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		<title>Simone Bianchi. L’arte dei supereroi ai Granai di Villa Mimbelli (Livorno) dal 21 luglio al 12 novembre 2023</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 18:33:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[A Livorno, ai Granai di Villa Mimbelli, arriva la mostra Simone Bianchi. L’arte dei supereroi promossa da Comune di Livorno e Fondazione Livorno, con il contributo di Castagneto Banca 1910 e il patrocinio di Lucca Comics &#38; Games: il community event dedicato a Fumetto, Gioco,...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">A Livorno, ai Granai di Villa Mimbelli, arriva la mostra <strong><em>Simone Bianchi. L’arte dei supereroi </em></strong>promossa da Comune di Livorno e Fondazione Livorno, con il contributo di Castagneto Banca 1910 e il patrocinio di Lucca Comics &amp; Games: il community event dedicato a Fumetto, Gioco, Videogioco, Narrativa Fantasy, Manga, Anime, Cinema d’Animazione, Serie TV e Cosplay.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Curata da Giorgio Bacci, è stata inaugurata <strong>venerdì 21 luglio</strong> alle ore 18 e resterà aperta <strong>fino al 12 novembre 2023</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="6000" height="4000" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/07/simone-bianchi.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-10386" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La mostra, la più grande finora in Toscana, nonché la più lunga per estensione temporale fra quelle dedicate a Simone Bianchi, è stata realizzata grazie anche a <strong>22 collezionisti</strong> che hanno prestato le loro opere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per oltre 16 settimane</strong>&nbsp;sarà possibile ammirare la produzione dell’illustratore nel suo complesso.&nbsp;&nbsp;Si potranno contemplare più di 110 opere &#8211; di cui<strong>&nbsp;20 inedite&nbsp;</strong>&#8211; che ripercorrono gli anni Duemila.&nbsp;&nbsp;Dalla copertina di “Wolverine Origins #24” del 2009, alle pagine interne di “Astonishing X- Men “del 2008, fino ad arrivare alle copertine di prossima pubblicazione negli States (questo luglio) di “Amazing Spider-Man #26”&nbsp;e “Edge of Spider &#8211; verse # 4”&nbsp;in <strong>anteprima mondial</strong>e&nbsp;per la mostra di Livorno.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è un altro piccolo primato che spetta a questa monografica di Simone Bianchi.&nbsp;È la <strong>prima volta che un rappresentante della nona arte espone a fianco dei grandi autori dell’Ottocento</strong> presenti all’interno del Museo Fattori.&nbsp;Un sodalizio con l’arte tout court che Simone da sempre porta avanti con estremo entusiasmo e lungimiranza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A coronare l’esperienza nel mondo di Simone Bianchi, una stanza immersiva aspetta il visitatore lungo il percorso espositivo. Realizzata da Art Media Studio &#8211; che ha nel suo portfolio mostre interattive di prestigio a livello mondiale che spaziano da Leonardo a Van Gogh, da Raffaello a Klimt &#8211; la sala permette alle immagini dell’artista di prendere letteralmente vita.  L’universo di Simone si anima e stupisce lo spettatore come dentro un vero e proprio film. </p>



<figure class="wp-block-gallery aligncenter has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="3024" height="4032" data-id="10384" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/07/simone-bianchi-larte-dei-supereroi-40livorno.jpg?w=768" alt="" class="wp-image-10384" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="3024" height="4032" data-id="10385" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/07/simone-bianchi-larte-dei-supereroi-40livorno-3.jpg?w=768" alt="" class="wp-image-10385" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel panorama globale contemporaneo, Simone Bianchi è sicuramente tra i maggiori interpreti dei più famosi supereroi che hanno segnato l’immaginario collettivo di intere generazioni. Superman e Batman, <a>Iron Man e Spider-Man, Thor e Capitan America, oltre a Wolverine, gli X-Men</a>, gli Avengers, Sharkey – The Bounty Hunter (in collaborazione con Mark Millar, per Netflix), solo per citarne una minima parte, sono tutti passati attraverso la fervida vena inventiva di Bianchi, primo europeo a essere incaricato di eseguire il progetto Upper Deck Marvel Masterpieces, oggetto nel 2018 di una doppia, contemporanea, esposizione: a Lucca Comics &amp; Games e a New York, presso la Metropolis Gallery.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra presenta al visitatore una vasta selezione di opere comprendenti dipinti, bozzetti e manifesti e si pone l’obiettivo di ricostruire il processo creativo dell’artista, partendo dal disegno preparatorio per arrivare all&#8217;opera definitiva, pronta per la stampa. Un percorso immaginifico e ricco di sorprese, pensato per un pubblico ampio (dai bambini agli adulti, fino agli appassionati di settore).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una sezione dell’esposizione è inoltre dedicata al rapporto dell’artista con la scena musicale internazionale, a completare idealmente un vero e proprio viaggio, unico, nel mondo creativo di un interprete della contemporaneità.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="4032" height="3024" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/07/simone-bianchi-larte-dei-supereroi-40livorno-2.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-10382" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Nel suo complesso <em>“la mostra – </em>come evidenzia il <strong>curatore Giorgio Bacci</strong><em> &#8211; grazie a una ricca selezione di lavori originali, alcuni dei quali inediti, realizzati negli anni Duemila da Simone Bianchi, offre al visitatore almeno due possibilità straordinarie. La prima è quella di scoprire come nascono sogni e miti della contemporaneità massmediatica e la seconda, ugualmente importante, di apprezzare l’incredibile talento pittorico e grafico di un artista globale, capace di dare vita a dei veri e propri ritratti, qualitativamente eccezionali, destinati a rimanere nell’immaginario collettivo.”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Lucca Comics &amp; Games è onorata di poter annoverare tra le mostre patrocinate dal festival un artista che è stato capace di raggiungere le vette del fumetto internazionale ma personalmente vivo sempre con un grande trasporto la partecipazione alle esposizioni di Simone Bianchi”</em> dice il <strong>direttore Emanuele Vietina</strong> manifestando tutto il suo affetto e entusiasmo. <em>“Simone è per me soprattutto un amico che ho visto maturare artisticamente, un fulgido esempio di chi sogna e poi riesce a elevare la Nona Arte. Ho potuto affiancarlo quando muoveva i primi passi nel comic dome statunitense, poco meno di 20 anni fa. Ricordo ancora quando ha ricevuto la magica sceneggiatura di Grant Morrison, fu un momento incredibile. Siamo entrambi cresciuti nello stesso quartiere, e solo pochi mesi prima ci eravamo trovati a San Diego quando un corriere gli consegnò la sua prima Art Board di DC Comics. Sono sopraffatto dalle emozioni oggi, qui celebriamo il sogno di un lucchese che ha reso grande l&#8217;Italia e ha restituito alle più iconiche case del fumetto statunitense, Marvel e DC, un tocco europeo quasi rinascimentale che ascrive la sua luminosa carriera tra le più decisive nel rinnovamento visivo delle mitologie contemporanee made in US.”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>È con grande piacere, dunque, che l’Amministrazione Comunale</em> &#8211; sottolinea <strong>l’assessore alla Cultura Simone Lenzi</strong> &#8211; <em>ospita nelle sale dei Granai di Villa Mimbelli questa mostra di forte impatto visivo. L’artista crea una sorta di inedito pantheon pop dove gli eroi dei fumetti sembrano sostituirsi a divinità e santi, con un effetto davvero straniante e pieno di fascino”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Simone Bianchi è un artista contemporaneo</em> &#8211; osserva il <strong>presidente di Fondazione Livorno Luciano Barsotti</strong> &#8211; <em>non dipinge i supereroi della mitologia classica ma quelli moderni del fumetto, che hanno però lo stesso potere salvifico e il fascino di personaggi unici e invincibili. Bianchi è anche un protagonista della globalizzazione del linguaggio che dalla pittura e dal fumetto si allarga ai videogiochi e ai social network, contamina letteratura e cinema, per poi ritrovare una postazione di riguardo nella storia dell’arte</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entusiasta <strong>Simone Bianchi</strong> che esprime tutta la sua radiosa soddisfazione. “<em>Ringrazio Fondazione Livorno, Comune di Livorno e il curatore Giorgio Bacci per la tenacia con la quale hanno desiderato e inseguito questa mia personale a cui stiamo lavorando da oltre un anno; tenacia pari al mio desiderio di mettere il visitatore fisicamente di fronte all&#8217;opera originale. Le pennellate,&nbsp;i colori, le ombre, dal vivo non hanno nulla a che vedere con le riproduzioni di nessun tipo. Viva i&nbsp;Musei!</em>”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Simone Bianchi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fin da bambino si interessa all’illustrazione. Non solo ha tradotto questa sua passione in professione, ma è anche diventato una vera e propria icona del mondo del fumetto.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Illustratore e pittore con un passato di insegnante d&#8217;arte, è conosciuto in tutto il mondo per i suoi lavori nell&#8217;ambito del fumetto americano. Maestro della Comic Art contemporanea, si distingue per il suo stile pittorico ricco e dettagliato. Negli Stati Uniti ha collaborato prima con DC Comics e poi in esclusiva con Marvel per più di un decennio, creando diversi albi e copertine di famose testate, tra cui Wolverine, X-Men, Thor, Thanos, Spider-Man e Star Wars.&nbsp;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Canali social dell’artista Simone Bianchi:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Sito web</strong>: <a href="http://www.simonebianchi.com">www.simonebianchi.com</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Instagram</strong>: <a href="https://www.instagram.com/simonebianchiart/">@simonebianchiart</a></p>
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		<title>The Witcher: a Lucca cast e produzione per presentare la seconda stagione. &#8220;La community e il fanbase sono importanti: ci sentiamo tutti una grande famiglia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Oct 2021 11:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
		<category><![CDATA[Serie tv]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla nostra collaboratrice Letizia Gattano The Witcher: trailer e locandina di saranno rilasciati da venerdì 17 dicembre 2021 in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo. Netflix sceglie ancora Lucca Comics and Games per promuovere la serie: nel primo giorno del festival, venerdì...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Dalla nostra collaboratrice Letizia Gattano</em><br><br><strong>The Witcher</strong>: <strong>trailer </strong>e <strong>locandina </strong>di saranno rilasciati da <strong>venerdì 17 dicembre 2021</strong> in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo. <strong>Netflix sceglie ancora Lucca Comics and Games</strong> per promuovere la serie: nel primo giorno del festival, venerdì 29 ottobre 2021, diversi eventi hanno visto protagonisti la showrunner <strong>Lauren Schmidt Hissrich</strong> e i membri del cast <strong>Joey Batey (Jaskier)</strong> e <strong>Kim Bodnia (Vesemir)</strong>, insieme al production designer <strong>Andrew Laws</strong> e alla costume designer <strong>Lucinda Wright</strong>, che<strong> </strong>hanno incontrato la stampa e i fan con il lancio in anteprima mondiale  dell&#8217;attesissimo trailer della seconda stagione della serie. <br>&gt;&gt;&gt;<em>Ecco le foto e le dichiarazioni che abbiamo raccolto qui a Gattaiola.it!</em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1266" height="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/10/the-witcher-40lucca-comics-and-games-2021.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-7794" /><figcaption>The Witcher: a Lucca Comics and Games 2021 la presentazione della seconda stagione</figcaption></figure></div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Trailer </strong>e <strong>locandina </strong>di <strong>The Witcher</strong> saranno rilasciati da <strong>venerdì 17 dicembre 2021</strong> in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo.</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>All&#8217;inizio della seconda stagione, convinto di aver perso Yennefer per sempre durante la battaglia di Sodden, Geralt di Rivia</strong> porta la principessa Cirilla nel posto più sicuro che conosce: Kaer Morhen, la fortezza della sua infanzia. Mentre re, elfi, umani e demoni del Continente lottano per la supremazia al di fuori delle mura, Geralt deve proteggere la giovane principessa da un pericolo ancora più grande: il misterioso potere che è in lei.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>The Witcher, serie <strong>fantasy basata sull’omonima saga bestseller</strong>, è il racconto epico di una famiglia e del suo destino. <strong>Geralt di Rivia,</strong> un solitario cacciatore di mostri, lotta per trovare il proprio posto in un mondo in cui le persone spesso si dimostrano più malvagie delle bestie. Il suo destino si intreccerà poi con quello di una potente strega e una giovane principessa con un pericoloso segreto. I tre si ritroveranno ad attraversare insieme un mondo sempre più instabile.</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La seconda stagione è stata più difficile per le condizioni restrittive di viaggio che ha causato l&#8217;interruzione delle riprese. Il risultato però è stato migliore e sono molto orgoglioso del lavoro svolto- ha dichiarato la showrunner <strong>Lauren Schmidt Hissrich</strong> -. A causa del COVID le riprese della seconda stagione hanno subito uno stop dopo le prime tre settimane, per cui per sicurezza sono andati tutti a casa. L&#8217;entertainment di qualità viene ritenuto fondamentale specialmente parlando di Fantasy, per cui pur avendo dovuto girare di corsa, con meno mezzi e solo nel Regno Unito, abbiamo potuto usare più tempo nella caratterizzazione dei personaggi&#8221;. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1103" height="724" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/10/the-witcher-lauren-schmidt-hissrich-e-kim-bodnia-vesemir.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-7796" /><figcaption>The Witcher &#8211; Lauren Schmidt Hissrich e Kim Bodnia (Vesemir)</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><br>&#8220;La fonte di ispirazione della seconda stagione è stata la prima stagione &#8211; ha proseguito il production designer <strong>Andrew Laws</strong> &#8211; e quel successo ha permesso di poter dare maggiore densità e approfondimento a ciò che già conoscevamo della prima. Abbiamo per esempio creato paesaggi più piccoli, ma aumentato il dettaglio&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ho scelto di lavorare in particolare sulle armi e le armature di Geralt, perché apparissero più storiche e realistiche &#8211; ha raccontato la costume designer <strong>Lucinda Wright</strong> -. Ho voluto fare un brainstorming anche con gli attori per poter rendere al meglio costumi e oggetti. Mi sono divertita molto a fare i nuovi costumi collaborando strettamente con i vari interpreti in modo da cucirli addosso ai personaggi. <strong>Le armature di Nilfgaard sono state impegnative, e presentano maschere ispirate al periodo del COVID, il che ha aiutato anche a mantenere le regole di sicurezza</strong>&#8220;. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="950" height="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/10/the-witcher-lucinda-wright-e-andrew-laws.jpg?w=950" alt="" class="wp-image-7798" /><figcaption>The Witcher &#8211; Lucinda Wright e Andrew Laws</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; fantastico far parte di questa famiglia del programma The Witcher, dove la passione è condivisa con produttori e fan!, ha esordito <strong>Kim Bodnia (Vesemir)</strong>. &#8220;Interpreto un personaggio anziano che educa chi è rimasto. Interpretare Vesemir è stato un viaggio sia dal punto di vista professionale che umano. Il mio personaggio è come un padre, pur non essendo lo biologicamente, per i Witcher rimasti dopo la distruzione di Kaer Moran&#8221;. <br>Ha poi ammesso che il fatto che  il figlio giocasse al videogioco gli ha dato un gran vantaggio in termini di approccio, conoscenza e interpretazione del personaggio. &#8220;Quando ho detto a casa che avrei fatto Vesemir, mio figlio è rimasto incredulo ed elettrizzato &#8211; ha aggiunto -. <strong>La community e il fanbase sono importanti per noi. Ci sentiamo tutti una grande famiglia</strong>&#8220;.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>La trasposizione sullo schermo del mondo creato da <strong>Andrzej Sapkowski</strong> e nota per lo più grazie al videogioco, uno degli open world più diffusi ed amati al mondo.</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Joey Batey (Jaskier)</strong> ha raccontato che quando con Lauren parlavano di come far maturare il comportamento del personaggio in relazione al cambiamento del mondo in guerra, e che desideravano renderlo più &#8220;rock n&#8217; roll&#8221;. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1179" height="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/10/the-witcher-kim-bodnia-vesemir-e-joey-batey-jaskier.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-7800" /><figcaption>The Witcher &#8211; Kim Bodnia (Vesemir) e Joey Batey (Jaskier)</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il production designer <strong>Andrew Laws</strong> è poi tornato a parlare degli effetti della pandemia sulla produzione, dicendo che ha portato ad un maggiore sforzo e risultato creativi e a un invigorimento. &#8220;Abbiamo sempre lavorato anche in pandemia, creando nuovi mondi. <strong>La serie ha raggiunto un nuovo livello proprio a causa del Covid</strong>&#8220;. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Cosa dobbiamo aspettarci dalla seconda stagione?</em></strong> Secondo Lauren sarà più facile seguirla rispetto alla prima, con scelte di storytime: le tre storie distinte con timeline diverse sono infatti state portate tutte allo stesso livello.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Che significa per voi far parte di questo mondo?</em></strong>  &#8220;Per me è un sogno che si avvera &#8211; risponde ancora la showrunner -: ci lavoro da 4 anni e vivo sui social per capire cosa pensa la fan base, per capire cosa piace e cosa non piace. Essere parte di The Witcher significa lavorare con i sentimenti e le passioni e poterli condividere con altri. <strong>Essere parte della produzione è un sogno, è portare alle persone questo sogno</strong>. </p>
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		<title>&#8216;Shannara&#8217;: l&#8217;occasione persa di un fantasy destinato solo agli adolescenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 09:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrativa fantastica]]></category>
		<category><![CDATA[fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Games of Thrones]]></category>
		<category><![CDATA[mtv]]></category>
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		<category><![CDATA[terry brooks]]></category>
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					<description><![CDATA[La grande saga di Terry Brooks 'Shannara' arriva in televisione, ma delude chi aspettava di trovare una buona serie fantasy]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:small;"><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-1638 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/shannara2.jpg" alt="shannara2" width="351" height="198" />E&#8217; sicuramente ancora presto per dare un giudizio completo su <strong>&#8216;<a href="http://skyatlantic.sky.it/skyatlantic/news/shannara.html" target="_blank" rel="noopener">Shannara</a></strong>&#8216;, però qualche piccola considerazione si può già fare.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Intanto, una piccolissima nota introduttiva me la concederete: quanto segue <strong>NON contiene spoiler</strong>. Già, non mi piace rovinare la festa a chi aspetta con ansia di vedere sul piccolo schermo una saga che ha appassionato migliaia di lettori di fantasy e, quindi, mi atterrò a piccole semplici considerazioni che non contengono anticipazioni&#8230;. O almeno ci proverò!</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Non che sia difficile, sia chiaro: la storia di &#8216;Shannara&#8217; è ben nota a tutti quelli che amano il fantasy e, di conseguenza, hanno &#8216;mangiato&#8217; i libri di<strong> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Terry_Brooks" target="_blank" rel="noopener">Terry Brooks</a></strong> a suo tempo.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Già. </span></p>
<p><span style="font-size:small;">A suo tempo.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Esiste &#8216;<em>un tempo</em>&#8216; per una storia come quella di &#8216;<strong>Shannara</strong>&#8216;? </span></p>
<p><span style="font-size:small;">Me lo sono chiesta vedendo le primissime puntate di questa serie prodotta da <a href="http://www.mtv.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mtv</strong> </a>e che vede impegnati nella trasposizione televisiva della saga di Brooks, oltre all&#8217;autore stesso (che ha il compito di mantenere la storia nei binari da lui dettati), i due autori di Smallville, <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_Gough" target="_blank" rel="noopener">Alfred Gough</a></strong> e<strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Miles_Millar" target="_blank" rel="noopener"> Miles Millar</a></strong>.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">In realtà mi sono risposta di no. Nel senso che è<strong> una storia fantasy molto classica</strong> (secondo alcuni critici perfino troppo), che mette in campo tutti gli ingredienti più tradizionali del genere (dalla spedizione, alla &#8216;cerca&#8217;, e così via dicendo).<img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-1640 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/alannon.jpg" alt="alannon" width="360" height="201" /> </span></p>
<p><span style="font-size:small;">Eppure, guardando le prime puntate,<strong> qualcosa stona</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">La storia può piacere più o meno, ma chi ama il genere, alla fine riesce a digerire molto di peggio. </span></p>
<p><span style="font-size:small;">Allora cosa stona?</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Ho escluso il paragone con &#8216;<strong>Games of Thrones</strong>&#8216;, perché siamo <strong>su due piani di fantasy completamente diversi</strong>: nel &#8216;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Trono_di_Spade_(serie_televisiva)" target="_blank" rel="noopener">Trono di Spade</a>&#8216; prevale la politica, l&#8217;intrigo, la violenza; magia e draghi fanno da scenario a questo mondo. In &#8216;Shannara&#8217;, come dicevo, si ripercorrono i canoni più classici, quindi sono mondi non paragonabili tra loro.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Cercando più a fondo mi sono resa conto che a crearmi qualche fastidio è la forte targetizzazione del prodotto finito:<em> &#8216;young adult&#8217;</em>, come dicono in America. Insomma un telefilm per giovani e giovanissimi, a cui viene tolto un po&#8217; tutto il sapore &#8216;magico&#8217; e più &#8216;oscuro&#8217; della storia, per farla diventare una lunga (per me noiosa) soap opera adolescenziale.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Cosa resta dopo aver visto le prime puntate? La sensazione che siamo di fronte non più a vampiri luccicanti che sono francamente passati di moda, ma a elfi/umani/mezzelfi bellissimi, patinatissimi e destinati a intrecciare love-story post-adolescenziali tra loro e altrettanto destinati a far innamorare ragazzine e ragazzini in ogni angolo del mondo (come accadde a suo tempo per <strong>Twilight</strong>).</span></p>
<p><span style="font-size:small;">E&#8217; un po&#8217; pochino, a mio parere, per una saga ricca come &#8216;Shannara&#8217;.</span></p>
<p><span style="font-size:small;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-1644 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/shannara.jpg" alt="shannara" width="370" height="222" />I protagonisti – tutti belli – non lasciano certo il segno per la propria personalità</strong>, ma scorrono via, come le immagini di questa serie. Belle, per carità, le immagini. Realizzata bene, la serie (anche se il Palazzo è eternamente vuoto: ma dove stanno tutti???).</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Manca, però, lo &#8216;sporco&#8217;: è tutto fin troppo &#8216;pulito&#8217;. <strong>Anche i cattivi, sono così cattivi che alla fine non sono credibili</strong>. Diventano quasi caricaturali.</span></p>
<p><span style="font-size:small;"><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-1647 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/teen-wolf-2.jpg" alt="Teen-Wolf-2" width="405" height="228" />Prendendo un&#8217;altra serie prodotta Mtv, &#8216;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teen_Wolf_(serie_televisiva)">Teen Wolf</a>&#8216;, destinata anch&#8217;essa a un pubblico giovane e giovanissimo, si assisteva quanto meno al tentativo di fare qualcosa di originale. Con &#8216;Shannara&#8217; – al momento almeno – il tentativo sembra fallito (qualche episodio in cui recupera l&#8217;epica fantasy esiste, ma è così raro da passare inosservato).</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Lo dicevo nella prima frase: è presto per dare un giudizio completo e può sempre accadere che la serie cresca in maniera esponenziale, ma, al momento, &#8216;Shannara&#8217; rappresenta la conferma dei peggiori timori che erano stati espressi all&#8217;annuncio dell&#8217;avvio della produzione da parte di Mtv.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>@fedisp</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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