Lucca Comics and Games

Con le mostre di Palazzo Ducale, parte il countdown per Lucca Comics & Games 2018 #LuccaCG18

Il primo ‘passo’ di avvicinamento all’edizione 2018 di Lucca Comics & Games è l’inaugurazione delle mostre di Palazzo Ducale.

Aperte a ingresso libero, chiuderanno assieme alla manifestazione il 4 novembre e si tratta di sette esposizioni di opere di grandi maestri o di artisti che si affacciano adesso sul mondo dell’illustrazione (almeno in Italia) e sui quali Lucca Comics & Games intende scommettere.

 

roberto iraceLa mostra più attesa è sicuramente quella di Leiji Matsumoto, il sensei ‘padre’ di personaggi che sono entrati veramente nell’immaginario collettivo, come la Corazzata Yamato, il Galaxy Express 999 e, soprattutto, Capitan Harlock. Matsumoto porta a Lucca 40 tavole originali, appositamente scelte da lui per soddisfare i gusti dei fans italiani. [nella foto, il curatore Roberto Irace]

Nessuno come il sensei è riuscito a incarnare i valori profondi del Giappone degli Anni Settanta, trasformandoli in narrazioni e personaggi che sono diventati dei ‘must’. La Corazzata spaziale Yamato, di fatto, rappresenta il riscatto della sconfitta del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale, raffigurato con il suo sacrificio. E Capitan Harlock – che ha fatto sognare così tanti ragazzi – propone sulla sua astronave Arcadia, un modello di comunitarismo ideale, contrapposto a una terra in preda all’edonismo e al consumismo del boom economico. E, infine, il Galaxy Express altro non è che un romanzo di formazione per immagini: il viaggio di un ragazzo che, guidato da una donna che gli fa da madre, trova alla fine il suo posto nel mondo.

inaugurazione

Attesa c’è anche per la mostra di Neal Adams dalla cui matita sono usciti alcuni dei più famosi personaggi della Dc Comics: Deadman, Lanterna Verde, Green Arrow, ma soprattutto il supereroe dei supereroi Dc, Batman. Adams, con il suo tratto ha esplorato il lato oscuro del fumetto – come cita anche il titolo della sua mostra – dando alla fine una dimensione più realistica a questi personaggi, a volte apparsi un po’ troppo patinati.

 

visitatoriIl Giappone è rappresentato anche da un altro artista, oltra a Matsumoto, e si tratta di Junji Ito. La mostra dedicata a Ito si intitola ‘La spirale della mente. L’inferno della carne’: un titolo altamente evocativo che fa comprendere fin da subito in che universo ci proietta il maestro giapponese. Al tratto scarno e caricaturale dei suoi predecessori nell’horror, Ito infatti contrappone un minuzioso, realistico ed efferato realismo grafico, reso brutalmente efficace dalle sua approfondite conoscenze medico-anatomiche. Così, se da un lato il suo body horror colpisce e intriga, dall’altro Ito dissemina i suoi lavori di sottotesti – dall’introspezione psicopatologica, alla critica sociale – riuscendo nella difficile impresa di essere pop e intellettuale allo stesso tempo. Ito ama parlare con i suoi lavori di disturbi di percezione, di somatizzazioni ossessivo-compulsive, di paure ataviche, ma anche della fascinazione per l’autodistruzione e di alienazione. Nello sviluppo del suo discorso artistico, invece, pesa a piene mani da altre forme espressive come il cinema (da Hitchcock alla fantascienza classica, ai b-movie), la lettratura (Lovecraft e King), la pittura (Dorè, Escher e Bosch)

 

 

Altro protagonista è Benjamin Lacombe, classe 1982, uno dei più apprezzati illustratori per ragazzi della nuova scuola francese: la mostra raccoglierà le tavole originali di alcuni dei suoi più importanti lavori, come ‘Carmen’, ‘Alice’ e ‘Frida’, ma anche gli inediti del ‘Mago di Oz’. Ha esposto i suoi lavori nelle più importanti gallerie del mondo, come ‘L’Art de rien’ a Parigi, il ‘Dorothy Circus’ di Roma, ‘Ad hoc Art’ di New York e al ‘Maruzen’ di Tokyo.

 

Sempre dalla Francia arriva un altro protagonista delle mostre 2018: Jérémie Moreau, giovane talento al quale il Festival ha deciso di dedicare una mostra personale. Per la prima volta in Italia, i lettori potranno ammirare da vicino le opere di un vero astro nascente dei disegni animati che in pochi anni ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. La mostra a lui dedicata è intitolata ‘Movimento costante’ e mette in mostra le tavole di questo sopraffino interprete visivo di scrittori d’Oltralpe, come Lupano e Donner: Moreau ha  anche incarnato le vesti di autore unico, regalando al suo pubblico capolavori quali ‘Max Winson’ e la ‘La saga di Grimr’. Ha anche una forte esperienza nel mondo dell’animazione come character designer, dimostrandosi così artista decisamente eclettico.

 

lrnz e vietinaNon poteva mancare la mostra dell’autore del manifesto 2018, LRNZ che porta a Lucca Comics & Games la visione rinascimentale di un artista contemporaneo. Le opere di Lorenzo Ceccotti – il vero nome di LRNZ – sono riconoscibili per il segno accattivante. Dal collettivo dei Superamici a ‘Golem’, da ‘Astrogamma’ a ‘Monolith’, senza tralasciare illustrazioni, copertini e il making of del poster di Lucca Comics & Games 2018, la mostra di Palazzo Ducale permette di conoscere più a fondo questo poliedrico artista: un viaggio all’interno di un mondo distopico di questo artista. [Nella foto: LRNZ ed Emanuele Vietina]

 

Infine, Sara Colaone con il suo tratto elegante ed evocativo immerge il lettore nelle atmosfere rarefatte delle sue storie e qua sarà presente con le sue nella mostra dal titolo ‘Nel segno di Leda’ che permette di approcciarsi al mondo di questa artista, nata a Pordenone ma bolognese di adozione. La Colaone realizza in genere storie brevi e graphic novel, come ‘Ciao ciao bambina’ e il pluripremiato ‘In Italia sono tutti maschi’. Realizza numerose illustrazioni e copertine per importanti editori sia italiani che esteri. Grazie al suo tratto elegante ed evocativo, immerge il lettore nelle atmosfere rarefatte delle sue storie.

Insomma, il conto alla rovescia per il 31 ottobre è iniziato e, per ingannare l’attesa, ci possiamo immergere in sette mondi diversi, spesso lontani tra loro, racchiusi nello scrigno di Palazzo Ducale.

E, infine, immancabili, gli orari delle mostre: fino al 29 ottobre saranno visitabili dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Dal 30 ottobre al 3 novembre dalle 9 alle 21 e, infine, il 4 novembre dalle 9 alle 19.

 

 

[Foto: Ufficio Stampa]

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