La foresta millenaria, la saggezza del bambino

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La foresta millenaria, la saggezza del bambino

La terra, gli alberi, gli animali. Nella Giornata Nazionale degli Alberi vogliamo suggerire questo favoloso volume: “La foresta millenaria“. Si tratta dell’ultima opera, incompleta, del compianto maestro giapponese Jirô Taniguchi (L’uomo che cammina, Allevare un cane e altri racconti, In una lontana città, Quartieri lontani, La vetta degli dei, La montagna magica,,), un gigante del fumetto, che da mangaka ha saputo spaziare in altri stili e in differenti generi narrativi.

Il progetto

In questa sua ultima opera, che progetta in 5 volumi prima che le sue condizioni di salute gli impediscano di andare oltre al primo (incompleto), grande e forte è l’inno alla natura, alla potenza della terra, della foresta. Nelle tavole che vibrano di acquerelli verdi, dalle quali è impossibile staccare gli occhi e dove il cuore respira, si muove un bambino che si sente solo dopo la separazione dei genitori e della malattia della madre, dovuta anche alla costrizione della città, che cambia vita e va a vivere con i nonni. Anche se non lo era nelle intenzioni, questa opera diventa di fatto il suo testamento spirituale.

I rimandi all’immaginario miyazakiano
Molti i rimandi al mondo di Miyazaki, dalle creature nella foresta che tanto ricordano Mononoke Hime (Principessa Mononoke), alla vita sottile del mondo verde che anima Tonari no Totoro (Il mio vicino Totoro), alla capacità di “leggere” il pensiero degli animali che troviamo già in The Incredible Tide (Conan, il ragazzo del futuro),

Un’introduzione magistrale
Per un’opera di questa profondita, Oblomov edizioni ha affidato l’introduzione (testi e disegni) al grande Vittorio Giardino, che muovendosi in grande sintonia con il messaggio e con il maestro, che ha incontrato una volta, ci regala una riflessione sulla foresta in tre tavole di verdi, azzurri, rossi.

Come nasce
Corinne Quentin, traduttrice in francese di alcuni manga di Taniguci e sua agente per 15 anni, e Motoyuki Oda, editor responsabile della pubblicazione del libro, raccontano “Le radici del progetto”, spiegando che si tratta di un manga concepito espressamente per un editore francese, che è probabilmente l’opera che il maestro meditava di compiere da molti anni: “raccontare una storia che risvegliasse le coscienze sulla necessità che l’uomo instauri una relazione armoniosa con l’ambiente“. Taniguchi – raccontano – sperava di finire questa storia nonostante la malattia.
Previsto originariamente in 5 libri per bambini, questa opera è una storia per tutti, disegnata in un formato “all’italiana” a metà tra un album illustrato e un fumetto a colori: una scelta priva di problemi per il mercato francese, ma innovativa rispetto al mondo del manga giapponese, abituato a uno sviluppo verticale.

Tempo e spazio
Il racconto è ambientato nella prefettura di Tottori (dove è nato Taniguchi), alla fine degli anni Cinquanta, dopo che un forte terremoto ha scosso la zona montana di Tottori, provocando la misteriosa apparizione di una foresta più antica. Qui, un ragazzino è appena arrivato. Ha 10 anni, si chiama Wataru, e dopo la separazione dei genitori viene cresciuto dalla madre, che però si ammala e lo affida ai nonni. Ed è qui che inizia per lui un nuovo modo di vivere e sentire.

Una storia universale, che sembra scritta un secolo fa
Uscito nel 2017 in Giappone e nel 2018 in Italia, questo libro sembra parlarci da un lontano passato nel quale la necessità culturale ed esistenziale di rimettere la Terra al primo posto era corrente, sentita, diffusa (o, almeno, così pareva). Oggi che venti e rumori di guerra (sì, proprio come quelli del Castello errante di Howl -Hauru no ugoku shiro) coprono tutto, è più che mai urgente e importante dare spazio a questo messaggio, fare spazio a questo sentire, aprire gli occhi sulla vera entità della foresta.

Cerchi ispirazione?
Non tutti i manga sono uguali. Il termine “manga” significa Storia a fumetti giapponese, e ce ne sono tantissimi e di diversissimi destinatari, autori, scopi, temi, ambientazioni.
Ma se cerchi un’ispirazione millenaria, questo è il libro che fa per te. Per perdersi nei verdi, per immaginare un possibile sviluppo, per godere dei dettagli, del messaggio e anche per trasmetterlo, regalandolo o usandolo a scuola, in famiglia, nei contesti dove è ancora possibile concedersi il lusso di sentire, sentirsi, provare e condividere emozioni.

Jiro Taniguchi è uno dei maestri indiscussi del fumetto mondiale. Ha preso la legione d’onore in Francia per meriti artistici. Scomparso l’11 febbraio 2017, ha firmato oltre 60 opereLa foresta millenaria ha venduto circa mezzo milione di copie nella sola Europa. I racconti di Taniguchi attraversano i generi narrativi – storie quotidiane (L’uomo che camminaIn una lontana città), hard boiled (Tokyo Killer), racconti di avventura o di fantascienza (Icaro, scritta da Moebius) – rimanendo riconoscibili grazie a un segno grafico nitido e leggero, vicino alla tradizione europea.

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