Cosa è un gioco?

A che giochi giochiamo? Un questionario per costruire una mappa dei giocatori italiani. Partecipa anche tu!

Giochi da tavolo o giochi di ruolo? Playstation o Nintendo? Quali sono le nostre abitudini ludiche? A quale gioco o giochi preferiamo giocare, e con chi?  E le serie? E gli amici? E durante il lockdown?

Insomma, le abitudini ludiche in Italia in questo 2020-21 in cui tanti elementi di trame fantastiche di ambientazione distopica che “frequentiamo” attraverso libri, vg e gdr ci sembrano essere drammaticamente venute a far parte delle nostre vite sul pianeta Terra…

Il questionario ci misura quindi la febbre… ludica! >^_^<
Di più: il questionario è tuo amico!, potremmo dire se ci trovassimo nel Complesso Alpha! >^_-<

Alan Mattiassi speaking @TED

Scherzi a parte, è realizzato dal un docente e ricercatore di Psicologia della Comunicazione Alan Mattiassi, neuroscienziato che opera nell’ambito del gioco, del giocare e della gamification, membro del comitato scientifico dell’Archivio Italiano del Gioco e del Game Science Research Center, socio PlayRes, docente della Scuola di Fallimento e all’Università di Udine, membro del comitato scientifico della Tavola Esagonale e dell’Archivio Nazionale del Gioco, che ha fatto anche un TED dedicato al gioco come modo per conoscersi, è assegnista di ricerca su progetti co-finanziati dalla Comunità Europea legati al gioco e sta tenendo il partecipatissimo corso “Volontari in gioco” (oltre 100 iscritti) per l’associazione ludica “La Costola dei Barbari” di Trieste.

Il questionario – spiega Mattiassisarà utilizzato per arricchire le analisi sulle abitudini ludiche rilevate all’interno del progetto europeo Free to Choose 5 anni fa. Ne guadagneremo (TUTTI) un confronto per poter analizzare i cambiamenti avvenuti in 5 anni sui temi del questionario ma anche rispetto alla pandemia e rispetto alla sensibilizzazione che è stata fatta all’interno del mondo del gioco in questi anni.

Dico che ne guadagneremo TUTTI perché è un lavoro che porto avanti professionalmente ma in assenza totale di fondi, quindi io ne guadagnerò esattamente quello che tutti i partecipanti e anche chi è solo interessato guadagnerà: conoscenza.

Quale la deadline per partecipare? Non c’è deadline ma dobbiamo arrivare ad avere un campione più ampio del precedente (2100 persone) per poter fare delle analisi sensate, quindi quando avremo grossi numeri procederò con le analisi e chiuderò il questionario.

Al contrario che 5 anni fa, ora siamo interessati a tutte le fasce della popolazione; il precedente era più rivolto alla fascia interessata dal progetto, cioè 16-29 anni, anche se abbiamo raccolto dati da chiunque volesse compilarlo. Pertanto, sarà importante farlo girare anche in contesti popolati da persone nella fascia d’eta 16-29 SOLO per un paragone, ma in realtà ci interessano tutte le fasce.

Come si legge nella presentazione, il questionario ha lo scopo di indagare le abitudini ludiche e una serie di argomenti correlati; è identico a quello utilizzato nel 2016 all’interno della ricerca etnografica finalizzata a dare una base empirica al progetto “Free to Choose”, che aveva obiettivi di impatto sociale da raggiungere attraverso la creazione di un gioco da tavolo. Il progetto ha ricevuto il riconoscimento di “best practice” dalla comunità europea.

Il questionario viene riutilizzato per rilevare eventuali cambiamenti nelle abitudini ludiche delle persone oltre che tracciare un profilo delle abitudini ludiche nel 2021. La compilazione richiederà circa 15 minuti. Alcune domande potranno sembrare simili ma non si tratta di un errore.

Tutte le risposte e i dati saranno trattati in modo confidenziale e completamente anonimo. I dati raccolti saranno trattati in forma aggregata e saranno utilizzati esclusivamente per fini di ricerca scientifica. L’unico dato personale richiesto è l’e-mail, che servirà solamente a tenere traccia del numero di rispondenti diversi a questo questionario (direttive della Comunità Europea per la ricerca del 2016). E’ possibile interrompere la partecipazione in qualsiasi momento, senza l’obbligo di fornire alcuna motivazione: ciò comporterà il non utilizzo dei dati.

Xcard: alcune domande potrebbero urtare la sensibilità, ma sarà comunque possibile rispondere in maniera neutra. Gli obiettivi di ricerca includono anche come i partecipanti rispondono a queste domande più delicate, e se c’è stata un cambiamento su questi temi negli ultimi 5 anni.

Clicca qui per partecipare

(https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeB7GskaEjw5U-kclwmgKj1QrigxwSh4neu8vP3ZbQ6E8UKeg/viewform)

@annabenelu

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