26 Mar 2026 Charles Platt e l’archeologia delle storie a bivi: lo scoop di Angiolino su IoGioco
C’è qualcuno che lega la fantascienza “New Wave” britannica e la nascita del fumetto interattivo, e Andrea Angiolino, in veste di archeoludo (>^_^<), col suo fare ricerca certosina (>^_-<), lo ha riportato alla luce. In un articolo di quattro pagine che uscirà a inizio aprile sul numero 43 di IoGioco, Angiolino ricostruisce la storia del fumetto a bivi, rivelando dettagli inediti sulle sue origini. Il tema sarà anche trattato nell’incontro “Storia e gloria del fumetto-gioco” in programma al ComiCon venerdì 1° maggio ore 15.30-16.30 in sala Mordor.
Qual è il primo fumetto a bivi pubblicato? “Normans VS America”, di Charles Platt. Risale al 1971 ma uscirà di nuovo a maggio, nella collana “Edgar”, per l’editore napoletano Homo Scrivens, insieme a un inedito assoluto dello stesso autore, che, realizzato in precedenza, risulta quindi essere il primo fumetto-gioco mai disegnato al mondo.

Eccoli!
>>”Normans VS America” è la prima storia a bivi pubblicata (sebbene disegnata come seconda, in ordine cronologico, da Platt), ispirata all’esperienza dell’autore come Inglese trasferitosi negli Stati Uniti, proprio nel 1971. Il racconto vede come protagonista un ragazzo appena arrivato negli USA, diviso tra integrazione e ribellione. Con un tratto underground e un umorismo tipicamente inglese, l’autore affronta con leggerezza anche gli eventi più improbabili, dalla castrazione, al cambio di sesso. Completa il volume un’introduzione storica che ricostruisce la nascita del fumetto-gioco e la genesi delle due opere.
>>”Leslie’s Life”: un inedito assoluto di 42 tavole sulla vita di un personaggio il cui genere e destino cambiano radicalmente in base alle scelte del lettore. È una girandola di episodi paradossali in cui si guida il protagonista verso il successo o una morte nefanda.
F o M: che differenza fa?
La particolarità di questo libro gioco rintracciato dal ludoarcheologo, che anticipa alcune scelte fatte da Angiolino in veste di autore di libri game (In cerca di Angelica), è l’attenzione al genere del protagonista. Non so se con intenzione o meno dell’autore di sensibilizzare il lettore/giocatore, ma moltissimo accento è posto sulla prima e determinante scelta che comporta l’avere un corpo per venire al mondo: il genere sessuale. Ecco che questo libro, quindi, offre opportunità e finali diversi, a seconda che si sia F o M (nessun altro genere è indicato come possibile, nel testo!).
I bivi tradiscono?
Durante gli scambi avuti con Platt durante le ricerche, Angiolino racconta che l’autore inglese si è dimostrato inizialmente scettico, confermando l’opinione già espressa in alcuni articoli degli anni ’90 che il racconto a bivi “tradirebbe” la narrazione poiché spezza la coerenza delle motivazioni dei personaggi, mentre l’autore romano di giochi e libri game sostiene che, al contrario, è nel potere dell’autore premiare le scelte del lettore che sono più coerenti con le motivazioni del PG.
Per l’edizione in arrivo è prevista anche la collaborazione della Scuola Italiana di Comix di Napoli.
Chi è Charles Platt?
Anche se ha smesso di scrivere SF dopo il 1990, molti i suoi contributi al genere: Platt entrò a far parte del team di New Worlds di Michael Moorcock come direttore artistico e grafico di fatto dal 1967 al 1970. Nel 1970, Charles Platt divenne consulente editoriale per la casa editrice Avon Books, acquisendo incarichi per la loro collana di fantascienza. Successivamente, svolse un ruolo simile per la Condor Publishing, un marchio commerciale di libri tascabili di breve durata, e fu redattore di fantascienza per Franklin Watts, Inc. Negli anni ’80, Platt autopubblicò “The Patchin Review”, una rivista di critica e commento letterario incentrata sulla fantascienza. Sebbene ogni numero vendesse solo 1.000 copie, l’iniziativa acquisì notorietà per il suo atteggiamento audace e attirò contributi da molti editor e autori di fantascienza allora noti, tra cui Philip K. Dick, Gregory Benford, Brian W. Aldiss, David Hartwell e altri. Nel 2007 Platt è diventato redattore di sezione, poi redattore, per Make.
Il suo romanzo “The Silicon Man” (1991) è stato definito da William Gibson “una narrazione plausibile e ben congegnata che esplora il cyberspazio in un modo completamente nuovo e molto stimolante” ed è noto anche per aver scritto il romanzo “The Gas” nel 1970, che ha suscitato polemiche nel Regno Unito per i suoi contenuti spinti,
Tutto molto freddo
Platt si è interessato alla sospensione crionica nel 1990, dopo aver visitato la Alcor Life Extension Foundation. Scrisse un libro sull’argomento, mai uscito. Platt divenne presidente della CryoCare Foundation, che co-fondò nel 1993. Fu direttore dei servizi di sospensione per Alcor, un’azienda nota soprattutto per aver crioconservato la testa e il corpo di Ted Williams dopo la sua morte. Anche se dal 2004 al 2006 è stato direttore generale di Suspended Animation, Inc., con sede a Boynton Beach, in Florida, azienda che si occupa di ricerca e sviluppo per attrezzature e procedure da utilizzare per mitigare il danno ischemico immediatamente dopo l’arresto cardiaco nei pazienti terminali che hanno preso accordi per la crioconservazione, Platt ha continuato a progettare e costruire prototipi di apparecchiature di raffreddamento rapido per l’azienda fino al 2010, ed è stato coautore di un brevetto in corso di registrazione (numero di domanda 20110040359, datato febbraio 2011). Il suo lavoro finale su un dispositivo in grado di raffreddare i pazienti dopo un arresto cardiaco, con potenziali applicazioni nella medicina convenzionale, è stato completato per un laboratorio californiano nel 2011.
Al di là dei poliedrici interessi di Platt, l’articolo su IoGioco offrirà un’anteprima assoluta sulle tavole del primo fumetto-gioco pubblicato, segnando un punto fermo nella storiografia del genere. Grazie a questa scoperta, potremmo definire la figura di Platt come “anello mancante” tra la letteratura di genere (e d’avanguardia) del Novecento e il gioco, per come lo viviamo e lo interpretiamo oggi, ad ampio spettro. Un ruolo che ad oggi non pensiamo potesse pensare di interpretare!
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