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	<title>Gattaiola | </title>
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		<title>10 anni di post. Che cosa è un gioco? La definizione di Donald Norman</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2024 19:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[10 anni di Gattaiola.it]]></category>
		<category><![CDATA[cultura ludica]]></category>
		<category><![CDATA[definizione di gioco]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo deciso di celebrare questi 10 anni ripostando, di lunedì, gli articoli che ci sono piaciuti di più. Ecco il primo! Risale al 29 giugno 2014 in occasione di una visita di Norman in città.Da quell&#8217;intervista nacque la pagina dedicata alle definizioni di gioco, cresciuta...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Abbiamo deciso di celebrare questi 10 anni ripostando, di lunedì, gli articoli che ci sono piaciuti di più.</em></p>



<p><em>Ecco il primo! </em> <em>Risale al 29 giugno 2014 in occasione di una visita di Norman in città.</em><br><em>Da quell&#8217;intervista nacque la pagina dedicata alle definizioni di gioco, cresciuta nel tempo.</em></p>



<p></p>



<p>Durante i miei studi universitari alla facoltà di Scienze della Comunicazione di Siena, ho avuto la fortuna di avere come docente il designer <a href="http://www.adi-design.org/compasso-d-oro.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Compasso D&#8217;Oro</a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isao_Hosoe" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>&nbsp;Isao Hosoe</strong></a>.</p>



<p>Le sue lezioni mi illuminavano sui perché del mondo (<em>almeno, quello manufatto</em>) e così volli domandargli cosa fosse, per lui, un gioco.</p>



<p>Non presi appunti della sua risposta, e la mia memoria oggi la ricorda cosi&#8217;: <em>“Il gioco è un sistema di elementi all&#8217;interno del quale, posto un vincolo, gli altri si muovono liberamente</em>”.</p>



<p>Questa definizione mi colpì perché, per me, non era affatto scontata: forse perché in quel periodo ero molto concentrata sui significati sociali e comunicativi, e non meccanici, del gioco (<em>non che la sua definizione, in realtà, manchi di implicazioni relazionali, sociali e comunicative!</em>). E mi offrì la vista di una dimensione che nella mia esperienza di giocatrice non era così chiara.</p>



<p>Molti libri sul gioco e sui giochi, e molti anni dopo, ho avuto la fortuna di incontrare <strong>Donald Norman</strong>.</p>



<p>Ed è stato automatico desiderare di ripetere l&#8217;esperienza (<em>automatismi, routine, memoria, reiterazione, esperienza, interazione, gioco.. mumblemumble ^_-</em>).</p>



<figure class="wp-block-image alignnone"><a href="https://gattaiolagattaiola.files.wordpress.com/2014/06/donald-normann-a-lucca-pp.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1940" height="1852" src="http://gattaiolagattaiola.files.wordpress.com/2014/06/donald-normann-a-lucca-pp.jpg?w=200" alt="Donald Normann a Lucca pp" class="wp-image-184"/></a><figcaption class="wp-element-caption">Donald Normann a Lucca il 21 maggio 2014</figcaption></figure>



<p><strong>Chi è Donald Norman?</strong> È uno dei massimi esponenti mondiali di design, ergonomia e scienze cognitive, professore emerito del MIT di Boston, co-fondatore del Nielsen Norman Group, ex vicepresidente del gruppo di ricerca sulle tecnologie avanzate di Apple e autore di numerosi libri tra cui “<a href="http://www.giunti.it/libri/saggistica/la-caffettiera-del-masochista3/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La caffettiera del Masochista</a>”, vera e propria pietra miliare negli studi di design e ergonomia.</p>



<p></p>



<p><em>Un genio&#8230; insomma&#8230;</em></p>



<p></p>



<p>Ed una delle persone che avrei voluto incontrare dal vivo nella mia vita da quando ho studiato sulle sue opere. E che ho incontrato!&nbsp;Grazie al <a href="http://www.csl.unifi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Communication Strategies Lab dell&#8217;Università degli Studi di Firenze</a>, che sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha organizzato il 21 maggio a Lucca (San Micheletto) un incontro dal titolo “Dalla nuova edizione della Caffettiera del masochista ai masochismi tecnologici di nuova generazione”.</p>



<p></p>



<p>Bene&#8230; <strong>ecco la sua definizione</strong>.<br><em>“A game is interesting as, is well known, is impossible to define, but is something that is a challenge. We do it for enjoyment but it is always a challenge. That&#8217;s why game design is interesting. For example, Angry Birds Game</em> (il casual game di Rovio Entertainment Ltd, ndr) <em>is difficult to stop. I think it&#8217;s because is so clevery designed. I get almost excited. I say &#8216;Oh.. I was so close! I could do it!&#8217;. A good game is always to get close and never gain”</em>. E dopo qualche secondo ha aggiunto: <em>“That&#8217;s life&#8230; I retired twice.. And I started again.”.</em></p>



<p>Nelle sue parole, Norman sembra porre insieme due condizioni: il gioco è impossibile da definire (e quindi questa non è una definizione) ed ha la caratteristica di essere una sfida (allora forse l&#8217;affermare che non sia definibile, contiene intrinsecamente una sfida, nascondendo quindi il secondo termine della definizione ..che perde un po&#8217; di indefinibilità ^_-).</p>



<p></p>



<p>Vuoi allora vedere che il gioco è interessante anche perché nel tentare di definirlo c&#8217;è sempre qualcosa che sfugge? E perché questa costante sfida, per chi è disposto ad accoglierla, non mantiene altre promesse se non quella di reiterarsi?</p>



<p></p>



<p>Norman dice anche che un “buon gioco” (non lo dice esplicitamente, ma credo che intenda questo) è difficile da smettere. Su questo, beh la riflessione potrebbe andare verso una &#8220;<a href="http://gattaiola.it/chiamiamola-col-suo-nome-azzardopatia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">deriva patologica</a>&#8220;. Preferisco tradurla con il fatto che un buon gioco ti invoglia a continuare a giocarlo.</p>



<p>Norman parla ovviamente del ruolo del “disegno” di un gioco: disegno concettuale, filosofico, meccanico, comunicativo, estetico. Un gioco “bello e buono” insomma.</p>



<p>E poi ancora la sfida. Il gioco come sfida. La sfida della vita. Le sfide della vita e nella vita (e nelle vite). Che anche quando si pensa di aver perso, o si vuole smettere di giocare, poi succede qualcosa per cui&#8230; beh lo sapete anche voi come funziona. Il gioco, intendo.</p>



<p></p>



<p><em>Grazie Donald. E grazie per la caffettiera. È sempre utile, nella vita, tenerla ben presente!</em></p>



<p></p>
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		<title>Un gioco è molto più di una definizione! Andrea Angiolino, ospite di IMT, ci ha condotto dietro le quinte della creazione di un gioco da tavolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2023 22:24:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa è un gioco?]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca Comics and Games]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Angiolino]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Aglietti]]></category>
		<category><![CDATA[Beniamino Sidoti]]></category>
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		<category><![CDATA[gioco da tavolo]]></category>
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		<category><![CDATA[Lucca]]></category>
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					<description><![CDATA[dalla nostra inviata, Mirella Micini &#62;^_^&#60; Generare sapere e diffonderlo, per rendere la ricerca sempre viva, anche in ambito ludico-scientifico. Voci di Biblioteca, la rassegna di incontri di Scuola IMT Alti Studi di Lucca, ha aperto la sua seconda edizione venerdì 24 febbraio 2023 con...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>dalla nostra inviata, Mirella Micini</em> &gt;^_^&lt;<br /><br />Generare sapere e diffonderlo, per rendere la ricerca sempre viva, anche in ambito ludico-scientifico. Voci di Biblioteca, la rassegna di incontri di Scuola IMT Alti Studi di Lucca, ha aperto la sua seconda edizione venerdì 24 febbraio 2023 con un dialogo fra <strong>Ennio Bilancini, docente di Economia e direttore del Game Science Research Center alla Scuola IMT</strong> e<strong> <a rel="noreferrer noopener" href="https://gattaiola.it/2023/02/21/voci-di-biblioteca-lautore-di-giochi-andrea-angiolino-apre-la-rassegna-della-scuola-imt-questo-venerdi-24-febbraio-2023-alle-1730/" target="_blank">Andrea Angiolino</a></strong>, <strong>uno dei più grandi esperti italiani di gioco, prolifico autore di: giochi, libri-gioco e libri sui giochi! </strong>(ha anche &#8220;contribuito&#8221; a un <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://gattaiola.it/2022/10/26/biblioquest-il-libro-dei-libri-di-anna-aglietti-quasi-una-recensione/" target="_blank">gioco sui libri</a></strong>, che però ha scritto Anna Aglietti &gt;^_-&lt;)</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1066" height="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/03/andrea-angiolino-40imt-lucca-24.2.23.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-9883" /></figure>
</div>


<p><em>“Voci di Biblioteca” è un ciclo di incontri che soppianta la monotonia della presentazione classica e apre alla città </em>&#8211; racconta la nostra inviata felina! &#8211;<em>.&nbsp; Siamo all’interno della Biblioteca ITM Scuola Alti Studi di Lucca, un polmone di ricerca che rispecchia gli interessi dei ricercatori: ci accoglie con il suo scaffale tematico sulla letteratura ludico-scientifica ben in vista e un grande tavolo da apparecchiare per l’occasione, lasciando spazio al gioco “giocato”, un&nbsp; modo di produrre Sapere e distribuirlo, funzionale all’argomento.<br /><br />Andrea Angiolino non è solo un grande esperto di gioco e game designer, ma è anche scrittore, qui invitato a presentare il suo ultimo libro&nbsp;<strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://gattaiola.it/2022/10/31/che-cose-un-gioco-da-tavolo-il-nuovo-libro-di-andrea-angiolino-carocci-editore/" target="_blank">“Che cos’è un gioco da tavolo?”</a></strong></em> <em>Carocci Editore.<br /><br />Dialogando con Ennio Bilancini, professore in Economia della Scuola IMT e direttore del Game Science Research Center, si è subito proiettati nella definizione del termine “Gioco”, tema non affatto facile di cui si discute sempre, anche in ambito scientifico, perché tutte le definizioni, anche le più attente, risultano sempre parziali.</em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1334" height="800" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/03/bilancini-e-angiolino-40imt-lucca-24.2.23.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-9885" /></figure>
</div>


<p><em>Eppure l’autore, nel suo libro </em>(<a rel="noreferrer noopener" href="https://gattaiola.it/2022/10/31/che-cose-un-gioco-da-tavolo-il-nuovo-libro-di-andrea-angiolino-carocci-editore/" target="_blank">che qui a Gattaiola abbiamo recensito!)</a><em>, è riuscito a fare un lavoro strepitoso di sintesi di tutto il panorama ludico che ruota attorno al gioco da tavolo, rendendo veloce e piacevole la lettura, senza tralasciare niente e risultando stimolante per tantissime riflessioni</em>. <em>Infatti, considerando che il Gioco è un “insieme di limiti autoimposti” &nbsp;(e la definizione più adeguata per Angiolino è sempre quella data nel 1958 da Caillois, che presenta il Gioco come libero, separato dalla vita reale, incerto, improduttivo, fittizio, regolato) si è più a proprio agio a definire l’azione del “giocare” piuttosto che il gioco stesso.</em></p>



<p><em>Come ci racconta Andrea, basta davvero poco per giocare, anche nulla come materiali. La messa in atto del gioco si può fare semplicemente, senza addentrarsi troppo nel terreno paludoso dei termini e che possiamo demandare solo al <a href="https://gattaiola.it/2022/10/21/ri-esce-il-mitico-dizionario-dei-giochi-di-angiolino-e-sidoti-da-oggi-in-libreria-con-una-espansione-che-racconta-in-parole-il-mondo-ludico-degli-ultimi-12-anni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dizionario dei Giochi</a>, scritto dallo stesso Angiolino assieme a Beniamino Sidoti, opera di riferimento nel settore ludico, 1200 pagine, compresa l’appendice uscita da pochissimo&nbsp; (Unicopli, 2022) di giochi, esempi e aneddoti.</em></p>



<p><em><strong>La definizione di&nbsp; gioco da tavolo </strong>è sfumata, sfugge, si evolve; è difficile essere netti perché basta una piccola variante e rischia di risultare vana, la trasposizione è ampia, non sono solo le regole a determinare il gioco ma a volte anche i materiali. Come nel gioco da tavolo o da tavola, cioè la tabula, il tavoliere; però chiamiamo gioco da tavolo anche quelli che non ce hanno il tavoliere e che, a livello di termini, si equivalgono o confondono, come gioco di società, gioco in scatola e così via.</em> <em><strong>Boardgames o tabletop games</strong> potrebbero forse essere dei termini più calzanti, adesso, e potrebbero includere anche un certo tipo di giochi di ruolo che sono diventati “da tavolo” per distinguerli da quelli dal vivo (ovvero i Larp, Live Action Role Play).</em></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="874" data-id="9886" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/03/andrea-angiolino-40imt-lucca-24.2.23-1.jpg?w=800" alt="" class="wp-image-9886" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1405" height="800" data-id="9887" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/03/andrea-angiolino-giochi-40imt.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-9887" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="1067" data-id="9888" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/03/biblioteca-imt-titoli-sui-giochi.jpg?w=768" alt="" class="wp-image-9888" /></figure>
</figure>



<p><em><strong>Ma il gioco è tanto altro</strong> <strong>e continua a sfuggire la costrizione della&nbsp; sua definizione</strong>: essere eclettici aiuta a far nascere nuove sfide di successo da giochi già noti, come ad &nbsp;esempio il Ruzzle, e si può immaginare la stessa versatilità che ha fatto la fortuna della città di Lucca quando, <strong>trent’anni fa, lo stesso patrimonio di riferimento è diventato terreno fertile per portare il Gioco all’interno del Festival del Fumetto</strong>.</em></p>



<p><em>E <strong>c’è sempre un elemento sfidante quando si affronta il design di un gioco</strong>. Andrea, nel raccontare la genesi dei suoi titoli più famosi, spiega come era diventato difficoltoso all’inizio del 2000, quando tutti ci eravamo abituati a giocare al computer, pensare di far leggere un manuale di regole a chi voleva solo sedersi e divertirsi.&nbsp;<br /><strong>Leggere un regolamento, anche di poche pagine, è fuori dai nostri schemi mentali odierni e da questa sfida (e da Ace of Aces, una &nbsp;specie di librogame con cui si giocavano dei combattimenti aerei negli anni ‘80 ) che nasce l’idea di Wings of War, oggi Wings of Glory”, il best sellers di Angiolino e Pier Giorgio Paglia, pubblicato da Ares Games, tradotto in dodici lingue e distribuito in tutto il mondo, che conta centinaia di migliaia di appassionati e che ha venduto centocinquantamila scatole e centinaia di migliaia di aeroplanini.</strong></em></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1067" height="800" data-id="9890" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/03/pubblico-wings-of-glory-40imt-lucca-24.2.23-2.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-9890" /><figcaption class="wp-element-caption">Tavolo di Wings of Glory</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="1067" data-id="9891" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/03/pubblico-wings-of-glory-40imt-lucca-24.2.23.jpg?w=768" alt="" class="wp-image-9891" /><figcaption class="wp-element-caption">Tavolo di Wings of Glory</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="1067" data-id="9892" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2023/03/wings-of-glory-40imt-lucca-24.2.23.jpg?w=768" alt="" class="wp-image-9892" /><figcaption class="wp-element-caption">Tavolo di Wings of Glory</figcaption></figure>
</figure>



<p><em>E, detto fatto, si&nbsp; è invitati alla scoperta della semplicità di questo gioco di combattimento in cui il grosso delle regole specifiche del gioco di simulazione storica, è lasciato all’immediatezza di una carta che, attraverso pochissimi simboli e un righello comune a tutti i giocatori, determina movimento e risoluzione dei conflitti, senza iniziative o tempi morti del dover far calcoli. Poche le regole generali da tenere di conto, spiegate al volo dall’autore stesso e tutti possono giocare: bibliotecarie, ospiti, anche semplici curiosi.</em></p>



<p><em>Il Gioco, quello bello, ha inizio! E in un baleno ecco che da spettatori di una presentazione di un libro, tutti diventano piloti, assi della prima Guerra Mondiale, in un turbinio di manovre e scontri a fuoco, dimenticando che sono le otto di sera e la Library avrebbe già dovuto chiudere</em>!</p>
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		<title>Che cos&#8217;è un gioco da tavolo? Il nuovo libro di Andrea Angiolino, Carocci editore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2022 10:14:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Angiolino]]></category>
		<category><![CDATA[Carocci Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Che cos&#039;è un gioco da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[definizione di gioco]]></category>
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					<description><![CDATA[Andrea Angiolino, prolifico autore di giochi e libri su e di giochi in Italia e nel mondo (Wings of Glory e Il Dizionario dei Giochi solo per citarne due), quest'anno insignito anche del Premio Personaggio Ludico 2022 da "Gradara Ludens" e a Lucca Comics &#38; Games 2022 in veste (anche di) curatore della mostra “Alex Randolph, Regista di Giochi", esce con "Che cos'è un gioco da tavolo" per Carocci editore (collana Bussole - Scienze della comunicazione).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Andrea Angiolino</strong>, prolifico autore di giochi e libri su e di giochi in Italia e nel mondo (<a rel="noreferrer noopener" href="https://gattaiola.it/2022/09/24/battuto-a-firenzegioca-il-record-mondiale-di-wings-of-glory-117-giocatori-hanno-solcato-i-cieli-della-seconda-guerra-mondiale-in-uno-dei-titoli-italiani-best-seller-internazionale/" target="_blank">Wings of Glory</a> e <a rel="noreferrer noopener" href="https://gattaiola.it/2022/10/21/ri-esce-il-mitico-dizionario-dei-giochi-di-angiolino-e-sidoti-da-oggi-in-libreria-con-una-espansione-che-racconta-in-parole-il-mondo-ludico-degli-ultimi-12-anni/" target="_blank">Il Dizionario dei Giochi</a> solo per citarne due), quest&#8217;anno insignito anche del <a rel="noreferrer noopener" href="https://gattaiola.it/2022/10/03/gradara-ludens-premia-andrea-angiolino-bruno-tognolini-e-andrea-dresseno/" target="_blank">Premio Personaggio Ludico 2022 da &#8220;Gradara Ludens&#8221;</a> e a Lucca Comics &amp; Games 2022 in veste (anche di) curatore della mostra <a rel="noreferrer noopener" href="https://gattaiola.it/2022/10/26/lucca-comics-and-games-la-prima-mostra-dedicata-al-gioco-e-tutta-per-alex-randolph-ecco-il-trailer-del-doc-rai/" target="_blank">“Alex Randolph, Regista di Giochi&#8221;</a>, esce con <strong>&#8220;Che cos&#8217;è un gioco da tavolo&#8221; </strong>per Carocci editore (collana Bussole &#8211; Scienze della comunicazione).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/10/angiolino-che-cose-un-gioco-di-ruolo-gattaiola.jpg?w=748" alt="" class="wp-image-9494" width="452" height="425" /></figure>
</div>


<p>&#8220;Il gioco da tavolo vive una fortunata stagione di successi &#8211; si legge sulla quarta di copertina -. Ben radicato nelle abitudini di bambini e adulti, vede uscire ogni anno un&#8217;ampia gamma di nuovi titoli senza che i classici vengano dimenticati&#8221;.</p>



<p>Districandosi tra la sfuggevolezza della <strong>definizione di gioco </strong>(lui che ci ha fatto un dizionario insieme a Beniamino Sidoti!) , una <strong>classificazione</strong> degli stessi &#8220;in mancanza di criteri assoluti&#8221;, per citare l&#8217;autore (<em>compito nel quale si cimentano in tanti da taaaaanti anni, per il motivo di cui sopra, ndA</em>), e toccando anche carte, wargames, giochi di ruolo, libri-gioco, traccia una panoramica dei <strong>serious games</strong> proponendone una lettura <strong>anche come performance artistica</strong>.</p>



<p><strong>Piacevolissimo da leggere e ricco di aneddoti</strong>, come nello stile dell&#8217;autore romano, il libro nasce dal corso triennale di game culture che ha tenuto alla NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) di Roma, in 111 pagine edizione tascabile con copertina gialla (13 euro) riporta due ricchi elenchi finali di fonti: ludografia e bibliografia.</p>



<p>Angiolino si sofferma anche sui <strong>giochi come strumento di comunicazione</strong>: &#8220;Se di per sé i giochi parlano anche più di quanto desiderino i loro creatori &#8211; scrive -, quelli appositamente realizzati sfruttandone la capacità comunicativa possono risultare particolarmente potenti ed efficaci per esprimere messaggi, equiparando il gioco a un qualsiasi altro mezzo espressivo, e anche per realizzare serious games con finalità diverse dal semplice intrattenimento dei partecipanti&#8221;. </p>



<p><em>Ecco il luogo dove si svolge il metagioco, lo scambio comunicativo, ma anche emotivo e relazionale, che &#8220;tiene&#8221; le persone al tavolo.</em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2022/10/andrea-angiolino-40lucca-2022-foto-mostra-randolph.jpg?w=878" alt="" class="wp-image-9493" width="332" height="302" /></figure>
</div>


<p>Chi è <strong>Andrea Angiolino.</strong> Inizia la sua carriera professionale come creativo di giochi alla fine degli anni Ottanta e nel 1989 è tra gli autori di Mister Radio, gioco-varietà quotidiano su Rai Radio Due. Assieme alla <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=C.UnS.A.&amp;action=edit&amp;redlink=1">C.UnS.A.</a> (Cooperativa Un Sacco Alternativa), un gruppo di autori romani, crea giochi per diverse trasmissioni televisive Rai fra cui <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Patatrac_(programma_televisivo_1987)">Patatrac</a></em>, <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ultimo_minuto_(programma_televisivo)">Ultimo minuto</a></em>, <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Banda_dello_Zecchino">La Banda dello Zecchino</a></em>, collaborando anche con la rete privata Teleroma 56. Nel 1998 dirige, con Domenico Di Giorgio e Roberta Barletta, la rivista <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/GiocAreA">GiocAreA</a></em>. Nel 1999 diviene consulente del Ministero della pubblica istruzione per l&#8217;utilizzo di giochi nella scuola. Fa parte della giuria del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trofeo_RiLL">Trofeo RiLL</a>. <br>Suoi racconti sono stati ospitati fra l&#8217;altro sulle riviste <em>Future Shock</em>, <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Kaos_(rivista)">Kaos</a></em>, <em>Maivista</em> e <em>The Unicorn</em>, nelle antologie legate al Trofeo RiLL e in diverse raccolte.<br>Dal novembre 2014 racconta storie di giochi e giocattoli a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Wikiradio">Wikiradio</a>, su Rai Radio Tre. Nel 2016 ha collaborato alla riapertura del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/LunEur">LunEur</a>. Dal 2018 collabora con voci su fumetto e gioco alle opere dell&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_dell%27Enciclopedia_Italiana">Istituto dell&#8217;Enciclopedia Italiana</a> fondata da Giovanni Treccani. Nel 2019 ha collaborato allo schema generale e alla creazione delle sfide per la trasmissione <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rob-O-Cod">Rob-O-Cod</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rai_Gulp">Rai Gulp</a>. Dal 2020 insegna Game Culture alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nuova_Accademia_di_Belle_Arti">Nuova Accademia di Belle Arti</a> a Roma e realizza documentari sul gioco per RaiPlay e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lucca_Comics_%26_Games">Lucca Comics &amp; Games</a>.<br><a rel="noreferrer noopener" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Angiolino" target="_blank">Per la biografia, le opere, i premi e i riconoscimenti, qui la sua pagina su wikipedia</a>.</p>



<p><strong>Il libro è in vendita allo stand Oliphante Giochi-Libri-Cose, al Padiglione Carducci</strong>.</p>



<p><em>@annabenelu</em></p>



<p><strong><em>&gt;&gt;Leggi anche l&#8217;<a rel="noreferrer noopener" href="https://gattaiola.it/2023/03/08/un-gioco-e-molto-piu-di-una-definizione-andrea-angiolino-ospite-di-imt-ci-ha-condotto-dietro-le-quinte-della-creazione-di-un-gioco-da-tavolo/" target="_blank">intervista all&#8217;autore da parte di Ennio Bilancini all&#8217;interno della rassegna della Scuola IMT Alti Studi &#8220;Voci di biblioteca&#8221;</a>,</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Che cosa è un gioco? La definizione di Donald Norman</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna 'Cenere' Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2014 09:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa è un gioco?]]></category>
		<category><![CDATA[Communication Strategies Lab dell'Università degli Studi di Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[cultura ludica]]></category>
		<category><![CDATA[definizione di gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Norman]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[gioco intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Isao Hosoe]]></category>
		<category><![CDATA[La caffettiera del masochista]]></category>
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		<category><![CDATA[Unifi]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante i miei studi universitari alla facoltà di Scienze della Comunicazione di Siena, ho avuto la fortuna di avere come docente il designer Compasso D&#8217;Oro Isao Hosoe. Le sue lezioni mi illuminavano sui perché del mondo (almeno, quello manufatto) e così volli domandargli cosa fosse, per...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante i miei studi universitari alla facoltà di Scienze della Comunicazione di Siena, ho avuto la fortuna di avere come docente il designer <a href="http://www.adi-design.org/compasso-d-oro.html" target="_blank" rel="noopener">Compasso D&#8217;Oro</a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isao_Hosoe" target="_blank" rel="noopener"><b> Isao Hosoe</b></a>.</p>
<p>Le sue lezioni mi illuminavano sui perché del mondo (<i>almeno, quello manufatto</i>) e così volli domandargli cosa fosse, per lui, un gioco.</p>
<p>Non presi appunti della sua risposta, e la mia memoria oggi la ricorda cosi&#8217;: <i>“Il gioco è un sistema di elementi all&#8217;interno del quale, posto un vincolo, gli altri si muovono liberamente</i>”.</p>
<p>Questa definizione mi colpì perché, per me, non era affatto scontata: forse perché in quel periodo ero molto concentrata sui significati sociali e comunicativi, e non meccanici, del gioco (<i>non che la sua definizione, in realtà, manchi di implicazioni relazionali, sociali e comunicative!</i>). E mi offrì la vista di una dimensione che nella mia esperienza di giocatrice non era così chiara.</p>
<p>Molti libri sul gioco e sui giochi, e molti anni dopo, ho avuto la fortuna di incontrare <b>Donald Norman</b>.</p>
<p>Ed è stato automatico desiderare di ripetere l&#8217;esperienza (<i>automatismi, routine, memoria, reiterazione, esperienza, interazione, gioco.. mumblemumble ^_-</i>).</p>
<p><div id="attachment_184" style="width: 210px" class="wp-caption left"><a href="https://gattaiola.it/wp-content/uploads/2014/06/donald-normann-a-lucca-pp.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-184" class="wp-image-184 size-medium" src="http://gattaiola.it/wp-content/uploads/2014/06/donald-normann-a-lucca-pp.jpg?w=200" alt="Donald Normann a Lucca pp" width="200" height="190" /></a><p id="caption-attachment-184" class="wp-caption-text">Donald Normann a Lucca il 21 maggio 2014</p></div></p>
<p><b>Chi è Donald Norman?</b> È uno dei massimi esponenti mondiali di design, ergonomia e scienze cognitive, professore emerito del MIT di Boston, co-fondatore del Nielsen Norman Group, ex vicepresidente del gruppo di ricerca sulle tecnologie avanzate di Apple e autore di numerosi libri tra cui “<a href="http://www.giunti.it/libri/saggistica/la-caffettiera-del-masochista3/" target="_blank" rel="noopener">La caffettiera del Masochista</a>”, vera e propria pietra miliare negli studi di design e ergonomia.</p>
<p><i>Un genio&#8230; insomma&#8230; </i></p>
<p>Ed una delle persone che avrei voluto incontrare dal vivo nella mia vita da quando ho studiato sulle sue opere. E che ho incontrato! Grazie al <a href="http://www.csl.unifi.it/" target="_blank" rel="noopener">Communication Strategies Lab dell&#8217;Università degli Studi di Firenze</a>, che sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha organizzato il 21 maggio a Lucca (San Micheletto) un incontro dal titolo “Dalla nuova edizione della Caffettiera del masochista ai masochismi tecnologici di nuova generazione”.</p>
<p>Bene&#8230; <b>ecco la sua definizione</b>.<br />
<span lang="en-US"><i>“A game is interesting as, is well known, is impossible to define, but is something that is a challenge. We do it for enjoyment but it is always a challenge. That&#8217;s why game design is interesting. For example, Angry Birds Game</i></span><span lang="en-US"> (il casual game di Rovio Entertainment Ltd, ndr) </span><span lang="en-US"><i>is difficult to stop. I think it&#8217;s because is so clevery designed. I get almost excited. I say &#8216;Oh.. I was so close! I could do it!&#8217;. A good game is always to get close and never gain”</i></span><span lang="en-US">. E dopo qualche secondo ha aggiunto: </span><span lang="en-US"><i>“That&#8217;s life&#8230; I retired twice.. And I started again.”.</i></span></p>
<p lang="en-US">Nelle sue parole, Norman sembra porre insieme due condizioni: il gioco è impossibile da definire (e quindi questa non è una definizione) ed ha la caratteristica di essere una sfida (allora forse l&#8217;affermare che non sia definibile, contiene intrinsecamente una sfida, nascondendo quindi il secondo termine della definizione ..che perde un po&#8217; di indefinibilità ^_-).</p>
<p lang="en-US">Vuoi allora vedere che il gioco è interessante <span style="text-decoration:underline;">anche</span> perché nel tentare di definirlo c&#8217;è sempre qualcosa che sfugge? E perché questa costante sfida, per chi è disposto ad accoglierla, non mantiene altre promesse se non quella di reiterarsi?</p>
<p lang="en-US">Norman dice anche che un “buon gioco” (non lo dice esplicitamente, ma credo che intenda questo) è difficile da smettere. Su questo, beh la riflessione potrebbe andare verso una &#8220;<a href="http://gattaiola.it/chiamiamola-col-suo-nome-azzardopatia/" target="_blank" rel="noopener">deriva patologica</a>&#8220;. Preferisco tradurla con il fatto che un buon gioco ti invoglia a continuare a giocarlo.</p>
<p lang="en-US">Norman parla ovviamente del ruolo del “disegno” di un gioco: disegno concettuale, filosofico, meccanico, comunicativo, estetico. Un gioco “bello e buono” insomma.</p>
<p lang="en-US">E poi ancora la sfida. Il gioco come sfida. La sfida della vita. Le sfide della vita e nella vita (e nelle vite). Che anche quando si pensa di aver perso, o si vuole smettere di giocare, poi succede qualcosa per cui&#8230; beh lo sapete anche voi come funziona. Il gioco, intendo.</p>
<p><i><span lang="en-US">Grazie Donald. </span>E grazie per la caffettiera. È sempre utile, nella vita, tenerla ben presente!</i></p>
]]></content:encoded>
					
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