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		<title>ERA, il gdr: 30 anni di Legacy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 21:23:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gdr]]></category>
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		<category><![CDATA[gioco di ruolo]]></category>
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					<description><![CDATA[⛰️ ERA, il gdr: 30 anni di Legacy 🏅

▶️ Era il 1996 quando 4 giocatori di ruolo di Novara iniziarono a stancarsi di giocare al D&#038;D scatole Rosse, Blu, Verdi e Nere e iniziarono a pensare di scrivere un gioco di ruolo da soli...

🫀💪🏽 Che audacia! Che tempi! 🐉]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Era il 1996 quando <strong>4 giocatori di ruolo di Novara</strong> iniziarono a stancarsi di giocare al <em>D&amp;D scatole Rosse, Blu, Verdi e Nere</em> e iniziarono a pensare <strong>di scrivere un gioco di ruolo da soli</strong>. <strong>Cha audacia, per i tempi!</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il pioniere del gdr italiano è stato <strong>“I Signori del Caos”</strong> di Maselli, Miselli e Tralli nel 1983 (Angiolino, Giuliano, Sidoti, 2003), seguito <strong>Magikon</strong> di Donadoni e da <strong>Kata Kumbas</strong> di Carocci e Senzacqua nel 1984, quando <strong>ERA</strong> è stato scritto, playtestato, illustrato e, nel novembre 1998, pubblicato da Andrea Rotondo, Enrico Pinto, Luca Rotondo e Simone d’Amico, era sicuramente un’avventura!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Erano, sì, quelli, <strong>gli anni delle fanzines</strong>: numerosissime e alcune anche sopravvissute RiLL o Anonima GDR, ERA ricorda molto quello stile impaginativo fatto con publisher, il b/n e l’organizzazione dei capitoli e dei paragrafi <strong>very OSR, diremmo oggi</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E proprio oggi, <strong>nei 60 di Lucca, questo manuale ha fatto capolino dai miei scaffali miciosi</strong> e si è proposto, portando con sé la sua storia e una intervista agli autori, sicuramente inimmaginabile all’epoca, né per me né per loro!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Era la Lucca del novembre 1997 quando mi fu regalato e pensai: “<strong>Un manuale autoprodotto in Italia</strong>, con tutti i titoli che stanno uscendo in questi anni? Naaa. Ma lo tenni e lo provai anche, come per GURPS o GIRSA, Paranoia o Cyberpunk 2020 in quel periodo, o i giochi di comitato (oggi one shot) o i GDR Live (oggi LARP). Chiaramente (<em>ma forse solo per me XDDD</em>), se per anni avevi giocato le atmosfere fantasy e il tuo PG aveva raggiunto livelli assurdi, ti eri un po’ stufato della solita compagnia di guerrieri dall’allineamento ferreo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così, <strong>a 30 anni di distanza, ho cercato (e trovato!) <a href="https://www.instagram.com/wox7624/">Andrea Rotondo</a></strong>, con il quale ho fatto una chiacchierata insieme a <strong>Enrico Pinto</strong>. E li ho trovati lì, guarda un po’, <strong>amici, compagni di gioco, intenti a crescere nuove generazioni di gidierristi tra figli e nipoti: questa è legacy</strong>! </p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery is-style-rectangular"><div class=""><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:63.44559%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-001.jpg?strip=info&#038;w=600&#038;ssl=1 600w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-001.jpg?strip=info&#038;w=800&#038;ssl=1 800w" alt="" data-height="695" data-id="16430" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=16430" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-001.jpg" data-width="800" src="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-001.jpg?ssl=1" data-amp-layout="responsive"/></figure></div><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:36.55441%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-002-1996.jpg?strip=info&#038;w=600&#038;ssl=1 600w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-002-1996.jpg?strip=info&#038;w=800&#038;ssl=1 800w" alt="" data-height="600" data-id="16431" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=16431" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-002-1996.jpg" data-width="800" src="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-002-1996.jpg?ssl=1" data-amp-layout="responsive"/></figure><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-003.jpg?strip=info&#038;w=600&#038;ssl=1 600w,https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-003.jpg?strip=info&#038;w=800&#038;ssl=1 800w" alt="" data-height="600" data-id="16432" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=16432" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-003.jpg" data-width="800" src="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-003.jpg?ssl=1" data-amp-layout="responsive"/></figure></div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong><em>Ci eravamo un po’ stancati di D&amp;D e delle sue limitazioni</em></strong> – racconta Andrea Rotondo rievocando la nascita di <strong>quel primo, loro, gioco: ERA</strong> -. <em>Non ricordo chi tirò fuori tirato fuori l’idea, come gruppo, di</em> <strong><em>fare un nostro gdr</em></strong><em>. Il nostro master era Enrico Pinto e la cosa più bella del nostro gruppo era essere organizzati già in maniera produttiva. L’ambientazione ce l’avevamo grazie ad Enrico, riadattando quello che avevamo fatto nelle nostre avventure. Non c’era l’AD&amp;D in Italia, ed avevamo iniziato a tradurla, ma non ci piaceva. A Milano c’era il per-Gioco come negozio di riferimento</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così il gruppo, tutti di Novara, la prende sul serio: “<em>Non eravamo soddisfatti degli altri giochi e</em> <strong><em>volevamo creare il nostro gioco dei sogni</em></strong><em>. Avevamo già ottime capacità informatiche e il computer ci ha aiutato tantissimo a fare la stesura. Giocavamo alla Playstation e volevamo ricreare quello stile di combattimento picchiaduro. Così abbiamo creato un sistema di combattimento basato sul d1000, che univa colpi, parate, mosse speciali e la descrizione di quello che stava accadendo</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa è successo quando l’avete pubblicato, autoproducendolo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>È stato devastante! Ci hanno fatto un flame perché un uomo lucertola non può avere una locanda!</em>”, ironizza Rotondo. In effetti il mondo del gdr non nasconde delle sacche molto conservative XDDD. Ma nonostante questo le vendite sono andate bene, tanto da progettare una seconda uscita con disegni inediti di Andrea Capone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Quando è uscito</em> – prosegue &#8211; <strong><em>aveva venduto molte copie: circa 600</em></strong><em>. Avevamo fatto la seconda edizione, ce l’aveva seguita</em> <strong><em>Nexus</em></strong> <em>dopo che la casa editrice aveva dato una mano alla distribuzione. I giocatori avevano apprezzato tutta questa innovazione mentre ad altri non andava assolutamente bene. Nel nostro sistema non c’erano limiti di abbinamento: il mago poteva fare chierico e sacerdote</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Stavamo cercando di separare le regole dall’ambientazione</em> – precisa <strong>Enrico Pinto</strong> -, <em>mettendo all’interno anche un regolamento per la magia, per</em> <strong><em>cercare di offrire tutte le possibilità di immaginazione</em></strong><em>.</em> <strong><em>L’idea che a noi piaceva era creare i propri miti</em></strong><em>, per cui nell’ambientazione davamo ganci tipo l’orco più famoso e il troll più buono, per agevolare il master nel creare qualcosa con piccoli spunti, sempre</em> <strong><em>evitando una LOR troppo invasiva che necessitasse sempre lo studio, per creare nel gruppo qualcosa di condiviso che potesse diventare una situazione</em></strong><em>. Sempre rispettando, però, il ruolo di giocatore e master: c’è un minimo di trattativa che è sempre ammessa sia nell’applicazione delle regole, sia nella storia</em>”. Insomma, anche se eravamo a fine anni Novanta, c’era già la necessità di alleggerire il carico dell’autorità del Master, pur senza distribuirla verso gli altri giocatori come nei modelli ad autorità narrativa condivisa emersi negli anni dieci e venti del Duemila. </p>



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<p class="wp-block-paragraph">“<em>Dopo il 2002-2004</em> – proseguono Enrico e Andrea -, <em>avevamo molti amici normali incuriositi al gdr e quindi abbiamo abbassato la soglia di ingresso, semplificando l’ambientazione</em>”. È in quegli anni infatti che i gidierristi sono generalmente “usciti dalla stanza” e che il gioco (e anche il gdr, per quotaparte) ha iniziato a diventare cultura mainstream.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Da uno a molti giochi, dal vecchio gruppo ai giovani</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Abbiamo continuato a giocare per anni, anche altre ambientazioni, anche per venire incontro alle necessità di un gruppo di 12 persone. In molti ci chiedevano supervisioni di regolamenti. Anche per questo abbiamo messo su <a href="https://www.clinicatbf.org">un sito chiamato Clinica TBF</a> dove raccogliamo tutta la nostra esperienza</em>”. Su questo sito si possono scaricare tutti i logo giochi, ERA compreso.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="473" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-clinica-btf-1024x473-1.jpg" alt="" class="wp-image-16425" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-clinica-btf-1024x473-1.jpg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-clinica-btf-300x138-1.jpg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-clinica-btf-767x354-1.jpg 767w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-clinica-btf-1536x709-1.jpg 1536w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-clinica-btf-700x323-1.jpg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/ERA-clinica-btf-.jpg 1848w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">“<em>Abbiamo anche creato un altro gdr, un entry level di ambientazione contemporanea con creature che non si sapevano se fossero esperimenti: un contemporaneo horror che ci ha permesso di attrarre tante persone</em> <em>NOVARIA, pensato per far giocare velocemente persone alle prime armi, che non avevano mai visto un GDR e magari non apprezzavano l’ambientazione fantasy</em> <em>. Avevamo anche iniziato a scollegare il regolamento dall’ambientazione. Per tutto questo tempo siamo andati avanti, e il gdr è sempre stato presente. Oggi, stiamo cercando di passare il testimone</em>”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“</em><strong><em>La cosa più incredibile è quello che siamo riusciti a fare da giovani.</em></strong> <em>Progettare, realizzare e pubblicare un nostro gioco di ruolo. Eravamo super organizzati, avevamo ‘leggi’ fisse per riuscire a mettere da parte i soldi per pubblicarci (ai tempi pagare la stampa e distribuzione per un prodotto da circa 200 pagine era un costo notevole.). Ma ce l’abbiamo fatta. Ricordo che preparammo una sorta di estratto in formato A4 brossurato e andammo direttamente alla Nexus per proporlo come demo del nostro gioco di ruolo”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come state passando il testimone del gioco?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Abbiamo proposto i gdr nelle scuole della nostra città, Novara, abbiamo messo i materiali on line: e ancora adesso sperimentiamo, facendo giochi da tavolo</em>”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="870" height="455" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/novaria.jpg" alt="" class="wp-image-16429" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/novaria.jpg 870w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/novaria-300x157.jpg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/novaria-767x401.jpg 767w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/10/novaria-700x366.jpg 700w" sizes="(max-width: 870px) 100vw, 870px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>E a Lucca, tornerete quest’anno?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Fino a poco tempo fa siamo stati sempre dentro Lucca con lo spazio e le novità, principalmente tecnologiche, negli spazi del Real collegio. Riuscivamo ad attrarre anche 6000 persone al nostro Stand.&nbsp; E’ da un paio d’anni che non partecipiamo a Lucca, causa impegni vari.”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto scorre. Anche il gioco. Per fortuna! E passa di mano in mano, di gruppo in gruppo. Ed è bello sapere che dopo questa intervista questo gruppo si è attivato di nuovo e che ancora oggi continua a creare mondi fantastici condivisi! Buona Legacy!</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>“Un gioco da ragazze”: le autrici che hanno cambiato la storia dei board game protagoniste a Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Miao]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 20:27:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">La storia del gioco da tavolo non è stata scritta soltanto dagli uomini. A ricordarlo è <strong>“Un gioco da ragazze”</strong>, l’installazione dedicata <strong>a quattordici game designer italiane e internazionali </strong>che, con il loro lavoro, hanno cambiato regole, linguaggi e immaginari del board game contemporaneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto sarà uno dei contenuti principali della prima edizione di<strong> COMBO Festival di Pedine, Dadi e Carte</strong>, in programma<strong> sabato 3 e domenica 4 ottobre </strong>negli spazi di <strong>Morel Milano.</strong> L’evento, organizzato da Ludo Labo, Studiolabo e Cranio Creations, nasce come nuovo appuntamento dedicato alla cultura del gioco da tavolo e di ruolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Un gioco da ragazze”</strong> vuole riportare al centro del racconto autrici che hanno ottenuto importanti riconoscimenti e firmato titoli conosciuti in tutto il mondo, ma il cui contributo è rimasto spesso meno visibile rispetto a quello dei colleghi uomini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso parte da <strong>Elizabeth Magie Phillips</strong>, che nel 1904 brevettò <em>The Landlord’s Game</em>, gioco pedagogico e di critica sociale dal quale, attraverso successive modifiche, sarebbe nato <em>Monopoly</em>. Una vicenda emblematica di come il ruolo di un’autrice possa essere a lungo oscurato dalla narrazione ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le protagoniste figurano anche <strong>Leslie Scott</strong>, creatrice di <em>Jenga</em>, e <strong>Susan McKinley Ross</strong>, autrice di <em>Qwirkle</em>, due giochi capaci di trasformarsi in classici internazionali grazie a regole immediate e accessibili.<strong> Elizabeth Hargrave</strong> è invece la firma di <em>Wingspan</em>, vincitore nel 2019 del Kennerspiel des Jahres e divenuto uno dei titoli simbolo del nuovo interesse del board game per la natura e l’osservazione scientifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’installazione racconta inoltre il lavoro di <strong>Inka Brand</strong>, coautrice di <em>Village</em>, <em>Rajas of the Ganges</em> e della fortunata serie <em>EXIT</em>; <strong>Peggy Chassenet</strong>, tra gli autori di <em>T.I.M.E. Stories</em>; <strong>Nikki Valens</strong>, legata a titoli come <em>Eldritch Horror</em>;<strong> Mary Flanagan</strong>, designer, teorica e fondatrice del Tiltfactor Lab e<strong> Sophia Wagner</strong>, che con <em>Noria</em> ha proposto un originale sistema di selezione delle azioni basato su ruote concentriche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ampio spazio è riservato anche al game design italiano. Saranno presentati i percorsi di <strong>Flaminia Brasini</strong>, tra gli autori di <em>Lorenzo il Magnifico</em>, <em>Coimbra</em>, <em>Egizia</em> e <em>Golem</em>; <strong>Rosaria Battiato</strong>, coautrice di <em>Bonsai</em>; <strong>Stefania Niccolini</strong>, legata in particolare a <em>ZhanGuo</em>; <strong>Marta Ciaccasassi</strong>, autrice di <em>Icaion</em> e <strong>Simona Greco</strong>, ideatrice di <em>Top Drop</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso sarà allestito nell’edificio che dal 1930 ospitava gli uffici della manifattura tessile Morel, oggi parte dell’ex complesso industriale riqualificato nel quartiere Garegnano. I ritratti delle quattordici autrici, realizzati dalla graphic designer <strong>Paola Rondi</strong>, dialogheranno con gli arredi degli anni Cinquanta e Sessanta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I giochi scelti per rappresentare ciascuna designer non saranno mostrati nelle tradizionali scatole: plance, carte, pedine e altri componenti<strong> saranno scomposti e distribuiti nello spazio</strong>, trasformandosi in elementi narrativi capaci di sintetizzare il particolare approccio progettuale di ogni autrice. Il percorso sarà completato da testi di approfondimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’installazione sarà inaugurata sabato 3 ottobre alle 12</strong> con un incontro al quale prenderanno parte alcune delle principali game designer italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Le autrici selezionate non rappresentano un’eccezione, ma sono protagoniste decisive nell’evoluzione del gioco contemporaneo &#8211; spiega <strong>Cristian Confalonieri</strong> di Studiolabo &#8211; L’obiettivo del progetto &#8211; sottolinea &#8211; non è separare il talento femminile, ma rendere finalmente visibile una parte essenziale della storia del gioco».</p>



<p class="wp-block-paragraph">COMBO, acronimo di “COMmunity Boardgames”, riunirà nei due giorni autori, editori, illustratori, associazioni e appassionati, con incontri, mostre, eventi e progetti speciali dedicati al gioco da tavolo e di ruolo.</p>
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		<title>Riftbound torna a Lucca: il primo Showdown Series italiano del TCG di League of Legends</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Miao]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 12:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo aver ospitato il debutto europeo del gioco, Lucca si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento dedicato a Riftbound, il trading card game ufficiale ambientato nell&#8217;universo di League of Legends. Dall&#8217;11 al 13 settembre, il Polo Fiere ospiterà, infatti, il primo Showdown Series italiano, nuova...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver ospitato il debutto europeo del gioco, Lucca si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento dedicato a <strong>Riftbound</strong>, il trading card game ufficiale ambientato nell&#8217;universo di <strong>League of Legends</strong>. Dall&#8217;<strong>11 al 13 settembre</strong>, il <strong>Polo Fiere</strong> ospiterà, infatti, il <strong>primo Showdown Series italiano</strong>, nuova tappa del circuito competitivo internazionale introdotta nel 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento, organizzato da <strong>PG Esports</strong> in collaborazione con <strong>Riot Games</strong>, riporta il gioco nella città che, durante <strong>Lucca Comics &amp; Games 2025</strong>, aveva visto oltre 2mila persone provarlo in anteprima europea e aveva ospitato anche il primo Regional Qualifier italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pubblicato nell&#8217;autunno del 2025, Riftbound trasforma l&#8217;universo di League of Legends in un gioco di carte collezionabili per due-quattro giocatori, in cui la vittoria si ottiene conquistando e mantenendo il controllo dei campi di battaglia, richiamando le dinamiche strategiche del celebre videogioco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo <strong>Showdown Series</strong> rappresenta uno dei nuovi livelli dell&#8217;Organized Play internazionale di Riftbound e mette in palio gli inviti al <strong>Regional Championship</strong>, oltre a premi esclusivi riservati ai migliori classificati. Il weekend alternerà il Main Event ai numerosi side event dedicati ai partecipanti, fino alla finale di domenica 13 settembre che assegnerà il titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appuntamento conferma il ruolo di Lucca come punto di riferimento nazionale per i grandi eventi dedicati ai trading card game, in un settore che continua a crescere: secondo i dati Circana, nel 2025 il mercato italiano dei TCG ha fatto registrare un incremento del 23%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;occasione PG Esports ha inoltre attivato un <strong>Creator Program</strong> dedicato ai content creator e una guida ufficiale con tutte le informazioni utili per raggiungere e vivere l&#8217;evento.</p>
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		<title>Torna RPG &#8211; Rome Playing Games, il festival tutto da giocare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 12:15:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[👻🎲  Larparty, torneo di Pugna, Il Maestro e Margherita e DQ&#038;D: quattro drag queen alle prese con un’avventura fantasy. 
📅 Dal 17 al 20 settembre torna RPG - Rome Playing Games, il festival tutto da giocare organizzato da Eryados al Fusolab e Casilino Sky Park a Roma.

@eryados #LARP #RPG #Roma]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Larparty</strong>, <strong>torneo di Pugna</strong>, <strong>Il Maestro e Margherita</strong> e <strong>Drag Queens &amp; Dragons: quattro drag queen alle prese con un’avventura fantasy. </strong>Dal 17 al 20 settembre torna RPG &#8211; Rome Playing Games, il festival tutto da giocare organizzato da Eryados al Fusolab e Casilino Sky Park a Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giovedì sera il programma prevede un aperitivo in terrazza e a seguire lo spettacolo teatrale <strong>Il Maestro e Margherita &#8211; I Manoscritti non bruciano</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il venerdì pomeriggio, tutto il sabato e tutta la domenica <strong>cinquanta tavoli per boardgames, giochi di ruolo, gioco storico, dieci scenari diversi di larp da camera, lezioni e spettacoli di stunt combat storico e fantasy</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Venerdì sera <strong>Larparty, una grande festa con musica, cocktail e divertimento per festeggiare i dieci anni di larp della community di Eryados</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato e domenica mattina <strong>Eryados Team Days, due sessioni di workshop e larp pitch aperte a chiunque voglia partecipare</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato pomeriggio il grande <strong>torneo di Pugna, lo sport magico più amato nell’Arcanum</strong>, che vedrà coinvolti gli studenti e le studentesse della Scuola di Magia di Torrebruma. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato sera spostamento ad Hacienda per una evento speciale: <strong>Guglielmo Scilla sarà il master di Drag Queens &amp; Dragons, un tavolo di gioco di ruolo-spettacolo che vedrà quattro drag queen nei panni delle protagoniste di un’avventura fantasy</strong>; a seguire, per chi vorrà, Poppe, il queer pop party più amato della Capitale. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="901" height="1024" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/RPG-ERYADOS-901x1024.jpg" alt="" class="wp-image-16274" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/RPG-ERYADOS-901x1024.jpg 901w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/RPG-ERYADOS-264x300.jpg 264w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/RPG-ERYADOS-768x873.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/RPG-ERYADOS-1352x1536.jpg 1352w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/RPG-ERYADOS-700x795.jpg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/RPG-ERYADOS.jpg 1408w" sizes="(max-width: 901px) 100vw, 901px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">RPG è un progetto di Eryados realizzato con il sostegno di Roma Capitale con Zetema Progetto Cultura e il contributo di Regione Lazio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Il futuro è una decisione da prendere ora</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Miao]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 12:43:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gdr]]></category>
		<category><![CDATA[Gdr live]]></category>
		<category><![CDATA[larp]]></category>
		<category><![CDATA[SF]]></category>
		<category><![CDATA[Eryados]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
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					<description><![CDATA[All’inizio è solo un dato fuori posto. Un segnale difficile da interpretare. Poi diventa impossibile da ignorare: un flusso di informazioni, instabile, incomprensibile, proveniente dall’interno del Sistema Solare… C’è un momento, nelle grandi storie di fantascienza, in cui il futuro smette di essere un’idea lontana...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">All’inizio è solo un dato fuori posto. Un segnale difficile da interpretare. Poi diventa impossibile da ignorare: un flusso di informazioni, instabile, incomprensibile, proveniente dall’interno del Sistema Solare…</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è un momento, nelle grandi storie di fantascienza, in cui il futuro smette di essere un’idea lontana e diventa una decisione da prendere. <strong><a href="https://www.eryados.com/leviathan-countdown?utm_source=acumbamail&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=leviathan-iscrizioni">Leviathan: Countdown</a></strong>, il nuovo larp fantascientifico di Eryados, ti porterà esattamente lì: al centro di una storia dove ogni scelta ha un peso e ogni azione può cambiare tutto.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="356" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/eryados_leviathan_2026-1024x356.jpg" alt="" class="wp-image-16253" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/eryados_leviathan_2026-1024x356.jpg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/eryados_leviathan_2026-300x104.jpg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/eryados_leviathan_2026-768x267.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/eryados_leviathan_2026-1536x533.jpg 1536w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/eryados_leviathan_2026-2048x711.jpg 2048w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/eryados_leviathan_2026-700x243.jpg 700w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Inspirato all&#8217;intensità e al senso di meraviglia di capolavori come<strong> For All Mankind, Arrival, Contact e Interstellar</strong>, Eryados ha dato vita ad un’esperienza umana, intensa e corale. Il cuore del gioco non sarà solo l&#8217;enigma che arriva dallo spazio, ma le persone. Le loro passioni, i loro ideali, le alleanze che stringeranno e i compromessi che saranno disposti ad accettare quando scienza, etica, politica e speranza si troveranno a collidere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa succede</strong><br>Al pianeta restano circa cinquant&#8217;anni. La crisi dell&#8217;acqua e il collasso delle risorse stanno già piegando le nazioni, ma la captazione di un segnale anomalo cambia improvvisamente le priorità. Non sappiamo cosa sia, ma la speranza si riaccende: forse non siamo soli, forse lì fuori c&#8217;è una risposta per non estinguerci.<br><br><strong>Il larp</strong> si sviluppa attorno al confronto fra le principali potenze e organizzazioni del settore aerospaziale, tra le agenzie nazionali o intergovernative come NASA, ESA, CNSA, Roscosmos e colossi privati come la Parallax Aerospace, chiamate a cooperare e scontrarsi sulla gestione della scoperta. Verrai calato nelle agorà dove si decidono le sorti della missione. Interpreterai astrofisici e analisti del segnale intenti a decifrare i dati, ingegneri e valutatori responsabili della fattibilità tecnica, diplomatici e supervisori chiamati a negoziare risorse, segreti e alleanze in una corsa contro il tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una location d&#8217;eccezione</strong><br>Dal<strong> 4 al 6 dicembre 2026</strong>, l&#8217;evento prenderà vita come un larp pervasivo nel territorio di <strong>Monte Porzio Catone (RM)</strong>, snodandosi tra lo storico <strong>Osservatorio Astronomico di Roma</strong> (INAF), vero tempio della ricerca e dello sguardo verso le stelle e la suggestiva <strong>Villa Mondragone</strong>.<br><br></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/Osservatorio-Astronomico-di-Roma-1024x683.png" alt="" class="wp-image-16252" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/Osservatorio-Astronomico-di-Roma-1024x683.png 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/Osservatorio-Astronomico-di-Roma-300x200.png 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/Osservatorio-Astronomico-di-Roma-768x512.png 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/Osservatorio-Astronomico-di-Roma-700x467.png 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/08/Osservatorio-Astronomico-di-Roma.png 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Osservatorio Astronomico di Roma</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Premi qui per<br><a href="https://www.eryados.com/leviathan-countdown#sezione-scenario">Scenario</a><br><a href="https://www.eryados.com/leviathan-countdown?utm_source=acumbamail&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=leviathan-iscrizioni">Informazioni</a><br><a href="https://www.eryados.com/leviathan-countdown#sezione-iscrizione">Iscrizioni</a></strong><br></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Sempre più giochi nuovi alla GnoccoCON: iscrizioni aperte al we 29-30 agosto 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Miao]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 07:34:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Gdr]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi di ruolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Sempre più giochi nuovi alla GnoccoCON. L&#8217;edizione 2026, il fine settimana 29-30 agosto, ha aperto le iscrizioni e segnala la presenza sempre più importante di giochi in playtest. GnoccoCON è una convention dedicata ai giochi di ruolo che si svolge dal 2009 a Reggio Emilia...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sempre più giochi nuovi alla <a href="https://www.gnoccocon.com/">GnoccoCON</a>. L&#8217;edizione 2026, il fine settimana 29-30 agosto, ha aperto le iscrizioni e segnala la presenza sempre più importante di giochi in playtest.</p>



<p class="wp-block-paragraph">GnoccoCON è una convention <strong>dedicata ai giochi di ruolo</strong> che si svolge dal 2009 a Reggio Emilia tra fine agosto e inizio settembre. È nata da un nucleo di appassionati facenti capo al forum “<em>GenteCheGioca</em>”, in seguito allargatosi anche a Google+. La sua prima edizione si è tenuta nel 2009, e da allora la formula è rimasta sempre la stessa: gioco, divertimento e relax.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-archv-1024x682.jpg" alt="gnoccocon archivio" class="wp-image-16094" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-archv-1024x682.jpg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-archv-300x200.jpg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-archv-768x512.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-archv-700x466.jpg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-archv.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Ma quest&#8217;anno gli organizzatori hanno messo nuove regole sui giochi che si possono portare. L&#8217;aumento di presenza di pubblico &#8211; spiegano &#8211; formato da giocatori meno navigati e della quantità di giochi in playtest, tanto che ha saturato il catalogo, ha condotto a un cambiamento nelle regole. &#8220;Se l&#8217;habitué della GnoccoCON è in grado di distinguerli e di approcciarsi a questi playtest con lo spirito giusto &#8211; spiegano -, dall&#8217;altro ci sono molti giocatori che non hanno neanche idea di cosa sia un playtest, di che tipo di feedback ci si aspetti da loro e come avvicinarsi con cognizione di causa a un gioco potenzialmente malfunzionante. Parallelamente abbiamo notato che molti autori vengono alla GnoccoCON unicamente per presentare le proprie creazioni. Non è mai stato un problema che i partecipanti venissero a mostrare i loro lavori, e continua a non esserlo, ma desideriamo che la GnoccoCON continui anche a non essere una fiera mercato, e quindi vogliamo invitare tutti quanti a presentare anche giochi altrui e ad iscriversi a tavoli proposti da altri. Se viene meno questo do ut des si rompe il meccanismo fondamentale della GnoccoCON&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco le nuove norme relative alla proposta di giochi alla GnoccoCON: sono ammessi solo giochi di ruolo e librigame, nelle loro varie accezioni, tranne che durante lo Slot Clandestino del sabato sera, in cui si può giocare qualsiasi cosa. Un gioco in playtest può essere proposto una sola volta durante l&#8217;intera durata della GnoccoCON. È possibile proporre massimo due giochi di cui si è autori o co-autori. Chi porta un proprio gioco può proporlo una sola volta durante l&#8217;intera durata della GnoccoCON.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-arch-1024x576.jpg" alt="gnoccocon archivio" class="wp-image-16095" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-arch-1024x576.jpg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-arch-300x169.jpg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-arch-768x432.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-arch-700x394.jpg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-arch-539x303.jpg 539w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-arch.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La due giorni si tiene al&nbsp;<a href="https://goo.gl/maps/wGAQMRC3DbsCeLvXA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Centro Sociale Biasola</a>&nbsp;di San Rigo, appena fuori Reggio Emilia. Si tratta di un grosso parco in cui viene posto un tendone, sotto il quale vengono allestiti i tavoli da gioco. Nulla impedisce comunque di andare a giocare altrove: sulle panchine, sull&#8217;erba o tra gli alberi..</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal sito:&nbsp;<br>la GnoccoCon è:&nbsp;un evento dedicato al gioco di ruolo in tutte le sue accezioni e, dal 2023, al librogame,&nbsp;un&#8217;occasione<br>per giocare a giochi strani, ora introvabili, fuori catalogo, mai<br>tradotti in italiano, o addirittura ancora in playtest,&nbsp;un ritrovo di amici e appassionati,&nbsp;una scusa per mangiare gnocco fritto e chizze;<br>la GnoccoCon NON è&nbsp;una fiera,&nbsp;una mostra mercato,un evento &#8220;live&#8221; in cui doversi presentare vestiti in qualche maniera bizzarra,&nbsp;un concorso di cosplay.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.gnoccocon.com/">Link al sito</a>, <a href="https://discord.com/invite/tC3YcXhmU9">al canale Discord</a>, <a href="https://preview.gdreventi.com/event/gnoccocon-26/table">al modulo iscrizioni</a>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-1024x576.jpg" alt="gnoccocon archivio" class="wp-image-16096" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-1024x576.jpg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-300x169.jpg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-768x432.jpg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-700x394.jpg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon-539x303.jpg 539w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/06/gnoccocon.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Cats only. I Gatti della Mansarda è un manuale di ambientazione parigina per tutti i sistemi gdr in cui si giocano gatt3.</title>
		<link>https://gattaiola.it/2026/05/20/cats-only-i-gatti-della-mansarda-e-un-manuale-di-ambientazione-parigina-per-tutti-i-sistemi-gdr-in-cui-si-giocano-gatt3/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Miao]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 04:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gdr]]></category>
		<category><![CDATA[Play Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[ambientazione gdr]]></category>
		<category><![CDATA[Call of Cathulu]]></category>
		<category><![CDATA[Call of Cthulhu]]></category>
		<category><![CDATA[Federludo]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[I Gatti della Mansarda]]></category>
		<category><![CDATA[Il richiamo di Gatthulhu]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Epifani]]></category>
		<category><![CDATA[Play]]></category>
		<category><![CDATA[Play 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal nostro inviato, Romeo Rog Gigli. Avete mai sentito parlare dei &#8220;Gatti della Mansarda&#8221;? Pare che siano esseri come voi e noi, con baffi e tutto, capaci però di attraversare mondi ed epoche. Così, come noi fissiamo il frigo e quello si apre! Se volete...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dal nostro inviato, Romeo <a href="https://www.instagram.com/robertoroggigli/">Rog Gigli</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Avete mai sentito parlare dei &#8220;Gatti della Mansarda&#8221;? Pare che siano esseri come voi e noi, con baffi e tutto, capaci però di attraversare mondi ed epoche. Così, come noi fissiamo il frigo e quello si apre!</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Se volete saperne di più, dovete chiedere a <a href="https://www.instagram.com/artemisa2003/">Laura Epifani.</a> E&#8217; lei che <strong>sta facendo ricerche per scriverci un libro</strong>, &#8220;<strong>I Gatti della Mansarda&#8221;</strong>, che presenterà questo fine settimana <em>(22-23-24 maggio 2026</em></em>) <em>a <strong><a href="https://gattaiola.it/2026/04/03/play-festival-del-gioco-celebra-gli-80-anni-del-voto-alle-donne-appuntamento-a-bologna-dal-22-al-24-maggio/">Play </a></strong>nello stand <strong><a href="https://www.federludo.it/">Federludo</a></strong>! 12 epoche, 12 avventure ambientate a Parigi, pensate per felini non antropomorfizzati (e ci mancherebbe!) come personaggi giocanti, giocabili sui sistemi miciosi presenti sul mercato in italiano: &#8220;Il Richiamo di Gatthulhu&#8221;, &#8220;Armakitten&#8221;, &#8220;Gatti &#8211; il gioco di ruolo&#8221; e &#8220;Be like a Cat&#8221;.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ora che lei li ha visti (nella sua mente?!) vuole farli conoscere al mondo intero!</em><br><em>E siccome l&#8217;argomento ci faceva troppa paura, l&#8217;abbiamo fatta intervistare da Romeo Rog Gigli. Così noi non ci siamo nemmeno spostati dalla poltrona. Miao.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Romeo Rog Gigli:<br><strong>Ciao, Laura. &#8220;I Gatti della Mansarda&#8221; rappresenta il tuo esordio come autrice di avventure per GdR: cosa ti ha spinto a intraprendere quest&#8217;impresa?</strong></p>



<div class="wp-block-jetpack-tiled-gallery is-style-rectangular"><div class=""><div class="tiled-gallery__gallery"><div class="tiled-gallery__row"><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:51.02936%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/I-gatti-della-Mansarda-Laura-Epifani.jpeg?strip=info&#038;w=600&#038;ssl=1 600w" alt="" data-height="863" data-id="15938" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=15938" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/I-gatti-della-Mansarda-Laura-Epifani.jpeg" data-width="600" src="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/I-gatti-della-Mansarda-Laura-Epifani.jpeg?ssl=1" data-amp-layout="responsive" /></figure></div><div class="tiled-gallery__col" style="flex-basis:48.97064%"><figure class="tiled-gallery__item"><img decoding="async" srcset="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Laura-Epifani.jpeg?strip=info&#038;w=445&#038;ssl=1 445w" alt="" data-height="667" data-id="15937" data-link="https://gattaiola.it/?attachment_id=15937" data-url="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Laura-Epifani.jpeg" data-width="445" src="https://i0.wp.com/gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/Laura-Epifani.jpeg?ssl=1" data-amp-layout="responsive" /></figure></div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Laura Epifani: <em>Ho giocato al Richiamo di Cthulhu per tanti anni, e quando uscì il regolamento di The Call of Cathulhu lo presi perché mi piaceva il fatto che mettesse insieme i gatti (che adoro) e uno dei miei giochi preferiti. Passò però un po&#8217; di tempo, prima di provare a scriverne un&#8217;avventura, che prese vita la prima volta durante il lockdown, giocandola poi online con il mio gruppo di amici storici, che già giocavano con me al RdC.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Mi è capitato in seguito di riprenderla in mano in occasione di un evento dedicato a Lovecraft, e approfondendo l&#8217;argomento mi è venuta voglia di ampliare l&#8217;ambientazione che avevo creato, anche per altri sistemi di gioco nati nel frattempo.</em><br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Romeo Rog Gigli:<br><strong>Quindi IGdM non è più pensato solo come un modulo di avventura per Call of Gatthulhu?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Laura Epifani: <em>No, <strong>è più vicino ai vecchi moduli geografici/storici</strong>, dove venivano descritte delle ambientazioni da poter utilizzare nelle proprie avventure.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Mi vengono in mente i moduli di GiRSA, dove ad esempio c&#8217;era una regione della Terra di Mezzo con la definizione dei vari luoghi e personaggi, e il master poteva ambientarci le proprie avventure. All&#8217;inizio pensavo di fare una cosa simile su una Parigi vista dal punto di vista dei felini.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Romeo Rog Gigli:<br><strong>E perché la scelta della location è caduta proprio su Parigi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Laura Epifani: <em>Nel 2018 feci un viaggio a Parigi: non era la prima volta che visitavo la città, ma quell&#8217;anno scoprii il Museo di Storia Naturale senza però avere il tempo di visitarlo tutto. Ne rimasi comunque affascinata, con il suo giardino botanico, lo zoo e le gallerie di paleontologia e mineralogia: lo trovai perfetto per crearci un avventura a tema felino. Trovai un disegno del giardino e ci ambientai la prima avventura.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Parigi è una città enorme e stratificata, piena di posti dove i felini possono creare e vivere storie sempre diverse.</em><br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Romeo Rog Gigli:<br><strong>Il titolo &#8220;IGdM&#8221; è legato a questa prima avventura, immagino…</strong><br>Laura Epifani: <em>Esattamente. In una delle ultime avventure giocate dal mio gruppo storico di RdC, i nostri personaggi ricevettero dalla Miskatonic University un gatto in fin di vita: fu adottato, curato e salvato, e sopravvisse mentre i nostri PG perdevano Punti Sanità.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ho quindi deciso che quel gatto sarebbe diventato il capostipite dei &#8220;Gatti della Mansarda&#8221;, dove la mansarda era sotto il tetto del Museo di Storia Naturale di cui ho parlato prima, e con una vetrata che è il quadrante di un grande orologio, ispirato a quello del Museo d&#8217;Orsay.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Romeo Rog Gigli:<br><strong>Quindi, a parte qualche dettaglio, la Parigi che troviamo all&#8217;interno del modulo è una Parigi &#8220;reale&#8221;, non idealizzata o modificata per esigenze di trama.</strong><br>Laura Epifani: <em>La Parigi che trovate è una Parigi reale, con turisti, musei, opere d&#8217;arte reali e incontri plausibili.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ma c&#8217;è anche una Parigi che vedono solo i gatti, la Parigi liminale del soprannaturale che gli umani di solito non vedono né percepiscono, che è la Parigi dei Sognatori nel mio modulo: quella che nel Richiamo di Gatthulhu vedono le Tigri Sognanti o quella da cui in Gatti GdR i felini proteggono i loro bipedi.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il posto più &#8220;versatile&#8221; è proprio la Mansarda, intesa come luogo sicuro, ma che può cambiare forma o collocazione nelle varie epoche e nei vari sistemi di gioco usati.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Romeo Rog Gigli:<br><strong>Il modulo comprende dunque più avventure, ambientate in epoche diverse? E se è così, queste avventure hanno un filo conduttore o sono slegate tra loro?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Laura Epifani: <em>La prima avventura che ho scritto era ambientata negli anni &#8217;20 dello scorso secolo, mentre quella che ho scritto per il Lovecraft day invece è moderna, con i discendenti di quei gatti come protagonisti.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;orologio della Mansarda mi ha fatto pensare a una sorta di viaggio nel tempo, e quindi ho creato un avventura a Lutezia, la Parigi gallo-romana, e una nel medioevo durante la costruzione di Notre Dame.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">I<em>l manuale comprenderà 12 epoche, una per ogni ora, con avventure e spunti giocabili indipendentemente. Ogni avventura avrà però anche un fil rouge che le collega. È logico che se uno volesse giocare tutta la campagna non potrebbe utilizzare lo stesso personaggio, bensì i vari discendenti o antenati, dove le informazioni a loro disposizione vengono tramandate oralmente di generazione in generazione.</em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="492" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/I-gatti-della-Mansarda-Laura-Epifani-ill-1024x492.jpeg" alt="" class="wp-image-15939" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/I-gatti-della-Mansarda-Laura-Epifani-ill-1024x492.jpeg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/I-gatti-della-Mansarda-Laura-Epifani-ill-300x144.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/I-gatti-della-Mansarda-Laura-Epifani-ill-768x369.jpeg 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/I-gatti-della-Mansarda-Laura-Epifani-ill-700x336.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/I-gatti-della-Mansarda-Laura-Epifani-ill.jpeg 1250w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Romeo Rog Gigli:<br><strong>Per quali altri sistemi di gioco, oltre ovviamente al Richiamo di Gatthulhu, è pensato questo modulo?</strong><br>Laura Epifani: <em>Non sono tanti i sistemi di gioco sul mercato che usano felini non antropomorfizzati come personaggi giocanti, e comunque mi sono basata sui sistemi presenti sul mercato in italiano: &#8220;Il Richiamo di Gatthulhu&#8221;, &#8220;Armakitten&#8221;, &#8220;Gatti &#8211; il gioco di ruolo&#8221; e &#8220;Be like a Cat&#8221;. Ho visto che il mercato offre anche altri titoli in lingua inglese, che sto valutando.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Le schede dei miei personaggi felini saranno descrittive e particolareggiate, in maniera che il master possa usarle nel sistema di gioco che deciderà di adottare.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Naturalmente, giochi che abbiano già un ambientazione fantasy propria e che non può prevedere una Parigi reale, o dove i gatti vivono in maniera antropomorfa stoneranno con il tenore del modulo, e non saranno presi in considerazione.</em><br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Romeo Rog Gigli:<br><strong>Quando IGdM sarà disponibile al pubblico?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Laura Epifani: <em>È un progetto appena avviato e ancora in fase di lavorazione, sebbene abbia già delineato buona parte della struttura e dei capitoli. <a href="https://www.instagram.com/i_gatti_della_mansarda?igsh=cXg3em1zdGhpaTZt">Al momento è disponibile una pagina Instagram</a></em> <em>per promuoverlo e un indirizzo mail (igattidellamansarda@gmail.com) a cui poter scrivere per chiedere informazioni.</em><br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Romeo Rog Gigli:<br><strong>Ci sarà occasione di vedere o provare qualche anteprima dei tuoi Gatti della Mansarda?<br></strong>Laura Epifani: <em>Certo, durante la prossima edizione di</em><strong><em> Play! sarà possibile provare una delle tre avventure finora approntate, al tavolo di Progioco nello stand Federludo (padiglione 15, stand G34, dalle ore 10:30)</em>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Romeo Rog Gigli:<br><strong>Ottimo, a questo punto non mi resta altro da fare che augurarti buon lavoro (e buon divertimento!).</strong><br>Laura Epifani: <em>Grazie, attendo te e i lettori di Gattaiola a Bologna</em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>OMEGA &#8211; file 1-76-X0Y: le iscrizioni sono ufficialmente aperte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Miao]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 04:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gdr]]></category>
		<category><![CDATA[Gdr live]]></category>
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					<description><![CDATA[Iscrizioni aperte al quarto episodio della serie OMEGA: un larp investigativo pervasivo di tre giorni, ispirato alle atmosfere di X-Files, Fringe e dell&#8217;universo SCP. Tre giorni in cui agenti, ricercatori, militari e operatori dell&#8217;intelligence dovranno indagare un fenomeno che sfida le leggi della fisica, e...]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Iscrizioni aperte al quarto episodio della serie OMEGA: un larp investigativo pervasivo di tre giorni, <strong>ispirato alle atmosfere di X-Files, Fringe e dell&#8217;universo SCP</strong>. Tre giorni in cui agenti, ricercatori, militari e operatori dell&#8217;intelligence dovranno <strong>indagare un fenomeno che sfida le leggi della fisica</strong>, e decidere fin dove sono disposti a spingersi per contenerlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un gioco corale e stratificato, dove scienza, mistero e tensione si intrecciano in un equilibrio instabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ci sono dimensioni ignote oltre a quelle che l&#8217;uomo già conosce; senza limiti come l&#8217;infinito e senza tempo come l&#8217;eternità. Sono le regioni intermedie della realtà, intrappolate tra la luce e l&#8217;oscurità, tra la scienza e la superstizione, tra l&#8217;oscuro baratro dell&#8217;ignoto e le vette luminose del sapere: sono gli spazi in cui domina l&#8217;immaginazione, i luoghi liminali dove hanno origine gli <strong>eventi OMEGA</strong>.</em></p>



<div class="wp-block-jetpack-slideshow" data-effect="slide" style="--aspect-ratio:calc(664 / 832)"><div class="wp-block-jetpack-slideshow_container swiper"><ul class="wp-block-jetpack-slideshow_swiper-wrapper swiper-wrapper"><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="664" height="832" alt="omega 2026 eryados larp studio" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-15916" data-id="15916" data-aspect-ratio="664 / 832" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/omega-eryados.avif" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/omega-eryados.avif 664w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/omega-eryados-239x300.avif 239w" sizes="(max-width: 664px) 100vw, 664px" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="806" height="996" alt="omega eryados 2026 larp studio" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-15917" data-id="15917" data-aspect-ratio="806 / 996" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/omega-eryados2.avif" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/omega-eryados2.avif 806w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/omega-eryados2-243x300.avif 243w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/omega-eryados2-768x949.avif 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/omega-eryados2-700x865.avif 700w" sizes="(max-width: 806px) 100vw, 806px" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="834" height="858" alt="omega 2026 eryados larp studio" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-15918" data-id="15918" data-aspect-ratio="834 / 858" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/omega-eryados3.avif" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/omega-eryados3.avif 834w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/omega-eryados3-292x300.avif 292w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/omega-eryados3-768x790.avif 768w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/omega-eryados3-700x720.avif 700w" sizes="(max-width: 834px) 100vw, 834px" /></figure></li><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="726" height="776" alt="omega eryados larp studio 2026" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-15919" data-id="15919" data-aspect-ratio="726 / 776" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/omega-eryados4.avif" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/omega-eryados4.avif 726w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/omega-eryados4-281x300.avif 281w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/05/omega-eryados4-700x748.avif 700w" sizes="(max-width: 726px) 100vw, 726px" /></figure></li></ul><a class="wp-block-jetpack-slideshow_button-prev swiper-button-prev swiper-button-white" role="button"></a><a class="wp-block-jetpack-slideshow_button-next swiper-button-next swiper-button-white" role="button"></a><a aria-label="Pause Slideshow" class="wp-block-jetpack-slideshow_button-pause" role="button"></a><div class="wp-block-jetpack-slideshow_pagination swiper-pagination swiper-pagination-white"></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>OMEGA: file 1-76-X0Y</strong> descrive un mondo simile al nostro ma in cui agenzie segrete e gruppi occulti si muovono per indagare su fenomeni in cui paranormale e fantascientifico si spiegano a vicenda anziché contrapporsi, come solitamente accade nella narrativa tradizionale. Le pseudoscienze e le scienze di confine, lungi dall’essere semplici fantasie, diventano strumenti concreti, capaci di offrire letture alternative della realtà, a patto di esserne disposti a pagarne il prezzo. Ti rapporterai con forze e creature ineffabili, impossibili da comprendere appieno, ma che puoi solo esperire col confronto diretto. Le loro regole, il loro comportamento e le loro reazioni ti appariranno grottesche, oniriche o criptiche, in netto contrasto al rigore scientifico a cui la nostra epoca ci ha abituati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per iscriversi:</strong><br><br>Coordinate<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4c5.png" alt="📅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 12–14 giugno 2026 </p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Trevignano Romano (RM) </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Partecipazione gratuita</strong> fino a esaurimento dei primi posti (quota ordinaria: €300), grazie al contributo pubblico di cui beneficia l&#8217;evento e al patrocinio del Comune di Trevignano Romano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.eryados.com/omega-1-76-x0y">Info</a></strong><br></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Vivere e portare il gioco in classe e fuori, da educatori, anche senza esperienza alcuna: ecco i corsi prêt-à-jouer di Giada di Ruolo</title>
		<link>https://gattaiola.it/2026/04/26/vivere-e-portare-il-gioco-in-classe-e-fuori-da-educatori-anche-senza-esperienza-alcuna-ecco-i-corsi-pret-a-jouer-di-giada-di-ruolo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 05:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[educazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Travels&dragons]]></category>
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					<description><![CDATA[Come portare il gioco in classe e fuori, diffondendone il potere di imparare divertendosi e soprattutto di creare legami speciali e ricordi indelebili in chi partecipa?
Ecco alcuni strumenti ed esperienze formative per far giocare in classe e fuori, anche per chi non ha idea di cosa stiamo parlando!
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come portare il gioco in classe e fuori, diffondendone il potere di imparare divertendosi e soprattutto di creare legami speciali e ricordi indelebili in chi partecipa?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco alcuni strumenti ed esperienze formative per far giocare in classe e fuori, anche per chi non ha idea di cosa stiamo parlando, proposte da Giada di Ruolo, Taribelli nella vita vera, che abbiamo conosciuto nell’<a href="https://gattaiola.it/2026/04/05/ludus-anima-mundi-giada-di-ruolo-e-la-sua-rivoluzione-del-gioco/">intervista pubblicata il giorno di Pasqua</a>.<br></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo2.jpeg" alt="Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo" class="wp-image-15751" style="aspect-ratio:0.7500129634430904;width:312px;height:auto" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo2.jpeg 600w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo2-225x300.jpeg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://giadataribelli.com/">Giada Taribelli</a></strong> è una <strong>pedagogista specializzata nella progettazione di esperienze educative innovative per ragazzi e adulti</strong>, con un focus particolare sull&#8217;<strong>apprendimento attraverso il gioco di ruolo</strong>. Durante gli anni di studio all’Università degli Studi di Milano Bicocca ha scoperto il mondo del gioco di ruolo, e da giocatrice entusiasta è diventata content creator poi game master, trasformando questa passione in uno strumento educativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua esperienza e conoscenza approfondita del gioco di ruolo le ha permesso di sfruttarlo per scopi educativi, formativi e divulgativi: negli ultimi anni ha collaborato con diverse realtà per sviluppare progetti che uniscono il potenziale formativo del gioco di ruolo alla pedagogia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Andiamo al cuore della tua attività di pedagogista in contesti formativi. Cosa è il game-building?</strong></em><br><strong>Il Game-Building è fondamentalmente un’esperienza di team building attraverso il gioco di ruolo e poi un lungo debriefing</strong>. È dedicata quindi a équipe e team di lavoro di massimo 12 persone di tutti gli ambiti, che hanno la necessità di affrontare assieme un’esperienza che li unisca e li faccia sentire più in connessione con gli altri membri del team. Solitamente è diviso in due mezze giornate, che possono svolgersi di seguito o a distanza di massimo una settimana. Nella prima mezza giornata si gioca un’avventura tutti allo stesso tavolo, con un sistema sviluppato apposta per giocare con così tanti giocatori. L’avventura può essere scelta dal cliente in base alla tematica che vuole trattare di più (dinamiche di gruppo, comunicazione, leadership, conflitti…). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella seconda fase, invece, si fa un debriefing sull’avventura attraverso diversi strumenti psicopedagogici: il <strong>Teatro Immagine, il Cerchio di parola, i quadranti, i cappelli di De Bono</strong>… ogni strumento serve a far emergere qualcosa su come si è sentito ogni giocatore durante l’avventura (soprattutto rispetto alla tematica) e a quali siano state le dinamiche di gruppo. Conoscere meglio gli altri durante questa esperienza e avere un momento forte che li lega da ricordare in futuro, aumenta la coesione del gruppo, la cooperazione e la comunicazione fluida e funzionale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Il tuo corso sul gdr come strumento formativo 2026 è già iniziato. Ci racconti qualcosa di questa esperienza?</em><br></strong>Il primo corso del 2026 è partito il 14-15 marzo con il primo modulo in presenza e proseguirà poi fino a fine aprile online. Però è la quarta edizione, quindi posso parlarvi delle tre edizioni del 2025. <strong>È un corso dedicato a tutti coloro che lavorano, o lavoreranno, nell’ambito della formazione, educazione, istruzione e cura della persona.</strong> L’idea è di sperimentare il gioco di ruolo, sperimentare il debriefing con varie modalità, sperimentarsi come master e soprattutto imparare a creare delle avventure che possano partire da una tematica educativa o da obiettivi didattici. È un corso molto laboratoriale: nel modulo in presenza di fatto giochiamo, facciamo debriefing e giochiamo ancora (ma masterano loro a turno questa volta)! Nel modulo online hanno molto tempo dedicato al lavoro di gruppo per scrivere avventure pronte da usare alla fine del corso. La cosa che mi emoziona è che dai corsi precedenti sono nati veri progetti che stanno iniziando a prendere piede, perché alcune persone hanno sviluppato avventure e progetti che poi sono riuscite a far partire. Altri sono rimasti in contatto tra loro e continuano a collaborare… insomma l’idea era proprio anche creare una rete di professionisti che possa collaborare e sostenersi a vicenda nei progetti. Io stessa ho chiesto aiuto a qualcuno di loro quando avevo bisogno di un affiancamento in alcuni progetti. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="600" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-corso-per-formatori.jpeg" alt="Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-corso-per-formatori" class="wp-image-15757" style="width:400px;height:auto" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-corso-per-formatori.jpeg 600w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-corso-per-formatori-300x300.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-corso-per-formatori-150x150.jpeg 150w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-corso-per-formatori-570x570.jpeg 570w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-corso-per-formatori-500x500.jpeg 500w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Come può farlo qualcuno che è nuovo allo strumento? O anche vecchio, ma si chiede come adattare il gdr ad una situazione di formazione?</strong></em><br>Beh <strong>il corso è fatto apposta</strong>: soprattutto nella parte in presenza si sperimenta lo strumento in più modalità e quindi si ha modo di capire di cosa si tratta se si è del tutto nuovi in questo mondo. Mentre la parte online permette di partire dalle basi sia del sistema di gioco che dello storytelling. E ci sono un sacco di feedback da parte mia e degli altri professionisti durante tutto il percorso, quindi <strong>c’è modo di imparare molto in poco tempo e di uscire con le idee più chiare se si è già pratici dello strumento e con un sacco di nuove conoscenze se lo si usa per la prima volta.</strong> Poi sto sviluppando <strong>un corso di secondo livello che partirà a settembre</strong> proprio per chi ha già fatto il primo corso e vuole continuare ad approfondire e anche ad essere accompagnato. Sarà infatti una sorta di Academy dove si mescolano formazione e consulenza rispetto ai singoli progetti: approfondiamo alcuni aspetti, ma soprattutto hanno modo di portare i loro progetti e ricevere feedback, spunti e aiuti concreti su come portarli avanti. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Parlaci di Travels&amp;Dragons: è già attivo o deve partire?</em><br>Travels&amp;Dragons è attivo dal 2022 e sta andando alla grande!</strong> I weekend in Italia sono sempre pieni, soprattutto quelli in <strong>Valle d’Aosta</strong> e al <strong>Castello di Fosdinovo</strong>, dove giochiamo e dormiamo in un vero castello medievale. Ma anche i viaggi brevi nelle capitali europee e i viaggi più lunghi on the road in Europa e nel Mondo stanno andando molto bene. Tra le destinazioni estere che abbiamo già fatto ci sono l’<strong>Irlanda</strong>, la <strong>Slovenia</strong>, <strong>Praga</strong>, <strong>Edimburgo</strong>, le <strong>isole Lofoten</strong>, il <strong>Giappone</strong> e quest’estate andremo <strong>in Islanda durante l’eclissi totale</strong>, ma è già tutto esaurito! Rimangono pochi posti solo per tornare alle isole Lofoten che hanno anche quelle panorami incredibili e la stessa atmosfera vichinga. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Cerchiamo sempre di scegliere destinazioni che ci permettano di raccontare storie in ambientazioni evocative e coinvolgenti: gli antichi popoli dell’Irlanda, le leggende sul drago sloveno, l’orologio astronomico e gli alchimisti di Praga, gli spettri e le streghe di Edimburgo, i vichinghi e i troll delle isole Lofoten, i samurai del periodo Edo in Giappone… insomma, ogni posto ha una storia da raccontare legata alla sua vera storia, ai temi e alle usanze di quella popolazione, ma anche alle leggende e al folclore. Per me è sempre speciale scrivere queste avventure e poi portarle al tavolo e vedere i giocatori emozionati ed elettrizzati quando incontriamo dal vivo il luogo in cui ho ambientato delle scene la sera prima.&nbsp;</p>



<div class="wp-block-jetpack-slideshow aligncenter" data-effect="slide" style="--aspect-ratio:calc(1024 / 543)"><div class="wp-block-jetpack-slideshow_container swiper"><ul class="wp-block-jetpack-slideshow_swiper-wrapper swiper-wrapper"><li class="wp-block-jetpack-slideshow_slide swiper-slide"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="543" alt="Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-travelsdragons" class="wp-block-jetpack-slideshow_image wp-image-15758" data-id="15758" data-aspect-ratio="1024 / 543" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/001-Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-travelsdragons-1024x543.jpeg" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/001-Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-travelsdragons-1024x543.jpeg 1024w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/001-Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-travelsdragons-300x159.jpeg 300w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/001-Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-travelsdragons-768x407.jpeg 768w, 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<p class="wp-block-paragraph"><br><em><strong>La compagnia, con o senza l&#8217;anello, è il motore del gdr e, mi pare, anche dei tuoi mille progetti. Ti va di dirmi cosa significa per te, e quale il valore di questi legami?</strong><br></em>Sì, sono d’accordo. <strong>Si tratta di un gioco cooperativo, di ostacoli da superare collaborando e soprattutto di una storia da raccontare assieme.</strong> Per me <strong>tutto ruota attorno a ciò che sentono e raccontano i giocatori</strong>, a ciò che portano con i loro personaggi. Tento sempre di valorizzare i loro interventi, le loro idee, il loro contributo alla storia. Fuori dal tavolo da gioco in realtà sono una persona molto timida e introversa, quindi per me è sempre una sfida entrare in relazione con le persone che partecipano ai progetti se non c’è qualcosa come il gioco di ruolo o altri strumenti a mediare quella relazione. Ma condividere momenti come vedere assieme qualcosa di straordinario, che sia un panorama o un edificio, affrontare insieme un tekking, cantare insieme in un momento di relax, ascoltare le condivisioni di qualcuno e la sua storia, ridere fino alle lacrime per qualcosa che è successo in sessione e che torna fuori durante una cena… sono tutti momenti che creano la Compagnia e fanno sì che diventino <strong>legami speciali e ricordi indelebili</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Ludus anima mundi: Giada di Ruolo e la sua rivoluzione del gioco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 06:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa è un gioco?]]></category>
		<category><![CDATA[Gdr]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco perché..]]></category>
		<category><![CDATA[D&D]]></category>
		<category><![CDATA[didattica ludica]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze ludiche]]></category>
		<category><![CDATA[Giada di Ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[Giada Taribelli]]></category>
		<category><![CDATA[pedagogia]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione ludica]]></category>
		<category><![CDATA[Travels&dragons]]></category>
		<category><![CDATA[Turno di guardia adulti]]></category>
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					<description><![CDATA[Potete incontrarla in giro per il mondo mentre racconta storie al gruppo con il quale cammina, impegnata in un turno di guardia oppure dietro il suo master screen, come in molti dei suoi video su Insta. È Giada di ruolo, Taribelli nella vita vera, pedagogista, game master e molto di più!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Potete incontrarla in giro per il mondo mentre racconta storie al gruppo con il quale cammina, impegnata in un turno di guardia oppure dietro il suo master screen, come in molti dei suoi video su Insta. È <strong>Giada di Ruolo</strong>, Taribelli nella vita vera (Tiribelli verrebbe subito da dire per giorcare al bersaglio!).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seguiamo da tempo e ci siamo avventurate ad intervistarla!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>(e lei tra le 10k cose che fa, ha pure trovato il tempo di rispoderci! Miao! >^___^&lt;)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong><em>Ma partiamo dall’inizio: chi è e che cosa fa, <a href="https://giadataribelli.com/">Giada di ruolo</a>? </em></strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="611" height="1024" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-611x1024.jpeg" alt="Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo" class="wp-image-15752" style="width:305px;height:auto" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-611x1024.jpeg 611w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-179x300.jpeg 179w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-700x1172.jpeg 700w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo.jpeg 750w" sizes="(max-width: 611px) 100vw, 611px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">È una <strong>pedagogista specializzata nella progettazione di esperienze educative innovative per ragazzi e adulti</strong>, con un focus particolare sull&#8217;<strong>apprendimento attraverso il gioco di ruolo</strong>. Durante gli anni di studio all’Università degli Studi di Milano Bicocca ha scoperto il mondo del gioco di ruolo, e da giocatrice entusiasta è diventata content creator poi game master, trasformando questa passione in uno strumento educativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua esperienza e conoscenza approfondita del gioco di ruolo le ha permesso di sfruttarlo per scopi educativi, formativi e divulgativi: negli ultimi anni ha collaborato con diverse realtà per sviluppare progetti che uniscono il potenziale formativo del gioco di ruolo alla pedagogia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><em><strong>Giada, dove è possibile incontrarti e giocare con te?</strong></em><br>Principalmente nei weekend e nei viaggi di <strong><a href="https://travelsanddragons.it/">Travels&amp;Dragons</a></strong>, oppure con il progetto <strong><a href="https://ilturnodiguardia.com/">Il Turno di Guardia Adulti</a></strong>, dove non solo si giocano delle avventure che ho scritto io, ma abbiamo anche tanto tempo per conoscerci e vivere un’esperienza completa, visto che nel primo caso viaggiamo assieme e visitiamo posti incredibili per alcuni giorni, mentre nel secondo caso si tratta di un’esperienza formativa e di crescita personale, quindi scendiamo molto in profondità. E poi ci sono eventi e fiere, anche se ho sempre meno tempo di andarci, ma quest’anno ad esempio sarò presente a Bergamo Ludens e al Play. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><em><strong>Qual è il tuo gioco preferito?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti direi il gioco di ruolo in generale, se parliamo di giochi. Quindi tutti quei giochi che permettono di <strong>costruire una storia assieme</strong> e di interpretare dei personaggi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno del catalogo dei giochi di ruolo sicuramente <strong>utilizzo di più D&amp;D</strong> perché è quello con cui ho più esperienza da giocatrice e da master, ma ad esempio <strong>per i progetti formativi ho sviluppato un sistema di gioco inedito </strong>e in generale mi rendo conto che <strong>mi piace giocare qualsiasi cosa sia abbastanza narrativa e lasci tanto spazio all’interpretazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><em><strong>Cosa è il gioco per te?</strong></em><br>È difficile da spiegare quindi parto da una frase che prima o poi tatuerò: <strong>“ludus anima mundi”</strong>. Credo che il gioco sia ciò che accende le persone, che le diverte, che le emoziona, che fa in modo che entrino in relazione con gli altri in un’atmosfera di leggerezza. Dall’altro lato, però, è anche ciò che permette di apprendere qualcosa sul mondo in un ambiente sicuro e in modo divertente. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><em><strong>A che età hai iniziato a giocare di ruolo? E ad approfondirlo? Attraverso quali strade?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho iniziato a giocare con D&amp;D 5e nel 2017, quindi avevo 21 anni. Ho iniziato ad approfondirlo praticamente pochi mesi dopo: me ne sono innamorata istantaneamente e ogni volta che c’era la possibilità di provare qualche altro gioco a un evento o in fiera ero lì a tutti i tavoli. Poi ho iniziato a seguire campagne di actual play in cui vedevo altre persone giocare vari giochi e ho tirato dentro a questo hobby sempre più amici per avere diversi party. C’era un momento in cui avevo 3 party attivi e quindi giocavo più volte a settimana. Poi pian piano è diventato un lavoro e quindi anche adesso riesco a giocare tanto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Dei progetti che hai messo in atto e che hai in mente, qual è il tuo preferito e perché?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Troppo difficile sceglierne uno: è come scegliere tra i propri figli! Sicuramente però i miei preferiti sono quelli che sento di aver davvero contribuito a fondare e che hanno l’aspetto di “percorso” e di relazione con le persone molto approfondito: Il Turno di Guardia, Travels&amp;Dragons e i corsi di formazione sul gioco di ruolo come strumento educativo per professionisti dell’educazione. Come dicevo nel progetto del Turno di Guardia ho la possibilità di convivere con gruppi di persone &#8211; di fasce d’età diverse a seconda del Turno &#8211; per alcuni giorni e di scendere in profondità partendo dal gioco di ruolo ed esplorando noi stessi. <strong>Si creano legami molto forti, c’è tanta condivisione e sostegno</strong>. Molte persone quando vanno via mi dicono: “dovremmo vivere sempre come al Turno di Guardia, tra giochi, storie e creando una comunità”. I viaggi di Travels&amp;Dragons invece mi permettono di esplorare il mondo, di conoscere altre culture, di creare storie che riflettano le leggende di vari popoli ed è sempre coinvolgente ed elettrizzante. I corsi mi fanno conoscere tante persone che come me hanno il sogno di utilizzare questo strumento nel loro lavoro e ho l’opportunità di veder nascere e di accompagnare sogni e progetti in questo settore, di accendere tante altre piccole fiamme.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><em><strong>Nella <a href="https://www.instagram.com/reel/C9NTeWbNDAj/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==">tua presentazione</a>, parli di essere gitana e sognatrice: qual mondo vorresti?</strong></em><br>Sì, mi sento sognatrice perché ogni volta che realizzo qualcosa che da sogno è diventato progetto e poi realtà, sono pronta a sognare di nuovo. I sogni sono ciò che mi fa camminare e mi dà una direzione precisa. Gitana perché seguo i miei bisogni, desideri, sogni e cammino in base a quello e non a ciò che mi dice di fare la società. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vorrei un mondo dove ognuno possa avere un tale livello di empatia e di auto-consapevolezza da non poter ferire l’Altro e prendersi la responsabilità del proprio sentire</strong>. Credo che questo sia il mio Centro, cioè la mia mission, quello che voglio portare con tutti i miei progetti e lavori, attraverso il gioco di ruolo: <strong>persone più empatiche e più consapevoli delle loro emozioni, paure, ferite e bisogni.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="599" height="663" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-gruppo-tavolo-rpg-gdr.jpeg" alt="Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-gruppo-tavolo-rpg-gdr" class="wp-image-15753" style="width:439px;height:auto" srcset="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-gruppo-tavolo-rpg-gdr.jpeg 599w, https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2026/04/Giada-Taribelli-Giada-di-Ruolo-gruppo-tavolo-rpg-gdr-271x300.jpeg 271w" sizes="(max-width: 599px) 100vw, 599px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Gdr e pedagogia: 20 anni fa era un sogno, poi piano piano qualcuno ci ha creduto, a vari livelli, con vari progetti, ed oggi è &#8220;normale&#8221; (o strangerth&#8230; emh mainstream?) il gdr in molti ambienti, tra i quali anche la scuola. (le virgolette sono comunque d&#8217;obbligo ^_-)</strong></em><br>Io ho scoperto il gioco di ruolo proprio all’Università in una lezione di Pedagogia del Gioco, quindi <strong>per me è stato da subito “normale” notare la potente connessione tra gioco e apprendimento</strong>, <strong>tra gioco e realtà</strong>. Però capisco quello che dici: i primi progetti in Italia che avevano come oggetto di ricerca il gioco di ruolo come strumento formativo sono degli anni ‘90, ma poi c’è stato comunque un vuoto per molti anni. Oggi le scuole inseriscono il gioco di ruolo soprattutto nei laboratori pomeridiani, per sviluppare una serie di competenze che sono state riconosciute a questa attività: empatia, capacità di espressione, creatività, problem solving, cooperazione… ovviamente ogni laboratorio ha poi degli obiettivi specifici anche a seconda di come sono vincolati i fondi dei bandi che arrivano. Sono ancora poche, invece, le scuole che danno spazio a questa attività all’interno delle lezioni come mezzo di apprendimento didattico e non solo educativo, quindi per veicolare nozioni, concetti e competenze del programma didattico, come saper fare le equazioni, tradurre da un’altra lingua, riconoscere una determinata formula chimica e così via. Però mi è capitato di collaborare con delle scuole anche in situazioni del genere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><em><strong>Perché l&#8217;hai lasciata? Quali muri hai trovato, che non si riescono a scavalcare?</strong></em><br>Quando lavoravo nella scuola come pedagogista avevo tutt’altro ruolo rispetto a ciò che faccio adesso: ero inserita in una realtà sperimentale in cui stavo con una classe delle superiori praticamente per tutto il tempo che passavano a scuola, in modo da poter osservare le loro dinamiche, l’efficacia o meno delle lezioni dei docenti, eventuali disagi di singoli studenti e così via. Il mio compito era osservare e pensare a come migliorare le dinamiche di gruppo, le lezioni dei docenti ed eventualmente fare interventi mirati su singoli studenti. Era qualcosa che mi appassionava molto, in realtà. Ho seguito una classe dalla seconda alla quarta superiore. Poi mi sono accorta che mi mancava qualcosa: parallelamente avevo iniziato a lavorare ai vari progetti con i giochi di ruolo e le ore in classe non mi appassionavano più tanto quanto invece facevano le ore di progettazione di avventure, meccaniche, giochi vari, o di relazione con altre persone. In classe non ero in una relazione costante con i ragazzi, anche se avevo costruito dei bei legami, ma era sicuramente diverso rispetto a un contesto come quello del Turno di Guardia dove vivi con loro in una casa per alcuni giorni. <strong>In classe non potevo esprimere pienamente la mia creatività: le soluzioni che potevo proporre dovevano comunque stare dentro a dei paletti che erano quelli della scuola.</strong> <strong>Avevo da sempre il sogno di sviluppare un mio progetto pedagogico da zero, quindi ho deciso di provarci.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Pedagogia amore di bambina: hai un tuo metodo educativo? C&#8217;è una figura di insegnante o di autore di giochi che ti ha particolarmente influenzata?</em><br></strong>Sì, ho deciso di fare la pedagogista quando avevo 9 anni guardando il film sulla Montessori. Mi ha ispirato perché ho visto questa donna che pian piano costruiva un metodo tutto suo, andando contro a tanti preconcetti, rigidità e vincoli dei suoi tempi. <strong>Mi sono detta che anche io avrei voluto prima o poi creare un progetto e un metodo tutto mio che fosse in qualche modo innovativo, se non rivoluzionario. </strong>Direi che ci sto ancora lavorando, però. Sicuramente utilizzare il gioco di ruolo in ogni progetto educativo e formativo che ho è qualcosa di abbastanza innovativo (anche se non sono assolutamente la prima a farlo, come dicevamo, ma forse in modo così continuativo sì). E lo sto comunque portando in sinergia con altri strumenti pedagogici, <strong>soprattutto per i debriefing</strong>. Non posso dire però di aver ancora creato nulla di totalmente nuovo, <strong>ho solo preso strumenti, metodologie e ispirazione da quelli che per me sono mostri sacri dell’ambito e li ho mescolati come mi sembrava più efficace</strong>. Sicuramente oltre a <strong>Maria Montessori</strong> tra i miei preferiti ci sono <strong>John Dewey, Riccardo Massa, Jerome Bruner, Stuart Brown, Eduard Claparède</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><em>Nella seconda parte dell’intervista, parleremo con Giada degli strumenti operativi e dei corsi di formazione per offrire conoscenze a tutte le figure educanti rispetto all’uso del gioco come strumento di crescita!</em></p>
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