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	<description>Press Play &#38; Follow the Cat</description>
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		<title>Terry Brooks @officialbrooks e @BrandSanderson &#8216;guest of honor&#8217;, un&#8217;area completamente dedicata ai videogames a piazzale Verdi: ecco servito Lucca Games @LuccaCandG</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2016 07:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
		<category><![CDATA[Antoine Bauza,]]></category>
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					<description><![CDATA[Non solo grandi ospiti, come Terry Brooks o Brandon Sanderson, Lucca Games quest'anno amplia ancor più la parte dedicata ai videogames consolidando il nuovo spazio 'San Donato' a piazzale Verdi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://wordpress.com/post/gattaiola.it/2096" target="_blank" rel="noopener">Se quest&#8217;anno si festeggiano i cinquanta anni di &#8216;matrimonio&#8217; tra Lucca e il fumetto</a>, anche la parte <strong><a href="http://www.luccacomicsandgames.com/it/2016/games/news/" target="_blank" rel="noopener">Games</a></strong> non arrivata proprio un giorno fa. Grazie a un&#8217;intuizione felice di<strong> Renato Genovese</strong> e a un gruppo di persone che si sono impegnate moltissimo in questo ambito &#8211; su tutti il coordinatore <strong>Emanuele Vietina</strong> &#8211; i mondi del gioco da tavolo, del gdr e del gdr live, dell&#8217;illustrazione fantasy, delle miniature e, adesso, anche della letteratura di genere dal 1993 hanno avuto uno spazio tutto loro, che non ha mai smesso di crescere.</p>
<p>Furono <strong><a href="https://www.facebook.com/beniamino.sidoti?fref=ts" target="_blank" rel="noopener">Beniamino Sidoti</a>,</strong> <a href="https://www.facebook.com/cosimolorenzopancini?fref=ts" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cosimo Lorenzo Pancini</strong> </a>e <strong><a href="https://www.facebook.com/rog.gigli?fref=ts" target="_blank" rel="noopener">Roberto Rog Gigli</a> </strong>ad essere chiamati<strong> da Renato Genovese </strong>per fondare il padiglione più imitato dalle fiere (leggi anche <a href="https://gattaiola.it/2014/10/31/luccagames-anche-i-piu-grandi-nascono-in-miniatura-storia-della-palestra-di-colorazione-piu-importante-ditalia-intervista-con-rog/" target="_blank" rel="noopener"><strong>#Lucca Games: anche i più grandi&#8230; nascono in #miniatura!</strong></a>). E negli anni, i <strong>Games hanno letteralmente invaso la città</strong>: non basta più il padiglione &#8216;Carducci&#8217; sugli spalti delle Mura e i suoi 12mila metri quadrati, adesso i Games sono presenti in ogni angolo del centro storico di Lucca: dalle sale dove gli ospiti tengono incontri sempre affollati, ai baluardi dove si svolgono sessioni di giochi di ruolo dal vivo, da The Citadel sulle Mura, vero e proprio &#8216;mercato&#8217; del fantasy, fino all&#8217;ultimo nato: il <strong>nuovo polo San Donato</strong>, a piazzale Verdi, <strong>completamente dedicato al mondo dei videogames</strong>.</p>
<p>I tre Guest of Honor di Lucca Games &#8211; in programma dal 28 ottobre al 1° novembre &#8211; sono tre veri giganti a livello internazionale: <strong>Tony DiTerlizzi</strong>, illustratore amatissimo dai giocatori di<strong> Dungeons&amp;Dragons</strong> e di <strong>Magic</strong>, al quale sarà dedicata una mostra personale a Palazzo Ducale; <strong>Brandon Sanderson</strong>, “<em>erede</em>” di Robert Jordan e della tradizione della letteratura fantasy classica; <strong>Antoine Bauza</strong>, uno degli autori di giochi più interessanti del momento, vincitore del Gioco dell’Anno 2014 con il gioco da tavolo dedicato al “Piccolo Principe”.</p>
<p>Infine, un gradito e atteso ritorno: quello di <strong>Terry Brooks</strong>, che viene a imporre le mani per la <strong>Walk of Fame</strong>, in un momento in cui la sua <strong>Shannara</strong> una delle più lette e conosciute saghe fantastiche di tutti i tempi, diventa oggi una grande property celebrata dai maggiori broadcaster.</p>
<p><strong><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-2217 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/07/tony_diterlizzi.jpg" alt="Tony_DiTerlizzi" width="340" height="353" />Tony DiTerlizzi</strong>, scrittore e illustratore di fama mondiale, da oltre un decennio alterna le collaborazioni artistiche per le principali produzioni ludiche, da “Magic: the Gathering” a “Dungeons &amp; Dragons”, a progetti personali come la trilogia di “WondLa” per giovani lettori. Con l’autrice Holly Black ha creato la serie de “Le cronache di Spiderwick”, nel 2008 adattata in un film con Freddie Highmore, il protagonista de “La fabbrica di cioccolato” e del TV serial “Bates Motel&#8221;. Di recente, in collaborazione con Lucasfilm, DiTerlizzi ha riscritto la trilogia originale di Star Wars in un libro illustrato. Il pubblico di Lucca Comics &amp; Games riconoscerà il tratto di DiTerlizzi nelle illustrazioni fantasy dei più popolari giochi di ruolo e di carte: l’ambientazione Planescape di “Dungeons &amp; Dragons” è caratterizzata dalle illustrazioni dell’artista americano, mentre per “Magic: the Gathering” ha realizzato, fra le altre, la carta “Tempesta Cerebrale”. Durante Lucca Comics &amp; Games 2016 sarà possibile immergersi negli universi fantastici creati da Tony DiTerlizzi attraverso la mostra a lui dedicata in Palazzo Ducale.</p>
<p><strong><img decoding="async" class=" wp-image-2216 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/07/brandon_sanderson_with_a_german_copy_of_elantris.jpg" alt="Brandon_Sanderson_with_a_German_copy_of_Elantris" width="401" height="267" />Brandon Sanderson</strong>, originario del Nebraska, è diventato popolare per aver completato la saga di “La ruota del tempo” dopo la morte di Robert Jordan. Ha lavorato poi a varie altre saghe fantasy, come l’imponente “Le cronache della Folgoluce”, cui sono usciti “La via dei re” e “Parole di luce”, i primi previsti in un’opera complessiva di dieci volumi. Sanderson ambienta quasi tutti i suoi libri in un unico Cosmoverso, creando di fatto una lunga serie epica, ma suddivisa in differenti cicli narrativi. Il suo stile è a metà tra la coralità di Jordan e la volontà di dar voce a ogni singolo personaggio di Martin, con una grande capacità di creare mondi sempre nuovi, stupefacenti per la cura dei dettagli. Per la prima volta in Italia grazie alla collaborazione con Fanucci Editore, Sanderson apre la via per un ritorno a Lucca dei grandi autori del fantasy classico. A Lucca Comics &amp; Games, presenterà il gioco da tavolo basato sulla saga di “Mistborn”, un’occasione unica per approfondire o scoprire il lavoro di questo scrittore.</p>
<p><strong><img decoding="async" class=" wp-image-2215 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/07/2048x1536-fit_avant-devenir-createur-jeux-societe-antoine-bauza-professeur-ecoles.jpg" alt="2048x1536-fit_avant-devenir-createur-jeux-societe-antoine-bauza-professeur-ecoles" width="417" height="313" />Antoine Bauza</strong>, tra i più prolifici autori di giochi degli ultimi anni, è stato protagonista dei principali premi europei conquistando nomination e vittorie, tra cui il Gioco dell’Anno 2014 con “Il Piccolo Principe” (di cui è co-autore insieme a Bruno Cathala). Antoine vede i suoi primi giochi pubblicati nel 2007 e 2008 (“Chabyrinthe”, “Ghost Stories” e “Hurry’Cup”) e successivamente incrementa la sua produzione arrivando a pubblicare fino a sette giochi in un anno. La sua fertile creatività va di pari passo con l’alta qualità delle sue idee, tanto da permettere la realizzazione di bestseller internazionali come “7 Wonders”, “Hanabi” e “Tokaido”. In Italia, i pluripremiati “7 Wonders”, “Takenoko” e “Tokaido” sono prodotti da Asmodee Italia e Pendragon Game Studio, e grazie alla loro collaborazione l’autore francese sarà presente a Lucca nei cinque giorni del festival per giocare con il pubblico, firmare autografi e testare i giochi dei giovani autori.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-2220 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/07/terry_brooks__7_.jpg" alt="Terry_Brooks__7_" width="395" height="192" />Terry Brooks</strong> è il creatore della saga fantasy di Shannara e torna a Lucca Comics &amp; Games dopo sei anni. Dal 1977 le Quattro Terre sono state protagoniste di ben 34 romanzi, dalla prima edizione de “La spada di Shannara”, il romanzo debutto che ha portato la letteratura fantastica al grande pubblico diventando il primo romanzo fantasy nella top ten dei libri più venduti in America, fino a “Il figlio dell’oscurità”, appena pubblicato con Mondadori. Insieme all’editore milanese, Terry Brooks torna a Lucca per lasciare il suo ricordo indelebile, l’impronta delle sue mani, nella Walk of Fame, vero e proprio monumento dedicato ai personaggi più prestigiosi di Lucca Comics &amp; Games quali Ciruelo Cabral, Steven Moffat o Tiziano Sclavi. La saga creata da Brooks è stata di recente protagonista della serie TV “The Shannara Chronicles”, ispirata al secondo libro dell’autore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>@fedisp</em></p>
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		<title>&#8216;Shannara&#8217;: l&#8217;occasione persa di un fantasy destinato solo agli adolescenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 09:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrativa fantastica]]></category>
		<category><![CDATA[fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Games of Thrones]]></category>
		<category><![CDATA[mtv]]></category>
		<category><![CDATA[Serie tv]]></category>
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					<description><![CDATA[La grande saga di Terry Brooks 'Shannara' arriva in televisione, ma delude chi aspettava di trovare una buona serie fantasy]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:small;"><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-1638 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/shannara2.jpg" alt="shannara2" width="351" height="198" />E&#8217; sicuramente ancora presto per dare un giudizio completo su <strong>&#8216;<a href="http://skyatlantic.sky.it/skyatlantic/news/shannara.html" target="_blank" rel="noopener">Shannara</a></strong>&#8216;, però qualche piccola considerazione si può già fare.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Intanto, una piccolissima nota introduttiva me la concederete: quanto segue <strong>NON contiene spoiler</strong>. Già, non mi piace rovinare la festa a chi aspetta con ansia di vedere sul piccolo schermo una saga che ha appassionato migliaia di lettori di fantasy e, quindi, mi atterrò a piccole semplici considerazioni che non contengono anticipazioni&#8230;. O almeno ci proverò!</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Non che sia difficile, sia chiaro: la storia di &#8216;Shannara&#8217; è ben nota a tutti quelli che amano il fantasy e, di conseguenza, hanno &#8216;mangiato&#8217; i libri di<strong> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Terry_Brooks" target="_blank" rel="noopener">Terry Brooks</a></strong> a suo tempo.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Già. </span></p>
<p><span style="font-size:small;">A suo tempo.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Esiste &#8216;<em>un tempo</em>&#8216; per una storia come quella di &#8216;<strong>Shannara</strong>&#8216;? </span></p>
<p><span style="font-size:small;">Me lo sono chiesta vedendo le primissime puntate di questa serie prodotta da <a href="http://www.mtv.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mtv</strong> </a>e che vede impegnati nella trasposizione televisiva della saga di Brooks, oltre all&#8217;autore stesso (che ha il compito di mantenere la storia nei binari da lui dettati), i due autori di Smallville, <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_Gough" target="_blank" rel="noopener">Alfred Gough</a></strong> e<strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Miles_Millar" target="_blank" rel="noopener"> Miles Millar</a></strong>.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">In realtà mi sono risposta di no. Nel senso che è<strong> una storia fantasy molto classica</strong> (secondo alcuni critici perfino troppo), che mette in campo tutti gli ingredienti più tradizionali del genere (dalla spedizione, alla &#8216;cerca&#8217;, e così via dicendo).<img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-1640 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/alannon.jpg" alt="alannon" width="360" height="201" /> </span></p>
<p><span style="font-size:small;">Eppure, guardando le prime puntate,<strong> qualcosa stona</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">La storia può piacere più o meno, ma chi ama il genere, alla fine riesce a digerire molto di peggio. </span></p>
<p><span style="font-size:small;">Allora cosa stona?</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Ho escluso il paragone con &#8216;<strong>Games of Thrones</strong>&#8216;, perché siamo <strong>su due piani di fantasy completamente diversi</strong>: nel &#8216;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Trono_di_Spade_(serie_televisiva)" target="_blank" rel="noopener">Trono di Spade</a>&#8216; prevale la politica, l&#8217;intrigo, la violenza; magia e draghi fanno da scenario a questo mondo. In &#8216;Shannara&#8217;, come dicevo, si ripercorrono i canoni più classici, quindi sono mondi non paragonabili tra loro.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Cercando più a fondo mi sono resa conto che a crearmi qualche fastidio è la forte targetizzazione del prodotto finito:<em> &#8216;young adult&#8217;</em>, come dicono in America. Insomma un telefilm per giovani e giovanissimi, a cui viene tolto un po&#8217; tutto il sapore &#8216;magico&#8217; e più &#8216;oscuro&#8217; della storia, per farla diventare una lunga (per me noiosa) soap opera adolescenziale.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Cosa resta dopo aver visto le prime puntate? La sensazione che siamo di fronte non più a vampiri luccicanti che sono francamente passati di moda, ma a elfi/umani/mezzelfi bellissimi, patinatissimi e destinati a intrecciare love-story post-adolescenziali tra loro e altrettanto destinati a far innamorare ragazzine e ragazzini in ogni angolo del mondo (come accadde a suo tempo per <strong>Twilight</strong>).</span></p>
<p><span style="font-size:small;">E&#8217; un po&#8217; pochino, a mio parere, per una saga ricca come &#8216;Shannara&#8217;.</span></p>
<p><span style="font-size:small;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-1644 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/shannara.jpg" alt="shannara" width="370" height="222" />I protagonisti – tutti belli – non lasciano certo il segno per la propria personalità</strong>, ma scorrono via, come le immagini di questa serie. Belle, per carità, le immagini. Realizzata bene, la serie (anche se il Palazzo è eternamente vuoto: ma dove stanno tutti???).</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Manca, però, lo &#8216;sporco&#8217;: è tutto fin troppo &#8216;pulito&#8217;. <strong>Anche i cattivi, sono così cattivi che alla fine non sono credibili</strong>. Diventano quasi caricaturali.</span></p>
<p><span style="font-size:small;"><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-1647 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2016/02/teen-wolf-2.jpg" alt="Teen-Wolf-2" width="405" height="228" />Prendendo un&#8217;altra serie prodotta Mtv, &#8216;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teen_Wolf_(serie_televisiva)">Teen Wolf</a>&#8216;, destinata anch&#8217;essa a un pubblico giovane e giovanissimo, si assisteva quanto meno al tentativo di fare qualcosa di originale. Con &#8216;Shannara&#8217; – al momento almeno – il tentativo sembra fallito (qualche episodio in cui recupera l&#8217;epica fantasy esiste, ma è così raro da passare inosservato).</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Lo dicevo nella prima frase: è presto per dare un giudizio completo e può sempre accadere che la serie cresca in maniera esponenziale, ma, al momento, &#8216;Shannara&#8217; rappresenta la conferma dei peggiori timori che erano stati espressi all&#8217;annuncio dell&#8217;avvio della produzione da parte di Mtv.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>@fedisp</strong></em></p>
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