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	<description>Press Play &#38; Follow the Cat</description>
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		<title>&#8216;Paguri Comics Café&#8217;: chiacchierate sui fumetti con Daniele Caluri ed Emiliano Pagani nell&#8217;area Foodmetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Oct 2024 04:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Caluri]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano Pagani]]></category>
		<category><![CDATA[Fumettibrutti]]></category>
		<category><![CDATA[Grazia La Padula]]></category>
		<category><![CDATA[Miguel Vila]]></category>
		<category><![CDATA[Paguri]]></category>
		<category><![CDATA[Paguri Comics Café]]></category>
		<category><![CDATA[Ratigher]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Leoni]]></category>
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					<description><![CDATA[Nacque durante la pandemia come ‘Lockdown Calling’ ed erano delle chiacchierate online serali sul fumetto tra Daniele Caluri, Emiliano Pagani e un ospite. Chiacchierate che si rivelarono fin da subito come una luce nel buio del lockdown: divertenti, interessanti, approfondivano temi legati al fumetto, ma...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Nacque durante la pandemia come ‘<strong>Lockdown Calling</strong>’ ed erano delle chiacchierate online serali sul fumetto tra <strong>Daniele Caluri</strong>, <strong>Emiliano Pagani</strong> e un ospite. Chiacchierate che si rivelarono fin da subito come una luce nel buio del lockdown: divertenti, interessanti, approfondivano temi legati al fumetto, ma facevano anche conoscere aspetti diversi degli autori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo di ‘<strong>Lockdown Calling</strong>’ ha portato Pagani e Caluri a ripetere l’esperienza anche al di là della pandemia. Poi, però, si sa, la vita ha il sopravvento e l’appuntamento fisso è diventato meno fisso e, soprattutto, gli impegni professionali dei due li ha portati a interrompere la consuetudine della chiacchierata online.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con grande dispiacere di chi oramai ne aveva fatto un appuntamento fisso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma tant’è. Come dicevo, la vita in questi casi ha il sopravvento ed è un bene che sia così.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’idea di queste chiacchierate, l’esperienza fatta durante il lockdown e immediatamente dopo, però, hanno piantato i semi perché l’esperienza, in qualche modo, piantasse radici e crescesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E così è stato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tanto che quest’anno, a Lucca Comics &amp; Games, nasce il <strong>‘Paguri Comics Café</strong>’, che trova la sua ‘casa’ nell’area ‘<strong>Foodmetti</strong>’ in piazza San Romano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il format è quello proposto online, ma l’incontro stavolta è dal vivo. Come dice Caluri nel presentare l’iniziativa, si tratta di conversazioni «con chi il fumetto lo fa, lo immagina, lo reinventa e, confrontandoci ogni volta su modalità e visioni perseguite. Oltre gli stili, oltre i generi, oltre l’età, oltre le tematiche: unico filo conduttore, la Nona Arte».</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco che dal 30 ottobre al 3 novembre, in piazza San Romano, l’appuntamento è al ‘Paguri Comics Café’ alle<strong> 18</strong>: l<strong>’ingresso è gratuito</strong>, il contesto è conviviale (la birra non macherà) e gli incontri sono sicuramente interessanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo giorno, <strong>mercoledì 30</strong>, protagonista sarà <strong>Grazia La Padula</strong>, il <strong>31</strong> tocca a <strong>Ratigher</strong>; il <strong>1° novembre</strong> Pagani e Caluri chiacchierano con <strong>Fumettibrutti</strong>, mentre il<strong> 2 novembre</strong> è il turno di <strong>Miguel Vila</strong>, per concludere <strong>domenica 3 </strong>con <strong>Walter Leoni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Appuntamenti tutti interessanti che permetteranno di conoscere meglio questi autori, cosa pensano e come vedono il fumetto e che vale sicuramente la pena di seguire, anche perché, come chiosa Caluri: «Tanto, a quell’ora, se continuate a chiedere disegnini, riceverete solo rancore mal sopito, fidatevi».</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Walter Leoni: la mostra, &#8216;SS Tata&#8217; e molto di più</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Oct 2021 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Leoni]]></category>
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					<description><![CDATA[Walter Leoni è, con le sue opere, protagonista di una delle tre mostre allestite al Palazzo delle Illustrazioni: abbiamo visitato l'esposizione con l'autore]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Visitare una mostra con l’autore è sempre un privilegio. Farlo con un autore come<strong> Walter Leon</strong>i diventa qualcosa di speciale. La mostra allestita nel <strong>Palazzo dell’Illustrazione </strong>– aka Il Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte in piazza San Martino – rimarrà visitabile per tutto il tempo di Lucca Comics &amp; Games.<br></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/10/img_20211022_170023.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-7757" width="265" height="199" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Leoni ha preso parte all’inaugurazione delle esposizioni qua allestite, per poi tornare per il Festival ed essere (giustamente) preso d’assalto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra, una delle tre allestite nel palazzo della Fondazione Banca del Monte (le altre sono quella delle opere di <strong>Pau</strong> dei <strong>Negrita</strong> e quella dedicata al Premio di illustrazione editoriale &#8216;Livio Sossi&#8217;), occupa tutto il piano terra: dall’ingresso fino alle sale nella parte retrostante.<br><strong>La prima sezione</strong> è dedicata a <strong>‘SS Tata’,</strong> la graphic novel che, lo scorso anno, quello di LuccaChanges, ha vinto il premio per opera di un esordiente.<br></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/10/img_20211022_170843.jpg?w=768" alt="" class="wp-image-7759" width="335" height="447" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Un esordiente anomalo, Walter Leoni, che ‘rivendica’ fieramente i suoi 45 anni e racconta che quando lo ha comunicato, lo scorso anno, all’organizzazione, c’è stato un momento di imbarazzato silenzio.<br>E, invece, ha un senso. Ha un senso che Leoni esordisca con un libro come ‘SS Tata’ proprio a 45 anni. Perché? Semplice. Perché è una graphic novel matura, che racconta con estrema leggerezza una storia che di leggero non ha proprio niente. Perché riesce a dipingere una realtà ‘alternativa’ che, a ben guardare, è fin troppo attinente alla quotidianità che viviamo e sperimentiamo. Quindi, sì, un libro del genere può arrivare solo quando si ha abbastanza ‘vita’ dietro a sé per poter raccontare la realtà, mascherandola da distopia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In mostra si possono vedere le tavole del libro e, soprattutto, leggere le didascalie che accompagnano tali tavole, dove sono riportate le spiegazioni dell’autore. «In realtà – dice Leoni, girando per la mostra – il fatto che il libro sia uscito in pieno lockdown un po’ mi ha penalizzato. Sicuramente perché non è stato possibile promuoverlo come si sarebbe meritato, ma anche perché ha spostato l’attenzione su un problema nuovo e molto più grande di quello di cui si parla nel libro». <br>Insomma, la sua ‘attualità’ veniva in qualche modo meno, ma alla fine non è questa la sensazione che si ha leggendo ‘SS Tata’. <br>Non è un problema – quello del razzismo strisciante e spesso mascherato – che è scomparso. E’ solo passato in secondo piano e, quindi, sentire cosa si dicono i personaggi del quartiere dove vive il protagonista, durante la quotidiana visita al centro commerciale, non ci porta poi così lontani da quello che abbiamo vissuto fino a ieri e che continua a restare come sfondo ad altri problemi che si sono aggiunti nel frattempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La seconda sezione</strong> della mostra, invece, è dedicata agli altri lavori del Leoni vignettista, quello che abbiamo conosciuto tanto tempo fa: quelli più vecchi e quelli più recenti. Si trovano delle vignette fatte per concorsi dove, una in particolare «Sebbene sia piaciuta tanto e sembrasse vincesse, non ha vinto perché l’anno prima ero arrivato secondo allo stesso concorso e, quindi, non potevo vincere».<br>Strane logiche.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/10/img_20211022_172351.jpg?w=768" alt="" class="wp-image-7761" width="290" height="387" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ma anche strisce come quelle dei delitti e di CSI o quelle recentissime dedicata al professor Barbero, quelle realizzate per Linus che rappresentano piccoli scorci di vita familiare dove il bersaglio principale è lui stesso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;E poi, lui,<strong> il Piccolo Principe che se la deve vedere con il Grande Buzzurro,</strong> protagonista di una serie di strisce che ironizzano non solo sul Piccolo Principe: «In realtà – spiega ancora Leoni – dietro al Piccolo Principe non c’è solo il personaggio di Saint-Exupéry, ma tutte quelle citazioni banali e smielate che sono inflazionatissime sui social».<br>E, infatti, la reazione che si ha di fronte alle risposte al vetriolo del Grande Buzzurro alle mielose e ripetitive richieste del Piccolo Principe è quella di un sospiro di sollievo e di un ‘finalmente, qualcuno glielo doveva pur dire prima o poi’.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli abbiano chiesto se queste strisce diventeranno mai un libro e abbiamo scoperto che ci sta pensando e che «Forse sì, anzi è probabile che diventino un libro».</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/10/img_20211022_172117.jpg?w=768" alt="" class="wp-image-7763" width="453" height="604" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">E noi lo aspettiamo con ansia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>mostre al Palazzo dell’Illustrazione</strong>, fino a <strong>lunedì</strong>, sono accessibili, oltre che con il green pass, con il <strong>biglietto del Festival</strong>, ininterrottamente<strong> dalle 9 alle 19</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="3648" height="2736" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/10/img_20211022_170928.jpg?w=1024" alt="" data-id="7765" data-link="https://gattaiola.it/img_20211022_170928/" class="wp-image-7765" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="3648" height="2736" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/10/img_20211022_171039.jpg?w=1024" alt="" data-id="7766" data-link="https://gattaiola.it/img_20211022_171039/" class="wp-image-7766" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2736" height="3648" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/10/img_20211022_171220.jpg?w=768" alt="" data-id="7767" data-link="https://gattaiola.it/img_20211022_171220/" class="wp-image-7767" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="3648" height="2736" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/10/img_20211022_171902.jpg?w=1024" alt="" data-id="7769" data-link="https://gattaiola.it/img_20211022_171902/" class="wp-image-7769" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="3648" height="2736" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/10/img_20211022_171904.jpg?w=1024" alt="" data-id="7770" data-link="https://gattaiola.it/img_20211022_171904/" class="wp-image-7770" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="3648" height="2736" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/10/img_20211022_172044.jpg?w=1024" alt="" data-id="7771" data-link="https://gattaiola.it/img_20211022_172044/" class="wp-image-7771" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2736" height="3648" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2021/10/img_20211022_172052.jpg?w=768" alt="" data-id="7772" data-link="https://gattaiola.it/img_20211022_172052/" class="wp-image-7772" /></figure></li></ul></figure>
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		<title>&#8216;SS Tata&#8217;: Walter Leoni usa una &#8216;leggerezza intelligente&#8217; per far riflettere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica di Spilimbergo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2020 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Bd Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Leoni]]></category>
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					<description><![CDATA[Prendi i più noti slogan sovranisti.Li rendi normale livello di dialogo.Prendi i più brutti e bassi istinti razzisti.Li rendi comportamenti socialmente accettati e normali.Prendi un vecchietto, ex SS, nazista nell&#8217;anima (forse).Invece di metterlo su un cantiere a dirigere i lavori, gli fai fare esperimenti per...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Prendi i più noti slogan sovranisti.<br>Li rendi normale livello di dialogo.<br>Prendi i più brutti e bassi istinti razzisti.<br>Li rendi comportamenti socialmente accettati e normali.<br>Prendi un vecchietto, ex SS, nazista nell&#8217;anima (forse).<br>Invece di metterlo su un cantiere a dirigere i lavori, gli fai fare esperimenti per resuscitare Hitler da un paio di baffetti di dubbissima provenienza.<br>Prendi detto vecchietto e ne fai il nonno di una bimba con la pelle nera.<br>E&#8217; così che nasce l&#8217;Italia distopica raccontata da <strong>Walter Leoni</strong> in &#8216;<strong>SS Tata&#8217;</strong> edito da <strong><a href="https://www.edizionibd.it/499-bd-comics" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BD Comics</a></strong>.<br><br>Si tratta di una storia apparentemente surreale, che dà a Leoni lo spunto <strong>per parlare della società di oggi, delle sue luci e delle sue (tante) ombre</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un qualcosa che Leoni fa spesso e volentieri con le sue vignette, che riscuotono un successo sempre maggiore proprio per il dissacrante umorismo che le caratterizza, come dimostra la <strong><a href="https://www.facebook.com/walterleoniart/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sua pagina Facebook</a></strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2020/08/117658140_3220138374742256_3983476952616118210_o.jpg?w=960" alt="" class="wp-image-6903" width="311" height="311" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Molto popolare sui social, ha sempre ‘raccontato’ storie che guardano al mondo politico – non importa di quale parte – con sarcasmo e ironia nelle sue vignette. Ma per capire meglio chi sia Walter Leoni basta leggere la sua biografia: <strong>«Uh! Guardate&#8230; me ne sono successe di ogni, ma ora non sto qui a raccontarvele».</strong> Che altro aggiungere?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Peculiarità delle sue vignette è che difficilmente si esauriscono in una sola immagine. Per questo ‘SS Tata’ diventa un’evoluzione naturale di quello che era un percorso obbligato. E, infatti, il libro racconta una storia di oggi, in un’Italia che in fondo speriamo sia diversa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il racconto parte dal ‘nonno SS’ Klaus, che in gioventù era stato uno scienziato del Reich e, adesso, ha la fissa di voler resuscitare Hitler, clonandolo dai baffetti acquistati sicuramente a caro prezzo non si sa bene dove (o meglio, lo si scopre cammin facendo). Klaus vive nell’Italia del 2020 e, rispetto a chi lo circonda, risulta essere perfino un ‘moderato’. Si, ha la fissa di voler far rivivere Hitler, ma rispetto alla vicina o agli amici che incontra al centro commerciale, tutto sommato, può davvero essere considerato un &#8216;pacifista&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La crisi arriva quando la nipote gli affida – senza troppi complimenti e senza nemmeno chiedergli un parere – la figlia che, ahimè per lei, è di colore. E’ questo il ‘casus belli’ che fa venire alla luce le tante contraddizioni della società di quell’Italia disegnata da Leoni. Un’Italia ipocrita e razzista. Un’Italia fatta di perbenismo che nasconde i peggiori sentimenti pensabili. Un’Italia immaginata e disegnata, ma che, guardando ai social ad esempio, viene fatto di chiedersi se si discosti poi davvero tanto da quella in cui viviamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ognuno si darà la sua risposta, ovviamente, ma di sicuro è una storia che, con la leggerezza che contraddistingue Leoni in ogni sua uscita, <strong>fa riflettere a lungo su quello che ci circonda</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2020/08/walter-leoni.jpg?w=960" alt="" class="wp-image-6906" width="253" height="253" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Leoni è la dimostrazione vivente che ‘leggerezza’ e ‘superficialità’ sono generalmente due concetti estremamente lontani tra loro. E che, quando <strong>entra in gioco la «leggerezza intelligente», la superficialità sparisce</strong>, <strong>per lasciare spazio alla riflessione.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco perché &#8216;SS Tata&#8217; è un libro prezioso in questo momento: fa riflettere con leggerezza intelligente.</p>
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