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	<title>Gattaiola | </title>
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		<title>Arte e videogiochi: incontro con Tommaso Verde di Dramatic Iceberg al Musa di Pietrasanta (LU)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 12:53:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte e videogioco]]></category>
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					<description><![CDATA[L’arte e i videogiochi sono il tema dell’incontro in programma al Musa di Pietrasanta (LU) domani 7 dicembre 2023 alle 17,30 a cui interviene Tommaso Verde, co-fondatore di Dramatic Iceberg, azienda di sviluppo, pubblicazione e consulenza per il gaming. &#8220;Un’occasione per esplorare &#8211; spiega il...]]></description>
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<p>L’arte e i videogiochi sono il tema dell’incontro in programma al Musa di Pietrasanta (LU) domani <strong>7 dicembre 2023 alle 17,30</strong> a cui interviene <strong>Tommaso Verde</strong>, co-fondatore di <em>Dramatic Iceberg</em>, azienda di sviluppo, pubblicazione e consulenza per il gaming.</p>



<p>&#8220;Un’occasione per esplorare &#8211; spiega il comunicato stampa emesso dalla Camera di Commercio della Toscana nord-Ovest &#8211; le affascinanti connessioni tra queste due forme di espressione creativa e le potenzialità di ottenere risultati sorprendenti e innovativi, in un mondo, quello odierno, dove i videogiochi sono diventati un&#8217;importante componente della nostra quotidianità.</p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery aligncenter is-style-rectangular"><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:28.52193%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/12/tommaso-verde-pr6_3094_cut-1.jpg?strip=info&#038;w=545 545w" alt="" data-height="667" data-id="11471" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=11471" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/12/tommaso-verde-pr6_3094_cut-1.jpg?w=545" data-width="545" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/12/tommaso-verde-pr6_3094_cut-1.jpg" /></figure></div><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:71.47807%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/12/streammachine_streamcolors_malpensa_1.jpg?strip=info&#038;w=600 600w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/12/streammachine_streamcolors_malpensa_1.jpg?strip=info&#038;w=900 900w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/12/streammachine_streamcolors_malpensa_1.jpg?strip=info&#038;w=1200 1200w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/12/streammachine_streamcolors_malpensa_1.jpg?strip=info&#038;w=1500 1500w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/12/streammachine_streamcolors_malpensa_1.jpg?strip=info&#038;w=1800 1800w,https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/12/streammachine_streamcolors_malpensa_1.jpg?strip=info&#038;w=2000 2000w" alt="" data-height="996" data-id="11468" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=11468" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/12/streammachine_streamcolors_malpensa_1.jpg?w=1024" data-width="2047" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/12/streammachine_streamcolors_malpensa_1.jpg" /></figure></div></div></div></div>



<p>Nonostante i videogiochi popolino i nostri schermi da anni, sono un media di comunicazione “giovane”, ed è proprio per la loro giovinezza che gli sviluppatori si lasciano ispirare da opere e artisti del passato, ricreando attraverso sequenze di bit e pixel vedute e sensazioni familiari che poi si espandono attraverso l’interattività alla scoperta di nuove emozioni.</p>



<p>Per contro ci sono anche artisti che hanno scelto di esprimersi proprio attraverso il mezzo videoludico, incorporando la tecnologia, l&#8217;interattività e la giocosità all&#8217;interno delle loro opere che diventano così strumenti per potenziare il messaggio e l&#8217;esperienza artistica.</p>



<p>L’evento, promosso dalla Camera di commercio della Toscana Nord-Ovest, è organizzato da Lucca In-Tec, società partecipata dell’ente camerale&#8221;.</p>



<p>La partecipazione all’evento è <strong>gratuita</strong>, previa compilazione del form di iscrizione disponibile sul sito <a href="http://www.musapietrasanta.it">www.musapietrasanta.it</a> nella pagina dedicata all’evento.</p>



<p><strong>Per info: </strong><a href="mailto:info@musapietrasanta.it"><u>info@musapietrasanta.it</u></a> &#8211; MuSA, Via Sant’Agostino 61 (angolo via Garibaldi)</p>
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		<title>Il gaming è il miglior mezzo per fare engagement. Lo dice una ricerca dell&#8217;agenzia di marketing H&#038;S condotta in Italia, Spagna, Francia, Germania e UK</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Nov 2023 14:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[gaming]]></category>
		<category><![CDATA[Heart&Science]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Twitch]]></category>
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					<description><![CDATA[Nei 5 Paesi analizzati (IT, SP, FR, DE, UK) i giocatori sono 123 Milioni di persone, pari al 38% della popolazione. Il fatturato del mondo dei videogiochi solo in Europa nel 2022 ha registrato 32,9 miliardi di dollari di incassi equivalenti al 18% della quota...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Nei 5 Paesi analizzati (IT, SP, FR, DE, UK) i giocatori sono <strong>123 Milioni di persone</strong>, pari al 38% della popolazione. Il fatturato del mondo dei videogiochi solo in Europa nel 2022 ha registrato 32,9 miliardi di dollari di incassi equivalenti al 18% della quota di mercato globale (fonte dato newzoo 2022). Chiaro il risultato: il videogioco è la nuova modalità di engagement in Europa.</em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1210" height="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/11/lucca-comics-2023-gaming-padiglione-nintendo.jpeg?w=1024" alt="" class="wp-image-11379" /></figure>
</div>


<p>Sono i dati diffusi da Lucca Comics&amp;Games oggi, riportando una ricerca realizzata da una <strong>agenzia di marketing</strong>, <strong>Hearts &amp; Science</strong>, in partnership con <strong>Twitch</strong>, presentata  sabato 4 novembre a Villa Bottini dalle ore 16 &#8220;per scoprire come il gaming è diventato il nuovo modello di coinvolgimento sociale del decennio e come avvicina gli europei. … A quanto pare al grido di “Così si fa l’Europa” Super Mario Kart è riuscito dove fallirono Carlo Magno e Napoleone&#8221; (si legge nella descrizione dell&#8217;evento). </p>



<p>La ricerca è stata presentata all’interno di un panel con <a href="https://it.linkedin.com/in/emanuele-giraldi?trk=organization_guest_main-feed-card-text">Emanuele Giraldi</a> (Managing Director Hearts &amp; Science), Carlo Barone (supervisor, brand management Riot), Antonio Jodice (CEO <a href="https://it.linkedin.com/company/magnetsrl?trk=organization_guest_main-feed-card-text">Magnet S.r.l.</a> ), Giorgio Calandrelli, noto come Pow3r e moderato dalla Branded Entertainment Agency FUSE.</p>



<p>‘’5 TRENDS IMPERDIBILI SUL GAMING. Tutto quello che vorresti sapere sul gaming in Europa” è il titolo dello studio, realizzato per <strong>esplorare le abitudini dei videogiocatori in cinque Paesi</strong>: <strong>Italia, Germania, Francia, Spagna </strong>e<strong> UK</strong>.</p>



<p>&#8220;Sotto la lente d&#8217;ingrandimento di Hearts &amp; Science &#8211; si legge nella comunicazione diffusa dal festival &#8211; il <strong>gaming visto come nuovo modello di coinvolgimento sociale del decennio</strong>, ormai parte integrante delle abitudini degli europei e capace di imporsi come un vero e proprio <em>must</em> irrinunciabile nel tempo libero di moltissime persone. Nei 5 Paesi analizzati i giocatori sono <strong>123 Milioni</strong>, equivalenti al <strong>38% della popolazione</strong>, con uno spaccato quasi perfettamente bilanciato tra <strong>uomini e donne: 50,3% i maschi contro il 49,7% delle donne</strong>. Il videogioco come modalità di intrattenimento si è dimostrato capace di coinvolgere tutte le fasce d&#8217;età, dalla <strong>GenZ ai BoomerX </strong>passando per i<strong> Millennials</strong>. I dati emersi indicano che il multiplayer non solo è la tendenza più in voga nel videogioco, ma che questa è anche capace di includere importanti elementi di apprendimento ed educativi. <strong>Il videogioco si rivela dunque uno strumento imprescindibile per chi vuole fare engagement e raggiungere in maniera il proprio target, sia tra i confini nazionali che oltre. </strong> <strong>Hearts &amp; Science</strong>, agenzia che svolge analisi sui fenomeni della contemporaneità, ha lavorato a questa ricerca comparativa dedicata al mondo del gaming facendo emergere importanti risultati: <strong>Il gaming è inclusivo</strong>.&#8221;</p>



<p>&#8220;In Europa &#8211; prosegue il testo &#8211; il gaming è un fenomeno che interessa più di 1 individuo su 3. I gamer sono tanti e diversi e non possono essere più assimilati alla sola e unica categoria di maschi appartenenti alla GenZ. La realtà è più complessa: il gaming oggi coinvolge uno spettro più eterogeneo di individui. É transgenerazionale e riguarda GenZ, Millennials e BoomerX; è un’attività nella quale regna una (quasi) parità di genere, avvicinandosi ad un bilanciamento 50/50 tra giocatori e giocatrici.    <strong>ll gaming è educativo</strong>.&#8221;</p>



<p>E ancora: &#8220;Un nuovo trend si sta delineando all’orizzonte: il gioco diventa uno strumento per imparare. Una tendenza che vede l’Italia e la Francia come nazioni apripista, in particolare tra la <strong>GenZ </strong>(questa, infatti, totalizza le percentuali più alte rispettivamente del 21% e 20%).   Non dobbiamo dimenticarci che stiamo pur sempre parlando di giochi e quindi la componente divertimento e passione sono aspetti fondamentali (rispettivamente per il 54% e 32% dei gamer). Quest’ultima è il fattore che genera il tempo di permanenza più alto davanti allo schermo: più di un’ora al giorno. Non solo, si gioca anche per il brivido che il sentimento di sfida genera nelle persone (un fattore determinante per il 28% dei gamer). A questo si aggiunge un’altra dimensione propria del gaming, ossia il suo essere un’attività aggregativa e socializzante. Spesso non si gioca da soli. Questa tendenza è particolarmente forte nei gamer della GenZ francese, spagnola e tedesca rispettivamente per il 64%, 57% e 56%. <strong>Il gaming è attrattivo.&#8221;<br></strong><br>&#8220;Il gaming è un’attività che attrae e che viene praticata con assiduità dopo le 18. Questo è il vero <em>golden moment</em> quando si attiva la quota più alta di giocatori. Durante questa fascia d’orario il gaming si contende lo scettro di re del <em>prime-time</em> assieme alla tv.   Riguardo i dispositivi utilizzati, c’è un <em>trend</em> interessante che sta prendendo piede tra la GenZ, in particolare in UK: l’adozione di VR e AR, tecnologie queste amate anche dai Millennials. I BoomerX, invece, preferiscono l’uso dei Tablet. <strong>Il gaming è connettivo</strong>.&#8221;</p>



<p>&#8220;<strong>Ogni  generazione gioca e ogni generazione ha il suo gioco preferito</strong> &#8211; conclude il comunicato &#8211; . <strong>La GenZ preferisce <em>MineCraft</em></strong>, in particolare UK, Italia e Spagna (46%, 36% e 31% dei gamer rispettivamente). <strong>I Millennial scelgono <em>Fifa</em> </strong>(con punte di 40% in Spagna e attorno al 30% in tutte le nazioni analizzate)<strong> e <em>SuperMario</em></strong> (sempre oltre il 20%). I <strong>BoomerX, nostalgici, si rifugiano su <em>Candy Crush</em></strong>, un vero plebiscito in tutti i paesi con percentuali superiori al 27%.&#8221; </p>



<p><strong>Commenta Emanuele Giraldi</strong>, Managing Director di Hearts &amp; Science: <em>‘’Con questa ricerca abbiamo voluto analizzare le abitudini di 5 grandi nazioni europee rispetto al fenomeno del gaming. Lungi dall’essere un’attività legata ad un certo stereotipo di categoria sociale, di sesso o di genere, abbiamo dimostrato come il gaming sia trasversale, pop e perfettamente assimilabile alla cultura di massa. Tutti giocano, anche i più insospettabili.</em> <em>Il gaming è una <strong>lingua universale</strong> ed è un agente di integrazione, contribuendo in modo attivo all’avvicinamento culturale tra i popoli d’Europa e sviluppando un habitus europeo in termini di svago. Il gaming è il ‘Giochi senza frontiere’ del nuovo decennio, avvicinando persone di lingue e culture diverse tra loro.</em> <em>Lancio una provocazione: e se il gaming, nella sua dimensione virtuale, non facesse che creare nuovi spazi di scambio tra i popoli d’Europa contribuendo alla formazione di una nuova identità europea?</em> <em>Io ne sono convinto. In questa dimensione virtuale l’Europa esiste già, costruita grazie ai gamer: giovani (e non) di Valencia, Strasburgo, Dresda o Manchester, i quali tra una birra, un trancio di pizza e una partita hanno costruito una comunità transnazionale, <strong>priva di confini e barriere culturali.</strong></em>&#8220;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1485" height="7414" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/11/dati-engagement-gaming-heartscience.png?w=205" alt="" class="wp-image-11380" /></figure>
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		<title>Gamer Heroes Academy: nasce a Lucca la prima scuola di educazione al mondo dei videogame.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Sep 2023 14:43:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[educazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Gamer Heroes Academy, scuola in presenza tesa alla formazione di una consapevolezza profonda sul mondo del videogioco e su ciò che vi ruota intorno, annuncia una serie di eventi di presentazione che si terranno a settembre 2023 nella propria sede di Lucca: iniziative pensate per...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><a href="https://www.gamerheroesacademy.com/">Gamer Heroes Academy</a></strong>, scuola in presenza tesa alla formazione di una consapevolezza profonda sul mondo del videogioco e su ciò che vi ruota intorno, annuncia una serie di eventi di presentazione che si terranno a settembre 2023 nella propria sede di Lucca: <strong>iniziative pensate per giovani appassionati di gaming, desiderosi di scoprire le opportunità nei campi del New Media, del Game Design e degli eSport</strong>.</p>



<p>Ai giovani appassionati di gaming con età compresa tra i 13 e i 18 anni, ma anche ai genitori che si preoccupano per la sana educazione e sviluppo in questo mondo, <strong>sono aperti gli Open Day della scuola: il primo, sabato 16 settembre 2023</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1536" height="1024" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/09/1.png?w=1024" alt="" class="wp-image-10638" /></figure>
</div>


<p>&#8220;Riconosciamo che i videogiochi non sono solo un passatempo ma anche una potente piattaforma per l&#8217;apprendimento, la creatività e lo sviluppo personale &#8211; affermano gli organizzatori -. Non solo fonti di intrattenimento ma anche strumenti creativi e formativi dell’espressione artistica e dello sviluppo delle competenze digitali. Discuteremo l&#8217;importanza di promuovere valori positivi e un comportamento etico sia nei giochi che nella comunità di giocatori. Esamineremo come i videogiochi possano essere strumenti per affrontare tematiche sociali e morali in modo coinvolgente&#8221;.</p>



<p>&#8220;<strong>Attraverso il nostro focus educativo, intendiamo dimostrare che i videogiochi vanno oltre il mero intrattenimento e possono essere strumenti di apprendimento, sviluppo personale e costruzione di competenze. Siamo impegnati a coltivare una visione equilibrata e arricchente dell&#8217;uso dei videogiochi nella vita dei giovani.&#8221;</strong></p>



<p>Ecco gli <strong>eventi in programma</strong>: ogni evento rappresenterà un&#8217;anteprima dei corsi educativi e sarà arricchito dalla presenza di ospiti speciali: professionisti di spicco dell&#8217;industria del gaming condivideranno le loro esperienze, fornendo un quadro realistico delle carriere nel mondo dei videogiochi e dei social media.<br><strong><br></strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1758" height="1456" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/09/3.png?w=1024" alt="" class="wp-image-10640" /></figure>
</div>


<p></p>



<p><strong>Presentazione del Corso di Game Design &#8211; 16 Settembre 2023</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading">Introduzione GHA e Aspetti Sociali del Game Development</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cos’è GHA. Vision e Mission di un’iniziativa necessaria:</strong> Una scuola unica, nata per trasmettere conoscenza e consapevolezza su un mondo solo apparentemente conosciuto ed esplorante dai nostri ragazzi. Un viaggio attraverso i videogiochi e il loro impatto sulla cultura contemporanea (Francesco Palmieri).</li>



<li><strong>L&#8217;Industria dei Videogiochi:</strong> Esplorare le opportunità e le sfide dell&#8217;industria dei videogiochi e le prospettive di carriera (Filippo Cosentino).</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Aspetti Economici del Game Development</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Videogiochi come Strumento di Narrazione e Inclusione Sociale:</strong> Come i videogiochi possono essere usati per creare storie coinvolgenti e promuovere l&#8217;inclusione (Antonio Bianco).</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Istruzione e Videogioco</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ruolo dell&#8217;Istruzione nel Game Development:</strong> Esplorazione del legame tra istruzione e sviluppo di videogiochi (Carlo Cuomo).</li>



<li><strong>Esperienze e Consigli da Professionisti del Settore:</strong> Conversazione con professionisti di successo nel campo del game development.</li>
</ul>



<p><br></p>



<p></p>



<p><strong>Presentazione del Corso di eSport &#8211; 23 settembre 2023</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading">Introduzione agli eSport</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Storia e Impatto Culturale degli eSport:</strong> Esplorazione dell&#8217;evoluzione degli eSport e del loro ruolo nella cultura globale (Filippo Cosentino).</li>



<li><strong>Ecosistema degli eSport in Italia:</strong> Analisi delle opportunità di investimento e crescita nell&#8217;ambito degli eSport sul territorio (Luigi Caputo).</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Aspetti Economici e Aspetti Sociali degli eSport</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Inclusione e Comunità negli eSport:</strong> Discussione sulla inclusività e sull&#8217;importanza della comunità negli eSport (Andrea Mileto).</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Competizione negli eSport</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Panel Discussion: Sfide e Successi nel Mondo degli eSport:</strong> Conversazione con esperti degli eSport su come affrontare le sfide e ottenere successi (Giorgia Casciaroli /Lucca Sim Racing).</li>



<li><strong>Borse di Studio e Premiazioni:</strong> Riconoscimenti per talenti emergenti e premi per la comunità (Lucca Sim Racing).</li>
</ul>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p><strong>Presentazione del Corso di New Media &#8211; 30 settembre 2023</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading">Ruolo dei Content Creator nell&#8217;Industria dei Media</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Impatto Culturale dei Content Creator:</strong> Esplorazione del ruolo dei content creator e del loro impatto sui media moderni (Emanuele Gregori).</li>



<li><strong>Evoluzione del Content Creation:</strong> Come il content creation è cambiato nel tempo e le sfide dell&#8217;industria <a>(</a>Emanuele Gregori).</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Strategie e Successo dei Content Creator</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Strategie di Crescita e Successo per i Content Creator:</strong> Approfondimento sulle strategie per creare un pubblico e ottenere successo (Simone Santoro “Dudubbi”).</li>



<li><strong>Segreti dei Canali di Successo:</strong> Conversazione con content creator di successo su come hanno raggiunto il loro status (<a>Simone Santoro “Dudubbi</a>”).</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Creazione di Contenuti e Interazione con il Pubblico</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Processo Creativo e Produzione di Contenuti Coinvolgenti:</strong> Approfondimento sul processo di creazione di contenuti coinvolgenti (<a>Simone Santoro “Dudubbi”)</a>.</li>



<li><strong>Sessione Interattiva Q&amp;A:</strong> Opportunità per il pubblico di porre domande agli ospiti speciali.</li>
</ul>



<p></p>



<p></p>



<p><strong>La sede della scuola è in Via V. Veneto, 33 a Lucca<br>Per informazioni: <a href="https://www.gamerheroesacademy.com/">sito web della scuola</a>, <a href="mailto:info@gamerheroesacademy.it">info@gamerheroesacademy.it</a>, <a href="mailto:segreteria@gamerheroesacademy.it%20">segreteria@gamerheroesacademy.it</a>.</strong></p>
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		<title>Simone Bianchi. L’arte dei supereroi ai Granai di Villa Mimbelli (Livorno) dal 21 luglio al 12 novembre 2023</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 18:33:32 +0000</pubDate>
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<p>A Livorno, ai Granai di Villa Mimbelli, arriva la mostra <strong><em>Simone Bianchi. L’arte dei supereroi </em></strong>promossa da Comune di Livorno e Fondazione Livorno, con il contributo di Castagneto Banca 1910 e il patrocinio di Lucca Comics &amp; Games: il community event dedicato a Fumetto, Gioco, Videogioco, Narrativa Fantasy, Manga, Anime, Cinema d’Animazione, Serie TV e Cosplay.</p>



<p>Curata da Giorgio Bacci, è stata inaugurata <strong>venerdì 21 luglio</strong> alle ore 18 e resterà aperta <strong>fino al 12 novembre 2023</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="6000" height="4000" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/07/simone-bianchi.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-10386" /></figure>
</div>


<p>La mostra, la più grande finora in Toscana, nonché la più lunga per estensione temporale fra quelle dedicate a Simone Bianchi, è stata realizzata grazie anche a <strong>22 collezionisti</strong> che hanno prestato le loro opere.</p>



<p><strong>Per oltre 16 settimane</strong>&nbsp;sarà possibile ammirare la produzione dell’illustratore nel suo complesso.&nbsp;&nbsp;Si potranno contemplare più di 110 opere &#8211; di cui<strong>&nbsp;20 inedite&nbsp;</strong>&#8211; che ripercorrono gli anni Duemila.&nbsp;&nbsp;Dalla copertina di “Wolverine Origins #24” del 2009, alle pagine interne di “Astonishing X- Men “del 2008, fino ad arrivare alle copertine di prossima pubblicazione negli States (questo luglio) di “Amazing Spider-Man #26”&nbsp;e “Edge of Spider &#8211; verse # 4”&nbsp;in <strong>anteprima mondial</strong>e&nbsp;per la mostra di Livorno.&nbsp;</p>



<p>C’è un altro piccolo primato che spetta a questa monografica di Simone Bianchi.&nbsp;È la <strong>prima volta che un rappresentante della nona arte espone a fianco dei grandi autori dell’Ottocento</strong> presenti all’interno del Museo Fattori.&nbsp;Un sodalizio con l’arte tout court che Simone da sempre porta avanti con estremo entusiasmo e lungimiranza.&nbsp;</p>



<p>A coronare l’esperienza nel mondo di Simone Bianchi, una stanza immersiva aspetta il visitatore lungo il percorso espositivo. Realizzata da Art Media Studio &#8211; che ha nel suo portfolio mostre interattive di prestigio a livello mondiale che spaziano da Leonardo a Van Gogh, da Raffaello a Klimt &#8211; la sala permette alle immagini dell’artista di prendere letteralmente vita.  L’universo di Simone si anima e stupisce lo spettatore come dentro un vero e proprio film. </p>



<figure class="wp-block-gallery aligncenter has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="3024" height="4032" data-id="10384" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/07/simone-bianchi-larte-dei-supereroi-40livorno.jpg?w=768" alt="" class="wp-image-10384" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="3024" height="4032" data-id="10385" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/07/simone-bianchi-larte-dei-supereroi-40livorno-3.jpg?w=768" alt="" class="wp-image-10385" /></figure>
</figure>



<p>Nel panorama globale contemporaneo, Simone Bianchi è sicuramente tra i maggiori interpreti dei più famosi supereroi che hanno segnato l’immaginario collettivo di intere generazioni. Superman e Batman, <a>Iron Man e Spider-Man, Thor e Capitan America, oltre a Wolverine, gli X-Men</a>, gli Avengers, Sharkey – The Bounty Hunter (in collaborazione con Mark Millar, per Netflix), solo per citarne una minima parte, sono tutti passati attraverso la fervida vena inventiva di Bianchi, primo europeo a essere incaricato di eseguire il progetto Upper Deck Marvel Masterpieces, oggetto nel 2018 di una doppia, contemporanea, esposizione: a Lucca Comics &amp; Games e a New York, presso la Metropolis Gallery.</p>



<p>La mostra presenta al visitatore una vasta selezione di opere comprendenti dipinti, bozzetti e manifesti e si pone l’obiettivo di ricostruire il processo creativo dell’artista, partendo dal disegno preparatorio per arrivare all&#8217;opera definitiva, pronta per la stampa. Un percorso immaginifico e ricco di sorprese, pensato per un pubblico ampio (dai bambini agli adulti, fino agli appassionati di settore).</p>



<p>Una sezione dell’esposizione è inoltre dedicata al rapporto dell’artista con la scena musicale internazionale, a completare idealmente un vero e proprio viaggio, unico, nel mondo creativo di un interprete della contemporaneità.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="4032" height="3024" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/07/simone-bianchi-larte-dei-supereroi-40livorno-2.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-10382" /></figure>
</div>


<p>Nel suo complesso <em>“la mostra – </em>come evidenzia il <strong>curatore Giorgio Bacci</strong><em> &#8211; grazie a una ricca selezione di lavori originali, alcuni dei quali inediti, realizzati negli anni Duemila da Simone Bianchi, offre al visitatore almeno due possibilità straordinarie. La prima è quella di scoprire come nascono sogni e miti della contemporaneità massmediatica e la seconda, ugualmente importante, di apprezzare l’incredibile talento pittorico e grafico di un artista globale, capace di dare vita a dei veri e propri ritratti, qualitativamente eccezionali, destinati a rimanere nell’immaginario collettivo.”</em></p>



<p><em>“Lucca Comics &amp; Games è onorata di poter annoverare tra le mostre patrocinate dal festival un artista che è stato capace di raggiungere le vette del fumetto internazionale ma personalmente vivo sempre con un grande trasporto la partecipazione alle esposizioni di Simone Bianchi”</em> dice il <strong>direttore Emanuele Vietina</strong> manifestando tutto il suo affetto e entusiasmo. <em>“Simone è per me soprattutto un amico che ho visto maturare artisticamente, un fulgido esempio di chi sogna e poi riesce a elevare la Nona Arte. Ho potuto affiancarlo quando muoveva i primi passi nel comic dome statunitense, poco meno di 20 anni fa. Ricordo ancora quando ha ricevuto la magica sceneggiatura di Grant Morrison, fu un momento incredibile. Siamo entrambi cresciuti nello stesso quartiere, e solo pochi mesi prima ci eravamo trovati a San Diego quando un corriere gli consegnò la sua prima Art Board di DC Comics. Sono sopraffatto dalle emozioni oggi, qui celebriamo il sogno di un lucchese che ha reso grande l&#8217;Italia e ha restituito alle più iconiche case del fumetto statunitense, Marvel e DC, un tocco europeo quasi rinascimentale che ascrive la sua luminosa carriera tra le più decisive nel rinnovamento visivo delle mitologie contemporanee made in US.”</em></p>



<p>“<em>È con grande piacere, dunque, che l’Amministrazione Comunale</em> &#8211; sottolinea <strong>l’assessore alla Cultura Simone Lenzi</strong> &#8211; <em>ospita nelle sale dei Granai di Villa Mimbelli questa mostra di forte impatto visivo. L’artista crea una sorta di inedito pantheon pop dove gli eroi dei fumetti sembrano sostituirsi a divinità e santi, con un effetto davvero straniante e pieno di fascino”.</em></p>



<p>“<em>Simone Bianchi è un artista contemporaneo</em> &#8211; osserva il <strong>presidente di Fondazione Livorno Luciano Barsotti</strong> &#8211; <em>non dipinge i supereroi della mitologia classica ma quelli moderni del fumetto, che hanno però lo stesso potere salvifico e il fascino di personaggi unici e invincibili. Bianchi è anche un protagonista della globalizzazione del linguaggio che dalla pittura e dal fumetto si allarga ai videogiochi e ai social network, contamina letteratura e cinema, per poi ritrovare una postazione di riguardo nella storia dell’arte</em>”.</p>



<p>Entusiasta <strong>Simone Bianchi</strong> che esprime tutta la sua radiosa soddisfazione. “<em>Ringrazio Fondazione Livorno, Comune di Livorno e il curatore Giorgio Bacci per la tenacia con la quale hanno desiderato e inseguito questa mia personale a cui stiamo lavorando da oltre un anno; tenacia pari al mio desiderio di mettere il visitatore fisicamente di fronte all&#8217;opera originale. Le pennellate,&nbsp;i colori, le ombre, dal vivo non hanno nulla a che vedere con le riproduzioni di nessun tipo. Viva i&nbsp;Musei!</em>”</p>



<p><strong>Simone Bianchi</strong></p>



<p><em>Fin da bambino si interessa all’illustrazione. Non solo ha tradotto questa sua passione in professione, ma è anche diventato una vera e propria icona del mondo del fumetto.</em></p>



<p><em>Illustratore e pittore con un passato di insegnante d&#8217;arte, è conosciuto in tutto il mondo per i suoi lavori nell&#8217;ambito del fumetto americano. Maestro della Comic Art contemporanea, si distingue per il suo stile pittorico ricco e dettagliato. Negli Stati Uniti ha collaborato prima con DC Comics e poi in esclusiva con Marvel per più di un decennio, creando diversi albi e copertine di famose testate, tra cui Wolverine, X-Men, Thor, Thanos, Spider-Man e Star Wars.&nbsp;</em></p>



<p><strong>Canali social dell’artista Simone Bianchi:</strong></p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Sito web</strong>: <a href="http://www.simonebianchi.com">www.simonebianchi.com</a></p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Instagram</strong>: <a href="https://www.instagram.com/simonebianchiart/">@simonebianchiart</a></p>
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		<title>Si chiama Azzardopatia: lo dice anche la Treccani!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 08:39:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il termine Azzardopatia arriva sulla Treccani grazie a un movimento di persone del settore che da anni pone l'accento sul fatto che la dipendenza dall'elemento azzardo vada chiamata per quello che è e non attribuita al gioco di per sé.
Lucca Crea ha dato il suo contributo a questo cambiamento, anche con il progetto Slow Life – Slow Games dell'azienda USL Toscana nord ovest sostenuto dalla Regione Toscana.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Qui a Gattaiola sosteniamo da anni che <strong>il termine “ludopatia” non mette a fuoco la reale criticità della patologia, e rischia di creare un misunderstanding di base sul gioco</strong>. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" data-id="9557" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-1.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-9557" /></figure>
</figure>



<p><strong>Premessa.</strong> <br>La lingua serve a capirsi, non a confondersi (anche se a volte viene usata _anche_ per questo scopo). <br>La lingua serve a descrivere concetti in modo chiaro (anche se a volte viene usata per creare oscurità intorno alle cose). <br>La lingua è viva, cambia perché cambiamo noi, a seconda delle influenze culturali che viviamo.<br>Cambia perché se noi cambiamo il modo di vedere e vivere le cose del mondo, e allora ci servono parole più adeguate a descrivere <strong>il nostro nuovo sentire rispetto al mondo</strong>. (Prima di arrivare a interessare tutte le persone di una collettività, chiaramente un argomento deve superare diverse soglie di attenzione e interesse,) <br>A volte capita di vedere cose di cui prima non ti accorgevi, tipo come metterle sotto la lente di un microscopio, e allora ti servono le parole per descrivere/chiamare quelle cose, &#8220;nuove&#8221;, prima di tutto a te stesso e poi agli altri. <br>Perché siamo e rimaniamo animali sociali, che si passano informazioni e visioni del mondo attraverso le relazioni e i canali comunicativi.</p>



<div class="wp-block-jetpack-slideshow aligncenter" data-effect="slide"><div class="wp-block-jetpack-slideshow_container swiper-container"><ul class="wp-block-jetpack-slideshow_swiper-wrapper swiper-wrapper"><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9557" data-id="9557" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-1.jpg?w=1024" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9558" data-id="9558" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-2.jpg?w=1024" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9559" data-id="9559" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-3.jpg?w=1024" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9560" data-id="9560" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-4.jpg?w=1024" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9561" data-id="9561" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-5.jpg?w=1024" /></figure></li></ul><a class="wp-block-jetpack-slideshow_button-prev swiper-button-prev swiper-button-white" role="button"></a><a class="wp-block-jetpack-slideshow_button-next swiper-button-next swiper-button-white" role="button"></a><a aria-label="Pause Slideshow" class="wp-block-jetpack-slideshow_button-pause" role="button"></a><div class="wp-block-jetpack-slideshow_pagination swiper-pagination swiper-pagination-white"></div></div></div>



<p><strong>Azzardopatia VS Ludopatia. </strong><br>A suggerire di usare &#8220;azzardopatia&#8221; al posto di &#8220;ludopatia&#8221; mon siamo ovviamente i soli (qui a Gattaiola, dicevo) e, anche insieme agli altri firmatari di una <a rel="noreferrer noopener" href="https://gattaiola.it/chiamiamola-col-suo-nome-azzardopatia/" target="_blank"><strong>Lettera aperta di ludologi, giocologi, educatori, animatori ludici, autori ed editori di giochi sani</strong></a> promossa da<strong> Paolo Fasce nel 2014</strong> (in cui figurano nomi quali Dario De Toffoli, Antonio Di Pietro, Marco Donadoni, Gianfranco Fioretta, Renato Genovese, Nicla Iacovino, Andrea Ligabue, Piermaria Maraziti, Fabrizio Paoli, Ennio Peres, Giacomo Sottocasa, Paola Rizzi, Marina Santinelli, Beniamino Sidoti, Lorenzo Trenti, Mirella Vicini, Emanuele Vietina, Andrea Vigiak, Luca Volpino, Elvira Zaccagnino, oltre alla scrivente Anna Benedetto), <strong>abbiamo intercettato, interpretato e promosso una spinta a cambiare l&#8217;oggetto dell&#8217;attenzione</strong>, quando si parla di dipendenza nell&#8217;ampio spettro dell&#8217;ambito ludico, <strong>dal gioco come attività/partecipazione/emozione/condivisione all&#8217;insieme di emozioni/comportamenti/azioni che costituisce invece l&#8217;azzardo</strong>. Possono caratterizzare la stessa situazione, ma non sono la stessa cosa!</p>



<div class="wp-block-jetpack-slideshow aligncenter" data-effect="slide"><div class="wp-block-jetpack-slideshow_container swiper-container"><ul class="wp-block-jetpack-slideshow_swiper-wrapper swiper-wrapper"><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9644" data-id="9644" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-6.jpg?w=1024" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9645" data-id="9645" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-7.jpg?w=1024" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9646" data-id="9646" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-8.jpg?w=1024" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2048" alt="" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-9647" data-id="9647" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/11/treccani-azzardopatia-9.jpg?w=1024" /></figure></li></ul><a class="wp-block-jetpack-slideshow_button-prev swiper-button-prev swiper-button-white" role="button"></a><a class="wp-block-jetpack-slideshow_button-next swiper-button-next swiper-button-white" role="button"></a><a aria-label="Pause Slideshow" class="wp-block-jetpack-slideshow_button-pause" role="button"></a><div class="wp-block-jetpack-slideshow_pagination swiper-pagination swiper-pagination-white"></div></div></div>



<p><strong>E&#8217; infatti intanto necessario distinguere la dipendenza dall&#8217;azzardo, che caratterizza situazioni ludiche e non, dalla ludopatia vera e propria, fenomeno numericamente ben più piccolo dell&#8217;azzardopatia</strong>, che interessa le persone, soprattutto giovani, che sviluppano dipendenza dal gioco (parliamo di videogioco, parliamo di Gaming Disorder e qui c&#8217;è un <a href="https://magazine.istitutoeuropeodipendenze.it/dipendenza-da-videogiochi-cosa-fare/?gclid=CjwKCAjwh4ObBhAzEiwAHzZYU8rO7owvQzWS4r1XOMeCx6OdQNGuHHBgY1YPUagAka9MhiaR59XmnBoC2GEQAvD_BwE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo dell&#8217;istituto privato IEUD che descrive il fenomeno</a>)</p>



<p><strong>Scrive l&#8217;enciclopedia Treccani <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/treccani/" target="_blank">nel suo</a><a href="https://www.facebook.com/treccani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/treccani/" target="_blank">post di Facebook</a>:</strong><br><em>Chi soffre di ludopatia non ha una colpa, ha un problema. Per questo bisogna tenere i riflettori accesi sul gioco d&#8217;azzardo, capace di scatenare dipendenze in molte persone, e riconsiderare il rapporto culturale e linguistico che all&#8217;azzardo ci lega come società.</em></p>



<p><em>A tal fine, un gruppo di esperti di giochi ha scritto una lettera aperta per suggerire l&#8217;uso di &#8220;azzardopatia&#8221; al posto di &#8220;ludopatia&#8221;. Il loro gesto, insieme ad altri, ha contribuito a un<strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://gattaiola.it/2022/06/20/giocare-sano-per-contrastare-la-diffusione-del-gioco-dazzardo-il-progetto-dellausl-toscana-nord-ovest-slow-life-slow-games-ha-toccato-anche-lucca/" target="_blank"> progetto sviluppato dall&#8217;Azienda USL Toscana nord ovest in collaborazione con Lucca Crea</a></strong>, la società del Comune di Lucca che organizza anche <a href="https://www.facebook.com/luccacomicsandgames/?__cft__[0]=AZWXbQfgEasmN3A3658eLX6YgkxgeAhubCICZabVDh5oOBBJ6sTlehXGHJCHXJdQjPGdBpmQnwSYJ0hYviTfXvoC9m6r3gsCBHrFogCYiFS67U0WJp4iiwFHs2VAhWCPRoDrx-Nz5vLRbYOL8jDymmyW_VzwVRGJVucs6rlYdPilifN8f6aMD9_BLciyGUZjBdk&amp;__tn__=kK-R">Lucca Comics &amp; Games</a>. Un finanziamento del Ministero della Sanità, destinato dalla Regione Toscana alla realizzazione di un piano di contrasto al gioco d&#8217;azzardo, ha reso possibile l&#8217;iniziativa di cui vi raccontiamo in dettaglio nelle card.</em></p>



<p><strong><em>Grazie a Lucca Crea che ha sostenuto questo movimento e ha dato corpo, oltre che parola, a questo cambiamento</em></strong>.</p>



<p><em>@annabenelu</em></p>
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		<title>“Ti aspetto fuori.. dal labirinto!” Anche i prof hanno provato il videogioco per smartphone di LU.ME.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Dec 2021 10:08:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Ti aspetto fuori.. dal labirinto!” Anche i prof hanno provato il videogioco interattivo del progetto LU.ME. “Lucca Metalmeccanica” dedicato alle ragazze e ai ragazzi delle scuole medie (12-13 anni) per orientarsi nel labirinto delle scelte e trovare la “exit giusta”. Patrocinato dal MIUR, frutto del...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Ti aspetto fuori.. dal labirinto!” Anche i prof hanno provato il videogioco interattivo del <strong>progetto <a href="http://www.luccametalmeccanica.it" target="_blank" rel="noopener">LU.ME</a>. “Lucca Metalmeccanica”</strong> dedicato alle ragazze e ai ragazzi delle scuole medie (12-13 anni) per orientarsi nel labirinto delle scelte e trovare la “exit giusta”. Patrocinato dal MIUR, frutto del lavoro di Fascetti Associati, agenzia di comunicazione, e della compagnia teatrale Coquelicot, si è fatto conoscere alle fiere del gioco di Modena Play e FirenzeGioca e venerdì scorso è stato messo alla prova proprio dai prof!</p>
<p> </p>
<p>A Palazzo Bernardini, sede di Confindustria Toscana Nord che sostiene e promuove il progetto LU.ME., venerdì 10 dicembre i docenti hanno incontrato Emilio Iavazzo coordinatore del progetto LUME, Daniela Franceschi di Gambini, Elena Lanfranchi di CTN, Ombretta Pacini e Marco Cheli di Fapim, membri del comitato LU.ME., i componenti della Compagnia Coquelicot Teatro <em>Laerte</em> Neri, Marica Bonelli e <em>Paolo</em> Simonelli, oltre a Ilaria Puccinelli e Morena Rossi di Fascetti Associati.</p>
<p>Il comitato è al lavoro per presentare, in primavera, il videogioco direttamente alle classi seconde delle scuole medie del territorio.</p>
<p>Il progetto <a href="http://LU.ME" target="_blank" rel="noopener">LU.ME</a>. “Lucca Metalmeccanica” raccoglie 10 tra le più importanti realtà aziendali del comparto metalmeccanico lucchese (A.Celli Paper, A.Celli Nonwovens, Fapim, Fosber, Gambini, KME Italy, Körber, Rotork Fluid Systems, Sampi e Toscotec) che, con il supporto di Confindustria Toscana Nord, realizzano iniziative in favore delle persone del territorio.</p>
<p>Il videogioco, un valido aiuto anche per famiglie e educatori per affrontare il difficile tema della scelta della scuola superiore, è gratuito ed accessibile a tutti, meglio se con smartphone.</p>
<p>Video teaser di presentazione: <a href="https://youtu.be/oKgK7dBml5I">https://youtu.be/oKgK7dBml5I</a> <br />Link al gioco: <a href="https://youtu.be/uHb62OFahTo">https://youtu.be/uHb62OFahT</a></p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.luccametalmeccanica.it" target="_blank" rel="noopener">www.luccametalmeccanica.it</a></p>


<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="8113" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/12/iavazzofranceschilandfranchipacini-cheli-del-comitato-lu.me_.jpeg?w=1024" alt="" class="wp-image-8113" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="8112" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/12/un-momento-della-presentazione-del-videogioco.jpeg?w=768" alt="" class="wp-image-8112" /></figure>
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		<title>Oggi a Play Modena si presenta il gioco interattivo per smartphone di LU.ME. dedicato a ragazzi alle prese con la scelta della scuola.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2021 08:27:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
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					<description><![CDATA[Parte in tournée il videogioco interattivo del progetto LU.ME. “Lucca Metalmeccanica” “Ti aspetto fuori.. dal labirinto!”. Oggi sarà presentato a Play Modena, festival del gioco che da anni è punto di riferimento nazionale sia per le famiglie sia per la formazione, con moltissimi progetti educativi...]]></description>
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<p>Parte in <strong>tournée </strong>il videogioco interattivo del progetto <a rel="noreferrer noopener" href="http://LU.ME" target="_blank">LU.ME</a>. “Lucca Metalmeccanica” <strong>“Ti aspetto fuori.. dal labirinto!”.</strong> Oggi sarà presentato a <strong>Play Modena</strong>, festival del gioco che da anni è punto di riferimento nazionale sia per le famiglie sia per la formazione, con moltissimi progetti educativi per tutte le età. Appuntamento<strong> alle 16 in Sala Moreno (Polo Fiere)</strong> con Anna Benedetto e Ilaria Puccinelli di Fascetti Associati. L&#8217;evento è realizzato grazie alla collaborazione della Federazione nazionale delle associazioni ludiche &#8220;Federludo&#8221;.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1667" height="1250" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/09/post-fiera-modena-play.png?w=1024" alt="" class="wp-image-7555" /></figure></div>



<p>Famiglie, educatori, ma soprattutto<strong> ragazze e ragazzi delle classi seconde e terze delle scuole medie</strong> del territorio, cui questo gioco è dedicato, potranno conoscerlo anche a <strong>FirenzeGioca</strong>, la kermesse che torna al Tuscany Hall il 25 e 26 settembre per la ventesima edizione. Il videogioco, che è gratuito ed accessibile a tutti, meglio se con smartphone, sarà presentato <strong>domenica 26 settembre 2021 alle 15</strong> in sala Cassandra.</p>



<p>Con questo videogioco, <a href="http://LU.ME" rel="noreferrer noopener" target="_blank">LU.ME</a>. mette a disposizione di tutte le bambine, i bambini, le ragazze e i ragazzi, le famiglie, le scuole e le istituzioni che ne possano trarre beneficio in favore del percorso formativo dei giovani, a livello nazionale, gratuitamente e senza limitazioni, uno strumento innovativo, interattivo e divertente per approcciare, affrontare e stimolare la riflessione intorno a una delle decisioni più importanti e piene di conseguenze che nella vita si debbono affrontare: il proprio percorso di studio e professionale. In poche parole: cosa faccio da grande?</p>



<p><strong>Come nasce il videogioco.</strong><br>“<a href="http://LU.ME" rel="noreferrer noopener" target="_blank">LU.ME</a>. Lucca Metalmeccanica” è un progetto cui aderiscono 10 tra le più grandi aziende del comparto metalmeccanico lucchese. Intorno al tavolo ci sono le aziende A.Celli Paper, A.Celli Nonwovens, Fapim, Fosber, Gambini, KME Italy, Körber, Rotork Fluid Systems, Sampi e Toscotec. Con il supporto di Confindustria Toscana Nord realizza una serie di iniziative per le persone e il territorio, di cui alcune appositamente realizzate per gli studenti: aderisce al concorso nazionale di Federmeccanica per le scuole primarie “Eureka! Funziona!”, al “PMI Day Challenge” di Confindustria per far conoscere le aziende come luoghi di lavoro alle studentesse e agli studenti degli istituti superiori, e dal 2014 realizza propri progetti teatrali per il coinvolgimento dei 12-13enni sul tema dell’orientamento scolastico e delle scelte per il proprio futuro, dapprima con lo spettacolo “Il mondo è un palcoscenico”, e poi con la pièce “Ti aspetto fuori.. nel mondo”, scritta da <strong>Morena Rossi</strong> per Fascetti Associati e da <strong>Cataldo Russo</strong> per il Teatro del Giglio, entrambi portati in scena dalla Compagnia Coquelicot Teatro.</p>



<p>Nel 2020, non potendo realizzare iniziative a teatro in presenza a causa della pandemia Covid, <strong>lo spettacolo “Ti aspetto fuori, nel mondo. Le emozioni di una scelta” si è trasformato in videogioco interattivo</strong> offrendo così ai giovani la possibilità di confrontarsi con domande utili e stimolanti attraverso un linguaggio e un ambiente a loro familiare sul canale Youtube di <a href="http://LU.ME" rel="noreferrer noopener" target="_blank">LU.ME</a>., fruibile online da tutti i device (PC, tablet e smartphone).</p>



<p>In questi mesi, gli stessi attori della pièce <strong>Marica Bonelli, Laerte Neri e Paolo Simonelli</strong> della Compagnia Coquelicot Teatro hanno messo in gioco anziché in scena, realizzando un <strong>videogioco</strong>, <strong>il tredicenne</strong> <strong>Gigi, i suoi genitori e vari personaggi</strong> che già popolavano lo spettacolo teatrale. La regia di <strong>Leonardo Palmerini</strong>, come in una <em>excape room</em>, ha creato il “mondo”, il labirinto, in cui il ragazzo si troverà, mentre le illustrazioni sono state realizzate dall’agenzia di comunicazione Fascetti Associati.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="8000" height="4500" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/09/qr-code-lume.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-7556" /></figure></div>



<p><strong>Il videogioco.</strong><br>È un gioco fatto di scelte. Attraverso l’incontro con i vari personaggi, con aspettative e possibilità che il futuro gli offre <strong>il gamer attraverso il personaggio di Gigi player, </strong>con l’aiuto dell’<strong>amico “Gino Ingranaggino”</strong>, dovrà <strong>attraversare e superare il labirinto delle scelte</strong>. Chi sei? Cosa ti piace fare? Cosa vuoi diventare? <strong>Lo scopriremo giocando. E… attenzione al tempotauro!</strong></p>



<p>Il videogioco interattivo è di libero accesso, gratuito e presente sul canale Youtube di <a href="http://LU.ME" rel="noreferrer noopener" target="_blank">LU.ME</a>., fruibile online da tutti i device ma consigliato, per una migliore resa, su smartphone.</p>



<p>Video teaser di presentazione:<br><a href="https://youtu.be/oKgK7dBml5I" rel="noreferrer noopener" target="_blank">https://youtu.be/oKgK7dBml5I</a></p>



<p>Link al gioco:<br><a href="https://youtu.be/uHb62OFahTo" rel="noreferrer noopener" target="_blank">https://youtu.be/uHb62OFahTo</a></p>
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		<title>A che giochi giochiamo? Un questionario per costruire una mappa dei giocatori italiani. Partecipa anche tu!</title>
		<link>https://gattaiola.it/2021/02/07/a-che-giochi-giochiamo-un-questionario-per-costruire-una-mappa-dei-giocatori-italiani-partecipa-anche-tu/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2021 21:08:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa è un gioco?]]></category>
		<category><![CDATA[Alan Mattiassi]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[gioco da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[gioco di ruolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Giochi da tavolo o giochi di ruolo? Playstation o Nintendo? Quali sono le nostre abitudini ludiche? A quale gioco o giochi preferiamo giocare, e con chi?  E le serie? E gli amici? E durante il lockdown? Insomma, le abitudini ludiche in Italia in questo 2020-21...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-5439 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/12/20171217_130119.jpg?w=300" alt="" width="300" height="209" />Giochi da tavolo o giochi di ruolo? Playstation o Nintendo? Quali sono le nostre abitudini ludiche? A quale gioco o giochi preferiamo giocare, e con chi?  E le serie? E gli amici? E durante il lockdown?</p>
<p>Insomma, le abitudini ludiche in Italia in questo 2020-21 in cui tanti elementi di trame fantastiche di ambientazione distopica che &#8220;frequentiamo&#8221; attraverso libri, vg e gdr ci sembrano essere drammaticamente venute a far parte delle nostre vite sul pianeta Terra&#8230;</p>
<p><a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeB7GskaEjw5U-kclwmgKj1QrigxwSh4neu8vP3ZbQ6E8UKeg/viewform" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il questionario</strong></a> ci misura quindi la febbre&#8230; ludica! &gt;^_^&lt;<br />Di più: <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeB7GskaEjw5U-kclwmgKj1QrigxwSh4neu8vP3ZbQ6E8UKeg/viewform" target="_blank" rel="noopener"><strong>il questionario</strong></a> è tuo amico!, potremmo dire se ci trovassimo nel Complesso Alpha! &gt;^_-&lt;</p>
<div id="attachment_7175" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7175" class="size-medium wp-image-7175" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/02/alan-mattiassi-teaching-ted.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /><p id="caption-attachment-7175" class="wp-caption-text">Alan Mattiassi speaking @TED</p></div>
<p>Scherzi a parte, è realizzato dal un docente e ricercatore di Psicologia della Comunicazione <strong>Alan Mattiassi</strong>, neuroscienziato che opera nell’ambito del gioco, del giocare e della gamification, membro del comitato scientifico dell’<a href="https://archiviodeigiochi.it/chi-siamo/" target="_blank" rel="noopener">Archivio Italiano del Gioco</a> e del <a href="https://www.imtlucca.it/it/ricerca/laboratori/game-science-research-center" target="_blank" rel="noopener">Game Science Research Center</a>, socio <a href="https://it-it.facebook.com/associazioneplayres/" target="_blank" rel="noopener">PlayRes</a>, docente della <a href="https://www.scuoladifallimento.com/" target="_blank" rel="noopener">Scuola di Fallimento</a> e all’Università di Udine, membro del comitato scientifico della Tavola Esagonale e dell’Archivio Nazionale del Gioco, che ha fatto anche <a href="https://www.ted.com/talks/alan_mattiassi_game_psychology_giocare_per_capire_chi_siamo/transcript?language=it" target="_blank" rel="noopener">un TED dedicato al gioco come modo per conoscersi</a>, è assegnista di ricerca su progetti co-finanziati dalla Comunità Europea legati al gioco e sta tenendo il partecipatissimo corso &#8220;<a href="https://gattaiola.it/2021/01/03/al-via-il-corso-di-formazione-gratuito-volontari-in-gioco-il-gioco-nel-lavoro-sociale-e-nel-volontariato-con-alan-mattiassi/" target="_blank" rel="noopener">Volontari in gioco</a>&#8221; (oltre 100 iscritti) per l&#8217;associazione ludica &#8220;<a href="http://www.costoladeibarbari.it" target="_blank" rel="noopener">La Costola dei Barbari</a>&#8221; di Trieste.</p>
<p><em>Il <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeB7GskaEjw5U-kclwmgKj1QrigxwSh4neu8vP3ZbQ6E8UKeg/viewform" target="_blank" rel="noopener">questionario</a></em> &#8211; spiega <strong>Mattiassi</strong> &#8211; <em>sarà utilizzato per arricchire le analisi sulle abitudini ludiche rilevate all&#8217;interno del progetto europeo Free to Choose 5 anni fa. Ne guadagneremo (TUTTI) un confronto per poter analizzare i cambiamenti avvenuti in 5 anni sui temi del questionario ma anche rispetto alla <strong>pandemia</strong> e rispetto alla <strong>sensibilizzazione che è stata fatta all&#8217;interno del mondo del gioco in questi anni</strong>.</em></p>
<p><em>Dico che ne guadagneremo TUTTI perché è un lavoro che porto avanti professionalmente ma in assenza totale di fondi, quindi <strong>io ne guadagnerò esattamente quello che tutti i partecipanti e anche chi è solo interessato guadagnerà: conoscenza</strong>. </em></p>
<p>Quale la deadline per partecipare? <em>Non c&#8217;è deadline ma dobbiamo arrivare ad avere un campione più ampio del precedente (2100 persone) per poter fare delle analisi sensate, quindi quando avremo grossi numeri procederò con le analisi e chiuderò il questionario.</em></p>
<p><em>Al contrario che 5 anni fa, ora siamo interessati a tutte le fasce della popolazione; il precedente era più rivolto alla fascia interessata dal progetto, cioè 16-29 anni, anche se abbiamo raccolto dati da chiunque volesse compilarlo. Pertanto, sarà importante farlo girare anche in contesti popolati da persone nella fascia d&#8217;eta 16-29 SOLO per un paragone, ma in realtà ci interessano tutte le fasce.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-5489 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/12/nebraskas-war-tavoli.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" />Come si legge nella presentazione,<a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeB7GskaEjw5U-kclwmgKj1QrigxwSh4neu8vP3ZbQ6E8UKeg/viewform" target="_blank" rel="noopener"> il questionario</a> ha lo scopo di indagare le abitudini ludiche e una serie di argomenti correlati; è identico a quello utilizzato nel 2016 all&#8217;interno della ricerca etnografica finalizzata a dare una base empirica al progetto &#8220;Free to Choose&#8221;, che aveva obiettivi di impatto sociale da raggiungere attraverso la creazione di un gioco da tavolo. Il progetto ha ricevuto il riconoscimento di &#8220;<strong>best practice</strong>&#8221; dalla comunità europea.</p>
<p>Il <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeB7GskaEjw5U-kclwmgKj1QrigxwSh4neu8vP3ZbQ6E8UKeg/viewform" target="_blank" rel="noopener">questionario</a> viene riutilizzato per rilevare eventuali cambiamenti nelle abitudini ludiche delle persone oltre che tracciare un profilo delle abitudini ludiche nel 2021. <strong>La compilazione richiederà circa 15 minuti.</strong> Alcune domande potranno sembrare simili ma non si tratta di un errore.</p>
<p>Tutte le risposte e i dati saranno trattati in modo confidenziale e <strong>completamente anonimo</strong>. I dati raccolti saranno trattati in forma aggregata e saranno utilizzati esclusivamente per fini di ricerca scientifica. L&#8217;unico dato personale richiesto è l&#8217;e-mail, che servirà solamente a tenere traccia del numero di rispondenti diversi a questo questionario (direttive della Comunità Europea per la ricerca del 2016). E&#8217; possibile interrompere la partecipazione in qualsiasi momento, senza l&#8217;obbligo di fornire alcuna motivazione: ciò comporterà il non utilizzo dei dati.</p>
<p>Xcard: alcune domande potrebbero urtare la sensibilità, ma sarà comunque possibile rispondere in maniera neutra. Gli obiettivi di ricerca includono anche come i partecipanti rispondono a queste domande più delicate, e se c&#8217;è stata un cambiamento su questi temi negli ultimi 5 anni.</p>
<p><a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeB7GskaEjw5U-kclwmgKj1QrigxwSh4neu8vP3ZbQ6E8UKeg/viewform" target="_blank" rel="noopener"><strong>Clicca qui per partecipare </strong></a><br /><br /><a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeB7GskaEjw5U-kclwmgKj1QrigxwSh4neu8vP3ZbQ6E8UKeg/viewform">(https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeB7GskaEjw5U-kclwmgKj1QrigxwSh4neu8vP3ZbQ6E8UKeg/viewform</a>)</p>
<p><em>@annabenelu</em></p>


<p></p>
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		<title>Esce dall&#8217;accesso anticipato “Die Bloody Nazi Die!”, il nuovo 2D action shooter tutto toscano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2019 05:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Decimo Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Die]]></category>
		<category><![CDATA[Die Bloody Nazi]]></category>
		<category><![CDATA[Mean Team Studio]]></category>
		<category><![CDATA[vg]]></category>
		<category><![CDATA[videogioco]]></category>
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					<description><![CDATA[Esce dall&#8217;accesso anticipato Die Bloody Nazi Die! Lo shooter 2D di Mean Team Studio in collaborazione con Decimo Studio, disponibile dal 26 settembre a meno di 5euro/dollari. &#8220;Die Bloody Nazi Die!&#8221;, action shooter tutto toscano presentato a Modena Nerd 2018, esce dall&#8217;accesso anticipato dopo alcuni...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-6062 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/09/1623jpg.jpg?w=300" alt="" width="300" height="169" /><strong>Esce dall&#8217;accesso anticipato Die Bloody Nazi Die! </strong><strong>Lo shooter 2D di Mean Team Studio in collaborazione con Decimo Studio, d</strong><strong>isponibile dal 26 settembre a meno di 5euro/dollari.</strong></p>
<p>&#8220;Die Bloody Nazi Die!&#8221;, <a href="https://gattaiola.it/2018/09/14/die-bloody-nazi-die-il-nuovo-2d-action-shooter-tutto-toscano-a-modena-nerd-2018-15-16-set/" target="_blank" rel="noopener">action shooter tutto toscano presentato a Modena Nerd 2018</a>, esce dall&#8217;accesso anticipato dopo alcuni mesi di messa a punto.</p>
<p>Si tratta di un titolo casual shooter 2D con elementi rogue-lite e una pixel art originale, con <strong>5 personaggi giocabili, 7 livelli, 12 boss, 19 power-up da sbloccare, 33 nemici e circa 100 tra armi e oggetti indossabili (alcuni con poteri segreti e set da scoprire), tutti disegnati e animati a mano.</strong></p>
<p>Durante la fase di accesso anticipato, gli sviluppatori hanno migliorato le prestazioni e i bilanciamenti del titolo ma, soprattutto, hanno aggiunto la nuova modalità di gioco “Boss Rush”, grazie alla quale sarà possibile allenarsi a battere i boss che si incontrano nella trama del gioco e si otterrà un numero maggiore di punti DNA, da spendere nei power up.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-5181 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/09/bloody-nazi-die-team-di-sviluppo.jpg?w=300" alt="" width="300" height="160" /></p>
<p>Per questo gioco il gruppo ha preso spunto da capolavori come <strong>The Legend of Zelda, The Binding of Isaac, Enter the Gungeon e Nuclear Throne.</strong></p>
<p>La storia narrata dal titolo è quella di <strong>Kin e Sirel</strong>, due alieni diretti verso il pianeta Terra per il loro viaggio di nozze. Ma la prospettiva di una rilassante vacanza viene fatta letteralmente saltare in mille pezzi quando, entrata nell&#8217;atmosfera terrestre, l&#8217;astronave viene colpita dalla contraerea del regime. Gli alieni – senza saperlo – sono arrivati sul nostro pianeta durante il 1943, nel pieno della <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong>. Purtroppo vengono abbattuti e, ancora dentro l&#8217;astronave, trasportati all&#8217;interno di un bunker segreto dove il regime svolge esperimenti e ricerche militari Top-Secret. I militari riescono a entrare nell&#8217;astronave e rapire Sirel, sarà quindi Kin a prendere le armi per liberare il suo amore e distruggere il bunker seppellendolo con i segreti che nasconde.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-6063 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/09/36.jpg?w=300" alt="" width="300" height="169" />Il gioco prevede una <strong>modalità “Storia”</strong> in single player divisa in due parti: si dovrà prima liberare Sirel, completando almeno una volta il 5° livello, per poi riprendere a distruggere il bunker del regime dal primo livello e arrivare al 7° piano sotterraneo e solo allora uccidere il boss finale per concludere il gioco.</p>
<p>Inoltre dal giorno dell&#8217;uscita si potranno affrontare i 12 boss uno dietro l&#8217;altro nella <strong>Boss Rush</strong>, con una difficoltà sempre crescente, per ottenere ricompense incredibili da spendere per migliorare i propri personaggi.</p>
<p>Infine la possibilità di sbloccare cinque diversi personaggi, che diverranno utilizzabili con l&#8217;incedere del giocatore nella storia, che ha due finali diversi.</p>
<p>Le lingue disponibili al lancio sono <strong>Italiano nativo e Inglese</strong>, ed è prevista l&#8217;implementazione del <strong>Cinese semplificato</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-6064 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2019/09/20.jpg?w=300" alt="" width="300" height="169" />Il gioco nella sua versione definitiva sarà disponibile per PC al prezzo di lancio di <strong>4,99 Euro</strong>.</p>
<p>Durante la fase di accesso anticipato, infatti, Mean Team Studio ha deciso di tagliare il prezzo del gioco e di lanciarlo, oltre che su <strong>Steam</strong>, anche negli store <strong>Itch, IndieGala e GameJolt.</strong></p>
<p>Steam Store page: <a href="https://store.steampowered.com/app/1050900/Die_Bloody_Nazi_Die/">https://store.steampowered.com/app/1050900/Die_Bloody_Nazi_Die/</a></p>
<p>Itch.io store page: <a href="https://meanteamstudio.itch.io/die-bloody-nazi-die">https://meanteamstudio.itch.io/die-bloody-nazi-die</a></p>
<p>Youtube trailer: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=SVCuyKWcnGI&amp;feature=youtu.be">https://www.youtube.com/watch?v=SVCuyKWcnGI&amp;feature=youtu.be</a></p>
<p>Info: <a href="mailto:info@meanteamstudio.com">info@meanteamstudio.com</a> ; <a href="http://www.meanteamstudio.com/">www.meanteamstudio.com</a></p>
<p><strong><em>@annabenelu</em></strong></p>
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		<title>“Die Bloody Nazi Die!”: il nuovo 2D action shooter tutto toscano a Modena Nerd 2018 (15-16 set)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2018 08:16:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Decimo Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Die]]></category>
		<category><![CDATA[Die Bloody Nazi]]></category>
		<category><![CDATA[Mean Team Studio]]></category>
		<category><![CDATA[MOdena Nerd]]></category>
		<category><![CDATA[vg]]></category>
		<category><![CDATA[videogioco]]></category>
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					<description><![CDATA[Catapultato nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale nei panni di un alieno di mezza età, dovrai fronteggiare orde di nazisti per liberare il tuo amore, tenuto prigioniero nelle viscere di un bunker che nasconde molti altri segreti. Sarà presentata a Modena Nerd, sabato 15...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-5181 alignleft" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/09/bloody-nazi-die-team-di-sviluppo.jpg?w=300" alt="" width="300" height="160" />Catapultato nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale nei panni di un <strong>alieno di mezza età</strong>, dovrai fronteggiare orde di nazisti per <strong>liberare il tuo amore</strong>, tenuto prigioniero nelle viscere di un bunker che nasconde molti altri segreti.</p>
<p>Sarà presentata a <a href="https://www.modenanerd.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Modena Nerd</strong></a>, <strong>sabato 15 e domenica 16 settembre 2018</strong>, la versione pre alpha di &#8220;<strong>Die Bloody Nazi, Die!</strong>&#8221; il primo videogioco nato dalla collaborazione tra <a href="https://www.facebook.com/meanteamstudio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mean Team Studio</strong></a> e <a href="http://www.facebook.com/decimostudio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Decimo Studio</strong></a>, due realtà toscane.</p>
<p>“<em>Die Bloody Nazi Die!</em> – spiegano &#8211; è un <strong>2D  action shooter dungeon crawler in pixel art</strong> <strong>completamente disegnato a mano</strong> con livelli generati casualmente, per garantire una sfida nuova a ogni partita. Ancora in fase pre-alpha, il prototipo di <em>Die Bloody Nazi Die!</em> trae le proprie influenze dai mostri sacri di questo genere, come <em>The binding of Isaac</em>, <em>Rougue Legacy</em>, <em>Enter the gungeon</em>, <em>The legend of  Zelda</em>”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-5184 alignright" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2018/09/bloody-nazi-die-screenshot-3.jpg?w=300" alt="" width="300" height="135" />“<em>Die Bloody Nazi Die!</em> si racconta per mezzo di una narrazione passiva e a dir poco intuitiva, che non interferisce con le dinamiche adrenaliniche di un classico action shooter. Il nostro alieno scenderà quindi diversi piani, con pericoli via via maggiori: nemici a ogni angolo, boss sempre diversi, oggetti indossabili, decine di armi di ogni genere e un albero delle abilità da attivare per essere ancora più letali nel combattimento, una partita dopo l&#8217;altra”.</p>
<p>Il <strong>Mean Team Studio nasce a Pisa</strong> da un&#8217;idea di <strong>Andrea Valtriani</strong>, <strong>Fausto Ceccarelli</strong> e <strong>Daniele Lucchini</strong>. I tre, insieme a diversi altri professionisti del settore videoludico, creano il primo gruppo di lavoro nel febbraio 2017. Dopo un primo progetto di assestamento e l&#8217;alternarsi di alcuni elementi del gruppo iniziale, il MTS ha guardato al passato, alla Old School, per puntare a un primo titolo che potesse esprimere al meglio la loro idea di intrattenimento.</p>
<p><strong>Decimo Studio</strong>, diretto da <strong>Tiziano Coppoli <span class="_5yl5">con Gabriele Ottanelli, Alessio Passafiume, Giorgia Giorgi</span></strong><span class="_5yl5">,</span> con sede a <strong>Firenze</strong>, lavora nel settore dello sviluppo e programmazione di videogiochi dal 2016, dedicandosi a progetti per PC e mobile di vario genere.</p>
<p><strong><em>In bocca al lupo, players!<br />
</em></strong></p>
<p><strong><em>@annabenelu</em></strong></p>
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