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	<title>Gattaiola | </title>
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	<description>Press Play &#38; Follow the Cat</description>
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		<title>&#8220;È obbligatorio, così tutti possono riconoscere che sono ebreo&#8221;. Nel Giorno della Memoria 2025, si può giocare anche in classe il libro game &#8220;Non sono stati loro&#8221;</title>
		<link>https://gattaiola.it/2025/01/24/e-obbligatorio-cosi-tutti-possono-riconoscere-che-sono-ebreo-nella-giornata-della-memoria-2025-si-puo-giocare-anche-in-classe-il-libro-game-non-sono-stati-loro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 05:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Librogioco]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Angiolino]]></category>
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					<description><![CDATA["Non sono stati loro" (Aliberti Kids&#038;Junior, 2024), il libro che per parlare del tema universale del razzismo ci fa fare un salto nel tempo (ma uno vale l'altro, per decidere tra convivenza o guerra tra esseri umani) nella Firenze del Quattrocento, e ci va mettere nei panni di un ragazzino che, tra scuola e famiglia, si trova ad assistere ad alcuni eventi che lo colpiscono e gli fanno porre domande.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Tu sei Demetrio, un ragazzo di dodici anni che vive a Firenze quasi da sempre. Ci sei arrivato da piccolissimo, con tuo padre Giorgio e tua madre Sofia. Dopo un po’ di tempo vi ha raggiunto anche tuo zio Panfilo, il fratello maggiore di Sofia. Non hai ricordi della tua prima casa, a Costantinopoli, né della fuga quando gli Ottomani hanno assediato e conquistato la città. Sei cresciuto qui a Firenze, di cui conosci ogni strada e vicolo. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Inizia così<strong><a href="https://www.aliberticompagniaeditoriale.it/libro/9788893236744"> &#8220;Non sono stati loro&#8221; </a></strong>(Aliberti Kids&amp;Junior, 2024), il libro che per parlare del tema universale del razzismo ci fa fare un salto nel tempo (ma uno vale l&#8217;altro, per decidere tra convivenza o guerra tra esseri umani) nella Firenze del Quattrocento, e ci va mettere nei panni di un ragazzino che, tra scuola e famiglia, si trova ad assistere ad alcuni eventi che lo colpiscono e gli fanno porre domande.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-gallery aligncenter has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="917" height="1340" data-id="12032" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-nonsonocover.jpg" alt="" class="wp-image-12032"/></figure>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="2480" height="1751" data-id="12026" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/2024-non-sono-stati-loro-angiolino-calzolaio.jpg" alt="" class="wp-image-12026"/></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://gattaiola.it/2024/05/08/al-salone-del-libro-esce-non-sono-stati-loro-il-nuovo-libro-game-di-andrea-angiolino-per-entrare-nella-storia-e-alla-nascita-degli-stereotipi-dodio/"><strong>Provato in classe</strong> (una seconda primaria)</a>, mi ha consentito di <strong>affrontare con le bambine e i bambini il tema della diversità e del rapporto con qualcosa che percepiamo come &#8220;altro&#8221;</strong> e su quanti punti in comune ci siano anche con la cosa che pensiamo essere la più lontana da noi, oltre alla <strong>paura di confrontarsi, di perdere e perdersi, di restare soli</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco perché consiglio questo libro nel <strong>Giorno della Memoria 2025</strong>: il libro-gioco di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Angiolino">Andrea</a>, consente di immergersi in un periodo di discriminazioni e pregiudizi, in questo caso verso gli ebrei, che possiamo permetterci di guardare da lontano nel tempo. Qui, <strong>il fratello di un un amico del protagonista (e giocatore!) ne è vittima. Riuscirà il giocatore/protagonista a toglierlo dai guai, indagando su un misterioso furto? La sfida è tutt’altro che facile</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">“Oggi ho compiuto dodici anni”, ti dice Immanuel mentre camminate. “E così ieri sera, prima di andare a dormire, mia madre mi ha fatto trovare le camicie con questo nuovo nastro giallo cucito sopra. È obbligatorio, così tutti possono riconoscere che sono ebreo.”<br>Non sai cosa rispondere. Lui continua: “Non si stava male, fino all’anno scorso. Poi hanno fatto una nuova legge. Quasi tutti gli ebrei che vivevano a Firenze sono dovuti andare via. Mio zio, che è farmacista, si è trasferito a San Gimignano con tutta la famiglia. Quando passano a trovarci possono stare solo pochi giorni. Noi siamo rimasti qui, gli affari di mio padre vanno bene. Però non è facile. C’è gente che ci guarda con disprezzo, che ci tratta male, quando ci vede in giro con<br>questo segno sul petto.”<br>Gli dici che tutto questo ti addolora, anche se le parole non servono a nulla. “E invece no, mi fa piacere sentirtelo dire”, risponde Immanuel..</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con illustrazioni di <a href="https://www.facebook.com/alessandro.bacchetta.1?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">Alessandro Bacchetta</a>, il volume (16 euro)  è stato appositamente realizzato nell’ambito di <a href="https://www.facebook.com/RelationProject?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">RelationProject</a> per <strong>contrastare l’antisemitismo attraverso l’educazione</strong>, ma come strumento educativo può essere utilizzato su ogni forma di conflitto tra culture. L’obiettivo di <em>Relation</em> – <em>Ricerca, conoscenza ed educazione contro l’antisemitismo</em>, che unisce partner differenti in Italia, Spagna, Romania e Belgio, è <strong>affrontare l’antisemitismo attuale partendo da una migliore conoscenza di storia e tradizioni ebraiche come parte della storia e delle tradizioni comuni europee.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto è coordinato dalla <a href="https://www.facebook.com/fondazionecdec?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">Fondazione CDEC</a> in collaborazione con la Fondazione <a href="https://www.facebook.com/csfvm?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">Centro Studi Villa Montesca</a>, <a href="https://www.facebook.com/unicatt?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">Università Cattolica del Sacro Cuore</a><a href="https://www.facebook.com/Universit%C3%A0-Statale-degli-Studi-di-Milano-110260125670794/?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=kK-R">, Università Statale degli Studi di Milano</a><a href="https://www.facebook.com/ceji.org?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">, CEJI – A Jewish Contribution to an Inclusive Europe</a><a href="https://www.facebook.com/betshalom.cat?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">, Comunitat Jueva Bet Shalom de Barcelona</a><a href="https://www.facebook.com/InstitutulInterculturalTimisoara?__cft__[0]=AZWb-TMfcxdGDe3e08Yfsd69uYfotNGROpmm_tEms4Yi-VB5IEiiWSqiHn2z2qSC7Iwh0g7npFZ8DJMx4ymAkPnJ6niwW7gA7a7wDiceCHftVXCsw6G_Cp3RSu-hdRAli9mBknZ1VFs1Np6xOFxKqfAIKu_EHC40m9hJcCwpkQVkVTGrueTEHxNJLjfpu0yFsSgVq0VGia3WqlKiJE_L-y9QDmIVKfJxxZm9oGRMbkx8jQ&amp;__tn__=-]K-R">, Institutul Intercultural Timisoara</a>. Sul sito del Centro Studi Villa Montesca, <strong>Non sono stati loro!</strong> è <a href="https://www.montesca.eu/relationgame/intro.php">giocabile online</a> in cinque lingue ed è <strong>anche disponibile una guida didattica</strong>. La registrazione è necessaria ma gratuita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le varie prove che Cosimo deve affrontare ci sono anche esercizi di logica e matematica originali del tempo, così da provare anche un po&#8217; di storia delle istituzioni scolastiche. E ci sono racconti e descrizioni di usi e costumi dell&#8217;epoca, che offrono spunti interessanti per riflettere sulla condizione dell&#8217;infanzia di ieri e di oggi. E c&#8217;è la considerazione, sempre valida, che per vivere insieme non c&#8217;è altra strada che quella del rispetto reciproco e della mediazione nel reciproco interesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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