Lucca Comics & Games: una community che vive tutto l’anno

Immagine di Lucca Comics & Games 2026

Lucca Comics & Games: una community che vive tutto l’anno

Ci sono manifestazioni che si chiudono quando si spengono le luci, si smontano gli stand e il pubblico torna a casa. E poi c’è Lucca Comics & Games, che a sessant’anni dalla sua nascita sembra avere imboccato una strada diversa: quella di un festival che non vuole limitarsi a vivere cinque giorni all’anno, ma diventare una comunità permanente, capace di generare relazioni, cultura e opportunità anche ben oltre le mura della città.

Lucca60, l’edizione che ha celebrato il sessantesimo compleanno della manifestazione, ha lasciato numeri importanti: 345mila partecipanti tra biglietti, omaggi per persone con disabilità e pass professionali, con una stima di 800mila visitatori complessivi nei cinque giorni di bel tempo. Sono stati oltre 900 gli ospiti arrivati da tutto il mondo, 800 gli espositori, più di 1.500 gli appuntamenti in programma e 14 le mostre. Un’edizione che ha coinvolto anche il mondo del collezionismo, con oltre 260mila carte Pokémon realizzate da The Pokémon Company International e distribuite a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta.

Ma il risultato più significativo, per gli organizzatori, si misura anche attraverso un parametro meno convenzionale: la felicità delle persone che hanno partecipato. Un indicatore che racconta l’energia di un evento capace, ancora oggi, di reinventarsi ascoltando la propria community.

La manifestazione ha conquistato anche il mondo digitale, con l’app ufficiale LuccaCG Assistant entrata nella top 100 delle applicazioni più scaricate in Italia. E la visibilità mediatica ha confermato la portata internazionale dell’evento: centinaia di giornalisti e content creator accreditati, 82 passaggi nei telegiornali nazionali e una diretta su Rai3, domenica 1 novembre, che ha superato il 3% di share.

Lucca Comics & Games si conferma, dopo sessant’anni di storia, il più grande community event dedicato alla cultura pop. Una definizione che non è soltanto un’etichetta, ma il punto di partenza per comprendere l’evoluzione di una manifestazione che ha costruito la propria identità attorno a cinque valori: Community, Inclusion, Discovery, Respect e Gratitude. La sua Legacy, il patrimonio di storie, passioni e sogni che si tramanda di generazione in generazione, è qualcosa di vivo, in continuo cambiamento.

Proprio in questa direzione si inserisce la partnership strategica avviata con NielsenIQ (NIQ), colosso mondiale della consumer intelligence e dell’analisi dei dati. L’accordo è stato presentato mercoledì 28 ottobre al T-Space, il nuovo spazio dedicato al pubblico business e professional allestito a Villa Bottini, e punta a misurare e valorizzare l’impatto economico, sociale e culturale della manifestazione.

Dall’analisi di NIQ emerge un’immagine di Lucca Comics & Games che va ben oltre quella di un festival. In pochi giorni, infatti, la città concentra l’intera filiera dell’entertainment: dai creatori di contenuti ai titolari delle più importanti proprietà intellettuali, dai produttori di beni e servizi fino a chi gestisce il rapporto diretto con i consumatori. Un sistema che mette in relazione cultura pop, industria e mercato, facendo di Lucca uno dei luoghi più interessanti in cui l’intrattenimento incontra l’economia reale.

Il segreto di questo modello è la community. Un pubblico fidelizzato, che non si limita ad assistere a un evento, ma ne diventa parte integrante. Come ha spiegato Daniele Dalli, professore ordinario di Marketing ed Economia e gestione delle imprese dell’Università di Pisa ed esperto di marketing tribale, Lucca rappresenta un esempio emblematico di community marketing: le persone si aggregano prima di tutto attorno a passioni condivise, e soltanto successivamente ai prodotti. Per i brand, questo significa entrare in contatto con una comunità già coinvolta, partecipe e pronta a dialogare.

La sfida, adesso, è fare in modo che questa relazione non si interrompa quando il festival finisce. Secondo NIQ, il modello di sviluppo di Lucca Comics & Games può muoversi lungo tre direttrici: diventare una piattaforma permanente, costruire un innovativo sistema di comunicazione e attivazione dei brand e sviluppare partnership autentiche, capaci di accompagnare la community durante tutto l’anno.

Un primo passo è già stato compiuto con la realizzazione del primo CRM della manifestazione, uno strumento che consentirà di mantenere un rapporto diretto e continuativo con il pubblico, nel pieno rispetto della privacy. Parallelamente, l’enorme quantità di interazioni generate dai canali digitali potrebbe dare vita a un modello di Event Media Network, nel quale le aziende non si limitano a sponsorizzare un evento, ma partecipano attivamente alla costruzione di esperienze e contenuti.

«La partnership tra NIQ e Lucca Comics & Games dimostra come dati, ricerca e conoscenza delle community possano contribuire a sviluppare nuovi modelli di crescita per gli eventi culturali – ha sottolineato Stefano Cini, direttore commerciale FMCG di NIQ -. L’obiettivo è sostenere l’evoluzione di un ecosistema che possa affermarsi come uno dei più rilevanti Event Media Network europei, mettendo in connessione brand, creator, proprietà intellettuali e consumatori attraverso esperienze autentiche e un dialogo continuo».

Non è un caso che questa visione abbia trovato spazio proprio al T-Space, l’area hospitality ufficiale di Lucca Comics & Games 2026, ospitata nella cornice di Villa Bottini. Il progetto nasce dal format La T, ideato da Joydis, agenzia di marketing emozionale ed esperienziale partner di Lucca Crea, e sviluppato insieme a M4G, specializzata in sviluppo commerciale e relazioni corporate. Dopo le esperienze di Venezia, Cannes e Sanremo, La T Space è approdata a Lucca come luogo di incontro per aziende, clienti, partner, talent e giornalisti, lontano dalla folla ma immerso nell’atmosfera della manifestazione.

L’idea è quella di un format che attraversa più appuntamenti durante l’anno, rafforzando ogni volta le relazioni e il racconto complessivo.

Sessant’anni dopo la sua nascita, Lucca Comics & Games sembra dunque avere davanti una nuova stagione. Non soltanto quella di un festival che continua a crescere, ma quella di una piattaforma capace di costruire legami duraturi, generare valore e mantenere viva la propria comunità anche quando le strade tornano alla quotidianità.

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