Lucca Comics and Games

Lucca Comics and Games, il direttore Renato Genovese a gattaiola.it: “Si può far meglio. Priorità a visitatori e sicurezza. Ed eventi gratuiti solo per chi paga l’ingresso”

comics 2014 filla via vittorio veneto sabatoNei precedenti articoli ho parlato della difficoltà di trovare un termine di paragone adeguato per un festival come LC&G, e di come si sia attestato in questi ultimi anni come il più affollato evento culturale quantomeno europeo, con un pubblico del tutto particolare che si rinnova ogni anno crescendo di numero ed età, con le sue passioni ed i suoi sogni, che (questi ultimi) sembrano non invecchiare mai.

Qui riassumo i numeri dell’edizione 2014 di Lucca Comics and Games:
. 4 giorni di festival
. 5 sezioni: Comics, Games, Junior, Music& Cosplay e Movie
. circa 400mila persone presenti in città
. di cui circa 240mila paganti
. oltre 700 stand
. oltre 500 tra eventi, incontri, workshop
. 1.500 gli iscritti alle sfilate del Cosplay
. 55mila metri quadrati occupati dal festival
. 26 le aree del centro storico coinvolte (tra cui baluardi e cortine delle mura rinascimentali)
. (di cui) 10 auditorium cittadini, 2 cinema e l’auditorium Artè nel comune di Capannori
. giorno di maggior affluenza il sabato, con 100mila presenze

Con questi numeri, la città ha dato il meglio di sé: con un lavoro di concerto tra gli enti è stata pedonalizzata la parte di circonvallazione che separa la città dalla stazione, è stata cambiata la viabilità e creati ulteriori parcheggi nel comune di Capannori.

I problemi nei servizi. Trenitalia ha finalmente introdotto alcune corse straordinare, anche se sono ancora molto lontane dal soddisfare la richiesta, e le problematiche si sono evidenziate in particolar modo alla stazione, con code troppo lunghe per l’attesa dei treni. Ma anche con le navette da e per Capannori, per il traffico troppo intenso. E le compagnie telefoniche, evidentemente non trovano conveniente intervenire per 4 giorni sulle antenne lucchesi, per impedire che la rete mobile vada in tilt dalle 10 alle 18.

Nonostante le misure prese, il giorno di maggiore afflusso, cioè il sabato, il sovraffollamento sembra rimanere un problema. Anche se a mio avviso il lamento non può e non deve diventare leit motiv di un evento che porta ricchezza culturale, sociale ed economica non solo alla città ma a tutto il mercato culturale italiano (e ne parlerò nel prossimo articolo), in assoluta controtendenza con… con molte cose, in questo difficile momento.

Mi chiedo infatti: a fronte dell’indotto economico e del successo, i disagi che crea, quanto pesano se messi sulla bilancia dei risultati che si ottengono? Se da una parte non è giusto farsi ore di cose per entrare in padiglioni per i quali si è pagato (come però accade anche in altre manifestazioni, concerti di massa compresi), il numero dei visitatori smentisce da solo questa critica. E le centinaia di persone che si sono fatte un’ora e mezzo di fila, sabato, per entrare nel padiglione SW dove non c’erano che modelli in esposizione (voglio dire… mica Han Solo in carne e ossa! >^_-<), pure.

Renato GenoveseProprio di questo ho parlato con Renato Genovese, direttore di Lucca Comics and Games.

“L’ultima edizione è stata una cosa incredibile, e abbiamo attestati di enorme stima da tutto il mondo. Però a fronte del successo, ci sono anche alcune cose che possono essere migliorate, ed io devo guardare a quelle”.

“Noi facciamo il festival per i visitatori e quindi dobbiamo cercare di fare in modo che i visitatori stiano bene – prosegue -. Non ho ancora ricette, anche perché qualsiasi proposta viene valutata da un tavolo in cui siedono gli enti e le strutture che si occupano della sicurezza. Ho però diversi elementi da mettere insieme, e penso a un cambiamento, se possibile, strutturale, guardando il territorio e gli eventi che possano accompagnare la manifestazione”.

Come? “Quello che aumenta la difficoltà della vivibilità della manifestazione è la folla di chi usufruisce gratuitamente delle iniziative, appunto, gratuite, come mostre, concerti, proiezioni. Un’idea è lavorare sull’accesso a queste iniziative, di cui fruire sempre gratuitamente, ma per chi ha il biglietto”.

E perché non pensare a una destagionalizzazione? “Percorrere questa strada non è possibile: un’edizione primaverile significherebbe tornare agli anni Novanta, in cui si pagavano due manifestazioni per non avere il doppio degli incassi. Inoltre, con lo scenario attuale di fiere e con in Italia, faremmo una concorrenza che nuocerebbe a diverse realtà”.

“Uno dei principali problemi resta la logistica di accesso: i parcheggi a Capannori hanno funzionato tranne il sabato, quando per un eccesso di traffico le navette non riuscivano a circolare abbastanza velocemente. Potremmo però pensare di utilizzare i campi abbandonati vicino all’autostrada, in zona uscita Lucca Est”.

“Non vogliamo comunque rischiare in nessun modo che accada qualcosa. Non è mai accaduto dal 2006, da quando cioè abbiamo portato la manifestazione in centro storico, e da allora a Lucca Comics and Game sono venute qualcosa come 1milione 900mila persone. Faremo di tutto perché Lucca sia sempre più sicura”.

 

@annabenelu

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