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		<title>Uno, due, tre, scommettiamo su di te! Perché perdere a #giochi d’azzardo, #lotterie e #slot machines è una questione #matematica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2015 12:02:31 +0000</pubDate>
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<p>“Uno, due, tre, scommettiamo su di te!”. <strong>Ribaltare il modo in cui guardiamo le scommesse</strong>, capire perché <strong>perdere è una questione matematica</strong> e <strong>creare antidoti sani e razionali al gioco d’azzardo</strong> sono gli obiettivi di questa iniziativa che si rivolge sia alle scuole superiori sia al mondo degli adulti.</p>
<p><strong>Giovedì 19 febbraio alle 18</strong> infatti, nella <strong>sala Maria Luisa di Palazzo Ducale (Lucca)</strong>, gli esperti dell’associazione “Taxi 1729” e ideatori di “Fate il nostro gioco”, <strong>Diego Rizzuto</strong> e <strong>Paolo Canova</strong>, incontreranno il pubblico in un <strong>appuntamento a ingresso libero su chi vince e chi perde nelle scommesse e nei giochi d’azzardo</strong>.</p>
<p>L’iniziativa, sostenuta dalla <strong>Fondazione Banca del Monte di Lucca</strong>, è organizzata dalla <strong>Provincia di Lucca</strong> – Servizio politiche sociali e giovanili con il supporto di <strong>Slot Mob</strong>, e rientra nel <strong>più ampio progetto</strong> “Gambling nella rete. Come coniugare e implementare un progetto di intervento tra prevenzione e trattamento” promosso e realizzato da <strong>Ceis Gruppo “Giovani e Comunità”</strong>, <strong>Caritas diocesana di Lucca</strong>, <strong>Prefettura</strong>, <strong>Provincia</strong> e <strong>Azienda Usl 2</strong> di Lucca, con il sostegno dalla <strong>Fondazione Banca del Monte di Lucca</strong>, per contrastare la diffusione della dipendenza da gioco d’azzardo, fenomeno in crescita anche a Lucca secondo i dati del Sert.</p>
<p>“<strong>Fate il Nostro Gioco</strong> – spiegano i relatori sul sito dedicato &#8211; nasce con l’obiettivo di <strong>svelare le regole, i piccoli segreti e le grandi verità che stanno dietro all&#8217;immenso fenomeno del gioco d&#8217;azzardo in Italia</strong>, e con la convinzione che il modo migliore per farlo sia usare la <strong>matematica come una specie di ‘antidoto logico’</strong>, per creare consapevolezza intorno al gioco e svelare i suoi lati nascosti”.</p>
<p>Paolo Canova e Diego Rizzuto sono <strong>un matematico e un fisico torinesi</strong> autori di un ampio studio della matematica del gioco d’azzardo, completamente originale, che si è sviluppato trasformandosi in molte diverse esperienze: una conferenza, un laboratorio, un format tv o un corso di formazione per insegnanti di matematica e operatori sanitari.</p>
<p>“<strong>Win For Life, slot machine, videolottery, Superenalotto, Gratta e Vinci, lotto, poker, bingo, roulette, scommesse sportive</strong> – si legge ancora sul sito -. Tutti sanno bene cosa sono, e basta accendere la tv o sfogliare la propria rivista preferita per farsi incantare dalle promesse di vincite milionarie. <strong>Nonostante la popolarità di questi giochi</strong>, però, <strong>sono in pochi ad avere un’idea anche solo vaga delle dimensioni del fenomeno</strong>. E qui basta un numero a fare bingo: <strong>85. Sono i miliardi di euro raccolti con il gioco d’azzardo nel 2013: oltre il 400% in più rispetto a 10 anni prima</strong>. Questo vuol dire che in media <strong>ogni italiano</strong>, neonati compresi, <strong>ha giocato in un anno oltre 1400 euro per tentare la fortuna</strong>. Ecco: la fortuna&#8230;. Chi di noi, almeno una volta, non ha creduto al sogno di incontrarla per caso e cambiare vita? Un sogno low cost, la piccola spesa per l’acquisto di un biglietto. Ma quanto è davvero a portata di mano, questo sogno? È davvero piccola la spesa da affrontare? Quanto è equo il prezzo del biglietto? Quali false credenze influiscono sulla propensione al gioco? Quante informazioni sono concesse al giocatore?”</p>
<p><strong>Il giorno dopo l’incontro rivolto al pubblico</strong>, alle 11,30 di <strong>venerdì 20 febbraio</strong> sempre a Palazzo Ducale (Sala Mario Tobino), la conferenza sarà rivolta a circa <strong>80 studenti dell’Istituto superiore Sandro Pertini</strong>, che ha aderito al progetto.</p>
<p>Per informazioni: Provincia di Lucca, Ufficio Giovani, 0583/417491, <a href="mailto:ufficiogiovani@provincia.lucca.it">ufficiogiovani@provincia.lucca.it</a></p>
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