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#LuccaGames: anche i più grandi… nascono in #miniatura! Storia della palestra di colorazione più importante d’Italia: intervista con Rog!

premi trofeo grog

Le miniature hanno fatto la storia di Lucca Games. C’erano sin dall’inizio, per volontà dei 4 padri fondatori, e ci sono ancora, oggi più che mai a cavallo di mondi, ambientazioni, passioni e utilizzi diversi.

Dipinge miniature a Lucca Games dal 1993, fedele alla mascotte della manifestazione, il buon vecchio Grog. È Roberto Rog Gigli, fiorentino, grafico ed esperto di miniature e pitture, nonché co-fondatore del mitico padiglione dei Games, oggi traino dell’intera manifestazione, insieme a Beniamino Sidoti e Cosimo Lorenzo Pancini, quando Renato Genovese ebbe l’intuizione di affiancarlo ai “Comics”.

Fu in quell’anno che Rog fondò l’area miniature, allora “soltanto” palestra di colorazione: una zona dedicata a tutti gli appassionati di ogni genere di diorama e pittura, che negli anni ha seguito gli andamenti di questa attività, con il boom negli anni ’90 grazie alla diffusione dei negozi “Games Workshop” e del gioco “Warhammer”, e poi con la nascita anche di altri trofei, più specialistici per area, ma sempre dedicati alla passione per la creazione dei propri piccoli-grandi eroi.

Quando è nata, la competizione nazionale che oggi compie 21 anni e 28 edizioni, non si chiamava Trofeo Grog – racconta Rogma semplicemente concorso di colorazione di miniature di Lucca Games. Solo più avanti, decidendo di premiare i migliori lavori con la nostra mascotte, disegnata in origine da Roberto Giomi, poi reinterpretata da Marco Bianchini e nel 2013, per i vent’anni, da Marco Soresina”.

“Quando abbiamo dato vita a Lucca Games, una gara di colorazione miniature era in altre manifestazioni che avevamo visto a Padova, Modena, Verona, Ravenna. Chi comprava e dipingeva miniature erano per lo più giocatori, non modellisti, che se ne servivano nelle proprie partite. Piano piano, i modellisti sono invece diventati la maggior parte: persone che lo fanno non con lo scopo di giocare con la miniatura, ma di realizzarla”.

È vero che c’è chi lo fa di mestiere?

“Sì, anche per riviste, cataloghi, web. E le loro opere sono richieste dai collezionisti. Quindi anche il concorso, che venti anni fa raccoglieva le creazioni di giocatori, oggi si è alzato di livello di qualità, e in qualche modo si è ‘professionalizzato’. Oggi infatti partecipano al torneo i professionisti del settore che amano confrontarsi in un contest nazionale e moltissimi miniaturisti di vario livello che desiderano avere un momento di prova delle proprie abilità. Questi due settori in cui si possono collocare gli iscritti al concorso hanno infatti due categorie: master e standard. Tra l’altro, se con la miniatura un concorrente vince una categoria Standard, l’anno successivo viene ammesso al Master”.

“Quest’anno i pezzi saranno esposti nei 16 metri lineari di vetrina dello stand E18, all’interno della Miniature Island. Le sezioni nelle quali verranno suddivise andranno dalle miniature singole alle unità da gioco, passando per le macchine da guerra e le miniature storiche, per un totale di 13 tra Standard e Master. Anche gli scultori, ovvero coloro che realizzano una miniatura partendo dal nulla, hanno qui il loro premio.”

“Dal 1993 la sezione delle miniature non è solo cambiata da palestra di colorazione, dedicata appunto ai giocatori, fatta quasi per loro, a invece essere un punto di incontro di professionisti (anche se la maggior parte di loro senza farne un lavoro), con un trofeo; è anche cambiata di collocazione concettuale dentro Lucca Games. Sino al 2010 infatti, era posizionata accanto alla segreteria, mentre dal 2011 è stata creata una ‘Miniature Island’ per compattare produttori, distributori, palestra di colorazione e Trofeo Grog”.

Nel corso degli anni Gigli è stato affiancato da diversi esperti, e il 2010 è stato l’anno di ingresso di Laura Epifani, pittrice, restauratrice professionista e docente di restauro, fotografa e che proprio come fotografa seguiva da anni l’ambito delle miniature.

“Conosco e frequento la fiera da prima del 1993 – racconta Laura – perché il settore mi appassionava già in quanto grafica pubblicitaria. Ho iniziato a dipingere perché giocavo a D&D, ed era semplicemente bello avere il proprio personaggio lì, in miniatura. Il primo contatto con il Trofeo Grog è stato come concorrente. Mentre della fiera, non ho mai perso un’edizione. Anzi, forse una: per colpa della varicella!”.

Roberto Rog Gigli e Laura Epifani

Le miniature, vi aspettano ai Games. Le più belle, saranno premiate domenica 2 novembre.

Aggiornamenti e info sulla pagina Facebook.

Qui il video della premiazione del 2013
Qui il regolamento del Trofeo.

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