Lucca Comics and Games

Il caso, @Zerocalcare, tanta gentilezza e un disegno a #Luccacg16

A volte riesci anche ad avere delle botte di… fortuna a Lucca Comics and Games.

Magari stai girando per il padiglione Panini e ti capita di imbatterti in una delle superstar di questa edizione, l’autore del manifesto, Zerocalcare, che sta facendo i suoi acquisti personali.

Il dubbio se rompergli le scatole mentre compra i fumetti che si leggerà nei prossimi mesi oppure lasciarlo respirare in pace, un po’ viene in effetti.
Soprattutto considerando il fatto che, nel corso della manifestazione, ha avuto un calendario ‘leggermente’ pieno, dove cinque minuti liberi erano un lusso che non sempre gli era concesso.
Alla fine prevale la voglia di lasciare Michele Rech lontano qualche minuto da Zerocalcare, a fare acquisti e chiacchiere con gli amici.
Così mi allontano silenziosamente, andando verso un’uscita laterale.

Probabilmente un’entità divina è stata commossa dalla generosità del gesto e c’ha messo lo zampino. E girando l’angolo della tensostruttura in chi mi imbatto? In Zerocalcare che sta correndo – non metaforicamente, ma letteralmente – verso lo stand della Bao Publishing dove dieci minuti prima avrebbe dovuto cominciare una sessione di autografi.

Beh, a quel punto è un segno divino. E chi sono io per mettermi contro i segni divini?

Così lo fermo. O meglio, mi affianco e gli chiedo se posso fargli qualche domanda.

Mi hanno sempre detto che Zerocalcare è una persona assolutamente disponibile, ma non pensavo lo fosse fino a questo punto: non solo mi dice di si, ma si scusa di non potersi fermare, perché è già in ritardo per gli autografi.

E così, nel breve tratto di strada tra piazza San Giovanni e piazza Napoleone c’è giusto il tempo per fare una brevissima chiacchierata.

La prima domanda è ovviamente sul manifesto: «Sai che all’inizio pensavo fosse solo il manifesto dell’edizione di quest’anno? Non avevo mica capito che sarebbe stato ovunque. Poi sono arrivato a Lucca e l’ho visto da tutte le parti: nei negozi, per le strade, sui palazzi. Guarda è anche qua, sul pass. Mi fa un effetto strano. Strano, ma bello».
E mentre lo dice, mostrando il pass con la sua supereroina, appare genuinamente emozionato.

«Quando è stato presentato il manifesto – racconta – si sono scatenate le polemiche, soprattutto sulla rete. Il manifesto non è piaciuto e lo hanno criticato in molti, poi però arrivi qua e, non solo lo vedi dappertutto, ma due miti viventi come Frank Miller e Skottie Young ti dicono che è bello, che a loro è piaciuto e per me è fantastico». La cosa non ci stupisce: a Gattaiola.it è sempre piaciuto il manifesto.

Il fatto di aver condiviso la casa con Young lo rende felice: «Tra le tante emozioni di questa edizione, quello che sicuramente mi porterò dietro è aver conosciuto Skottie Young: è il mio preferito. Frank Miller è un mito, ma Young è il mio preferito e averlo conosciuto così da vicino ha quasi dell’incredibile».

Il padiglione di piazza Napoleone, intanto, intanto si è fatto pericolosamente vicino e, con lui, anche altre persone che lo hanno riconosciuto e gli chiedono un autografo e un disegno. Lui di no non lo dice a nessuno e ha una parola per tutti. Per questo, quando l’ingresso si fa così vicino, lo lascio andare verso la lunga fila che lo aspetta lo ringrazio per la gentilezza e la disponibilità e non ho il coraggio di chiedergli nemmeno una foto…. ma un disegno sì.

 

cof

Il disegno di Zerocalcare

@fedisp

1 risposta »

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