Lucca Comics and Games

Karl Kopinski e Paul Bonner ospiti d’onore dell’Area Perfomance a #LuccaCG19

Opera di Paul Bonner

Sono Karl Kopinski e Paul Bonner le guest star di ‘Luk 4 Fantasy’, lo spazio all’interno del Padiglione Carducci, dedicato ad artisti e illustratori dell’arte fantasy, dove sono comprese anche la ‘Artist Alley’ e l’Area Performance, dove gli artisti presenti all’edizione 2019 di Lucca Comics & Games si alterneranno, come oramai di tradizione, ai cavalletti per dipingere un’opera che sarà poi messa all’asta per scopi benefici.

Opera di Karl Kopinski

Per Kopinski non si tratta certo di una novità l’essere a Lucca: oramai da anni presente alla manifestazione lucchese, ogni anno sceglie Lucca per un periodo di vacanza con la sua famiglia e, quest’anno, ha trasformato il suo soggiorno estivo lucchese in una vera e propria sfida. Ha disegnato delle pietre e, poi, con i figli, è andato a nasconderle in angoli della città, aprendo una ‘caccia al tesoro’ che ha richiamato non pochi appassionati della sua arte. Del resto, è uno degli artisti più ricercati da aziende di importanza mondiale, quali la Games Workshop e deve molto del suo successo alle illustrazioni delle carte collezionabili di ‘Magic: The Gathering’. Ma il suo successo lo si deve anche alle sue rappresentazioni anche per il gioco da tavolo ‘Zombicide’. Ma Kopinski – inglese di Nottingham – è stato anche protagonista di una delle più suggestive mostre di Lucca Comics & Games, nel 2015, quando ci accompagnò a visitarla.

Opera di Bonner

L’altro ospite d’onore di ‘Luk 4 Fantasy’ è Paul Bonner, pluripremiato illustratore, che da più di 20 anni collabora con le più importanti case editrici di giochi. Ha lavorato su ‘Il mondo di Lupo Solitario’ e le sue opere sono divenute copertine di alcuni moduli del famoso gdr ‘Dungeons & Dragons’. Ha collaborato anche con Games Workshop, Fasa Corporation, Riotminds e Rackham. Negli anni ha legato il proprio nome alle grandi saghe fantasy di J.R.R. Tolkien e Lloyd Alexander.

Area Performance: un luogo fisico e un’associazione – L’area Performance è nata nel 1998, da un’idea di Rick Berry e, anno dopo anno, è divenuta un evento permanente del festival, con il suo spettacolo continuo che vede artisti di tutto il mondo cimentarsi ‘en plein air’ con tele e pennelli. Sono decine gli artisti che si alternano, nel corso della manifestazione, per dipingere dal vivo un’opera che, nell’ultimo giorno, sarà venduta all’asta per scopi benefici, cosa che venne istituzionalizzata nel 2002 dall’allora direttore di Lucca Comics & Games, Emanuele Vietina, adesso direttore generale di Lucca Crea.

Nel 2010 è stato compiuto un altro passo avanti in questo cammino di tale area: in quell’anno, infatti, nacque l’associazione culturale senza scopo di lucro ‘Area Performance’ che ha lo scopo di portare avanti progetti di beneficenza, usando proprio il ricavato delle donazioni dell’asta: ad oggi, tra gli altri, ne hanno beneficiato Dynamo Camp, Emergency e il reparto pediatrico dell’ospedale di Lucca.

La visita alla mostra nel 2015

Anche quest’anno, insomma, l’Area Performance si preannuncia come uno dei punti di maggiore attrattività o, come dice Kopinski, un «artists’ playgroud», in grado di accogliere la community degli artisti, dai grandi maestri fino alle future promesse e dando a tutti l’opportunità di esprimere la propria arte, all’insegna dei valori di inclusione, rispetto e gratitudine che Lucca Comics & Games ha fatto propri e infonde in ogni suo progetto.

@fedisp

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