31 Ago 2026 “Un gioco da ragazze”: le autrici che hanno cambiato la storia dei board game protagoniste a Milano
La storia del gioco da tavolo non è stata scritta soltanto dagli uomini. A ricordarlo è “Un gioco da ragazze”, l’installazione dedicata a quattordici game designer italiane e internazionali che, con il loro lavoro, hanno cambiato regole, linguaggi e immaginari del board game contemporaneo.
Il progetto sarà uno dei contenuti principali della prima edizione di COMBO Festival di Pedine, Dadi e Carte, in programma sabato 3 e domenica 4 ottobre negli spazi di Morel Milano. L’evento, organizzato da Ludo Labo, Studiolabo e Cranio Creations, nasce come nuovo appuntamento dedicato alla cultura del gioco da tavolo e di ruolo.
“Un gioco da ragazze” vuole riportare al centro del racconto autrici che hanno ottenuto importanti riconoscimenti e firmato titoli conosciuti in tutto il mondo, ma il cui contributo è rimasto spesso meno visibile rispetto a quello dei colleghi uomini.
Il percorso parte da Elizabeth Magie Phillips, che nel 1904 brevettò The Landlord’s Game, gioco pedagogico e di critica sociale dal quale, attraverso successive modifiche, sarebbe nato Monopoly. Una vicenda emblematica di come il ruolo di un’autrice possa essere a lungo oscurato dalla narrazione ufficiale.
Tra le protagoniste figurano anche Leslie Scott, creatrice di Jenga, e Susan McKinley Ross, autrice di Qwirkle, due giochi capaci di trasformarsi in classici internazionali grazie a regole immediate e accessibili. Elizabeth Hargrave è invece la firma di Wingspan, vincitore nel 2019 del Kennerspiel des Jahres e divenuto uno dei titoli simbolo del nuovo interesse del board game per la natura e l’osservazione scientifica.
L’installazione racconta inoltre il lavoro di Inka Brand, coautrice di Village, Rajas of the Ganges e della fortunata serie EXIT; Peggy Chassenet, tra gli autori di T.I.M.E. Stories; Nikki Valens, legata a titoli come Eldritch Horror; Mary Flanagan, designer, teorica e fondatrice del Tiltfactor Lab e Sophia Wagner, che con Noria ha proposto un originale sistema di selezione delle azioni basato su ruote concentriche.
Ampio spazio è riservato anche al game design italiano. Saranno presentati i percorsi di Flaminia Brasini, tra gli autori di Lorenzo il Magnifico, Coimbra, Egizia e Golem; Rosaria Battiato, coautrice di Bonsai; Stefania Niccolini, legata in particolare a ZhanGuo; Marta Ciaccasassi, autrice di Icaion e Simona Greco, ideatrice di Top Drop.
Il percorso sarà allestito nell’edificio che dal 1930 ospitava gli uffici della manifattura tessile Morel, oggi parte dell’ex complesso industriale riqualificato nel quartiere Garegnano. I ritratti delle quattordici autrici, realizzati dalla graphic designer Paola Rondi, dialogheranno con gli arredi degli anni Cinquanta e Sessanta.
I giochi scelti per rappresentare ciascuna designer non saranno mostrati nelle tradizionali scatole: plance, carte, pedine e altri componenti saranno scomposti e distribuiti nello spazio, trasformandosi in elementi narrativi capaci di sintetizzare il particolare approccio progettuale di ogni autrice. Il percorso sarà completato da testi di approfondimento.
L’installazione sarà inaugurata sabato 3 ottobre alle 12 con un incontro al quale prenderanno parte alcune delle principali game designer italiane.
«Le autrici selezionate non rappresentano un’eccezione, ma sono protagoniste decisive nell’evoluzione del gioco contemporaneo – spiega Cristian Confalonieri di Studiolabo – L’obiettivo del progetto – sottolinea – non è separare il talento femminile, ma rendere finalmente visibile una parte essenziale della storia del gioco».
COMBO, acronimo di “COMmunity Boardgames”, riunirà nei due giorni autori, editori, illustratori, associazioni e appassionati, con incontri, mostre, eventi e progetti speciali dedicati al gioco da tavolo e di ruolo.
No Comments