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		<title>Tu costruisci robot&#8230; Alla stazione Leopolda di Pisa dal 19 al 21 maggio 2023 didattica e giochi per tutti con la robotica educativa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2023 05:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Educazione, intrattenimento, conoscere da vicino un robot umanoide ma anche apprezzare l’ arte attraverso tecnologie e sistemi robotici avanzati: questo e molto altro avverrà durante la “tre-giorni” dedicata anche alla robotica educativa nell&#8217;ambito del Festival della robotica di Pisa. &#8220;Tu costruisci robot..&#8221;, cantavano Rocking Horse...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Educazione, intrattenimento, conoscere da vicino un robot umanoide ma anche apprezzare l’ arte attraverso tecnologie e sistemi robotici avanzati: questo e molto altro avverrà durante la <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://roboticafestival.it/laboratori-di-robotica-educativa/" target="_blank">“tre-giorni” dedicata anche alla robotica educativa</a></strong> nell&#8217;ambito del <strong>Festival della robotica di Pisa</strong>.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="900" height="900" data-id="10089" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/05/robotica-edu.jpg?w=900" alt="" class="wp-image-10089" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="900" height="900" data-id="10090" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/05/robotica-educ.jpg?w=900" alt="" class="wp-image-10090" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Tu costruisci robot..&#8221;, cantavano Rocking Horse e Le Mele Verdi (<em>skippa in fondo al pezzo se non sai di cosa sto scrivendo &gt;^_-&lt;</em>). Così, questo fine settimana del <strong>19, 20 e 21 maggio 2023</strong> alla Stazione Leopolda di Pisa sarà la volta di<strong> “Giocare è una cosa seria &#8211; Divertirsi assieme tra generazioni diverse giocando con i robot”</strong>, laboratorio ludico intergenerazionale di stimolazione cognitiva con i robot Thymio a cura di Paolo Rossetti. (<strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-laboratorio-ludico-intergenerazionale-di-stimolazione-cognitiva-con-i-robot-627938499957" target="_blank">Info e prenotazione qui</a></strong>)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella Sala Multimediale della Leopolda, largo a <strong>“Piccoli robot crescono”</strong>, laboratorio creativo a cura de la <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-piccoli-robot-crescono-627944186967" target="_blank">Mirabilis Teatro societas</a> mentre nella sala conferenze sempre della Stazione Leopolda ci saranno i <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-laboratorio-didattico-storytelling-con-il-robot-umanoide-nao-627592795947" target="_blank">laboratori didattici con il robot umanoide NAO</a></strong> a cura di &nbsp;Gemma Ancillotti e Annunziata Golino, docenti della Scuola Media G. Vanghetti &#8211; Istituto Comprensivo Empoli Est.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli stessi giorni, dalle 14 alle 15, nella sala conferenze della Leopolda, in programma attività con la <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-laboratorio-didattico-il-puzzle-dellitalia-con-tinkercad-627923665587" target="_blank">stampante 3D e Tinkercad</a></strong>, sempre a cura delle professoresse Ancillotti e Golino, durante le quali verrà descritto il programma di modellazione 3D Tinkercad con i comandi di base e illustrato come realizzare cartine geografiche con Tinkercad.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 19 e 21 maggio, Sara Campana dell’Istituto Comprensivo di Volterra guiderà – nella sala prove della Leopolda – le studentesse e gli studenti dai 9 ai 15 anni alle prese con la <strong>geometria piana insegnata attraverso i robot</strong>. (<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-imparare-la-geometria-piana-con-i-robot-627956453657" target="_blank">Qui per prenotarsi</a>)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 20 maggio sarà invece la volta del <strong>laboratorio di robotica creativa</strong> a cura di Andrea Moneta che coinvolgerà tutti – anche adolescenti a partire dai 10 anni – nell’ ideazione e realizzazione di modellini robotici originali attraverso l’<strong>assemblaggio di semplici elementi di riuso come viti, bulloni, molle, calamite, fili metallici, lampadine ed altri oggetti di uso comune</strong>. (<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-laboratorio-di-robotica-creativa-627928740767" target="_blank">Qui per iscrive</a><a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-laboratorio-di-robotica-creativa-627928740767" target="_blank" rel="noreferrer noopener">r</a><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-laboratorio-di-robotica-creativa-627928740767" target="_blank">si</a>)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel salone storico della Leopolda sarà accessibile a tutti il <strong>labirinto robotico </strong>(età consigliata 6-14 anni) a cura di Dario Focardi (Teatri della Resistenza) in collaborazione con GREAT Robotics; durante questi laboratori un reagirà a tutti i comandi dei partecipanti che lo potranno accompagnare nei più profondi meandri di una foresta o in una intricata rete di labirinti. (<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-laboratorio-di-robotica-creativa-627928740767" target="_blank">Qui per iscriversi</a>)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per partecipare ai laboratori (<a rel="noreferrer noopener" href="https://roboticafestival.it/laboratori-di-robotica-educativa/" target="_blank">tutti consultabili qui</a>) è necessaria la prenotazione.</strong></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="900" height="900" data-id="10091" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/05/robotica-ed.jpg?w=900" alt="" class="wp-image-10091" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="900" data-id="10092" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/05/robotica-educativa-1.jpg?w=900" alt="" class="wp-image-10092" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">“Vogliamo offrire al grande pubblico una vasta gamma di attività: – interviene Pericle Salvini, referente robotica educativa – a cominciare da quelle più classiche rivolte alla conoscenza della robotica come il coding e la stampa 3D per poi passare all’utilizzo della robotica quale strumento facilitatore dell’apprendimento e l’insegnamento di materie quali la matematica fino ad arrivare a laboratori capaci di stimolare la creatività, l’immaginazione e il dialogo intergenerazionale. Tutto questo per dimostrare la versatilità della robotica in ambito educativo sempre tenendo ben presente che senza la componente umana sia la robotica che l’AI non hanno valore. Ringrazio per questo tutti gli educatori che parteciperanno al Festival offrendo il loro supporto e la loro professionalità per la buona riuscita dell’evento che auspichiamo possa diventare un punto di riferimento per tutti coloro che hanno a cuore l’educazione e le nuove tecnologie”. &nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Web e Social</strong><br />#ViviamoOggiIlNostroDomani #RoboticaPisa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per seguire il Festival e restare aggiornati:<br /><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.roboticafestival.it/" target="_blank"><strong>www.roboticafestival.it</strong></a>&nbsp;<br />Facebook Festival della Robotica&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/roboticsfestivalpisa" target="_blank">https://www.facebook.com/roboticsfestivalpisa</a><br />Instagram Festival della Robotica&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.instagram.com/roboticspisa/" target="_blank">https://www.instagram.com/roboticspisa/</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Qui un omaggio alla robottina sopra citata (la sigla originale!), anime e cartone animato anni &#8217;80 del <em>fumettista giapponese</em> Akira Toriyama, creatore anche di Dragon Ball! Mitica Arale! &gt;^_^&lt;</em><br /></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Dr. Slump e Arale - sigla" width="1060" height="795" src="https://www.youtube.com/embed/xPe7-eoMb-8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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		<title>Lucid Dream Festival: dal 3 al 5 marzo 2023 a Pisa il festival cinematografico dedicato al fantastico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2023 15:27:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[È in arrivo a Pisa il Lucid Dream Festival, un festival cinematografico che si svolgerà dal 3 al 5 marzo 2023 nella Sala Sammartino &#8211; Spazio Arsenale. L’evento è organizzato da Neon Film &#38; Arts APS con il sostegno del Comune di Pisa. Il festival...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><br></strong>È in arrivo a Pisa il <em><strong>Lucid Dream Festival</strong></em>, un festival cinematografico che si svolgerà <strong>dal 3 al 5 marzo 2023 nella Sala Sammartino &#8211; Spazio Arsenale</strong>. L’evento è organizzato da Neon Film &amp; Arts APS con il sostegno del Comune di Pisa.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1119" height="1600" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/02/locandina_ldf_2023.jpeg?w=716" alt="" class="wp-image-9845" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Il festival sarà dedicato al cinema fantastico in tutte le sue declinazioni. Il termine <em>fantastico</em>, infatti, racchiude una grande varietà di generi  e sottogeneri che hanno un punto in comune: un elemento di fantasia che non appartiene alla realtà. Ci sarà quindi spazio per il fantasy, la fantascienza, l’animazione, ma anche l’horror, il catastrofico, il surreale. Per dare spazio a tutte queste sfaccettature, il <em>Lucid Dream Festival</em> prevede una serie di proiezioni, di approfondimenti e di masterclass.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;atmosfera musicale di Twin Peaks</strong>. La prima serata, <strong>venerdì 3 marzo</strong>, che si aprirà alle 20:30 con un aperitivo inaugurale, sarà dedicata al <strong>maestro Angelo Badalamenti, il celebre compositore di Twin Peaks</strong>. Con interventi del pianista Massimo Salotti e di Matteo Marino (autore del libro <em>I segreti di David Lynch</em>), ripercorrerà la storia musicale di Badalamenti, legata a doppio filo con quella del regista David Lynch e della serie cult Twin Peaks.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un <strong>concorso di cortometraggi </strong>sarà invece il cuore delle giornate di sabato e domenica. «Abbiamo ricevuto oltre duecento cortometraggi», dicono i direttori artistici, Stefano Cosimini e Simone Gonnelli. «Sono arrivati da più di 30 paesi sparsi in tutto il mondo. La difficile selezione è stata effettuata anche con l’obiettivo di offrire il giusto spazio a prodotti e autori lontani dalla grande distribuzione».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le proiezioni del sabato e della domenica</strong> saranno intervallate da masterclass a cura dell’<em>Accademia Cinema Toscana</em> e dell’<em>Università di Pisa</em>. Alle 19, inoltre, avverranno degli aperitivi organizzati in collaborazione con il caffè letterario Volta Pagina, dove i partecipanti al festival potranno incontrarsi per momenti di condivisione e networking in una cornice informale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma completo è disponibile sul sito <a href="http://www.luciddreamfestival.it">www.luciddreamfestival.it</a>.<br>Maggiori informazioni: <a href="mailto:info@neonfilmandarts.it">info@luciddreamfestival.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fonte: ufficio stampa del festival</em></p>
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		<title>15mila i giochi da tavolo a disposizione delle scuole primarie, una ludoteca per ogni classe e un gioco disegnato da PeraToons per ogni bambina e bambino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2023 07:15:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azzardopatia]]></category>
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					<description><![CDATA[Lucca Comics &#38; Games invita le scuole primarie a partecipare al progetto di educazione al “gioco sano” per la prevenzione dell’azzardopatia (per una definizione di azzardopatia, seguire il link), realizzata dall’AUSL Toscana nord ovest. Il festival Lucca Comics &#38; Games invita le scuole primarie delle...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lucca Comics &amp; Games invita le scuole primarie a partecipare al progetto di educazione al “gioco sano” per la prevenzione dell’azzardopatia <strong>(per una definizione di <em><a rel="noreferrer noopener" href="https://gattaiola.it/chiamiamola-col-suo-nome-azzardopatia/" target="_blank">azzardopatia</a>, seguire il link</em>)</strong>, realizzata dall’AUSL Toscana nord ovest. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il festival Lucca Comics &amp; Games invita le scuole primarie delle province di Lucca, Massa, Pisa e Livorno a partecipare a uno speciale progetto formativo per alunni e docenti, che lascerà in dono alle classi una ludoteca composta da sette giochi da tavolo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1609" height="903" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/01/bimbi-giocano-a-playa-pirata3.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-9784" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Partirà a febbraio una nuova fase di “Slow life Slow Games – Gioca al ritmo giusto”</strong>, l’importante campagna di prevenzione dell’azzardopatia, che porterà nelle scuole un percorso ludo-educativo, che vuole formare le nuove generazioni al “gioco sano”, come prevenzione e contrasto all’insorgere della dipendenza dal gioco d’azzardo in adolescenza e nell’età adulta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa rientra nell’importante progetto sviluppato dall’Azienda USL Toscana nord ovest, in collaborazione con Lucca Crea (società del Comune di Lucca che organizza anche Lucca Comics &amp; Games) grazie al finanziamento del Ministero della Sanità che la Regione Toscana ha destinato alla realizzazione di un piano di <strong>contrasto al gioco d’azzardo</strong>, che ha già toccato 11 ospedali della Regione e diverse scuole secondarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il progetto, si prefigge di combattere il gioco d’azzardo e di prevenirlo attraverso una sana educazione al gioco da tavolo, che sia pura passione e divertimento – spiega il dottor <strong>Maurizio Varese</strong>, responsabile del progetto e direttore dell’Area Dipendenze Azienda USL Toscana nord ovest -. Sono invitate ad aderire le classi III, IV e V delle scuole primarie (<a rel="noreferrer noopener" href="https://forms.gle/zda5uPuKgAfr6UfE9" target="_blank">compilando il modulo disponibile qui</a> oppure scrivendo all’indirizzo scuole@slowlifeslowgames.it) i cui <strong>alunni e docenti diventeranno veri e propri ambasciatori del “gioco sano” e intelligente</strong>, che potranno promuovere con le loro famiglie e la rete sociale di amici e conoscenti la cultura di un intrattenimento che sviluppa nelle nuove generazioni capacità di ragionamento, socializzazione, sviluppo del pensiero logico e rispetto delle regole e degli altri”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pieno accordo con i docenti, in ciascuna classe arriveranno alcuni ludo-educatori appositamente preparati, che in un primo incontro di 2 ore, insieme al personale del SerD, spiegheranno il progetto e descriveranno i giochi della Ludoteca Slow che sarà consegnata alle classi. I bambini saranno poi divisi in gruppi e, sotto la guida dei ludo-educatori potranno cimentarsi nei giochi, ponendo l’accento su temi come il caso, l’abilità, il rischio, il fair play e il piacere di giocare per divertirsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine dell’incontro saranno lanciate le Sfide da portare a termine nei mesi successivi per guadagnare punti a casa e a scuola, al fine di eleggere la classe vincitrice. Dal momento in cui riceveranno i giochi fino a maggio 2023 i ragazzi otterranno punti per ogni partita giocata, sia in classe che a casa. Le classifiche potranno essere consultate sul sito www.slowlifeslowgames.it. Ci sarà poi una Finalissima che coinvolgerà le classi che si saranno rivelate più attive, che si disputerà a maggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ogni classe otterrà in dono una ludoteca composta da 7 giochi</strong>, scelti dal Game Science Research Center dell’IMT di Lucca: <strong>Kingodomino (Da Vinci editote), Dixit (Asmodee), Rush Hour (Ravnsburger), Eryantis (Cranio Creations), Beccato (Red Glove), Shotten Totten (Mancalamaro) e Manolesta (Erickson)</strong>, tutti particolarmente indicati per la fascia di età e capaci di sviluppare capacità logiche e di ragionamento. Ci sono in palio ben 15 mila giochi pronti per essere donati alle classi aderenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ad ogni studente verrà regalato il gioco Playa Pirata</strong>, gioco di carte di <strong>Luca Bellini</strong> edito da <strong>dV Giochi</strong>, già vincitore del premio <strong>Gioco Inedito di Lucca Comics and Games edizione 2013-2014</strong> (un gioco molto divertente, con la giusta dose di competizione, dove il pensiero strategico è l’abilità principale che serve per vincere la partita &#8211; <a rel="noreferrer noopener" href="https://boardgamegeek.com/boardgame/169831/playa-pirata" target="_blank">qui la scheda su Boargamegeek</a>) <strong>disegnato da PeraToons</strong> (Alessandro Perugini), fumettista e personaggio social particolarmente amato da bambini e ragazzi seguito da oltre 4 milioni di giovanissimi fan.</p>



<figure class="wp-block-video wp-block-embed is-type-video is-provider-videopress"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="VideoPress Video Player" aria-label='VideoPress Video Player' width='1060' height='596' src='https://video.wordpress.com/embed/nTRh9bcM?cover=1&amp;preloadContent=metadata&amp;useAverageColor=1&amp;hd=0' frameborder='0' allowfullscreen data-resize-to-parent="true" allow='clipboard-write'></iframe><script src='https://v0.wordpress.com/js/next/videopress-iframe.js?m=1674852142'></script>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">“È stato un divertimento e un onore per me prendere parte al progetto Slow Life Slow Games &#8211; commenta <strong>Pera Toons </strong>-. Sensibilizzare sul tema dell’azzardopatia è molto importante e secondo me questo è il modo giusto per farlo, ovvero fornendo ai ragazzi un’alternativa migliore e più divertente! Grazie regione Toscana e Ausl Toscana Nord Ovest!”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna &#8220;Slow Life &#8211; Slow Games: Gioca al ritmo giusto&#8221;, partita dalla scorsa estate con una serie di attività nelle piazze, ha proseguito con la realizzazione di speciali presidi negli ospedali toscani, toccando ben 11 strutture dell’area Toscana nord ovest, nei quali, grazie anche alla presenza del personale del SerD, si sono fornite informazioni e consigli sul gioco responsabile, per poi entrare nelle scuole della Toscana con una serie di attività per sensibilizzare i più giovani ai rischi delle dipendenze dal gioco ed educarli al gioco sano e responsabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fonte: ufficio stampa Lucca Crea</em></p>
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		<title>Enigmi da svelare, cose su cui riflettere e, perché no, porte da riaprire. Elena Torre chiude la trilogia con &#8220;La maledizione del nome&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2021 11:08:34 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Si intitola &#8220;<strong><em>La maledizione del nome&#8221; </em></strong>ed è edito da Castelvecchi il nuovo avvincente romanzo della scrittrice <strong>Elena Torre</strong>, che torna in libreria dopo una pausa di quattro anni. I precedenti, <em><a rel="noreferrer noopener" href="https://wordpress.com/post/gattaiola.it/3194" target="_blank">Il segreto dei custodi della fede</a></em> e <a rel="noreferrer noopener" href="https://wordpress.com/post/gattaiola.it/4957" target="_blank"><em>Il mistero delle antiche rotte</em></a>, erano usciti per Cairo editore. E se “Il segreto” partiva con un omicidio rituale sul sagrato della chiesa di San Martino di<strong> Lucca</strong>, e “Il mistero” dagli scavi delle antiche navi romane di <strong>Pisa</strong> ci portava fino in Egitto, “La maledizione” ci conduce sulla soglia della porta alchemica di <strong>Roma</strong>, alla ricerca del suo segreto più nascosto.  </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1143" height="1600" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/08/copertina-la-maledizione-del-nome.jpg?w=732" alt="" class="wp-image-7518" /></figure></div>


<p>Come i precedenti, anche questo libro si struttura su diversi livelli: può essere letto seguendone la trama gialla, oppure ci si può concedere una lettura più lenta, che permette di trovare tra le pagine <strong>indizi che chiamano in gioco</strong> direttamente il lettore, a cui viene chiesto di capire cosa sia vero e cosa no, dove finisce la finzione narrativa e inizia una possibilità di approfondimento. </p>
<p><strong>Elena Torre</strong> è scrittrice, giornalista e <strong>giocatrice di ruolo</strong>. Autrice prolifica ed eclettica, dal 2005 si muove con passione ed entusiasmo toccando i generi più diversi: racconti, saggi, gialli, favole e storie per bambini, testi teatrali. A 10 anni dalla sua prima pubblicazione, nel 2015, è uscito &#8220;Il segreto dei custodi della fede&#8221; per Cairo editore, primo volume di una trilogia dedicata alla scoperta di misteri in compagnia di un manipolo di studiosi e investigatori che si muovono tra reale e occulto. Gli ha fatto seguito, due anni dopo, “Il mistero delle antiche rotte”, avventura corale alla scoperta della storia e dei suoi segreti, sempre attuali. Oggi la trilogia si completa con &#8220;La maledizione del nome&#8221;.</p>
<div id="attachment_4405" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4405" class="size-medium wp-image-4405" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/11/2017-11-02-27495.jpg?w=300" alt="" width="300" height="203" /><p id="caption-attachment-4405" class="wp-caption-text">Presentazione di “Il mistero delle antiche rotte”, Cairo Editore, 2017, di Elena Torre. Ha moderato Anna Benedetto</p></div>
<p>Nella costruzione dei tre libri si legge un profondo legame con le <strong>campagne narrative per i giochi di ruolo</strong>, e per questo Elena Torre è già intervenuta a <strong>Lucca Comics and Games</strong> nel novembre 2017, e nel 2018 è stata ospite di <strong>PlayModena</strong> nella rassegna <strong>“Il ruolo del libro”</strong> da noi ideata per evidenziare il legame narrativo che corre fra il gioco e il libro, attraverso incontri con autori che sono anche giocatori, perché con una buona storia si può giocare.</p>
<p><em><strong>Elena Torre</strong>&#8230; parliamone&#8230; L&#8217;eterna lotta tra bene e male potrebbe davvero, alla fine, svelare il suo vero volto? Finalmente riusciamo a leggere la conclusione della vicenda e forse a riveder le stelle?<br /></em>Sì, riusciremo a leggere la conclusione di una storia che ci ha tenuti in ballo per diversi anni. A differenza degli altri due libri <em>Il segreto dei custodi della fede</em> e <em>La maledizione del nome</em>, in cui lasciavo porte spalancate, qui le ho chiuse tutte… ma non a chiave <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><em>Cosa è accaduto a questo libro, che si è fatto attendere così tanto? Non era venuto ancora il momento giusto per uscire?<br /></em>Il libro è pronto da tempo, quando Cairo (editore per il quale sono usciti i precedenti) pubblicò <em>Il mistero delle antiche rotte </em>e, nella persona dell’allora direttore editoriale, mi chiese di scrivere anche il terzo. Anzi, a dire le cose per come sono, credeva che stessi già scrivendo il testo e mi invitò ad anticipargli la trama che ovviamente non era neppure stata abbozzata per cui improvvisai <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br />Il libro fu pronto in tempi proibitivi ma poi i grossi cambiamenti che hanno coinvolto la casa editrice, il gruppo RCS e la nascita di Solferino hanno cambiato le carte in tavola con cancellazione di collane, spostamenti di responsabili e a farne le spese anche <em>La Maledizione del nome</em>, che ha dovuto attendere.</p>
<p><em>Viste le premesse ad alto tasso di quest dei primi due, cosa dobbiamo aspettarci?</em><br /><span style="font-size:revert;">Intanto si è fatto aspettare ancora e ancora, e credetemi non era un bieco tentativo di creare più suspance, ma di mezzo ci si sono state pandemie e in ultimo scioperi. Però adesso ci siamo. <strong>Credo che ci si possa aspettare di tutto da un libro che ha avuto una partenza del genere che in parte ho cercato di compensare con il ritmo rapido dei primi capitoli. Sicuramente enigmi da svelare, cose su cui riflettere e perché no porte da riaprire.</strong></span></p>
<p><em>Al termine del cammino per darle una forma scritta, per trasportarla nel mondo diciamo, cosa ti ha lasciato questa trilogia?</em><br />La voglia di tornare a visitare i luoghi in cui è ambientata per vedere se le suggestioni che mi spinsero a scrivere sono ancora là.</p>
<p><em>Adesso stai lavorando a qualcosa di nuovo?</em><br /><span style="font-size:revert;">Ho appena finito un progetto molto bello con &#8220;La Nave di Teseo&#8221;: per la <a href="https://www.fondazionecatarsini.com/" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Catarsini</a> ho curato la riedizione di &#8220;Giorni Neri&#8221;, uno dei libri del pittore e intellettuale viareggino Alfredo Catarsini che uscì per le Edizioni del Testimone e che racconta le vicende di un gruppo di sfollati che trovarono rifugio in Val Freddana, in provincia di Lucca. Un romanzo con personaggi di fantasia ma che raccontano una storia vera e durissima che Catarsini visse in prima persona. Una testimonianza preziosa di un momento della nostra storia che non deve essere dimenticato. <br /><br /><em>..E poi? Si sa che i gatti sono curiosi&#8230; &gt;^_^&lt;</em><br />E poi sto lavorando ad un nuovo libro, che esula dal genere degli ultimi tre, una storia a cui tengo molto, difficile da scrivere… una bella sfida!</span></p>
<p><em>Possiamo schiacciare un pisolino sopra la copertina bella nuova e pulita, appena comprata?</em><br /><span style="font-size:revert;">Mmm non lo so <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
<p></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="451" class="wp-image-7520 aligncenter" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/08/la-maledizione-del-nome-di-elena-torre.jpg?w=640" alt="" /></figure>
</div>
<p></p>
<p><strong><em>La trama</em></strong>:  Derek Rein sta per partire per il viaggio più lungo ed Eleonore Glenn non può che attendere&#8230; A Roma un uomo penzola come l&#8217;appeso dei Tarocchi, mentre il commissario Biagini sta dicendo addio a un amico. Nel buio Sòfia apre gli occhi, ora tocca a lei. Un&#8217;antica guerra sta per tornare ad alimentare la sua fiamma, in un duello in cui simboli, enigmi, archetipi e oggetti di potere saranno le sole armi a disposizione. Dopo <em>Il segreto dei custodi della fede</em> e <em>Il mistero delle antiche rotte</em>, un nuovo thriller ad alta tensione, in una corsa contro il tempo, con nuovi sconvolgenti segreti da svelare. </p>
<p><strong><em>L’autrice: </em></strong> Elena Torre<strong> </strong>nasce nel 1973 a Viareggio. Scrittrice e giornalista, è autrice di romanzi, saggi, storie per bambini, sceneggiature e testi teatrali. Eclettica e poliedrica si muove tra la narrativa e la letteratura, tra il cinema e il teatro. “Il segreto dei custodi della fede” e “Il mistero delle antiche rotte”<em> </em>sono i suoi ultimi romanzi.   </p>
<p></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="960" class="wp-image-7522" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/08/elena-torre.jpg?w=960" alt="" /></figure>
</div>
<p></p>
<p> </p>
<p><em><strong>@annabenelu</strong></em></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Cresce l’attesa per First Playable, il primo evento business italiano del videogaming internazionale, dal 3 al 5 luglio a Pisa (iscrizioni entro il 26 giugno)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2019 10:03:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[First Playable: a Pisa oltre 35 speaker e publisher internazionali. In programma sessioni di coaching, teaching, pitching e networking. Per iscriversi c’è tempo solo fino al 26 giugno. Fervono i preparativi in vista della prima edizione di First Playable, il primo evento business internazionale in...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-5876 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/06/firstplayable.png?w=225" alt="" width="225" height="300" /><strong>First Playable: a Pisa oltre 35 speaker e publisher internazionali. </strong>In programma sessioni di coaching, teaching, pitching e networking. <strong>Per iscriversi c’è tempo solo fino al 26 giugno.</strong></p>
<p>Fervono i preparativi in vista della prima edizione di <strong>First Playable</strong>, il primo evento business internazionale in Italia nel settore del videogaming che si terrà fra poco più di due settimane, <strong>da mercoledì 3 a venerdì 5 luglio 2019</strong>, alle <strong>Manifatture Digitali Cinema di Pisa</strong>.</p>
<p>L’evento è nato dalla collaborazione tra AESVI e la Toscana Film Commission e realizzato nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, con il supporto di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Si avvale inoltre della partnership con Connection Events – società leader nell’organizzazione di eventi business nel settore dei videogiochi a livello internazionale, tra cui Game Connection.</p>
<p>Creato con l’obiettivo strategico di far crescere le imprese italiane e sostenerle nello sviluppo del loro business in un mercato internazionale, First Playable si svolgerà su tre diverse giornate di coaching, teaching e pitching. <strong>I game developer italiani potranno partecipare a sessioni di mentorship, assistere ai talk a cura dei molti relatori provenienti da tutta Europa e fissare incontri one to one con oltre venti publisher internazionali a cui mostrare un prototipo del proprio gioco.</strong></p>
<p>I <strong>professionisti</strong> che metteranno a disposizione dei partecipanti la propria esperienza nell’arco del coaching day saranno Mauro Fanelli (CEO di Mixed Bag), Antonio Farina (CEO di Reludo e CEO di Rortos) e Mattia Traverso (Creative Director dello studio di design Nodo). Nella stessa giornata andrà in scena la seconda tappa italiana degli Indie Summit di Nintendo che celebrano il rapporto tra i titoli indipendenti e Nintendo Switch. La speaker line up del teaching day – curata da Mattia Traverso – vede nomi del calibro di Łukasz Spierewka (Founder di Afterburn Games), Martin Sahlin (Creative Director di Coldwood), Ella Romanos (Game Business Consultant di Fundamentally Games), Marco Colombo (Head of Development di Pixion Games), Valeria Castro (Founder di Platonic Games), Matt Benson (Senior Consultant di Renaissance), Charlene Lebrun (Director di Player Two PR), Aran Koning (CTO &amp; Founder di Sokpop), Juan De La Torre (Founder, BizDev &amp; PR di Team Gotham) e Matthijs Van De Laar (Creative Director di Twirlbound). Il pitching day, invece, vedrà giungere in Italia 25 buyer internazionali: 1C Entertainment, Bandai Namco Entertainment, Boombit, CI Games &amp; United Label, Daedalic Entertainmet, Frontier Developments, Electronic Arts, Gamigo Group, Headup Games, Iceberg Interactive, IMGN.PRO, Koch Media, LBC Games / Lightbulb Crew, Marvelous Europe, Mixtvision, Netmarble, Playdigious, Plug In Digital, Qubic Games, Spawn Digital, Tencent, VLG, Wargaming e Wired Productions.</p>
<p>Non mancheranno, infine, momenti di networking: la sera del 3 luglio il cortile delle Manifatture Digitali ospiterà una cena con food truck aperta a tutti i partecipanti – inclusi gli studenti universitari. Giovedì 4 luglio, invece, ci sarà un evento esclusivo riservato ai buyer, speaker e developer all’interno della Domus Comeliana, una location storica in pieno centro a Pisa in cui vivranno aperitivo e cena sotto la torre che caratterizza la città.</p>
<p>Tutti gli sviluppatori di videogiochi italiani interessati a partecipare all’evento possono iscriversi attraverso la pagina di Eventbrite entro il 26 giugno 2019 scegliendo tra le diverse opzioni di biglietto disponibili (a questo indirizzo). Per chi si è registrato al pitching day è già possibile utilizzare la <a href="https://firstplayable.lets-meet.io/login" target="_blank" rel="noopener">piattaforma Let’s Meet</a> per prendere appuntamento con i buyer presenti.<br />
Sul <a href="http://www.firstplayable.it" target="_blank" rel="noopener">sito ufficiale dell’evento</a> saranno disponibili tutti gli aggiornamenti sull’iniziativa.</p>
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		<title>Hai fatto un film su bot, androidi e macchine? Entro il 15 agosto puoi iscriverlo al Primo Film festival italiano dedicato ai robot. Saranno famosi!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Aug 2017 07:35:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[PISA &#8211; Cosa sarebbero stati Data senza Gene Roddenberry, David senza Stanley Kubrick e Steven Spielberg o C3PO e C1P8 senza George Lucas?? Per non parlare di Roy Batty se non ci fosse stato Rutger Hauer.. Philip Dick.. Tyrell Corporation (ehm volevo scrivere) Ridley Scott? Sarebbero rimasti dei perfetti sconosciuti....]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3896 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/08/data_takes_the_stand-fonte-memory-alpha-wikia-com.jpg?w=300" alt="" width="300" height="300" />PISA &#8211; Cosa sarebbero stati Data senza Gene Roddenberry, David senza Stanley Kubrick e Steven Spielberg o C3PO e C1P8 senza George Lucas?? Per non parlare di Roy Batty se non ci fosse stato <del>Rutger Hauer</del>.. <del>Philip Dick</del>.. <del>Tyrell Corporation</del> (<em>ehm volevo scrivere</em>) Ridley Scott?<br />
Sarebbero rimasti dei perfetti sconosciuti.</p>
<p><strong>Ma se hai fatto un film/doc/anime dedicato a bot, androidi, e-dolls e macchine, puoi far conoscere i tuoi protagonisti e le loro storie!</strong></p>
<p>C&#8217;è tempo fino alla (quasi) mezzanotte di martedì 15 agosto per iscriverlo al <a href="https://pisarobotfilmfestival.wordpress.com/2017/04/24/primo-articolo-del-blog/"><strong>primo Film Festival in Italia dedicato ai Robot</strong></a>, indetto dal <a href="http://www.festivalinternazionaledellarobotica.it/it/"><strong>Festival internazionale della robotica</strong></a><strong>, in programma alla sua prima edizione</strong> dal 7 al 13 settembre 2017 a Pisa, Città delle tecnologie.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3897 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/08/ai-intelligenza-artificiale-660x330-1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="150" />Scadono</strong> infatti<strong> martedì 15 agosto alle 23,59 le iscrizioni al contest </strong>ideato dalla start up <strong>Robotics Culture</strong> <strong>S.R.L.</strong> in collaborazione con l’<a href="http://www.santannapisa.it/it/istituto/biorobotica/biorobotics-institute"><strong>Istituto di BioRobotica</strong></a><strong> della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e dedicato</strong> ad <strong>opere audiovisive che abbiano come tema portante o riferimento esplicito i robot</strong>. Sono previste tre sezioni in gara: fiction, animazione e documentario.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3898 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/08/300px-r2d2_7-fonte-www-swx-it.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" />Per le sezioni fiction e animazione, la durata massima deve essere di 15 minuti (titoli di coda inclusi), mentre per la sezione <strong>documentario </strong>la durata massima è di 20 minuti (titoli di coda inclusi). Le opere presentate non in lingua italiana o inglese dovranno essere sottotitolate in una delle due lingue suddette. Ciascun autore può concorrere con una sola opera. <strong>Possono partecipare anche opere già pubblicate.</strong></p>
<p><strong>Oltre al premio per la migliore opera in assoluto (trofeo e 500 euro), la giuria assegnerà</strong> una borsa premio da 300 euro per il <strong>miglior audiovisivo</strong> <strong>di ogni sezione</strong> e un premio da 150 euro alla <strong>m</strong><strong>igliore colonna sonora originale</strong>, targhe alle <strong>migliori regia, fotografia, montaggio, sceneggiatura</strong>. Ci sarà anche una giuria popolare che assegnerà una borsa premio da 150 euro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3899 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/08/blade_runner_roy_batty-fonte-wikipedia.jpg?w=300" alt="" width="300" height="134" />Abbinata al concorso ci sarà anche una rassegna cinematografica, sempre sul tema dei robot, organizzata da Pisa is Movie che si svolgerà al cinema Isola Verde e alla Stazione Leopolda. Il programma sarà disponibile a breve sul sito.</p>
<p>Per informazioni scrivere a <a href="mailto:pisarobotfilmfestival@gmail.com">pisarobotfilmfestival@gmail.com</a> e consultare il sito <a href="https://pisarobotfilmfestival.wordpress.com">https://pisarobotfilmfestival.wordpress.com</a> , dove si trovano anche il <a href="https://pisarobotfilmfestival.files.wordpress.com/2017/05/regolamentoconcorso_prff2017_finale.pdf">regolamento</a>, la <a href="https://pisarobotfilmfestival.files.wordpress.com/2017/04/schedaiscrizioneopera_prff2017_finale.doc">scheda d’iscrizione</a> e la <a href="https://pisarobotfilmfestival.files.wordpress.com/2017/05/liberatoria-releasing_prff_finale.pdf">liberatoria</a>.</p>
<p>&#8212;</p>
<p><strong>Il festival</strong><br />
La <strong>robotica in tutte le sue declinazioni</strong>, riassunte nell’origine stessa di questa parola slava “<strong>lavoro forzato, servitù</strong>” (a beneficio esclusivo dell’uomo), è la protagonista del <a href="http://www.festivalinternazionaledellarobotica.it/it/sedi/"><strong>primo festival internazionale</strong></a> ospitato in Italia, a Pisa, <strong>dal 7 al 13 settembre 2017</strong>, nella città che vanta una delle più alte concentrazioni al mondo di addetti e di attività di ricerca, sviluppo, applicazione di sistemi robotici.<br />
In programma seminari, convegni, dimostrazioni, mostre, esibizioni artistiche, laboratori didattici per gli studenti (a partire dalle scuole elementari) per garantire una panoramica completa e aggiornata sulla ricerca, sulla produzione, sulle applicazioni della robotica che, tenendo fede alla sua missione, si pone a servizio dell’uomo.<br />
Il festival è ospitato in <a href="http://www.festivalinternazionaledellarobotica.it/it/sedi/"><strong>12 location</strong></a>, scelte fra le più suggestive del centro storico di Pisa e che, in buona parte, coincidono con alcune sedi delle istituzioni che hanno contribuito a promuovere il festival, come organizzatori o co-promotori scientifici. Per affrontare le tematiche del festival, attraverso una vasta gamma di eventi, è altrettanto ricco il panel dei relatori: <strong>scienziati</strong>, <strong>intellettuali</strong>, <strong>artisti</strong> che presenteranno le sfide più entusiasmanti e presenteranno in anteprima alcuni dei progetti che avranno un alto impatto per migliorare la vita dell’uomo.</p>
<p>Il primo Festival internazionale della robotica è promosso da <a href="http://www.comune.pisa.it/"><strong>Comune di Pisa</strong></a>, <a href="http://www.fondazionearpa.it/"><strong>Fondazione Arpa</strong></a>, <a href="http://www.santannapisa.it/it/istituto/biorobotica/biorobotics-institute"><strong>Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna</strong></a>, <a href="http://www.centropiaggio.unipi.it/"><strong>Centro di Ricerca “E.Piaggio”</strong></a>. I co-promotori scientifici sono: <a href="https://www.santannapisa.it/it"><strong>Scuola Superiore Sant’Anna</strong></a>, <a href="http://www.unipi.it/"><strong>Università di Pisa</strong></a>, <a href="http://www.sns.it/"><strong>Scuola Normale Superiore</strong></a>, <a href="http://www.cnr.it/"><strong>Consiglio Nazionale delle Ricerche</strong></a>, <a href="http://www.irccs-stellamaris.it/"><strong>Irccs Stella Maris</strong></a>, <a href="http://www.endocas.unipi.it/education/it/"><strong>Centro di eccellenza Endocas dell’Università di Pisa</strong></a>. Pisa, con la sua area, vanta una delle più alte concentrazioni al mondo di addetti e di attività di ricerca, sviluppo e applicazione di sistemi robotici ed è la sede naturale del festival che presenta la robotica nelle sue molteplici applicazioni per &#8216;servire&#8217; la persona.</p>
<p><strong>Programma dettagliato, giorno per giorno, su </strong><a href="http://www.festivalinternazionaledellarobotica.it/"><strong>www.festivalinternazionaledellarobotica.it</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte: Ufficio stampa manifestazione</em></p>
<p><em><strong>@annabenelu</strong></em></p>
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		<title>Tra meno di un mese apre il @roboticsfestival2017, dal 7 al 13 settembre a Pisa. Cosa ne pensano i robots? [video]</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Aug 2017 04:10:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[PISA &#8211; Dalla chirurgia alla riabilitazione, dall’industria all’arte, alla cooperazione internazionale. Così le nuove tecnologie dell’automazione si mettono al servizio dell’uomo per curarlo, aiutarlo a vivere e a lavorare meglio. Il primo Festival internazionale della Robotica si tiene dal 7 al 13 settembre. La robotica...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PISA &#8211; Dalla chirurgia alla riabilitazione, dall’industria all’arte, alla cooperazione internazionale. Così le nuove tecnologie dell’automazione si mettono al servizio dell’uomo per curarlo, aiutarlo a vivere e a lavorare meglio. Il <strong>primo Festival internazionale della Robotica si tiene dal 7 al 13 settembre</strong>. La <b>robotica al servizio dell’uomo</b>: per liberarlo dalle incombenze più faticose, intervenire con estrema precisione e affidabilità sul corpo umano, migliorare la qualità di vita delle persone diversamente abili, contribuire a superare il divario tra il nord e il sud del mondo, scoprire inattese espressioni artistiche. La <b>robotica in tutte le sue declinazioni</b>, riassunte nell’origine stessa di questa parola slava “<b>lavoro forzato, servitù</b>” (a beneficio esclusivo dell’uomo).</p>
<p>Pisa, città della tecnologia, ha fatto fronte comune per garantire il successo a <b>questa prima edizione</b> del festival internazionale di robotica, <b>promossa</b> da <a href="http://www.fondazionearpa.it/"><b>Fondazione Arpa</b></a>, <a href="http://www.santannapisa.it/it/istituto/biorobotica/biorobotics-institute"><b>Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna</b></a>, <a href="http://www.centropiaggio.unipi.it/"><b>Centro di Ricerca “E.Piaggio”</b></a><b> dell’</b><a href="http://www.unipi.it/"><b>Università di Pisa</b></a>, <a href="http://www.comune.pisa.it/"><b>Comune di Pisa</b></a>. Tra i <b>co- promotori scientifici</b> figurano <b>Scuola Superiore Sant’Anna</b>, <a href="http://www.unipi.it/"><b>Università di Pisa</b></a>, <a href="http://www.sns.it/"><b>Scuola Normale Superiore</b></a>, <a href="http://www.cnr.it/"><b>Consiglio Nazionale delle Ricerche</b></a>, <a href="http://www.irccs-stellamaris.it/"><b>Irccs Stella Maris</b></a>, <a href="http://www.endocas.unipi.it/education/it/"><b>Centro di eccellenza Endocas dell’Università di Pisa</b></a>. In programma seminari, convegni, dimostrazioni, mostre, esibizioni artistiche, laboratori didattici per gli studenti (a partire dalle scuole elementari) per garantire una panoramica completa e aggiornata sulla ricerca, sulla produzione, sulle applicazioni della robotica che, tenendo fede alla sua missione, si pone a servizio dell’uomo.</p>
<p><iframe title="Festival Internazionale della Robotica - Pisa 2017" width="1060" height="596" src="https://www.youtube.com/embed/g0DZtyVDlZ0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Fra i <b>numerosi eventi</b>, che vedono la partecipazione di alcuni tra i leader internazionali della robotica, si segnalano quelli dedicati all’<b>arte</b> e allo <b>spettacolo</b> (9 e 11 settembre); all’insegnamento dei <b>chirurghi</b>, i quali potranno utilizzare sistemi di simulazione per affinare la loro formazione (9 e 11 settembre); allo <b>sport</b> e al <b>superamento delle disabilità</b> (10 e 13 settembre); all’<b>industria</b> e alla <b>quarta rivoluzione industriale</b> che, grazie alla robotica, <b>migliorerà la vita dei lavoratori</b> liberandoli da incombenze pericolose, faticose, usuranti (11 settembre); al rapporto con l’<b>etica</b> e con la <b>regolazione normativa</b> (11 settembre); al miglioramento della <b>logistica farmaceutica</b> (11 settembre); alla <b>cooperazione umanitaria</b> e alla <b>solidarietà</b>, per contribuire a vincere le <b>diseguaglianze</b> (12 e 13 settembre). Una giornata, quella del 12 settembre, sarà dedicata agli <b>investitori</b>, per conoscere le opportunità che Pisa e la Toscana offrono per garantire lo sviluppo di un’eccellenza italiana leader a livello mondiale com’è la robotica. Il festival è ospitato in <a href="http://www.festivalinternazionaledellarobotica.it/it/sedi/"><b>12 location</b></a>, scelte fra le più suggestive del centro storico di Pisa e che, in buona parte, coincidono con alcune sedi delle istituzioni che hanno contribuito a promuovere il festival, come organizzatori o co- promotori scientifici. Per affrontare le tematiche del festival, attraverso una vasta gamma di eventi, è altrettanto ricco il panel dei relatori: <b>scienziati</b>, <b>intellettuali</b>, <b>artisti</b> che presenteranno le sfide più entusiasmanti e presenteranno in anteprima alcuni dei progetti che avranno un alto impatto per migliorare la vita dell’uomo. In occasione della cerimonia inaugurale di mercoledì 7 settembre e dei due <b>concerti</b> in programma al Teatro Verdi di Pisa, sabato 9 e martedì 12 settembre, è prevista la presenza di robot sul palcoscenico per <b>collaborare </b>con gli <b>artisti</b> e con i <b>direttori dell’orchestra</b>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3885 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/08/6.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" />“Il festival nella formula proposta per questo suo primo anno – sottolinea <a href="https://www.unipi.it/index.php/documenti-ateneo/item/3862-franco-mosca"><b>Franco Mosca</b></a>, presidente della fondazione Arpa, organizzatore e principale sostenitore, professore emerito dell’Università di Pisa e direttore del festival – appare come lo sviluppo di una manifestazione progettata anni addietro da Paolo Dario, direttore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna &#8211; e che sostanzialmente si materializza nel programma che sarà ospitato alla Stazione Leopolda , una delle tante sedi della manifestazione, a Pisa. Con la condivisione di tutte le componenti che nell’area Pisana si occupano di robotica è nata l’ampia, articolata e ambiziosa formula attuale. La priorità è stata la cura dell’aspetto scientifico del festival: è ragionevole ritenere che – aggiunge Franco Mosca – questo scopo sia stato raggiunto, nonostante le difficoltà incontrate nel costruire il budget minimo indispensabile. Superando paure, diffidenze e sospetti il festival mira a trasmettere un convincente messaggio positivo: la robotica si pone al servizio dell’umanità, capace di migliorare la vita delle persone affrancandole da tante incombenze, rendendo per loro praticabili ampi spazi per pensare, ideare, creare un nuovo mondo. ‘Robot’ significa dunque ‘servizio’, decisamente oltre rispetto alle già acquisite evidenze della straordinaria utilità della robotica in area sanitaria: per chirurgia, riabilitazione, handicap. Gli appuntamenti dedicati alla cooperazione umanitaria – conclude il prof. Franco Mosca – vogliono richiamare l’attenzione sulle enormi potenzialità che la tecnologia offre a sostegno delle aree sottosviluppate del pianeta”.</p>
<p>“Una tecnologia avanzata comprensibile e amichevole. E’ lunga la genesi dell’ideazione di questo Festival, che risale al 1992 – spiega <a href="http://www.santannapisa.it/it/personale/paolo-dario"><b>Paolo Dario</b></a>, coordinatore del comitato scientifico e direttore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna &#8211; quando organizzammo la prima mostra di robotica nell&#8217;aula magna della Scuola Superiore Sant’Anna, su una linea che nel corso dei decenni abbiamo sempre perseguito: essere alla frontiera dell’innovazione tecnologica, ma prestando sempre attenzione &#8211; o anticipando &#8211; la dimensione sociale ed etica della tecnologia stessa. Facevamo bene: sono in molti oggi a temere i robot non tanto come ‘nemici’ dell’uomo quanto piuttosto come ‘ladri’ di lavoro. Se questo rientra nel novero delle possibilità, io ritengo che una lettura non difensiva e contraria allo sviluppo della tecnologia (sempre difficile, se non impossibile) sia di gran lunga preferibile. Diventare costruttori &#8211; e non soltanto utilizzatori &#8211; di robot è per il nostro Paese una opportunità concreta per mantenere e persino aumentare i posti di lavoro. Noi i robot li sappiamo ideare, sviluppare e costruire in Italia, e di questo dobbiamo essere consapevoli e orgogliosi. Abbiamo quindi pensato il nostro festival – continua Paolo Dario &#8211; come un’occasione per spiegare, mostrare, raccontare cos’è la robotica oggi, sfatandone timori ingiustificati senza con ciò alimentare miti trionfalistici. Semplicemente, dando a tutti i visitatori il modo di toccare con mano e di confrontarsi direttamente con i protagonisti di questa grande rivoluzione tecnologica, che dobbiamo sapere sfruttare a nostro vantaggio”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3886 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/08/5.jpg?w=300" alt="" width="300" height="205" />“L’idea del festival – commenta la direttrice del Centro di Ricerca “E.Piaggio” dell’Università di Pisa, <a href="http://www.centropiaggio.unipi.it/%7Eahluwalia"><b>Arti Ahluwalia</b></a> – è quella di mostrare l’orizzonte della ricerca in robotica oggi e cioè un mondo in cui gli automi possano concretamente migliorare la qualità della vita delle persone attraverso interazioni con l’essere umano, sia fisiche che emotive. Uno scenario che si fonda in modo essenziale sulla conoscenza<i> di come funzionano il nostro corpo, la nostra mente e le nostre emozioni, per poter progettare sistemi, macchine, materiali e tecnologie robotiche  bio-ispirate al servizio dell’essere umano, per esempio nuovi dispositivi biomedicali, o robot in grado di muoversi in modo naturale e sicuro, per l’assistenza di pazienti o per  lavorare accanto all’uomo. Una ricerca, quindi, che parte dallo studio dell’uomo e passa attraverso l’artificiale, per poi tornare all’uomo”.</i><i></i></p>
<p>“La robotica caratterizza Pisa in Italia e nel mondo – sottolinea il sindaco di Pisa <a href="http://www.comune.pisa.it/sindaco/"><b>Marco Filippeschi</b></a> – come una delle realtà dove si è più sviluppata e, grazie ai tanti ricercatori che ogni giorno danno il loro contributo, la città è riconosciuta tra i leader a livello mondiale. Il Festival internazionale della robotica, alla sua prima edizione, presenta già una dimensione di vasto respiro, con approfondimenti sulle evoluzioni delle tecnologie e con il dibattito sulle implicazioni sociali ed economiche di una delle discipline più importanti per il presente e per il futuro. Il Comune di Pisa affianca e sostiene quello che si candida a diventare un altro grande festival che caratterizzerà Pisa. In pochi anni gli eventi ricorrenti della città si sono moltiplicati e questo costituisce un segno di vitalità e di collaborazione fra le diverse istituzioni”.</p>
<p><b>Programma dettagliato, giorno per giorno, su </b><a href="http://www.festivalinternazionaledellarobotica.it/"><b>www.festivalinternazionaledellarobotica.it</b></a></p>
<p><em>Fonte: Ufficio stampa manifestazione</em></p>
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		<title>Carducci steampunk??? Postumanesimo??? Paul Di Filippo @steamconpisa. L&#8217;intervista a Gattaiola!</title>
		<link>https://gattaiola.it/2017/06/25/paul-di-filippo-steamconpisa-tra-carducci-steampunk-e-postumanesimo-lintervista-a-gattaiola/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jun 2017 08:28:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa fantastica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3695 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/06/paul-di-filippo-indossa-la-spilletta-di-gattaiola-anna-benedetto.jpg?w=300" alt="" width="300" height="267" />Così alla fine è successo. <strong>Ho conosciuto Paul Di Filippo.</strong> Eravamo a metà degli anni Novanta del secolo scorso, quando in una libreria editori riuniti mi caddero gli occhi sulla sua <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Steampunk_(libro)" target="_blank" rel="noopener">Trilogia steampunk</a></strong> (Editrice Nord). Fu così che compresi quanto la fantascienza potesse offrire filoni e filosofie diverse (Gibson non era ancora alla mia portata ed uscivo da Asimov e Fruttero&amp;Lucentini come era giusto per una 15enne che mangiava libri e aveva da poco abbandonato le bambole per i giochi di ruolo).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3689 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/06/09035.jpg" alt="" width="134" height="209" />Insomma il libro di Paul portò l&#8217;ucronia nel mio immaginario, collegandosi esteticamente al tratto vittoriano che avevo più amato in quegli anni: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_fiuto_di_Sherlock_Holmes" target="_blank" rel="noopener">Sherlock Holmes di Miyazaki.</a> Un&#8217;esperienza bella e intrigante quanto la &#8220;sua&#8221; regina Victoria. E segnando un prima all&#8217;insegna della SF classica e un dopo della SF speculativa, che poi con Gibson per qualche tempo e Dick per il resto della vita diventerà per me riflessione esistenziale, filosofica e di critica politica e sociale.</p>
<p><em>Ma questa è solo la storia di un&#8217;adolescente innamorata di futuro nei lontani anni Novanta. Roba che leggere un libro o giocare di ruolo era 10.000 volte meglio che sorbirsi le fantasie altrui, il più delle volte retoriche e a buon prezzo, del cinema mainstream di quegli anni.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3696 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/06/paul-di-filippo-casa-natale-carducci-valdicastello.jpg?w=300" alt="" width="300" height="282" />Torniamo a Paul! Autore steampunk, cyberpunk e postumanistico, di romanzi e racconti, critico per diverse riviste, Paul è un creativo eclettico (<a href="http://paul-di-filippo.com/" target="_blank" rel="noopener">date un&#8217;occhiata al suo curioso sito</a>), che fa moltissima ricerca iconografica, storica e scientifica. Fino a stasera è ospite di <strong><a href="http://steamcon.it/steampunk/" target="_blank" rel="noopener">Steamcon</a>, ai Vecchi Macelli a Pisa</strong> (e forse nei prossimi giorni visiterà Lucca), manifestazione che, al debutto, ha riscosso un grande apprezzamento. Proprio a Pisa, allo stand <strong>edizioni Elaria</strong>, è possibile acquistare <strong>il suo racconto appositamente scritto come omaggio alla Con:</strong> <strong>&#8220;Re del convito&#8221;</strong> (copertina di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tuono_Pettinato" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tuono Pettinato</strong></a>), dedicato niente popo&#8217; di meno che al <strong>premio Nobel <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/giosue-carducci/" target="_blank" rel="noopener">Giosuè Carducci</a>.</strong></p>
<p>Carducci steampunk. Chi lo avrebbe mai immaginato? Perché lo ha scelto?<br />
Lo spiega in questo breve video, registrato in occasione il primo giorno della manifestazione: nella mattina del 23 giugno 2017, infatti, Di Filippo ha fatto visita alla casa natale di Carducci, a Valdicastello (Pietrasanta &#8211; Lu).</p>
<p>[youtube https://www.youtube.com/watch?v=TEbjEeEkDVc]</p>
<p><em>“Quando sono stato invitato ho pensato di scrivere un racconto collegato con il territorio dove si svolgeva la convention. Non volevo scrivere di Byron e Shelly, ma di qualcuno che avesse una rilevanza estrema per il luogo. È così che la figura di Carducci è emersa come quella giusta. Ho scritto di lui quando era giovane, a inizio carriera letteraria, perché trovo che se guardi agli autori in questo momento, quando le cose sono ancora nebulose, puoi tirare fuori molte più potenziale di storytelling. Quando ho iniziato a cercare, è venuto fuori in modo naturale, con un po’ di fortuna e un po’ di ricerca.”</em></p>
<p>Già che c&#8217;ero, ho voluto fargli un&#8217;altra domanda. Uomo e tecnologia. Perché hai scelto il genere del post umanesimo come uno dei tuoi filoni di scrittura?</p>
<p>[youtube https://www.youtube.com/watch?v=t66s26N9nr4]</p>
<p><em>“Il post umanesimo è un movimento precedente e non una mia idea. Ha a che fare con il concetto di umanità e del suo sviluppo sino ad ora. Ora sorge la domanda su cosa diventeremo, come sarà la post-human life, e anche come la narrazione, così essenziale per la natura umana, potrebbe essa stessa cambiare. È come immaginarsi nei panni di un genio o un alieno. È difficile da fare, mettere la testa in un discendente, ma noi autori di fantascienza proviamo a fare l’impossibile e immaginare come questa futura umanità penserà, quali emozioni proverà e quali reazioni avrà ai passaggi della vita. Per come lo vedo, il post umanesimo è un modo per avere una visione di cosa accadrà alla nostra specie in un momento, questo, in cui si registra uno stacco dopo una lunghissima fase in cui non ci sono stati grandi cambiamenti. Si tratta di una riflessione utile per commettere errori, come abbiamo fatto in passato.”</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3697 aligncenter" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/06/paul-di-filippo-in-visita-alla-casa-natale-carducci.jpg?w=300" alt="" width="300" height="235" /></p>
<p><em><strong>@annabenelu</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Il tuo costume steampunk con un workshop @Steamconpisa, il 23-25 giugno 2017</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jun 2017 03:59:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[FingerPrints Props]]></category>
		<category><![CDATA[hats]]></category>
		<category><![CDATA[Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[Steamcon]]></category>
		<category><![CDATA[Steampunk]]></category>
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					<description><![CDATA[Da venerdì a domenica alla prima edizione della convention internazionale dedicata al genere Steampunk, ci saranno 3 workshop autoconclusivi dedicati alla modellazione dell’EVA foam a tema.  L’EVA (Etilene Vinil Acetato) Foam è leggera, duttile, lavabile, si può tagliare, colorare, incollare su qualsiasi supporto e modellare...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT"><span lang="zxx"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3664 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/06/steamcon-hats.jpg?w=300" alt="" width="300" height="294" />Da venerdì a domenica alla prima edizione della convention internazionale dedicata al genere Steampunk, ci saranno 3 workshop autoconclusivi dedicati alla <strong>modellazione dell’EVA foam</strong> a tema. </span></p>
<p lang="it-IT"><span lang="zxx"><strong>L’EVA (Etilene Vinil Acetato)</strong> Foam è leggera, duttile, lavabile, si può tagliare, colorare, incollare su qualsiasi supporto e modellare col calore! Per questo è uno dei materiali preferiti dai realizzatori di accessori per cosplayers. E’ reperibile in rotoli di vari spessori e colori, nei negozi specializzati del settore gomma e materie plastiche. Alessio di <strong>Fingerprints Props</strong> ti guiderà dalla progettazione su carta alla realizzazione vera e propria di diversi accessori steampunk con questo fantastico materiale. Vedrai e imparerai come dare forma a ciò che finora  avevi solamente osato immaginare. Alla fine dei workshop sarai in grado di modellare l’EVA Foam ricreando superfici metalliche e di pelle con questo versatile materiale, facendo raggiungere ai tuoi cosplay  un livello superiore di realismo e spettacolarità.<br />
</span></p>
<h3><strong>PROGRAMMA</strong><br />
<strong>Venerdi 23</strong></h3>
<ul>
<li>Spiegazione ed introduzione al materiale EVA Foam e l’utilizzo in<br />
ambito cosplay/steampunk</li>
<li>Costruzione di un cartamodello generico</li>
<li> Riportare il cartamodello su Foam</li>
<li> Rifiniture da utilizzare per singolo effetto che si vuole realizzare</li>
</ul>
<p><strong>Sabato 24</strong></p>
<ul>
<li>Spiegazione ed introduzione al materiale EVA Foam e l’utilizzo in<br />
ambito cosplay/steampunk</li>
<li> Costruzione cartamodello di base per avambraccio</li>
<li> Creazione textures su foam effetto metallo liscio e battuto</li>
<li> Tecniche di colorazione effetto invecchiamento metallo liscio e<br />
battuto</li>
</ul>
<p><strong>Domenica 25</strong></p>
<ul>
<li>Spiegazione ed introduzione al materiale EVA Foam e l’utilizzo in<br />
ambito cosplay/steampunk</li>
<li>Costruzione cartamodello di base per cappello a cilindro</li>
<li>Creazione textures su foam effetto pelle</li>
<li>Tecniche di colorazione effetto pelle</li>
</ul>
<p lang="it-IT"><span lang="zxx"><strong>FingerPrints Props</strong> è una realtà presente sul territorio dal 2013, specializzata nella progettazione e realizzazione di accessori in EVA Foam, per convention, cosplayer e teatri.</span></p>
<p lang="it-IT"><em>fonte: <a href="http://steamcon.it/steampunk/steampunk-workshop-gli-amici-fingerprint-props/" target="_blank" rel="noopener">sito Steamcon</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>@annabenelu</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>&#8220;Il re della festa&#8221;. Un inedito di @paul.d.filippo e un contest per racconti ucronici, il 23-25 giugno 2017 @Steamconpisa</title>
		<link>https://gattaiola.it/2017/06/13/il-re-della-festa-un-inedito-di-paul-d-filippo-e-un-contest-per-racconti-ucronici-il-23-25-giugno-2017-steamconpisa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2017 04:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[concorso racconti]]></category>
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					<description><![CDATA[Storie e racconti&#8230; di cos&#8217;altro è fatta la nostra vita? Ah&#8230; i fatti. Sì, ma non esistono se nessuno li racconta, no? Allora proprio per il numero zero di Steamcon, convention internazionale dedicata al genere letterario&#8230; si può dire &#8220;in controtempo&#8221; (come il jazz)?, l&#8217;inventore...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-3661 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2017/06/paul-di-filippo.jpg?w=300" alt="" width="385" height="86" />Storie e racconti&#8230; di cos&#8217;altro è fatta la nostra vita? Ah&#8230; i fatti. Sì, ma non esistono se nessuno li racconta, no? Allora proprio per il numero zero di Steamcon, convention internazionale dedicata al genere letterario&#8230; si può dire &#8220;in controtempo&#8221; (come il jazz)?, l&#8217;inventore del genere steampunk <strong>Paul Di Filippo</strong> non solo prenderà un aereo da Providence per raggiungere l&#8217;ex Repubblica Marinara, ma ha dedicato alla con un suo lavoro inedito!</p>
<p><strong>&#8220;Il re della festa&#8221;</strong> è un racconto ambientato in Italia che ha protagonista un personaggio italiano famoso nel mondo&#8230; Mi spiace ma non posso dire altro! Per scoprirlo, dovete proprio venire a pisa dal 23 al 25 giugno!</p>
<p>L&#8217;opera sarà presentata durante la manifestazione, e pubblicata in una antologia assieme ai racconti vincitori del contest letterario&#8230; quale contest? &#8220;<a href="https://www.facebook.com/notes/steamcon/once-upon-a-steam-contest-narrativo-regole-della-competizione/287668405020983/" target="_blank" rel="noopener">Once upon a steam</a>&#8221; (anche se sono scaduti i termini, io proverei ugualmente a mandare!). Gli autori dei migliori racconti, giudicati dallo stesso De Filippo, saranno pubblicati accanto a uno dei più grandi autori di fantascienza contemporanei!</p>
<p><em>See you in Pisa, guys!</em></p>
<p><em><strong>@annabenelu</strong></em></p>
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