Narrativa fantastica

Spacer: un #viaggio tra le meteore, un #pasto nel #futuro. E stasera il #festival chiude con Dark Resurrection

Gattaiola @Spacer - Anna Benedetto, Francesca MaestrelliPRATO – Un grande applauso miagoloso a Spacer, il festival della fantascienza nato quest’anno a Prato che presenta eventi, narrativa e cinema fantascientifico per nuovi e vecchi appassionati.
Sono stata all’evento di inaugurazione, che comprendeva una visita (scoperta!!!) al bel Museo dei Scienze Planetarie di Prato,  gestito dall’Istituto Geofisico Toscano e con all’interno una bella collezione di meteoriti, tra cui ben si distinguono quelli Lunari e Marziani (gli unici “riconoscibili” per il fatto che abbiamo -come razza umana- dei prelievi con cui fare raffronti).

>^_^<

NantanNel bel percorso (anche didattico) la fa da padrone la più grande meteorite presente in Italia, che è “vietato non toccare”, e il cui tocco, appunto, vi regalerà sensazioni molto, moooooooooooolto curiose. Anche per un gatto! Toccare un oggetto che ha viaggiato nello spazio, varcato atmosfere, è nato milioni di anni fa e oggi è qui, raccolto dagli umani, dopo essere caduto in Cina intorno al 1500 e ritrovato nel 1920… beh andate a provarle! Nantan, si chiama. E pesa la bellezza di 272 chili, per lo più di ferro.

 

 

Ma la visita riservava al pubblico prenotato (lunga la lista di richieste) anche un viaggio nel futuro.

Sì perché l’aperitivo, preparato appositamente per l’evento da Le Garage Bistrot, ci ha fatto letteralmente assaggiare il nostro futuro.
“Volevamo proporre ai visitatori che con noi hanno tagliato il nastro di questo numero zero della manifestazione – spiega Francesca Maestrelli, che organizza il festival insieme a Simone Rindi – un’esperienza significativa”.

Chips di soia e alghe kombu
Sformato di manioca, quinoa, soia
Focaccia con salicornia
Crema di fagioli azuki rossi
Insalatina di soia gialla, germogli di bambu, alghe wakame, salicornia, daikon
Sferificazione di tapioca in latte di mandorla

Decisamente, non il solito aperitivo, anche se accompagnato da una buona vecchia birra!

“Abbiamo pensato agli scenari che, oggi, si prospettano per il cibo del futuro. Un pianeta in cui mangiare animali sarà proibitivo (e forse proibito, come in Blade Runner, ndGattaiola), e in cui la superficie terrestre non potrà più produrre risorse in molte aree del pianeta, a causa dell’innalzamento delle temperature”.

Ancora un applauso a questo festival che chiude stasera alle 21,30 alla Casa del Cinema di Prato-Terminale Cinema (ente organizzatore) con la proiezione gratuita di “Dark Resurrection Volume 0” (A.Licata, 2011), ma che già promette una prossima edizione.

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Il bilancio di questa – spiega infatti ancora Maestrelli – è molto buono. Per essere la prima volta, devo dire che abbiamo avuto un bel riscontro. La serata al museo era overbooked, l’incontro con Zona 42 e Andrea Viscusi ha visto la partecipazione anche di persone digiune di sf, che poi hanno comprato il libro. Il film di Index Zero ha strappato l’applauso finale ed anche i film di queste sere al Terminale sono andati abbastanza bene”.

In boccallcanelupo e buon lavoro! Aspetto fiduciosa! >^___^<
Miaooooooooooooo!!!

@annabenelu

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