettive biografie, in modo che la riflessione avviata all’auditorium San Romano possa proseguire anche nelle rispettive classi.</p>



<p></p>
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		<title>I disobbedienti. Torna in libreria il lavoro di Nazareno Giusti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 04:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[I disobbedienti]]></category>
		<category><![CDATA[Nazareno Giusti]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Moscardini]]></category>
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					<description><![CDATA[«Gelati se ne va in una mattina d’ottobre, l’aria frizzante, il cielo color latte, così come era venuto: in bicicletta. A salutarlo c’era tutto il paese. Abbracci e saluti, poi, inforcò la sua due ruote e iniziò a pedalare con un nodo in gola. Arrivato alla curva della Croce, un mare di nuvole copriva la Valle».

Dopo la mostra "Nazareno Giusti. Il poeta dei colori e delle parole" (Fondazione Ricci di Barga -LU- dall'11 maggio al 16 giugno 2024), esce di nuovo in libreria "I disobbedienti. Giovanni Palatucci e i volti della Shoah"]]></description>
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<p>«<em>Gelati se ne va in una mattina d’ottobre, l’aria frizzante, il cielo color latte, così come era venuto: in bicicletta. A salutarlo c’era tutto il paese. Abbracci e saluti, poi, inforcò la sua due ruote e iniziò a pedalare con un nodo in gola. Arrivato alla curva della Croce, un mare di nuvole copriva la Valle</em>».</p>



<p></p>



<p>Dopo la mostra <strong><a href="https://gattaiola.it/2024/04/24/i-volti-della-shoa-gli-inediti-di-nazareno-giusti-alla-fondazione-ricci-nella-mostra-dedicata-allautore-e-graphic-novelist-a-5-anni-dalla-scomparsa/">&#8220;Nazareno Giusti. Il poeta dei colori e delle parole&#8221; </a></strong>(Fondazione Ricci di Barga -LU- dall&#8217;11 maggio al 16 giugno 2024), <strong>esce di nuovo in libreria</strong> <strong>&#8220;I disobbedienti. Giovanni Palatucci e i volti della Shoah&#8221;</strong>. A 10 anni dalla prima edizione del lungo lavoro di ricerca che <strong>Nazareno Giusti </strong>aveva dedicato alla vita di Giovanni&nbsp;Palatucci, <strong>Tralerighe libri editore</strong> ha editato un saggio antologico <strong>a cura di Sara Moscardini</strong> che raccoglie lo studio che l&#8217;autore fece intorno alla figura del vicequestore di Fiume. </p>



<p>Tra interviste, documenti e fatti confutati che hanno portato alla conferma dell&#8217;attribuzione di Giusto tra le Nazioni, Servo di Dio e della Medaglia d&#8217;Oro al merito civile, Giusti ricostruisce la complessa vicenda svoltasi tra il 1943 e il 1944 nelle terre istriane e dalmate.&nbsp;Completano il libro le tavole a colori che Nazareno Giusti aveva realizzato per la realizzazione della mostra &#8220;I volti della Shoah&#8221;.</p>



<p></p>



<p><strong>La storia di Giovanni Palatucci</strong>, il poliziotto morto nel lager nazista di Dachau che salvò gli ebrei di Fiume. Giusto tra le Nazioni, Servo di Dio, Medaglia d&#8217;oro al merito civile, il “piccolo commissario”, Palatucci è simbolo del silenzioso operato del bene. Poi i disobbedienti a cura di Sara Moscardini: Salvatore Corrias, Angelo de Fiore, Giovanni Gelati, Filippo Palieri, Andrea Schivo, Giovanni Gavino Tolis, Vittorio Tredici. Infine i volti della Shoah con Anna Frank, Kurt Gerron, Edith Stein, Esther Hillesum, Árpád Weisz, Jozef Adam Zygmunt Cyrankiewicz, Luigi Varoli, Vittorio Tredici, Giovanni Palatucci, Mirella Stanzione, Angelo Rotta, Oskar Schindler, Roman Polanski, Elie Wiesel, Art Spegelman, Primo Levi, Tazio Nuvolari, Giorgio Perlasca, Padre Massimiliano Maria Kolbe.</p>



<p></p>



<p>Di questa figura, per l’Associazione che porta il suo nome, ha parlato in teatri, e in Aula magna di vari Istituti nonché nelle scuole per allievi Agenti della Polizia di<br>Stato, che ha frequentato per diventare Agente scelto. Nazareno aveva scelto di raccontare le storie di persone che andavano contro le violenze, che si opponevano alla forza bruta dell&#8217;ingiustizia. &#8220;Nazareno era impressionato dalla forza e dalla lucida volontà di Guareschi, lo ammirava, un eroe buono del suo tempo, come Palatucci, come Guido Rossa&#8221;, ricorda Vittorio Lino Biondi nel catalogo della mostra.</p>



<p></p>



<p><em>Chissà a cosa avrebbe lavorato Nazareno, oggi, alla luce dei fatti che sconvolgono il nostro mondo? </em><br><em>Lui sempre alla ricerca di un punto di vista sulle cose che afferrasse il senso e ne restituisse il colore.</em></p>



<p></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="489" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/07/I-disobbiedienti-nazareno-giusti-barga-2025-1024x489.jpeg" alt="" class="wp-image-14733" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/07/I-disobbiedienti-nazareno-giusti-barga-2025-1024x489.jpeg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/07/I-disobbiedienti-nazareno-giusti-barga-2025-300x143.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/07/I-disobbiedienti-nazareno-giusti-barga-2025-768x367.jpeg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/07/I-disobbiedienti-nazareno-giusti-barga-2025-1536x733.jpeg 1536w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/07/I-disobbiedienti-nazareno-giusti-barga-2025-700x334.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/07/I-disobbiedienti-nazareno-giusti-barga-2025.jpeg 1676w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Presentazione dell&#8217;edizione, nel foyer del Teatro di Barga domenica 6 luglio 2025, da parte dell&#8217;editore Andrea Giannasi, della curatrice Sara Moscardini e alla presenza della sindaca di Barga, Caterina Campani, e del padre di Nazareno, Massimo Giusti</figcaption></figure>
</div>


<p></p>



<p><strong>Chi era Nazareno</strong><br><em>Nazareno Giusti fin dalle scuole elementari creò brevi storie animate, che alle medie diventarono fumetti. Spronato da Riccardo Benvenuti, Gradimir Smudja e Simone Bianchi proseguì nell’esercizio e nello studio.<br>Diplomato presso il Liceo Artistico “A. Passaglia” di Lucca iniziò la produzione che presto lo portò a pubblicare i suoi primi due fumetti “L’uomo che non li uccise” e “Giacomo Puccini… scrutando l’eternità” usciti nel 20027 e 2008. Seguirono poi &nbsp;“L’ultimo Questore”; “La Firma Guido Rossa un operaio contro le BR”; “Non muoio neanche se mi ammazzano. Vita di Giovannino Guareschi”; “Ligabue il ruggito”. Nel frattempo, con ben 11 graphic novel, prese avvio la collaborazione con «La Lettura» settimanale del «Corriere della Sera». Ha collaborato anche con «Il Giornale Off» e «Avvenire».<br>Sue opere e fumetti sono state esposte in varie località d’Italia e negli Stati Uniti a Chicago, presso la Blakbird Gallery, nel 2012 e nel 2014.<br>I suoi fumetti sono stati presentati in varie città della penisola, ma anche in luoghi istituzionali. “Guido Rossa un operaio contro le BR” edito da Round Robin, il 7 marzo 2017, fu presentato presso la Camera dei Deputati, sala Enrico Berlinguer.<br>Per il suo lavoro ha ricevuto numerosi premi. Nel 2008 la Provincia di Lucca gli ha assegnato quello &nbsp;di “Territorio e libertà”; nel 2015, a Milano, l’Unione Nazionale Ufficiali in congedo d’Italia e l’Associazione Nazionale delle Voloire &nbsp;gli conferirono il “Paladino delle Memorie”; nel 2018, a Reggio Emilia, da parte dell’ANAFI Associazione nazionale amici del fumetto e dell’illustrazione, si assegnarono il “Rino Albertarelli come miglior giovane autore emergente”; nel 2022 Lucca Collezionando il Festival vintage-pop primaverile organizzato da Lucca Comics &amp; Games, gli ha assegnato il Premio alla memoria.</em><br><br><strong>Tralerighe</strong>&nbsp;è una casa editrice indipendente italiana nata a Lucca nell&#8217;autunno del 2013.&nbsp;Fa parte di un gruppo composto da altri marchi editoriali, festival letterari, giornali, premi e contenitori culturali.</p>



<p><strong>Tralerighe libri</strong> &#8211;&nbsp;<a href="http://www.tralerighelibri.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.tralerighelibri.com</a></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="692" height="1024" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/giusti-disobbidienti-copertina-692x1024.jpg" alt="" class="wp-image-14730" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/giusti-disobbidienti-copertina-692x1024.jpg 692w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/giusti-disobbidienti-copertina-203x300.jpg 203w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/giusti-disobbidienti-copertina-768x1137.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/giusti-disobbidienti-copertina-700x1036.jpg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/08/giusti-disobbidienti-copertina.jpg 800w" sizes="(max-width: 692px) 100vw, 692px" /></figure>
</div>


<p><strong>I disobbedienti. Giovanni Palatucci e i volti della Shoah&nbsp;</strong></p>



<p>di Nazareno Giusti</p>



<p>A cura di Sara Moscardini</p>



<p>Prefazione di Andrea Giannasi</p>



<p>Tralerighe libri giugno 2025</p>



<p>ISBN 9788832873870</p>



<p>Pagine 302</p>



<p>Euro 25,00</p>



<p>Illustrazioni a colori</p>



<p></p>
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		<title>I volti della Shoa: gli inediti di Nazareno Giusti alla Fondazione Ricci nella mostra dedicata all&#8217;autore e graphic novelist, a 5 anni dalla scomparsa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 03:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Dino Guida]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Ricci Barga]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
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<p><strong>I volti della Shoah.</strong> Sono <strong>23 le illustrazioni inedite di Nazareno Giusti, giornalista e graphic novelist</strong>, che la famiglia intende esporre nella sede della Fondazione Ricci a Barga (via Roma, 20), a 5 anni dalla scomparsa, nella <strong>mostra con catalogo “Il poeta dei colori e delle parole” che si tiene dall’11 maggio al 16 giugno 2024 a Barga a ingresso libero, </strong>mentre al<strong> Palazzo delle Esposizioni di Lucca </strong>(ingresso da via del Molinetto) <strong>dal 12 maggio al 16 giugno 2024</strong> si tiene il percorso espositivo <strong>“Il sogno del cinema italiano”</strong> dedicato alle produzioni di Giusti ispirate al cinema. <strong>Entrambe le mostre sono a ingresso libero.</strong></p>



<p><strong>Attraverso l’indagine storica e giornalistica e le tecniche dell’illustrazione e del fumetto, in pochi anni Nazareno Giusti</strong> ha dato vita a una quantità significativa di produzioni, dagli articoli alle illustrazioni ai graphic novel, alcuni dei quali sono rimasti inediti in seguito alla sua precoce scomparsa nel 2019. In questa esposizione si racconta la sua poetica attraverso una selezione di circa 100 opere tra disegni e bozzetti, per la maggior parte originali, corredate da testi di approfondimento, oltre a pannelli esplicativi.</p>



<p>La novità è proprio il <strong>corpus di 23 opere ad oggi sconosciute</strong> che fa parte dei lavori rimasti incompiuti: si tratta di una serie di<strong> ritratti riconducibili ad un progetto dei volti della Shoah</strong>: acquerelli realizzati fra il 2013 e il 2014 che immortalano i protagonisti di questo buio momento della storia umana. Ogni ritratto ha dei colori violenti, dominanti; i volti sono trasfigurati in un’espressione tra lo ieratico e il doloroso, spettatori inermi di una tragedia più grande di loro. Tra di loro, volti che gli uomini hanno reso noti dopo la Guerra, come la giovanissima <strong>Anna Frank, Kurt Gerron</strong>, star del cinema tedesco, <strong>Padre Massimiliano Maria Kolbe</strong>, religioso polacco che sacrificò la propria vita prendendo il posto di un padre di famiglia, destinato al bunker della fame, <strong>Edith Stein</strong>, che dopo la conversione dall’ebraismo divenne Teresa Benedetta della Croce, carmelitana, perse la vita ad Auschwitz, destinata direttamente al suo arrivo alle camere a gas. <strong>Árpád Weisz</strong>, il leggendario allenatore della squadra di calcio del Bologna, che dopo la gloria sui campi sportivi incontrò la morte, pure lui ad Auschwitz. Ma ci sono anche i volti dei narratori, coloro che attraverso la propria voce e la propria espressione hanno raccontato la Shoha. <strong>Art Spiegelman</strong>, figlio di sopravvissuti ad Auschwitz, autore del famosissimo fumetto “Maus”; il regista <strong>Roman Polanski, Primo Levi, Elie Wiesel.</strong> E poi gli angeli, coloro che si impegnarono per salvare gli ebrei e le persone a rischio deportazione, sempre sotto silenzio e gratuitamente: <strong>Oskar Schindler,</strong> noto per “Schindler’s list”, <strong>Giorgio Perlasca</strong>, conosciuto come “lo Schindler italiano”, ed altri. Nazareno lavorò ampiamente su <strong>Giovanni Palatucci</strong>, funzionario di polizia di stanza a Fiume, morto nel campo di concentramento di Dachau dopo aver operato per anni, all’interno del sistema, nel tentativo di salvare gli ebrei. Su Palatucci Nazareno scrisse il volume “L’ultimo questore”, volto a smentire le voci sorte a discredito dell’operato di Palatucci. Una ricerca rigorosa e documentata che gli ha meritato nel 2015 il<strong> riconoscimento di “Paladino delle Memorie”.</strong></p>



<p><strong>Il filo rosso della mostra</strong> è infatti quello della <strong>scelta poetica fatta da Giusti</strong>, teso verso una selezione di soggetti ai quali in qualche modo sentiva che dovesse essere “resa giustizia”, raccontando ancora la loro storia sotto una diversa luce, facendo emergere i loro ideali, i loro valori e il loro senso di giustizia, per offrire una lettura diversa da quella storicizzata. Giusti era un esploratore della memoria che dai suoi viaggi di documentazione e interpretazione riportava a casa storie ispirate da uomini che mostravano coerenza e aderenza ad un ideale, sincerità e onestà di prospettiva visuale.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1134" height="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/nazareno-giusti-i-volti-della-shoa-acquarello-2013-2014.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-11877" /></figure>
</div>


<p>La mostra è articolata in 9 sezioni tratte dalla produzione del narratore originario di Barga.</p>



<p>Si inizia con tavole tratte dalla storia su <strong>Matilde di Canossa</strong> pubblicata il 19 luglio 2015 sulle pagine della «Lettura» del «Corriere dellaSera»: una breve graphic novel dedicata a questaprotagonista del Medioevo italiano, una figura alla quale si avvicinò, attratto dalsuo fascino ma altrettanto incuriosito dall’importante ruolo che la contessa ebbe in Valledel Serchio.</p>



<p>Si prosegue con la storia di <strong>Monsieur Cheval, il postino che costruì il palazzo dei sogni</strong>, uscita su Agorà cultura del quotidiano “Avvenire”il 12 agosto 2016, di cui in mostra, per motivi di spazio, sono esposte solo alcune tavole.<strong> </strong>Racconta di un uomo che da solo si costruì il suo castello lavorando per lunghi anni. È una storia vera e questo castello si trova nel sud-est della Francia, ad Hauterives, un paesino della regione della Drôme. A realizzarlo è stato Ferdinad Cheval, un postino vissuto alla fine dell’Ottocento, che ebbe la fortuna di vedere il successo del suo lavoro realizzato in vita: iniziarono a uscire articoli, la notizia si sparse per tutta la Francia, e lui economizzò la sua creatura tanto da far pagare un biglietto ai curiosi (e numerosi) visitatori.</p>



<p>Giusti si è confrontato anche con una figura grande per la sua terra natale, quella di <strong>Giovanni Pascoli. </strong>Nell’estate del 2012, nell’ambito del Festival Tra le Righe, Nazareno Giusti realizzònell’atrio di Palazzo Pancrazi, sede municipale di Barga, una mostra di acquerelli dedicataa Giovanni Pascoli, inserita tra le iniziative dedicate al poeta nel centenario della scomparsa, unendo i personaggi, gli argomenti e i paesaggi conosciuti dell’autore: la vita pubblica del poeta, il suo impegno politico giovanile, le amicizie, il suo legame con la Valle del Serchio, ove si stabilì nel 1895, e della quale raccolse le tradizioni, il dialetto, le istanze sociali, trasfondendole nella propria poesia. Nazareno era riuscito, in tempi non sospetti, a cogliere tutta la straordinaria attualità di Giovanni Pascoli. La curiosità di Nazareno su Pascoli si orientò anche ad alcuni aspetti biografici: sulle pagine del quotidiano «Avvenire» articoli sui rapporti di Pascoli con gli Scolopi (8 maggio 2016) e con Gabriele d’Annunzio (1 giugno 2017); numerosi anche i suoi contributi apparsi sul Giornaledibarganews tra il 2012 e il 2015.</p>



<p>Nel 2008, in occasione dei 150 anni dalla nascita di <strong>Giacomo Puccini</strong>, Nazareno Giusti aveva fatto una operazione analoga con i testi e le illustrazioni di un libretto dal titolo: “Giacomo Puccini… scrutando l’eternità”. Le pagine, pubblicate dal Comune di Lucca, città natale del compositore, mettevano insieme due dei suoi fiori all’occhiello: il grande operista e il fumetto. La città dei Comics intendeva dare ad un giovane artista (aveva allora solo diciannove anni) l’opportunità di confrontarsi con la grande storia della Lucchesia, rielaborandola con un linguaggio moderno e in grado di dialogare con i nostri tempi. È con questo spirito che Giusti ha messo mano alla vivace biografia pucciniana e ai personaggi partoriti dalla mente del musicista, traducendoli nel proprio linguaggio visivo.</p>



<p>È invece un graphic novel di 165 pagine uscita nel 2014 per Hazard, che Giusti dedica al pittore e scultore <strong>Ligabue</strong>: in questa sezione sono esposte alcune illustrazioni a tutta pagina nelle quali il pittore compare in disegni che trasmettono i toni e gli umori di alcuni momenti della sua, per lo più difficile, esistenza.</p>



<p>A <strong>Giovanni Guareschi</strong>, Giusti dedica i due volumi del graphic novel uscito per Hazard nel 2013. Anche in questa sezione una selezione di tavole e pagine descrive un Guareschi a tutto tondo, dalla nascita alla morte attraverso periodi duri come quello dell’internamento nel campo di Czestokowa in Polonia, in una narrazione volta a dimostrare il valore dell’uomo dietro alla condanna di alcune critiche aprioristiche.</p>



<p><strong>Bartolomeo Vanzetti e Nicola Sacco</strong> sono al centro di un lavoro di Giusti che mette in luce, oltre all’ingiustizia della condanna a morte avvenuta, anche l’attuale difficoltà alla riabilitazione della loro memoria, negli Stati Uniti d’America. I due, attivisti e anarchici italiani, furono arrestati, processati e condannati a morte con l&#8217;accusa di omicidio di un contabile e di una guardia di un calzaturificio. A nulla valsero le proteste, l’intervento del Governo italiano e la presa di posizione di molti famosi intellettuali: <em>Nick e Bart</em> (come venivano chiamati) vennero uccisi sulla sedia elettrica nel 1927.</p>



<p>“Nell’ambito della straordinariamente ricca produzione dell’indimenticato Nazareno Giusti le tavole che volle dedicare al martirio di Guido Rossa segnano un capitolo di centrale rilevanza – scrive Umberto Sereni nel testo di accompagnamento alla sezione dedicata a “<strong>La firma: Guido Rossa un operaio contro le BR”</strong>, opera che esce nel 2010 per una prima edizione seguita da altre due con il titolo cambiato in “Guido Rossa un operaio contro le BR”. Guido Rossa è un operaio comunista ucciso il 24 gennaio del 1979 da un commando delle Brigate Rosse che lo attese all’uscita di casa, colpevole di aver denunciato un brigatista che diffondeva volantini all’Italsider di Genova.</p>



<p>L’ultima sezione è quella dedicata ai <strong>volti della Shoa</strong>.</p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery aligncenter"><div class="is-style-rectangular"><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:67.90727%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/fondazione-ricci-ets-sede-ph-caterina-salvi.jpg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/fondazione-ricci-ets-sede-ph-caterina-salvi.jpg?strip=info&#038;w=900 900w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/fondazione-ricci-ets-sede-ph-caterina-salvi.jpg?strip=info&#038;w=1200 1200w" alt="" data-height="800" data-id="11879" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=11879" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/fondazione-ricci-ets-sede-ph-caterina-salvi.jpg?w=1024" data-width="1200" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/fondazione-ricci-ets-sede-ph-caterina-salvi.jpg" /></figure></div><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:32.09273%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/nazareno-giusti-mostra-barga-2024.jpeg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/nazareno-giusti-mostra-barga-2024.jpeg?strip=info&#038;w=800 800w" alt="" data-height="1131" data-id="11880" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=11880" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/nazareno-giusti-mostra-barga-2024.jpeg?w=724" data-width="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/04/nazareno-giusti-mostra-barga-2024.jpeg" /></figure></div></div></div></div></div>



<p><strong>Il sogno del cinema italiano. </strong>In parallelo all’esposizione barghigiana, nel Palazzo delle Esposizioni di Lucca viene inaugurata domenica 12 maggio una mostra con otto opere a tecnica mista a sviluppo orizzontale, oltre a una locandina, dedicate al cinema italiano e realizzate da Nazareno in occasione di una esposizione del 2014 alla&nbsp; Galleria Blackbird Gallery di Chicago alla quale ha partecipato insieme agli artisti Pepper Pepper e Keane. Le otto illustrazioni sono liberamente ispirate ai film “Il Casanova” (ITA, 1976) di Fellini, “Novecento” (ITA, 1976) di Bertolucci, “Cristo si è fermato a Eboli” (ITA, 1979) di Francesco Rosi, “Nuovo cinema Paradiso” (ITA, 1988) di Tornatore, “Nuovomondo” (ITA, 2006) di Crialese, “Mediterraneo” (ITA, 1991) di Salvatores, “Il Vangelo secondo Matteo” (ITA, 1964) di Pasolini e “Il Postino” (ITA, 1994) di Michael Radford. La locandina dell&#8217;esposizione, anche&#8217;essa in mostra, è realizza insieme a Keane e Pepper.</p>



<p>Nell&#8217;ambito della mostra, sabato 25 maggio 2024 alla Fondazione Ricci, si terrà anche un<strong> incontro gratuito</strong> di aggiornamento fomativo per giornalisti <strong>&#8220;La scelta del giornalismo tra lavoro sulle fonti, individuazione e gestione delle fake news, trasmissione dei contenuti attraverso il graphic novelism&#8221;</strong>, organizzato dall&#8217;Ordine dei Giornalisti della Toscana.</p>



<p><strong>Nazareno Giusti, classe 1989</strong>, diplomato all’Istituto Superiore Artistico “A. Passaglia” di Lucca, ha iniziato da giovanissimo a interessarsi alla storia e al fumetto, si è formato da giovane come giornalista sulla testata on line “LoSchermo.it”, attivando collaborazioni con testate nazionali quali l’inserto “La Lettura” del Corriere della Sera, “Avvenire” e “Il Giornale Off”. Ha realizzato prodotti audiovisivi, illustrato pubblicazioni, scritto centinaia di articoli, edito diversi volumi tra i quali “Giovanni Palatucci. Una vita da (ri)scoprire” (Tralerighe Libri, 2014) e i graphic novel “L’ultimo questore. La vera storia di Giovanni Palatucci, il poliziotto che salvò migliaia di ebrei” (Belforte editore, 2010), “Non muoio neanche se mi ammazzano. Vita di Giovannino Guareschi”, in 2 volumi (Hazard, 2013), “Ligabue il ruggito” (Hazard edizioni, 2014), “Guido rossa un operaio contro le BR” (Round Robin, 2017), presentato alla Camera dei Deputati.</p>



<p>Sue opere e fumetti sono stati esposti in varie località d’Italia, negli Stati Uniti d’America (a Chicago, in Illinois, alla Blakbird Gallery), a Roma nella mostra voluta dal giornalista Giuseppe Pollicelli, autore dei testi del graphic novel “La profezia di Pasolini, morire mi nuoce”, uscita sul Corriere della Sera, settimanale “La Lettura”.</p>



<p>In mostra permanente, oltre che a Coreglia Antelminelli nel palazzo comunale, i suoi lavori si possono vedere al Museo Malle di Dronero (CN), al Museo di San Salvatore (corto su Sergio Lucio Catilina) a Pistoia, al Castello Ducale di Torremaggiore (FG), nella sede della storica Pro loco di Castelnuovo di Garfagnana (LU) e nella sede della Fondazione Ricci di Barga. Ha visto i suoi lavori riconosciuti con diversi premi. Prematuramente scomparso nel 2019, nel 2022 <strong>Lucca Collezionando, il festival vintage pop, gli ha dedicato una mostra e il premio “Collezionando alla memoria”.<u></u></strong></p>



<p><strong><u>INFORMAZIONI</u></strong></p>



<p>La mostra <strong>“Il poeta dei colori e delle parole” </strong>è realizzata dalla Fondazione Ricci e dalla famiglia Giusti, in collaborazione con l’Istituto Storico Lucchese sezione di Barga grazie al <strong>sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca</strong>, con il patrocinio del Comune di Barga, della Provincia di Lucca, dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, di ANAFI, di Lucca Crea (Lucca Comics&amp;Games), de “la Lettura” supplemento del “Corriere della Sera”, del Club dei Ventitré (Guareschi), di Unitre Barga; il titolo è una citazione di Vincenzo Pardini; <strong>sarà aperta dall’11 maggio al 16 giugno 2024 a ingresso libero con i seguenti orari: martedì 11-13, sabato e domenica 11-13 e 17-19.</strong></p>



<p><strong>“Nazareno Giusti. Il poeta dei colori e delle parole &#8211; <em>Il sogno del cinema italiano”</em>, al Palazzo delle Esposizioni di Lucca, con ingresso da via del molinetto, sarà aperta dal 12 maggio al 16 giugno dal martedì alla domenica dalle 15 alle 19.</strong></p>



<p><strong>Info:&nbsp;</strong><strong>Fondazione Ricci ETS</strong>,&nbsp;0583724357,&nbsp;<a href="mailto:fondricci@iol.it%20%5Cn%20_blank">fondricci@iol.it</a>,&nbsp;<a href="http://www.fondazionericci.info/">www.fondazionericci.info</a>,&nbsp;Facebook “Fondazione Ricci ETS”, Instagram “fondazione_ricci_barga”.<a></a></p>
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		<title>Al via oggi &#8220;La storia, le storie, i colori&#8221;: una mostra e un premio per giovani fumettisti in memoria di Nazareno Giusti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 May 2023 08:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Coreglia Antelminelli]]></category>
		<category><![CDATA[Nazareno Giusti]]></category>
		<category><![CDATA[Venti D&#039;Arte Aps]]></category>
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<p>“<strong>La storia, le storie, i colori</strong>”: tutto il mondo di <strong>Nazareno Giusti </strong>in una mostra inedita, organizzata dal <strong>Comune di Coreglia Antelminelli</strong> e curata dall’associazione <strong>Venti D’Arte Aps</strong>. L’inaugurazione è oggi, <strong>sabato 20 maggio 2023,</strong> al<strong> Palazzo Il Forte di Coreglia Antelminelli</strong>: un momento di grande commozione che sarà anticipato, <strong>alle 11</strong>, nella sala del consiglio del capoluogo, dalla premiazione del <strong>concorso nazionale di fumetto “La storia, le storie, i colori”</strong>, dedicato proprio a Nazareno con l’obiettivo di valorizzare i giovani talenti di tutta Italia. </p>



<p><em>Noi ci troviamo a Play, proprio dove nel 2019 ricevemmo la triste notizia della sua scomparsa. </em></p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="764" height="840" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/05/la-storia-le-storie-i-colori-nazareno-giusti.jpg?w=764" alt="" class="wp-image-10104" /></figure>
</div>


<p>La mostra <strong>&#8211; che resterà visitabile fino al 18 giugno &#8211;</strong> delle opere di Nazareno Giusti celebra un artista a tutto tondo, illustratore, fumettista di talento, giornalista già collaboratore di numerose testate tra cui “Avvenire” e “La Lettura”, supplemento culturale del Corriere della Sera. Autore di biografie a fumetti e di ben undici graphic novel, di cui due pubblicate postume, è <strong>definito l’enfant prodige del fumetto in un articolo di Lettera 43 del 2014 e riceve, nel 2018, il premio come miglior giovane autore italiano “Rino Albertarelli”</strong>. </p>



<p>Prematuramente scomparso nel 2019, <strong>Nazareno ha lasciato una grandissima eredità culturale e di valorizzazione del fumetto e della scrittura a tutto tondo, materiali, colori, disegni e fumetti </strong>che ancora oggi possono rappresentare una fonte di ispirazione per gli aspiranti fumettisti del nostro paese. Da qui, grazie alla stretta e preziosa collaborazione con la famiglia Giusti, la volontà di creare il premio nazionale dedicato a Nazareno Giusti, attraverso cui scoprire e valorizzare giovani talenti.</p>



<p><strong>LA MOSTRA.</strong> L’esposizione ripercorre la storia dell’artista valorizzando gli stadi fondamentali della sua evoluzione con lo scopo di rivisitarne il lavoro, di preservarne il lascito e trasmetterlo al pubblico. Il percorso espositivo sottolinea lo stretto rapporto tra Nazareno e il Comune di Coreglia e porta in mostra materiali inediti, come pitture, tavole e testimonianze che raccontano la vita artistica dell’autore. Dalle prime opere di Nazareno ai lavori portati avanti insieme all’amministrazione comunale, dalle tavole preparatorie per Giovannino Guareschi a quelle per Giovanni Palatucci, Guido Rossa, Antonio Ligabue.</p>



<p><strong>LA PREMIAZIONE.</strong> In contemporanea all’inaugurazione della mostra si terrà la premiazione del concorso artistico “La storia, le storie, i colori” rivolto ai giovani talenti fumettisti. Verrà infatti svelata l’opera vincitrice del premio, in palio ci sono 500 euro per il primo classificato, 300 per il secondo e 200 euro per il terzo.&nbsp;</p>



<p>Oltre al Comune di Coreglia Antelminelli e alla famiglia Giusti, altri partner del progetto sono la Commissione Pari Opportunità del Comune di Coreglia, il Giornale di Coreglia Antelminelli e le Fondazioni Cassa di Risparmio di Lucca e Banca del Monte di Lucca. Il concorso ha anche ottenuto il patrocinio gratuito di Lucca Comics &amp; Games, Lucca Crea, La Lettura del Corriere della Sera, Anafi &#8211; Associazione nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione e Club dei Ventitré &#8211; Archivio Guareschi.</p>



<p><strong>“La storia, le storie, i colori” | Palazzo Il Forte &#8211; Coreglia Antelminelli</strong><br><strong>20 maggio &#8211; 18 giugno 2023</strong></p>
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