03 Ago 2026 Da FirenzeGioca una legge per il diritto al gioco
Una legge per il diritto al gioco. Da FirenzeGioca, la federazione nazionale delle associazioni ludiche – Federludo lancia la proposta per un inquadramento normativo di un diritto di ogni persona, di ogni età.
Il diritto al gioco è sancito nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo (1989), tuttavia il gioco soffre un fortissimo pregiudizio soprattutto quando a giocare sono gli adulti. La politica si occupa di normare prevalentemente gli aspetti patologici che possono derivare dall’azzardo; il diritto al gioco delle persone adulte non è attenzionato e l’attività ludica è ancora, culturalmente, considerata alla stregua di una “perdita di tempo”, soprattutto quando associata alla fruizione di giochi su mobile.
Per sollecitare una attenzione istituzionale, per stimolare un impegno normativo in positivo, per la diffusione del gioco come elemento socialmente sano, portatore di valori educativi e aumentare l’accessibilità all’attività ludica, Federludo ha scelto FirenzeGioca (31 luglio-2 agosto 2026 a Lumen, Firenze) per lanciare la sua proposta di una normativa regionale sul diritto al gioco.
Il gioco sano è infatti valido per tutte le età, dal nido alle case per anziani; in quanto fine a se stesso, come l’arte, la matematica pura e la poesia, dà frutti preziosi; favorisce il benessere relazionale, mentale, emozionale, fisico, e secondo l’articolo 24 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani esiste un diritto “allo svago” e quindi alla necessità di definire attività nel tempo libero.
Il presidente della federazione, Giovanni Bacaro, ne ha parlato con due nomi cardinali nella cultura ludica nazionale: Furio Honsell, consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia, già: rettore dell’università di Udine, sindaco di Udine e promotore dell’archivio nazionale del gioco, nonché fautore dell’attuale legge regionale friulana sul diritto al gioco del 2017, cui fa riferimento la proposta di Fedeludo, e Beniamino Sidoti, autore di giochi e saggi sul gioco, autore del Dizionario dei giochi Zanichelli insieme ad Andrea Angiolino, cha ha contribuito al dibattito con un suo commento al manifesto di presentazione.
Con loro anche Mirella Vicini, presidente di Pro-Gioco e coordinatrice di FirenzeGioca, Luca Borsa, portavoce di Saz Italia (associazione degli autori di giochi), Gabriele Mari, educatore ludico, formatore, board game designer, Leonardo Boncinelli, direttore del Centro di Ricerca sui Giochi per il Cambiamento Sociale (GiX) e membro del GAME Science Research Center, il centro di ricerca interuniversitario con alla Scuola IMT Alti Studi di Lucca, Giorgia Pandolfo, promotrice di iniziative ludiche in situazioni di marginalità, per il primo confronto pubblico sul tema.
La discussione ha focalizzato l’attenzione sulla definizione di gioco e sulla necessità di strutturare un tavolo di lavoro regionale con gli enti e le reti associative, istituzionali e produttive del settore, per promuovere in ogni regione la proposta e la sua localizzazione territoriale.
Il prossimo step prevede la presentazione del testo ai consiglieri regionali. Tra questi Luca Rossi Romanelli, consigliere regionale della Toscana, intervenuto direttamente nella sessione dei lavori fiorentina.

La manifestazione si è conclusa ieri sera con la premiazione dei tornei e con la grande partecipazione di sempre al Lumen, grazie all’offerta gratuita di gioco per tutti e ai tantissimi tavoli di associazioni che hanno reso grande anche questa 25ª edizione, inserita nella rassegna Urban Pulse, a cura dell’Associazione Icche ci vah ci vole, presente nel programma dell’Estate Fiorentina 2026.
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