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	<description>Press Play &#38; Follow the Cat</description>
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		<title>Arriva su Amazon, Ibs, Apple, Kobo e Google &#8220;Progetto Prometeo&#8221;, il nuovo medical thriller di Irene Grazzini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jul 2019 11:36:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa fantastica]]></category>
		<category><![CDATA[Fantasy Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva su Amazon, Ibs, Apple, Kobo e Google &#8220;Progetto Prometeo&#8221; di Irene Grazzini. Libromania, una start up di DeAgostini, ha infatti annunciato che il 23 e 24 luglio 2019 i romanzi selezionati nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa &#8220;Fai viaggiare la tua storia&#8221;, saranno visibili e su tutti gli...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-5926 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/07/progetto-prometeo-irene-grazzini.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /><strong>Arriva su Amazon, Ibs, Apple, Kobo e Google &#8220;Progetto Prometeo&#8221; di Irene Grazzini.</strong></p>
<p>Libromania, una start up di DeAgostini, ha infatti annunciato che il 23 e 24 luglio 2019 i romanzi selezionati nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa &#8220;Fai viaggiare la tua storia&#8221;, saranno visibili e su tutti gli store online (Amazon, Ibs, Apple, Kobo, Google), mentre l&#8217;acquisto sarà possibile <strong>dal 30 luglio 2019</strong> (la prenotazione, anche prima).</p>
<p>Svizzera, giorni nostri. Nell’ICRI, un avanzato centro di ricerca privato, arriva la giovane Alice, nipote della dottoressa Elena Bianchi, per curarsi dopo che gli esiti di un tumore cerebrale l’hanno resa muta. Ma l’ICRI non è il posto tranquillo che sembra. Quel giorno stesso tra le sue mura viene rinvenuto un cadavere, ma le cause della morte sono misteriose. Indagando sulla vittima, il capo della sicurezza Alexander White e la sua squadra scoprono che questa non è l’unica morte avvenuta nell’ICRI e che è legata indissolubilmente agli esperimenti segreti che si svolgono nei laboratori sotterranei. Ma scherzare con la mente umana può dare risultati inaspettati e pericolosi&#8230;</p>
<p>Comincia così per Alexander, Elena e tutti i dipendenti dell’ICRI una lotta contro il tempo per scoprire la verità sul Progetto Prometeo, e soprattutto per sopravvivere a qualcosa che sembra disposto a tutto pur di raggiungere i suoi scopi, anche a imprigionarli nel centro ricerca e ucciderli uno per uno. E solo la piccola Alice, grazie ai suoi disegni, sembra avere la chiave per risolvere questo mistero&#8230;</p>
<p>Irene Grazzini, classe 1985, è medico e vive ad Arezzo. Da sempre appassionata e onnivora lettrice, fa parte della redazione della rivista “<a href="https://www.fantasymagazine.it/" target="_blank" rel="noopener">Fantasy Magazin</a>e”. Al momento ha pubblicato vari romanzi: &#8220;I Signori dei Cavalli&#8221; (storico, Libromania, 2014), &#8220;Mutation&#8221; (sci-fi, autopubblicato, 2013), &#8220;Indomabile Desiderio&#8221; (Harper Collins, 2016), &#8220;Vendetta d’Amore&#8221; (Fanucci, 2017), la saga young-adult di Dominant (Fanucci, &#8220;Dominant&#8221;, &#8220;Recessive&#8221;, &#8220;Crossing Over&#8221;), la saga de La Capoclan (&#8220;Il filo del tempo&#8221; e &#8220;Inscindibili legami&#8221;, &#8220;L’erede della Capoclan&#8221;, Harper Collins, 2018). Suoi racconti sono comparsi sulla rivista “Altrisogni”, nell’antologia “Aspettando Mondi Incantati” curata dal <a href="https://rill.it/" target="_blank" rel="noopener">trofeo RiLL,</a> nella raccolta “365 racconti di Natale”, edita da DelosBooks, e fanno parte della serie “I racconti del Purgatory Lounge”, DelosBooks, nonché sulla rivista americana “Luna Station Quarterly”.<br />
Oltre ai libri, sue grandi passioni sono la musica, il gioco di ruolo e il suo cavallo Emiltom.</p>
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		<title>&#8220;Anno Domini 1630&#8221;. Renato Genovese firma una nuova cronaca fantastica. Lunedì 28 maggio a Lucca la presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 May 2018 16:42:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Benedetto]]></category>
		<category><![CDATA[Anno Domini 1630. Le città labirinto]]></category>
		<category><![CDATA[Brandeburgo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra dei trent'anni]]></category>
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		<category><![CDATA[Maria Pacini Fazzi Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Genovese]]></category>
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		<category><![CDATA[romanzo storico]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Fu la notte prima della battaglia di Breitenfeld che Michele uccise il suo primo uomo a sangue freddo, guardandolo negli occhi, cosciente e convinto di ciò che faceva. Vegliava ancora accanto al fuoco, guardando ben più in là delle ombre che lo circondavano. Pensando al...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><img decoding="async" class="size-medium wp-image-5083 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/05/anno-domini-1630-presentazione-lucca.jpg?w=212" alt="" width="212" height="300" />&#8220;Fu la notte prima della battaglia di Breitenfeld che Michele uccise il suo primo uomo a sangue freddo, guardandolo negli occhi, cosciente e convinto di ciò che faceva.<br />
Vegliava ancora accanto al fuoco, guardando ben più in là delle ombre che lo circondavano. Pensando al penoso addio dato a Davide poco prima, quando lui lo aveva raggiunto, abbandonando senza permesso il suo posto di veglia accanto ai pezzi di artiglieria già schierati per la battaglia del giorno dopo.&#8221;</em></p>
<p>È <strong>lunedì 28 maggio alle 17,30 nell’auditorium del Palazzo delle Esposizioni</strong> (piazza San Martino, 7 – Lucca) la presentazione di <strong>“Anno Domini 1630. Le città labirinto” di Renato Genovese</strong> per <strong>Maria Pacini Fazzi Editore</strong>, collana Storica, presentato da <strong>Franco Cardini</strong> e con i saluti del sindaco di Lucca, <strong>Alessandro Tambellini</strong>, del presidente di Lucca Crea, <strong>Mario Pardini</strong>, e del direttore generale di Lucca Crea, <strong>Emanuele Vietina</strong>.</p>
<p><strong><em>È una storia vera?</em></strong>, domandiamo a Renato Genovese, fondatore di Lucca Games (1993), dal 2000 al 2016 direttore di Lucca Comics &amp; Games, critico, storico e autore di saggistica sulla cultura del Fumetto e sulla Comunicazione per immagini, tra cui “L’avventurosa storia del fumetto italiano – Quarant’anni di Fumetti nelle voci dei Protagonisti”, per Castelvecchi (2010), e di “51 Storie sugli Indiani d’America”, nel 2017, per Little Nemo Art.</p>
<p><em><img decoding="async" class="size-medium wp-image-523 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2014/10/007.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" />“Non è una storia vera</em> – spiega &#8211; <em>ma ha un apparato storico vero, reale e documentato che riguarda il periodo, cioè il Seicento, l’ambiente e i personaggi di grande spicco dell’epoca. La storia è romanzata ma i personaggi, inventati, dialogano con personaggi realmente esistiti. Volevo infatti raccontare una storia di guerra, per la precisione ambientata al termine della sanguinosa guerra dei 30 anni, ma anche una storia d’amore in cui <strong>un giovane lucchese di 20 anni,che si trova a Napoli per un ex voto, e che lì incontra l’amore</strong>. Il sottotitolo del libro intende che le tre città in cui si ambienta la storia, Napoli, Lucca e infine Brandeburgo, siano un labirinto non solo fisico ma dal punto di vista psicologico e mentale. Questo giovane, aspirante diacono, si trova coinvolto in tali e tanti avvenimenti che la sua vita viene cambiata in modo definitivo.</em></p>
<p><strong><em>Da dove hai preso l’ispirazione?<br />
</em></strong><em>“Sembra una banalità</em> – risponde -, <em>ma da una parte è nata dal mio lavoro di giornalista per Bonelli che consiste in gran parte di introduzioni storiche, incentrate soprattutto sul West, e in “Dadi e Piombo”, dall’altra mi sono detto: mi piacerebbe scrivere “I promessi sposi”. Questo tipo di amore mi sembrava interessante da raccontare, insieme alla passione per la Storia, alimentata da cinema e letture, in particolare saggi.<br />
Poi, <strong>andando a trovare i miei genitori a Napoli, mi sono imbattuto in una chiesa, Santa Croce di Lucca</strong>, ed ho iniziato a indagare su questa rappresentazione del Volto Santo gestita da alcuni preti venuti da Lucca peri fedeli, mercanti lucchesi che si erano spostati lì per i loro commerci. Questo legame tra Napoli, dove ho vissuto i primi 25 anni della mia vita prima di venire a Lucca per amore &#8211; mi sono detto &#8211; è un sogno. Vorrei parlarne in qualche modo. Ed è nato questo romanzo”.</em></p>
<p><strong><em><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-5084 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/05/anno-domini-1630-renato-genovese-copertina.jpg?w=193" alt="" width="193" height="300" />Quanto tempo ti è occorso per scriverlo?<br />
</em></strong><em>“Non ho mai avuto problemi di ispirazione. Il problema era che mi mancava il tempo, e l’ho quindi scritto per gran parte in singole parti, peraltro iniziando dal finale, che ho steso subito avendolo ben chiaro. Quando ho avuto la possibilità di dedicarmici di più, l’ho finito in un mese e mezzo-due. Mi ha richiesto tempo il <strong>controllo del realismo delle vicende narrate</strong>. Il realismo</em> (non sapete quanto sono d’accordo con Renato!, ndA) <em>è una delle cose più importanti anche in un romanzo fantasy. I personaggi possono fare le cose più disparate ma devono essere plausibili all’interno di quel mondo. Altrimenti, la vicenda perde credibilità. </em>(Come sul ponte ologrammi dell’Enterprise quando inizia a mostrare squarci di realtà, ndA)<em>. Per rendere maggiormente credibile la storia ho voluto anche inserire piatti dell’epoca, leggendomi diversi libri di ricette, sia napoletane, sia lucchesi”.</em></p>
<p>Renato Genovese ha lasciato due anni fa l’incarico di Direttore del festival Lucca Comics and Games.<br />
<em><strong>Di cosa ti stai occupando ora?</strong><br />
</em>“Intanto sto lavorando al <strong>seguito di questo libro</strong>: valuteremo il da farsi anche in base a come sarà andrà questo. Fino a un mese fa avevo un <strong>contratto di consulenza per il Museo del Fumetto</strong>, che ad oggi è scaduto. I soldi per quel progetto ci sono ma, all’atto pratico, dopo che è stato fatto un bel piano redatto da Lucca Crea, ora aspetto di vedere cosa intende fare il Comune”.</p>
<p><strong>“Anno Domini 1630. Le città labirinto” di Renato Genovese</strong> per <strong>Maria Pacini Fazzi Editore</strong><br />
pp. 232, f.to 15×21, 2018<br />
ISBN 978-88-6550-611-0<br />
€ 14,00</p>
<p><strong><em>@annabenelu</em></strong></p>
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