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#EurekaFunziona. Il mondo visto inventando #giochi. I vincitori di #Lucca del concorso di @Federmeccanica e @luccametalmec

LUCCA – Il mondo visto inventando giocattoli. Che spettacolo! sabato mattina alla premiazione della fase provinciale del concorso nazionale per le scuole “Eureka! Funziona!”, promosso da Federmeccanica e diffuso nella nostra provincia dalle 11 aziende del Progetto LU.ME. Lucca Metalmeccanica” (A.Celli Paper, A.Celli Nonwovens, Fabio Perini, Fapim, Fosber, Gambini, KME Italy, Rotork Fluid Systems, Sampi, Toscotec Velan Abv) con il supporto di Confindustria Lucca.

Una Chiesa dei Servi (Lucca) affollatissima, con 270 bambine e bambini (e i loro genitori) che hanno trascorso la mattinata a mostrare i propri prototipi di gioco alla giuria, intervallati da animazioni e merende.

Una bellissima esperienza che ho vissuto nella giuria del premio, con grande piacere, insieme a Duccio Boldrini, referente per le Imprese Amiche del Meyer e la Responsabilità Sociale d’Impresa della Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer, che ha stretto una collaborazione con LU.ME., il docente di fisica Alfio Pelli, il presidente del progetto LU.ME. Lucca Metalmeccanica, Massimo Bellandi e la storyteller ed autrice radiofonica Morena Rossi.

Sono 23 i progetti che abbiamo valutato, selezionati su 110 realizzati da oltre 700 bambini delle classi terze, quarte e quinte di 14 scuole primarie di Lucca, Versilia e Valle del Serchio. Ecco i vincitori per classi (terze, quarte e quinte).

Ai creatori del Bus Atlantic, giocattolo molto semplice ma ben curato e basato sulla forza attrattiva/repulsiva della calamita (uno degli elementi forniti nel kit a disposizione dei gruppi), va un contributo spese per il viaggio a Roma in occasione della premiazione nazionale, il 15 maggio. A tutti i gruppi vincitori e alle loro scuole di appartenenza vanno buoni acquisto per libri e materiale didattico.

Ho visto molti giochi belli, alcuni assolutamente smart ed altri ancora affascinanti nelle loro avvincenti e significative letture del mondo e dei generi“Il gioco è simbolo del mondo nel senso che in esso si esprime il modo dell’uomo di rapportarsi al mondo e all’altro”, scriveva il filosofo tedesco Eugen Fink nel 1960 in “Spiel als Weltsymbol”.

Ed è quello che mi è tornato in mente di fronte ad alcuni di questi giocattoli-simboli.

Ma la cosa sicuramente più significativa di questa esperienza, la voglio dire con uno dei filosofi che hanno affrontato il gioco come argomento di riflessione.

Sebbene sia ammissibile che i bambini posseggano giocttoli di varia specie – scriveva il John Locke in una riflessione sugli effetti dei giocattoli commerciali nell’educazione dei bambini all’interno di “Pensieri sull’educazione” (1963) – pure credo che non se ne dovrebbero mai comprare. Questo impedirà quella gran varietà di cui spesso sono sovraccarichi; la quale insegna soltanto a correr dietro ai cambiamenti e alle cose superflue; ad essere irrequieti, ad aver l’animo perpetuamente teso verso qualcosa, pur che sia nuova, senza mai esser soddisfatto di ciò che ha. La corte che si fa a persone di riguardo recando regali ai loro bambini, cagiona a questi un grave danno.”

E suggeriva, anziché fornire ai bambini divertimenti preconfezionati, di sostenerli nella creazione dei propri giochi.

…Eureka!

Ecco una carrellata di foto della mattinata!

Chiudo con un’altra citazione. Stavolta filmica. Sul ruolo del giocattolo nella rappresentazione del mondo.

@annabenelu

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