Lucca Comics & Games – Le ‘altre mostre’, durante il Festival in esposizione Go Nagai, Castellini, il genere Spokon e Legacy Game

manifesti delle mostre visitabili nei giorni del festival

Lucca Comics & Games – Le ‘altre mostre’, durante il Festival in esposizione Go Nagai, Castellini, il genere Spokon e Legacy Game

Il fumetto non è soltanto una sequenza di immagini, così come un manga sportivo non racconta semplicemente una partita e un gioco da tavolo può trasformarsi in qualcosa di diverso a ogni occasione. È da questa varietà di linguaggi e possibilità che prende forma una parte del programma espositivo di Lucca Comics & Games 2026, con quattro appuntamenti che attraversano il fumetto d’autore, la cultura pop giapponese e le nuove frontiere del gioco. Sono ‘le altre mostre’, quelle che si svolgono solo nei giorni del festival e che rappresentano un appuntamento culturale sempre di grande interesse.

Ecco, quindi, che dal 28 ottobre al 1° novembre, il pubblico potrà scoprire le mostre dedicate a Claudio Castellini, Go Nagai, al genere spokon e ai Legacy Game, con percorsi pensati per appassionati di lunga data e per chi vuole approfondire le storie e i meccanismi che si nascondono dietro alcuni dei fenomeni più significativi della cultura pop.

Vediamo la sessantesima edizione di Lucca Comics & Games cosa propone.

CLAUDIO CASTELLINI: E IL FUMETTO DIVENTA ARTE – Oltre 120 tavole originali per raccontare il percorso di uno degli artisti italiani che hanno lasciato un segno nel fumetto internazionale. È questo il cuore di “Claudio Castellini: Tocchi da Maestro”, la mostra curata da Roberto Irace e ospitata al Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Il percorso ripercorre le tappe fondamentali della carriera di Castellini, dagli esordi con Sergio Bonelli Editore alle collaborazioni con Marvel e DC Comics, attraverso una selezione di opere in gran parte scelta dallo stesso autore. Un’occasione per osservare da vicino il lavoro di un disegnatore riconoscibile per la potenza anatomica delle sue figure, la precisione del segno e un uso del chiaroscuro che ha contribuito a definire la sua cifra stilistica.
Nato a Roma nel 1966, Castellini ha mosso i primi passi professionali con Dylan Dog, disegnando i numeri 30 e 48 della serie, per poi diventare creatore grafico e primo copertinista di Nathan Never. Nel 1993 è arrivata la collaborazione con Marvel, che lo ha portato a realizzare copertine per Fantastic Four Unlimited e la graphic novel Silver Surfer: Dangerous Artifacts, scritta da Ron Marz. Castellini è stato il primo artista italiano a lavorare per Marvel USA, aprendo una strada che negli anni successivi sarebbe stata percorsa da molti altri disegnatori italiani. Tra i suoi lavori figurano anche lo storico crossover Marvel vs. DC del 1996, storie dedicate a Spider-Man e Conan e il progetto Predator: Demon’s Gold per Dark Horse, candidato agli Eisner Award.
La mostra non si limita però a ripercorrere la carriera dell’artista: permette anche di soffermarsi sulla costruzione delle immagini, sulla resa dei volumi e sulla ricerca anatomica che rendono le sue tavole immediatamente riconoscibili.
Una sezione sarà inoltre dedicata al manifesto di Lucca Comics & Games 2026, presentato come il primo meta-poster del festival. Un’immagine ricca di citazioni, simbolismi ed easter egg, nella quale personaggi e immaginari di epoche diverse si ritrovano insieme, invitando il pubblico a soffermarsi sui dettagli e a scoprire sempre nuovi riferimenti.

GO NAGAI: I GIGANTI D’ACCIAIO – Mazinga Z, Goldrake, Jeeg, il Grande Mazinga e Getter Robot: nomi che per molti spettatori italiani evocano immediatamente pomeriggi davanti alla televisione, sigle indimenticabili e un’intera stagione dell’animazione giapponese. Ma dietro questi personaggi c’è un autore che ha contribuito a ridefinire il genere dei robot giganti e a trasformare manga e anime in un fenomeno culturale globale.
A Go Nagai, Lucca Comics & Games 2026 dedica “Sole, cuore e acciaio”, un’installazione esperienziale ospitata al Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca.
Il percorso attraversa alcune delle creazioni più importanti del maestro giapponese, a partire da Mazinga Z, fondamentale nell’evoluzione del genere mecha, e da Goldrake, che in Italia ha rappresentato uno dei simboli più forti dell’arrivo e della diffusione degli anime. A seguire, gli altri robot che hanno alimentato la passione di generazioni di spettatori, fino ad arrivare a un’opera profondamente diversa e altrettanto significativa: Devilman.
Con il suo ritratto provocatorio e inquietante dei demoni che abitano l’essere umano, il manga ha mostrato un’altra dimensione della creatività di Nagai, capace di passare dall’avventura robotica alla riflessione sulla natura umana.
Un ulteriore tassello di questo percorso è rappresentato dalla sua rilettura a fumetti della Divina Commedia di Dante Alighieri. Un adattamento audace, nel quale la tradizione letteraria italiana incontra il linguaggio del manga e l’immaginario demoniaco di Nagai dialoga con le celebri illustrazioni di Gustave Doré. Proprio per quest’opera l’autore ha ricevuto il Pegaso per la Cultura, massimo riconoscimento della Regione Toscana, consegnatogli nel 2025 all’Expo di Osaka.
Un omaggio che va oltre la nostalgia e mette in evidenza la capacità di Go Nagai di attraversare generi e linguaggi, lasciando un’impronta duratura nella cultura pop.

SPOKON: SPORT, LACRIME E VITTORIA – La vittoria non è mai soltanto una questione di punteggio. Nei manga sportivi, spesso, la vera partita si gioca contro i propri limiti, le paure, le sconfitte e la necessità di rialzarsi. È questa la filosofia dello spokon, termine giapponese nato dall’unione delle parole sport e kon, legata allo spirito e alla determinazione. Al Japan Town, è allestita “Spokon: sport, lacrime e vittoria!”, mostra curata da Giorgia Vecchini con il supporto di Alessandro Apreda, in arte Doc Manhattan, ripercorre l’evoluzione di un genere che ha trasformato la competizione atletica in una grande narrazione di formazione, sacrificio e riscatto.
Il viaggio parte dai classici che hanno contribuito a definire il genere: la boxe di Rocky Joe, la pallavolo di Mimì e la nazionale di pallavolo (Attack n.1), il tennis di Jenny la tennista e il baseball di Tommy la stella dei Giants. Storie nelle quali l’impegno individuale si intreccia con il valore della squadra e la ricerca della vittoria diventa un percorso di crescita personale.
Dagli anni Settanta si passa ai grandi successi degli anni Ottanta e Novanta, con Capitan Tsubasa, conosciuto in Italia come Holly e Benji, e Slam Dunk, fino ad arrivare a fenomeni più recenti come Haikyu!! e Blue Lock.
A raccontare questa evoluzione saranno disegni originali, cel d’animazione, memorabilia provenienti dal Giappone e materiali legati al merchandising che ha accompagnato la diffusione di questi titoli in Italia. La mostra permette così di riscoprire un genere capace di parlare a pubblici diversi, utilizzando lo sport come metafora universale: per vincere non basta il talento, perché servono allenamento, perseveranza, spirito di squadra e la capacità di reagire alle sconfitte.

LUCCA IS A LEGACY GAME – Dal fumetto e dall’animazione si passa al tavolo da gioco, dove anche le regole possono diventare parte della storia. È la caratteristica dei Legacy Game, una delle evoluzioni più interessanti del gioco da tavolo contemporaneo, alla quale è dedicata “Lucca is a Legacy Game”, mostra curata da Andrea Angiolino e ospitata al Padiglione Carducci.
In un gioco Legacy, infatti, le partite non sono necessariamente esperienze isolate. Le decisioni dei giocatori e gli eventi che si verificano durante una sessione possono modificare quelle successive, introducendo nuove regole, trasformando componenti e aprendo sviluppi narrativi inediti. Il gioco conserva così le tracce delle scelte compiute, fino a diventare, in alcuni casi, un esemplare unico.
Il genere è nato circa quindici anni fa da un’idea di Rob Daviau, autore già ospite di precedenti edizioni di Lucca Comics & Games, e da allora ha dato vita a numerosi titoli che hanno ampliato le possibilità del gioco da tavolo.
La particolarità della mostra lucchese sarà quella di non limitarsi all’esposizione: gli oggetti presentati usciranno dalle vetrine per arrivare ai tavoli del Games Cafè, offrendo al pubblico la possibilità di provare alcuni dei titoli più interessanti.
Un modo concreto per scoprire come il gioco possa diventare un’esperienza condivisa che si evolve nel tempo, nella quale ogni decisione contribuisce a costruire una storia diversa.

Dove e quando visitare le mostreNLe quattro esposizioni saranno visitabili dal 28 ottobre al 1° novembre 2026, con orario dalle 9 alle 19.

Non resta che riepilogare dove e quando visitare le mostre, che saranno aperte dal 28 ottobre al 1° novembre, con orario 9-19.

  • Claudio Castellini: Tocchi da Maestro – Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Ingresso gratuito, con accesso prioritario per chi è in possesso del biglietto e del braccialetto del festival validi per la giornata.
  • Go Nagai: Sole, cuore e acciaio – Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca.
  • Spokon: sport, lacrime e vittoria! – Japan Town, Polo Fiere. Per accedere è necessario il biglietto del festival e il braccialetto valido per la giornata.
  • Lucca is a Legacy Game – Padiglione Carducci. Per accedere è necessario il biglietto del festival e il braccialetto valido per la giornata.

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