24 Ago 2026 Paola Barbato, da Dylan Dog al thriller: alla sceneggiatrice il Romics d’Oro 2026
Paola Barbato sarà celebrata con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37ª edizione di Romics, in programma dall’1 al 4 ottobre alla Fiera di Roma. Un riconoscimento che premia una delle autrici più versatili del panorama italiano, capace di attraversare fumetto, narrativa, cinema, teatro e televisione, rivolgendosi nel corso della sua carriera a pubblici molto diversi.
Nata a Milano nel 1971, bresciana d’adozione e residente a Verona, Barbato è legata soprattutto all’universo di Dylan Dog. Dal 1999 firma infatti per Sergio Bonelli Editore le storie dell’Indagatore dell’Incubo, contribuendo all’evoluzione di uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano con una scrittura che unisce tensione narrativa, introspezione psicologica e indagine nelle zone più oscure dell’animo umano.
La sua attività nel mondo delle nuvole parlanti non si limita però a Dylan Dog. Nel corso degli anni ha partecipato a numerosi altri progetti, tra i quali la serie 10 ottobre e la miniserie Ut, disegnata da Corrado Roi. Lavori nei quali ha confermato la capacità di costruire storie coinvolgenti e affrontare temi complessi con sensibilità, profondità e originalità.
Parallelamente al fumetto, Paola Barbato ha sviluppato un intenso percorso nella narrativa. Per Rizzoli ha pubblicato Bilico, Mani nude e Il filo rosso. Mani nude, vincitore del Premio Scerbanenco, è stato portato sul grande schermo nell’omonimo film diretto da Mauro Mancini, con Alessandro Gassmann e Francesco Gheghi.
Con Edizioni Piemme sono invece usciti Non ti faccio niente, la trilogia composta da Io so chi sei, Zoo e Vengo a prenderti, seguita da L’ultimo ospite, La cattiva strada e Il dono. Nel 2024 è entrata nel catalogo Neri Pozza con La Torre d’Avorio, a cui ha fatto seguito, nel 2025, Cuore capovolto.
Dal 2019 Barbato scrive anche per bambini e ragazzi con Il Battello a Vapore e dal 2025 è autrice della serie Villa Ombrosa, confermando una versatilità che le consente di muoversi tra generi, linguaggi e fasce d’età differenti. La sua attività si è estesa inoltre alla televisione: nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky, senza tralasciare nel corso della carriera progetti destinati anche al cinema e al teatro.
Durante la 37ª edizione di Romics, Paola Barbato incontrerà il pubblico e ripercorrerà le tappe principali della sua carriera: dagli oltre venticinque anni trascorsi nell’universo di Dylan Dog alla narrativa thriller, fino alle esperienze più recenti nella letteratura per ragazzi. Un viaggio nella scrittura e nei suoi molti linguaggi, che culminerà con la consegna del Romics d’Oro.
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