Gioco

Biblioquest. Il libro dei libri, di Anna Aglietti. Quasi una recensione.

Ho il libro! Ho il libro! Ora posso scrivere la recensione! – disse Odas a Shonac.

Come chi sono Odas e Shonac?
Ma i veri eroi di biblioquest! Come tramanda la storia “copiata” da Anna Agli ehm Jena, sorella copiatrice

Scusate… Mi sono fatta prendere la zampa! >^_^<
Allora andiamo in fila egiziana, un gatto alla volta!

“Biblioquest. Il libro dei libri”, è il primo libro a bivi scritto da Anna Aglietti, amante delle parole, giocatrice di ruolo, coautrice del podcast “La vita segreta delle parole”.

E’ uscito a marzo 2022, pubblicato e distribuito da Raven dentro la collana “Dedalo” dedicata a nuove tematiche e nuovi stili del librogioco, ed è stato presentato a maggio a Play Festival del Gioco. Contiene anche un agile gioco per carta e penna, scritto da Andrea Angiolino, dal titolo “L’isola di Anastrofe”: la riedizione di una godibilissima avventura a bivi pubblicata nel 1991 sul mitico Kaos!

Si fa così, no? >^_-<

“Biblioquest. Il libro dei libri” si potrebbe definire un metalibro a bivi molto divertente, che con molta ironia e la giusta ottica epica, mette in risalto l’importanza di scrivere, leggere e anche fare di conto, con excursus temporali di discreta entità, piovaschi di citazioni, raffiche di parole.

Ogni adepto può intraprendere il percorso alla ricerca del libro dei libri e del LA RISPOSTA, sperando che stavolta non sia quella sbagliata. Una graziosa mappa aiuta nel percorso, che non è facilissimo da affrontare senza barare. Ma chi non bara a un libro game??? … gattacci! >^_-<

Deliziose, come potrebbe definirle l’autr.. la co-protagonista!, le illustrazioni di Francesco Mattioli, fumettista e illustratore anche di giochi.

Non troppo facile l’accesso al cuore della storia, tanto poetico che quando finalmente ti ci trovi ti sembra quasi di essere passato a giocare a Dixit, giustamente protetto da mura millenarie e trappole e ranocchie e accessibile solo a chi ha un discreto quantitativo di nerdismo! Ma spassosissimi gli indovinelli e le interferenze temporali che ti fanno sentire quasi un Signore del Tempo!

Un commento a parte merita la notazione che l’odore, la consistenza della carta, la ruvidezza e la scelta di font (ITC Souvenir, ossia il font dei librogame per antonomasia fin dalle prime edizioni di Lupo Solitario, mi conferma l’illustratore , mentre Titoli e numeri usano un font chiamato Sheepman), registri di gioco e disegni di cartigli vari, carattere e scala di grigi e il formato pocket (economica, diremmo qua) costituiscono un gran portale temporale che fa fare un gran viaggio in quel tempo in cui passavamo i pomeriggi a giocare ai librogame, negli anni del capostipite Lupo Solitario. Una scelta stilistica che ho apprezzato moltissimo.

Che altro dire senza rovinarvi la sorp.. il gioco?

Lasciate ogni borsa e soprabito negli appositi armadietti, oh voi che entrate!

Per tutto il resto, c’è il PoDePa, sì, il potere delle parole, quello tipo Come fare cose con le parole (che fatica, la semiotica! >^_-<). Come, non lo conoscete? Certo che lo conoscete! Divertimento assicurato per tutti gli amanti, delle parole, delle storie, come dei sogni.

Ora ci si riacciambella sulla sedia in cucina e s’aspetta il proseguo ^^ ❤️

PS: Lo trovate anche a Lucca Comics & Games, stand Raven, insieme tra l’altro all’autrice, dal 28 ottobre all’1 novembre 2022! >^^<

Qui l’autrice allo stand Raven @Play Modena 2022, a firmare copie insieme a Lorenzo Trenti ^^

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