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	<title>Gattaiola | </title>
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	<description>Press Play &#38; Follow the Cat</description>
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		<title>Play, Festival del Gioco, scatti dalla 14esima edizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 May 2023 18:02:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">Tre giorni di gioco per la 14esima edizione di Play, Festival del Gioco, che si è tenuto dal 19 al 21 maggio 2023, per il secondo anno consecutivo nel mese di maggio al posto del tradizionale aprile. Un maggio piovoso che ha registrato, poco più a est, <a href="https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2023/maggio/alluvione-strade-e-ferrovie-oltre-620-milioni-la-prima-stima-dei-danni" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una grande alluvione con danni gravissimi</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione modenese affonda le sue prime edizioni ben prima di 14 anni fa, nella <a rel="noreferrer noopener" href="https://it.wikipedia.org/wiki/ModCon" target="_blank">ModCon</a>, organizzata tra il 1985 e il 2007 dall&#8217;associazione ludica Club TreEmme, che nel settembre 1999 ha avuto ospite addirittura<em> Gary Gygax!</em>  Il Club ha per anni gestito la grande ludoteca di Play.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Play si conferma appuntamento apprezzatissimo proprio per giocare</strong>, per la ricchezza di tavoli ed offerta, per tutti i gusti e tutte le età. Quest&#8217;anno ha utilizzato lo spazio esterno in modo diverso, spostando nel lato nord l&#8217;area ristorazione e lasciando più spazio (meno code) nell&#8217;area dal lato opposto, dedicata al gioco di ruolo dal vivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ludoteca nel padiglione A ha nel frattempo lasciato spazio ad aree organizzate da editori con stand e demo, mentre il progetto Area Games ha occupato tutto il padiglione finale riunendo decine di associazioni tra le più importanti a livello nazionale, prima fra tutte la Tana dei Goblin alla quale la manifestazione ha già da qualche anno affidato i tavoli per giocare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Un festival che continua a crescere, per la qualità e la quantità delle sue proposte &#8211; <em>si legge nel c<strong>omunicato stampa </strong>di chiusura, che ancora non dichiara però i numeri di questa edizione </em>&#8211; . Ma soprattutto per il numero di sorrisi strappati nei tre giorni di svolgimento. Questa è Play, manifestazione che conferma di essere l&#8217;evento ludico più rilevante a livello nazionale. A decretare il successo anche il numero dei visitatori, in crescita rispetto allo scorso anno. Un pubblico, quello del festival, estremamente eterogeneo: dalle famiglie con bambini e ragazzi, ai gruppi di amici appassionati di giochi, fino ai meno giovani. Una folla di visitatori che si è lasciata contagiare dall’atmosfera che si respira al quartiere fieristico modenese, amplificata e allargata anche al centro storico dove, nell&#8217;ambito di Play in The City, si sono svolte numerose iniziative che hanno trasformato monumenti e luoghi di cultura in inimitabili set per eventi ludici e giochi di ruolo dal vivo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Gioco ma non solo. Play conferma e rafforza il suo ruolo di evento leader in Italia che porta a Modena migliaia di persone che spesso si fermano per l&#8217;intero fine settimana, con benefici tangibili per il territorio. A ciò va aggiunto che da tempo la maggior parte degli editori di giochi più importanti puntano su Play per incontrare gli appassionati e, sempre più spesso, presentare in anteprima le loro novità: un chiaro indice di qualità e maturità della manifestazione&#8221;</em> ha sottolineato il consigliere delegato di ModenaFiere, <strong>Marco Momoli</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Attraverso il gioco la gente si diverte e</em> <em>apprende &#8211; </em>specifica <strong>Andrea Ligabue</strong>, direttore artistico del festival &#8211; <em>La grande partecipazione a Play di realtà del mondo accademico e della ricerca &#8211; e persino il primo convegno scientifico su gioco e storia &#8211; sono occasioni per riflettere attraverso il gioco su temi di grande attualità: l’integrazione, i rapporti sociali e anche la crisi climatica. Con Play vogliamo fare conoscere a più gente possibile la potenza educativa del gioco e direi che il nostro obiettivo è stato raggiunto, come dimostra la grande partecipazione delle scuole, che in questi giorni hanno portato in visita oltre 2.000 studenti”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Tutto lo staff organizzativo della manifestazione &#8211; <em>chiude il comunicato stampa di ModenaFiere </em>&#8211; intende rivolgere un ringraziamento speciale al pubblico, associazioni ed espositori che hanno sostenuto il festival con la loro presenza&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Play – Festival del Gioco</em></strong><em> è una manifestazione organizzata da ModenaFiere in collaborazione</em> <em>con Ludo Labo, con il supporto di Club Tre Emme e La Tana dei Goblin. Il festival gode del</em> <em>patrocinio del Comune di Modena, Regione Emilia-Romagna, Università di Modena e Reggi</em>o <em>Emilia, Università di Genova, Azienda USL di Modena. E’ sponsorizzato da BPER Banca e Conad. Media partner: Gioconomicon, ioGioco.it</em></p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1069" height="800" data-id="10129" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/05/img_20230521_095108.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-10129" /></figure>
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		<title>Finalmente un manuale per capire, giocare (e anche scrivere!) un LARP. Intervista all&#8217;autore, Umberto Francia, a Play per presentare il libro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 17:20:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gdr live]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Larp, giochi di ruolo dal vivo. Creare esperienze immersive con il live action role-play&#8221; è il libro che Umberto Francia, giocatore e poi organizzatore di LARP in Italia, ha voluto dedicare a questa forma di gioco di ruolo &#8220;in costume&#8221;, vicino al teatro di improvvisazione...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Larp, giochi di ruolo dal vivo. Creare esperienze immersive con il live action role-play&#8221; è il libro che Umberto Francia, giocatore e poi organizzatore di LARP in Italia, ha voluto dedicare a questa forma di gioco di ruolo &#8220;in costume&#8221;, vicino al teatro di improvvisazione ma anche ai grandi romanzi corali, per chi li vive, li gioca, nella ricchezza di trame, sottotrame, intrecci e colpi di scena nei quali i giocatori cercano di fare arrivare &#8220;da qualche parte&#8221; la strada del proprio personaggio. Possibilmente, vivo. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gioco di ruolo dal vivo (Larp, live action role-play) è un’esperienza immersiva che in Italia coinvolge sempre più partecipanti &#8211; si legge nella scheda di presentazione del libro, edito da <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.audinoeditore.it/" target="_blank">Dino Audino Editore</a> -. I giocatori vestono fisicamente i panni di un personaggio all’interno di uno scenario aperto, come fossero protagonisti di un film, senza però essere strettamente vincolati a un copione e senza conoscere in anticipo quali saranno gli esiti della storia che contribuiscono a creare. Considerata una forma d’arte che coniuga il teatro di improvvisazione al gioco – senza però la presenza di un pubblico – il Larp è un’esperienza diretta e multisensoriale, se non vera verosimile, che aumenta esponenzialmente l’intensità dei vissuti che possono trasmettere un romanzo, un film o un videogame. La storia è esperita sulla propria pelle: il mondo è immaginario, ma le emozioni sono reali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma come si partecipa a un gioco di ruolo dal vivo? E, soprattutto, <strong>come si scrive, dirige e produce uno scenario capace di attrarre l’interesse di molti?</strong> Questo volume analizza in maniera ragionata i meccanismi alla base della costruzione di questo tipo di eventi e, svelando i segreti del “dietro le quinte”, offre gli strumenti necessari per lavorare sui personaggi, sul world building e sullo sviluppo della trama mantenendo la coerenza dello scenario e la sua complessità. Un manuale per esplorare uno spazio interattivo dove mondi narrativi, accadimenti e personaggi non potranno essere mai totalmente prevedibili. E per trasformare il proprio immaginario d’autore in “vera” realtà. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Abbiamo incontrato l&#8217;autore a Play Modena</strong><strong> 2023, dove domani (20 maggio 2023 alle 15), lo presenterà al pubblico della fiera.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="3000" height="2245" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/05/img_20230519_180928885329982784817568.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-10097" /><figcaption class="wp-element-caption">Umberto Francia, autore di  &#8220;Larp, giochi di ruolo dal vivo. Creare esperienze immersive con il live action role-play&#8221;, Play 2023</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Umberto, ci siamo conosciuti a fine anni <em>Novanta</em> <em>in</em> <em>abiti</em> <em>fantasy ai live GRVItalia. Oggi presenti questo libro, anzi un manuale (che però non è un gioco! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />) offrendo il tuo ampio sguardo nel tempo e nello spazio del larp in questi decenni. Questo libro è il primo di questo genere in Italia</em>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È sempre difficile rispondere a questa domanda ma per quello che ho visto e quello che conosco mi sembra che con questa impostazione non ci sia un libro del genere. L&#8217;editore mi ha chiesto un manuale tecnico pratico perché l&#8217;editore in quella collana e pubblica per esempio &#8220;Il viaggio dell&#8217;eroe&#8221;, che è uno dei manuali di sceneggiatura più noti. L&#8217;idea era una pubblicazione analoga, per offrire un testo raggiungibile a un pubblico più ampio rispetto ai già giocatori&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Quali pensi che sia il pubblico del LARP, oggi, e come questo libro</em> <em>può raggiungere un nuovo pubblico?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il pubblico del LARP sta crescendo, in modo lineare: non c&#8217;è stato ancora un boom che ha consentito di raggiungere il pubblico generalista. Quello che abbiamo cercato di fare con questo libro è stato dare uno strumento a chiunque, che sia un larper con esperienza o un neofita o qualcuno che semplicemente vuole saperne di più. Ci sono informazioni per partire da zero ma anche arrivare ad approfondimenti sia accademici sia tecnici. È evidente che esistono tanti modi diversi di fare LARP ed io ho proposto un mio punto di vista. Esistono testi specializzati di approfondimento, soprattutto sul mercato internazionale, ma quello che ho cercato di fare è dare a chi si interessa di storytelling qualcosa di utile che il LARP offre, soprattutto per quanto riguarda il world building e la costruzione dei personaggi anche nel videogioco e nella scrittura cinematografica e televisiva.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Tu sei uno degli autori di LARP e uno dei</em> <em>protagonisti di realtà che</em> <em>organizzano</em> LARP da più di vent&#8217;anni, in vesti e all&#8217;interno di realtà diverse. A che punto è il LARP oggi e qual è la geografia LARP italiano? </p>



<p class="wp-block-paragraph">Io ho cominciato nel 1994 come giocatore, nel 1996 come giovane organizzatore di piccoli eventi e ho avuto la fortuna di vivere quasi tutta la storia del LARP in Italia perché arriva nel nostro Paese più o meno nell&#8217;88 ed io ero troppo piccolo per conoscere quella fase, anche se ho avuto modo di conoscere e giocare con persone di quella generazione. Possiamo dire che sono di seconda generazione. In Italia il LARP ha avuto uno sviluppo che è molto simile a quello che ha avuto in altri Paesi del mondo, ovvero una fase che ora definiamo &#8220;old school&#8221;, poi un passaggio molto importante con la pubblicazione dei sistemi del Mind&#8217;s Eye Theatre della WitheWolf, la casa editrice di Vampire The Masquerade, per intenderci, e quel passaggio è stato molto importante perché ha <strong>spostato l’attenzione dalla regola, e da una forma di agonismo, all&#8217;interpretazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È inoltre arrivato dopo la cosiddetta &#8216;epoca dei manifesti&#8217;, che è avvenuta alla fine degli anni &#8217;90 e a quello che definisco la &#8216;corrente di New Wave&#8217;, e che è molto spesso viene associata al Nordic LARP, che tende a raggiungere il maggiore realismo possibile. Ovviamente ci sono diversi livelli di avvicinamento a questo ideale di realismo, ma in Italia per un lungo periodo Nordic LARP e New Wave sono stati percepiti come coincidenti, mentre la New Wave è più ampia del solo Nordic LARP. Anche per il fatto che il periodo di sviluppo è più lungo, il Nordic LARP da molti anni viene approfondito sia all&#8217;Università sia ragionandone come prodotto culturale, non solo limitandosi a mettere in scena gli eventi. E questo dovremmo cominciare anche noi a farlo, perché è arrivato il momento.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Grazie Umberto, a domani!</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1477" height="985" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/05/img-20230519-wa00183464163201773520346.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-10098" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Umberto Francia</strong> è sceneggiatore, regista e larp designer. Ha scritto, diretto e prodotto larp fin dal 1996 per Dark Elves, Argonath (Thrilling Weekend, Spy Game), Camarilla Italia, GRVItalia (Adunanza, Gate of Eternity) e Eryados (Arcaniversitas, Magicampus, Stranger Town, Torrebruma, Projekt K.L.A.R.A., S. Gertrude Krankenhaus), ha ideato e prodotto La Ruota del Tempo Larp Show per Amazon Prime Video.</p>
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		<title>Debutta &#8220;Play in the city&#8221;: il Fuorisalone del festival nel centro storico di Modena</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2023 16:14:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mancano pochi giorni a Play Modena (19-21 maggio 2023), che presenta Play in the City. Da anni il festival realizza iniziative che mirano a portare le attività ludiche nel tessuto storico urbano e a portare il pubblico della manifestazione a conoscere la città. Quest&#8217;anno spazi...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Mancano pochi giorni a <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://gattaiola.it/2023/03/31/narrazioni-incrociate-e-il-tema-di-play-2023-dal-19-al-21-maggio-a-modena-torna-il-festival-del-gioco-per-tutti/" target="_blank">Play Modena (19-21 maggio 2023)</a></strong>, che presenta <strong>Play in the City</strong>. Da anni il festival realizza iniziative che mirano a portare le attività ludiche nel tessuto storico urbano e a portare il pubblico della manifestazione a conoscere la città. Quest&#8217;anno spazi dedicati al gioco &#8211; come annunciato nella conferenza stampa di ieri &#8211; si troveranno nelle biblioteche, all&#8217;interno della Galleria Europa del Comune di Modena e per la prima volta presso la Fondazione San Carlo. In programma anche appuntamenti per le scuole, iniziative non stop per tutti &#8211; escape room, teatro interattivo, tavoli da gioco, sessioni videoludiche, live action role play e giochi educational &#8211; ed eventi serali. <strong>Tutti gli appuntamenti sono <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.play-modena.it/2023/extra/fuori-salone/" target="_blank">gratuiti e consultabili on line</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Play in the City</strong> apre le sue porte <strong>venerdì 19 maggio 2023 alle 19</strong> e prosegue <strong>fino alle 19 di domenica 21 maggio</strong> <strong>2023</strong>; il Fuorisalone è organizzato da Ludo Labo ed è possibile grazie al sostegno dell&#8217;Assessorato alla Cultura del Comune di Modena e alla collaborazione con ModenaFiere, Fondazione San Carlo, Europe Direct Modena, Coordinamento Biblioteche Modena.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1000" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/05/play-2022-partita_6.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-10080" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il progetto &#8211; spiega il comunicato stampa &#8211; si basa sul connubio tra gioco e altre discipline, proponendo attività pensate per attrarre e interessare sia le migliaia di appassionati che durante il weekend raggiungono il Festival, sia il pubblico generico in città, curioso di approfondire le relazioni tra gioco e musica, teatro, storia e tanto altro&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Iniziative per le scuole</strong><br>Le scuole sono ospiti di Play in the City presso la Fondazione San Carlo, in particolare durante la mattinata di sabato. Qui le classi qui partecipano a spettacoli di teatro interattivo, escape room collaborative e sessioni di giochi da tavolo ispirati a Italo Calvino, in linea con il tema di questa edizione del festival <strong>&#8220;Narrazioni incrociate &#8211; Il gioco come arte combinatoria&#8221;</strong>, che celebra l&#8217;anniversario della sua nascita. Dallo spettacolo interattivo dedicato all&#8217;affascinante storia dei partigiani della Brigata Maiella, al live role play della Croce Rossa Italiana &#8220;Hold the Line&#8221; &#8211; che vuole avvicinare i ragazzi ai vissuti emotivi e quotidiani di persone richiedenti protezione internazionale sul territorio italiano &#8211; al gioco educational &#8220;Pandemia&#8221; della Fondazione Umberto Veronesi che permette di simulare la gestione di una epidemia di portata globale, fino alla &#8220;Hepscape room&#8221; dell&#8217;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, per capire come funziona un acceleratore di particelle: le proposte per le scuole sono numerose ed eterogenee.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="1536" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/05/play-2022-ragazzi_1.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-10081" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Attività non-stop per tutti</strong><br>Sono numerose le attività non-stop presso la Fondazione San Carlo, ovvero le iniziative fruibili in diversi momenti dell&#8217;orario di apertura: sono pensate per un pubblico generico e &#8220;di passaggio&#8221; e vengono riproposte &#8220;in loop&#8221; per mantenere un&#8217;animazione costante. Si tratta di escape room &#8211; come <strong>Cryptolocked</strong> (di Narrattiva) per indagare sulla scomparsa del fisico Ettore Majorana, o Hepscape (dell&#8217;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), per scoprire come funziona un acceleratore di particelle &#8211; ma sono anche in programma sessioni di teatro interattivo, tavoli da gioco, brevi esperienze di live action role play, giochi educational e una selezione di videogiochi narrativi a tema culturale (a cura di We Are Muesli, studio indipendente di Milano). <strong>&#8220;Che fine ha fatto Irma&#8221;</strong> è un urban game a cura di PopHistory con la collaborazione di Istituto Storico di Modena che porta i partecipanti per le strade del centro, sulle tracce di Irma, staffetta partigiana scomparsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Eventi</strong><br>Eventi unici e speciali sono previsti nel corso del fine settimana, con proposte volte ad approfondire ulteriormente la commistione tra gioco e altri temi. Tra i numerosi appuntamenti presso la Fondazione San Carlo segnaliamo il <strong>concerto inaugurale di Ruben Camillas</strong> (aka Vittorio Ondedei), uno spettacolo di canzoni e mimi &#8220;senza rete&#8221;, tra musica che ripercorre il repertorio del Camillas e interazione con il pubblico (venerdì 19 ore 19).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Play usa il gioco anche come mezzo per supportare cause benefiche, in particolare con <strong>#Play4Charity</strong>, che nasce da un&#8217;idea di Francesco Lancia, conduttore del podcast Dungeons and Deejay, programma di Radio Deejay dove Lancia è il master di un gruppo di celebrità alle prime esperienze con il gioco di ruolo più famoso del mondo: Dungeons and Dragons. Venerdì 19 maggio alle ore 21, in una sala riservata della Fondazione, si svolge una sessione di Gioco di Ruolo masterata da Francesco Lancia, dove i giocatori si aggiudicano un posto al tavolo tramite un&#8217;asta di beneficenza, condotta da CharityStars a favore dell&#8217;AIRC &#8211; Progetto #GrazieFraintesa. Al tavolo con i vincitori dell&#8217;asta si siedono anche Federica Cacciola e Matt Aster di InnTale, ospite a Play 2023. L&#8217;asta è già online sul sito di Charity Stars.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="1536" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/05/play-2022-ragazzi_5.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-10083" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 20 maggio</strong> <strong>2023</strong> al Teatro della Fondazione San Carlo (alle 22) è prevista una sessione sperimentale di design di un videogioco con <strong>&#8220;Videogiochi improvvisati&#8221;</strong>: programmazione, artwork e playtest dal vivo; il pubblico &#8211; con la moderazione di Francesco Lancia &#8211; interagisce con lo sviluppatore e il designer (Mauro Vanetti e Jacopo Rovida) per creare insieme un prodotto unico in tempo reale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In collaborazione con il Festival della Giustizia Penale, tra gli eventi domenicali è possibile partecipare ad <strong>&#8220;Agenzia Investigativa&#8221;</strong>: un gioco interattivo in cui i partecipanti interagiscono direttamente con i personaggi e tramite video e documenti da analizzare devono fornire la soluzione ad un caso apparentemente impossibile (domenica 21 dalle 14 alle 15.30 presso la Cappella della Fondazione San Carlo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello spazio del Comune di Modena <strong>Galleria Europa in Piazza Grande</strong> nelle mattine di sabato 20 e domenica 21 maggio (dalle 10 alle 13) è possibile partecipare a diverse sessioni di gioco di Summit 2030, un gioco da tavolo realizzato dal Comune di Modena nell&#8217;ambito del progetto Shaping Fair Cities in cui i giocatori riflettono, discutono e votano per portare all&#8217;attenzione globale i temi dell&#8217;Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 21 maggio 2023</strong> dalle 14.30 alle 18 è possibile calarsi nei panni di un detective e, insieme alla propria squadra, risolvere un efferato omicidio partecipando a <strong>&#8220;Morte di una Iena&#8221;</strong>. Cicuta, compagnia modenese specializzata in murder party, torna a Play proponendo un testo ad hoc, in Galleria Europa, nella cornice di Piazza Grande.</p>
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		<title>“Narrazioni incrociate” è il tema di Play 2023: dal 19 al 21 maggio a Modena torna il Festival del Gioco, per tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 05:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Play Modena]]></category>
		<category><![CDATA[100° anniversario della nascita di Italo Calvino]]></category>
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					<description><![CDATA[L’appuntamento con Play è dal 19 al 21 maggio 2023 a ModenaFiere, obiettivo: far conoscere a tutti la potenza educativa del gioco. Play – Festival del Gioco coniuga il gioco giocato con la riflessione culturale e ospita enti prestigiosi che hanno scelto il medium ludico...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>L’appuntamento con Play è <strong>dal 19 al 21 maggio 2023 a ModenaFiere</strong>, obiettivo: far conoscere a tutti la potenza educativa del gioco</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Play – Festival del Gioco coniuga il gioco giocato con la riflessione culturale e ospita enti prestigiosi che hanno scelto il medium ludico per divulgare conoscenza: dall’Istituto Nazionale di Astrofisica a quello di Fisica Nucleare, dall’Istituto di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale fino all’Associazione Italiana di Public History e il Game Science Research Center con un convegno di tre giornate sul rapporto tra gioco e storia. Il festival è una grande ludoteca che si sviluppa su 28mila metri quadrati con oltre 150 espositori e altrettante novità editoriali, 2.500 tavoli di giochi da provare gratuitamente e più di 300 eventi in programma. </em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="421" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/03/play-2023.png?w=960" alt="" class="wp-image-9979" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Circa 28mila i metri quadrati di area coperta in cinque diversi padiglioni, più di 150 espositori, sessanta associazioni coinvolte, una cinquantina di ospiti tra cui star internazionali del gioco da tavolo, 2.500 tavoli pronti per giocare, 7.000 sedie, migliaia di titoli tra grandi classici, ultime novità e anteprime mondiali, incontri e convegni sul ruolo fondamentale del gioco nella nostra vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Narrazioni incrociate”</strong> è il tema di questa edizione: nel <strong>100° anniversario della nascita di Italo Calvino</strong> il festival propone una <strong>riflessione sul gioco inteso come macchina narrativa</strong>, la cui trama viene intessuta collettivamente attraverso le combinazioni delle interazioni individuali, che sono infinite e cambiano continuamente, tra una partita e l’altra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Organizzato da <strong>ModenaFiere</strong> in collaborazione con <strong>Ludo Labo </strong>e il supporto di <strong>Club TreEmme</strong>, <strong>La Tana dei Goblin</strong> e altre decine di associazioni ludiche italiane, Play si svolge nel quartiere fieristico della città emiliana: una full immersion con decine di opportunità per divertirsi e stare insieme, scoprire nuove proposte e conoscere quanto il gioco costituisca, prima di tutto, un momento di socialità ed espressione creativa, utile anche per comprendere meglio il mondo che ci circonda, a partire dalla scienza e dalla storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai gamers, Play ospita chi i giochi li inventa, li realizza e li distribuisce, e anche chi ci lavora costruendo progetti di ricerca innovativi basati sul gioco, negli ambiti disciplinari più vari. A conferma del ruolo fondamentale del gioco nei processi di apprendimento e studio, quest’anno Play conta sulla collaborazione di alcuni dei più importanti enti di ricerca italiani che saranno presenti con le loro proposte: l’<strong>Istituto</strong> <strong>Nazionale di Astrofisica (INAF)</strong>, l’<strong>Istituto Nazionale di Fisica Nucelare (INFN) </strong>e l’<strong>OGS</strong> di Trieste, ovvero l’<strong>Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale</strong>. In particolare l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) è da sempre impegnato nella progettazione giochi ed esperienze ludiche come strumento di divulgazione o educazione e oggi in INAF è attivo un gruppo di lavoro nazionale che si occupa di apprendimento creativo, <em>tinkering</em> e giochi e che utilizza il gioco come strumento innovativo per veicolare non solo conoscenze e competenze STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) ma anche le pratiche e le metodiche che contraddistinguono la ricerca in astrofisica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u>Giocare con la storia: il primo convegno scientifico in Italia dedicato al tema</u></strong><br>A Play non manca una particolare attenzione anche all’area umanistica, con una novità assoluta in Italia: il primo convegno scientifico dedicato al rapporto tra gioco e storia, <strong>“Play History 2023”</strong>, realizzato in collaborazione con l’<strong>Associazione Italiana di Public History (AIPH), </strong>il<strong> Centro interuniversitario Game Science Research Center </strong>e l’<strong>Università di Genova. </strong>Tre giornate organizzate in maniera tematica che danno voce a esperti di didattica ludica, public historian, game designer e storici: attraverso conferenze, laboratori e giochi si approfondisce l’utilizzo dei giochi come strumenti di divulgazione storica, oltre alla <strong>sperimentazione di forme didattiche innovative</strong> che prevedono l’insegnamento della storia a partire da giochi di ambientazione storica. Importanti le realtà coinvolte: cinque Università italiane (Torino, Genova, Milano, Modena, Bari), due Centri studi e di ricerca, la rete degli Istituti Storici, numerose associazioni nazionali e persino internazionali come EuroClio, che riunisce a livello europeo insegnanti di storia e ricercatori. Anche i protagonisti del convegno sono figure di primo piano, sia in ambito accademico che del game design: la direzione scientifica è di Renzo Repetti, docente di storia moderna presso l’Università di Genova, tra gli ospiti internazionali c’è Tuomas Pirinen, creatore/game designer Mordheim, il famoso wargame tridimensionale fantasy.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma come si spiega questo boom dei giochi da tavolo? <em>“In tempi in cui tutto si fa online i board game offrono uno stimolo in più a incontrarsi di persona, ad aggregarsi; ma soprattutto stimolano la fantasia, la creatività e riducono lo stress e l’impulsività poiché, prima di ogni mossa, è richiesta un’attenta riflessione sulle proprie azioni </em>– spiega <strong>Andrea Ligabue, ludologo, game designer e direttore artistico di Play</strong>, che sottolinea anche come il gioco da tavolo alleni la competizione buona e, in alcuni casi anche lo spirito di squadra<em> &#8211; oltre che lo sviluppo importantissimo di alcune funzionalità cognitive visto che, ad essere letteralmente chiamate in gioco sono skills come memoria, problem-solving,&nbsp;senso critico, ma anche la capacità di dialogo, di ascolto e di comprensione. Non ultimo, nei più piccoli sono un ottimo modo per sviluppare il cosiddetto senso civico, istruendoli al fatto che, nel gioco, così come nel mondo reale, ci sono regole da rispettare, cose che si possono fare ed altre che invece sono vietate. Senza contare che solo con la collaborazione e cooperazione si può realmente giungere al proprio obiettivo, che in questo caso è vincere la partita”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u>Semplici, veloci, inclusivi: le carte vincenti dei board game, tra classici e novità</u></strong><br>Una serie di analisi di base del target dei board games evidenzia che la maggioranza degli acquirenti oggi sono di età compresa tra 25 e 39 anni, quindi la generazione dei Millennials, ovvero i nati tra il 1981 e il 1996.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E nella top ten delle loro preferenze accanto ai classici intramontabili come Risiko (Spin Master), Monopoly e Taboo (di Hasbro), si affiancano i più recenti Dixit, Ticket to Ride, Dobble ed Exploding Kittens (tutti di Asmodee, casa editrice francese); ma popolari sono anche La casa di carta &#8211; Escape Game (di MS Edizioni), Coco Rido 2 &#8211; la Vendemmia (sempre di Asmodee), Puerto Rico e Disney Villainous (entrambi di Ravensburger), Carcassonne, I coloni di Catan (Giochi Uniti), Bang! (DV Giochi). Ciò che distingue questi giochi più recenti da quelli della generazione dei boomer sono la velocità (le partite non durano più di 30 minuti), la semplicità (le regole sono facili e di immediata comprensione) e l’inclusività (tutti i giocatori proseguono fino alla fine della partita).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proliferano poi i <strong>giochi di ruolo</strong>, anche quelli dal vivo: il più iconico rimane Dungeons &amp; Dragons, che ha debuttato negli anni ’70 ma ha conosciuto un’impennata di vendite proprio durante la pandemia, con guadagno complessivo cresciuto del 33% nell’ultimo anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli evergreen vanno citati poi i giochi di <strong>miniature</strong> come Warhammer (prodotto dalla britannica Game Workshop) – e naturalmente i giochi di <strong>carte</strong>, il cui capostipite è Magic, il primo gioco di carte collezionabili del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Play – Festival del Gioco</em></strong><em> è una manifestazione organizzata da ModenaFiere in collaborazione con Ludo Labo, con il supporto di Club Tre Emme e La Tana dei Goblin. Il festival gode del patrocinio del Comune di Modena, Regione Emilia-Romagna, Università di Modena e Reggio Emilia, Azienda USL di Modena. E’ sponsorizzato da BPER Banca e Conad. Media partner: Io Gioco, Tom’s Hardware Cultura Pop</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ISTRUZIONI PER L’USO:</strong><br><strong>Dove:</strong> Play-Festival del Gioco 2023 si svolge all’interno del quartiere fieristico ModenaFiere in viale Virgilio 70<br><strong>Quando:</strong> dal 19 al 21 maggio. Orari di apertura: venerdì 19 e sabato 20 maggio dalle 9 alle 20, domenica 21 maggio dalle 9 alle 19.<br><strong>Biglietti:</strong> L’ingresso è gratuito per i bambini fino ai 10 anni compiuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le info sull’acquisto dei biglietti di ingresso, pacchetti e riduzioni a questo link: <a href="https://www.play-modena.it/informazioni/biglietti/">https://www.play-modena.it/informazioni/biglietti/</a></p>
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