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	<description>Press Play &#38; Follow the Cat</description>
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		<title>Ludus anima mundi: Giada di Ruolo e la sua rivoluzione del gioco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 06:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa è un gioco?]]></category>
		<category><![CDATA[Gdr]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
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					<description><![CDATA[Potete incontrarla in giro per il mondo mentre racconta storie al gruppo con il quale cammina, impegnata in un turno di guardia oppure dietro il suo master screen, come in molti dei suoi video su Insta. È Giada di ruolo, Taribelli nella vita vera, pedagogista, game master e molto di più!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Potete incontrarla in giro per il mondo mentre racconta storie al gruppo con il quale cammina, impegnata in un turno di guardia oppure dietro il suo master screen, come in molti dei suoi video su Insta. È <strong>Giada di Ruolo</strong>, Taribelli nella vita vera (Tiribelli verrebbe subito da dire per giorcare al bersaglio!).</p>



<p>La seguiamo da tempo e ci siamo avventurate ad intervistarla!</p>



<p><em>(e lei tra le 10k cose che fa, ha pure trovato il tempo di rispoderci! Miao! >^___^&lt;)</em></p>



<p><br><strong><em>Ma partiamo dall’inizio: chi è e che cosa fa, <a href="https://giadataribelli.com/">Giada di ruolo</a>? </em></strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="611" height="1024" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-611x1024.jpeg" alt="Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo" class="wp-image-15752" style="width:305px;height:auto" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-611x1024.jpeg 611w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-179x300.jpeg 179w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-700x1172.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo.jpeg 750w" sizes="(max-width: 611px) 100vw, 611px" /></figure>
</div>


<p>È una <strong>pedagogista specializzata nella progettazione di esperienze educative innovative per ragazzi e adulti</strong>, con un focus particolare sull&#8217;<strong>apprendimento attraverso il gioco di ruolo</strong>. Durante gli anni di studio all’Università degli Studi di Milano Bicocca ha scoperto il mondo del gioco di ruolo, e da giocatrice entusiasta è diventata content creator poi game master, trasformando questa passione in uno strumento educativo.</p>



<p>La sua esperienza e conoscenza approfondita del gioco di ruolo le ha permesso di sfruttarlo per scopi educativi, formativi e divulgativi: negli ultimi anni ha collaborato con diverse realtà per sviluppare progetti che uniscono il potenziale formativo del gioco di ruolo alla pedagogia.</p>



<p><br><em><strong>Giada, dove è possibile incontrarti e giocare con te?</strong></em><br>Principalmente nei weekend e nei viaggi di <strong><a href="https://travelsanddragons.it/">Travels&amp;Dragons</a></strong>, oppure con il progetto <strong><a href="https://ilturnodiguardia.com/">Il Turno di Guardia Adulti</a></strong>, dove non solo si giocano delle avventure che ho scritto io, ma abbiamo anche tanto tempo per conoscerci e vivere un’esperienza completa, visto che nel primo caso viaggiamo assieme e visitiamo posti incredibili per alcuni giorni, mentre nel secondo caso si tratta di un’esperienza formativa e di crescita personale, quindi scendiamo molto in profondità. E poi ci sono eventi e fiere, anche se ho sempre meno tempo di andarci, ma quest’anno ad esempio sarò presente a Bergamo Ludens e al Play. </p>



<p><br><em><strong>Qual è il tuo gioco preferito?</strong></em></p>



<p>Ti direi il gioco di ruolo in generale, se parliamo di giochi. Quindi tutti quei giochi che permettono di <strong>costruire una storia assieme</strong> e di interpretare dei personaggi.&nbsp;</p>



<p>All’interno del catalogo dei giochi di ruolo sicuramente <strong>utilizzo di più D&amp;D</strong> perché è quello con cui ho più esperienza da giocatrice e da master, ma ad esempio <strong>per i progetti formativi ho sviluppato un sistema di gioco inedito </strong>e in generale mi rendo conto che <strong>mi piace giocare qualsiasi cosa sia abbastanza narrativa e lasci tanto spazio all’interpretazione</strong>.</p>



<p><br><em><strong>Cosa è il gioco per te?</strong></em><br>È difficile da spiegare quindi parto da una frase che prima o poi tatuerò: <strong>“ludus anima mundi”</strong>. Credo che il gioco sia ciò che accende le persone, che le diverte, che le emoziona, che fa in modo che entrino in relazione con gli altri in un’atmosfera di leggerezza. Dall’altro lato, però, è anche ciò che permette di apprendere qualcosa sul mondo in un ambiente sicuro e in modo divertente. </p>



<p><br><em><strong>A che età hai iniziato a giocare di ruolo? E ad approfondirlo? Attraverso quali strade?</strong></em></p>



<p>Ho iniziato a giocare con D&amp;D 5e nel 2017, quindi avevo 21 anni. Ho iniziato ad approfondirlo praticamente pochi mesi dopo: me ne sono innamorata istantaneamente e ogni volta che c’era la possibilità di provare qualche altro gioco a un evento o in fiera ero lì a tutti i tavoli. Poi ho iniziato a seguire campagne di actual play in cui vedevo altre persone giocare vari giochi e ho tirato dentro a questo hobby sempre più amici per avere diversi party. C’era un momento in cui avevo 3 party attivi e quindi giocavo più volte a settimana. Poi pian piano è diventato un lavoro e quindi anche adesso riesco a giocare tanto.&nbsp;</p>



<p></p>



<p><em><strong>Dei progetti che hai messo in atto e che hai in mente, qual è il tuo preferito e perché?</strong></em></p>



<p>Troppo difficile sceglierne uno: è come scegliere tra i propri figli! Sicuramente però i miei preferiti sono quelli che sento di aver davvero contribuito a fondare e che hanno l’aspetto di “percorso” e di relazione con le persone molto approfondito: Il Turno di Guardia, Travels&amp;Dragons e i corsi di formazione sul gioco di ruolo come strumento educativo per professionisti dell’educazione. Come dicevo nel progetto del Turno di Guardia ho la possibilità di convivere con gruppi di persone &#8211; di fasce d’età diverse a seconda del Turno &#8211; per alcuni giorni e di scendere in profondità partendo dal gioco di ruolo ed esplorando noi stessi. <strong>Si creano legami molto forti, c’è tanta condivisione e sostegno</strong>. Molte persone quando vanno via mi dicono: “dovremmo vivere sempre come al Turno di Guardia, tra giochi, storie e creando una comunità”. I viaggi di Travels&amp;Dragons invece mi permettono di esplorare il mondo, di conoscere altre culture, di creare storie che riflettano le leggende di vari popoli ed è sempre coinvolgente ed elettrizzante. I corsi mi fanno conoscere tante persone che come me hanno il sogno di utilizzare questo strumento nel loro lavoro e ho l’opportunità di veder nascere e di accompagnare sogni e progetti in questo settore, di accendere tante altre piccole fiamme.&nbsp;</p>



<p><br><em><strong>Nella <a href="https://www.instagram.com/reel/C9NTeWbNDAj/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==">tua presentazione</a>, parli di essere gitana e sognatrice: qual mondo vorresti?</strong></em><br>Sì, mi sento sognatrice perché ogni volta che realizzo qualcosa che da sogno è diventato progetto e poi realtà, sono pronta a sognare di nuovo. I sogni sono ciò che mi fa camminare e mi dà una direzione precisa. Gitana perché seguo i miei bisogni, desideri, sogni e cammino in base a quello e non a ciò che mi dice di fare la società. </p>



<p><strong>Vorrei un mondo dove ognuno possa avere un tale livello di empatia e di auto-consapevolezza da non poter ferire l’Altro e prendersi la responsabilità del proprio sentire</strong>. Credo che questo sia il mio Centro, cioè la mia mission, quello che voglio portare con tutti i miei progetti e lavori, attraverso il gioco di ruolo: <strong>persone più empatiche e più consapevoli delle loro emozioni, paure, ferite e bisogni.&nbsp;</strong></p>



<p><br></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img decoding="async" width="599" height="663" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-gruppo-tavolo-rpg-gdr.jpeg" alt="Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-gruppo-tavolo-rpg-gdr" class="wp-image-15753" style="width:439px;height:auto" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-gruppo-tavolo-rpg-gdr.jpeg 599w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-gruppo-tavolo-rpg-gdr-271x300.jpeg 271w" sizes="(max-width: 599px) 100vw, 599px" /></figure>
</div>


<p><em><strong>Gdr e pedagogia: 20 anni fa era un sogno, poi piano piano qualcuno ci ha creduto, a vari livelli, con vari progetti, ed oggi è &#8220;normale&#8221; (o strangerth&#8230; emh mainstream?) il gdr in molti ambienti, tra i quali anche la scuola. (le virgolette sono comunque d&#8217;obbligo ^_-)</strong></em><br>Io ho scoperto il gioco di ruolo proprio all’Università in una lezione di Pedagogia del Gioco, quindi <strong>per me è stato da subito “normale” notare la potente connessione tra gioco e apprendimento</strong>, <strong>tra gioco e realtà</strong>. Però capisco quello che dici: i primi progetti in Italia che avevano come oggetto di ricerca il gioco di ruolo come strumento formativo sono degli anni ‘90, ma poi c’è stato comunque un vuoto per molti anni. Oggi le scuole inseriscono il gioco di ruolo soprattutto nei laboratori pomeridiani, per sviluppare una serie di competenze che sono state riconosciute a questa attività: empatia, capacità di espressione, creatività, problem solving, cooperazione… ovviamente ogni laboratorio ha poi degli obiettivi specifici anche a seconda di come sono vincolati i fondi dei bandi che arrivano. Sono ancora poche, invece, le scuole che danno spazio a questa attività all’interno delle lezioni come mezzo di apprendimento didattico e non solo educativo, quindi per veicolare nozioni, concetti e competenze del programma didattico, come saper fare le equazioni, tradurre da un’altra lingua, riconoscere una determinata formula chimica e così via. Però mi è capitato di collaborare con delle scuole anche in situazioni del genere.</p>



<p><br><em><strong>Perché l&#8217;hai lasciata? Quali muri hai trovato, che non si riescono a scavalcare?</strong></em><br>Quando lavoravo nella scuola come pedagogista avevo tutt’altro ruolo rispetto a ciò che faccio adesso: ero inserita in una realtà sperimentale in cui stavo con una classe delle superiori praticamente per tutto il tempo che passavano a scuola, in modo da poter osservare le loro dinamiche, l’efficacia o meno delle lezioni dei docenti, eventuali disagi di singoli studenti e così via. Il mio compito era osservare e pensare a come migliorare le dinamiche di gruppo, le lezioni dei docenti ed eventualmente fare interventi mirati su singoli studenti. Era qualcosa che mi appassionava molto, in realtà. Ho seguito una classe dalla seconda alla quarta superiore. Poi mi sono accorta che mi mancava qualcosa: parallelamente avevo iniziato a lavorare ai vari progetti con i giochi di ruolo e le ore in classe non mi appassionavano più tanto quanto invece facevano le ore di progettazione di avventure, meccaniche, giochi vari, o di relazione con altre persone. In classe non ero in una relazione costante con i ragazzi, anche se avevo costruito dei bei legami, ma era sicuramente diverso rispetto a un contesto come quello del Turno di Guardia dove vivi con loro in una casa per alcuni giorni. <strong>In classe non potevo esprimere pienamente la mia creatività: le soluzioni che potevo proporre dovevano comunque stare dentro a dei paletti che erano quelli della scuola.</strong> <strong>Avevo da sempre il sogno di sviluppare un mio progetto pedagogico da zero, quindi ho deciso di provarci.</strong> </p>



<p></p>



<p><strong><em>Pedagogia amore di bambina: hai un tuo metodo educativo? C&#8217;è una figura di insegnante o di autore di giochi che ti ha particolarmente influenzata?</em><br></strong>Sì, ho deciso di fare la pedagogista quando avevo 9 anni guardando il film sulla Montessori. Mi ha ispirato perché ho visto questa donna che pian piano costruiva un metodo tutto suo, andando contro a tanti preconcetti, rigidità e vincoli dei suoi tempi. <strong>Mi sono detta che anche io avrei voluto prima o poi creare un progetto e un metodo tutto mio che fosse in qualche modo innovativo, se non rivoluzionario. </strong>Direi che ci sto ancora lavorando, però. Sicuramente utilizzare il gioco di ruolo in ogni progetto educativo e formativo che ho è qualcosa di abbastanza innovativo (anche se non sono assolutamente la prima a farlo, come dicevamo, ma forse in modo così continuativo sì). E lo sto comunque portando in sinergia con altri strumenti pedagogici, <strong>soprattutto per i debriefing</strong>. Non posso dire però di aver ancora creato nulla di totalmente nuovo, <strong>ho solo preso strumenti, metodologie e ispirazione da quelli che per me sono mostri sacri dell’ambito e li ho mescolati come mi sembrava più efficace</strong>. Sicuramente oltre a <strong>Maria Montessori</strong> tra i miei preferiti ci sono <strong>John Dewey, Riccardo Massa, Jerome Bruner, Stuart Brown, Eduard Claparède</strong>. </p>



<p><br><em>Nella seconda parte dell’intervista, parleremo con Giada degli strumenti operativi e dei corsi di formazione per offrire conoscenze a tutte le figure educanti rispetto all’uso del gioco come strumento di crescita!</em></p>
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		<title>PLAY Festival del Gioco celebra gli 80 anni del voto alle donne: appuntamento a Bologna dal 22 al 24 maggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 05:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Play Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Play]]></category>
		<category><![CDATA[Voto alle donne]]></category>
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					<description><![CDATA[PLAY Festival del Gioco celebra gli 80 anni del voto alle donne: appuntamento a Bologna dal 22 al 24 maggio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Play – Festival del Gioco torna per la sua 17ª edizione. Riflettori puntati sull&#8217;inclusività e sulle grandi game designer internazionali: ospiti d&#8217;onore Tory Brown, Avery Alder e Banana Chan. L’appuntamento con Play è dal 22 al 24 maggio a BolognaFiere, obiettivo: far conoscere a tutti la potenza educativa del gioco</em></p>



<p><br>In un mercato che nell&#8217;ultimo anno ha segnato una crescita a valore del <strong>+6%</strong> e il comparto delle <em>trading card</em> che vola al <strong>+23%</strong>, i <strong>giochi da tavolo</strong> entrano nelle <strong>super-categorie</strong> e si confermano centrali nelle serate degli italiani (<em>dati Circana</em>): a poco più di due mesi dal via, entra nel vivo il countdown <strong><a href="https://www.play-festival.it/">PLAY &#8211; Festival del Gioco 2026</a></strong>. Quest&#8217;anno la manifestazione non è solo il punto di riferimento per il gioco da tavolo, di carte, di ruolo, ma diventa anche un <strong>momento di impegno civile</strong>: l’edizione coincide infatti con l’80° anniversario del diritto di voto alle donne in Italia. Da qui la scelta dell’hashtag #LaPLAY, un manifesto per un’edizione declinata al femminile che mette al centro le autrici e le innovatrici del mondo del gioco.</p>



<p><br><strong>Rimane immutata l’anima di PLAY 2026 #LaPLAY</strong>: migliaia di tavoli di giochi, quattro padiglioni di BolognaFiere, la ludoteca più grande di sempre, vetrina per espositori e associazioni ludiche unite ai trepilastri della kermesse “<strong>Entra, Scegli, Gioca”</strong>, che ne hanno fatto un successo internazionale.</p>



<p></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="740" height="560" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/play2026-news-web-370x280-2x.png" alt="play2026" class="wp-image-15695" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/play2026-news-web-370x280-2x.png 740w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/play2026-news-web-370x280-2x-300x227.png 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/play2026-news-web-370x280-2x-700x530.png 700w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /></figure>
</div>


<p><br><strong><u>Le protagoniste: grandi ospiti internazionali</u></strong></p>



<p>Da <strong>PLAY </strong>arrivano le conferme dei <strong>primi grandi nomi di game designer</strong> di <strong>fama internazionale</strong> che saranno presenti all’evento di Bologna.</p>



<p>Figura di spicco è<strong> Tory Brown</strong>, attivista e visionaria game designer, <strong>ospite d’onore </strong>a<strong> #LaPlay</strong>. Autrice del suo grande successo <strong><em>Votes for Women</em></strong>, pluripremiato gioco da tavolo che catapulta i partecipanti nel cuore del movimento per il suffragio femminile negli Stati Uniti, coprendo gli eventi storici dal 1848 al 1920. Come annunciato<strong> ufficialmente in questi giorni </strong>dall’<strong>editore Devir</strong>, il titolo vedrà finalmente la luce in una versione tradotta in italiano nel corso del 2026. Questa operazione editoriale non solo arricchisce il panorama ludico nazionale, ma sottolinea anche la crescente rilevanza e centralità del mercato italiano nel contesto internazionale del gaming.</p>



<p><strong>Avery Alder</strong>, <strong>designer queer canadese</strong>, da diciannove anni progetta giochi che esplorano le identità non conformi, le relazioni, la comunità, la precarietà e la fine del mondo. I suoi giochi, come <em>The Quiet Year</em>, mirano a decostruire l&#8217;idea dell&#8217;eroe solitario a favore di una narrazione collettiva e trasformativa. Alder sottolinea l&#8217;importanza di creare sistemi che non solo divertano, ma sfidino i giocatori a riflettere sulle strutture di potere e sulle relazioni umane.</p>



<p>Annunciata anche la presenza di<strong> Banana Chan</strong>, <strong>pluripremiata</strong> <strong>game designer</strong> e fondatrice di <em>Read/Write Memory</em>, celebre per l’uso innovativo dell’orrore e del folklore come strumenti di indagine socioculturale. Nota per titoli rivoluzionari come <em>Jiangshi: Blood in the Banquet Hall</em> e per contributi a franchise iconici come <em>Dungeons &amp; Dragons</em>, il suo stile fonde meccaniche sperimentali e temi d&#8217;identità. La sua visione trasforma il gioco di ruolo in un&#8217;esperienza tattile e profonda, premiata con prestigiosi riconoscimenti come i <em>Dicebreaker</em> e gli <em>ENnie Awards</em>.</p>



<p><br><strong><u>Sempre più grande l’Area Scientifica</u></strong></p>



<p>Oltre ai gamers, PLAY ospita chi i giochi li inventa, li realizza e li distribuisce, e anche chi ci lavora costruendo progetti di ricerca innovativi basati sul gioco, negli ambiti disciplinari più vari. A conferma del ruolo fondamentale del gioco nei processi di apprendimento e studio, anche quest’anno <strong>PLAY conta su collaborazioni di importanti realtà scientifiche e istituzionali</strong>. Obiettivo dell’area è quello di consolidare il ruolo di PLAY come riferimento nazionale per il gioco inteso non solo come intrattenimento, ma anche come strumento educativo, culturale e di cittadinanza attiva. Tra gli enti e le università che hanno già confermato la loro partecipazione a PLAY 2026 si trovano nomi di grande rilievo: il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e realtà accademiche prestigiose come l’Alma Mater Studiorum &#8211; Università di Bologna, l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università di Genova, l’Università degli Studi di Torino, l’Università degli studi di Parma e la Scuola IMT Alti Studi Lucca, che fanno di PLAY un punto di forza della loro attività di Terza Missione.</p>



<p></p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="14314" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-rubrik-1024x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-14314" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-rubrik-1024x1024.jpeg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-rubrik-300x300.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-rubrik-150x150.jpeg 150w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-rubrik-768x768.jpeg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-rubrik-570x570.jpeg 570w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-rubrik-500x500.jpeg 500w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-rubrik-1000x1000.jpeg 1000w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-rubrik-700x700.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-rubrik-650x650.jpeg 650w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-rubrik-1300x1300.jpeg 1300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-rubrik.jpeg 1440w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Play 2025</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="461" data-id="14307" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-tavolo-dd-1024x461.jpeg" alt="" class="wp-image-14307" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-tavolo-dd-1024x461.jpeg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-tavolo-dd-300x135.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-tavolo-dd-768x345.jpeg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-tavolo-dd-1536x691.jpeg 1536w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-tavolo-dd-700x315.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-tavolo-dd.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Play 2025</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="461" data-id="14304" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-autobus-2-1024x461.jpeg" alt="" class="wp-image-14304" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-autobus-2-1024x461.jpeg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-autobus-2-300x135.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-autobus-2-768x345.jpeg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-autobus-2-1536x691.jpeg 1536w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-autobus-2-700x315.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-autobus-2.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Play 2025</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="461" data-id="14296" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-ludoteca-tana-dei-goblin-1024x461.jpeg" alt="" class="wp-image-14296" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-ludoteca-tana-dei-goblin-1024x461.jpeg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-ludoteca-tana-dei-goblin-300x135.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-ludoteca-tana-dei-goblin-768x345.jpeg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-ludoteca-tana-dei-goblin-1536x691.jpeg 1536w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-ludoteca-tana-dei-goblin-700x315.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2025/04/Play-2025-Bologna-ludoteca-tana-dei-goblin.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Play 2025</figcaption></figure>
</figure>



<p><br><strong><u>Un festival per tutti: il padiglione Family &amp; trading cards</u></strong></p>



<p>Un intero padiglione si trasforma in un universo di oltre <strong>10.000 mq</strong>, dove <strong>trading Cards</strong> e <strong>giochi per la famiglia</strong> sono i veri protagonisti. Accanto all&#8217;adrenalina delle sfide con le carte, questa area riserva spazi incantati su misura per le <strong>famiglie con i più piccoli</strong>, garantendo un equilibrio perfetto tra competizione e gioco spensierato.</p>



<p>La creatività prende vita nelle zone dedicate alle <strong>costruzioni</strong>, dove ogni mattoncino invita a sognare in grande, mentre i <strong>grandi giochi in legno</strong> offrono un’esperienza tattile e coinvolgente per tutte le età. Il percorso prosegue tra le emozioni dei <strong>giochi di una volta</strong>, capaci di unire generazioni diverse in una sfida senza tempo.</p>



<p>Le ampie aree espositive faranno da cornice a questa fusione tra modernità e tradizione, offrendo divertimento per ogni membro della famiglia.</p>



<p><br><strong><em>Play – Festival del Gioco</em></strong><em>è una manifestazione organizzata da BolognaFiere in collaborazione con Ludo Labo, con il supporto di Club Tre Emme, La Tana dei Goblin, Ludus e altre associazioni. Il festival gode del patrocinio della Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna, Università di Modena e Reggio Emilia, Comune di Bologna, Comune di Modena. E’ sponsorizzato da BPER Banca. Media partner: IoGioco</em></p>
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		<title>L’antica tradizione di difendere un punto: in libreria l’&#8221;Elogio del gioco&#8221; di Andrea Angiolino</title>
		<link>https://gattaiola.it/2026/03/31/lantica-tradizione-di-difendere-un-punto-in-libreria-lelogio-del-gioco-di-andrea-angiolino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 08:22:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Angiolino]]></category>
		<category><![CDATA[elogio del gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Fefè editore]]></category>
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					<description><![CDATA[L’antica tradizione di difendere un punto: in libreria l’"Elogio del gioco" di Andrea Angiolino

Un libro che è un manifesto, utile per gli appassionati ma anche per trasmettere questa passione ad altri, sinora rimasti immuni! E anche per difendere “la causa del gioco” in territori dove è avversato. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un libro che è un manifesto, utile per gli appassionati ma anche per trasmettere questa passione ad altri, sinora rimasti immuni! E anche per difendere “la causa del gioco” in territori dove è avversato. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="583" height="1024" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Elogiodelgioco-Andrea-Angiolino-Fefe-editore-583x1024.jpg" alt="Elogiodelgioco Andrea Angiolino Fefè editore" class="wp-image-15743" style="aspect-ratio:0.5693505639677028;width:338px;height:auto" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Elogiodelgioco-Andrea-Angiolino-Fefe-editore-583x1024.jpg 583w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Elogiodelgioco-Andrea-Angiolino-Fefe-editore-171x300.jpg 171w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Elogiodelgioco-Andrea-Angiolino-Fefe-editore.jpg 688w" sizes="(max-width: 583px) 100vw, 583px" /></figure>
</div>


<p>Edito dalla romana <strong><a href="https://www.fefeeditore.com/">Fefè Editore</a></strong> all&#8217;interno della collana &#8220;Elogi&#8221;, il nuovo volume di Andrea Angiolino <strong>&#8220;Elogio del gioco. Chi sa stare al gioco sa stare al mondo&#8221;</strong> nasce da una proposta nata tra i corridoi della fiera “Più libri più liberi“, alla nuvola a Roma, per offrire una digressione informale sui benefici dell’attività ludica. E chi meglio di uno degli autori del <strong><a href="https://gattaiola.it/2022/10/21/ri-esce-il-mitico-dizionario-dei-giochi-di-angiolino-e-sidoti-da-oggi-in-libreria-con-una-espansione-che-racconta-in-parole-il-mondo-ludico-degli-ultimi-12-anni/">Dizionario del Giochi Zanichelli </a></strong>poteva scrivere un libro così?</p>



<p></p>



<p>Introdotto dal capitolo &#8220;Il gioco vale la candela&#8221;, non si presenta come un saggio accademico rigido: rifugge le note a piè di pagina a favore di una ricca bibliografia di riferimento e di una riflessione articolata in 15 capitoli. Angiolino esplora il gioco nel suo rapporto con l’arte, il diritto e i cosiddetti <em>serious games</em>, rintracciandone le radici storiche fin dalle tombe dei faraoni. L’autore ci ricorda come già nel Medioevo sovrani come Alfonso X di Castiglia scrivessero trattati sul gioco e vescovi lo consigliassero ai discepoli, nonostante la ferma opposizione di altri religiosi pronti a mandarlo al rogo.</p>



<p></p>



<p>Ecco gli altri i titoli finora usciti nella <a href="https://www.fefeeditore.com/collane/gli-elogi">collana <strong>&#8220;Gli Elogi&#8221;</strong></a> di Fefè Editore: <strong>Elogio di pace&amp;pacifismo, </strong>di <a href="https://www.fefeeditore.com/fefe-editore/autori/747-fuso-silvano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Silvano Fuso</a>, <strong>Elogio della privazione, </strong>di <a href="https://www.fefeeditore.com/fefe-editore/autori/494-semplice-maurizio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maurizio Semplice</a> • prefazione <a href="https://www.fefeeditore.com/fefe-editore/prefatori/831-montella-giovanna" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giovanna Montella</a>, <strong>Elogio della timidezza</strong>, di <a href="https://www.fefeeditore.com/fefe-editore/autori/708-massaro-domenico" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Domenico Massaro</a>, <strong>Elogio degli elogi</strong>, di <a href="https://www.fefeeditore.com/fefe-editore/autori/825-siminovich-sergio-gustavo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sergio Gustavo Siminovich</a>, <strong>Elogio dell&#8217;Italia</strong>, di <a href="https://www.fefeeditore.com/fefe-editore/autori/601-mantegazza-raffaele" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Raffaele Mantegazza</a>, <strong>Elogio del gender, </strong>di <a href="https://www.fefeeditore.com/fefe-editore/autori/800-sabatini-roberto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Roberto Sabatini</a>, <strong>Elogio dell&#8217;ebraismo</strong>, di <a href="https://www.fefeeditore.com/fefe-editore/autori/601-mantegazza-raffaele" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Raffaele Mantegazza</a>, <strong>Elogio dello zero</strong>, di <a href="https://www.fefeeditore.com/fefe-editore/autori/679-peres-ennio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ennio Peres</a> con prefazione di <a href="https://www.fefeeditore.com/fefe-editore/autori/412-osslan-leo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leo Osslan</a><strong>, Elogio delle tette</strong>, di <a href="https://www.fefeeditore.com/fefe-editore/autori/774-gomez-de-la-serna-ramon" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ramón Gómez de la Serna</a>, prefazione di <a href="https://www.fefeeditore.com/fefe-editore/autori/412-osslan-leo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leo Osslan</a><strong>, Elogio della cannabis</strong>, di <a href="https://www.fefeeditore.com/fefe-editore/autori/756-vecchio-marcello" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marcello Vecchio</a>, prefazione di <a href="https://www.fefeeditore.com/fefe-editore/autori/412-osslan-leo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leo Osslan</a><strong>, Elogio della nonna, </strong>di <a href="https://www.fefeeditore.com/fefe-editore/autori/753-robiony-simonetta" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Simonetta Robiony</a>, prefazione di <a href="https://www.fefeeditore.com/fefe-editore/prefatori/754-comencini-cristina" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cristina Comencini</a>.</p>



<p></p>



<p>>>><strong><a href="https://www.fefeeditore.com/collane/gli-elogi/101-collane/gli-elogi/868-elogio-del-gioco">L’elogio di Andrea Angiolino (>^_-&lt;) è in vendita qui</a></strong></p>
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		<title>Charles Platt e l&#8217;archeologia delle storie a bivi: lo scoop di Angiolino su IoGioco</title>
		<link>https://gattaiola.it/2026/03/26/charles-platt-e-larcheologia-delle-storie-a-bivi-lo-scoop-di-angiolino-su-iogioco/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 06:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa fantastica]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Angiolino]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Platt]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti a bivio]]></category>
		<category><![CDATA[libro game]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è qualcuno che lega la fantascienza "New Wave" britannica e la nascita del fumetto interattivo, e Andrea Angiolino, col suo fare ricerca certosina, lo ha riportato alla luce. In un articolo di quattro pagine che uscirà a metà marzo su IoGioco, Angiolino ricostruisce la storia del fumetto a bivi, rivelando dettagli inediti sulle sue origini.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è qualcuno che lega la fantascienza &#8220;New Wave&#8221; britannica e la nascita del fumetto interattivo, e <a href="https://gattaiola.it/?s=angiolino">Andrea Angiolino</a>, in veste di archeoludo (>^_^&lt;), col suo fare ricerca certosina (>^_-&lt;), lo ha riportato alla luce. In un articolo di quattro pagine che uscirà a inizio aprile sul numero 43 di <a href="https://www.iogioco.it/"><strong>IoGioco</strong></a>, Angiolino ricostruisce la storia del fumetto a bivi, rivelando dettagli inediti sulle sue origini. Il tema sarà anche trattato nell’incontro &#8220;Storia e gloria del fumetto-gioco&#8221; in programma al ComiCon venerdì 1° maggio ore 15.30-16.30 in sala Mordor.</p>



<p></p>



<p>Qual è il primo fumetto a bivi pubblicato? <strong>&#8220;Normans VS America&#8221;</strong>, di <strong>Charles Plat</strong>t. Risale al 1971 ma uscirà di nuovo a maggio, nella collana &#8220;Edgar&#8221;, per l’editore napoletano <strong>Homo Scrivens</strong>, insieme a un inedito assoluto dello stesso autore, che, realizzato in precedenza, risulta quindi essere il primo fumetto-gioco mai disegnato al mondo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="2900" height="2900" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/05/educational-sala-1-comunicare-il-gioco-2019-11-02-45104-andrea-angiolino.jpg" alt="Andrea Angiolino a Lucca nel 2019 - ph Ethan Ricci" class="wp-image-12025"/><figcaption class="wp-element-caption">Andrea Angiolino &#8211; ph Ethan Ricci</figcaption></figure>
</div>


<p>Eccoli!</p>



<p><strong>&gt;&gt;&#8221;Normans VS America&#8221;</strong> è la prima storia a bivi pubblicata (sebbene disegnata come seconda, in ordine cronologico, da Platt), ispirata all&#8217;esperienza dell’autore come Inglese trasferitosi negli Stati Uniti, proprio nel 1971. Il racconto vede come protagonista un ragazzo appena arrivato negli USA, diviso tra integrazione e ribellione. Con un tratto underground e un umorismo tipicamente inglese, l’autore affronta con leggerezza anche gli eventi più improbabili, dalla castrazione, al cambio di sesso. Completa il volume un’introduzione storica che ricostruisce la nascita del fumetto-gioco e la genesi delle due opere.</p>



<p><strong>&gt;&gt;&#8221;Leslie’s Life&#8221;</strong>: un inedito assoluto di 42 tavole sulla vita di un personaggio il cui genere e destino cambiano radicalmente in base alle scelte del lettore. È una girandola di episodi paradossali in cui si guida il protagonista verso il successo o una morte nefanda.</p>



<p><br><strong>F o M: che differenza fa?</strong><br>La particolarità di questo libro gioco rintracciato dal ludoarcheologo, che anticipa alcune scelte fatte da Angiolino in veste di autore di libri game (<a href="https://www.ravendistribution.it/in-cerca-di-angelica-lepica-a-bivi/">In cerca di Angelica</a>), è <strong>l’attenzione al genere del protagonista</strong>. Non so se con intenzione o meno dell’autore di sensibilizzare il lettore/giocatore, ma moltissimo accento è posto sulla prima e determinante scelta che comporta l’avere un corpo per venire al mondo: il genere sessuale. Ecco che questo libro, quindi, offre opportunità e finali diversi, a seconda che si sia F o M (nessun altro genere è indicato come possibile, nel testo!).</p>



<p></p>



<p><strong>I bivi tradiscono?<br></strong>Durante gli scambi avuti con Platt durante le ricerche, Angiolino racconta che l&#8217;autore inglese si è dimostrato inizialmente scettico, confermando l&#8217;opinione già espressa in alcuni articoli degli anni &#8217;90 <strong>che il racconto a bivi &#8220;tradirebbe&#8221; la narrazione</strong> poiché spezza la coerenza delle motivazioni dei personaggi, mentre l&#8217;autore romano di giochi e libri game sostiene che, al contrario, è nel potere dell&#8217;autore premiare le scelte del lettore che sono più coerenti con le motivazioni del PG.</p>



<p>Per l&#8217;edizione in arrivo è prevista anche la collaborazione della <strong><a href="https://scuolacomix.net/">Scuola Italiana di Comix di Napoli</a></strong>.</p>



<p></p>



<p><strong>Chi è Charles Platt? </strong><br>Anche se ha smesso di scrivere SF dopo il 1990, molti i suoi contributi al genere: Platt entrò a far parte del team di New Worlds di Michael Moorcock come direttore artistico e grafico di fatto dal 1967 al 1970. Nel 1970, Charles Platt divenne consulente editoriale per la casa editrice Avon Books, acquisendo incarichi per la loro collana di fantascienza. Successivamente, svolse un ruolo simile per la Condor Publishing, un marchio commerciale di libri tascabili di breve durata, e fu redattore di fantascienza per Franklin Watts, Inc. Negli anni &#8217;80, Platt autopubblicò &#8220;The Patchin Review&#8221;, una rivista di critica e commento letterario incentrata sulla fantascienza. Sebbene ogni numero vendesse solo 1.000 copie, l&#8217;iniziativa acquisì notorietà per il suo atteggiamento audace e attirò contributi da molti editor e autori di fantascienza allora noti, tra cui Philip K. Dick, Gregory Benford, Brian W. Aldiss, David Hartwell e altri. Nel 2007 Platt è diventato redattore di sezione, poi redattore, per <strong><a href="https://makezine.com/">Make</a></strong>.</p>



<p>Il suo romanzo &#8220;The Silicon Man&#8221; (1991) è stato definito da William Gibson &#8220;una narrazione plausibile e ben congegnata che esplora il cyberspazio in un modo completamente nuovo e molto stimolante&#8221; ed è noto anche per aver scritto il romanzo &#8220;The Gas&#8221; nel 1970, che ha suscitato polemiche nel Regno Unito per i suoi contenuti spinti,</p>



<p></p>



<p><strong>Tutto molto freddo</strong><br>Platt si è interessato alla <strong>sospensione crionica</strong> nel 1990, dopo aver visitato la Alcor Life Extension Foundation. Scrisse un libro sull&#8217;argomento, mai uscito. Platt divenne presidente della CryoCare Foundation, che co-fondò nel 1993. Fu direttore dei servizi di sospensione per Alcor, un&#8217;azienda nota soprattutto per aver crioconservato la testa e il corpo di Ted Williams dopo la sua morte. Anche se dal 2004 al 2006 è stato direttore generale di <a href="https://suspendedanimationlabs.com/">Suspended Animation, Inc.</a>, con sede a Boynton Beach, in Florida, azienda che si occupa di ricerca e sviluppo per attrezzature e procedure da utilizzare per mitigare il danno ischemico immediatamente dopo l&#8217;arresto cardiaco nei pazienti terminali che hanno preso accordi per la crioconservazione, Platt ha continuato a progettare e costruire prototipi di apparecchiature di raffreddamento rapido per l&#8217;azienda fino al 2010, ed è stato coautore di un brevetto in corso di registrazione (numero di domanda 20110040359, datato febbraio 2011). Il suo lavoro finale su un dispositivo in grado di raffreddare i pazienti dopo un arresto cardiaco, con potenziali applicazioni nella medicina convenzionale, è stato completato per un laboratorio californiano nel 2011. </p>



<p></p>



<p>Al di là dei poliedrici interessi di Platt, <strong>l’articolo su IoGioco offrirà un’anteprima assoluta sulle tavole del primo fumetto-gioco pubblicato, segnando un punto fermo nella storiografia del genere. </strong>Grazie a questa scoperta, potremmo definire la figura di Platt come &#8220;anello mancante&#8221; tra la letteratura di genere (e d&#8217;avanguardia) del Novecento e il gioco, per come lo viviamo e lo interpretiamo oggi, ad ampio spettro. Un ruolo che ad oggi non pensiamo potesse pensare di interpretare!</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-right"></p>
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		<title>Ludicomix fa Tokio sabato 16 e domenica 17 maggio 2026!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 20:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ludicomix]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Ludicomix 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[21 volte Ludicomix! 

La ventunesima edizione è sabato 16 e domenica 17 maggio 2026 

More info al link in bio!

#ludicomix #empoli]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>21 volte Ludicomix! Il traguardo della manifestazione empolese giunta alla ventunesima edizione sarà tagliato sabato 16 e domenica 17 maggio 2026. Dopo il successo dell’edizione di tre giorni del 2025,  l&#8217;evento dedicato al fumetto, al gioco, all’illustrazione ed alla cultura pop torna ad essere di <strong>due giorni</strong>.<br><br>Le <strong>aree commerciali </strong>dell&#8217;evento saranno al <strong>Palazzo delle Esposizioni, </strong>con gli stand di Fumetto, Gadget, Giochi da Tavolo e di Carte, Videogiochi e Informatica, Lego e Mini Figure, Articoli per Cosplay, e affini, e al <strong>Parco Mariambini</strong> aka <em>Fantasy Par</em>k,  con oggettistica, artigianato fantasy, articoli per GdRlive, ecc..</p>



<p><br>Ecco le aree tematiche previste:</p>



<p>–&nbsp;<strong>Fumetti e Pop</strong>: Spazi dedicati ai gadget, carte collezionabili, novità editoriali ed autoproduzioni.</p>



<p>–&nbsp;<strong>Area Ludica</strong>: Con un’ampia zona di giochi da tavolo, giochi di ruolo e videogiochi retro.</p>



<p>–&nbsp;<strong>Area Fantasy</strong>: Il grande ambiente all’aperto con il palco, le sue associazioni e le expericence.</p>



<p>–&nbsp;<strong>Edutainment &amp; Social</strong>: Incontri e panel sulla divulgazione.</p>



<p>–&nbsp;<strong>Corte delle Vanvere</strong>: Lo spazio che offre le attività legate all’arte e all’artigianato.<br><br>Mentre gli appassionati si segnano la data, e gli editori ed espositori prenotano gli spazi, tutte le info aggiornate saranno su <a href="https://ludicomix.us2.list-manage.com/track/click?u=3b6e5caec96d61def1f7db1b9&amp;id=41b59211ea&amp;e=72bebcc10a" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>www.ludicomix.it</strong></a></p>



<p></p>
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		<title>0-99. Design per gioco, il gioco da tavolo come oggetto culturale e invenzione. Dal 10 aprile a Milano per la Design Week 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 06:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[0-99. Design per gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Angiolino]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano Sciarra]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Badalotti]]></category>
		<category><![CDATA[walter obert]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione della Milano Design Week 2026, Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno (MB) ospita 0-99. Design per gioco: la mostra che esplora il gioco da tavolo come prodotto culturale nella sua evoluzione nel tempo. Tra i titoli esposti anche quelli di Andrea Angiolino.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In occasione della Milano Design Week 2026, Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno (MB) ospita<strong><em>0-99. Design per gioco</em></strong>: la mostra che esplora il gioco da tavolo come prodotto culturale nella sua evoluzione nel tempo. </p>



<p></p>



<p>L’esposizione è realizzata grazie al supporto di numerose realtà del settore che hanno messo a disposizione le loro creazioni ludiche e il loro know‑how, offrendo un contributo fondamentale all’allestimento: <strong>Ares Games, BLOB, Condiviso, Cranio Creations, Demoela, Kaleidos Games, La Casa dei Giochi, Lucca Crea, Ludendo Docere, Ludo Labo, Oliphante, Pineider, Pinetti, Rai Radio 3, RaiPlay Sound, Studiogiochi, SAZ Italia, TOPIC Edizioni, Vismara Design</strong>. Grazie anche agli autori dei giochi da tavolo in mostra, tra i quali <strong>Andrea Angiolino, Silvia Badalotti, Walter Obert, Emiliano Sciarra.</strong></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-gallery aligncenter has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="1000" data-id="15683" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/AtlanteDeiGiochiDaTavolo-TOPICEdizioni-1.jpg" alt="AtlanteDeiGiochiDaTavolo-TOPICEdizioni" class="wp-image-15683" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/AtlanteDeiGiochiDaTavolo-TOPICEdizioni-1.jpg 800w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/AtlanteDeiGiochiDaTavolo-TOPICEdizioni-1-240x300.jpg 240w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/AtlanteDeiGiochiDaTavolo-TOPICEdizioni-1-768x960.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/AtlanteDeiGiochiDaTavolo-TOPICEdizioni-1-700x875.jpg 700w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">AtlanteDeiGiochiDaTavolo-TOPICEdizioni</figcaption></figure>



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</figure>



<p></p>



<p>Il gioco da tavolo accompagna l’umanità da migliaia di anni, attraversando epoche e continenti. Nato prima dei libri, è sempre stato un modo per imparare, immaginare, sfidarsi e stare insieme. La mostra <strong><em>0-99. Design per gioco</em></strong> racconta il gioco da tavolo come oggetto culturale e invenzione, capace di esprimere identità e visioni dei popoli del mondo attraverso regole, pedine e tabelloni. </p>



<p></p>



<p>Promossa dal <strong>Comune</strong> <strong>di Cesano Maderno</strong>, l’esposizione è ospitata <strong>dal 10 aprile al 10 maggio 2026</strong> nelle sale di Palazzo <strong>Arese Borromeo</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="561" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-GiocoRealediUR.jpg" alt="" class="wp-image-15684" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-GiocoRealediUR.jpg 800w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-GiocoRealediUR-300x210.jpg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-GiocoRealediUR-768x539.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-GiocoRealediUR-700x491.jpg 700w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-GiocoRealediUR</figcaption></figure>
</div>


<p></p>



<p>La curatela di <em>0-99. Design per gioco</em> è affidata a <strong>Cristian Confalonieri</strong>, co‑fondatore di Studiolabo e Fuorisalone.it, game designer e autore – insieme ad Andrea Cuman – dell’<strong><em>Atlante dei giochi da tavolo </em></strong>(TOPIC Edizioni, 2024). Il volume, tra le principali mappature al mondo dei giochi da tavolo, costituisce il riferimento scientifico della mostra.</p>



<p>L’ideazione e la co-curatela sono di <strong>Alessia Interlandi</strong>, fondatrice di in.circle, società di consulenza specializzata in comunicazione strategica e organizzazione di mostre e progetti espositivi e curatoriali.</p>



<p><strong>Il percorso espositivo</strong></p>



<p><em>0-99. Design per gioco</em> ripercorre l’evoluzione del gioco da tavolo, dagli albori ai progetti contemporanei fino al game design. Lungo il tragitto, il visitatore incontrerà <strong>riproduzioni fedeli di giochi antichi, versioni giganti e pezzi in tiratura limitata o da collezione</strong>. Si parte da trenta giochi antichi provenienti da tutto il mondo – dal Gioco reale di Ur al Go, dagli Scacchi al Domino passando per le carte e la Tombola – che testimoniano l’origine millenaria del gioco da tavolo. Si prosegue con i <strong>giochi classici</strong>, i grandi titoli del Novecento, da Cluedo a Forza 4, da Monopoli a Risiko – presentato in una versione gigante e giocabile di 90 metri quadrati: simboli dell’espansione del mercato ludico a partire dagli anni Settanta del secolo scorso.</p>



<p></p>



<p>Non mancano le interpretazioni firmate da designer e brand: il tavolo da Carrom di Vismara Design, gli Scacchi in acciaio disegnati dall’architetto Gianfranco Frattini, il tappeto da Backgammon dell’architetta e artista Valeria Molinari, la Battaglia navale in legno e pelle prodotta da Pinetti, il Gioco dell’oca di Pineider.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-gallery aligncenter has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="777" height="1024" data-id="15685" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-Risiko-777x1024.jpg" alt="" class="wp-image-15685" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-Risiko-777x1024.jpg 777w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-Risiko-228x300.jpg 228w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-Risiko-768x1012.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-Risiko-700x922.jpg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-Risiko.jpg 800w" sizes="(max-width: 777px) 100vw, 777px" /><figcaption class="wp-element-caption">0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-Risiko</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="741" height="1024" data-id="15686" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-TicketToRide-741x1024.jpg" alt="" class="wp-image-15686" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-TicketToRide-741x1024.jpg 741w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-TicketToRide-217x300.jpg 217w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-TicketToRide-768x1061.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-TicketToRide-700x967.jpg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-TicketToRide.jpg 800w" sizes="(max-width: 741px) 100vw, 741px" /><figcaption class="wp-element-caption">0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-TicketToRide</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1000" data-id="15687" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-WingsofGlory.jpg" alt="" class="wp-image-15687" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-WingsofGlory.jpg 724w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-WingsofGlory-217x300.jpg 217w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-WingsofGlory-700x967.jpg 700w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /><figcaption class="wp-element-caption">0-99.Designpergioco-IllustrazionediMartaSignori-WingsofGlory</figcaption></figure>
</figure>



<p>Al centro del percorso, il focus sul <strong>game design </strong>mette in evidenza il processo creativo, progettuale e artigianale che dà forma a un gioco da tavolo, approfondendo il lavoro di alcuni autori, a partire da <strong>Alex Randolph</strong>, considerato una figura chiave nella storia del settore – a lui si deve l’introduzione del nome dell’autore sulle scatole dei giochi. Al designer sono dedicate due stanze che ne raccontano la vita, la teoria e le opere, anche attraverso la proiezione del documentario <strong><em>Alex Randolph, regista di giochi</em></strong> di Andrea Angiolino, regia di Luca Bitonte (Lucca Crea, 2022).</p>



<p></p>



<p>La mostra prosegue con i <strong>giochi moderni</strong>, che hanno decretato il nuovo risorgimento del gioco da tavolo a partire dagli anni Novanta, e che saranno presentati in <strong>edizioni fuori scala, celebrative o da collezione</strong>.</p>



<p><strong>La Ludoteca</strong></p>



<p>Il modo migliore per capire un gioco è giocarlo e per questo, oltre il bookshop, fa parte della mostra una vera e propria Ludoteca, creata con il supporto delle associazioni Board Game Society e La Casa dei Giochi. Qui i visitatori sono invitati a<strong> fermarsi e a scegliere tra i titoli a disposizione per giocarli insieme</strong>. Sono disponibili giochi “fuori scala”, selezionati tra i titoli più rappresentativi del panorama ludico contemporaneo. Ogni gioco rientra nella lista dei cento titoli fondamentali per comprendere cos’è un gioco da tavolo, proposta dall’<em>Atlante dei giochi da tavolo</em>. La Ludoteca ospita anche una “mostra nella mostra” dedicata alle <strong>illustrazioni di Marta Signori</strong>: immagini essenziali che condensano mondi complessi e mostrano come l’esperienza ludica sia anche una questione di design della percezione – ritmo, atmosfera, riconoscibilità.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-1-BackgammonVolante-ValeriaMolinariPh.BeatriceArenella.jpg" alt="" class="wp-image-15689" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-1-BackgammonVolante-ValeriaMolinariPh.BeatriceArenella.jpg 1000w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-1-BackgammonVolante-ValeriaMolinariPh.BeatriceArenella-300x200.jpg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-1-BackgammonVolante-ValeriaMolinariPh.BeatriceArenella-768x512.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/0-99.Designpergioco-1-BackgammonVolante-ValeriaMolinariPh.BeatriceArenella-700x467.jpg 700w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">0-99.Designpergioco-1-BackgammonVolante-ValeriaMolinariPh.BeatriceArenella</figcaption></figure>
</div>


<p></p>



<p><strong><em>0</em></strong><strong><em>&#8211;</em></strong><strong><em>99. Design per gioco</em></strong><em></em></p>



<p>Palazzo Arese Borromeo</p>



<p>Via Borromeo 41, Cesano Maderno (MB)</p>



<p>10.04.2026/10.05.2026</p>



<p>h 10.00/13.00 e 15.00/18.00<br>Press preview: 09.04.2026</p>



<p>Ingresso: intero 5, ridotto 3 euro, gratuito durante la Milano Design Week</p>



<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/designpergioco/">designpergioco</a></p>



<p>Promossa dal Comune di Cesano Maderno</p>



<p>Con la curatela di Cristian Confalonieri e Alessia Interlandi</p>



<p>Allestimento: Six Plus Architetti con Lola Ottolini e Gabriella Cipolla</p>



<p>Visual design: ccccppp.studio</p>



<p>Comunicazione: in.circle srl</p>



<p>Mediapartner: Fuorisalone.it</p>



<p></p>
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		<title>Festa del papà: al Parco di Pinocchio quattro giorni per tutti i babbi</title>
		<link>https://gattaiola.it/2026/03/19/festa-del-papa-al-parco-di-pinocchio-quattro-giorni-per-tutti-i-babbi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 10:01:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[festa del babbo]]></category>
		<category><![CDATA[festa del papà]]></category>
		<category><![CDATA[Pinocchio]]></category>
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					<description><![CDATA[Festa del papà: laboratori, una caccia al tesoro e tante attività creative e dinamiche per una giornata trascorsa al Parco di Pinocchio, Giardino Garzoni e nella Casa delle farfalle, tutto per festeggiare un rapporto unico: quello del babbo con i suoi figli. 

#festadelpapà #papà #babbo #pinocchio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Laboratori, una caccia al tesoro e tante attività creative e dinamiche per una giornata trascorsa al Parco di Pinocchio</strong>, Giardino Garzoni e nella Casa delle farfalle, tutto per festeggiare un rapporto unico: quello del babbo con i suoi figli. </p>



<p></p>



<p>Per celebrare la <strong>festa del papà</strong>, la stagione degli eventi del Parco di Pinocchio parte <strong>da giovedì 19 a domenica  22 marzo</strong>, con la <strong>Festa del Babbo</strong>, in occasione della quale i babbi entreranno gratuitamente nelle tre strutture del complesso collodiano, trovando tante attività per interagire con i loro figli.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="966" height="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/07/pinocchio-carovana-dellomino-di-burro-ph-anna-benedetto-1.jpg" alt="" class="wp-image-10363" style="width:309px;height:auto"/><figcaption class="wp-element-caption">Pinocchio e Geppetto &#8211; Parco di Pinocchio</figcaption></figure>
</div>


<p>Immersi nel verde di un parco appena uscito da importanti interventi di riordino, sarà possibile giocare, fare visite artistiche e botaniche, &nbsp;concedersi un momento di relax con un buon picnic, magari con qualche frittella di San Giuseppe, tipica della tradizione toscana.</p>



<p><strong>Le quattro giornate dedicata alla Festa del Babbo prendono spunto dal rapporto tra Pinocchio e babbo Geppetto</strong>, un legame che resta forte e affettuoso nonostante le prime monellerie del figlio.</p>



<p></p>



<p>Le attività a tema proposte ai piccoli artisti in visita scandiranno la giornata. Anzitutto, ci sarà da scrivere l’immancabile <strong>letterina di auguri personalizzata </strong> che i bambini potranno creare tutti e quattro i giorni, però il sabato e la domenica  anche con l’aiuto della Fata Turchina. Nel bigliettino i bambini dovranno indicare i tre pregi che rendono unico il loro babbo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1069" height="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/07/pinocchio-collodi-ph-anna-benedetto-1.jpg" alt="Parco di Pinocchio Collodi" class="wp-image-10364" style="aspect-ratio:1.3362733171127332;width:378px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Ogni giorno sarà possibile partecipare anche al <strong>Laboratorio dell’Amore</strong>, uno spazio creativo nel quale i bambini faranno un disegno speciale dove rappresentare loro stessi insieme al loro babbo. Le due figure saranno unite da un filo di lana rosso che prende la forma di un cuore, a simboleggiare un legame indissolubile.</p>



<p></p>



<p>Sabato 21 e domenica 22, per i più piccoli, o per chi ama sporcarsi le mani, c’è il<strong> Laboratorio dell’Impronta</strong>. Lasciando l’impronta della propria mano con la tempera colorata su un foglio, il babbo e i figli fisseranno nel tempo il ricordo di questa giornata.</p>



<p></p>



<p>Un’altra attività proposta è la <strong>Caccia al tesoro</strong>, o meglio una Caccia fotografica, che  si svolgerà al Giardino Garzoni. In palio c’è un attestato che certificherà il babbo come Numero Uno! Per aiutarlo a salire sul podio, i bambini dovranno quindi aiutare il proprio genitore a risolvere i quesiti e a scattare immagini memorabili.</p>



<p></p>



<p>Al Parco di Pinocchio troverete altri giochi per i bambini: il museo interattivo, le giostrine&nbsp; degli anni Cinquanta (3-11 anni), lo spettacolo dei burattini, il laboratorio della Fata (sabato e domenica), i percorsi avventura (dai 5 ai 14 anni, fino a 140 cm di altezza). Poi la visita del percorso monumentale di importanti artisti del Novecento del Parco di Pinocchio, riconosciuto dal Ministero della Cultura.</p>



<p></p>



<p>La Festa del Babbo apre alla grande una stagione costellata di tanti eventi, come la presenza delle auto storiche del racing Terre di Canossa, la Festa della Mamma, la celebrazione della due ruote a pedali, gli eventi per il compleanno di Pinocchio (7 luglio), una giornata dedicata agli animali d’affezione e tanto altro.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="993" height="1000" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Festa-del-babbo-3.jpg" alt="Festa del papà: al Parco di Pinocchio quattro giorni per tutti i babbi" class="wp-image-15672" style="width:385px;height:auto" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Festa-del-babbo-3.jpg 993w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Festa-del-babbo-3-298x300.jpg 298w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Festa-del-babbo-3-150x150.jpg 150w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Festa-del-babbo-3-768x773.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Festa-del-babbo-3-700x705.jpg 700w" sizes="(max-width: 993px) 100vw, 993px" /></figure>
</div>


<p>Per informazioni:&nbsp;<a href="http://www.pinocchio.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.pinocchio.it</a>&nbsp;| 3312098223</p>
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		<title>Play for Children porta il gioco di ruolo a teatro: gli “Attori di Ruolo” il 28 marzo 2026 in scena per i bambini in cura oncologica</title>
		<link>https://gattaiola.it/2026/03/15/play-for-children-porta-il-gioco-di-ruolo-a-teatro-gli-attori-di-ruolo-il-28-marzo-2026-in-scena-per-i-bambini-in-cura-oncologica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 08:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[All You Can Play For Charity]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Cominacini]]></category>
		<category><![CDATA[Attori di Ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[Play for Children]]></category>
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					<description><![CDATA[Play for Children. È sabato 28 marzo 2026 alle 20,30 la serata di teatro, musica e gioco nel segno di Dungeons&#038;Dragons, con interazione con il pubblico, nata per sostenere i bambini in cura oncologica.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Play for Children</strong>. È <strong>sabato 28 marzo 2026 alle 20,30</strong> la serata di <strong>teatro, musica e gioco ispirata all&#8217;immaginario fantastico di Dungeons&amp;Dragons</strong>, con interazione con il pubblico, nata per <strong>sostenere i bambini in cura oncologica</strong>.</p>



<p>“All You Can Play For Charity – spiega <strong>Andrea Cominacini</strong>, fundraiser LILT Milano Monza Brianza e ideatore di All You Can Play For Charity &#8211; nasce dall’idea di trasformare la passione per il gioco in un aiuto concreto. ‘To play’ significa giocare, recitare, suonare: con Play for Children uniamo questi tre mondi in una serata che vuole sostenere i bambini in cura oncologica”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/260303_LOCANDINA-PLAY-FOR-CHILDREN_QR_CODE_LILT-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-15616" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/260303_LOCANDINA-PLAY-FOR-CHILDREN_QR_CODE_LILT-683x1024.jpg 683w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/260303_LOCANDINA-PLAY-FOR-CHILDREN_QR_CODE_LILT-200x300.jpg 200w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/260303_LOCANDINA-PLAY-FOR-CHILDREN_QR_CODE_LILT-768x1152.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/260303_LOCANDINA-PLAY-FOR-CHILDREN_QR_CODE_LILT-700x1050.jpg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/260303_LOCANDINA-PLAY-FOR-CHILDREN_QR_CODE_LILT.jpg 800w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>
</div>


<p></p>



<p>Lo spettacolo di avventura, musica (e dadi!?) andrà in scena al <strong>Minima Teatro di Milano</strong> (Teatro PIME, Via Mosè Bianchi 94, Milano) con <strong>“Attori di Ruolo”</strong>,gruppo di attori appassionati di GDR che si muove tra podcast di partita, audiolibro e serie tv con un format che intreccia recitazione e GDR dal vivo, lo spettacolo di improvvisazione ispirato al gioco di ruolo più famoso del mondo, con la partecipazione straordinaria di <strong>Davide Quartini “Quarto”</strong>, doppiatore e attore, attivo anche come Game Master e creator nel mondo dei giochi di ruolo come Vorugal in “La leggenda di Vox Machina” e Askeladd nella seconda stagione di “Vinland Saga”.</p>



<p></p>



<p>L’apertura musicale è con il <strong>Maestro Fabius Constable</strong> arpista e compositore, fondatore e direttore della Celtic Harp Orchestra, oggi HarpBeat Orchestra, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.</p>



<p>Ma durante la performance la musica dal vivo sarà quella di <strong>Carla Grimaldi</strong>, violinista e compositrice tra celtic-pop e new classica, autrice di musiche per progetti internazionali, e di <strong>Massimo De Vita “Blindur”</strong>, Premio Bertoli 2015 e Premio De André, che costruiranno <strong>una colonna sonora in tempo reale</strong>.</p>



<p></p>



<p>L’iniziativa rientra nella raccolta fondi <strong>All You Can Play For Charity</strong> a favore del progetto “Child Care” di LILT Milano Monza Brianza. Il ricavato netto della biglietteria, al netto di commissioni di prevendita/pagamento e costi organizzativi, inclusi eventuali oneri SIAE, sarà devoluto a LILT Milano Monza Brianza a sostegno di “Child Care”. Sarà presente anche un corner LILT per la raccolta fondi durante l’evento.</p>



<p><strong>All You Can Play For Charity</strong> è un progetto nato nel 2017 dall’idea di Andrea Cominacini che unisce gioco, teatro e musica per trasformare l’intrattenimento in un aiuto concreto. Con LILT Milano come charity partner, raccoglie fondi a sostegno della pediatria oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.</p>



<p><a href="https://www.diyticket.it/events/Teatro/29480/play-for-children"><strong>Dove comprare i biglietti? Qui!</strong> </a></p>



<p></p>



<div class="wp-block-jetpack-slideshow" data-effect="slide" style="--aspect-ratio:calc(911 / 1024)"><div class="wp-block-jetpack-slideshow_container swiper"><ul class="wp-block-jetpack-slideshow_swiper-wrapper swiper-wrapper"><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="911" height="1024" alt="Play for Children - Davide Quartini “Quarto”" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-15610" data-id="15610" data-aspect-ratio="911 / 1024" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Quarto-911x1024.jpg" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Quarto-911x1024.jpg 911w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Quarto-267x300.jpg 267w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Quarto-768x863.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Quarto-700x787.jpg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Quarto.jpg 984w" sizes="(max-width: 911px) 100vw, 911px" /><figcaption class="wp-block-jetpack-slideshow_caption gallery-caption">Davide Quartini “Quarto”</figcaption></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="824" height="692" alt="Play for Children - Fabius Constable" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-15609" data-id="15609" data-aspect-ratio="824 / 692" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Fabius-Arpa-3.jpg" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Fabius-Arpa-3.jpg 824w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Fabius-Arpa-3-300x252.jpg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Fabius-Arpa-3-768x645.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Fabius-Arpa-3-700x588.jpg 700w" sizes="(max-width: 824px) 100vw, 824px" /><figcaption class="wp-block-jetpack-slideshow_caption gallery-caption">Fabius Constable</figcaption></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="905" alt="Play for Children - Carla Grimaldi" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-15607" data-id="15607" data-aspect-ratio="600 / 905" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Carla.jpg" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Carla.jpg 600w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Carla-199x300.jpg 199w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-block-jetpack-slideshow_caption gallery-caption">Carla Grimaldi</figcaption></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="930" alt="Play for Children - Massimo De Vita “Blindur”" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-15606" data-id="15606" data-aspect-ratio="800 / 930" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Blindur.jpeg" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Blindur.jpeg 800w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Blindur-258x300.jpeg 258w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Blindur-768x893.jpeg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Blindur-700x814.jpeg 700w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-block-jetpack-slideshow_caption gallery-caption">Massimo De Vita “Blindur&#8221;r”</figcaption></figure></li></ul><a class="wp-block-jetpack-slideshow_button-prev swiper-button-prev swiper-button-white" role="button"></a><a class="wp-block-jetpack-slideshow_button-next swiper-button-next swiper-button-white" role="button"></a><a aria-label="Pause Slideshow" class="wp-block-jetpack-slideshow_button-pause" role="button"></a><div class="wp-block-jetpack-slideshow_pagination swiper-pagination swiper-pagination-white"></div></div></div>



<p></p>
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		<title>40 ludoatleti di 8 associazioni toscane si sfidano ad Altopascio alle Ludimpiadi 2026!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 19:10:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Alea (Carrara)]]></category>
		<category><![CDATA[Altopascio]]></category>
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		<category><![CDATA[Giochi in Circolo (Fornacette - Pisa)]]></category>
		<category><![CDATA[Ludicamente Aps]]></category>
		<category><![CDATA[Ludimpiadi]]></category>
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		<category><![CDATA[Ludus in Tabula (Lucca)]]></category>
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		<category><![CDATA[WHL Live (Montopoli - Pisa)]]></category>
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					<description><![CDATA[Ludimpiadi 2026: tavoli e sfide all'altezza di veri ludoatleti! Sarà domenica 15 marzo 2026 pomeriggio in piazza degli Ospitalieri la terza edizione della sfida tra le migliori associazioni ludiche della Toscana. 
La sfida è lanciata e  trasformerà il cuore di Altopascio in un’arena dove strategia, logica e un pizzico di fortuna saranno le uniche armi ammesse. Le Ludimpiadi sono infatti un torneo interassociativo che vede sfidarsi alcune delle migliori associazioni ludiche della Toscana.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Ludimpiadi 2026: giochi da tavolo e sfide all&#8217;altezza di veri ludoatleti</strong>! Sarà <strong>domenica 15 marzo 2026</strong> pomeriggio in piazza degli Ospitalieri la terza edizione della sfida tra le migliori associazioni ludiche della Toscana. <br>La sfida è lanciata e  trasformerà il cuore di Altopascio in un’arena dove strategia, logica e un pizzico di fortuna saranno le uniche armi ammesse. Le Ludimpiadi sono infatti un torneo interassociativo che vede sfidarsi alcune delle migliori associazioni ludiche della Toscana.</p>



<p><br><strong>La sfida dei &#8220;Ludoatleti&#8221;</strong></p>



<p>L&#8217;onore di organizzare questa edizione spetta a LUDICAmente APS, l&#8217;associazione di Altopascio che lo scorso anno ha conquistato il titolo a Fornacette (PI), guadagnandosi sul campo il diritto di ospitare la manifestazione. </p>



<p><strong>Saranno 40 i ludoatleti a darsi battaglia sui tavoli</strong>, pronti a contendersi il trofeo e a portare lustro alla propria associazione.</p>



<p><br>Ecco le realtà che si sfideranno in questa edizione del panorama ludico regionale: Alea (Carrara), Ludus in Tabula (Lucca), Arselle e Malapietra (Marina di Pisa &#8211; Pisa), Giochi in Circolo (Fornacette &#8211; Pisa), Micco Ludens (Pistoia), Sistemi Ludici (Castelfiorentino &#8211; Firenze), WHL Live (Montopoli &#8211; Pisa), Pedine Vaganti (Empoli &#8211; Firenze)</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Ludimpiadi-2025-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-15629" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Ludimpiadi-2025-1024x576.jpg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Ludimpiadi-2025-300x169.jpg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Ludimpiadi-2025-768x432.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Ludimpiadi-2025-700x394.jpg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Ludimpiadi-2025-539x303.jpg 539w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/03/Ludimpiadi-2025.jpg 1421w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ludimpiadi 2025 nella sede di Giochi in Circolo &#8211; Circolo ARCI di Fornacette</figcaption></figure>
</div>


<p><br><strong>Un evento aperto</strong></p>



<p>Le Ludimpiadi non sono solo una competizione agonistica, ma una festa della socialità e della cultura del gioco sano. L’evento gode del patrocinio del Comune di Altopascio e del prezioso sostegno di Unicoop Firenze.</p>



<p>&#8220;Siamo orgogliosi di portare questo evento ad Altopascio,&#8221; fanno sapere gli organizzatori di LUDICAmente APS. &#8220;Il gioco da tavolo è uno strumento formidabile per unire generazioni diverse e promuovere una socialità intelligente.&#8221;</p>



<p><br>L’ingresso è libero e gratuito per appassionat3 che vorranno assistere alle partite, scoprire nuovi giochi e fare il tifo per la propria squadra del cuore.</p>



<p><br><strong>Informazioni Utili</strong></p>



<p>Cosa: III Edizione delle Ludimpiadi (Torneo di giochi da tavolo)</p>



<p>Dove: Piazza Ospitalieri, Altopascio (LU)</p>



<p>Quando: Domenica 15 marzo 2026 dalle ore 14:00</p>



<p>Ingresso: Libero</p>
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		<title>Urbino in Gioco: il nuovo tema è &#8220;fare giocare&#8221;. Anche con un sito nuovo!</title>
		<link>https://gattaiola.it/2026/03/12/urbino-in-gioco-il-nuovo-tema-e-fare-giocare-anche-con-un-sito-nuovo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 20:57:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Spalluto]]></category>
		<category><![CDATA[club IDDU]]></category>
		<category><![CDATA[festival del giornalismo ludico]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata mondiale del gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Urbino in Gioco]]></category>
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					<description><![CDATA[Urbino in Gioco: è online il nuovo sito web di Urbino In Gioco – Festival della Giornata Mondiale del Gioco, la cui 11ma edizione è in programma dal 5 al 7 giugno 2026 alla Fortezza degli Albornoz. "Fare giocare" è il tema sia della manifestazione che del festival del giornalismo ludico al suo interno, che torna per la seconda edizione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Urbino in Gioco: è online <strong><a href="https://www.giornatamondialedelgioco.it/">il nuovo sito web di Urbino In Gioco</a></strong> – Festival della Giornata Mondiale del Gioco, la cui 11ma edizione è in programma <strong>dal 5 al 7 giugno 2026 </strong>alla <a href="https://www.giornatamondialedelgioco.it/location/">Fortezza degli Albornoz</a>. &#8220;<strong>Fare giocare</strong>&#8221; è il tema sia della manifestazione che del <strong>festival del giornalismo ludico</strong> al suo interno, che torna per la seconda edizione.</p>



<p></p>



<p>E&#8217;<strong><a href="https://gattaiola.it/?s=alessio+spalluto"> Alessio Spalluto</a></strong>, direttore artistico della manifestazione, ad anticipare a Gattaiola le novità e le conferme della manifestazione che, in crescita e sempre con il grande motore del volontariato a farla crescere (tra le personalità e associazioni presenti c&#8217;è <strong>Andrea Angiolino</strong>, patron della manifestazione), è l&#8217;<strong>evento di riferimento per la cultura ludica nel centro Italia</strong>. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="943" height="1303" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2024/06/urbino-in-gioco-2024-alessio-spalluto.jpeg" alt="urbino-in-gioco-2024-alessio-spalluto" class="wp-image-12197" style="width:290px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>&#8220;Il sito precedente era essenzialmente una vetrina statica: chi arrivava, trovava le informazioni di base, il programma, qualche foto. Funzionava, ma restava passivo. Questa volta volevamo che il sito facesse trasparire la natura giocosa e culturale del festival e che fosse costantemente aggiornato di news e contenuti. <strong>Il festival è cresciuto tantissimo negli ultimi anni ed era giusto che avesse un sito coerente con la sua identità </strong>e che ne mostrasse le peculiarità. Ma c&#8217;è anche qualcosa di meno visibile, abbiamo nascosto nel sito un Easter Egg, che i visitatori più attenti possono scoprire esplorando le pagine e magari ricevere un gadget speciale. È un modo per dire che giocare inizia prima ancora di arrivare a Urbino. Per questo restyling un ringraziamento va alla redazione di IoGioco&#8221;.<br></p>



<p><strong>Cosa possiamo aspettarci per questa 11ma edizione?</strong><br>&#8220;Il tema è racchiuso in due parole semplici ma potentissime: &#8220;fare giocare&#8221;, ed è il tema sia della manifestazione che del festival del giornalismo ludico al suo interno. C&#8217;è un doppio significato che è la sintesi di tutto ciò che rappresenta il festival: da una parte fare nel senso di costruire, creare il gioco e l&#8217;esperienza ludica, dall&#8217;altra fare giocare, cioè <strong>coinvolgere, far partecipare&#8221;</strong>.<br><br><strong>A Urbino si va per giocare, e per imparare a far giocare</strong></p>



<p>&#8220;Concretamente il festival ha sempre avuto queste due anime e quest&#8217;anno le abbiamo rese esplicite. La prima è il gioco giocato: <strong>una ludoteca vastissima, sessioni di gioco di ruolo, giochi giganti all&#8217;aperto, giochi tradizionali, urban game</strong> ecc. Mentre per il &#8220;fare&#8221; ci sarà un&#8217;area dedicata, che porta i visitatori <strong>dietro le quinte della creazione ludica di materiali e esperienze ludiche con workshop, panel e espositori, fino alla prova pratica di costruire un proprio prototipo</strong>&#8220;.</p>



<p></p>



<p><strong><a href="https://www.giornatamondialedelgioco.it/">Per info</a></strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
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